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Anna Muzio

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Tre innovazioni tecnologiche che cambieranno il retail nel 2019

L’innovazione tecnologica sta prendendo un’accelerazione mai vista prima in precedenza, e ciò che oggi sembra fantascienza ce lo troveremo in casa domani ed entrerà nella nostra vita come se avesse sempre fatto parte della nostra quotidianità: quali sono dunque le innovazioni tecnologiche che ci possiamo aspettare nel 2019 e in che modo cambieranno il retail?

Forbes ne ha individuate tre: eccole.

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2018 da record per Parmigiano Reggiano: 3,7 milioni di forme prodotte e fatturato al top

Un 2018 da record per Parmigiano Reggiano: il Re dei Formaggi, con una produzione in crescita di circa l’1,5% e oltre 3,7 milioni di forme raggiunge la maggiore produzione di sempre. L’importanza di questo traguardo trova un riflesso nel bilancio preventivo 2019, approvato nel corso dell’Assemblea Generale dei Consorziati del 29 novembre scorso, che prevede la cifra record di 38,4 milioni di euro di ricavi totali, contro i 33,4 del preventivo 2018.

“Il mercato sta premiando il nostro lavoro, ma gli aumenti di produzione sono significativi e non possono non delineare un rischio di calo dei prezzi. La sfida che ci attende è quella di collocare il Parmigiano Reggiano sul mercato ad un prezzo remunerativo: nel 2019 si prevede un ulteriore incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,75 milioni. Per questo motivo abbiamo presentato un piano di regolazione dell’offerta innovativo, semplice ed efficace che ci permetterà di crescere in modo razionale e con flessibilità, così da potere reagire prontamente ai cambiamenti del mercato. Nel 2019 avremo a disposizione oltre 38 milioni di euro per sostenere il mercato e creare nuovi sbocchi di domanda: affinché la crescita sia costante dobbiamo investire in comunicazione per sottolineare i plus di prodotto e distinguerlo dai prodotti similari” ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

Il procedimento amministrativo per l’approvazione delle modifiche integrative al Piano della Regolazione dell’Offerta del Formaggio Parmigiano Reggiano 2017-2019 deliberate dall’Assemblea dei Consorziati di fine marzo è stato completato. Le modifiche sono state formalmente approvate e pubblicate nel sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo (Mipaaft).

Sorpresa, i retailer “fisici” favoriti per la spesa online (e Amazon soffre)

Sorpresa sorpresa: i retailer “fisici” registrano i maggiori incrementi nella spesa online nel mercato americano rispetto ad Amazon, nonostate l’acquisizione di Whole Foods. Lo rivela un’analisi di Bricks Meets Click che sottolinea come i consumatori che ordinano generi alimentari online dalle insegne fisiche tradizionali spendono una media di 200 dollarial mese, molto al di sopra degli acquirenti di Amazon che ordinano meno frequentemente e spendono solo 74 dollari mensilmente per i generi alimentari.

Anche un rapporto di Bloomberg raffigura una Amazon pigliatutto in altri settori, ma che continua a lottare nell’industria alimentare che negli USA vale 840 miliardi di dollari. Secondo il rapporto, i recenti dati dei sondaggi dei consumatori rilasciati dagli analisti di UBS indicano una diminuzione del numero di membri Prime che hanno fatto acquisti presso Whole Foods nel 2018 rispetto al 2017.
Non sembra insomma siano bastate ad Amazon l’acquisizione per 13,7 miliardi di dollari di Whole Foods nel 2017 e nemmeno la consegna in due ore per imporsi nell’ampio ma difficile mercato della spesa di tutti i giorni.

Una possibile spiegazione viene dalla copertura del servizio: nel 2019 saranno nove su dieci le famiglie americane che avranno accesso alla consegna della spesa online, rispetto al 69% nel 2017, grazie ai grandi investimenti da parte delle insegne di tutte le dimensioni. Il che rende i servizi di consegna di generi alimentari di Amazon piuttosto comune, secondo David Bishop, un partner di Brick Meets Click.

Secondo il rapporto di Bloomberg, Walmart, Kroger e Target – che hanno aumentato gli investimenti in tecnologia, nei punti vendita e nella consegna dell’ultimo miglio – hanno tutti un vantaggio su Amazon grazie al fatto di avere più negozi.

Le analisi riguardano il mercato americano: i numeri italiani della spesa online sono molto più piccoli ma sicuramente, proprio perché si tratta di un mercato più avanzato nell’online, danno uno sguardo interessante sul futuro della Gdo anche nei nostri lidi.

A Natale ancora più pagamenti con carta (+26%), soprattutto nei negozi tradizionali (+33%)

Sempre più con carta, sempre meno contanti: nella settimana dal 18 al 24 dicembre sono state effettuate 92 milioni di operazioni con carte di debito, credito e prepagate di cui 77 milioni hanno riguardato i pagamenti fisici e 15 milioni gli acquisti online. Da inizio dicembre, sono stati 278 milioni i pagamenti con carte: un incremento che ha riguardato soprattutto – come è ovvio che sia – i canali tradizionali mentre nell’e-commerce si è registrato un +8% rispetto allo stesso periodo del 2017.

I dati vengono da SIA, leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle Istituzioni Finanziarie, Banche Centrali, Imprese e Pubbliche Amministrazioni, nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali. SIA gestisce circa la metàdelle operazioni di pagamento con carte di debito, credito e prepagate in Italia. Complessivamente, nel periodo dal 1° dicembre al 24 dicembre 2018, SIA ha gestito 278 milioni di operazioni con carte in aumento di quasi il 25% rispetto ai 223 milioni dello stesso periodo 2017. In particolare, il 20% circa del totale dei pagamenti con carte ha riguardato gli acquisti su siti di e- commerce per un totale di 55 milioni di transazioni (+7,8% rispetto allo stesso periodo del 2017).

Piùevidente, invece, l’aumento dei pagamenti nei negozi tradizionali (+29,7%). Il picco di pagamenti con carte èstato registrato nel “Big Saturday”, il sabato prima di Natale, il 22 dicembre con 15,6 milioni di operazioni di cui 13,6 milioni effettuate nei negozi fisici e circa 2 milioni online.

Nel 2017 SIA ha gestito il clearing di 13,1 miliardi di transazioni, 6,1 miliardi di operazioni con carte, 3,3 miliardi di pagamenti, 56,2 miliardi di transazioni finanziarie e trasportato in rete 784 terabyte di dati. Il Gruppo, che conta attualmente oltre 3.400 dipendenti, ha chiuso il 2017 con ricavi pari a 567,2 milioni di Euro.

Nel 2019 arriva Comidà, nuova insegna della Do per il mercato italiano

Arriva una nuova insegna nel panorama nazionale: si chiama Comidà ed è frutto di una partnership italo-spagnola.

Come si legge nel sito è “una scelta innovativa da fondi nazionali mandanti, una partnership con gruppi internazionali specializzati nella distribuzione iberica e manager italiani con una visione moderna del panorama attuale della moderna distribuzione associata Italiana, tanto innovativa quanto sicura”.

Al centro del progetto sembrerebbe esserci la customer relationship, il cliente, un po’ Amazon-style. “Servizio, trasparenza, collaborazione e soluzioni su misura sono gli elementi che abbiamo deciso di portare, non essendo riusciti a trovarli altrove”. Perché “siamo convinti che il momento della spesa sia il miglior modo di conoscere il proprio cliente. Attraverso l’utilizzo dei più evoluti sistemi informativi e delle migliori tecnologie intelligence sviluppate ad hoc per rispondere alle particolari esigenze del mercato, offriamo alle imprese socie servizi di marketing disegnati sui clienti dei soci”.

Ed è cominciata la campagna di reclutamento di affiliati da integrare alla rete nazionale che potranno beneficiare di “servizi disegnati sui singoli punti vendita, clusterizzazioni partendo dalla realtà del territorio e non su astratti schermi.Per aumentare la soddisfazione dei Clienti e ridurre i costi complessivi di filiera non ci sono ricette predefinite ma soluzioni concrete a problemi specifici”.

Tra gli assortimenti “pensati sui bisogni dei singoli bacini” sono già previste due linee private label, la biologica e free-from Amo, con “prodotti totalmente privi di conservanti, di coloranti o di aromi naturali e provengono da piante coltivate con i più innovativi sistemi di agricoltura biologica.” Ma anche prodotti privi di lattosio, lievito e glutine e prodotti funzionali. E la linea PreMio, “un’attenta selezione delle migliori materie prime e dei migliori prodotti proveniente da tutte le regioni d’Italia e destinati ad essere il premio per chi decide di concedersi un’esperienza gastronomica di qualità”.

Amazon a Natale sbanca e registra il maggior numero di articoli ordinati di sempre nel mondo

Un regalo gigante sotto l’albero se l’è trovato Amazon quest’anno, quando ha battuto tutti i record di vendite natalizie registrando stagione con il maggior numero di articoli ordinati di sempre in tutto il mondo.

Un successo prima di tutto “in casa”: durante questa stagione natalizia, decine di milioni di persone nel mondo hanno iniziato il periodo d’uso gratuito o hanno attivato la loro iscrizione ad Amazon Prime. E sono stati venduti milioni di dispositivi Amazon in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Le piccole e medie imprese che vendono su Amazon hanno vissuto la migliore stagione natalizia, con il numero di articoli venduti in crescita a un ritmo più veloce rispetto ai prodotti venduti direttamente da Amazon: oltre il 50% degli articoli venduti sul sito provenivano infatti da piccole e medie imprese. Si tratta di prodotti appartenenti a tutte le categorie. Tra gli articoli più venduti quest’anno ci sono il nuovo Echo Dot, la serie L.O.L. Surprise! Glam Glitter per i giocattoli, capi Carhartt per gli articoli moda e cuffie senza fili Bose QuietComfort tra i prodotti di elettronica.

Tra i dispositivi Amazon i prodotti più venduti sono stati i nuovi Echo Dot, Fire TV Stick 4K con il nuovissimo Alexa Voice Remote e Amazon Echo.

 

Assistente vocale sempre più indispensabile (tanto che il 25 ha fatto crash)

I clienti hanno utilizzato Alexa per ascoltare centinaia di milioni di ore in più di musica durante le festività da servizi come Amazon Music, Spotify, Tidal e Apple Music, tra gli altri. Hanno chiesto ad Alexa di accendere le luci delle loro vacanze decine di milioni di volte, con la richiesta numero uno: “Alexa, accendi l’albero di Natale”.
Sempre più indispensabile, in questa stagione festiva rispetto alla precedente Alexa ha attivato otto volte più promemoria, ha fissato più di cento milioni di timer e i clienti hanno richiesto quasi 3 volte il numero di ricette e hanno domandato ad Alexa consigli relativi alla cucina due volte in più. Alexa ha contribuito a preparare centinaia di migliaia di cocktail – con lo zabaione e il Moscow Mule come bevande più richieste. La canzone più ascoltata nelle vacanze dai clienti è stata “All I want for Chrismas is you” di Mariah Carey. I clienti di tutto il mondo hanno chiesto ad Alexa quanti giorni o notti mancano fino a Natale durante le festività natalizie – i clienti nel Regno Unito sono stati i più entusiasti, facendo la richiesta il doppio delle volte dei clienti in qualsiasi altro Paese. Mai come prima d’ora i clienti di tutto il mondo hanno utilizzato la propria voce per fare acquisti attraverso Alexa Shopping, con una crescita di 3 volte rispetto all’anno scorso.

Un surplus di lavoro per l’assistente vocale e i server che interpretano le richieste dei milioni di utenti che ha portato a una defaillance in alcune parti d’Europa proprio la mattina di Natale, con clienti indignati che protestavano sui social. Il problema è stato prontamente superato però secondo l’azienda.

 

I prodotti più venduti su Amazon

Date queste premesse, diventa dunque sempre più attendibile il borsino di Amazon dei prodotti più venduti su Amazon.it. Eccolo:

Giocattoli In Italia: L.O.L. Surprise!, Ravensburger Italy Puzzle 3D Eiffel Tower, Taboo di Hasbro Gaming, Monopoly – Classico, Twister di Hasbro Gaming, Cicciobello Mille Baci Bambolotto Parlante di Giochi Preziosi.
Nel mondo: L.O.L. Surprise! Glam Glitter Series con 7 sorprese, Nerf N-Strike Elite Strongarm Blaster, Melissa & Doug Scratch Art Rainbow Mini Notes con penna in legno, Crayola Inspiration Art Case, e il LEGO Creator Mighty Dinosaurs Toy.

Prodotti di elettronica: In Italia esclusi i dispositivi Amazon: Apple AirPods; Xiaomi Mi Band 3 Wristband Activity Tracker Nero OLED, Senza Fili, Huawei P20 Lite Smartphone 5.84″ FHD+ 64GB, Dual SIM, Nero e Huawei Mediapad T3 Tablet WiFi.
Nel mondo: Bose QuietComfort 35 (Series II) Wireless Headphones, il televisore Samsung Flat 65″ 4K UHD 8 Series Smart LED TV, Apple iPad (Wi-Fi, 32GB) in Space Gray, Wemo Mini Smart Plug, Blue Yeti USB Microphone in Blackout, Wyze Cam 1080p HD Indoor Wireless Smart Home Camera, and HP Sprocket Photo Paper.

Amazon Moda Uno dei marchi più popolari venduti su Amazon durante le festività natalizie è stato Carhartt, con oltre un milione di articoli ordinati. Amazon Essentials insieme ad Adidas, Columbia, e Nike sono tra i brand moda maggiormente inseriti nella Lista dei desideri durante le Feste. Lo stile Athleisure è arrivato in cima alla lista dei trend di Natale e i clienti Amazon hanno selezionato i loro regali tra i prodotti dei loro marchi più amati come Alo Yoga, Nike, Adidas e Monrow.

Dalla carambola al rambutan, nuovi frutti esotici sugli scaffali

Mangostano, Rambutan, Alchechengi, Carambola, Datteri e Pitaya rossa: alcuni di questi frutti esotici sono noti, molti probabilmente non li abbiamo mai sentiti nominare. O li abbiamo incontrati e mangiati solo in viaggi in Paesi lontani. Ora arrivano sugli scaffali della Gdo grazie a F.lli Orsero che lancia i “super esotici”, una selezione di piccoli frutti provenienti da America Centrale, Asia, Colombia, Filippine e Africa.

Il Mangostano (o Mangoustan, Mangosteen) ha una spessa buccia di colore violaceo/marrone, che racchiude una polpa bianca e vellutata divisa in spicchi, dal sapore dolce, succoso e delicato. È ricco di vitamina B e C e quest’ultima, grazie al suo potere antiossidante, lo rende un ottimo alleato della nostra pelle. Contiene inoltre sali minerali preziosi, tra cui il potassio. Si può consumare al naturale o in macedonie, ed èsquisito abbinato al gelato al limone.

Il Rambutan ègrande come una noce e ha l’aspetto di un riccio di mare color rosso-bruno. Ricoperto da morbide spine, cela una polpa bianca succosa che assomiglia per consistenza e gusto al litchi. È ricco di vitamina B e C – che contribuisce a mantenere la buona funzionalità del nostro sistema immunitario – e di sali minerali quali manganese, ferro e fosforo. Per gustarlo basta aprire il guscio schiacciandolo con le dita e gustandone la polpa, facendo
attenzione a rimuovere il seme centrale.

L’Alchechengi (Physalis Alkekengi) noto anche con il nome di “lanterna cinese” o Physalis,
èuna piccola bacca rivestita da foglie che hanno l’aspetto di carta di riso ed èparticolarmente
apprezzato sia per l’estetica sia per le qualità nutritive: è molto utilizzato in pasticceria. Èun ottimo spezza fame, in insalata o per preparare una marmellata dal gusto unico.

La Carambola èun frutto originario dello Sri Lanka dalla forma curiosa, composta da
cinque coste prominenti (a volte quattro o sei) che lo percorrono per l’intera lunghezza e,
affettandolo, assume la forma di una stella, da cui deriva il suo appellativo “Star Fruit”. Ha un
sapore leggermente acidulo, a seconda delle varietàe del periodo di raccolta, èricca di vitamina C e ha un basso contenuto di sodio e di zucchero. Si gusta con gli aperitivi, in un mix di verdure crude, èun ingrediente originale per rendere uniche le macedonie e gli spiedini di frutta ed èperfetta anche per creare decorazioni per la tavola.

Prodotti della palma da datteri originaria del Nord Africa, i Datteri sono deliziosi frutti dalla polpa carnosa, scura e molto zuccherina. Si possono gustare al naturale, in abbinamento a nocciole, mandorle o altra frutta secca oppure in sostituzione dello zucchero nella
preparazione dei dolci.

Nota come “dragon fruit”, la Pitaya Rossa èun piccolo frutto tondo originario dell’America centrale e dell’Asia, ha buccia color rosso magenta e, nella maggior parte dei casi, una polpa bianca con semini neri. La Pitaya rossa, come quella gialla, si consuma al naturale o con l’aggiunta di zucchero e lime, tagliando a metàil frutto e mangiandolo con il cucchiaino. Per la sua bellezza èspesso utilizzata per guarnire dolci ma è sorprendente per preparare insalate.

Pagament contactless, 18 milioni di italiani li usano ma quasi 5 milioni non si fidano

Comodi lo sono sicuramente, ma non tutti li utilizzano, li apprezzano e nemmeno li conoscono: stiamo parlando dei pagamenti contactless, quelli in cui per completare l’operazione basta avvicinare al POS la carta di credito, debito o prepagata senza inserire il pin.

Un’indagine commissionata in occasione dell’apertura del suo Store di Milano da Facile.it a mUp Research svela che oltre 18 milioni gli italiani ne fanno uso. Ma ci sono anche fasce di resistenza o ignoranza.

Non sono poche ad esempio le persone che non sanno cosa sia il contactless: circa 7,6 milioni, pari al 17,7% del campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età compresa fra i 18 ed i 74 anni. I più disinformati riguardo a questa modalità di pagamento sono le donne (22,1% rispetto al 13,3% del campione maschile), i giovani con età compresa fra i 18 ed i 24 anni (qui il dato sale addirittura fino al 36,4%) e nel Nord Est (21,3%).

Poi ci sono i non abilitanti: 7,1 milioni di individui (il 16,7% del campione) non lo usano perché le carte di pagamento che possiedono non sono abilitate al contactless. Questa volta le percentuali maggiori si registrano al Sud (19,2%) e nella fascia anagrafica 55-64 anni (21,1%).

Ma il dato che fa più riflettere è forse la fascia di consumatori che, pur avendo carte abilitate, non si serve del contactless perché non si fida; parliamo dell’11,1% del campione totale, equivalente a 4,7 milioni di individui. La minore fiducia si riscontra nel campione maschile (13.8% rispetto all’8,4% del campione femminile), nella fascia 35 – 54 anni (12,3%) e nel Nord Ovest (12,6%).

Al contrario gli italiani che si fidano di più del contactless sono i giovani nella fascia d’età 18 – 24 anni; fra loro appena il 7,2% è diffidente.

Balocco cresce ancora, amplia gli stabilimenti e guarda all’export

È il secondo player player del mercato dolciario da ricorrenza e del mercato della prima colazione, Balocco, e nel 2018 consoliderà la forte crescita del 2017 (+che aveva visto un incremento di 15 milioni sul 2016) avvicinandosi ai 190 milioni di euro di fatturato.

L’azienda di Fossano, guidata ancora oggi dalla terza generazione della famiglia che la fondò nel 1927, punta a crescere ancora. Negli ultimi 10 anni ha investito oltre 50 milioni di euro in tecnologia, aumentando le linee interne. Il primo grande risultato si deve alla decisione di affiancare ai prodotti da ricorrenza anche una divisione di prodotti continuativi, frollini in particolare, che hanno consentito alla marca di essere presente nelle case dei consumatori italiani non solo a Pasqua e Natale, ma tutte le mattine, a colazione. Con questa strategia e investimenti costanti in R&D e implementazione delle linee produttive, l’azienda è cresciuta negli ultimi dieci anni al ritmo di un milione al mese, fino a diventare co-leader nei due segmenti.

 

Occhi puntati sull’export, oggi al 13%

Sul mercato italiano l’azienda è concentrata sul lancio del nuovo brand dal posizionamento premium “Bottega Balocco – Italian Bakery 1927”, i piani per lo sviluppo dell’export, che vale attualmente il 13%, prevedono la creazione di linee dedicate. Già oggi i prodotti Balocco sono distribuiti in 67 Paesi, dall’Europa agli USA, da Medio Oriente all’Australia. La crescita delle esportazioni sarà sostenuta in futuro da un’offerta prodotti studiata appositamente per rispondere alle abitudini alimentari degli stranieri, con la competenza italiana nella sana e corretta alimentazione. Proprio per realizzare questo obiettivo è in corso di ampliamento il sito produttivo di Fossano, che ospiterà presto nuove linee per prodotti da forno destinati all’export. Dopo i lavori, la superficie coperta aumenterà da 46.000 a 58.000 metri quadri (su una superficie totale di 70.000 metri quadri).

Alla crescita di fatturato e produzione si è affiancata in questi anni la crescita costante dell’organico. Per la campagna natalizia 2018 Balocco ha inserito oltre 200 lavoratori stagionali, portando a 400 unità i dipendenti presenti nel sito di Fossano. Il numero complessivo di addetti sale a 500 unità computando anche lavoratori interinali e cooperative e i 20 addetti impiegati nella “fabbrica in miniatura” aperta da Balocco a fine 2017 all’interno di F.I.CO Eataly World a Bologna.

Per il secondo anno consecutivo infine l’azienda è tra le prime cinque del largo consumo in cui si lavora meglio, secondo l’indagine realizzata dalla società tedesca indipendente “Statista” per il settimanale Panorama, interpellando migliaia di lavoratori di oltre 2.000 imprese italiane con più di 250 dipendenti.

San Benedetto, 80 opere e una mostra per “Ricicla con arte”

Con una coinvolgente cerimonia tenutasi nello stabilimento di Scorzè, si è chiuso il concorso “Ricicla con Arte”, organizzato dal Gruppo San Benedetto in collaborazione con il Cral aziendale. Grande la partecipazione all’iniziativa, che ha visto oltre 80 opere presentate e si era prefissata obiettivi importanti e assai attuali: favorire la conoscenza dei materiali impiegati nel ciclo produttivo, diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente e – soprattutto – dare nuova vita ai materiali.

Tre le categorie di ragazzi in concorso: Scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e di Secondo Grado, figli o nipoti dei dipendenti. Per la prima, la giuria ha premiato come opera vincitrice “Risveglio della natura”, per il sofisticato risultato estetico e l’utilità nella sua veste di lampada; per la secondaria di Primo Grado “Cominciamo a non abbandonare”, per la sensibilità che veicola un messaggio di educazione civica; infine, per la Scuola secondaria di Secondo Grado, la giuria ha scelto “Composizione floreale in pet” per la godibilità estetica di un’opera floreale realizzata con un unico materiale di riciclo (bottiglie). Per ogni categoria sono state premiate le prime tre opere e tre premi speciali soo stati dati per la lodevole partecipazione.

Per celebrare l’impegno e la creatività dimostrata, l’azienda ha organizzato una mostra – aperta ai soli dipendenti fino al 28 dicembre – che ospita le oltre 80 opere presentate dai ragazzi.

Il concorso “Ricicla con Arte” è un’iniziativa di welfare aziendale che racchiude in sé valori quali la volontà di infondere e favorire la diffusione di una cultura del rispetto dell’ambiente sempre più consapevole e la formazione dei giovani puntabdo sul loro spirito di aggregazione, competizione e divertimento. Un modo anche per valorizzare il senso di appartenenza: chi è in San Benedetto è parte integrante di una famiglia e quindi protagonista dei successi e dei risultati raggiunti insieme, in quella che è una realtà fortemente legata al territorio. Una componente valoriale sempre molto cara all’azienda.

Il Gruppo San Benedetto – da sempre attento all’ecosostenibilità – continua a investire risorse importanti sui temi legati all’ambiente, imparando dalla natura per creare benessere. Da qui la mission “Risorse per Ia Vita”, che è il principio da sempre alla base della continua crescita del Gruppo e che ne traccia il sentiero anche per il suo sviluppo futuro. È un impegno nato per unire qualità, sicurezza e capacità innovativa con la serietà di un leader di mercato e con l’efficacia di una grande azienda.

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