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L’e-commerce italiano raggiunge i 90,6 miliardi di euro

La crescita c’è stata, ma inevitabilmente l’inflazione ha fatto la sua parte. L’e-commerce italiano ha raggiunto nel 2025 i 90,6 miliardi di euro, con un incremento del 6,1% del fatturato, sostenuta dall’effetto prezzi che ha pesato per un 2% circa. Il dato emerge dal report sul commercio digitale realizzato da Casaleggio Associati e che dettaglia il valore dei diversi settori. Viaggi e Turismo restano trainanti, con un valore online stimato in oltre 22 miliardi di euro, ma con una variazione molto contenuta (+0,9%) seguiti da Marketplace (17,1 miliardi) in forte espansione (+15,7%), Tempo Libero (13,4 miliardi, +0,4%) e Moda (6,5 miliardi, +8,8%). A seguire ci sono Gambling (6 miliardi, +19,7%) e soprattutto l’Alimentare, attestato a 4,9 miliardi di euro e cresciuto del 5% rispetto al 2024.

AI CONTENUTI CI PENSA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Quest’anno lo studio di Casaleggio Associati si è focalizzato sull’intelligenza artificiale e su come sta trasformando l’esperienza di acquisto online. Tra i principali utilizzi da parte delle imprese e-commerce emergono la creazione automatizzata di contenuti prodotto, la gestione Seo, le traduzioni, l’analisi dei dati, il customer service e la personalizzazione della customer experience. Il principale ostacolo all’adozione segnalato dalle aziende riguarda la difficoltà nel selezionare il partner tecnologico più adatto, seguita dalla difficoltà nel dimostrare il Roi delle soluzioni di AI.

OTTIMIZZARE LE PRESTAZIONI DEL SITO È LA PRIORITÀ
Sul fronte degli investimenti a breve termine, le aziende italiane si concentrano principalmente sull’ottimizzazione del sito in termini di prestazioni, tecnologie e customer experience (14% delle risposte). Seguono, con pesi simili, la sperimentazione o adozione di tecnologie AI e gli investimenti in marketing e promozione, entrambi al 13%.
Il budget marketing per l’e-commerce riflette una progressiva diversificazione delle strategie digitali. Il Search Engine Marketing (Sem) rimane la voce principale con il 22%, ma registra un calo rispetto al 30% dello scorso anno, segnale dell’aumento dei costi delle keyword. Il Seo si conferma stabile al 16%.

INSTAGRAM VINCE IN EFFICACIA
Tra le piattaforme social, Instagram prevale: il 22% degli intervistati la giudica molto efficace e un ulteriore 29% efficace. Seguono YouTube (molto efficace per il 18%), WhatsApp Business (15% di massima efficacia, 44% di efficacia) e Facebook (10% di massima efficacia, 25% di valutazioni positive). TikTok risulta molto efficace per il 9% delle aziende, con una distribuzione delle percezioni più polarizzata rispetto agli altri canali.

I TREND DI SVILUPPO SECONDO LE AZIENDE
Guardando al 2026, i trend destinati ad accelerare toccano l’intera filiera digitale, andando dai modelli AI predittivi e personalizzati in tempo reale (17% delle aziende) al commercio conversazionale e customer service automatizzato tramite chatbot (14%), fino alle soluzioni AI per migliorare la customer experience con interazioni contestuali (12%) e alle comunicazioni proattive per prevenire l’abbandono dei clienti (8%). A seguire, ci sono l’Agentic Commerce, ovvero la gestione autonoma dei clienti tramite agenti AI (7%), e l’automazione nella gestione delle scorte e nella logistica (7%)

LA GERMANIA È IL PRINCIPALE SBOCCO ESTERO
Sul fronte della presenza internazionale, gli e-commerce italiani si concentrano principalmente nei mercati europei. La Germania è il principale sbocco estero (13% degli operatori), seguita da Francia (12%) e Spagna (10%). Tra gli altri mercati rilevanti figurano Paesi Bassi e Svizzera (entrambi al 9%), Portogallo (8%) e Regno Unito (7%). Al di fuori dell’Europa, gli Stati Uniti rappresentano il principale paese di destinazione con il 5% delle aziende presenti.
La ricerca completa “Ecommerce Italia 2026” (in italiano e in inglese) è scaricabile al link: www.ecommerceitalia.info/report/ecommerce-italia-2026/