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Orange Capital Development si rafforza nel food con l’80% di Effepi

Orange Capital Development continua il proprio percorso di crescita nel settore food e annuncia l’acquisizione del 80% di Effepi, azienda con sede in provincia di Cuneo, attiva nella produzione di dolci surgelati di alta qualità. Fondata nel 1992, Effepi opera nel segmento premium dei frozen dessert, con un fatturato di circa 16 milioni di euro nello scorso 2025 e un piano di crescita che, proprio grazie all’ingresso di Orange Capital Development, punta a raggiungere 20 milioni entro la fine del 2026, per poi superare quota 30 milioni nei prossimi quattro anni.

L’OBIETTIVO È COSTRUIRE UN POLO NEI SURGELATI
L’operazione segna un ulteriore passo nella strategia di Orange Capital Development volta alla creazione di un polo alimentare specializzato nel frozen, caratterizzato da elevata qualità di prodotto, innovazione e forte attenzione ai nuovi trend di consumo.
Effepi, che conta oggi circa 40 dipendenti con prospettive di ulteriore espansione occupazionale, vanta una significativa presenza in mercati del centro e nord Europa (in particolare in Germania e UK), che coprono circa il 60% delle esportazioni. L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti, tra cui tiramisù, profiterole, torte e prodotti da forno e monoporzioni, affiancati da una linea di gelati gourmet.

SINERGIE INDUSTRIALI E COMMERCIALI CON GELIT
In base a quanto resto noto da Orange, l’integrazione di Effepi genera importanti sinergie industriali e commerciali, in particolare con Gelit, società leader di mercato nella produzione di piatti pronti surgelati già parte del portfolio. Le complementarità riguardano diversi ambiti: dall’offerta di prodotto, che consente di abbinare primi piatti e dessert per un’esperienza completa, alle sinergie logistiche, grazie alla presenza di un hub strategico nel Nord Italia, fino allo sviluppo dei canali food service e Horeca.
Particolarmente rilevante sarà la condivisione della piattaforma commerciale e della base clienti, che permetterà a Effepi di entrare in nuovi mercati, in primis Stati Uniti, Canada e Australia, facendo leva sulle relazioni consolidate di Gelit. Parallelamente si punterà a rafforzare la presenza in Europa ed esplorare nuovi mercati in Asia, tra cui Giappone, Corea e Indonesia, dove si intendono portare i sapori autentici della cucina italiana.

AMPLIARE L’OFFERTA NEL SEGNO DEL MADE IN ITALY
Con l’acquisizione di Effepi proseguiamo il progetto di costruzione di un polo di eccellenza nel frozen food – commenta Davide Salvatore, Founder e Managing Director di Orange Capital Development (nella foto a destra) – ampliando in modo significativo la nostra offerta. Da oggi siamo in grado di proporre ai mercati internazionali una vera e propria Italian experience, completa e fatta di prodotti di alta qualità, che interpretano al meglio la tradizione gastronomica italiana e le nuove esigenze dei consumatori. In termini puramente economici, le possibili sinergie da sviluppare aprono ottime prospettive di crescita e ci fanno guardare al futuro con ottimismo, nonostante un momento storico estremamente difficile caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali che incidono inevitabilmente anche sui mercati”.

UN PROGETTO SUPPORTATO DA CAPITALI DEL SUD EST ASIATICO
Fondata e guidata da Davide Salvatore, Orange Capital Development gestisce veicoli di investimento di private equity supportati da capitali e aziende del Sud Est asiatico, interessate a investire sia in Europa che su scala globale in business caratterizzati da sostenibilità, innovazione e eccellenza operativa. Il focus attuale è nel settore delle energie rinnovabili, biocarburanti, nanotecnologie e food.

Italmark stringe un accordo con Amazon per la spesa online

Si comincia da Brescia città, ma l’obiettivo è estendere progressivamente il servizio alla provincia nei mesi a venire. Italmark si aggiunge all’elenco di insegne (citiamo Unes, Pam Panorama, Sole365, a cui va aggiunto il retailer online Cortilia) che hanno stretto un accordo con Amazon per proporre anche attraverso questa “vetrina” il proprio assortimento. Nel caso dell’azienda bresciana, socia di Gruppo Selex, si tratta di circa 13.000 prodotti. Tra le categorie disponibili all’indirizzo amazon.it/Italmark figurano i prodotti freschi – come carne, pesce, frutta e verdura e gastronomia – oltre ovviamente alle referenze a marchio del distributore Consilia. Non mancano i prodotti senza glutine, senza lattosio e vegani, birre e alcolici, articoli per la colazione, così come proposte dedicate al mondo dell’infanzia, agli animali domestici e alla cura della casa.

UN PASSO IMPORTANTE NELLA STRATEGIA OMNICANALE
Italmark è nata vicina alle comunità che serve e ha costruito la propria identità su questo radicamento – dichiara Marco Odolini, Presidente Italmark –. Con la stessa coerenza oggi scegliamo di essere presenti anche dove i consumatori cercano convenienza e rapidità. La collaborazione con Amazon rappresenta un passo importante nella nostra strategia omnicanale e ci consente di portare su uno dei marketplace più frequentati al mondo la stessa qualità, selezione e cura che i nostri clienti conoscono nei nostri supermercati, puntando su tre leve fondamentali: ampiezza dell’offerta, velocità di consegna e qualità del servizio”.

LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO
I clienti Amazon residenti a Brescia possono ricevere la propria spesa in giornata, dal lunedì al sabato (per ordini effettuati entro le ore 14 per la consegna nel pomeriggio dello stesso giorno), in finestre di consegna da 2 ore (senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 95 euro e al costo di 6,90 euro per ordini di importo compreso tra 40 e 94,99 euro). Inoltre, i clienti iscritti a Prime possono approfittare di un’offerta di lancio che prevede la consegna senza costi aggiuntivi per ordini di importo superiore a 70 euro. È inoltre possibile pianificare le consegne fino a cinque giorni in anticipo.

LA CONSEGNA IN GIORNATA È SEMPRE PIÙ POPOLARE
Amazon sottolinea che il servizio con Italmark espande ulteriormente l’offerta per i clienti italiani, che oggi possono acquistare prodotti freschi nelle città di Milano, Monza e Brianza, Roma, Torino, Bologna e aree limitrofe su Amazon Fresh, e in oltre 15 province in Italia. In totale sarebbero oltre 1,5 milioni i prodotti disponibili.
Secondo quanto reso noto da Amazon, l’opzione di consegna in giornata è sempre più popolare in Italia. Nel 2025, sono stati effettuati quasi 3 milioni di ordini di prodotti di uso quotidiano con consegna in giornata, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti nel corso dell’anno. Le categorie più richieste per la consegna in giornata includono alimentari, cura della persona e prodotti per la casa.

I CLIENTI CHIEDONO CONVENIENZA E AMPIA OFFERTA
Siamo felici di avviare la collaborazione con Italmark, un’insegna profondamente radicata nel territorio lombardo, per offrire ai clienti di Brescia un’esperienza di acquisto sempre più completa e di qualità su Amazon – afferma Christophe Benoist, Head of Grocery Partnerships di Amazon Italia e Francia –. Italmark è da sempre sinonimo di attenzione al cliente e valorizzazione dei prodotti locali, elementi che si integrano perfettamente con la nostra missione di offrire ai clienti italiani un’esperienza di spesa conveniente e un’ampia selezione di prodotti. È un piacere accoglierla su amazon.it/supermercato e di rendere la sua selezione ancora più accessibile a un numero crescente di clienti”.

UNA RETE DI CIRCA 100 SUPERMERCATI
Italmark è un’azienda familiare lombarda nata nel 1965. Dal 2023 fa parte del Gruppo Selex, tra i principali player della Gdo italiana. L’insegna presidia principalmente il territorio lombardo e alcune aree del Nord Italia attraverso una rete di circa 100 supermercati a insegna Italmark e Family Market, supportati da tre centri distributivi. La proposta commerciale si fonda su una selezione accurata dei prodotti, con particolare attenzione ai freschi e alle produzioni locali, valorizzando oltre 900 referenze provenienti da produttori lombardi. Accanto all’offerta in store, Italmark ha sviluppato un approccio multicanale con servizi di spesa online, consegna a domicilio e ritiro in negozio. L’impegno dell’azienda si estende anche alla sostenibilità ambientale e sociale, coordinata attraverso il programma “Italmark per Noi”, che promuove iniziative a favore della comunità, dell’ambiente e del benessere delle persone, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Barilla si conferma prima azienda food al mondo per reputazione

Barilla si conferma, per il terzo anno consecutivo, la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione nel Global RepTrak 100 condotto da RepTrak, che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale. Nel ranking 2026, il Gruppo raggiunge il 9° posto complessivo, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025 (quando era al 25° posto) ed entrando così nella top 10 globale, a conferma del percorso di crescita reputazionale costruito negli anni.

UN SETTORE OGGETTO DI FORTE ATTENZIONE MEDIATICA
L’azienda di Parma sottolinea che il risultato riflette la capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale, elementi sempre più centrali nella valutazione della reputazione aziendale. Lo studio considera, infatti, dimensioni chiave come performance, innovazione, governance, sostenibilità e capacità di generare fiducia nel tempo.
Nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo – dichiara Sara Fargion, Vice President, Emea di RepTrak –. In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i 14 Paesi in cui misuriamo la reputazione”.

A PARMA UN HUB PER L’INNOVAZIONE
Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta. Va in questa direzione l’inaugurazione, lo scorso novembre, a Parma, di BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), il nuovo centro di ricerca e sviluppo dove 200 professionisti, tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer, sviluppano nuovi prodotti, migliorando ricette, processi produttivi e packaging.
BITE è un hub all’avanguardia che integra competenze scientifiche, cultura del cibo e tecnologia per progettare il futuro dell’alimentazione grazie anche ad un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale, accelerando lo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili, sicure e in linea con l’evoluzione dei consumi.

DALLE PISTE DI F1 ALLE CAMPAGNE SOLIDALI
Secondo il Gruppo Barilla, a sostenere la crescita e la capacità di intercettare nuovi trend e culture alimentare contribuiscono anche la partnership con la Formula 1, che ha portato il valore della convivialità Barilla anche nel contesto della massima competizione sportiva motoristica. Mentre in Italia iniziative ad alto impatto sociale, come le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, hanno mobilitato migliaia di volontari e coinvolto decine di migliaia di cittadini, contribuendo a sostenere progetti sociali e umanitari attraverso gesti concreti di partecipazione e condivisione.

LA PARITÀ RETRIBUTIVA DI GENERE È REALTÀ
In parallelo, Barilla prosegue il proprio percorso sul fronte sociale e ambientale, integrando la sostenibilità e l’efficienza energetica e idrica al centro del proprio modello di crescita. Un impegno che riguarda anche le quasi 9.000 persone Barilla e che si traduce, tra l’altro, in una policy globale di congedo parentale paritario, che garantisce a entrambi i genitori 12 settimane retribuite al 100%, e nel raggiungimento già nel 2020 della parità retributiva di genere secondo il principio “equal pay for equal work” per tutte le persone Barilla nel mondo.
La classifica Global RepTrak 100 e il report completi sono disponibili sul sito: www.reptrak.com/globalreptrak

Adyen amplia la partnership con adidas per incrementare le donazioni

Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, sta espandendo a livello internazionale, insieme ad adidas, la funzionalità di donazione al checkout Adyen Giving, per supportare l’impegno del brand sportivo a favore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e di Special Olympics. Dopo le attivazioni già effettuate con successo in Canada, Stati Uniti e Germania, adidas sta ora introducendo la funzione di donazione in diversi altri mercati europei, oltre che in Brasile e Messico.

SOSTEGNO A ORGANIZZAZIONI NON PROFIT
Dal 2023, Adyen e adidas collaborano per abilitare le donazioni nei punti vendita. Solo negli Stati Uniti e in Canada, i clienti di 216 negozi hanno già donato oltre 1 milione di dollari tramite Adyen Giving dal lancio del servizio, a sostegno di organizzazioni non profit tra cui la Terry Fox Foundation e i Boys & Girls Clubs of America (BGCA).
Il programma è ora attivo anche in tutti i 28 negozi adidas in Germania, e prosegue l’estensione ad altri Paesi in Europa e in America Latina. Inoltre, Special Olympics Germania è in fase di integrazione per rafforzare l’impatto benefico dell’iniziativa nel lungo periodo. Inoltre, Adyen continuerà inoltre a eguagliare tutte le donazioni effettuate tramite Adyen Giving fino alla fine dell’anno.

UN SISTEMA APPREZZATO DAI CONSUMATORI
L’interesse dei consumatori per modalità di donazione semplici e accessibili resta elevato: a livello globale, il 30% dichiara di sentirsi più motivato che mai a donare in beneficenza (fonte: Adyen Index 2025). Il 34% è alla ricerca di nuovi modi per contribuire senza impegni mensili o annuali e una quota ancora maggiore afferma di donare di più nel corso dell’anno quando può contribuire con piccoli importi.
In adidas crediamo che lo sport abbia il potere di cambiare la vita delle persone – dichiara Matthias Koeppel, Director Charitable Giving di adidas –. Con Adyen Giving diamo ai nostri clienti la possibilità di unirsi a noi e generare un impatto positivo a ogni acquisto. L’ampliamento della collaborazione ci permette di offrire a milioni di acquirenti in tutto il mondo un modo semplice e trasparente per sostenere organizzazioni che svolgono un lavoro essenziale, come UNHCR e Special Olympics. Insieme, puntiamo a dare un contributo concreto dove ce n’è più bisogno”.

I PUNTI DI FORZA SONO LA TRASPARENZA E LA FLESSIBILITÀ
I consumatori vogliono fare la differenza, ma cercano anche flessibilità nel modo in cui donano – aggiunge Alexa von Bismarck, President Emea di Adyen –. Adyen Giving risponde a questa esigenza, consentendo di donare in modo immediato e trasparente, con piena fiducia, direttamente al momento del pagamento. Siamo orgogliosi di ampliare la partnership con adidas per rendere le donazioni più semplici per milioni di clienti nel mondo, in una fase in cui il sostegno a organizzazioni come l’UNHCR è più importante che mai”.
Con Adyen Giving, i retailer possono attivare le donazioni benefiche direttamente al checkout, senza impatti sui flussi di settlement, offrendo agli acquirenti un’esperienza chiara e lineare per sostenere cause importanti. Le donazioni vengono trasferite direttamente all’organizzazione scelta; Adyen copre eventuali commissioni ed eguaglia tutti i contributi effettuati nel 2025 e nel 2026.

Doppia acquisizione in Francia e Belgio per La Linea Verde

Doppia acquisizione all’estero per La Linea Verde, produttore di insalate pronte al consumo, piatti freschi pronti e bevande. Le società target sono BCS, realtà belga attiva nelle zuppe fresche, e La Ferme d’Anchin, azienda francese specializzata nello stesso segmento, rilevata attraverso la controllata francese La Ligne Verte.
L’operazione si inserisce in una strategia di crescita che punta a consolidare e sviluppare ulteriormente la categoria dei piatti pronti freschi a base vegetale, con un focus sempre più marcato sul segmento delle zuppe fresche, oggi tra i più dinamici e promettenti in Europa. In questo contesto, la scelta di puntare su Belgio e Francia risponde alla volontà di rafforzare la presenza del Gruppo in mercati strategici del Nord Europa.

RAFFORZARE IL DIALOGO CON I RETAILER EUROPEI…
Le due aziende acquisite generano complessivamente un fatturato di circa 22 milioni di euro (dati 2025) e hanno una presenza consolidata presso le principali insegne della grande distribuzione locale. In Belgio, Butterfly – brand di riferimento di BCS – si distingue come marca leader in un mercato caratterizzato da una forte incidenza della private label e ha raggiunto una quota rilevante nella categoria chilled soups. In Francia, La Ferme d’Anchin è riconosciuta come il principale operatore nel mercato delle zuppe fresche, con una quota del 48%.
L’integrazione consentirà di rafforzare ulteriormente il dialogo con i retailer europei, con cui sono già in corso confronti per l’ampliamento dell’offerta e lo sviluppo di nuove categorie.

…E LA PRESENZA NEI MERCATI CHIAVE
Questa operazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di sviluppo internazionale – commenta Domenico Battagliola, Ceo del Gruppo La Linea Verde (nella foto a destra) –. Le zuppe fresche sono una categoria strategica per il futuro del fresco convenience: rispondono a una domanda crescente di soluzioni pratiche, sane e ad alto contenuto di servizio. Con queste acquisizioni rafforziamo la nostra presenza in mercati chiave e acceleriamo lo sviluppo della categoria a livello europeo”.
Oggi circa il 50% del fatturato del gruppo di Manerbio (BS) è generato all’estero e la quota pare destinata a crescere. L’azienda precisa, infatti, che il modello di sviluppo adottato, basato sull’integrazione tra filiera agricola, competenze industriali e lettura dei consumi, potrà essere esteso ad altri Paesi, valutando di volta in volta le opportunità di mercato.

NUOVI HUB PER UNA GESTIONE PIÙ EFFICIENTE
Oltre al valore industriale e di marca, l’integrazione di BCS e La Ferme d’Anchin consente al gruppo di rafforzare l’infrastruttura logistica de La Linea Verde nel Nord Europa. Gli stabilimenti e i magazzini delle due aziende diventeranno infatti hub strategici per la distribuzione, permettendo una maggiore prossimità ai mercati e una gestione più efficiente del fresco, elemento chiave per garantire qualità, tempestività e continuità di servizio. Questo consentirà anche una più rapida circolazione delle informazioni lungo la filiera, migliorando la capacità di risposta operativa.
L’ingresso di queste realtà nel gruppo ci permette non solo di crescere nella categoria delle zuppe, ma anche di costruire una piattaforma industriale e logistica più vicina ai mercati del Nord Europa – prosegue Battagliola –. Questo ci darà la possibilità di portare in questi Paesi anche altre categorie che abbiamo sviluppato con successo in Italia e Spagna, ampliando progressivamente l’offerta e valorizzando, dove rilevante, anche il posizionamento del Made in Italy”.

L’IDENTITÀ LOCALE VA PRESERVATA
Le due aziende manterranno la loro forte identità locale, valorizzando le competenze e il know-how dei team esistenti, in un percorso che mira a coniugare autonomia operativa e integrazione progressiva nelle best practice di La Linea Verde. Anche sul fronte della filiera, il modello prevede la valorizzazione dei fornitori locali, in particolare per le materie prime fresche, elemento fondamentale per garantire qualità e coerenza dell’offerta nei diversi mercati.

Yoga debutta nei maxi formati con il Pet da 1,5 litri

Yoga celebra i suoi 80 anni di storia, ampliando la propria presenza nel mercato dei succhi di frutta. E lo fa con il debutto nel segmento dei maxi formati con Yoga Zero, nella nuova confezione in Pet da 1.500 ml (con il 50% di plastica riciclata). Una scelta strategica che segna un passaggio significativo per il marchio, protagonista fin dal 1946 nei formati monodose e poi da litro, ma sempre più orientato a presidiare tutte le occasioni di consumo, dal fuori casa ai momenti della quotidianità familiare.

QUATTRO REFERENZE PER IL CONSUMO QUOTIDIANO
La nuova gamma è pensata per rispondere alle esigenze di consumo domestico, con un’offerta che – nelle intenzioni di Conserve Italia, a cui fa capo il marchio Yoga – coniuga gusto, leggerezza e praticità. Quattro le referenze disponibili: Arancia Mix, Frutti Rossi, Multifrutti, ACE.
Tutte le ricette sono senza zuccheri aggiunti e presentano un contenuto calorico compreso tra 12 e 17 kcal per 100 ml, posizionandosi come proposta adatta a un consumo frequente e trasversale durante la giornata. Il nuovo formato in Pet da 1.500 ml rappresenta l’evoluzione di un percorso di sviluppo coerente anche dal punto di vista del packaging: la bottiglia riprende infatti la shape distintiva già introdotta nei formati da 500 ml e 1 litro, a sua volta in continuità con la bottiglietta in vetro del canale Horeca. Una scelta progettuale che, attraverso una grafica rinnovata e un design riconoscibile, valorizza l’identità del marchio Yoga e garantisce coerenza visiva e forte impatto a scaffale su tutta la gamma.

L’OBIETTIVO È CRESCERE NEI SEGMENTI PIÙ DINAMICI
Il lancio del formato da 1.500 ml si inserisce in un percorso di innovazione più ampio che ha visto Yoga rafforzare negli ultimi anni la propria presenza nei segmenti più dinamici del mercato. Il riscontro ottenuto dai formati Pet, definito ottimo dall’azienda, in particolare nel segmento on the go, ha confermato la bontà del cammino intrapreso. Con Yoga Zero 1.500 ml il marchio ha esteso la propria proposta anche al consumo familiare, un’area dove c’è spazio per crescere attraverso un’offerta differenziante.
In un mercato in fase di transizione, secondo Conserve Italia la crescita passa sempre di più dalla capacità di intercettare nuovi bisogni e di presidiare segmenti ancora non pienamente sviluppati, consolidando la relazione con il consumatore attraverso innovazione, qualità e riconoscibilità di marca.

UN MERCATO IN EVOLUZIONE TRA CONTRAZIONE E NUOVE OPPORTUNITÀ
Il segmento dei maxi formati rappresenta oggi una quota significativa del mercato dei succhi di frutta, pari a circa il 21% dei volumi complessivi, pur attraversando una fase di contrazione. In questo contesto, emergono dinamiche molto precise: il formato da 1,5 litri si conferma il più rilevante mentre il consumatore mostra una crescente attenzione al prezzo, alla praticità e al contenuto nutrizionale dei prodotti.
Parallelamente, i trend di consumo evidenziano una domanda sempre più orientata verso bevande senza zuccheri aggiunti, leggere e coerenti con uno stile di vita equilibrato, con una forte integrazione nella quotidianità alimentare. È proprio in questo scenario che si inserisce la nuova proposta Yoga, con l’obiettivo di portare innovazione in un segmento ancora poco presidiato in termini di valore aggiunto.

La Doria cresce del 7,7% e supera 1,3 miliardi di fatturato

Le operazioni straordinarie, sommate all’andamento positivo delle vendite, hanno dato una bella spinta al fatturato 2025 di La Doria. L’anno si è chiuso con ricavi pari a 1,375 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto agli 1,277 miliardi di euro del 2024. Nel corso dell’esercizio il gruppo ha infatti portato a termine due acquisizioni: Pasta Lensi, storica realtà italiana specializzata nella produzione di pasta, e le attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli S.p.A. e Sapori del Sole S.r.l., oggi Fegé e Fegé Logistica. Queste operazioni hanno contribuito ad ampliare il portafoglio prodotti del gruppo, rafforzando la presenza nei segmenti della pasta e dei derivati del pomodoro e consentendo di potenziare l’offerta di prodotti biologici e senza glutine.
Nel 2025 l’integrazione delle nuove realtà acquisite è stata una priorità per La Doria – commenta Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore Delegato di La Doria (nella foto in alto) – in un’ottica di efficientamento dei siti produttivi, sviluppo di sinergie e ottimizzazione dell’assetto industriale del Gruppo. Le operazioni completate negli ultimi anni hanno ampliato la nostra base industriale e arricchito la gamma di prodotti, permettendoci di rafforzare il posizionamento nei mercati di riferimento”.

SUGHI E PASTA IN FORTE ACCELERAZIONE
Analizzando la suddivisione del fatturato per categorie di prodotto, si è registrata un’ottima performance della “Linea Sughi” (+17,9% rispetto al 2024) e una netta crescita della “Linea Pasta”, riconducibili principalmente al pieno contributo delle società acquisite nel 2024: Clas e il ramo d’azienda private label di Pastificio Di Martino, poi rinominato La Doria Pasta PL, entrambe fuse in La Doria. La “Linea Pasta” ha inoltre beneficiato dell’ingresso nel 2025 di Pasta Lensi nel perimetro del gruppo.
La “Linea derivati del pomodoro” ha mostrato una buona crescita (+4,1%), favorita dall’aumento dei volumi legato alla maggiore produzione realizzata durante la campagna di trasformazione 2024. La “Linea legumi, vegetali e pasta in scatola” ha registrato un andamento sostanzialmente stabile, mentre la “Linea succhi di frutta e bevande” ha evidenziato una flessione del 9,1%, che l’azienda definisce in linea con la contrazione dei consumi osservata nel mercato italiano.
Con riferimento alla composizione del fatturato per canali di vendita, nel 2025 le private label – che rappresentano il core business del gruppo – hanno raggiunto l’89,4% del fatturato consolidato, mentre l’8% è stato generato dalle attività di co-manufacturing. Il restante 2,6% delle vendite è riconducibile principalmente al foodservice e ai marchi propri.

LA GRAN BRETAGNA RESTA IL PRIMO MERCATO
Dal punto di vista geografico, l’export continua a rappresentare la quota predominante del fatturato, con un’incidenza dell’81,2%, mentre il mercato italiano pesa per il 18,8%. I ricavi hanno registrato una crescita sia sui mercati internazionali (+4,5%) sia sul mercato italiano (+24,4%). Il principale mercato estero resta la Gran Bretagna, seguita dall’Italia; tra gli altri mercati europei di rilievo figurano Germania e Paesi scandinavi, mentre tra quelli extraeuropei si distinguono Australia, Giappone e Stati Uniti.
Guardando al futuro, continueremo a investire nello sviluppo industriale e nell’espansione sui mercati internazionali – aggiunge Ferraioli – che offrono importanti opportunità di crescita per i prodotti alimentari Made in Italy e per le private label. L’unione di La Doria e di Winland Foods nel Gruppo Windoria rappresenta inoltre un passaggio strategico che potrà supportare ulteriormente il nostro percorso di sviluppo, rafforzando la presenza in mercati ad elevato potenziale come gli Stati Uniti e consolidando il nostro ruolo di partner strategico per i principali operatori della grande distribuzione”.

Affettati vegetali, arriva Mopur Original al gusto di Salame

FelsineoVeg SB amplia la gamma di affettati 100% vegetali con Mopur Original al gusto di Salame. Caratterizzata da fette spesse e da una texture morbida, la nuova referenza plant-based viene descritta dall’azienda come capace di coniugare sapore deciso, semplicità degli ingredienti e profilo nutrizionale equilibrato. L’elevato tenore proteico – 29 grammi per confezione, pari al 32% di proteine vegetali – la rende ideale sia per chi pratica attività sportiva sia per chi segue un’alimentazione sana e bilanciata.

UN SOLO PRODOTTO, PIÙ OCCASIONI DI CONSUMO
Alla base della ricetta c’è Mopur, il brand leader nella grande distribuzione nel segmento degli affettati vegetali che propone prodotti con caratteristiche ben riconoscibili: clean label, lista ingredienti corta, assenza di additivi e un profilo nutrizionale equilibrato.
Il risultato è un affettato vegetale pensato per molteplici occasioni di consumo: dal panino veloce alla bruschetta, fino alle piadine e ai taglieri vegetali da condividere per un aperitivo originale e goloso.
Mopur Original al gusto di Salame è disponibile in vaschetta da 90 grammi al prezzo suggerito di 2,99 euro.

Sole365 lancia la campagna “Mangia Responsabilmente”

È un invito alla consapevolezza il cuore della campagna di comunicazione realizzata da Sole365, insegna di supermercati campana. Rivolto in un momento festivo in cui il rischio di esagerare con il cibo – e lo spreco alimentare – è oggettivamente alto. Gli auguri di buona Pasqua sono quindi accompagnati da un messaggio chiaro: “Mangia Responsabilmente”.

LA MISURA FA BENE ALLA SALUTE, ALL’AMBIENTE E AL PORTAFOGLIO
L’iniziativa gioca con ironia sulla tipica promessa che ogni anno ci scambiamo davanti al menù infinito: “Quest’anno ci teniamo leggeri”. Per Sole365 mangiare responsabilmente non significa affatto rinunciare ai capisaldi della tradizione pasquale, e ci mancherebbe, bensì riscoprire il valore della misura. Una scelta consapevole che permette di preservare la salute e al contempo di ridurre drasticamente lo spreco alimentare, evitando che l’abbondanza delle feste si trasformi in cibo gettato via. Questo approccio garantisce inoltre un notevole risparmio in cassa, ottimizzando la spesa senza sacrificare la qualità.

A TAVOLA QUALITÀ SÌ, ECCESSO NO
La creatività della campagna traduce questo spirito nell’immagine di una tavola imbandita con le eccellenze del territorio napoletano, dal casatiello alle fave fresche, sovrastata dal claim ironico “Menùmale che dovevamo tenerci leggeri!”. Il gioco di parole vuole sottolineare il paradosso dei grandi banchetti, riportando però l’attenzione sul messaggio centrale: godersi tutto, ma senza eccessi.
La Pasqua rappresenta un momento importante per la nostra cultura gastronomica – afferma Antonio Apuzzo, Amministratore Delegato di AP Commerciale – e noi di Sole365 vogliamo onorarla offrendo sempre il meglio della tradizione. Crediamo però che il vero benessere nasca dall’equilibrio. Con la campagna ‘Mangia Responsabilmente’, vogliamo ricordare che godersi la qualità non richiede necessariamente l’eccesso. Combattere lo spreco alimentare e promuovere una sana alimentazione sono impegni che portiamo avanti 365 giorni l’anno. Portare questi valori in tavola anche a Pasqua significa prendersi cura di sé stessi e della propria comunità, garantendo la sostenibilità di un momento di festa senza togliere un briciolo di gusto alla tradizione”.

Unilever cede la divisione food a McCormick per 15,7 miliardi di dollari

Unilever dice addio al food e punta tutto sulla bellezza e sulla cura casa e persona. La multinazionale ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la fusione della sua divisione alimentare con il produttore di spezie McCormick. Ad essere coinvolti nell’operazione sono marchi del calibro di Knorr, Hellmann’s e l’azienda risultante dalla fusione – che manterrà il nome McCormick – potrà contare su un portafoglio globale con ricavi per oltre 17 miliardi di euro (20 miliardi di dollari), sulla base dei dati relativi all’anno fiscale 2025.

IL PAGAMENTO IN DENARO SARÀ PARI A 13,5 MILIARDI DI EURO
L’accordo si basa su una stima di Unilever Foods che arriva a 44,8 miliardi di dollari. Unilever e i suoi azionisti riceveranno una combinazione proporzionale di azioni ordinarie McCormick con e senza diritto di voto, pari al 65% del capitale sociale diluito della nuova realtà, equivalente a più di 25 miliardi di euro (29,1 miliardi di dollari). Unilever incasserà inoltre più 13,5 miliardi di euro al cambio attuale (15,7 miliardi di dollari).
Una volta andata in porto la transazione, che dovrebbe concludersi entro la metà del 2027, gli azionisti di Unilever deterranno il 55,1% del capitale azionario, mentre Unilever avrà una quota del 9,9%, a testimonianza del suo sostegno e della sua fiducia nel piano di integrazione. Nel tempo, e non prima di un anno, Unilever intende però cedere la propria partecipazione. Dal canto loro, gli azionisti di McCormick deterranno il 35% del capitale. Come già anticipato, McCormick manterrà la sua denominazione attuale, la sede centrale ad Hunt Valley, nel Maryland, e la quotazione al NYSE. Una sede internazionale verrà istituita nei Paesi Bassi e, in base a quanto comunicato dalle due aziende, è prevista anche una seconda quotazione in Europa.

FOCUS SU CATEGORIE DAI RENDIMENTI ELEVATI
L’obiettivo di Unilever è chiaramente quello di focalizzarsi sui settori della bellezza, della cura casa e persona. Categorie in forte crescita e che garantiscono rendimenti più elevati. Escludendo la divisione food, il portafoglio aziendale ha registrato un tasso di crescita annuo composto del 5,4% nell’ultimo triennio e un margine operativo del 19%. Esemplificativo del cambio di passo è il confronto basato sui ricavi relativi al 2025: escludendo sempre il food, i settori bellezza, benessere e cura della persona contribuiscono per circa il 67% al fatturato aziendale (rispetto al 51% dell’esercizio 2025), con circa il 90% dei ricavi frutto della prima o della seconda posizione a livello di categoria/area geografica.

MAGGIORE PRESENZA NEI MERCATI IN CRESCITA
Altro aspetto degno di nota sarà la presenza più solida nei mercati in più rapida crescita, con Stati Uniti e India che contribuiscono al 38% del fatturato (rispetto al 33% dell’esercizio 2025) e i mercati emergenti che pesano per il 62% (rispetto al 59% dell’esercizio 2025). Unilever sarà quindi più esposta nelle aree geografiche caratterizzate da maggior incremento demografico, in termini di urbanizzazione, partecipazione femminile al mercato del lavoro e ricchezza. Tutti motivi che dovrebbero portare gli azionisti a non rimpiangere il food.

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