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Per Black Friday e Cyber Monday gli italiani spenderanno online 2,2 miliardi di euro

I conti li ha fatti l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano: nei giorni compresi tra il Black Friday e il Cyber Monday, gli italiani spenderanno online circa 2,2 miliardi di euro (+7% rispetto al 2024). In questa occasione, gli operatori particolarmente competitivi realizzeranno anche 3 volte il fatturato di un giorno medio.
Le categorie più interessate da queste iniziative saranno abbigliamento, food & grocery e beauty & healthcare. Bene anche le esperienze legate al mondo dei viaggi e degli eventi. Inoltre, Netcomm (Consorzio del Commercio Digitale Italiano) evidenzia un trend crescente per alcune categorie specifiche: i prodotti della categoria giochi e hobby sono acquistati quasi cinque volte tanto nel periodo del Black Friday rispetto al giorno medio dell’anno, mentre l’acquisto di strumenti musicali ed elettrodomestici triplica in questo periodo. Crescono anche i servizi, primi su tutti gli acquisti di biglietti di viaggio, in crescita del 13% rispetto al 2024.

LA DOMANDA AUMENTA, IL CARRELLO MEDIO SI RIDUCE
Saranno oltre 41 milioni i pacchi che circoleranno durante i dieci giorni di Black Friday, secondo le previsioni del Delivery Index di Netcomm, pari al 4,8% del totale che si registra in un intero anno, con una crescita del 9% rispetto allo scorso anno. A sostenerlo è Roberto Liscia, Presidente di Netcomm: “Prevediamo che saranno 34,9 milioni gli italiani che ricorreranno al canale online per i loro acquisti durante questo periodo, a conferma della forza di questa iniziativa, ormai diventata il momento per eccellenza in cui gli italiani concentrano una parte significativa degli acquisti natalizi e non solo. Allo stesso tempo, è interessante osservare uno squilibrio tra l’aumento del volume dei pacchi e la crescita più contenuta del valore economico degli acquisti effettuati durante il periodo promozionale. Per il Black Friday 2025 gli italiani punteranno sempre più sul risparmio, e questo è legato a due fenomeni rilevanti nel retail digitale di oggi: da un lato, la rapida espansione del mercato del second hand, dall’altro, l’ingresso crescente di prodotti provenienti dall’estero caratterizzati da prezzi medi più bassi. Entrambi i fattori contribuiscono a ridurre il valore medio del carrello, pur in presenza di una domanda in costante aumento”.

LE PRINCIPALI POLITICHE PROMOZIONALI
Secondo le stime dell’Osservatorio eCommerce B2c la percentuale media di sconto applicata dai merchant sarà del 25%, declinata in diverse modalità promozionali. L’iniziativa più comune è quella che prevede sconti riservati su una selezione di prodotti per tutta la durata del periodo di offerte (64%). Non mancano poi promozioni che sono finalizzate a premiare un target di clienti specifico: tra queste spiccano le iniziative di sconto anticipato per i clienti più fedeli (31%). Alcuni merchant scelgono di scontare una selezione di prodotti per un tempo limitato (25%), mentre altri preferiscono applicare sconti su tutta la gamma per tutta la durata dell’iniziativa promozionale (22%). Infine, l’opzione di offrire ai clienti la spedizione gratuita è una scelta applicata dal 19% dei merchant.

UN FENOMENO ENTRATO NELLA FASE DI MATURITÀ
Quest’anno il Black Friday ha le caratteristiche di un fenomeno più consolidato non solo perché il ritmo di crescita è lontano da quello degli esordi del fenomeno in Italia – dichiara Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano – ma anche perché c’è maggior maturità da parte dei consumatori e dei merchant. Sono due i fattori principali che spiegano questo cambiamento. Primo, esaurito l’effetto novità, i consumatori sono più consapevoli delle dinamiche di sconto e acquisto online. Secondo, l’estensione del periodo di sconti ad almeno una settimana consente ai merchant di gestire i picchi di traffico e di operatività con minore stress. Gli operatori del settore stanno inoltre investendo maggiormente nella pianificazione strategica delle attività promozionali, anche attraverso una programmazione anticipata che mira al potenziamento delle attività di marketing (75%), di logistica (65%) e di customer care (52%). È infine un Black Friday all’insegna dell’esclusività: sempre più siti e-commerce riservano le promozioni ai clienti più fedeli esaltando approcci mirati e personalizzati”.

IL NORD TRAINA GLI ACQUISTI
Secondo le stime di Netcomm, l’effetto dell’iniziativa del Black Friday, in linea con la tendenza media dell’anno, è più evidente nelle regioni del Nord Italia: il 27% degli acquirenti è residente nelle regioni del Nord-Ovest e oltre il 21% risiede nel Nord-Est del Paese. Il centro Italia vede la presenza del 18,7% degli acquirenti attivi nel periodo, superati quest’anno dal Sud che raggiunge il 23,1% degli acquirenti, mentre le Isole rimangono stabili al 10,1%.

IL BILANCIO DELLE VENDITE ONLINE NEL 2025
L’Osservatorio eCommerce B2c stima che nel 2025 il valore degli acquisti online da parte degli italiani crescerà del +7% e supererà i 62,3 miliardi di euro. Il settore dei servizi registra una crescita del +9% rispetto al 2024, per un valore di 22,3 miliardi di euro; mentre l’e-commerce di prodotto segna un incremento del +5% rispetto all’anno precedente, superando i 40 miliardi di euro. La penetrazione dell’online sul totale acquisti retail (online+offline) nei prodotti è pari all’11,3%, mentre nei servizi è del 18,4% con un incremento di quasi un punto percentuale rispetto al 2024.

Peak season 2025: ecco le aspettative degli italiani per la stagione degli acquisti

Con l’arrivo della stagione più calda per il retail, quella che va da ottobre a dicembre passando per Black Friday, Cyber Monday e festività natalizie, emerge un ritratto del consumatore italiano sempre più maturo e consapevole. A fotografarlo è l’indagine condotta da Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello mondiale, in collaborazione con OnePoll, su un campione di 1.000 italiani adulti, che rivela tendenze interessanti per chi opera nel mondo del retail fisico e digitale.

UNA STAGIONE DEGLI ACQUISTI DA 227 EURO A TESTA
La spesa media prevista dagli italiani per il periodo ottobre-dicembre si attesta sui 227 euro, una cifra che comprende un’ampia gamma di acquisti: dai prodotti alle esperienze, passando per cene, viaggi e regali. Ma ciò che caratterizza questa peak season non è tanto l’ammontare della spesa, quanto piuttosto come e quando questa viene distribuita.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il periodo di acquisti intensi non si concentra esclusivamente su Black Friday e Cyber Monday, ma registra un picco significativo a inizio dicembre e soprattutto a ridosso delle festività, confermando la persistenza di comportamenti d’acquisto tradizionali accanto alle nuove abitudini legate agli eventi promozionali importati dall’estero.

IL TRIONFO DEL MULTICANALE
Il dato forse più rilevante per i retailer riguarda l’approccio multicanale: un italiano su tre prevede di suddividere in modo equilibrato i propri acquisti tra online e negozio fisico durante la peak season. Non si tratta più di una scelta tra canali alternativi, ma di un’integrazione naturale tra le due modalità di shopping.
Questa fluidità si riflette anche nelle preferenze di pagamento, che rimangono praticamente identiche tra online e offline. La carta di credito o debito domina in entrambi i contesti (60% online, 59% in store), seguita dalle app di pagamento (37% online, 24% in store) e dai digital wallet (15% online, 13% via mobile o smartwatch in negozio).
La necessità di offrire un’esperienza senza frizioni emerge chiaramente quando si scopre che quasi la metà degli intervistati (48%) sarebbe propensa ad abbandonare l’acquisto se non potesse utilizzare il metodo di pagamento desiderato. Per chi acquista online, il 36% indica come fondamentale la possibilità di scegliere tra più metodi di pagamento, il 27% vuole completare la transazione in pochi clic e il 25% non vuole essere reindirizzato verso siti esterni per finalizzare il checkout.

L’IMPORTANZA DEI RESI FACILI
Durante il periodo natalizio, quando l’incertezza sugli acquisti è maggiore per via dei regali, la facilità nei resi diventa un fattore decisivo: il 42% degli intervistati la indica come l’aspetto più importante quando acquista in un negozio fisico. Interessante notare come questa richiesta cresca con l’età, passando dal 27% tra i 18-24 anni al 47% per gli over 65.
La necessità non è solo quella di gestire con semplicità il “ripensamento” tipico del periodo natalizio, ma anche di offrire un’esperienza post-vendita ottimale che garantisca flessibilità, come la possibilità di restituire gli articoli anche in punti vendita diversi della stessa insegna.

PROGRAMMI FEDELTÀ: RICONOSCIMENTO AUTOMATICO E IMMEDIATO
Anche i programmi fedeltà devono evolversi per rispondere alle nuove aspettative. Il 27% degli italiani considera importante accumulare punti automaticamente senza dover usare una carta fedeltà per gli acquisti in store, percentuale che sale al 39% tra i 25-34enni. I clienti desiderano essere riconosciuti e premiati in modo diretto e immediato, possibilmente sulla base dello storico degli acquisti, sfruttando soluzioni digitali integrate.

IL CHECKOUT DIVENTA SOLIDALE
Una delle tendenze più interessanti emerse dall’indagine riguarda la dimensione sociale dello shopping. Il 62% degli italiani si dichiara interessato a effettuare una donazione direttamente al checkout, senza interrompere il processo d’acquisto. L’interesse è ancora più marcato tra le fasce più giovani: 68% tra i 18-24 anni e 69% tra i 25-34 anni.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA NELLO SHOPPING
Come invece emerge dal Retail Report 2025 di Adyen, il 32% degli italiani utilizza già l’IA per fare acquisti, con un aumento del 47% rispetto al 2024. Un trend che potrebbe influenzare anche questa peak season, soprattutto considerando che il 53% dei consumatori italiani che utilizzano l’IA afferma di trarne ispirazione per la scelta di articoli, dall’abbigliamento ai generi alimentari. Solo il 25% dei retailer italiani, tuttavia, prevede di investire nell’IA nei prossimi 12 mesi per supportare le attività di vendita e marketing.

Shopping natalizio all’insegna della cautela

Un sentimento di cauta fiducia caratterizza la stagione di shopping in vista delle festività 2025: se a livello globale la spesa media prevista cresce del 24% rispetto al 2024, in Italia i consumatori mostrano un atteggiamento più prudente, con budget pianificati e acquisti anticipati. A dirlo è l’Holiday Retail Report 2025 di Shopify, la principale piattaforma per il commercio globale diffusa in oltre 175 Paesi in tutto il mondo e che nel 2024 ha supportato gli acquisti di oltre 875 milioni di persone (pari a 1 utente Internet su 6). Secondo i dati raccolti su un campione rappresentativo di consumatori e imprese, in Italia e nei principali mercati europei e mondiali la fiducia persiste, ma con un approccio più razionale e pianificato.

GLI ITALIANI RIDUCONO IL BUDGET
La spesa media degli italiani prevista per le festività secondo Shopify si attesta a 185 euro (vs 192 dollari a livello globale), in calo del 15% rispetto ai 219 euro del 2024. Oltre 4 italiani su 10 (44%) dichiara inoltre di aver già stabilito un budget oculato di spesa e, di questi, circa un terzo (30%) si impegnerà a rispettarlo. Le stesse aziende italiane coinvolte nella ricerca si dichiarano parzialmente ottimiste in vista dello shopping festivo, con il 64% che prevede vendite in crescita.
I consumatori italiani mostrano segnali di una consapevolezza più matura rispetto all’attuale contesto economico – commenta Paolo Picazio, Country Manager per l’Italia di Shopify (nella foto a sinistra) – che va di pari passo con il crescente coinvolgimento di tecnologia e intelligenza artificiale, utilizzate sempre più in modo pragmatico per semplificare l’esperienza d’acquisto. In questo scenario, unificare i canali e creare una connessione fluida tra online e offline si confermano fattori chiave per intercettare e fidelizzare i clienti, che restano particolarmente attenti al prezzo e che trovano in sconti, spedizione gratuita e programmi fedeltà i principali driver di fiducia verso i brand”.

GLI ACQUISTI INIZIANO PRIMA, LE PROMO NO
L’incertezza economica e la crescita dei costi non sembra quindi inficiare la voglia di shopping in vista del Black Friday & Cyber Monday 2025 e delle festività natalizie, ma le condizioni macroeconomiche ne vanno a modificare la programmazione. Quasi un quarto (26%) degli italiani, infatti, dichiara che inizierà gli acquisti prima del solito, ma solo il 12% delle aziende lancerà promozioni prima di ottobre: un divario che potrebbe far perdere ai brand l’opportunità di intercettare la domanda.

LA TECNOLOGIA NEL CARRELLO
Quest’anno ancor più del precedente, l’intelligenza artificiale si conferma una delle leve chiave del commercio moderno. Sia per i consumatori che per le aziende. Due terzi (66%) dei consumatori italiani prevedono infatti di utilizzare strumenti basati su AI per almeno un’attività di shopping durante le festività, in particolare per trovare offerte (30%) o scoprire nuovi prodotti (20%). Anche a livello globale quasi due terzi (64%) dei consumatori dichiarano di voler utilizzare l’AI per almeno una fase dello shopping natalizio, confermando come l’Italia, da questo punto di vista, si muova in linea con gli altri mercati.

LE IMPRESE INVESTONO IN INTELLIGENZA ARIFICIALE
Parallelamente, oltre 8 imprese italiane su 10 (83%) coinvolte nella ricerca Shopify dichiarano di aver già investito (o pianificato di investire nei prossimi 12 mesi) in soluzioni AI per migliorare l’esperienza di scoperta e acquisto dei propri prodotti.
Tuttavia, la tecnologia non sostituisce la relazione umana: il 74% degli italiani dichiara che “comprare da una persona” resta un elemento importante nell’esperienza di acquisto, in forte crescita rispetto al 55% del 2024. La fiducia nell’AI cresce (il 47% ritiene che migliorerà l’esperienza d’acquisto); allo stesso tempo, il 65% dei consumatori italiani resta ancora diffidente verso un uso non trasparente della tecnologia.

FISICO O DIGITALE? IL FUTURO È IBRIDO
La multicanalità è ormai una realtà consolidata del percorso d’acquisto: oggi l’80% dei consumatori italiani scopre nuovi prodotti attraverso una combinazione di canali fisici e digitali, un dato in crescita rispetto al 74% del 2024 e perfettamente in linea con la media globale. La riscoperta del negozio fisico (+18%) va di pari passo con l’aumento delle ricerche online (+9%), mentre la pubblicità, sia tradizionale (+23%) che digitale (+20%), torna a essere un potente motore di scoperta.
Ma se i canali digitali – social media, influencer e community – giocano un ruolo crescente nella fase di ispirazione (con crescite rispettive del 20%, 15% e 27%), quando si tratta di prendere decisioni di acquisto vere e proprie entrano in gioco dinamiche più personali e “umane”: al primo posto la famiglia (45%), seguita dallo stato d’animo al momento dello shopping (34%) e dal classico “window shopping” (32%). Solo dopo arrivano advertising, social network e, in coda, celebrities e influencer (6%), a conferma di come fiducia, emozioni e relazioni restino i driver più autentici delle scelte dei consumatori italiani.
Si consolida così un modello ibrido, con quasi quattro italiani su dieci (39%) che divideranno gli acquisti tra online e offline, a conferma della necessità per i brand di adottare strategie di commercio unificato, capaci di offrire esperienze coerenti e senza frizioni, indipendentemente da canali e touchpoint. Tuttavia, il 46% dei consumatori italiani ha abbandonato un acquisto nell’ultimo anno a causa di checkout lenti o complessi (48% a livello globale), evidenziando quanto la semplicità e l’integrazione dei processi restino elementi decisivi nel percorso d’acquisto.

SEMPLICITÀ E SOSTENIBILITÀ GUIDANO LE SCELTE
Sconti e offerte restano asset fondamentali per fidelizzare: il 53% degli italiani li considera il principale incentivo alla fedeltà, seguiti da spedizioni gratuite (35%) e programmi loyalty (25%). Allo stesso tempo, la sostenibilità si consolida come valore guida: il 26% intende acquistare in modo più consapevole, mentre il 27% privilegerà brand locali per sostenere l’economia del territorio. La sfida è dunque, per le imprese, trasformare l’impegno etico in leva di fiducia e valore. La sostenibilità, sempre più, è ormai parte dell’esperienza e non un messaggio a sé.
Il retail italiano sta attraversando una fase di evoluzione e maturità – conclude Paolo Picazio –. Il quadro che emerge è quello di un consumatore più consapevole, che guarda alle festività con ottimismo ma anche con realismo: la fiducia torna, ma è una fiducia attenta e costruita su esperienze di valore, convenienza e autenticità. I brand che sapranno coniugare intelligenza artificiale, sostenibilità e relazioni personali costruiranno il vero vantaggio competitivo del futuro”.

LA METODOLOGIA DELLE INDAGINI SU CONSUMATORI E IMPRESE
L’indagine sui consumatori presente nell’Holiday Retail Report 2025 di Shopify è stata realizzata su un campione di 18.000 consumatori in nove Paesi (Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti). Le interviste sono state condotte online da Sapio Research nel mese di agosto 2025 tramite invito via e-mail e questionario web. Per l’Italia il campione è di 2.000 rispondenti.
L’indagine sulle aziende è stata realizzata su un campione di 7.500 imprenditori e decision maker aziendali (non esclusivamente merchant Shopify) attivi in aziende con meno di 1.000 dipendenti, nei medesimi nove Paesi. Le interviste sono state condotte online da Sapio Research tra agosto e settembre 2025 tramite invito via e-mail e questionario web. Per l’Italia il campione è di 1.000 rispondenti.

Black Friday e Cyber Monday, come gestire il picco delle attività

Il Black Friday e il Cyber Monday sono tra le date più importanti del mondo retail. Si tratta di un periodo pre-stagionale di immense opportunità per il settore e per i consumatori. Rispetto a un giorno normale, l’aumento medio globale delle vendite è del 663%, con tassi di crescita molto più elevati in alcuni Paesi. Oltre a varie opportunità, questa impennata delle vendite presenta una serie di sfide per i retailer, sia che gestiscano store fisici, canali di e-commerce o entrambi.

Qual è il miglior modo in cui i retailer possono prepararsi a questo improvviso picco delle attività? Scandit, leader nelle soluzioni di smart data capture, condivide sei modi per aiutare a scalare le operazioni retail e garantire ai collaboratori dello store e ai team dei centri di distribuzione la flessibilità necessaria per l’order fulfillment degli imminenti Black Friday e Cyber Monday.

1. Pianificare il periodo di picco
Aspettare l’inizio di uno dei momenti più impegnativi dell’anno è troppo tardi. I consumatori più attenti cercheranno le offerte in anticipo e ci sarà una corsa al ribasso in tutto il settore retail per accedere però a risorse limitate.

I retailer dovrebbero pianificare, il prima possibile, i seguenti aspetti delle store operation:

• Comunicare per tempo le offerte speciali e gestire lo stock di conseguenza.
• Assicurarsi che i collaboratori dello store abbiano la flessibilità necessaria per far fronte alle richieste extra di fulfillment.
• Scegliete una tecnologia, come gli smartphone per la scansione dei barcode, che offra flessibilità ai collaboratori e che possa essere integrata rapidamente.
• Se necessario, assumere rapidamente personale temporaneo.
• Se utilizzate servizi di terze parti per le spedizioni, assicuratevi che i fornitori abbiano una capacità aggiuntiva a cui potete attingere.

2. Munirsi di tecnologia per l’acquisizione intelligente dei dati
Inizialmente, il Black Friday e il Cyber Monday erano limitati a due soli giorni. Ora l’evento si prolunga, e molti retailer iniziano le vendite in anticipo. È bene aspettarsi già i primi “cacciatori di offerte”, in modo che gli ordini possano essere evasi prima del previsto. Allo stesso modo, alcuni retailer estendono le loro offerte per settimane e persino per tutto il mese di novembre.

Scegliete i prodotti per le promozioni con largo anticipo, soprattutto se hanno tempi di approvvigionamento lunghi. L’aumento della domanda mette sotto pressione i retailer che devono possedere una maggiore capacità di fulfillment e stock disponibili.

L’adozione di una tecnologia come la Smart Data Capture di Scandit su smartphone per le store operation offre agli addetti ai lavori una visibilità completa sulla disponibilità delle scorte in-store. I collaboratori possono catturare i codici a barre di più articoli su un solo scaffale in un’unica scansione con una precisione del 100% e visualizzare le informazioni sullo stock in tempo reale sullo schermo del dispositivo.

3. Massimizzare le risorse del personale dando maggiore flessibilità
La capacità extra è una cosa. Ottenere valore dalla forza lavoro in-store, soprattutto durante le stagioni di punta, è un’altra – poiché le risorse sono spesso limitate. Scandit, ad esempio, offre a ogni collaboratore dello store un assistente tascabile e la flessibilità di svolgere una serie di attività con un unico dispositivo. In questo modo, i collaboratori che gestiscono gli scaffali possono passare facilmente all’order picking.

Trasformare qualsiasi dispositivo smart dotato di fotocamera in un tool affidabile per scansione ad alte prestazioni di barcode, fa sì che il personale possa switchare da un’attività all’altra in modo flessibile per soddisfare le richieste di fulfillment.

Dato che la scansione tramite smartphone può essere utilizzata sul dispositivo mobile di un dipendente (BYOD), è più facile arruolare personale temporaneo, sfruttando la gig economy. Senza dover acquistare altri device di scansione, qualsiasi dipendente con un dispositivo mobile dotato di fotocamera è pronto per l’uso, il che significa che è possibile scalare rapidamente.

4. Offrire ulteriori opzioni di fulfillment
Non tutti vogliono fare acquisti in-store o farsi consegnare la merce. Offrire diverse opzioni di delivery potrebbe fare la differenza per un consumatore. Ad esempio, secondo una ricerca, il mercato globale del Buy Online Pickup In Store (BOPIS) dovrebbe raggiungere i 703,18 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso composto di crescita annuale (CAGR) a due cifre del 19,3% nel periodo 2021-2027.

Che si tratti di BOPIS, ritiro curbside o consegna in giornata, tutti richiedono un servizio di ritiro efficiente per i clienti. I retailer dovrebbero affidarsi alla scansione via smartphone, facilitando le operazioni ai collaboratori che potrebbero scansionare più ordini in una sola volta e identificare l’ordine di un cliente in pochi secondi.

5. Cosa fa tendenza?
È ovvio che i retailer vorranno mettere in evidenza i loro prodotti più venduti durante il picco stagionale. Però, alcuni prodotti sono di tendenza a seconda di ciò che accade nel mondo. Le attrezzature per l’home office, le attrezzature per l’esercizio fisico e i prodotti di bellezza sono stati tra i più comuni negli ultimi due anni a causa della pandemia. Invece ora, nel 2022?

Per tutti quegli store ed e-commerce che potrebbero avere prodotti di tendenza, soddisfare la domanda in tempi rapidi per i picchi stagionali è di fondamentale importanza, non solo per garantire una delivery puntuale, ma, in ultima analisi per rafforzare la customer satisfaction e loyalty.

Technical Consumer Goods: in 8 settimane concentrato 1/5 delle vendite

L’ultima parte dell’anno è caratterizzata da una serie di eventi promozionali che hanno un impatto sempre più significativo sull’andamento dei Technical Consumer Goods: Black Friday, Cyber Monday, Natale e saldi invernali. Parola di GFK POS.

Ciascuno di questi momenti presenta delle dinamiche diverse: nel 2019 il Black Friday ha fatto registrare un incremento delle vendite a valore del +114% rispetto alla settimana media. Rimangono comunque molto positivi il periodo del Natale e dei saldi invernali, con incrementi rispettivamente del +45% e del +12% rispetto alla settimana media. Il trend di crescita rallenta in prossimità del Natale, per poi ripartire nelle settimane successive.

Il Black Friday è diventato l’evento promozionale più importante dell’anno in tutti i Paesi, con alcune eccezioni: in Polonia il Natale fa ancora registrare il picco più importante in termini di valore generato, mentre in Cina il Single’s Day è di gran lunga il momento promozionale più importante dell’anno.

“Negli ultimi anni il desiderio di acquisto legato a momenti come il Black Friday è sempre più anticipato.” spiega Norbert Herzog, esperto GfK in ambito Retail. “I nostri dati mostrano una forte crescita delle vendite nelle settimane precedenti al Black Friday: ad esempio, nel 2019 abbiamo registrato un +17% nella settimana subito prima a quella del Black Friday. In questo contesto, i dati GfK POS possono essere utili ai Retailer per decidere quando far partire le proprie campagne promozionali”.

I trend nei singoli Paesi

Durante la settimana del Black Friday, il Brasile registrato un incremento record delle vendite a valore: +291% rispetto alla settimana media, per un controvalore di 1,6 miliardi di euro. Molto positivi anche i trend registrati in Spagna e Turchia. La crescita è stata invece meno marcata in Paesi dove il Black Friday è ormai un fenomeno consolidato, come Germania, Italia, Polonia, Francia e Gran Bretagna.

Il Black Friday spinge le vendite online

Nel 2019, durante il cosiddetto “Golden Quarter” la Tecnologia di consumo ha registrato sul canale online delle performance in linea con quelle della settimana media. L’unica eccezione è rappresentata dal Black Friday, che ha visto un picco di oltre il +200% del canale online, rispetto alla settimana media.

Durante questi periodi promozionali, i consumatori tendono a cercare informazioni direttamente sui siti dei Retailer, piuttosto che utilizzare i motori di ricerca. Questa rappresenta un’enorme opportunità per i Retailer per incrementare il traffico sul sito e programmare meglio le campagne.

Tecnologia: i prodotti più acquistati durante il Golden Quarter

Durante il Black Friday 2019 la spesa si è concentrata soprattutto sull’Elettronica di consumo, seguita da Piccolo Elettrodomestico e IT. A Natale il quadro cambia leggermente: il Piccolo Elettrodomestico diventa il comparto più acquistato, offrendo numerose possibilità per fare i regali. Anche la Fotografia e le Telecomunicazioni registrano performance positive a Natale e nelle settimane immediatamente successive.  

Tra i prodotti che hanno venduto particolarmente bene durante il Black Friday ci sono le fotocamere digitali in Spagna e in Italia, gli altoparlanti in Germania, le TV in Polonia e Brasile, le videocamere nel Regno Unito e gli Home Audio Systems in Francia.

Durante le promozioni di fine anno i consumatori hanno acquistato soprattutto prodotti “premium” o comunque con un buon rapporto qualità-prezzo. In occasione del Black Friday 2019, GfK ha registrato un incremento del 40% del prezzo medio dei prodotti venduti (rispetto alla settimana media). Nei prossimi anni, il successo dei prodotti di fascia medio-alta potrebbe contribuire a far crescere ancora il valore del Black Friday: perché questo avvenga, sarà importante che i Retailer propongano offerte credibili, che offrono un vero valore ai consumatori.

Nota metodologica

Attraverso la metodologia Retail Panel, GfK raccoglie in maniera continuativa i dati di sell-out dell’Elettronica di consumo per oltre 300 gruppi di prodotto e in più di 70 Paesi, coprendo i principali Retailer e canali di vendita.

GfK FutureBuy® è una ricerca internazionale GfK che studia l’evoluzione delle attitudini e dei comportamenti di acquisto, con informazioni su 27 Paesi e 18 categorie di prodotto, basate su interviste realizzate su un campione di oltre 27.000 consumatori.

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