Una svolta fondamentale: è questa la valutazione che FederBio dà dell’intesa raggiunta dalla Conferenza Stato-Regioni sul “Marchio del biologico italiano”, istituito dalla Legge 23/2022. “L’intesa che dà il via libera al decreto sul Marchio del biologico italiano è un altro tassello per l’avvio di una misura che può contribuire allo sviluppo del settore – dichiara Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – costruendo fiducia e tracciabilità, sostenendo i nostri produttori e garantendo ai cittadini la massima riconoscibilità del biologico nazionale”.
UNO STRUMENTO DI RILANCIO PER LA FILIERA
VENDITE NAZIONALI IN CRESCITA, BENE ANCHE L’EXPORT
A riprova delle prospettive favorevoli del comparto, Mammuccini cita le anticipazioni dei dati dell’Osservatorio Sana: “Nel 2025 le vendite di alimenti biologici in Italia sono aumentate del 6,2%, raggiungendo 5,5 miliardi di euro, mentre l’export sfiora i 3,9 miliardi. Si tratta di un segnale chiaro: i cittadini sono sempre più attenti alla sostenibilità e questo marchio aggiunge un’ulteriore garanzia per chi acquista consapevolmente”.