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Il fai da te sfiora 1,4 miliardi di euro nel primo trimestre 2026

Il settore del fai da te archivia un primo trimestre dell’anno in un quadro di sostanziale tenuta. Secondo l’ultimo report analitico che confronta il periodo gennaio-marzo 2025 con lo stesso trimestre del 2026, sul perimetro TSR (Total Store Report), il mercato ha registrato una lieve flessione dello 0,8%, con un giro d’affari complessivo che passa da 1.396,2 a 1.384,7 milioni di euro. Il dato si basa su rilevamenti NielsenIQ ed è stato diffuso da Bricoday, l’evento dedicato ai mondi del Brico-Home-Garden in programma il 23-24 settembre 2026 presso la Fiera Milano Rho.

BENE GLI ELETTRODOMESTICI, RALLENTANO LEGNO E ILLUMINAZIONE
Sebbene il dato aggregato mostri una sostanziale stabilità, l’analisi delle singole categorie merceologiche del fai da te rivela cambiamenti nelle priorità d’acquisto degli italiani. Il protagonista del trimestre è il comparto degli elettrodomestici (grandi e piccoli), che incassa un incremento percentuale record a doppia cifra. Segnali molto positivi arrivano dal settore giardinaggio, che sale dell’8%. In ascesa anche automotive e materiale elettrico.
Di contro, alcuni settori storici mostrano segni di debolezza. Il calo più vistoso riguarda il legname (-8%). In contrazione anche l’illuminazione (-5%). I comparti “hard” come edilizia e sanitario mantengono le posizioni dominanti del mercato fai da te, pur registrando entrambi una flessione del 3%. Sostanzialmente invariato il comparto casalingo, mentre la ferramenta si conferma tra le categorie più vendute.

MODERATO OTTIMISMO PER LA SECONDA PARTE DELL’ANNO
In generale, si nota un miglioramento dei risultati rispetto alla seconda parte dello scorso anno, che aveva segnato un complessivo -3,5% a valore. “Dopo un 2025 molto deludente per il mercato del bricolage – affermano gli organizzatori di Bricoday – i dati del 1° trimestre 2026 lasciano spazio a un moderato ottimismo. Alcuni settori faticano a uscire dal periodo negativo mentre altri, il garden in particolare, mostrano segni di vitalità. Confidiamo in ulteriore miglioramento dell’evoluzione del mercato e l’ottimo andamento delle prenotazioni degli stand a Bricoday ci fa ben sperare in una ripresa nella seconda parte dell’anno”.
A inizio maggio 2026, sono più di 380 le aziende iscritte alla prossima edizione di Bricoday. Il comparto Casa e Illuminazione è rappresentato da circa il 40% delle imprese già confermate; segue a ruota il settore DIY/Tecnico. Più distanziato ma in accelerazione il mondo del giardinaggio (al 16%), mentre i brand partecipanti al salone tematico Bricoday Digital (già Digital Village) sono al momento al 5%.

IL CONSUMATORE PRIVILEGIA IL COMFORT DOMESTICO
In definitiva, i primi tre mesi del 2026 consegnano un settore fai da te in trasformazione che dimostra una notevole capacità di adattamento. Se da un lato alcuni comparti rifiatano, la crescita del peso di altre categorie rivela un consumatore sempre più orientato al miglioramento del comfort domestico e la cura del verde, privilegiando l’aggiornamento tecnologico degli elettrodomestici a scapito degli interventi edilizi e strutturali più hard.
La sfida per i DIY superstore nel resto dell’anno – sottolineano gli organizzatori di Bricoday – sarà intercettare questa polarizzazione dei consumi, bilanciando i reparti storici con i segmenti emergenti.