CLOSE
Home Tags Fiere

Tag: Fiere

Il fai da te sfiora 1,4 miliardi di euro nel primo trimestre 2026

Il settore del fai da te archivia un primo trimestre dell’anno in un quadro di sostanziale tenuta. Secondo l’ultimo report analitico che confronta il periodo gennaio-marzo 2025 con lo stesso trimestre del 2026, sul perimetro TSR (Total Store Report), il mercato ha registrato una lieve flessione dello 0,8%, con un giro d’affari complessivo che passa da 1.396,2 a 1.384,7 milioni di euro. Il dato si basa su rilevamenti NielsenIQ ed è stato diffuso da Bricoday, l’evento dedicato ai mondi del Brico-Home-Garden in programma il 23-24 settembre 2026 presso la Fiera Milano Rho.

BENE GLI ELETTRODOMESTICI, RALLENTANO LEGNO E ILLUMINAZIONE
Sebbene il dato aggregato mostri una sostanziale stabilità, l’analisi delle singole categorie merceologiche del fai da te rivela cambiamenti nelle priorità d’acquisto degli italiani. Il protagonista del trimestre è il comparto degli elettrodomestici (grandi e piccoli), che incassa un incremento percentuale record a doppia cifra. Segnali molto positivi arrivano dal settore giardinaggio, che sale dell’8%. In ascesa anche automotive e materiale elettrico.
Di contro, alcuni settori storici mostrano segni di debolezza. Il calo più vistoso riguarda il legname (-8%). In contrazione anche l’illuminazione (-5%). I comparti “hard” come edilizia e sanitario mantengono le posizioni dominanti del mercato fai da te, pur registrando entrambi una flessione del 3%. Sostanzialmente invariato il comparto casalingo, mentre la ferramenta si conferma tra le categorie più vendute.

MODERATO OTTIMISMO PER LA SECONDA PARTE DELL’ANNO
In generale, si nota un miglioramento dei risultati rispetto alla seconda parte dello scorso anno, che aveva segnato un complessivo -3,5% a valore. “Dopo un 2025 molto deludente per il mercato del bricolage – affermano gli organizzatori di Bricoday – i dati del 1° trimestre 2026 lasciano spazio a un moderato ottimismo. Alcuni settori faticano a uscire dal periodo negativo mentre altri, il garden in particolare, mostrano segni di vitalità. Confidiamo in ulteriore miglioramento dell’evoluzione del mercato e l’ottimo andamento delle prenotazioni degli stand a Bricoday ci fa ben sperare in una ripresa nella seconda parte dell’anno”.
A inizio maggio 2026, sono più di 380 le aziende iscritte alla prossima edizione di Bricoday. Il comparto Casa e Illuminazione è rappresentato da circa il 40% delle imprese già confermate; segue a ruota il settore DIY/Tecnico. Più distanziato ma in accelerazione il mondo del giardinaggio (al 16%), mentre i brand partecipanti al salone tematico Bricoday Digital (già Digital Village) sono al momento al 5%.

IL CONSUMATORE PRIVILEGIA IL COMFORT DOMESTICO
In definitiva, i primi tre mesi del 2026 consegnano un settore fai da te in trasformazione che dimostra una notevole capacità di adattamento. Se da un lato alcuni comparti rifiatano, la crescita del peso di altre categorie rivela un consumatore sempre più orientato al miglioramento del comfort domestico e la cura del verde, privilegiando l’aggiornamento tecnologico degli elettrodomestici a scapito degli interventi edilizi e strutturali più hard.
La sfida per i DIY superstore nel resto dell’anno – sottolineano gli organizzatori di Bricoday – sarà intercettare questa polarizzazione dei consumi, bilanciando i reparti storici con i segmenti emergenti.

Parma capitale internazionale del barbecue

Doppio appuntamento nei padiglioni di Fiere di Parma, dall’11 al 14 aprile 2026: BBQ Expo e Butcher Show – frutto della partnership tra Area Fiera e Fiere di Parma – occupano circa 40.000 metri quadrati di superficie espositiva e riuniscono, per la prima volta sulla stessa piattaforma, la filiera della carne e della ristorazione. Due manifestazioni complementari dedicate al mondo del barbecue, 400 brandi, 68 eventi e academy tenute da 42 pit master, più di 100 macellai in fiera, in gara e in aula, provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Secondo gli ultimi dati Ismea, la produzione italiana del comparto cresce del 3,4% a volume, dopo il +6,3% del 2024: un dato in controtendenza rispetto al contesto europeo, dove la produzione di carni bovine si è ridotta del 3,2%, con cali significativi in Germania (-7,9%) e Paesi Bassi (-13%). Il valore della filiera nella fase agricola supera i 4 miliardi di euro, mentre il fatturato dell’industria delle carni bovine raggiunge 6,7 miliardi di euro, in crescita del 7% sul 2023. Numeri che confermano la vitalità di un settore in evoluzione, che a Parma trova un nuovo spazio di confronto, visione e crescita.

GENERARE OPPORTUNITÀ, FACENDO CULTURA DEL CIBO
BBQ Expo e Butcher Show – dichiara Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma – uniscono due mondi sempre più convergenti: la cultura gastronomica del fuoco, con tutto il sistema tecnico e produttivo che la sostiene, e la professione della macelleria che, come format di retail o reparto in Gdo, è in rapida evoluzione con competenze e modelli di business che la collocano tra i mestieri più dinamici del food. Parma non è diventata Food Valley per caso: è un territorio con una vocazione produttiva e culturale profonda, dentro cui questi appuntamenti trovano la loro logica più naturale. La nostra visione è che Parma sia una fiera-piattaforma in cui filiere diverse si connettono e si strutturano, generando opportunità concrete per le imprese facendo cultura del cibo”.

BBQ EXPO: QUANDO IL FUOCO DIVENTA GASTRONOMIA
BBQ Expo occupa il Padiglione 3 con un’offerta che copre l’intera filiera dell’outdoor cooking: barbecue e smoker di nuova generazione, sistemi per la gestione del calore, accessori tecnici, combustibili, rub e spezie che anticipano i trend del gusto. Accanto all’offerta espositiva, spazio al design degli spazi esterni: soluzioni per cucine outdoor che confermano come il giardino sia diventato una stanza progettata con gli stessi materiali e la stessa cura degli ambienti interni.
Il barbecue italiano ha compiuto un salto di maturità. Non è più solo un fenomeno che guarda con curiosità al mondo americano: oggi lo reinterpreta in chiave tricolore, innestando su cotture low & slow e bark compatto una sensibilità fatta di misura, materia prima e cultura del sapore. Il rub, da semplice miscela di spezie, è diventato progetto aromatico: agrumi siciliani biologici, aglio nero fermentato, miele in polvere al posto dello zucchero di canna, caffè liofilizzato per note profonde senza amaro.

DAGLI USA LA COTTURA LUNGA 12 ORE
Questa trasformazione sarà al centro del programma di eventi, con un calendario fitto di dimostrazioni, sessioni tecniche e sfide che alternano formazione e spettacolo. Sul palco e nelle aree cooking si alternano alcuni dei nomi più rappresentativi del barbecue italiano. Andrea Critelli porta in scena il Whole Hog, maiale intero cotto per 12 ore, una delle preparazioni più impegnative della tradizione americana dove il tempo è l’ingrediente principale. Andrea Marino, BBQ coach, guida una sessione dedicata all’arte del brisket, il taglio più tecnico e più ambito del barbecue texano. Giovanni Baratta, pit master e socio di Joe Bastianich, firma uno Smashburger in collaborazione con lo chef Massimo Vallotti: e lo farà su un offset smoker americano da 500 galloni arrivato direttamente dalla Georgia, un affumicatore grande quanto dieci vasche da bagno, raramente visto in Europa.

GIRO DEL MONDO INTORNO AL BARBECUE
Il programma si allarga con incursioni internazionali che confermano quanto il fuoco sia un linguaggio senza confini. Marco Buhi Dacchini porta l’Asian BBQ Fusion, Emilio Leonzio esplora il mito del pastrami e la New York Deli Culture, Guido Asados e il butcher Gianluca Nana raccontano la tradizione argentina, Dott. Asado le cotture sudamericane tra tecnica e rito. Luca Bini lavora sul mare in plancha, Marco Savona sulle salse iconiche reinterpretate in chiave italiana. A completare l’esperienza è il grande Grill & Beer Village nell’area esterna: grigliate al momento, finger food, birre artigianali e distillati, dove la cucina diventa spettacolo vivo.

CON LA MASTER’S CHALLENGE SPAZIO ALL’AGONISMO
BBQ Expo, grazie all’importante collaborazione con Stefano Noli (pitmaster di South Brixia BBQ è campione italiano 2023; attualmente è il team con più gare all’attivo in Italia) ospita la Master’s Challenge, prima gara italiana sanzionata dalla KCBS, la federazione americana che regola le competizioni di barbecue a livello mondiale. I team si sfidano su quattro categorie: pollo, costine di maiale, boston butt e brisket. I punteggi sono validi per la classifica TOY Europe 2026 e il titolo più ambito è quello di Grand Champion, assegnato alla squadra con il punteggio complessivo più alto. Una competizione che porta Parma direttamente dentro il circuito internazionale del barbecue agonistico.

BUTCHER SHOW, LA MACELLERIA INCONTRA LA RISTORAZIONE
Nel padiglione accanto, Butcher Show riunisce realtà artigianali e industriali da tutta Italia e dall’estero, insieme alle principali rappresentanze istituzionali del settore: Assocarni, Federcarni, Assica e la Nazionale Italiana Macellai. A confermare il peso strategico del comparto è la presenza del Gruppo Cremonini, player centrale della supply chain italiana.
Un comparto in piena trasformazione, che Butcher Show fotografa nella sua complessità. Simbolo di questo cambiamento è il macellaio che nel 2026 non è più soltanto chi taglia la carne, ma un professionista che pensa sempre più come un ristoratore: valorizza i tagli meno convenzionali, lavora l’animale nella sua interezza, costruisce una filiera tracciata dall’allevamento al piatto. Il confine tra bottega e ristorante si sta assottigliando: chi sa stare da entrambe le parti, con la tecnica del macellaio e la visione dello chef, costruisce un modello di impresa nuovo, riconoscibile, difficile da replicare.

UN HUB B2B PER GLI OPERATORI DEL SETTORE
Butcher Show si propone come hub B2B in cui macellai, ristoratori e operatori del settore trovano strumenti concreti per sviluppare la propria attività: macellerie, laboratori di trasformazione, industrie, tecnologie, packaging, formazione, tutto ciò che serve per fare impresa in un mercato che cambia rapidamente. “Con BBQ Expo – continua Mauro Grandi, Ceo di Gruppo Area Fiera – contribuiamo a scrivere la storia del barbecue in Italia, generando al contempo valore e crescita per tutto il comparto. La cultura della carne di qualità attraversa oggi due mondi che raramente si siedono allo stesso tavolo: la macelleria, che oggi è già un’impresa strutturata con tecnologie e modelli di business propri, e la ristorazione, che su tagli, cotture e materia prima costruisce identità e differenziazione. Butcher Show affianca BBQ Expo per creare questo incontro: uno spazio professionale, concreto, dove macellai e ristoratori trovano strumenti, confronto e opportunità di crescita reale”.

AL VIA LE SELEZIONI DELLA NAZIONALE ITALIANA MACELLAI
A dare concretezza a questa visione, una serie di appuntamenti. Il 13 aprile, dalle 16:30 alle 17:30, “Ispirazioni”: Luca Brasi, Gianluca Nana, Irene Paolini, Andrea Pucci, Davide Tanzi e Gabriele Cappi si raccontano per chi ha il coraggio di guardare oltre il bancone. Il tema è l’identità professionale: costruire un’offerta unica che parli del proprio territorio, superare il confine tra bottega e ristorante, pensare come un macellaio in cucina e come uno chef dietro al banco.
Sempre il 13 aprile, dalle 15:00 alle 16:00, l’agronoma Assunta Susanna Bramante, PhD in Produzioni animali, Sanità e Igiene degli Alimenti, interviene sulle qualità nutritive della carne bovina. Evento a cura dell’Associazione Carni Sostenibili.
L’Arena Nazionale Macellai ospita le selezioni della Nazionale Italiana Macellai in vista dei Campionati Europei 2027 e dei Mondiali 2028 in Australia. Chi viene selezionato entra nel gruppo azzurro, si allena con i campioni e può arrivare a rappresentare l’Italia nelle sfide internazionali.

Essse Caffè a SIGEP 2026: formazione, innovazione e grandi protagonisti del settore

Essse Caffè conferma la propria partecipazione a SIGEP 2026, in programma dal 16 al 20 gennaio alla Fiera di Rimini, rafforzando il dialogo con il mondo del fuoricasa. La torrefazione bolognese sarà presente in Hall A1 – Stand 041 con uno stand concepito come spazio di formazione, confronto e aggiornamento professionale.

Cuore della presenza in fiera sarà l’area dedicata alla formazione, con sessioni tecniche, degustazioni guidate e show dimostrativi rivolti a baristi, ristoratori e pasticceri. Un palinsesto arricchito dalla partecipazione di chef, maestri pasticceri, campioni e formatori, tra cui i vincitori di due tappe della Barista Championship 2025, lo chef Alessandro Giraldi (Ambasciatori del Gusto), il Maestro APEI Paolo Staccoli e i brand ambassador Essse Caffè Luca Porretto e Sebastiano Caridi, protagonisti di appuntamenti dedicati alla caffetteria internazionale e alla pasticceria, dolce e salata.

SIGEP 2026 sarà anche l’occasione per presentare le novità di prodotto 2026, con un focus sul sistema Expresss per ristorazione e hospitality e sugli aggiornamenti del Sistema Espresso PRO per i canali vending e OCS. In esposizione anche l’intera gamma Essse Caffè, dalle miscele in grani alle capsule, con attenzione alle referenze premium più apprezzate dai professionisti.

Una partecipazione che conferma la visione di Essse Caffè, orientata a cultura del caffè, innovazione e formazione continua, offrendo valore concreto agli operatori del settore.

Appuntamento a SIGEP WORLD, Rimini Fiera – Hall A1 – Stand 041 – dal 16 al 20 gennaio 2026.
Info: esssecaffe.com

 

Squisitus porta a Marca le eccellenze territoriali

Genuinità, qualità e sostenibilità della filiera non sono più richieste di nicchia, ma driver fondamentali per l’industria agroalimentare. L’attenzione dei consumatori nella scelta dei prodotti è sempre più focalizzata su questi temi e anche il mercato del food registra una crescita del mondo del “genuino”, con aumento della ricerca di alimenti freschi, meno processati, privi di additivi artificiali e con maggiori garanzie in termini di qualità di produzione.
Dall’analisi di questa tendenza nasce Squisitus, un nuovo format fieristico che riunisce più brand sotto il payoff “Healthy • Sport • Tasty”, dove eccellenze territoriali storiche hanno l’opportunità di dialogare con i buyer dei canali Gdo e Horeca all’interno di un’aerea condivisa che prevede show cooking, degustazioni e incontri B2B.

APPUNTAMENTO A BOLOGNA
Il debutto del nuovo hub ci sarà a Marca by BolognaFiere dove al padiglione 29, il 14 e 15 gennaio 2026, alcuni brand storici territoriali saranno per la prima volta presenti con Squisitus alla più importante fiera della distribuzione moderna organizzata. “Oggi il consumatore guarda con crescente attenzione alla genuinità e alla tradizione: sceglie prodotti in modo consapevole che oltre ad essere buoni devono essere sani e realizzati con ingredienti naturali – spiega Giuseppe Pepè Sciarria, Ceo di Passione per il Food e cofondatore del progetto –. Con Squisitus vogliamo rispondere a questa evoluzione, riportando al centro le peculiarità delle aziende e delle persone che rendono unico il Made in Italy”.

IL FORMAT ESPOSITIVO
Squisitus è un’area condivisa tra diverse aziende alimentari italiane di eccellenza, ideata da Passione per il Food e Bsg come un’esperienza che racconti il cibo come linguaggio, il benessere come stile di vita e la comunicazione come connessione, interpretando i trend del mercato del settore. Nel 2025 in Italia, dai dati raccolti tra i partner di Passione per il Food, emerge che nel canale della grande distribuzione organizzata le vendite di questa tipologia di prodotti che rispettano la salute, realizzati su ricette tradizionali, con ingredienti semplici e naturali, frutto di processi artigianali sono cresciute in media dell’8%.
L’Italia del food è sinonimo di eccellenza in ambito internazionale – sottolinea Roberta Ceccarelli, Ceo di Bsg e cofondatrice del progetto –. Con Squisitus arrivano per la prima volta a Marca brand del calibro di Bottega Gamberoni, storica azienda romana, simbolo dell’artigianalità della pasta fresca; Mastrogregori, da 40 anni specialista della castagna italiana. Anche Madeo, esclusiva realtà calabrese che ha portato il suino nero oltre i confini italiani torna a Marca esponendo nell’area di Squisitus, che raccoglie tutte aziende che hanno la visione comune di coniugare tradizione, gusto e attenzione al consumatore”.

Paolo Borgio alla guida di Macfrut

Si rafforza la squadra di Macfrut con la nomina di Paolo Borgio alla guida della fiera internazionale della filiera dell’ortofrutta. Figura di primo piano nel comparto fieristico, vanta una specifica competenza nel settore del food con importanti incarichi in Fiera Milano nell’ambito del management, delle relazioni commerciali e degli eventi. Attualmente collabora con IEG (Italian Exhibition Group) attraverso una consulenza commerciale sulle manifestazioni italiane ed estere, lanci di nuovi eventi, sul settore congressuale e gli allestimenti. Borgio (a sinistra nella foto in alto) avrà un ruolo centrale nello sviluppo della parte commerciale Italia e nel coordinamento del team di professionisti della manifestazione.

PRESTO UN NUOVO COMITATO TECNICO
Procediamo spediti nell’organizzazione di un grande Macfrut, come si prospetta l’edizione 2026 in programma dal 21 al 23 aprile prossimo – spiega Patrizio Neri, Presidente di Cesena Fiera (a destra nella foto in alto) –. Dall’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, arricchito di due nuove importanti professionalità di settore, come Alessandra Graziani e Carlo Costa, siamo subito passati alle attribuzioni delle deleghe ai consiglieri valorizzando le esperienze di tutti in un’ottica di lavoro squadra. Con la nomina di Paolo Borgio alla guida della manifestazione Macfrut facciamo un ulteriore passo in avanti per la crescita della fiera italiana dell’ortofrutta, allargando la squadra a un importante professionista nel settore fieristico. Il prossimo passo sarà la nomina del Comitato Tecnico e Scientifico Macfrut che coinvolgerà imprenditori e agli esperti del settore e aiuterà il CdA di Cesena Fiera nel delineare le strategie della fiera che è consapevole delle centralità di questo settore nel panorama dell’agrifood del nostro Paese”.

UN HUB GLOBALE PER L’ORTOFRUTTA
Accetto con molto entusiasmo questa nuova sfida in un settore strategico nel made in Italy agroalimentare – afferma Paolo Borgio –. Il nostro obiettivo è rendere Macfrut un hub globale sempre più forte per l’ortofrutta, ampliando le opportunità di networking e di business per tutti gli espositori, in stretta sinergia con un altro elemento che caratterizza questa manifestazione: la conoscenza. Sono convinto che in un’ottica di sistema e di lavoro di squadra Macfrut continuerà a crescere e ad affermarsi sempre di più come punto di riferimento internazionale per il settore”.

Parmigiano Reggiano, prezzi in salita negli Stati Uniti

Il dato certo è che il prezzo del Parmigiano Reggiano negli Usa è salito e salirà ancora, quello incerto – e più importante – è relativo agli effetti che l’aumento avrà sulla domanda. Gli USA sono il principale mercato estero per la Dop, pari al 22,5% della quota export totale: nel 2024 sono state esportate oltre 16.000 tonnellate di Parmigiano Reggiano, con un aumento del +13,4% sul 2023. A livello di sell-out, nel primo quadrimestre 2025 il Parmigiano Reggiano ha continuato a crescere del +9% in linea con i mesi precedenti. Per quanto riguarda il sell-in – dopo l’aumento di fine 2024, dovuto principalmente alla tendenza a fare scorte in vista di una possibile crescita dei prezzi, e al netto di un picco del +40% a marzo 2025, quando apparve imminente l’annuncio da parte del presidente Donald Trump di dazi aggiuntivi – si è registrato un trend di stabilità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Va ricordato infatti che in aprile Trump ha introdotto ulteriori dazi del 10% sulle importazioni dall’Unione Europea: pertanto, nel caso della Dop, i dazi sono passati dal 15% (la tariffa “storica”) al 25% attuale. Questo significa che prima di aprile 2025, con i dazi pari al 15%, il Parmigiano Reggiano di 24 mesi, che in Italia viene oggi venduto a circa 15 €/kg, negli USA arrivava sugli scaffali con un prezzo medio di circa 42 dollari al kg. In questa fase transitoria, con i dazi aggiuntivi del 10%, lo stesso viene oggi venduto a circa 49 dollari al kg. Ma, ai livelli attuali, il prezzo reale per il consumatore entro i primi mesi del 2026 subirà inevitabilmente un’ulteriore impennata, poiché si riverseranno sul consumo sia i rilevanti aumenti registrati all’origine, sia l’effetto moltiplicatore del cambio dollaro/euro, superando ampiamente i 55 dollari al kg.

IL CONSORZIO AL SUMMER FANCY FOOD
Tutti i dati fin qui riportati sono stati diffusi dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, che non nasconde la preoccupazione, ma ripone fiducia nell’operazione negoziale dell’UE, sottolineando inoltre la necessità di un confronto con i principali player del mercato USA. Proprio per sostenere le azioni di promozione della domanda, il Consorzio torna al Summer Fancy Food Show di New York (29 giugno – 1° luglio), la principale fiera americana dedicata al mondo del food & beverage. Il Consorzio sarà presente al Javits Center, il centro fieristico di New York, con uno stand (Padiglione Italia – Booth 2418) le cui attività prevedono incontri one-to-one con i partner commerciali, per condividere strategie e attività del 2025 e prospettive per il 2026, e degustazioni guidate della Dop. Inoltre, il Presidente Nicola Bertinelli incontrerà i principali stakeholder e opinion leader in occasione della serata che si terrà domenica 29 giugno al Peak, il ristorante in cima al grattacielo The Edge ad Hudson Yard, con una delle viste più suggestive su Manhattan. L’evento vedrà la partecipazione di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna; Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, rapporti con la UE della Regione; Stefano Bonaccini, europarlamentare. L’evento darà l’occasione per approfondire la posizione del Consorzio rispetto alla possibilità di introduzione di nuovi dazi (sospesa da Trump fino al 9 luglio con possibilità di proroga) su tutte le importazioni dall’UE. Temi che il Presidente Bertinelli affronterà a tu per tu anche in un incontro con la stampa americana fissato per il 30 giugno presso il ristorante Vallata del celebrity chef Tom Colicchio.

L’ACCADEMIA E LA PARTNERSHIP CON I NEW YORK JETS
La fiera darà anche modo di presentare le attività dell’Accademia Parmigiano Reggiano: lanciata ufficialmente nel 2025, non si tratta di una semplice scuola di formazione, ma di un’esperienza immersiva per professionisti e operatori, con la possibilità di sviluppare sessioni ad hoc a seconda del settore e del canale – dalla Gdo alla ristorazione, dal catering alla vendita al dettaglio – il cui obiettivo è formare gli addetti ai lavori, rendendoli in grado di accompagnare il consumatore in un acquisto sempre più consapevole. Ad oggi, il progetto ha coinvolto più di 700 dipendenti di oltre 20 grandi catene, sia in Italia sia all’estero in paesi quali USA, Francia, Germania, Spagna, Giappone, Australia ed Emirati Arabi Uniti, con numeri destinati a raddoppiare entro la fine del 2025. Infine, la fiera sarà il palcoscenico da cui il Consorzio annuncerà la partnership pluriennale con i New York Jets, uno dei team della National Football League più prestigiosi e amati al mondo. La collaborazione sportiva, che fa seguito a quella come sponsor ufficiale del Miami Open 2025, prevede un piano di marketing che comprenderà integrazioni digitali e social per tutta la stagione, tailgates sponsorizzati dal marchio, degustazioni per i media e creatività dedicata all’interno delle piattaforme mediatiche, dei social media e nel MetLife Stadium.
Partecipare alla fiera più importante del principale mercato del mondo dopo l’Italia – dichiara Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio (nella foto a sinistra) – rappresenta per noi un onore e un impegno simbolico di una presenza negli USA che, con l’apertura di un ufficio operativo (corporation) a New York nel luglio 2024, si è fatta ormai costante e quotidiana. Nel prossimo futuro, il Consorzio dovrà sempre più investire sulla crescita nei mercati esteri, in primis gli Stati Uniti, che rappresentano il futuro della nostra Dop. Pertanto, il possibile incremento dei dazi sul Parmigiano Reggiano di certo non ci rallegra, ma il nostro è un prodotto premium e faremo il possibile affinché l’aumento del prezzo non porti a una sostanziale riduzione dei consumi. Come abbiamo più volte sottolineato, la nostra Dop non è in reale concorrenza con i parmesan americani, dato che copre meno del 8% del mercato dei formaggi duri e viene venduto a un prezzo doppio. Negli USA chi lo compra fa una scelta consapevole: ha infatti un 92% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno. Imporre dazi ulteriori su un prodotto come il Parmigiano Reggiano aumenterebbe solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali: sarebbe dunque una scelta che danneggia tutti. Con gli USA occorre intavolare un dialogo che non va condotto bilateralmente dai singoli Paesi, ma dall’Unione Europea. Osserviamo con grande attenzione e prudenza lo scenario politico attuale, ma siamo fiduciosi nei risultati positivi che otterrà l’operazione negoziale dell’UE, che deve evitare rischi di dazi incoerenti e insostenibili per tutti gli attori in gioco, e nella fedeltà di consumatori evoluti come quelli statunitensi, che continueranno a premiare un prodotto d’eccellenza come il nostro”.

Yoga debutta a Rimini Wellness

È una prima assoluta per Yoga, marchio di succhi di frutta nato nel 1946, che dal 29 maggio al 1° giugno partecipa a Rimini Wellness, il salone internazionale del fitness, benessere e sport. Una presenza che rimarca con forza la volontà da parte del brand di Conserve Italia di allargare il suo raggio d’azione, inserendosi in un nuovo segmento di mercato, quello del mondo dello sport e della cosiddetta “alimentazione funzionale”, con prodotti pensati per gli sportivi e per chi ama prendersi cura del proprio corpo e della propria salute, completando così la sua offerta nel mondo dei succhi di frutta di qualità.
All’interno dello stand Yoga, i visitatori possono scoprire le due novità 2025 pensate per il pubblico che ama l’attività fisica e il benessere: Yoga Fruit Pro 250 ml, bevanda senza zuccheri aggiunti che unisce un’alta percentuale di frutta a un importante apporto nutrizionale grazie a 20 grammi di proteine, proposta nei gusti ACE e Ananas, studiata per offrire un mix di energia e gusto a chi pratica attività fisica, e Yoga Zero 500 ml, la gamma di succhi freschi (disponibile nelle referenze ACE, Arancia mix, Multifrutti, Frutti Rossi), senza zuccheri aggiunti, perfetti per idratarsi in modo salutare e leggero.

DAL SAMPLING AL CONTEST
Per il suo debutto al salone del fitness, Yoga propone iniziative pensate per coinvolgere i visitatori e gli appassionati di fitness. Accanto all’assaggio dei prodotti, il pubblico può partecipare ogni giorno al contest 1vs1 con lo Skierg, attrezzo da palestra ispirato allo sci nordico. Installati su entrambi i lati dello stand insieme a due schermi, gli Skierg permettono di dar vita a una challenge, durante la quale sui monitor vengono proiettate le immagini di Yoga Fruit Pro 250 ml e Yoga Zero 500 ml per una sorta di sfida tra le due novità targate Yoga. Al termine della prova, oltre ai succhi in omaggio, i partecipanti riceveranno in regalo una bag ufficiale del marchio storico di Conserve Italia.
Una presenza dinamica che rientra pienamente nello spirito della campagna di comunicazione 2025 caratterizzata dal claim “Quando c’è vita, c’è Yoga”, protagonista anche dell’ultimo spot pubblicitario. Un claim che esprime l’impegno di Yoga nell’accompagnare le persone in ogni momento della loro giornata, anche quelli dedicati alle attività sportive.

LA PARTNERSHIP CON FLUXO E LA MARATONA DELLE DOLOMITI
All’interno della fiera di Rimini, Yoga non è presente solo con il suo stand. Grazie alla collaborazione con Fluxo Movement, il marchio dei succhi di frutta sarà protagonista della terza edizione della Fluxo Sunrise Run 2025 con i suoi prodotti, offerti per la colazione dei coraggiosi runner che all’alba del 31 maggio affronteranno il percorso di andata e ritorno dal Porto di Rimini correndo – o camminando – per 5 o 10 km lungo la spiaggia. Ma a confermare la direzione intrapresa da Yoga verso il mondo dello sport e di chi sceglie con consapevolezza cosa bere prima, dopo e durante l’attività sportiva, c’è anche la partnership con altri importanti eventi sportivi del 2025, come la Maratona delle Dolomiti – in programma il 6 luglio –, dove il marchio sarà presente all’interno del Maratona Village.

A Firenze va in scena Leonexpo, la fiera dedicata all’olio evo ultrapremium

L’appuntamento è al Centro Rogers di Scandicci, alle porte di Firenze, dal 22 al 24 febbraio. Leonexpo 2025 è una fiera dedicata esclusivamente agli oli monovarietali di eccellenza: tre giorni per approcciarsi ai profumi e sapori dell’olio, imparare a riconoscere varietà e territori, scoprire oli che profumano di fiori, di frutta tropicale, pasta di mandorle o rosmarino. Note olfattive impensabili fino a pochi anni fa e che oggi, grazie alle conoscenze della biochimica e alle competenze nel controllo del sistema estrattivo, sono possibili. A selezionare “gli champagne dell’olio” Maria Paola Gabusi (nella foto in basso), Capo Panel del comitato di assaggio Aipol2 riconosciuto dal MISAAF e anima del Leone d’Oro, concorso internazionale dedicato all’olio d’oliva.

Ogni giorno dalle ore 10 sarà possibile incontrare i produttori e acquistare i prodotti presenti. Due i momenti di “assaggi liberi”, dalle 10 alle 11 e dalle 16 alle 18: i buyers saranno invitati a scegliere una bottiglia e assaporarne aroma e gusto nel bicchiere, accompagnati da Maria Paola Gabusi. Dalle 11 alle 12, in una sala apposita, è prevista ogni giorno una degustazione guidata su 6 differenti campioni. Dalla teoria alla pratica: dalle 12 alle 15 l’olio si sposa alla gastronomia, con preparazioni live e formule diverse ogni giorno. Previsti anche alcuni interventi di contenuto tecnico, ogni giorno dalle 15 alle 16. Tra gli ospiti attesi lo chef Andrea Perini, noto per l’attenzione all’olio nell’alta cucina, Alfredo Marasciulo e Matteo Mugelli, grandi tecnici e consulenti in frantoio e Marco Bernini, casaro e affinatore di formaggi, presente nella giornata del lunedì, pensata per chef, personale di sala e cucina, bartender e altri professionisti della filiera gastronomica.

L’ingresso alla manifestazione è libero – sabato e domenica dalle 10 alle 18, lunedì chiusura ore 17 – ma sarà gradita una donazione e con 5 euro sarà possibile acquistare una tote-bag personalizzata: tutto il ricavato sarà devoluto a SeaShepherd, organizzazione attiva per la conservazione della biodiversità marina, e a Survival, movimento mondiale per i diritti e la sopravvivenza dei popoli indigeni.

Galvanina Group si prepara alla fiera PLMA’s

Galvanina Group, società che imbottiglia e commercializza acqua minerale, acqua aromatizzata, bibite biologiche, mixer e tè freddi con il marchio Galvanina, sarà presente con i propri prodotti all’edizione 2023 della fiera PLMA’s “World of Private Label”, che avrà luogo ad Amsterdam il 23-24 maggio prossimi. “La nostra presenza a questa importante manifestazione – commenta Gianluca Privitera, CEO di Galvanina Group – testimonia il potenziale di questa azienda, che in pochi anni è riuscita a entrare in un settore nel quale crediamo fortemente. Abbiamo inoltre tutta l’esperienza e le competenze necessarie per creare e studiare, insieme al cliente, il prodotto di maggior gradimento per il suo target di mercato”. Presso lo stand Galvanina Group (Hall 7 stand 7.Q28) si troverà l’assortimento di soft drinks tradizionali e senza zuccheri aggiunti ottenuti solo da succhi selezionati e frutta italiana e del Mediterraneo, oltre a nuovi prodotti presentati in anteprima. Inoltre, si potrà prendere visione della vasta gamma di confezioni che possono essere realizzate su misura per i clienti.

Punto di riferimento mondiale per il settore del marchio del distributore, la manifestazione è organizzata da PMLA (Private Label Manufacturers Association) che, con più di 4.000 soci, è la più grande associazione dedicata alla promozione del marchio del distributore. A “World of Private Label 2023” saranno presenti operatori di tutte le categorie commerciali: supermercati, ipermercati, discount, drugstore, grandi magazzini, esportatori e importatori. PLMA ha l’obiettivo di mettere in contatto distributori, grossisti e altri professionisti del marchio privato con i produttori. Il marchio del distributore negli ultimi anni è cresciuto in misura esponenziale, arrivando a rappresentare oltre il 30% dei prodotti venduti in Europa.

Galvanina nasce a Rimini agli inizi del ‘900 come attività artigianale grazie alla fonte di acqua, da cui prende il nome. Nel 1928 entra in funzione il primo stabilimento di estrazione e di confezionamento in vetro dell’acqua minerale. Nel corso degli anni, con la nascita degli stabilimenti di San Giuliano (Rimini) e di Apecchio (Pesaro), l’azienda ha diversificato la gamma producendo acqua aromatizzata, bibite biologiche, mixer e tè freddi. Oggi Galvanina produce 162 milioni di bottiglie che esporta in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Nel 2019 il fondo di private equity Riverside ha acquistato la maggioranza delle quote di Galvanina, con l’obiettivo di espanderne la presenza sui mercati a livello mondiale.

Amadori partecipa a FierAvicola 2021

Il Gruppo Amadori partecipa all’edizione 2021 di FierAvicola, la manifestazione fieristica internazionale dedicata al settore avicunicolo che debutta da oggi per la prima volta, tornando in presenza, a Rimini (Expo Centre – 7/9 settembre).

Al centro del dibattito promosso dal Gruppo cesenate due temi di grande rilievo per il futuro della filiera avicola, una delle principali risorse del settore agroalimentare italiano: prezzi delle materie prime agricole e innovazione. L’impatto negativo della pandemia da Covid-19 ha provocato un ulteriore incremento dei prezzi di soia e cereali destinati all’industria mangimistica, con pesanti ripercussioni su tutta la filiera e in particolare per gli oltre 6.200 allevamenti presenti sul territorio nazionale.

“L’Italia sconta un pesante deficit di materie prime che ha raggiunto l’allarmante quota del 60%.Serve con urgenza un programma di potenziamento delle produzioni e di stoccaggio delle principali materie prime per la mangimistica, oltre che un piano proteine per l’alimentazione degli animali da allevamento” – evidenzia Francesco Berti, Amministratore Delegato del Gruppo Amadori. Uno scenario complesso che potrebbe minare la solidità di una delle poche filiere agroalimentari autosufficienti a livello nazionale, che sta continuando a investire in innovazione. A tale riguardo, il Gruppo ha previsto un piano di investimenti di 500 milioni di euro in cinque anni destinato proprio ad aumentare i processi di integrazione della filiera, potenziare le produzioni e innovare gli allevamenti con particolare attenzione agli aspetti del benessere animale e della qualificazione sostenibile della filiera integrata. “Per il settore agroalimentare, e in particolare per l’avicolo, è necessario un maggiore impegno verso i soggetti più esposti della filiera, gli allevatori. Nel PNRR, nei piani di sviluppo rurale, ma anche nella semplificazione burocratica serve una svolta decisiva per garantire un futuro a un settore strategico e distintivo”– conclude Berti.

Rispetto al mercato nazionale, gli asset valoriali del Gruppo hanno portato a risultati positivi su tutta la marca confezionata, con una performance in fatturato del +3% in totale e del +5% nel canale moderno,rispetto all’esercizio precedente, con un aumento delle vendite in baseline e minore incidenza promozionale.In questo contesto, la crescente attenzione del consumatore ai temi della salubrità, del benessere animale e della sostenibilità ha fatto registrare un andamento più che positivo delle linee premium a marchio Amadori, come Il Campese, Qualità 10+ e BIO. Una conferma della corretta strategia di lungo periodo adottata dal Gruppo, basata sullo sviluppo di filiere di eccellenza, 100% italiane e certificate. Positivo anche il mercato delle uova,con una domanda in crescita per le uova da allevamenti a terra, biologiche e da allevamenti all’aperto, che per Amadori rappresentano complessivamente quasi il 60%della produzione di filiera.

Durante la tre giorni di FierAvicola, il Gruppo Amadori parteciperà anche al convegno “Il futuro del mondo avicolo tra innovazione e convenienza”, promosso da Gdoweek e Mark Up, che si terrà mercoledì 8 settembre alle ore 15 (Sala B7).  I prodotti Amadori saranno anche protagonisti degli showcooking organizzati da IAL – Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Cesenatico, accompagnati dalla selezione di vini curata da AIS Romagna(dal 7 al 9 settembre, area Forum dedicata).

Spazio Amadori a FierAvicola: Padiglione B7-D7 – Stand 7

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare