Preaffettato ed export guidano la crescita della Coppa di Parma Igp

Sono arrivate dal preaffettato e dai mercati internazionali le migliori notizie per la Coppa di Parma Igp, che archivia il 2025 con un fatturato al consumo di 78 milioni di euro, rispetto ai 74 milioni del 2024 (+5,4%). I dati sono stati diffusi dal Consorzio della Coppa di Parma Igp, l’ente di tutela che racchiude 21 aziende associate per un comparto da oltre 500 occupati tra addetti diretti e lavoratori legati all’indotto. Le vaschette hanno fatto registrare un +26% di crescita, passando dai 415.000 chilogrammi destinati del 2024 ai 525.000 degli scorsi 12 mesi. Il valore al consumo si è attestato a 30 milioni di euro (rispetto ai 25 milioni precedenti), rappresentando così il 38% del fatturato complessivo.

LA FRANCIA RESTA IL PRIMO MERCATO
L’incremento è dovuto soprattutto all’estero, che ha superato il 30% di incidenza sulle vendite, per un totale di oltre 700.000 chili. La principale area di esportazione è l’Europa, con la Francia che rimane il primo mercato, mentre il Canada si conferma il punto di riferimento per quanto riguarda i paesi extra Unione Europea.
Quanto all’Italia, il principale canale di commercializzazione è la Gdo, con una quota del 70%, mentre l’altro 30% viene commercializzato dall’Horeca, definito fondamentale dal Consorzio sia in termini di reputazione che di valorizzazione del prodotto.

MATERIA PRIMA ANCORA SOPRA I LIVELLI DEL PRE-COVID
Sul fronte dei volumi, il risultato è in linea con il 2024: sono stati 3,5 i milioni di chilogrammi di carne lavorata, di cui 1,8 milioni (-6%) destinata al prodotto certificato per un fatturato alla produzione di circa 29 milioni di euro. Il costo della materia prima (ovvero la porzione muscolare del collo del suino) dopo tre anni consecutivi non è aumentato, sebbene i prezzi siano ancora molto al di sopra della media pre-Covid.
Siamo estremamente soddisfatti dell’ottimo riscontro avuto dal preaffettato – dichiara Fabrizio Aschieri, Presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma Igp (nella foto a destra) – all’interno di una rinnovata fiducia da parte dei consorziati nello spingere in questa direzione. D’altronde la vaschetta ha diversi pregi per il cliente finale, soprattutto in termini di comodità e di qualità nel mantenere inalterati gli aromi e i profumi tipici di questo prodotto d’eccellenza. Inoltre, accogliamo con piacere i dati positivi sull’export su cui dovremo investire maggiormente per far conoscere la Coppa di Parma Igp sempre di più sui mercati internazionali”.