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Alessandra Balocco è il nuovo presidente e AD di Balocco SpA

Alessandra Balocco è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Balocco SpA: è lei a prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia dopo la prematura scomparsa del fratello Alberto, morto in un tragico incidente in montagna alla fine dello scorso agosto.

Terza generazione della famiglia, Alessandra Balocco, entra in azienda nel 1990. L’esperienza trentennale le ha consentito di conoscere tutti gli aspetti che caratterizzano la vita in Balocco; una figura importante che garantisce la stabilità nell’oggi e la continuità necessaria verso il domani.

“Le contingenze attuali rendono questo periodo storico particolarmente complesso, una vera tempesta perfetta” dichiara Alessandra Balocco. “Con grande orgoglio, impegno e consapevolezza, prendo il timone dell’azienda, forte della mia esperienza, certa del prezioso aiuto di mio marito Ruggero, di mia cognata Susy e del grande appoggio di collaboratori e dipendenti. Assumo questo nuovo importante ruolo in continuità verso chi mi ha preceduto, nel rispetto della nostra storia, dei nostri valori, e pronta a traghettare l’azienda verso il domani. A tal proposito, nel mese di ottobre, entrerà in azienda mia nipote Diletta, la primogenita di mio fratello Alberto”.

Rimane salda la consapevolezza dell’importanza del territorio in cui l’azienda ha sede e del valore dei dipendenti che vi lavorano: un team di oltre 500 persone che mai come ora è unito e pronto ad affrontare le sfide del futuro per continuare a portare sulle tavole del mondo l’eccellenza Made in Italy di Balocco.

Tonno in scatola, in crisi un altro settore strategico dell’industria italiana

La lunga durata e la facilità di conservazione, l’accessibilità, i valori nutrizionali al pari del pesce fresco e la facilità nella ricettazione lo rendono l’alimento immancabile nel carrello della spesa, premiato anche in tempi di pandemia dai consumatori che lo considerano un alimento gratificante nei momenti difficili. Ha, inoltre, il vantaggio di essere pronto all’uso, non richiedendo la cottura e il relativo utilizzo di gas o energia elettrica per la conservazione e la preparazione. Quello del tonno in scatola è tra i comparti più virtuosi e strategici dell’industria alimentare italiana, tanto da fare del nostro Paese il mercato di riferimento mondiale per la qualità delle conserve ittiche.

NEL 2021 +4,35% DI PRODUZIONE: UN COMPARTO STRATEGICO DELL’ALIMENTARE ITALIANO
La produzione nazionale di tonno in scatola nel 2021 si è attestata su 83.861 tonnellate (+4,35% sul 2020), superando addirittura l’eccezionalità di un anno come quello del 2020, che lo ha visto piazzarsi tra gli alimenti preferiti dagli italiani in lockdown. Lo mangiano tutti (99%), nel complesso oltre 1 italiano su 3 (36%) circa 2-3 volte a settimana (Fonte: Doxa 2021), con un consumo pro capite di 2.67 kg annui, per un totale di 158.589 tonnellate di tonno in scatola consumate dagli italiani nel 2021. Dati che confermano l’Italia come uno dei più importanti mercati al mondo per il consumo di questo alimento e come secondo produttore europeo, dopo la Spagna. Nel nostro Paese, il 2021 ha registrato un valore di mercato di circa 1.380 milioni di euro (+6% rispetto al 2019 e solo -1,4% rispetto all’eccezionalità del 2020). Il tonno in scatola guida produzione e consumo ma sono anche acciughe sotto sale e sott’olio, sgombri, sardine, salmone, vongole e antipasti di mare a fare del settore il simbolo della tradizione gastronomica italiana, contribuendo al prestigio del Made in Italy in tutto il mondo. Il totale del comparto conserviero ittico nel 2021 ha registrato un fatturato di circa 1.780 milioni di euro.

CARO PREZZI E INFLAZIONE: SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. SERVE IL SOSTEGNO DEL GOVERNO
I costi dell’attività produttiva hanno raggiunto, però, livelli intollerabili, con un crescendo che sta diventando sempre più ingestibile. A fronte di queste difficoltà, le aziende sono preoccupate per quello che potrà accadere nei prossimi mesi. Lo scenario per il futuro è allarmistico e l’inflazione rischia di mettere in ginocchio le aziende. Pur non risultando un settore altamente energivoro, il settore conserviero ittico sta soffrendo oltremodo i rialzi continui della bolletta energetica (aumenti superiori al 60% solo negli ultimi mesi), con previsioni di ulteriori aumenti. Considerando che già alla fine del 2021 i costi energetici erano in forte crescita, nel confronto tra 2022 e 2021 possiamo parlare di costi quasi triplicati, circa +301%. Questa crescita si riverbera a cascata su tutte le materie prime utilizzate dal comparto a partire dal pesce (il costo del tonno è aumentato con picchi di oltre il 30% nell’ultimo anno) fino all’olio ed ai materiali di imballaggio (packaging) che negli ultimi dodici mesi sono cresciuti oltre il 50% e sui pack (lattine, vasetti in vetro, carta che sono prodotte da filiere energivore).

Inoltre, la siccità che ha colpito l’Europa ha determinato un raccolto di olive scarso con ripercussioni sulla disponibilità di olio di oliva usato per la conservazione con conseguente incremento del prezzo (con picchi del +31% per l’olio d’oliva e del +19% per l’extravergine d’oliva rispetto ad un anno fa). Mentre l’invasione dell’Ucraina – principale fornitore al mondo di olio di girasole con il 60% della produzione mondiale e il 75% dell’export – ha fatto registrare un incremento del +41,6% nell’ultimo anno. Un altro pericolo si sta palesando in tutta la sua concretezza: il continuo apprezzamento del dollaro USA nei confronti dell’euro, che ha perso da fine 2021 circa il 18 % del suo valore. Questo ha generato un ulteriore impatto sui costi della materia prima tonno (acquistata principalmente in dollari) che altre filiere “euro based” non hanno.

“Le nostre sono filiere di approvvigionamento lunghe e i costi che influenzeranno almeno tutto il primo semestre del 2023 non lasciano grandi margini di ottimismo – afferma Simone Legnani, presidente ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare). Finora le aziende conserviere ittiche italiane hanno fatto il possibile per assorbire i rincari, ma si rischia di compromettere il futuro delle stesse aziende se non si corre ai ripari. Inoltre, sta diventando arduo reperire le materie prime perché alcuni produttori hanno dovuto chiudere per mancanza di finanze, così come già alcune aziende del nostro settore stanno riducendo la produzione.

Non possono ancora fare da ‘ammortizzatore’ economico, schiacciate tra costi crescenti e ricavi non sufficienti a coprire gli stessi costi. L’allarme c’è, da mesi. Auspichiamo che anche la distribuzione riconosca oggettivamente l’adeguamento dei prezzi e che le Autorità di Governo e la classe politica intervengano con dei sostegni atti a favorire la liquidità delle nostre aziende, il superamento dell’attuale crisi energetica e gli investimenti perché sono il nostro plus. Un intervento importante sarebbe la modifica dei massimali negli aiuti di stato che oggi penalizzano le aziende di trasformazione di prodotti ittici equiparandole alla pesca, e la possibilità di avere sulle conserve ittiche una temporanea sospensione di IVA”.

60esimo anniversario di Conad, parte un nuovo concorso

In occasione del suo sessantesimo anniversario, Conad avvia il “Grande Concorso 60 e vinci” dedicato agli oltre 8,1 milioni di possessori di carte fedeltà Conad, realizzato in collaborazione con 11 aziende dell’industria di marca che da tempo hanno posto la sostenibilità in cima alle proprie strategie di business.

Fino al 30 ottobre 2022 i clienti potranno partecipare al concorso nei punti vendita attraverso l’acquisto di prodotti delle grandi marche partner. Utilizzando “Carta Insieme” o “Carta Insieme più Conad Card”, all’acquisto dei prodotti evidenziati a scaffale dei partner selezionati si ottengono dei crediti virtuali. I crediti accumulati sono visibili associando la carta Conad tramite registrazione su conad.it o sull’App Conad, e potranno essere utilizzati sul sito 60evinci.conad.it partecipando all’estrazione istantanea di almeno 20 E-BIKE BRERA al giorno, per un totale di 600 e-bike messe in palio.

Oltre all’estrazione quotidiana dei premi, con i codici giocati sarà anche possibile partecipare all’estrazione finale di 60 FIAT 500 HYBRID. Per quest’occasione, sarà anche possibile riscattare i crediti non ancora utilizzati fino al 6 novembre successivo. I premi messi in palio in questa iniziativa sono stati studiati da Conad per incentivare una mobilità sempre più green, con la consapevolezza che la sostenibilità può essere fatta solo attraverso le azioni quotidiane di tutta la comunità.

“Festeggiamo i 60 anni della nostra insegna guardando al futuro, con l’obiettivo di accompagnare le persone verso un domani migliore, da costruire insieme” ha commentato Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad. “È per questo che abbiamo scelto di incentivare la scelta di soluzioni di mobilità sostenibili attraverso il nostro concorso a premi. Perché siamo convinti che la differenza la facciano, con un piccolo gesto quotidiano, le persone. Quelle che lavorano con noi e le Comunità che serviamo ogni giorno».

Nel quadro delle attività implementate da Conad per la celebrazione dei suoi 60 anni, il “Grande Concorso 60 e vinci” si integra con l’iniziativa “Forestiamo insieme l’Italia”, un grande progetto di salvaguardia ambientale che prevede la piantagione di 20.000 alberi su tutto il territorio nazionale entro la primavera 2023.

Queste attività rientrano all’interno della strategia Sosteniamo il futuro, che valorizza le 3 dimensioni dell’agire sostenibile del Sistema Conad: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio.

Eridania rinnova il supporto ad Obesity Day

Il 10 ottobre torna l’appuntamento con l’Obesity Day, la “giornata per il paziente” dedicata all’informazione sull’obesità promossa da Fondazione ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – che coinvolgerà diversi Centri di Dietetica e Nutrizione Clinica ADI in tutta Italia.

Giunta alla 22esima edizione, l’iniziativa si inserisce in uno scenario nazionale che, secondo i dati Istat, lo scorso anno ha visto un italiano su due obeso o in sovrappeso. Nello specifico, è pari al 46,2%, la parte della popolazione, dai 18 anni in su, ad aver riscontrato un eccesso di peso, con il 34% in sovrappeso ed il 12,0% obeso, mentre il 50,9% ha dichiarato di essere in condizioni di normopeso. Solo il 2,9%, invece, risulta sottopeso.

L‘iniziativa di quest’anno promossa dalla Fondazione è denominata “Appuntamento social con la salute: Scegli a chi dare fiducia”. Lo slogan nasce dall’obiettivo di sensibilizzare parte della popolazione sulle tematiche correlate all’obesità, attraverso la pagina Facebook “Obesity Day ADI” e il profilo Instagram “obesitydayadi”, canali ufficiali gestiti da professionisti della nutrizione utili a prevenire fake news e fornire informazioni puntuali e sicuri dal punto di vista scientifico.

“Nei social media vi è molta disinformazione su tutto quello che riguarda il mondo delle diete e in generale della nutrizione, con consigli forniti molto spesso da avventurieri o falsi e improvvisati professionisti – dichiara il Presidente di Fondazione ADI Antonio Caretto. È prioritario, pertanto, garantire alla popolazione una fonte di notizie scientifiche e accreditate sulle problematiche della salute ed in particolare sull’obesità, su come prevenirla e curarla. Le nostre pagine social – conclude Caretto – verranno implementate da noi settimanalmente con post finalizzati a fornire contenuti validati sull’obesità e sue complicanze e permettere così alla popolazione di attingere a consigli corretti e aggiornati e soprattutto indirizzarli in un percorso di cura e di corretto stile alimentare”.

Per l’ottavo anno consecutivo Eridania sostiene l’Obesity Day sancendo una pluriennale collaborazione fattiva con i Professionisti della Salute. Durante la giornata, nei Centri ADI coinvolti, specialisti ed esperti saranno a disposizione per interventi gratuiti di informazione e educazione. Inoltre, chi parteciperà alle iniziative riceverà sampling di prodotto Zero Eridania, il dolcificante dolce come lo zucchero, senza retrogusto, senza aspartame e a zero calorie, e Truvia, gamma di dolcificanti di origine naturale a base di Stevia dall’ottimo sapore dolce e a zero calorie, unitamente a materiale informativo sui mix Eridania per Ricette e Eridania per Confetture, con il -30% di zuccheri, ricche di fibre e a minor impatto glicemico, prodotti in grado di coniugare la riduzione degli zuccheri e di indice glicemico nei preparati finali con il mantenimento delle caratteristiche strutturali e di gusto dello zucchero tradizionale.

Al fine di promuovere l’iniziativa, sulla pagina Facebook di Obesity Day ADI, è previsto un fitto programma di collegamenti in diretta lunedì 10 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 14:00 nei vari centri ADI coinvolti nella giornata di sensibilizzazione.

Il sostegno all’iniziativa è dunque pienamente in sintonia con la mission che Eridania ha disegnato per il futuro al fine di rispondere adeguatamente ad una sfida a tre dimensioni: ambientale, sociale, educativa. Una visione di modello di business sostenibile che tiene conto del benessere delle persone e il cui operato d’impresa, così come l’agire dell’intera collettività o del singolo individuo, può avere un impatto positivo nell’innescare una spirale virtuosa, per offrire un pianeta migliore alle generazioni future.

Da Conad Nord Ovest arriva lo scontrino parlante

Ancora una volta Conad Nord Ovest ed i suoi soci confermano l’impegno per la valorizzazione delle aziende del territorio con un’importante novità.

A partire da sabato scorso 1° ottobre nei punti vendita ad insegna Spazio Conad, Conad Superstore, Conad e Conad City, Sapori&Dintorni della rete Conad Nord Ovest di Toscana, Emilia, Piemonte e Valle d‘Aosta, Liguria, Lazio e Sardegna, i clienti avranno la possibilità di scoprire quanto le loro scelte d’acquisto contribuiscano a sostenere le aziende del proprio territorio, grazie al nuovo “scontrino parlante”: sullo stesso verranno indicati gli articoli prodotti in Regione, segnalati singolarmente all’interno dello scontrino con il simbolo # e in chiusura evidenziandone il numero complessivo.

Una nuova iniziativa che si propone di coinvolgere i clienti in un percorso di scoperta e valorizzazione delle produzioni locali e che rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno della Cooperativa per la promozione e il sostegno del localismo e delle aziende del territorio. Essere vicini alle comunità e concorrere alla crescita dei territori in cui opera rappresenta da sempre un tratto distintivo della strategia d’impresa di Conad Nord Ovest.

“Nel nostro percorso di sostenibilità verso comunità e territori, è importante far sapere ai nostri clienti quanto della loro spesa quotidiana possa far crescere il proprio territorio – ha dichiarato Marco Antonio Brambilla, Direttore Generale di Conad Nord Ovest. L’obiettivo di essere vicino alle nostre comunità, guida il lavoro quotidiano della cooperativa, dei soci e di ogni collaboratore. Si tratta di una scelta di responsabilità che crea valore aggiunto per le economie locali e che consente di recuperare e valorizzare il legame con il territorio, riscoprendo una memoria collettiva da conservare e tramandare.

Sostenere le imprese locali accresce l’importanza del nostro lavoro dal punto di vista anche della sostenibilità ambientale – ribadisce Brambilla – La filiera corta, riducendo gli spostamenti, porta con sé importanti benefici dovuti alla riduzione degli imballaggi e degli spostamenti, con minori emissioni di CO2 e minor carburante necessario. Accompagnare i nostri clienti nella consapevolezza di avere loro stessi la possibilità di far del bene al loro territorio è importante: sempre più consumatori scelgono prodotti locali, sicuri, a filiera controllata e di qualità”.

Paolo Mascarino è il nuovo presidente di Federalimentare

Pochi giorni fa l’Assemblea di Federalimentare ha eletto Paolo Mascarino Presidente della Federazione per il quadriennio 2023-2026. Mascarino succederà a Ivano Vacondio a partire dal 1° gennaio 2023.

Paolo Mascarino è Vice Presidente Affari Istituzionali del Gruppo Ferrero e già Vice Presidente di Federalimentare con delega alla Nutrizione, Informazione al Consumatore e Educazione alimentare.

Nel ringraziare per la fiducia, Mascarino ha assicurato agli associati “il massimo impegno per garantire che Federalimentare sia unita, autorevole, efficace e competente così da poter affrontare adeguatamente le complesse sfide future”.

Rinnovata la partnership tra Melegatti e Molino Rossetto

Dopo il lancio a Natale 2021 che ha visto numeri record di vendite della nuova referenza Pandoro Cacao & Cocco Melegatti con farina di Cocco Molino Rossetto proposto nel formato 750 g, e confermata a Pasqua 2022, con la Colomba Cacao & Cocco, Molino Rossetto riconferma la partnership strategica con Melegatti.

Il Natale 2022 vedrà il rilancio della referenza che sta già registrando performance molto positive tra i distributori, tanto da essere immediatamente inserita nelle insegne più importanti della grande distribuzione organizzata.

La dolce rivoluzione nel segmento dei lievitati da ricorrenza, risultato del co-marketing, vede Melegatti, storico marchio dolciario italiano, collaborare con Molino Rossetto, brand sinonimo di tradizione mugnaia e prodotti innovativi, funzionali e naturali, all’insegna di una sinergia tra eccellenze produttive “made in Italy”.

Rinnovarsi e innovarsi, accogliere nuove invenzioni, aprirsi a inedite sperimentazioni, ridefinire nuove esperienze premium di gusto al fine di intercettare e anticipare i trend di mercato e gli insight del consumatore moderno. Questa è la mission che rende concreto l’impegno di Molino Rossetto che punta non solo a creare valore per le category di mercato in cui opera, ma anche a proporre soluzioni e formulazioni di ricette che vadano incontro alle esigenze dell’industria alimentare.

Molino Rossetto continuerà, quindi, ad essere per il brand dolciario veronese un partner d’elezione generatore di innovazione nel segmento dei Pandori Farciti, ove solo l’unicità e la qualità del prodotto possono attirare l’attenzione del Trade e dello shopper, attraverso la fornitura della Farina di Cocco, diventata l’ingrediente speciale sia nell’impasto, in abbinamento al cacao, sia nella crema per la farcitura.

Plant-based, apre lo stabilimento Hi-Food alle porte di Parma

Si è tenuta ieri a Pilastro di Langhirano, in provincia di Parma, l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Hi-Food, azienda italiana specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti funzionali di origine naturale e parte del Gruppo CSM Ingredients, attore globale nell’innovazione e nella produzione di ingredienti food tech.

L’azienda nata nel 2012 ed acquisita da CSM Ingredients a febbraio 2022, ha aperto le porte del suo nuovo headquarter: un complesso di circa 6000 metri quadrati che prevede spazi dedicati sia alla produzione sia all’attività di ricerca e sviluppo applicata ai settori food and beverage.

Nello specifico all’interno del nuovo stabilimento si trovano un moderno impianto di produzione totalmente automatizzato con una capacità produttiva pari a 15 mila tonnellate all’anno (a regime) di soluzioni di ingredienti funzionali e 8 laboratori attrezzati per la realizzazione di prototipi innovativi, prodotti da forno convenzionali e senza glutine, gelato, estrusi e proteine vegetali testurizzate, salse e sughi, ripieni per dolci e salati e prodotti plant-based.

L’importante dispiego di spazi e personale altamente qualificato nei laboratori è la prova di quanto Hi-Food è, e sarà, il cuore pulsante per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di ingredienti naturali funzionali ed innovativi come fibre e proteine vegetali di nuova generazione, sostitutivi dello zucchero, del sale e dell’uovo, ma anche dei grassi di palma e animali, oltre a sistemi per salse e dressing vegani, sistemi per la realizzazione di prodotti pland-based, senza glutine.

“CSM Ingredients ha visto in Hi-Food la capacità di coniugare un approccio pioneristico alla necessità di trovare nella natura un alleato che possa fornire ingredienti sostenibili e performanti – ha dichiarato Aldo Uva, CEO di CSM Ingredients. “Infatti, se da una parte un’azienda con una consolidata tradizione nell’ingredientistica come CSM Ingredients costituisce un volano per una realtà giovane come Hi-Food, dall’altra la sua forte spinta all’innovazione non può che beneficiare CSM. Una complementarità guidata da una visione comune: la convinzione che l’evoluzione del food passi attraverso la trasformazione tecnologica degli ingredienti”.

La realizzazione del nuovo stabilimento, costruito in 24 mesi con un investimento di circa 20 milioni di euro, è stata possibile grazie alla collaborazione di un consorzio di 10 imprese del territorio, che si sono occupate di tutti gli aspetti impiantistici e tecnologici generando un indotto locale per circa 12 milioni di euro.

L’inaugurazione rappresenta un passo importante per una realtà come Hi-Food che, nel corso di questi anni, ha sviluppato una profonda competenza e conoscenza delle applicazioni nella produzione e nell’utilizzo di prodotti di origine naturale e clean label, come nuove fibre, proteine, nuclei senza glutine e sistemi a base vegetale per creare soluzioni funzionali personalizzate per l’industria alimentare convenzionale e disruptive.

“Per CSM Ingredients Hi-Food è cruciale in quanto rappresenta l’elemento chiave per costruire una piattaforma Net-Positive Ingredient-tech, capace di produrre un impatto positivo sul pianeta, sul territorio e sulle comunità nelle quali opera” – ha concluso Uva.

A tal proposito, Hi-Food ha da poco presentato ad IFFA – fiera di riferimento a livello mondiale per l’industria della carne, che si è svolta lo scorso maggio a Francoforte – l’innovativa linea PROTEIOS, la nuova gamma di Proteine Vegetali Testurizzate che va ad arricchire l’offerta di prodotti plant-based del Gruppo CSM Ingredients. L’obiettivo del Gruppo CSM è infatti quello di trainare l’innovazione alimentare realizzando ingredienti in grado di rispondere alla crescente esigenza, emersa a livello globale, di avere prodotti nutrizionalmente bilanciati che soddisfino le esigenze di gusto dei consumatori e che abbiano un impatto positivo per il pianeta.

MD, a Milano apre un nuovo punto vendita

Ha aperto i battenti a Milano in via Asiago, 72 al centro di un’area densamente abitata, il nuovo punto vendita diretto di MD, significativa tappa del programma di sviluppo dell’insegna nel capoluogo lombardo.

Inaugurato ieri alla presenza delle autorità locali e del Direttore commerciale Giuseppe Cantone, il negozio insiste su un quartiere nevralgico della città, subito a Nord di Piazzale Loreto, che riceve un importante impulso alla riqualificazione di aree ancora dismesse grazie all’investimento sostenuto dall’insegna della buona spesa. Quartiere che sta sperimentando nuove forme di attenzione alla qualità della vita per superare la storica vocazione industriale.

Condivide questo passato anche lo store che sorge su un’area precedentemente occupata da un immobile industriale: il settimo di MD nel capoluogo lombardo, il 30esimo in provincia, che porta a 187 il numero complessivo dei punti vendita in Regione.

Il negozio sviluppa una superficie di 1014 metri quadri di area di vendita a pianta rettangolare su sei corsie e cinque casse. I residenti nella zona potranno scoprire l’ampia proposta food di MD, caratterizzata dalla profondità di assortimento e dalla freschezza garantite dai continui rifornimenti provenienti dal vicino polo logistico di Cortenuova (BG) inaugurato di recente, ma anche un’ampia offerta di prodotti non-food: più di mille articoli di elettronica, grandi e piccoli elettrodomestici e prodotti per hobbies, casa e giardino.

Il punto vendita ha dato un rilevante impulso anche all’occupazione. Sono 19 le nuove risorse assunte (sui 21 dipendenti totali) dall’età media di 29 anni, tutte residenti a Milano o nei Comuni limitrofi.

A sostegno dell’inaugurazione sono state previste attività di street marketing che hanno coinvolto l’intera zona. A bordo di una simpatica Apecar brandizzata, i promoter di MD raggiungeranno oggi e domani le vie più trafficate per distribuire i nuovi Croissant “Lettere dall’Italia”. Una vera e propria pioggia di dolcezza pronta a invadere il quartiere grazie alla specialità a doppia sfoglia Nocciola o Pistacchio, in grado di competere con i prodotti di pasticceria.

Il negozio è aperto dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 21. I clienti potranno usufruire dei 77 posti auto del parcheggio scoperto adiacente.

Esselunga combatte l’inflazione, ma azzera gli utili

Esselunga paga cara la lotta all’inflazione: il primo semestre del 2022 si è chiuso con una tenuta delle vendite, ma un sostanziale azzeramento dell’utile netto per via del contenimento dei prezzi. Una circostanza piuttosto sorprendente – il gruppo di Limito di Pioltello si è sempre segnalato nell’ambito della Gdo per gli ottimi risultati finanziari – ma che bene esemplifica le tante insidie di questa fase economica. Esselunga rivendica, infatti, di aver difeso il potere di acquisto dei suoi clienti, con una riduzione tra il 6 e l’8% dei prezzi a scaffale di oltre 1.500 articoli. L’operazione, realizzata dall’11 novembre 2021 al 30 aprile scorso, ha comportato un importante investimento e di qui l’impatto assai pesante sui conti.

La semestrale si è chiusa con vendite per 4.322,1 milioni di euro, in lieve contrazione (-0,2%) rispetto al corrispondente periodo 2021 che era andato in archivio con +6,7%. Il margine operativo lordo è pari a 214,6 milioni di euro (5,0%), dimezzato rispetto ai 427,1 milioni di euro (9,9%) del 1° semestre 2021. Al già citato investimento sui prezzi si sono sommati il significativo aumento dei costi di energia elettrica, gas e combustibili e il venir meno di un effetto che aveva influito positivamente sul corrispondente periodo del 2021, cioè la chiusura della campagna Fìdaty quinquennale. Il risultato operativo si è attestato a 30,7 milioni di euro (0,7%), rispetto ai 241,8 milioni (5,6%) del 1° semestre 2021. Infine, l’utile netto: 2,7 milioni di euro (0,1%) e il confronto con l’analogo periodo 2021 – quando l’ultima riga del conto economico recitava +221,1 milioni (5,1%) – è davvero impietoso.

Ma qual è stata l’inflazione a scaffale in Esselunga? Per il primo semestre 2022, l’azienda dichiara un incremento medio dei prezzi dell’1,7% a fronte di un rialzo medio del 7,4% ricevuto dai fornitori, precisando che “assorbire il 5,7% dell’inflazione è stata una scelta strategica maturata proprio al fine di tutelare il potere di acquisto dei clienti”. In crescita l’indebitamento: la posizione finanziaria netta è negativa per 2.347,3 milioni di euro, in peggioramento di 630 milioni rispetto al 31 dicembre 2021, principalmente per effetto dell’acquisto da UniCredit del 32,5% del capitale sociale di La Villata – società immobiliare proprietaria di un’ottantina di superfici commerciali del gruppo, di cui Esselunga deteneva già le restanti quote azionarie – con un esborso di 444,2 milioni di euro. Va comunque ricordato che il primo semestre dell’anno ha visto anche investimenti per 151,9 milioni di euro e l’apertura dei punti vendita di Fino Mornasco (CO), Torino Porta Nuova e laEsse in Largo Augusto a Milano, portando così la rete a un totale di 180 negozi.

Alla luce dei dati del primo semestre, è presumibile che nella seconda parte dell’anno Esselunga stia trasferendo una percentuale maggiore degli aumenti di listino ricevuti dai fornitori e questo renderà ancora più interessante la chiusura dell’esercizio. Restano due domande in sospeso: i clienti hanno compreso e apprezzato lo sforzo fatto dall’insegna? E quali sono i risultati finanziari di altri operatori della Gdo che non hanno mai raggiunto performance comparabili in termini di marginalità a quelle di Esselunga?

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