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Il mito Alfa Romeo torna a Il Centro alle porte di Milano

Il Centro, l’accogliente mall alle porte di Milano con più di 200 punti vendita e che ospita circa 16 milioni di visitatori l’anno, in occasione della seconda edizione, il 5 Giugno presso il Museo Storico Alfa Romeo, del Concorso di Conservazione e Restauro per vetture Alfa Romeo dedicato allo storico e giornalista Maurizio Tabucchi, celebra l’evento con l’esposizione di cinque fra le più celebri auto del mitico marchio Alfa Romeo.

Sempre a supporto delle iniziative più prestigiose, dal 30 Maggio al 5 Giugno, Il Centro mette a disposizione l’ampio spazio fronte Primark per l’esposizione di cinque autovetture Alfa Romeo di provenienza dal Riar (Registro Italiano Alfa Romeo) invitando, così, tutto il pubblico a condividere un pezzo di gloriosa storia dell’auto italiana anche prendendo parte all’evento stesso al museo storico Alfa Romeo “La macchina del tempo”.

Un’occasione unica ed esclusiva per osservare da vicino dei veri e propri gioielli a marchio Alfa Romeo. Il Concorso RealAlfa, infatti, premierà le prime due auto di ogni categoria e, tra le vincitrici di classe, verrà eletta dalla giuria nel suo insieme l’auto vincitrice assoluta del Premio Tabucchi, corrispondente al Best in Show.
Le cinque auto in esposizione presso Il Centro sono:

– Alfa Romeo 6C2500 Super Sport Villa d’Este del 1949
– Giulietta Spider 1300 del 1957
– Giulia Nuova Super 1300 del 1975
– Alfetta GT 1.6 coupé del 1980
– Alfa 155 DTM del 1996

Il pubblico, ammirando questi gioielli che hanno fatto la storia dell’industria automobilistica italiana, potrà vivere un’esperienza fuori dall’ordinario ammirando e confrontando le vetture in esposizione con quelle che parteciperanno al concorso che saranno schierate lungo la pista adiacente il Museo Storico Alfa Romeo di Arese proseguendo, anche, con la visita del museo stesso, per un’emozione senza fine.

Il Centro ancora una volta conferma il proprio impegno verso un’iniziativa che rende omaggio alla storia dei motori su cui sorge e ne dà lustro.

Retail, un settore in costante evoluzione

Il settore del commercio al dettaglio sta attraversando una fase di cambiamento strutturale, guidata dallo sviluppo delle attività digitali e dal sorgere di nuove modalità di acquisto e abitudini di consumo. Nelle nostre città capita sempre più spesso di osservare come i locali su strada stiano assumendo nuove destinazioni d’uso, ad un ritmo accelerato non soltanto dagli sviluppi tecnologici, ma anche dagli effetti duraturi della pandemia da Covid-19.

Alcuni dati: sostenibilità e digitale sembrano essere i temi più caldi nel settore retail. Secondo un recente studio di Deloitte, il 55% dei consumatori ha acquistato nelle ultime 4 settimane un bene o servizio prodotto secondo criteri di sostenibilità. Una ricerca di Bloomberg evidenza come gli acquisti attraverso canali digitali negli Stati Uniti siano destinati a crescere dal 24% del totale nel 2020 al 35% nel 2025. E il cambiamento di abitudini è testimoniato dalla minore fedeltà ai marchi: secondo McKinsey, nel febbraio del 2022 ben il 46% dei consumatori americani ha scelto brand diversi per le nuove spese, rispetto al 33% del settembre 2020.

Secondo Dana Telsey, amministratrice delegata di Telsey Advisory Group, una delle figure più influenti negli Stati Uniti nel settore dei prodotti di consumo e più volte premiata da Barron’s come una delle 100 donne più influenti nel settore finanziario, i negozi fisici e il commercio digitale sono destinati a convivere a lungo, all’insegna di una forte personalizzazione dei consumi. L’aspetto sociale e legato al contatto umano riveste infatti ancora un ruolo di grande rilievo per le scelte dei consumatori, scelta che aumenterà grazie alla presenza di piattaforme sempre più numerose, in grado di guidare le decisioni di acquisto verso bisogni specifici.

Le abitudini dei consumatori sembrano seguire sempre di più l’evoluzione dei valori di riferimento di una società, alla luce di un crescente interesse per i temi legati alla sostenibilità e alla riscoperta dei prodotti locali. È stato dimostrato che per formare un’abitudine duratura sono necessari appena 65 giorni. Le tendenze, dunque, possono emergere in un tempo relativamente breve quando nuovi valori diventano più importanti per i consumatori. Quello che si sta notando, sempre secondo le osservazioni di Dana Telsey, è che i consumatori stanno riscoprendo alcuni valori fondamentali, che si traducono in nuovi usi e consuetudini.

Per rispondere a questo nuovo insieme di valori che sta emergendo negli ultimi anni, i processi produttivi e i modelli di business hanno dovuto adattarsi diventando più veloci, più agili, più pronti alla personalizzazione dell’offerta. Un aspetto che sta diventando sempre più rilevante è l’origine di ciò che acquistiamo, e la capacità di un prodotto di esprimere attraverso la sua provenienza una serie di principi ben precisi, o l’eredità di una storia legata al territorio. Si osserva questa tendenza in tutti i settori, dall’abbigliamento al cibo: le persone selezionano con sempre maggior attenzione ciò che indossano e ciò che consumano, cercando in tutti questi prodotti l’opportunità di migliorare il proprio benessere e di condividere con gli altri ciò che li fa stare bene.

La pandemia ha portato le persone a sperimentare nuovi modi di comprare e consumare, con cambiamenti destinati a perdurare nel tempo. L’impatto del modello lavorativo ibrido tra casa e ufficio sarà positivo, perché destinato a portare una maggiore produttività. La tendenza a connettersi in comunità, siano esse virtuali o reali, renderà l’apprendimento e lo sviluppo di tendenze di consumo ben più veloci rispetto al passato.

Discount per 1 italiano su 2: l’indagine di AstraRicerche per ALDI

Il condominio è il luogo dove si conoscono i propri vicini di casa, ma è anche tra i corridoi del supermercato che i rapporti di “buon vicinato” si consolidano, grazie al “passaparola”, reale o digitale, su prodotti e nuove catene da provare. È questa la fotografia dell’indagine di AstraRicerche commissionata da ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata tra i più importanti operatori mondiali, in occasione del suo quarto anniversario in Italia.

La ricerca, che ha coinvolto 1.019 italiani tra i 15 e i 70 anni, traccia le abitudini di acquisto degli italiani, confermando come la spesa sia al centro di consigli e indicazioni tra vicini di casa: il supermercato rappresenta un punto di riferimento importante per la vita del palazzo e del quartiere, dove intrattenere rapporti cordiali e sperimentare anche forme di solidarietà. Nell’ultima campagna pubblicitaria firmata McCann Worldgroup Italia “Segreti di condominio”, la convenienza e la qualità del “PREZZO ALDI” destano interesse e curiosità tra i condòmini e sono protagoniste proprio delle loro chiacchiere.

L’arrivo di una nuova famiglia, con i suoi sacchetti della spesa ricchi di prelibatezze, incuriosisce i vicini, che imparano come da ALDI sia facile spendere meno per vivere meglio. Con lo spirito di una sitcom all’italiana, intriso di ironia e spontaneità, i nostri condomini hanno raccontato la realtà del rapporto tra vicini di casa. Con umorismo, consigli e l’immancabile passaparola hanno popolato diversi canali di comunicazione, a partire dalle tradizionali radio e affissioni fino a toccare addressable digital tv, i social network e persino Tik-Tok, dove un originale “telefono senza fili” tra condomini ha aperto le porte a contenuti di capaci di raccontare uno spaccato di realtà con un tone of voice stravagante. Tutti i contenuti della campagna terminano con un tormentone, la chiara indicazione di dove è possibile trovare la massima qualità alla miglior convenienza: “Da ALDI, dove se no?”

IL SUPERMERCATO PUNTO DI RIFERIMENTO SUL TERRITORIO
La ricerca smentisce lo stereotipo dei cattivi rapporti tra chi condivide il pianerottolo in condominio, una realtà abitativa scelta da ben 6 italiani su 10. Per uno su due (52,6%) i rapporti sono positivi o addirittura ottimi, in un clima dove regnano soprattutto la cordialità (58,6%), il sorriso (53,0%) e la propensione all’aiuto (50,2%), aumentata soprattutto durante la pandemia. Il senso di solidarietà nel vicinato si rafforza anche attraverso gli acquisti: ben il 37,2% dichiara di aver fatto o ricevuto compere per altri, come vicini di casa o amici. Non solo: in italiano su quattro (25,4%) si è rimboccato le maniche e ha dato una mano ai vicini per piccoli lavori di idraulica, fai da te, maglieria. Queste tendenze sono trainate dai più giovani (in particolare giovanissimi tra i 15 e 24 anni) e vedono gli uomini più attivi delle donne.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, commenta: “Il punto vendita, soprattutto dopo la pandemia, è diventato un vero presidio sul territorio, in cui le persone possono sentirsi a casa e costruire solide relazioni, con i cittadini ma anche con i nostri collaboratori. La prova di una novità su consiglio di un amico diventa rilevante ed oggi non è più solo il risparmio a convincere i consumatori ma anche concetti chiave come qualità, freschezza, Made in Italy, affidabilità e sostenibilità. Sono tutti valori del nostro ‘PREZZO ALDI’, la promessa che in questi quattro anni abbiamo mantenuto e che ci ha permesso di essere riconosciuti ogni anno da Altroconsumo come “Discount salvaprezzo” e nel 2022 come “Discount Preferito dai consumatori”. Grazie alla nostra rete di negozi, in costante espansione, abbiamo costruito una solida relazione con i clienti, nelle grandi città così come nei piccoli centri”.

I rapporti tra vicini si consolidano anche tra i corridoi del supermercato, uno dei luoghi in cui è facile incontrarli più spesso: lo è per un italiano su tre (33,3%), subito dopo il condominio (51,1%) e la strada (50,9%). Lo shopping è grande protagonista delle chiacchiere tra condòmini per quasi un intervistato su quattro (22,3%), per condividere consigli e suggerimenti su negozi e prodotti. Il “passaparola”, infatti, continua ad avere una forte influenza: il 50,4% afferma di provare una catena di supermercati/discount se consigliata da altri, mentre per il 36,2% un prodotto o una marca suggerita possono essere un ottimo pretesto per conoscere un negozio mai visitato prima. I consigli si scambiano non solo a voce, ma anche in modo digitale grazie alle chat di WhatsApp e Telegram, usate da circa un italiano su cinque anche per mantenere rapporti di buon vicinato.

Cosimo Finzi, Direttore di AstraRicerche, dichiara: “Tra i numerosi risultati interessanti della ricerca, si nota in particolare la rilevanza dei rapporti di vicinato: più positivi di quanto si potesse immaginare, spesso improntati all’aiuto e all’ascolto reciproco; in una società sempre più “digital” è interessante notare la forza elevata del passaparola – non sempre richiesto ma spesso ascoltato. A sua volta, il ‘word of mouth’ è talvolta digitale: anche i rapporti tra vicini possono intensificarsi ed essere temporalmente più regolari grazie alle tecnologie che, in questo caso, ci avvicinano, ci danno opportunità di contatto; dopo la lunga fase Covid-19 in cui lo stare in casa o nel condominio è spesso stato un obbligo, è positivo notare che questa microcomunità ha assunto un valore significativo e apprezzato da parte degli italiani”.

GLI ITALIANI AMANO DARE CONSIGLI PIÙ CHE RICEVERLI
Ma chi ci influenza davvero? Gli intervistati sono sinceri e mettono al primo posto le promozioni (45,7%). Resta forte il ruolo delle persone vicine: parenti 35,6%, amici 27,5% ma anche recensioni online 19,1%. I consigli sono graditi anche se non sempre richiesti: il 71,1% riceve consigli sulla spesa da altri (solo il 59,4% li richiede). Grande è la propensione a dare consigli: il 76,0% degli italiani lo fa e i comportamenti sono molto simili tra uomini e donne, anche se i giovani e giovanissimi e le famiglie più numerose sono più inclini a dare consigli.

CON CHI FARE LA SPESA? NON LE CELEBRITIES, MA ESPERTI
Ma da chi si farebbero consigliare gli italiani mentre fanno la spesa nel punto vendita? Le risposte dimostrano grande consapevolezza verso la qualità e la sostenibilità dei prodotti: il preferito è il nutrizionista (71,3%), seguito dall’esperto di ambiente (67,6%). Terzo posto a sorpresa per il direttore del supermercato (63,2%), forse per “ricambiare” i consigli con le proprie proposte di miglioramento. Del resto, il personale del punto vendita è un punto di riferimento nella vita di quartiere: per il 28,7% il cassiere del supermercato del quartiere è considerato una “figura speciale”.

IL DISCOUNT TRA I LUOGHI PREFERITI DOVE FARE LA SPESA
L’affidabilità e la notorietà dei discount tra i consumatori italiani trova conferma nell’indagine: quasi un italiano su due (47,9%) sceglie proprio questa formula per la propria spesa settimanale. Apprezzati soprattutto dai 35-44enni (54%), sono sempre più in voga anche tra coloro che hanno maggiore un potere d’acquisto: se offerte e promozioni restano i driver di scelta principale per circa la metà degli intervistati (48,6%), quasi un italiano su tre (29,7%) si reca al discount per trovare prodotti non disponibili nei supermercati tradizionali, mentre il 22,8% ci va anche per fare scorte.

Uno dei principali motivi a influenzare un consumatore nella scelta del punto vendita dove fare la spesa è la possibilità di risparmiare grazie a sconti e promozioni (53,6%), seguita dalla qualità dei prodotti freschi (46,2%) e dalla comodità del punto vendita (46,0%). Anche la rapidità (32,5%) è una componente essenziale per fare la spesa: in media, il tempo trascorso tra gli scaffali è di circa mezz’ora, dedicato soprattutto alla scelta di frutta e verdura (54,8%), alimentari confezionati (46,8%) e carne o pesce (45,5%).

QUANTO IMPIEGHIAMO PER FARE LA SPESA?
Per un terzo degli italiani la rapidità nel fare la spesa è fondamentale nella scelta di un punto vendita (32,5%). Supera i 35 minuti in media il 32,7% del campione e solo il 9,2% è solito fare una spesa lampo in meno di 15 minuti. Sono tre le aree in cui gli italiani passano più tempo: la scelta di frutta e verdura (54,8%), gli alimentari confezionati (46,8%) e carne o pesce (45,5%). Sono più rapidi, invece, nella scelta dei prodotti per la cura della casa (24,3%) o della persona (21,9%).

FEDELI, MA NON TROPPO
Affezionati al solito brand o desiderosi di provare qualcosa di nuovo? In questo gli italiani si dimostrano molto flessibili: poco più di uno su quattro (27,3%) va sempre nella stessa catena, mentre il modello preferito (42,4%) è quello di avere due o tre insegne di riferimento per acquisti di simili dimensioni e importo. A conferma di come le abitudini sulla spesa siano in costante divenire, quasi 8 italiani su 10 ritengono possibile o probabile l’eventualità di cambiare catena nei prossimi sei mesi.

Nuova apertura a Milano per il Viaggiator Goloso

Ieri, mercoledì 25 maggio, ha aperto le porte a Milano il nuovo punto vendita a insegna il Viaggiator Goloso, dove poter trovare ogni giorno la qualità al giusto prezzo, oltre che le migliori specialità di produttori accuratamente selezionati. Il nuovo store, ubicato in via Muratori 27/29, è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle 7.30 alle 22.00.

Presso il nuovo store il Viaggiator Goloso è possibile fare una spesa completa all’insegna dell’eccellenza e del gusto, grazie all’ampia varietà di prodotti disponibili, frutto di un’attenta ricerca e selezione. I Clienti troveranno le migliori proposte de il Viaggiator Goloso, il brand top di gamma di Unes, che offre specialità accuratamente selezionate, in grado di appagare anche i palati più esigenti. La linea Green Oasis, pensata per le esigenze di chi desidera compiere scelte sostenibili nella cura della propria casa, con prodotti a basso impatto ambientale per la pulizia della casa e del bucato realizzati a partire da materie prime di origine vegetale, con tensioattivi completamente e velocemente biodegradabili e a ridotto contenuto di VOC (sostanze organiche volatili che inquinano l’ambiente domestico). Infine, per chi desidera soddisfare i bisogni di ogni giorno a prezzi sempre convenienti, è presente la linea U! Confronta e Risparmia: tantissimi prodotti a marchio Unes pensati per risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Nel nuovo punto vendita, il reparto panetteria, vera e propria novità, serve pane fresco ogni giorno, realizzato nei forni dei punti vendita Unes con farine selezionate, fra cui anche quelle biologiche. I clienti possono acquistare fragranti croissant e assaporare la qualità del pane preparato con lievito madre e grani macinati a pietra, lievitati naturalmente fino a 48 ore prima della cottura. Inoltre, è possibile acquistare prodotti da forno, come grissini, pizze e deliziose focacce. Ricchissima anche l’offerta del reparto gastronomia, dove i clienti sono accompagnati da personale esperto nell’acquisto di formaggi e salumi di qualità, oltre che di irresistibili piatti pronti e prelibate preparazioni da portare direttamente in tavola.

Senza dimenticare l’attenzione alla freschezza e alla stagionalità, il nuovo store il Viaggiator Goloso propone frutta e verdura, anche a Km 0. Inoltre, è presente una selezione di prodotti a Residuo Zero che garantiscono, ogni giorno, genuinità e freschezza, grazie a residui di fitofarmaci di sintesi chimica inferiori al limite di misurabilità (<0,01mg/Kg).

Tra i servizi disponibili presso il punto vendita è attiva la consegna a domicilio per ricevere la spesa comodamente a casa dopo averla effettuata presso lo store; inoltre, per pagare i propri acquisti è possibile utilizzare Satispay e i principali buoni pasto. Gli studenti universitari beneficiano sempre dello sconto del 10% su tutta la spesa.

Per festeggiare l’apertura dello store il Viaggiator Goloso di via Muratori sono disponibili, fino a esaurimento scorte, 6 euro di buoni spesa da utilizzare presso lo stesso punto vendita, oltre alla pratica borsa in TNT firmata il Viaggiator Goloso.

Aldi da 4 anni in Italia, tra consuntivi e traguardi futuri

ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata tra i più importanti operatori mondiali, celebra il quarto compleanno in Italia. Un percorso di successi costruiti su valori come affidabilità, convenienza, qualità, freschezza, sostenibilità e responsabilità, che hanno portato l’azienda a diventare un nuovo punto di riferimento per i consumatori italiani, per l’economia e per l’occupazione del Paese.

LA NUOVA SPESA PREMIATA DAI CONSUMATORI ITALIANI CREA VALORE SUL TERRITORIO
Fin dal suo arrivo in Italia nel 2018, ALDI ha offerto una nuova esperienza di spesa pensata per il consumatore italiano attorno alla promessa del “PREZZO ALDI”: la garanzia della massima qualità al migliore prezzo, con un assortimento compatto, ma completo, Made in Italy e attento alla sostenibilità, per rispondere a ogni esigenza. 1.800 prodotti, 30 marche, 130 referenze di frutta e verdura e circa l’80% dei prodotti alimentari di provenienza italiana: sono questi numeri la forza del successo di ALDI tra i consumatori italiani confermato da Altroconsumo, che ha premiato l’azienda come Discount Salvaprezzo in Italia – Prodotti più economici nel 2021 per il quarto anno consecutivo e Discount Preferito dai consumatori nel 2022. Dalle prime inaugurazioni nel marzo 2018, ALDI ha creato una rete di 140 negozi presenti in 6 regioni del Nord-Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia- Romagna). Sono oltre 2.400 i collaboratori dell’azienda in Italia, con una crescita del 20% solo nel 2021.

Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Italia di ALDI, commenta: “Questi quattro anni sono stati un viaggio entusiasmante. Guardando indietro vediamo sfide importanti e inaspettate ed una realtà che si è presentata e progressivamente affermata in Italia. L’impegno dei nostri collaboratori e le solide relazioni che abbiamo costruito con i nostri fornitori sono al cuore della nostra crescita. Abbiamo deciso di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano rendendolo accessibile a tutti i nostri clienti grazie alla convenienza del ‘PREZZO ALDI’. L’Italia è un paese speciale, anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità che stiamo realizzando, per continuare a sviluppare servizi, prodotti, business responsabili e a sostegno delle comunità”.

La crescita di ALDI in Italia è accompagnata da un forte impegno nella valorizzazione delle persone: il 76% dei collaboratori è assunto a tempo indeterminato, il 57% ha aderito a contratti part-time, l’occupazione femminile ha superato il 64%, con una quota di manager donne pari al 40%, e il 60% degli assunti ha meno di 35 anni. La crescita in ALDI è garantita da percorsi di empowerment professionale ad hoc attraverso ALDI Accademia e a costanti investimenti in formazione, con oltre 67.500 ore erogate nel 2021. Il posizionamento di valore che ALDI sta progressivamente conquistando sul mercato italiano è confermato anche dalla certificazione di Most Attractive Employer 2021 di Universum Global, che ha premiato l’azienda per due anni consecutivi tra le realtà più attrattive per gli studenti universitari e i professionisti italiani.

L’IMPEGNO PER IL TERRITORIO E LE COMUNITÀ ATTRAVERSO LE PARTNERSHIP
La forte connotazione tricolore dell’offerta rappresenta una delle ragioni del successo di ALDI in Italia. Una scelta consapevole intrapresa fin dal principio instaurando collaborazioni a lungo termine con fornitori italiani e regionali, per valorizzare le eccellenze del patrimonio enogastronomico del Belpaese. Il sostegno al Made in Italy si sviluppa anche all’estero grazie alla spinta all’esportazione in collaborazione con ALDI Global Sourcing Italy, la società di servizi italiana che supporta tutti i Paesi del Gruppo aziendale ALDI SÜD.

Responsabilità e cooperazione sono le parole chiave che definiscono l’impegno di ALDI per le comunità locali. Dal suo ingresso in Italia l’azienda ha devoluto oltre 1.300 tonnellate di prodotti a Fondazione Banco Alimentare Onlus e donato più di 150 mila euro a Fondazione AIRC a sostegno della ricerca medico-scientifica, finanziando due borse di ricerca sul tumore al seno. A queste due partnership si è aggiunta nel 2022 quella con Fondazione Umberto Veronesi per il progetto educativo “Io Vivo Sano” rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita tra le nuove generazioni e favorire scelte responsabili in materia di salute.

LA VISION PER LA SOSTENIBILITÀ E IL TRAGUARDO RAGGIUNTO DELLA CLIMATE NEUTRALITY
L’espansione di ALDI sul territorio è stata accompagnata da una forte attenzione alla sostenibilità, facendo dell’efficientamento energetico uno dei pilastri della propria strategia per l’ambiente. Certificata ISO 50001 dal 2019, l’azienda ha installato presso i punti vendita 87 impianti fotovoltaici, con un’estensione pari a 5,20 campi da calcio, che dal 2018 hanno prodotto oltre 7,56 milioni di kWh di energia, evitando l’emissione di oltre 4.000 tonnellate di CO2 in atmosfera. Grazie all’implementazione di tecnologie all’avanguardia, come l’illuminazione a LED e banchi frigo di ultima generazione, l’azienda ha ridotto i consumi energetici dei propri negozi del 6,5% da marzo 2018.

Le best practices attuate in questi anni hanno consentito all’azienda di raggiungere nel 2021 una milestone significativa: l’apertura del primo negozio a emissioni zero di CO2 a Moniga del Garda (BS), le cui caratteristiche rispondono al nuovo prototipo costruttivo e al più alto livello di efficienza energetica dell’azienda. Lo store concept, che presenta consumi energetici inferiori di oltre il 15% rispetto alla media degli altri negozi, sarà replicato nel 2022 e nel 2023 con l’apertura di altri punti vendita con le medesime caratteristiche.

Questi risultati hanno permesso all’azienda di celebrare il quarto anniversario in Italia mettendo a segno un grande traguardo: il raggiungimento della climate neutrality. Questo obiettivo si inserisce all’interno della strategia internazionale 2030 “Zero Carbon” del Gruppo ALDI SÜD per la riduzione del riscaldamento globale ed è diventato realtà anche grazie alla partnership con ClimatePartner, per la realizzazione di progetti di compensazione di CO2.

Nell’ambito della Vision 2030, la strategia internazionale di Corporate Responsibility del gruppo, ALDI ha rafforzato in questi anni anche il proprio impegno per la riduzione dei materiali di imballaggio e l’aumento del tasso di riciclabilità. Con il progetto “ALDI, MISSIONE IM-BALLO! Ridurre. Riutilizzare. Riciclare”, l’azienda rispetto al 2018 ha ottimizzato gli imballi di molti articoli in assortimento ed è diventato il primo retailer italiano a utilizzare la Social Plastic, realizzata al 100% da rifiuti di plastica destinati a inquinare l’oceano, per i packaging di una selezione di prodotti ortofrutticoli.

Valorizzazione delle risorse, delle persone e dei territori attraverso il sostegno all’economia e all’occupazione nel Paese e l’impegno per la sostenibilità: i principi che hanno definito il percorso di ALDI in questi quattro anni sono la solida base per il suo costante sviluppo nel futuro.

Miele al Tabacco Selvatico, la novità di Apicoltura Piana

Apicoltura Piana ha arricchito la sua gamma-prodotti proponendo il nuovo blend Tabacco. Ottenuto dal nettare dei fiori di tabacco selvatico, una pianta spontanea che cresce lungo i fiumi e nelle pianure sviluppandosi per rizoma sotterraneo e utilizzata anche a scopo ornamentale per i suoi caratteristici fiori, il nuovo prodotto è un delicato miele da tavola, perfetto per dolcificare tè, tisane e negli abbinamenti con formaggi e pane integrale.

Ha un colore chiaro, giallo dorato con la tendenza a cristallizzare nel tempo. Gli amanti di questo miele infatti potranno talvolta trovarlo un po’ più compatto del classico miele millefiori o acacia, ma si tratta di un processo naturale che non modifica in alcun modo il sapore, l’aroma e le qualità nutrizionali.

Grazie alla combinazione di sapore e profumo caratteristici, tendenti al dolce, il miele di tabacco selvatico marchiato Piana Miele risulta inconfondibile, ottimo per dolcificare e come ingrediente per i cocktail che prevedono il miele nella loro composizione.

“Continua il percorso di ampliamento della gamma di gusti di miele messi a disposizione del mercato da parte di Apicoltura Piana, e il Miele ai fiori di Tabacco risulta la novità più curiosa, ideale per sfruttare la fioritura estiva del tabacco selvatico. Abbiamo da subito apprezzato la sua versatilità nelle preparazioni gastronomiche e nelle bevande e siamo certi che i consumatori di miele sapranno cogliere e valorizzare le peculiari caratteristiche di questo gusto. L’attenzione a nuove fioriture ci consente di tenere alta l’attenzione sull’importanza e sulla tutela delle api, alla base degli equilibri naturali nella produzione agricola e dell’alimentazione sana grazie ai prodotti dell’alveare”, dice Massimo Mengoli, Amministratore Delegato di Apicoltura Piana.

Penny Market, nuova apertura a Torino in Corso Risorgimento

Una superficie di vendita di circa 550 mq con un format a misura d’uomo che si integra perfettamente nel contesto urbano di riferimento, in prossimità del Museo di Arte Urbana: si presenta così il nuovo spazio Penny Market che domani, 26 maggio, apre i battenti a Torino, in c.so Risorgimento. Il nuovo negozio, per il quale sono stati assunti sei nuovi dipendenti, è affacciato sulla nota “Piazza Risorgimento” sotto la quale vi è lo storico rifugio antiaereo utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tra i fiori all’occhiello del nuovo Penny una linea di pasticceria e un’intera vasca dedicata alle specialità del territorio e della tradizione locale. Oltre a circa 2000 referenze tra dry e freschi, il nuovo negozio vanta una scelta selezionata anche nel settore non food. Nel nuovo Penny Market la shopping experience è all’insegna dell’italianità e del territorio. Il consumatore trova un vasto assortimento di prodotti nazionali, per una spesa volta a valorizzare – con responsabilità – le eccellenze italiane e locali in ambito food e non.

Il format di Penny rivolge grande attenzione alla sostenibilità, adottando tecnologie con basso impatto ambientale in grado di migliorare la percezione dell’ambiente. L’obiettivo di ottenere la massima qualità riducendo i consumi è stato perseguito installando corpi illuminanti a LED con bassi consumi energetici ed alta resa cromatica e banchi frigoriferi con chiusure vetrate in grado di abbattere i consumi e migliorare il comfort climatico lungo il percorso di acquisto.

Il nuovo punto vendita utilizzerà l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico presente sul tetto ed inoltre per i clienti vi sarà la possibilità di caricare la loro auto elettrica. Queste tecnologie contribuiranno a risparmiare fino a 52.000 kWh annui, traducibili in circa 10 tonnellate equivalenti di petrolio non bruciate ed una mancata emissione di CO2 in atmosfera pari a circa 18 tonnellate.

Mutti, il gruppo è pronto ad entrare nel mercato del fresco

Il Gruppo Mutti continua a crescere e chiude il 2021 con un fatturato di 484 milioni di euro, una cifra quasi raddoppiata rispetto a 5 anni prima, che vede crescere a doppia cifra i ricavi dei prodotti a marchio Mutti (+13% rispetto al 2020). Un risultato positivo confermato da un EBITDA superiore a 48 milioni di euro. La posizione finanziaria netta (PFN) si attesta a circa -34 milioni di euro, conseguenza di una campagna del pomodoro straordinaria per qualità e quantità, che ha permesso al Gruppo di ripopolare il magazzino, svuotato dall’impennata di domanda nel 2020 causa Covid e perseguire ulteriori opportunità di mercato.

Sempre nel 2021 Mutti ha consolidato ulteriormente la propria posizione di leader nel mercato del pomodoro italiano (34% a valore) e ha segnato un nuovo traguardo per il Gruppo emiliano: per la prima volta la quota dei volumi di vendita nei mercati esteri (51%) ha superato quella del mercato italiano (49%). Per il terzo anno consecutivo, inoltre, l’azienda conferma la sua leadership anche nel mercato europeo con una quota del 14.1% (+1.3 punti rispetto al 2020), confermando il suo primato in ben 7 paesi (Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Slovenia e Italia). In Germania, mercato in cui l’azienda ha aperto la sua quinta filiale nel gennaio 2022, si consolida come seconda marca (quota di mercato dell’8,3%). Fuori dal perimetro europeo, invece, prosegue la crescita in Australia e USA.

“Questi risultati confermano un percorso di crescita che l’azienda vive in maniera costante da ormai più di 20 anni. Abbiamo mantenuto un trend positivo anche in un anno, il 2021, dove la crescita dei consumi retail non è stata così significativa come nell’anno precedente, il primo che abbiamo vissuto in pandemia – ha dichiarato Francesco Mutti, Amministratore delegato dell’omonima azienda – Da questo si evince che chi si è avvicinato a noi nel 2020 ha continuato a sceglierci e per noi non c’è soddisfazione più grande. La nostra è una crescita “sana”, che pone al centro il pomodoro di qualità, senza compromessi. E tutto ciò non sarebbe possibile senza il contributo della nostra filiera italiana di valore e quello dei nostri 500 collaboratori che lavorano con impegno per dedicare il loro meglio a chi ci sceglie ogni giorno”.

2022: l’ingresso nel mercato del fresco
Gli investimenti realizzati nell’ultimo periodo si sono anche concentrati sullo sviluppo di nuovi prodotti e hanno permesso di ampliare l’offerta ed entrare per la prima volta in un segmento nuovo per il Gruppo, ovvero quello del fresco, con il lancio ad inizio 2022 delle tre Zuppe Fresche Mutti, tra cui la “pappa al pomodoro”: un prodotto fortemente legato alla tradizione culinaria italiana che, grazie a Mutti, arriva per la prima volta nei supermercati, pronta per essere gustata. Insieme alla novità della pappa al pomodoro ready-to-use, Mutti ha presentato ai consumatori anche la pomodorata di farro e lenticchie e la vellutata di pomodoro arancione.

Gli investimenti: qualità e sostenibilità al centro
Supportata e sostenuta da una continua attività di ricerca e sviluppo, la lavorazione del pomodoro Mutti è soggetta a un continuo miglioramento del processo produttivo che, oltre a essere dotato di tecnologie tra le più innovative del settore, è caratterizzato da diversi impianti brevettati e protetti dall’azienda. Solo nel 2022 Mutti ha stanziato oltre 30 milioni di euro di investimenti per interventi industriali e per attività ulteriormente migliorative degli indici di qualità, efficienza e sicurezza del Gruppo.

In termini di investimenti, inoltre, l’azienda ha messo a punto una strategia ambientale incentrata sui pilastri di aria, acqua, terra e sole, che oltre a monitorare e migliorare il proprio impatto attraverso la redazione di un Bilancio Ambientale, comprende un investimento iniziale di 1,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024 dedicato esclusivamente allo sviluppo di progetti ambientali.

Il Gruppo si è anche confermato primo trasformatore italiano in termini di capacità produttiva, continuando a contribuire alla creazione di posti di lavoro e ad alimentare l’indotto agroalimentare locale, come sempre trasformando solo pomodoro 100% italiano: delle 685.000 tonnellate di pomodoro lavorato nel 2021, 345.500 sono state trasformate nello stabilimento di Montechiarugolo (PR), che occupa 310 dipendenti (147 amministrativi e 163 produttivi), 273.000 nel sito produttivo di Collecchio (PR), che occupa 141 dipendenti (24 amministrativi e 117 produttivi), e 66.500 in quello di Fiordagosto – Oliveto Citra (SA), dedicato alle specialità tipiche del Sud, come il pomodoro lungo e il ciliegino, dove le persone occupate sono 49 (11 amministrativi e 38 produttivi). A supportare la lavorazione durante la stagione del pomodoro che va da metà luglio a fine settembre si aggiungono diverse figure stagionali impiegati nei 3 siti produttivi: nel 2021 sono state più di 1100.

Maiora potenzia la qualità dei progetti formativi

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, potenzia la qualità dei progetti formativi rivolti ai propri dipendenti. L’azienda si è dotata di una nuova aula formazione sviluppata presso il nuovo Interspar di Modugno (Ba). Si tratta di una delle sedi del prestigioso progetto sviluppato per il potenziamento dei progetti di alta formazione di Maiora, intitolato “Accademia Despar”: un percorso dedicato al personale, che si basa su un programma di corsi erogati, volti a fornire una elevata preparazione tecnica e l’acquisizione di soft-skills, come la gestione del team, la relazione con il cliente, la relativa accoglienza e lingua inglese.

Importante anche lo sviluppo dello spazio che ospita la formazione: «La proposta consiste nella creazione di una mappa logica» spiega Lucia Zitoli, Responsabile della Formazione di Maiora. «Abbiamo provato a pensare ad uno spazio in cui l’efficacia dell’apprendimento fosse enfatizzata da un ambiente piacevole ed evocativo, ma soprattutto vicino alla dimensione reale dello store Despar. Anche i concept grafici, inseriti all’interno dell’Accademia, nascono per ricordare alle nostre risorse umane i valori aziendali, che restano il leitmotiv alla base della gestione delle attività di formazione: “crescita”, “sicurezza”, “consapevolezza” e “autonomia”.»

La formazione per Maiora è una delle voci più importanti del bilancio e della propria programmazione: nel 2021 ha erogato un totale di oltre 23.500 ore formative, ripartite tra dirigenti, impiegati e addetti vendite, riservando alla formazione pro-capite, mediamente 40 ore, diventate anche 120 per alcuni corsi specifici.

I contenuti dei percorsi formativi delle varie mansioni sono progettati e svolti internamente presso le sedi formative di Maiora, con il contributo di docenti e mentor interni e con l’ausilio di docenti esterni esperti. La formazione con mentoring interno è particolarmente utilizzata per i percorsi di addetti vendita e di specialisti di reparto pescheria, panetteria, gastronomia, salumeria e ortofrutta.

Alcuni corsi, molto specialistici, sono stati tenuti da esperti di settore, come è accaduto per la pescheria, gastronomia calda-fredda e la panetteria. I percorsi per i ruoli professional sono seguiti presso scuole di Management accreditate come SDA Bocconi, LUISS Business School e Università degli Studi di Parma.

«Durante l’anno abbiamo svolto incontri ad hoc per l’intero team dei nuovi store – continua Lucia Zitoli – durante i quali esperti trainer hanno svolto attività di formazione, trasferendo concetti come la cultura del servizio al cliente e la cultura del lavoro di qualità. L’emergenza sanitaria ci ha spinto verso la formazione online, riuscendo a coprire circa il 50 % delle ore didattiche con sistemi di learning system management. Quella che in precedenza era stata una timida esperienza, è diventata prima una necessità e poi un’opportunità».

Nel 2022 Maiora ha potenziato il proprio programma di formazione, incrementando gli investimenti del 25% con l’obiettivo di erogare il 35% di ore in più rispetto all’anno precedente.

Germinal Bio propone la linea spalmabili per aperitivi plant based

In vista dell’estate e dell’immancabile rito dell’aperitivo da fare in terrazza o all’aperto, Germinal Bio propone la linea Spalmabili: una deliziosa selezione di creme e condimenti biologici, a base vegetale, ideali per farcire crostini e bruschette o per accompagnare un pinzimonio di verdure.

Avvalendosi di uno stabilimento dedicato che produce preparazioni pronte e fresche, Germinal Bio ha studiato un assortimento di cinque proposte 100% vegetali, senza lattosio e fonte di fibre e proteine: Hummus di ceci, Hummus di ceci e rapa rossa, Cocktail di verdure con maionese vegetale, Cremoso al pepe rosa e, infine, Cremoso all’erba cipollina.

Gli Spalmabili Germinal Bio sono il frutto di formulazioni attentamente studiate, senza alcun utilizzo di coloranti, conservanti, grassi idrogenati e organismi geneticamente modificati. Vengono impiegate solo materie prime biologiche certificate, provenienti da filiere corte e controllate dove vige un uso etico e sostenibile delle risorse della terra.

Per chi ama i gusti classici, c’è l’Hummus di ceci, con la sua consistenza caratteristica e il gusto delicato.

Germinal Bio propone anche la variante Hummus di ceci e rapa rossa: un condimento da spalmare su mini-panini e tramezzini o da impiegare come ripieno per rotolini di verdura. Un trionfo di colore per chi ama sperimentare.

Se, invece, si è in cerca di un antipasto che richiama i sapori della tradizione, il Cocktail di verdure con maionese vegetale è una proposta veg appetitosa da servire in una barchetta di insalata belga. Raffinate ed originali le proposte dei Cremosi: Cremoso al pepe rosa e Cremoso all’erba cipollina. Sono due sostituti vegetali del formaggio spalmabile, a base di mandorla biologica, per chi vuole gusti sempre nuovi e sapori intensi.

Tutti i prodotti della linea Spalmabili presentano una confezione richiudibile che varia dai 130 ai 150g e che favorisce freschezza e una migliore conservazione del prodotto.

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