Orange Capital Development continua il proprio percorso di crescita nel settore food e annuncia l’acquisizione del 80% di Effepi, azienda con sede in provincia di Cuneo, attiva nella produzione di dolci surgelati di alta qualità. Fondata nel 1992, Effepi opera nel segmento premium dei frozen dessert, con un fatturato di circa 16 milioni di euro nello scorso 2025 e un piano di crescita che, proprio grazie all’ingresso di Orange Capital Development, punta a raggiungere 20 milioni entro la fine del 2026, per poi superare quota 30 milioni nei prossimi quattro anni.
L’OBIETTIVO È COSTRUIRE UN POLO NEI SURGELATI
L’operazione segna un ulteriore passo nella strategia di Orange Capital Development volta alla creazione di un polo alimentare specializzato nel frozen, caratterizzato da elevata qualità di prodotto, innovazione e forte attenzione ai nuovi trend di consumo.
Effepi, che conta oggi circa 40 dipendenti con prospettive di ulteriore espansione occupazionale, vanta una significativa presenza in mercati del centro e nord Europa (in particolare in Germania e UK), che coprono circa il 60% delle esportazioni. L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti, tra cui tiramisù, profiterole, torte e prodotti da forno e monoporzioni, affiancati da una linea di gelati gourmet.
SINERGIE INDUSTRIALI E COMMERCIALI CON GELIT
In base a quanto resto noto da Orange, l’integrazione di Effepi genera importanti sinergie industriali e commerciali, in particolare con Gelit, società leader di mercato nella produzione di piatti pronti surgelati già parte del portfolio. Le complementarità riguardano diversi ambiti: dall’offerta di prodotto, che consente di abbinare primi piatti e dessert per un’esperienza completa, alle sinergie logistiche, grazie alla presenza di un hub strategico nel Nord Italia, fino allo sviluppo dei canali food service e Horeca.
Particolarmente rilevante sarà la condivisione della piattaforma commerciale e della base clienti, che permetterà a Effepi di entrare in nuovi mercati, in primis Stati Uniti, Canada e Australia, facendo leva sulle relazioni consolidate di Gelit. Parallelamente si punterà a rafforzare la presenza in Europa ed esplorare nuovi mercati in Asia, tra cui Giappone, Corea e Indonesia, dove si intendono portare i sapori autentici della cucina italiana.
AMPLIARE L’OFFERTA NEL SEGNO DEL MADE IN ITALY
“Con l’acquisizione di Effepi proseguiamo il progetto di costruzione di un polo di eccellenza nel frozen food – commenta Davide Salvatore, Founder e Managing Director di Orange Capital Development (nella foto a destra) – ampliando in modo significativo la nostra offerta. Da oggi siamo in grado di proporre ai mercati internazionali una vera e propria Italian experience, completa e fatta di prodotti di alta qualità, che interpretano al meglio la tradizione gastronomica italiana e le nuove esigenze dei consumatori. In termini puramente economici, le possibili sinergie da sviluppare aprono ottime prospettive di crescita e ci fanno guardare al futuro con ottimismo, nonostante un momento storico estremamente difficile caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali che incidono inevitabilmente anche sui mercati”.
UN PROGETTO SUPPORTATO DA CAPITALI DEL SUD EST ASIATICO
Fondata e guidata da Davide Salvatore, Orange Capital Development gestisce veicoli di investimento di private equity supportati da capitali e aziende del Sud Est asiatico, interessate a investire sia in Europa che su scala globale in business caratterizzati da sostenibilità, innovazione e eccellenza operativa. Il focus attuale è nel settore delle energie rinnovabili, biocarburanti, nanotecnologie e food.





Le due aziende acquisite generano complessivamente un fatturato di circa 22 milioni di euro (dati 2025) e hanno una presenza consolidata presso le principali insegne della grande distribuzione locale. In Belgio, Butterfly – brand di riferimento di BCS – si distingue come marca leader in un mercato caratterizzato da una forte incidenza della private label e ha raggiunto una quota rilevante nella categoria chilled soups. In Francia, La Ferme d’Anchin è riconosciuta come il principale operatore nel mercato delle zuppe fresche, con una quota del 48%.
“Questa operazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di sviluppo internazionale – commenta Domenico Battagliola, Ceo del Gruppo La Linea Verde (nella foto a destra) –. Le zuppe fresche sono una categoria strategica per il futuro del fresco convenience: rispondono a una domanda crescente di soluzioni pratiche, sane e ad alto contenuto di servizio. Con queste acquisizioni rafforziamo la nostra presenza in mercati chiave e acceleriamo lo sviluppo della categoria a livello europeo”.
Oltre al valore industriale e di marca, l’integrazione di BCS e La Ferme d’Anchin consente al gruppo di rafforzare l’infrastruttura logistica de La Linea Verde nel Nord Europa. Gli stabilimenti e i magazzini delle due aziende diventeranno infatti hub strategici per la distribuzione, permettendo una maggiore prossimità ai mercati e una gestione più efficiente del fresco, elemento chiave per garantire qualità, tempestività e continuità di servizio. Questo consentirà anche una più rapida circolazione delle informazioni lungo la filiera, migliorando la capacità di risposta operativa.






