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Sprechi alimentari, Felsineo recupera 3mila prodotti con Too Good To Go

3mila prodotti recuperati attraverso le Super Magic Box e 43mila utenti raggiunti tramite la comunicazione sui canali social. Sono questi gli obiettivi conseguiti da Gruppo Felsineo nell’ambito del Patto contro lo Spreco Alimentare promosso da Too Good To Go.

In occasione del primo anniversario di questa importante iniziativa, Gruppo Felsineo conferma il proprio impegno sociale e ambientale sia attraverso azioni dirette, come la disponibilità dei prodotti per le box destinate ai consumatori, sia con iniziative di sensibilizzazione affinché si possa contenere sempre di più la quantità di cibo che ogni giorno viene sprecata.

Tra queste ultime, il Gruppo alimentare ha attivato campagne informative e webinar interni sulla corretta lettura di etichette e scadenze, primo passo fondamentale per supportare i dipendenti nel diventare consumatori capaci di compiere scelte di acquisto consapevoli.

“L’adesione al Patto contro lo Spreco Alimentare promosso da Too Good To Go è senza dubbio un’attività che ci consente di tradurre in azioni concrete l’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità, sancito anche dalla nostra recente trasformazione in Società Benefit. In un contesto dove ancora esiste un iniquo accesso alle risorse alimentari, vedere gettate enormi quantità di cibo ancora buono è un aspetto che dispiace profondamente. Da qui il nostro entusiasmo per questa collaborazione con Too Good To Go che ci auguriamo cresca ancora in futuro”, ha commentato Emanuela Raimondi, Amministratore Delegato di Gruppo Felsineo.

Riparte la campagna eco solidale Una Mano Dal Campo

Dopo il successo della prima edizione, riparte “Una mano dal campo”, la campagna eco-solidale promossa da Legambiente insieme a Romagnoli F.lli Spa e Ce.Di. Gros a favore del Banco Alimentare del Lazio ODV.

Dal 28 gennaio all’8 febbraio, in tutti i punti vendita Ce.Di. Gros del Lazio, per ogni confezione da 1,5 kg di “Patata di Campo – Amica dell’ambiente” acquistata, corrisponderà una donazione da parte di Romagnoli F.lli Spa al Banco Alimentare per la distribuzione di alimenti equivalenti a un pasto.

L’ampia partecipazione registrata dalla prima edizione dell’iniziativa – svoltasi nel mese di novembre 2021 – durante la quale sono state vendute 64.500 confezioni di “Patata di Campo – Amica dell’ambiente”, ha spinto i promotori a riproporla nel 2022. Una nuova edizione che si inserisce nell’ambito dell’accordo pluriennale di Romagnoli F.lli Spa con il Banco Alimentare Onlus e Legambiente Onlus per offrire un sostegno concreto alle persone in difficoltà e che, anche per la prossima campagna, trova supporto nella sensibilità e nell’impegno di Ce.Di. Gros.

“Attraverso questo nuovo appuntamento con “Una mano dal campo”, siamo felici di testimoniare ancora una volta la vocazione solidale che da sempre è parte integrante del nostro modo di fare impresa – commenta Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa. Un’azienda che si definisce sostenibile ha la responsabilità di investire in progetti concreti volti al miglioramento del benessere sociale, oltre che di operare adottando modelli produttivi sempre più rispettosi dell’ambiente”.

“Siamo rimasti positivamente sorpresi dal successo della precedente attività nell’ambito del progetto “Una mano dal campo”, sia in termini commerciali, per gli importanti volumi movimentati, che sociali, dati dall’impegno sostenuto da Banco Alimentare – afferma Giancarlo Amitrano, Ufficio Acquisti Ce.Di. Gros. Per questo abbiamo accettato con entusiasmo di riproporre l’iniziativa a inizio 2022, in un momento storico complesso per le famiglie italiane”.

“Disuguaglianze, povertà e crisi climatica sono facce della stessa medaglia, causate da un’economia ancora troppo “sporca” – dichiara Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente. Abbiamo tutti la responsabilità di ripensare i nostri stili di vita e i modelli produttivi, anche quello agroalimentare. Per questo, “Una mano dal campo” propone prodotti alimentari riconoscibili dal logo “Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità” (Laiq), una campagna a cui aderiscono molte aziende impegnandosi a rispettare le nostre indicazioni, legate soprattutto all’assenza di residui chimici (residuo zero), ma anche alla riduzione delle risorse impiegate come acqua ed energia.”

“Siamo contenti del risultato ottenuto con la prima edizione, e il desiderio di replicare questa iniziativa sottolinea la sensibilità della Romagnoli F.lli di Bologna per le attività di contrasto alla povertà che Banco Alimentare porta avanti quotidianamente – commenta Giuliano Visconti, Presidente del Banco Alimentare del Lazio. Iniziative come queste rappresentano bene l’alleanza che cerchiamo di instaurare con le aziende che desiderano impegnarsi nel sociale, e desiderano essere al nostro fianco nel sostegno ad oltre 110 mila persone in stato di difficoltà”.

Il progetto “Una mano dal campo”, testimonia, inoltre, l’impegno di Romagnoli F.lli Spa nei confronti di un’agricoltura sostenibile per le persone e l’ambiente. La referenza “Patata di Campo-Amica dell’ambiente”, al centro dell’iniziativa eco-solidale, è, infatti, il risultato della collaborazione tra l’azienda e Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità. Una filiera di patate di alta qualità, coltivate con sistemi irrigui a bassa pressione e ad alta efficienza, che consentono di ridurre del -30% i consumi idrici e, attraverso l’adozione di rigorosi disciplinari di produzione, ridurre sensibilmente l’utilizzo delle molecole chimiche di sintesi nella difesa delle produzioni.

Le prossime tappe del percorso di solidarietà saranno comunicate sul sito http://agricoltura.legambiente.it/

SaltainBocca, Madama Oliva promuove l’educazione alimentare

SaltainBocca è un progetto educativo ideato e gestito dalla società di comunicazione Neways e nell’anno scolastico 2021-2022 coinvolge 3.000 Classi delle Scuole Primarie, 75.000 bambini e famiglie. Alle prime 7 edizioni hanno aderito 18.500 classi primarie, 22.000 insegnanti e Dirigenti Scolastici 450.000 tra alunni e famiglie

La nuova edizione è realizzata con il sostegno di Madama Oliva, azienda leader internazionale nel mercato delle olive, pestati e patè di olive, lupini, snack vegetali e biologici e di PanPiumino, marchio di Arte Bianca Srl, realtà aziendale di riferimento nella produzione di pane morbido senza crosta. Entrambe le imprese hanno scelto di perseguire finalità di responsabilità sociale partecipando all’iniziativa da diversi anni, in modo continuativo. I partner tecnici di quest’anno sono D3 Base Junior, integratore alimentare, fonte di vitamina D in forma di caramelle gommose e Lombardo Bikes, biciclette per bambini.

“Madama Oliva ha aderito al progetto coerentemente con la propria politica di attenzione al benessere – commenta Sabrina Mancini, Direttrice marketing di Madama Oliva – la corretta alimentazione, insieme alla sostenibilità, sono il perno su cui le aziende del settore agroalimentare dovranno far sempre più leva per garantire uno sviluppo del settore e andare incontro alla sensibilità dei consumatori, sempre più sensibili a questi temi“.

I dati dello spreco alimentare
Secondo l’ultimo report Waste Watcher, in Italia, nel 2020 sono finiti nella spazzatura 27 kg di cibo a testa (più di mezzo chilo a settimana). Su questo tema è importante quindi sensibilizzare i bambini già nell’età scolare, al fine di conoscere e adottare semplici strategie volte a contrastare lo spreco del cibo, che produce molte conseguenze negative per l’ambiente. Diminuire lo spreco è anche tra le finalità dell’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in merito a Consumo e Produzioni Responsabili. La sostenibilità ambientale è una delle nuove tematiche dell’ottava edizione del progetto didattico gratuito SaltainBocca, che da anni persegue l’Obiettivo 3 di Salute e Benessere, perché i bambini imparino a mangiare bene e a tenersi attivi per un corretto sviluppo psico-fisico, contrastando il sovrappeso e l’obesità infantile. La sostenibilità ambientale e il diritto alla salute e al benessere della persona rientrano pienamente nelle linee guida della recente introduzione dell’insegnamento trasversale obbligatorio dell’Educazione Civica nelle scuole (legge 92/2019).

Come funziona SaltainBocca e chi può aderire
SaltainBocca si prefigge come obiettivo l’avvicinamento in maniera ludica dei bambini al mondo dell’alimentazione sana ed ecosostenibile e dell’attività fisica e prevede per ogni classe aderente un kit cartaceo per le lezioni in presenza e un kit digitale per le lezioni a distanza con materiali di supporto per l’insegnante. Attraverso un libretto didattico, una locandina, alcune schede operative, un album da colorare e un gioco sulle tematiche, si attualizza l’insegnamento delle discipline scientifiche, rendendole più stimolanti e avvincenti per i bambini. Il percorso didattico tratta diversi argomenti quali: la piramide alimentare, la dieta mediterranea, i consigli per limitare lo spreco alimentare, l’importanza del gioco e dell’attività sportiva, i 5 pasti fondamentali della giornata e i principi nutritivi. Vengono affrontati interessanti approfondimenti su prodotti sani e genuini per la dieta dei bambini, per esempio: curiosità sulle olive e i lupini, semplici ricette con il pane morbido, l’importanza della Vitamina D. A fine percorso viene rilasciato un attestato di partecipazione ai singoli alunni.

Inoltre, le classi partecipano attivamente a SaltainBocca tramite un Contest Scuole: a conclusione del progetto, gli alunni, con il supporto dell’insegnante, realizzano un elaborato artistico incentrato sui contenuti appresi durante l’anno scolastico. Tutti gli elaborati vengono successivamente valutati da una Giuria che individua 2 classi vincitrici di tanti premi utili per la scuola e per la classe.

Anche le famiglie possono conoscere il progetto scaricando i materiali didattici dal sito web e partecipare gratuitamente al Concorso a premi dal 15 ottobre 2021 al 30 giugno 2022, compilando semplicemente un sondaggio sulle abitudini alimentari su www.saltainbocca.it. I 5 vincitori riceveranno fantastici premi offerti dalle aziende partner.
Sulla pagina Facebook SaltainBocca, insegnanti, genitori e tutti coloro che si interessano di Alimentazione Sana ed Ecosostenibile possono rimanere aggiornati sugli sviluppi dell’iniziativa e ammirare alcuni degli elaborati delle classi.

Germinal Bio rinnova il sostegno a difesa delle api

Il futuro delle api è un tema che sta molto a cuore a Germinal Bio. L’azienda, punto di riferimento del biologico nel mercato dei prodotti da forno, dei piatti pronti e della pasta, ha rinnovato per il secondo anno consecutivo l’ impegno accanto a LifeGate nel progetto “Bee my Future” a protezione delle api.

La sopravvivenza di questi piccoli impollinatori è messa a dura prova: secondo l’ultimo rapporto FAO, infatti, oltre il 30% delle api è a rischio declino e questo colpisce inevitabilmente anche tutta l’agricoltura. Su 100 delle colture più rilevanti al mondo, ben 71 si riproducono grazie al prezioso lavoro di api selvatiche, api mellifere e bombi. Non solo, ma il 75% delle risorse alimentari destinate agli essere umani, dalle castagne alle pesche, dalle zucchine ai pomodori, dal latte ai formaggi, dipende dal loro operato. Questi dati tracciano uno scenario allarmante che richiede interventi repentini e mirati, oltre che una transizione verso nuovi modelli di consumo perché la sopravvivenza delle api risulta vitale per la nostra sicurezza alimentare, per la nutrizione e per la biodiversità.

«Da un paio di anni sosteniamo l’iniziativa di LifeGate perché ci piace immaginare un futuro più sostenibile, più rispettoso del pianeta e degli esseri viventi che lo abitano. Abbiamo uno straordinario patrimonio naturale da proteggere ma i numeri dimostrano che è necessario agire velocemente e in modo corale per garantire gli equilibri del nostro ecosistema.Noi di Germinal Bio, da sempre, ci impegnamo a favore della tutela dell’ambiente e della biodiversità, e oggi più che mai appoggiamo iniziative concrete e virtuose come quella di “Bee my Future” che, oltre a sensibilizzare sul tema, crea dei contesti per difendere e tutelare la sopravvivenza delle api»– commenta Emanuele Zuanetti, fondatore e CEO del Gruppo Germinal.

Con il progetto “Bee my Future”, Germinal Bio sostiene la tutela e l’allevamento di arnie, secondo le linee guida del biologico, grazie al lavoro di esperti apicoltori hobbisti, selezionati da LifeGate e da A.P.A.M. – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano. L’iniziativa si propone di difendere e tutelare le api nei contesti urbani perché,fuggendo dal loro habitat naturale di campagna a causa dell’uso massiccio di pesticidi e prodotti di sintesi in agricoltura, questi piccoli impollinatori cercano sempre più spesso rifugio nelle città. Da qui l’idea di offrire loro un riparo sicuro, attraverso una rete di apicoltori competenti e appassionati, che possano prendersi cura degli alveari grazie ad un sistema innovativo di biomonitoraggio, che aiuta a comprendere lo stato di salute degli insetti e dell’ambiente circostante.

Il contributo al progetto prevede anche l’acquisto degli sciami di api, delle attrezzature necessarie, come le arnie e gli indumenti di protezione per l’apicoltore, le continue attività di assistenza tecnica all’apicoltore, la verifica e il monitoraggio delle attività e del loro stato di salute, nonché la produzione di miele.

Germinal Bio aggiunge dunque un ulteriore tassello al suo percorso a favore della sostenibilità e della biodiversità, con l’intento di diventare un esempio virtuoso di fare impresa attraverso azioni continuative, misurabili e coerenti con il proprio dna.

Fast Farm To Fork, il nuovo (eco)progetto di Linea Verde

Il progetto Fast Farm To Fork mira ad una forte evoluzione in ottica di Agricoltura&Industria 4.0 e sostenibilità dei processi produttivi, con l’obiettivo di aumentare la qualità del prodotto finito e l’efficienza a livello della supply chain, consolidando l’attività produttiva più importante del gruppo Linea Verde, la IV gamma.

Gli investimenti sono destinati principalmente all’acquisto di impianti e software che permettono una maggiore automazione e digitalizzazione dei processi. Oltre all’inserimento di software interconnessi e di macchinari innovativi di ultimissima generazione, il progetto “Fast Farm to Fork” include molti interventi anche in ambito sostenibile:

1 Massimo rispetto della materia prima
Il nuovo layout produttivo favorisce la massima valorizzazione dei prodotti della terra. Il processo non è rigido e fisso, ma su misura. Si adatta infatti alle specifiche caratteristiche della materia prima. Il risultato è un prodotto finito con una qualità di alto livello.

2 Massima riduzione degli sprechi alimentari
Il nuovo processo produttivo permette una pianificazione più efficiente, di conseguenza ha un impatto positivo sulla riduzione degli sprechi alimentari.

3 Ulteriore riduzione del consumo idrico
La Linea Verde da cinque anni ha ridotto del 18% il consumo di acqua necessaria per i processi produttivi; entro i prossimi tre anni, si arriverà a un ulteriore taglio del 20% dei consumi, grazie anche al recupero di una parte dell’acqua di lavaggio della IV gamma, che verrà riutilizzata per usi non alimentari in altri reparti.

4 Energia autoprodotta
L’azienda ha installato un impianto di trigenerazione che consente di produrre una parte dell’energia direttamente in loco, per un incremento del 58% dell’energia autoprodotta.

“Per noi innovazione è sinonimo di cambiamento basato sia sul miglioramento della qualità dei prodotti che sull’efficacia del sistema, accompagnato da una maggiore sostenibilità – dichiara Andrea Battagliola, direttore generale de La Linea Verde. Oggi questo significa ancora di più mettere al centro di tutti i nostri processi ciò che abbiamo più a cuore: la valorizzazione dei prodotti della terra e con essi il rispetto profondo del nostro territorio. Raggiungere questo obiettivo è per noi prioritario: ci permetterà di aumentare anche la competitività, la produttività e, in aggiunta, la performance nell’esportazione dei prodotti agricoli italiani. Il piano rinnoverà completamente il nostro layout produttivo, rendendolo antesignano: da noi il futuro è già presente. Un bel modo per festeggiare i 30 anni di attività”.

Il nuovo Piano è solo l’ultimo dei passi compiuti da La Linea Verde, un’azienda che in 30 anni ha saputo arrivare ai vertici del settore dell’ortofrutta fresca pronta al consumo e dei piatti pronti freschi a base vegetale, contribuendo a innovarlo grazie alle sue intuizionie alla sua esperienza. Per la sua valenza, il piano “Fast Farm to Fork”, ha ricevuto la garanzia “Green” da parte di SACE, ed è stato sottoscritto interamente da un partner del mondo bancario di primaria importanzaa livello europeo.

“La ricerca e l’innovazione sono una costante quotidiana della nostra azienda e della nostra famiglia – conclude Domenico Battagliola, AD de La Linea Verde. Partendo dall’eredità di nostro padre, abbiamo costruito un progetto imprenditorialeche sta evolvendo stagione dopo stagione attraverso la solidità, un principio che caratterizza la nostra visione di crescita.

Rizzoli Emanuelli aderisce alla Settimana della Pesca Sostenibile di MSC

La prima settimana di novembre si colora di blu. Dall’1 al 7 novembre si celebra la Settimana dedicata alla pesca sostenibile promossa da MSC Marine Stewardship Council, organizzazione non-profit che da oltre 20 anni contribuisce a tutelare la salute di mari e oceani attraverso un programma di certificazione per le pratiche di pesca sostenibili.

Rizzoli Emanuelli, la più antica azienda di conserve ittiche italiane fondata a Parma nel 1906, è tra le realtà che hanno aderito all’iniziativa che coinvolge tutti gli operatori della filiera ittica: pescatori, aziende, retailer e consumatori.

Rizzoli Emanuelli è stata la prima azienda italiana a ricevere, nel 2016, la certificazione di catena di custodia MSC per le alici. Da 115 anni, l’impresa di Parma si fa infatti promotrice di una pesca sostenibile pescando le alici da stock non sovrasfruttati e senza danneggiare i fondali marini. Le alici Rizzoli, contraddistinte dal bollino blu MSC, sono inoltre facilmente tracciabili dalla pesca alla tavola.

“Il futuro dei mari è il nostro presente per questo ci impegniamo a garantire qualità e sostenibilità dei nostri prodotti nel rispetto dei mari e a tutela dei consumatori. Aderire alla Settimana dedicata alla pesca sostenibile di MSC rappresenta un’occasione per far conoscere la nostra attenzione alla protezione dell’ambiente e degli ecosistemi marini, ma soprattutto per sensibilizzare i consumatori sull’importanza di acquistare prodotti ittici pescati in modo sostenibile. La salvaguardia dei mari passa anche dalle scelte di acquisto delle persone”, ha commentato Federica Siri, Marketing & Trade Marketing Manager di Rizzoli Emanuelli.

Buono e Solidale, l’iniziativa inclusiva di Despar Centro-Sud

Svolgeranno delle prestazioni lavorative regolarmente retribuite, al termine di un percorso formativo sul confezionamento e sulla promozione di uno dei prodotti tipici dell’autunno: l’uva. Sarà questo l’importante compito che un gruppo di ragazzi svolgerà per il secondo appuntamento di “Buono e Solidale”, il progetto dedicato all’inclusione di lavoratori con neuro-diversità promosso da Despar Centro-Sud in collaborazione con la Cooperativa WorkAut (lavoro e autismo).

Dal 18 al 27 ottobre, in esclusiva in tutti i punti vendita del Centro-Sud Despar, Eurospar ed Interspar, sono in vendita circa20.000 confezioni di uva mista senza semi da 1 kg preparate dai ragazzi, tutti maggiorenni, con la collaborazione del fornitore locale OP Agritalia. Il ricavato sarà devoluto alla Cooperativa WorkAut (lavoro e autismo) per il finanziamento di progetti futuri che consentano la necessaria continuità alle attività finalizzate all’inclusione e all’integrazione sociale dei ragazzi con neuro-diversità, resa ancor più difficile in questi duri mesi della pandemia.

«Per le persone con neuro-diversità questo tipo di esperienze socio-lavorative costituiscono uno stimolo importante per sentirsi sempre più parte della comunità – spiega Stefania Grimaldi, Presidente della Cooperativa Sociale WorkAut (lavoro e autismo). «Offrire con una sempre maggiore continuità opportunità lavorative è fondamentale per consentire lo sviluppo di abilità ed autonomie personali e garantire serenità e fiducia nel futuro sia ai lavoratori speciali che alle loro famiglie».

Aumentare e favorire le occasioni che permettano sempre maggiori opportunità di inclusione sociale sul territorio è uno degli obiettivi principali di Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, che dal 2019 è impegnata concretamente anche con il Comune di Trani per il progetto “Trani Autism Friendly”, favorendo e semplificando la fruizione dei servizi e l’accoglienza delle persone con disturbo dello spettro autistico all’interno dei propri punti vendita nella Città.

«Trovare un impiego è molto difficile per i ragazzi con neuro-diversità, ed è fonte di ansia e preoccupazione per le loro famiglie» – spiega Pippo Cannillo, Presidente e Amministratore Delegato di Despar Centro-Sud. «È compito anche delle imprese impegnarsi per costruire un ambiente di lavoro che tenga conto sia delle difficoltà quanto delle potenzialità di ciascuna persona. Per questo secondo appuntamento con il progetto “Buono e Solidale” abbiamo infatti raddoppiato le giornate di lavoro per i ragazzi, oltre al quantitativo di merce in vendita».

Eccedenze Sotto Zero, la nuova sfida allo spreco alimentare

Con un test in due punti vendita veneti dell’insegna Emisfero (a Vicenza e Bassano del Grappa) è partito nelle scorse settimane un progetto ambizioso, unico in Italia nell’ambito della GDO, realizzato da Unicomm in collaborazione con la Cooperativa sociale vicentina Verlata Lavoro, e supportato da un finanziamento statale pari al 60% delle spese grazie al bando del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per “progetti innovativi, relativi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, nel campo della shelf life dei prodotti alimentari e al confezionamento dei medesimi, finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari”.

«Il riconoscimento da parte Ministero è un segno certamente importante, è stato un lungo lavoro e siamo molto soddisfatti» racconta il Direttore Commerciale Giancarlo Paola nell’incontro stampa organizzato in live streaming. «Unicomm è la prima realtà della GDO italiana a dar vita ad un’operazione di recupero dei prodotti alimentari che si avvicinano alla data di scadenza tramite il congelamento, è una nuova frontiera – prosegue Paola – È quello che facciamo tutti noi nelle nostre case, ma per essere effettuato su larga scala necessita di mezzi idonei a mantenere la catena del freddo e di una rete distributiva importante ed efficiente. Con Eccedenze Sotto Zero muoviamo i primi passi in questa direzione, con l’intenzione di allargarlo progressivamente a tutti i nostri negozi».

Per la messa in opera di Eccedenze Sotto Zero Unicomm – Socio del Gruppo SELEX, la seconda realtà della distribuzione moderna in Italia con oltre 2300 punti vendita – si è rivolta a Verlata Lavoro, con la quale già nel 2015 aveva partecipato al progetto R.E.B.U.S. (Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente) per il recupero delle eccedenze alimentari invendute nei supermercati e la loro successiva distribuzione a persone in difficoltà economica.

«Abbiamo iniziato a collaborare con Verlata attraverso pochi punti vendita ed ormai stiamo puntando alla copertura totale della nostra rete – dichiara Pietro Ferrato, dirigente Unicomm con delega alla sicurezza ed igiene degli alimenti – Siamo orgogliosi del percorso fatto insieme che ha privilegiato il rapporto con il territorio, coinvolgendo tantissime Associazioni ed ONLUS del Veneto. Fino ad oggi riuscivamo a non sprecare i prodotti secchi e alcuni freschi, ma ovviamente era complicato pensare di recuperare alimenti come la carne e il pesce. Eccedenze Sotto Zero rappresenta un salto di qualità che ridurrà ulteriormente la quota di cibo che fino ad oggi andava buttato. E mai come in questo momento storico dobbiamo fare di tutto per evitare gli sprechi. E noi, come azienda, vogliamo fare la nostra parte».

La strategia ha l’obiettivo di aumentare la fruibilità di alcuni generi alimentari molto deperibili (carni, pesci, pasta fresca ripiena, sughi, primi piatti pronti), attraverso un processo di congelamento precedente alla loro data di scadenza. Nelle prime due settimane di raccolta è stato già recuperato quasi un quintale di merce di prima qualità, dalla carne ai tortellini. La distribuzione avverrà nelle prossime settimane grazie ad un sistema già strutturato: l’accordo Unicomm-Verlata si inserisce, infatti, nella rete dell’Emporio Solidale Diffuso accreditato presso la Regione Veneto. In questa fase iniziale i destinatari sono nuclei familiari la cui difficoltà è stata segnalata dai Servizi Sociali dei comuni di riferimento, o persone senza fissa dimora nel comune di Vicenza, le mense di solidarietà e gli utenti delle singole Onlus aderenti al progetto.

«Eccedenze Sotto Zero è il primo progetto del genere che in Italia ottiene le autorizzazioni e i requisiti formali per la sua realizzazione ed è un passo importante verso un futuro sempre più sostenibile per il Paese» afferma Christian Sassaro, responsabile del progetto per la Cooperativa Verlata. Nel day-by-day Unicomm definirà le procedure riferite alle modalità di gestione del prodotto e del congelamento mentre Verlata si occuperà della definizione delle procedure di stoccaggio e distribuzione dei prodotti congelati in collaborazione con l’Emporio Solidale Diffuso. Gestiranno parallelamente l’acquisto delle attrezzature necessarie, la formazione del personale e le attività di informazione e marketing.

A Scuola Di Dolcezza, Eridania sostiene il consumo responsabile di zucchero

Gli anni della pandemia, con i ripetuti lockdown e la conseguente applicazione di misure restrittive a contenimento dell’emergenza sanitaria, ha rivoluzionato la nostra quotidianità. La casa è diventata il principale punto di attrazione nello stile di vita degli italiani e la maggiore disponibilità di tempo trascorso tra le mura domestiche ha portato a dedicarsi alla cura della famiglia e riscoprire le proprie passioni anche in cucina. Infatti, il crescente interesse verso il mondo delle ricette ha fatto esplodere l’home cooking: un fenomeno che ha premiato soprattutto la preparazione di dolci, con un conseguente focus sull’uso dello zucchero. Allo stesso tempo, è cresciuta l’attenzione verso la sfera healthy, anche con riferimento all’utilizzo dello zucchero.

In questo contesto Eridania, icona della dolcificazione in Italia dal 1899, guarda allo sviluppo sostenibile come un prerequisito fondamentale, che si traduce anche nella promozione di un consumo responsabile dello zucchero innanzitutto presso le nuove generazioni. Per questo l’iconico marchio ha deciso di promuovere “A scuola di dolcezza”, un progetto dedicato all’educazione nutrizionale nelle scuole primarie: l’obiettivo del percorso didattico in logica edutainment è quello di diffondere una cultura del benessere e della salute e aiutare i bambini a prendere consapevolezza dell’importanza di una corretta ed equilibrata alimentazione correlata sia al mondo dei carboidrati e al consumo responsabile dello zucchero, sia a una sana attività fisica.

In collaborazione con Neways, società specializzata in progetti educational, l’iniziativa coinvolgerà nel prossimo anno scolastico 2021-2022 circa 1.500 classi delle scuole elementari, ovvero 38.000 alunni e altrettante famiglie in tutta Italia. Eridania si farà promotrice di una serie di attività educative legate all’alimentazione. In particolare, alle scuole aderenti verrà inviato un kit in versione cartacea e digitale che include un libretto informativo con il programma del progetto, che si sviluppa su una serie di temi relativi alla corretta alimentazione, con focus sui carboidrati e lo zucchero. Il progetto, i cui contenuti sono stati studiati con la supervisione scientifica del Dottor Marco Deganello Saccomani, medico pediatra e gastroenterologo pediatrico, prevede anche tutta una serie di attività ludico-didattiche da svolgere in classe e a casa con i genitori. Tra queste, spiccano esperimenti fisici in cucina, laboratori artistici e di cucina per creare e lavorare la pasta di zucchero e realizzare semplici ricette dolci, attività sensoriali e descrittive. E non mancherà un concorso a premi per i genitori, che metterà in palio prodotti e omaggi promozionali Eridania. Il sostegno all’iniziativa è coerente con la mission che Eridania ha disegnato per il futuro al fine di rispondere adeguatamente ad una sfida lungo gli assi ambientale, sociale, educativo. Una visione di modello di business sostenibile che tiene conto del benessere delle persone e il cui operato d’impresa, così come l’agire dell’intera collettività o del singolo individuo, può avere un impatto positivo nell’innescare una spirale virtuosa a tre dimensioni, per garantire un pianeta migliore alle generazioni future.

“In questo senso – afferma Alessio Bruschetta, Direttore Generale Eridania Italia – mi piace sottolineare che Eridania è parte di una filiera europea che garantisce un percorso di sostenibilità ambientale duraturo e condiviso. Siamo anche consapevoli della nostra responsabilità sociale verso la comunità. Per questo promuoviamo un consumo consapevole dello zucchero attraverso progetti come ‘A scuola di dolcezza’ e collaboriamo con associazioni mediche, come Fondazione ADI, per educare a una corretta alimentazione e uno stile di vita sano, proseguendo in parallelo il rapporto che ci lega da anni a istituzioni charity a livello nazionale e locale”.

Rischio crisi: puntare sull’e-commerce. Il progetto di “vendere online”

Il rischio, secondo l’allarme di confesercenti, è che si perdano fino a 6,5 miliardi di consumi e 8 miliardi di Pil nel semestre. Tradotto in posti di lavoro: non è esclusa la chiusura di 30 mila imprese, coinvolti settori che raccolgono circa un milione di attività. In particolare, per i negozi (la maggioranza nel Nord Italia) il calo stimato nelle vendite è di 748 milioni di euro.

Davanti a questa prospettiva, “Vendere online”, una società tutta al femminile che ha come focus l’aiutare le aziende a sviluppare il business nel web, ha elaborato un kit di sopravvivenza per gli imprenditori.

Pertendo dalla premessa che in questi giorni le persone stanno usando internet e social network in modo eccezionale e che i siti di ecommerce sono letteralmente esplosi, Erika Pagin e Lara Mazzon, entrambe al timone dell’azienda, propongono la loro soluzione. “Il nostro pensiero – spiegano infatti – va alle aziende che non sanno trarre le opportunità presenti online e in particolare non sanno trarre profitto dai vari marketplace, che oggi sono gli unici canali sicuri per comunicare e vendere. Il nostro vaccino contro i danni del Coronavirus all’economia è il web: saranno le vendite online a salvare i commercianti in questo periodo di chiusure forzate. Sul nostro sito www.vendereonline.net è spiegato come vogliamo aiutare gli imprenditori in questo periodo di crisi”.

Il progetto

La società rosa fondata tra il Padovano e il Veneziano regalerà 200 euro “cash”, da investire in spot online, a chi partirà con un progetto di vendita o su Facebook, o sul web con la modalità “click & collect”, ossia “ordina online e ritira in negozio”, o su Amazon con l’apertura di un negozio dedicato. I dettagli su: https://vendereonline.net/kitsopravvivenza.

“Siamo sicure che se rispetteremo tutti i decreti del governo usciremo presto dalle nostre case”, concludono le due manager. “Inevitabilmente però ci saranno dei rallentamenti nell’economia reale. Riteniamo infatti che il cambio di paradigma comportamentale negli acquisti accelererà l’uso di marketplace e siti di ecommerce. In questi giorni tutti siamo costretti ad usare internet, chiediamo consegne a domicilio e spedizioni da Amazon. Dopo il Coronavirus comperare sul web sarà routine, come già avviene negli Usa. Le pmi dovranno essere pronte ad affiancare ai propri negozi reali quelli virtuali, i nostri kit di sopravvivenza alla zona rossa sono a disposizione per aiutarle”.

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