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Amadori acquisisce il plant based di Granarolo

Il Gruppo Amadori annuncia il perfezionamento dell’acquisizione del 100% di Unconventional, realtà specializzata in prodotti vegetali, fondata nel 2020 dal Gruppo Granarolo. L’operazione comprende l’acquisto del sito produttivo di Coriano (RN) e del brand Unconventional 100% Vegetale, di cui il Gruppo Amadori rileverà integralmente la gestione e lo sviluppo. L’acquisizione fa del gruppo cesenate il terzo player di marca nel mercato degli elaborati plant based (fonte: Circana Liquid Data Totale I+S+LSP+Discount AT dicembre 2025, ranking per vendite in valore), che ha chiuso il 2025 con una performance positiva, segnando un +5,9% a volume e raggiungendo un valore superiore a 208 milioni di euro, +3,8% a valore. Il segmento consolida anni di crescita ininterrotta, arrivando oggi a una penetrazione nelle famiglie italiane del 28,7% (fonte: YouGov Shopper – rilevazione continuativa su Panel di Shopper rappresentativo delle famiglie italiane).
In questo scenario, l’integrazione di Unconventional 100% Vegetale viene definita dal Gruppo Amadori “un pilastro fondamentale per accelerare e rafforzare la leadership nell’offerta proteica complessiva e un investimento mirato in un brand e in un mercato in cui il Gruppo crede e in cui s’impegnerà sostenendolo con la capillarità della propria rete logistica e commerciale, garantendo la continuità produttiva in Italia”.

PIÙ POSSIBILITÀ DI SCELTA AI CONSUMATORI
L’operazione rientra nella visione strategica riassunta dal corporate brand “Amadori – The Italian Protein Company”. L’obiettivo dichiarato è offrire un portafoglio completo di proteine sia animali che vegetali, provenienti da filiere controllate per garantire una possibilità di scelta sempre più ampia ai propri consumatori.
Questa acquisizione rappresenta un’importante accelerazione nel nostro percorso di crescita, permettendoci di diventare uno dei primi tre player di marca nel comparto degli elaborati vegetali – dichiara Denis Amadori, Amministratore Delegato di Gruppo Amadori (a sinistra nella foto in alto) –. Unconventional 100% Vegetale arricchisce la nostra offerta con prodotti ad alto tasso di innovazione, rispondendo alle nuove esigenze di consumatori che cercano una dieta bilanciata e variegata. Integreremo questo brand nel nostro ecosistema, certi che la forza del Gruppo Amadori potrà proiettarlo verso nuovi traguardi”.

IL FOCUS DI GRANAROLO TORNA SUL CASEARIO
A chiarire i motivi della cessione è Stanislao Fabbrino, Presidente del Gruppo Granarolo (a destra nella foto in alto): “Nell’ottica di una semplificazione del modello di business, stiamo attuando una focalizzazione sul mercato del latte e dei suoi derivati. Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti a chiudere un’operazione importante nel segno della continuità italiana della proprietà, con un’azienda solida, di tradizione, del nostro territorio, con la quale collaboriamo e che, siamo certi, garantirà un’ulteriore crescita a un brand riconoscibile e apprezzato come Unconventional”. L’intera forza lavoro dello stabilimento di Coriano entrerà a far parte del Gruppo, che oggi conta oltre 9.400 dipendenti operativi in Italia.

GESTIONE INTEGRATA DELLA FILIERA
Fondata nel 1969, Amadori è oggi un gruppo leader nel comparto agroalimentare. Da sempre specialista del settore avicolo, con una quota di mercato di circa il 30% sul totale carni avicole in Italia, sta estendendo la propria offerta a tutto il campo delle proteine: bianche, rosa, gialle e verdi. Amadori ha registrato nel 2024 un fatturato di 1.721 milioni di euro. L’azienda si distingue sul mercato per la gestione integrata della propria filiera italiana, formata da: 6 stabilimenti di trasformazione alimentare, 5 incubatoi, 4 mangimifici e 1 in conto lavorazione, circa 800 allevamenti sia a gestione diretta che in convenzione, 3 piattaforme logistiche e 16 centri di distribuzione fra filiali e agenzie, che garantiscono una distribuzione capillare in tutta Italia.

Gruppo Amadori archivia l’esercizio 2024 con 1,7 miliardi di ricavi

È in linea con gli obiettivi prefissati nel Piano Strategico 2024-2028 il bilancio consolidato dell’ultimo esercizio del Gruppo Amadori. Il 2024 va in archivio con ricavi per 1.721 milioni di euro, Ebitda di 148,5 milioni di euro e un risultato netto pari a 37,6 milioni di euro, per il 70% reimpiegato a sostegno del piano di sviluppo e di crescita, con gli investimenti che hanno raggiunto i 65 milioni di euro. Amadori sottolinea che questi dati, conseguiti in un contesto segnato da eventi di grande rilevanza e incertezza globale che hanno avuto un impatto diretto sui mercati di riferimento, confermano la capacità di adattarsi e reagire a scenari macro-economici in evoluzione, per effetto della diversificazione delle fonti di approvvigionamento e a una cultura di filiera solida, integrata e italiana. Grazie all’attività di oltre 9.000 persone, questa filiera vede attivi 18 tra stabilimenti e siti produttivi e circa 800 allevamenti, sia a gestione diretta che in convenzione, per la produzione di più di 3.100 referenze da fonti sia animali che vegetali: proteine “bianche” (carni avicole), “gialle” (uova e ovoprodotti), “rosa” (carni di suino) e “verdi” (a base di legumi).

NELL’AVICOLO BENE IL SEGMENTO PREMIUM
Con una quota di mercato di circa il 30% nel settore di riferimento, Amadori segnala di aver ottenuto risultati particolarmente positivi nel segmento alta qualità e premium della category pollo, ad esempio con un +5,3% per “Il Campese”, la prima filiera italiana del pollo allevato all’aperto e la seconda in Europa. Le realtà entrate a far parte del gruppo, prosciuttificio Lenti e Forno d’Oro, hanno registrato tassi di crescita in doppia cifra.
Il raggiungimento nel 2024 degli obiettivi del Piano Strategico rappresenta una tappa fondamentale, a conferma della solidità del percorso intrapreso – dichiara Denis Amadori, Amministratore Delegato del Gruppo –. Soprattutto è la testimonianza di un impegno collettivo fatto di idee e innovazione, così come di attenzione all’ambiente e cura per le comunità in cui operiamo. Questo risultato ci mette nelle condizioni di pianificare il nostro futuro con ambizione e ottimismo, rafforzando la volontà di continuare ad investire perseguendo una strategia volta a creare valore con responsabilità, investendo su ciò che conta: persone, innovazione e sostenibilità a 360°”.

Amadori diventa premium partner del Cesena FC

Si rafforza il connubio tra Amadori e Cesena FC: nella stagione calcistica 2024/25 Amadori sarà infatti premium partner del club bianconero, beneficiando così di una brand exposure di grande prestigio in occasione delle gare interne del campionato di serie B e durante le conferenze stampa nei momenti pre e post-partita. La rinnovata partnership vedrà Amadori affiancare il Cesena FC anche in qualità di food supplier con una serie di attività che, nel corso della stagione, andranno dal posizionamento di prodotto all’interno delle sale hospitality dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi a incontri con gli atleti del settore giovanile sul tema della corretta alimentazione finalizzata alla pratica sportiva.

Oltre alla consolidata presenza al fianco della prima squadra, anche in questa stagione proseguirà il sostegno di Amadori al progetto “Per un calcio integrato”, il programma di inclusione sociale che da sei anni unisce ragazzi con disabilità e atleti del vivaio bianconero in sessioni di allenamento congiunte. Fondata nel 1969 a Cesena, dove hanno sede gli uffici direzionali e il principale sito produttivo, Amadori è specialista del settore avicolo e sta estendendo la propria offerta a tutto il campo delle proteine: “bianche”, “rosa”, “gialle” e “verdi”. Amadori può contare sulla collaborazione di oltre 9.300 persone, tutte in Italia, e si distingue sul mercato per la gestione integrata della propria filiera, che garantisce una distribuzione capillare in tutta Italia.

“Siamo felici di essere uno dei partner principali del Cesena FC, specialmente in questa avvincente sfida della serie B” – commenta Denis Amadori, AD del Gruppo. “In questi anni siamo sempre stati vicini alla squadra, in continuità con quel legame storico iniziato nei gloriosi anni Ottanta. Oggi, insieme al sostegno all’importantissimo progetto sociale del Calcio Integrato, abbiamo deciso di impegnarci anche in qualità di food supplier: vogliamo promuovere attraverso questa collaborazione i nostri messaggi legati a sani stili di vita e a un’alimentazione corretta ed equilibrata, in cui le proteine naturali sono centrali e di cui Amadori, in qualità di Italian Protein Company, vuole essere leader anche culturale per i consumatori”.

Amadori chiude il 2023 a 1.780 milioni di euro (+2,5%). Tiene la Gdo

Amadori ha chiuso il 2023 con buone performance e risultati economico-finanziari che confermano la solidità del gruppo: ricavi per 1.780 milioni di euro, Ebitda a 126 milioni di euro, risultato netto di 28,5 milioni di euro e patrimonio netto pari a 377 milioni di euro. Complessivamente la crescita del fatturato aziendale si è attestata al +2,5%, grazie all’aumento dei volumi e dei prezzi di vendita dei prodotti a valore, oltre agli importanti investimenti sulla filiera integrata italiana, che si conferma la principale risposta strategica per garantire competitività. Tra le azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione delle filiere si colloca la partnership strategica, a ottobre 2023, con Forno d’Oro – azienda specializzata nella produzione di affettati avicoli ad alto contenuto di servizio – che ha portato il gruppo ad aumentare la flessibilità operativa e a rafforzare ulteriormente la propria supply chain.

Con riferimento alle performance di vendita, il canale Gdo ha fatto registrare una sostanziale tenuta (+0,7% a valore), il canale normal trade è cresciuto del +2,3% a valore e il canale del fuori casa ha continuato la sua crescita, con il consumo italiano OOH che nel 2023 ha superato i livelli pre-Covid in valore assoluto, rappresentando così uno dei principali canali di sviluppo per Amadori. Nel corso dell’anno sono stati confermati e incrementati gli investimenti, portando a circa 70 milioni di euro l’impegno per potenziare il presidio lungo tutta la filiera integrata, che a fine 2023 occupa complessivamente oltre 9.300 addetti ed è formata da 19 siti produttivi (tra stabilimenti di trasformazione alimentari, piattaforme logistiche primarie, mangimifici e incubatoi), a cui aggiungono 16 centri di distribuzione tra filiali e agenzie e circa 800 allevamenti, sia a gestione diretta che in convenzione.

Grazie alle proprie filiere italiane, integrate e attente alla sostenibilità, Amadori punta a proporre un’alimentazione proteica variegata, di qualità e caratterizzata da diversi “colori”: dalle carni avicole (proteine “bianche”), alle uova e ovoprodotti (“gialle”), dalle carni di suino (proteine “rosa”, commercializzate attraverso il brand Lenti, acquisito nel 2022) alla linea “Veggy” Amadori (proteine “verdi”, a base di legumi). Un’ampia gamma di prodotti che testimonia il percorso intrapreso dal gruppo, per evolvere la sua offerta di proteine “naturali” e diventare la Protein Company italiana più sostenibile e innovativa, come sintetizzato dal nuovo corporate brand “Amadori – The Italian Protein Company”, attraverso un’offerta adatta a tutti i consumatori. In linea con questa visione, è stato varato il nuovo Piano Strategico 2024-2028, che prefissa gli obiettivi di medio-lungo termine e delinea il percorso che guiderà l’azienda nell’evoluzione a leader culturale e di mercato. Tra i diversi ambiti di crescita è incluso, fra l’altro, lo sviluppo della presenza nell’“Out of Home”: nel 2023 le catene di ristorazione in Italia hanno registrato una crescita annua a doppia cifra (circa l’11%) e rappresentano un’importante opportunità per sostenere la crescita aziendale.

“Il Piano Strategico 2024-2028 sarà un percorso in cui i nostri sforzi si concentreranno verso le direttrici principali di rafforzamento della brand reputation, la ricerca delle efficienze operative e la valorizzazione delle risorse interne, oltre alla riduzione della dipendenza da fattori esogeni, attraverso significativi investimenti. Questi obiettivi convergono verso un unico paradigma: concentrare le risorse nella creazione di valore” dichiara Denis Amadori, Amministratore Delegato del gruppo.

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