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Kiabi cerca addetti per il nuovo store di Napoli, l’11 ottobre è Job Dating

KIABI sbarca a Sud e arriva a Napoli: per il nuovo store l’azienda di abbigliamento francese della famiglia Mulliez, che possiede anche il gruppo Auchan, è alla ricerca di addetti. Che saranno selezionati giovedì 11 ottobre con il KIABI Job Dating

L’azienda è alla ricerca di circa 20 risorse per il prossimo store che inaugura nel cuore di Napoli, in stazione centrale: in Italia, per la prima volta, arriva in centro città.

Il KIABI Job Dating è in programma presso Cisterna Café&Bistrot in via Cisterna Dell’Olio, 6/A 80134 Napoli. Dalle 16 alle 22 i ragazzi interessati dovranno presentarsi nel locale e, curriculum alla mano, convincere KIABI di essere il candidato perfetto, il tutto in soli 7 minuti.

Il KIABI Job Dating è nato dall’idea dai famosi speed date americani, i colloqui al buio nei quali, in meno di 7 minuti, è possibile incontrare l’anima gemella. Ragazzi giovani, studenti o neolaureati, con una forte passione per la moda si potranno conquistare il proprio ruolo all’interno del nuovo team superando una prova di recruiting davvero unica. Si cerca una squadra capace di esprime i valori stessi del brand: emozione, divertimento, unicità e professionalità.

L’azienda di abbigliamento continua a investire nella formazione e nella crescita dei propri collaboratori e, grazie ad appuntamenti come questo, offre concrete opportunità di lavoro.

A ogni partecipante al Job Dating sarà offerto un drink, per concludere la serata nel migliore dei modi.

Tra experience e servizi Nike apre a Milano il più grande store d’Italia

Foto: albertofeltrin.com

È il più grande d’Italia: 1.343 metri quadri su tre piani, lo store Nike inaugurato sabato scorso a Milano, in Corso Vittorio Emanuele II angolo Via Agnello. L’evento di inaugurazione ha visto la partecipazione degli atleti Andrea Pirlo e Marco Belinelli, che hanno accolto i propri fan nel nuovo store.

All’interno, un assortimento ampio di prodotti innovativi e servizi ad alto contenuto digitale, che intendono portare velocità e comoditàai consumatori di Milano.
Le collezioni da uomo Running e Sportswear sono esposte al pian terreno, mentre il primo piano ètotalmente dedicato a Nike Women e il piano inferiore ospita Nike Football, Young Athletes, Basketball, Jordan e Nike Training Uomo.

“Continua la nostra strategia di trasformazione del Retail dedicato allo sport con l’offerta dei migliori prodotti, servizi ed experience di Nike in un unico posto; creando una nuova realtàper tutti gli amanti dello sport e dello stile nel centro di Milano – ha affermato Felix Muenich, Direttore Nike EMEA South -. Con questo nuovo negozio, la promessa di performance personalizzate diventa realtà”.

Si tratta per Percassi della sedicesima apertura in Italia di uno store Nike, dopo i negozi dell’area metropolitana di Milano e di Bologna, Napoli, Roma, Chieti, Rimini, Reggio Emilia e Marcianise. Lo store impiega circa 50 addetti.

 

Multicanalità e personalizazione

Pensato come hub per presentare tutto il meglio del marchio americano, il nuovo negozio punta sullo shopping multicanale, grazie a una serie di servizi:
– Click and collect per acquistare online e ritirare direttamente in negozio;
– Buy online return in store: per cambiare in negozio un articolo acquistato online;
– Concierge service: offre la possibilitàai Nike members e ai clienti di acquistare tutto quello che desiderano, senza preoccuparsi della quantità, usufruendo poi del servizio di consegna a casa in un’ora su Milano.

Ci sono poi servizi di consulenza e personalizzazione:
– Nike shopping with: con l’aiuto di atleti e amici della Nike Family, lo store da accesso a prodotti, servizi, experience e opportunitàdi customizzazione esclusivi, oltre a utili consigli per ogni tipo di obiettivo sportivo e di necessitàdi prodotto;
– Bra fitting: servizio di prova e supporto alla scelta del reggiseno piùadeguato per il proprio allenamento e per il proprio sport.
– Jersey customization: un’area dedicata consente la personalizzazione della maglie jersey da calcio.
– Tech Pack customization: a partire dal 15 settembre, un servizio premium permette ai clienti di
personalizzare le ultime novitàdi prodotto con patches e con le proprie iniziali.

Il 19 settembre dallo store partirà una run con Foorban, una corsa di 5 km che animeràle vie della città.

Accoglienza e creatività nelle vetrine di Amsterdam

Passeggiare tra i canali di Amsterdam non significa solo immergersi nella storia di una spendida (e gettonatissima dai turisti di tutto il mondo) città ma è anche un modo per passare in rassegna alcune delle più belle vetrine che sembra facciano a gara per proporre soluzioni creative e attirare l’attenzione del passante, che ha davvero l’imbarazzo della scelta tra centinaia di negozi di abbigliamento, arte, accessori, articoli per la casa, poster, bric a brac e souvenir.

Ma anche sopra a tutto è valutata l’accoglienza. Il cliente che decide (perché così è, ancora, nella gran parte dei casi) di frequentare un negozio fisico cerca l’esperienza, vuole essere stupito ma anche coccolato, predilge un posto dove indugiare e sentirsi a suo agio. Ecco allora il corner per il caffè che è in realtà una piccola caffetteria specialty, e l’immancabile panchina dove potersi riposare, indugiare, magari leggersi una rivista o chiacchierare con gli amici.

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Dritto al centro: un nuovo store Kiabi al via in autunno in Stazione Centrale a Napoli

Continua l’espansione di Kiabi, marchio di abbigliamento fast fashion francese, i Italia con una “prima”: un negozio in in pieno centro città, a Napoli. D’eccezione la location dello store, che paeirànei prossimi mesi: la stazione centrale. Il nuovo KIABI Free si aggiunge allo store di circa 2.000 metri quadri inaugurato nel 2016 a Marcianise presso il Centro Commerciale Campania nel bacino di Napoli, mercato importante per il brand francese anche per quanto riguarda i numeri dell’e-commerce.
Ed è il 34° store in Italia. Uno sviluppo della propria rete di vendita reso possibile anche grazie alla politica di affiliazione commerciale che vede impegnata l’azienda nell’individuare partner solidi, affidabili e competenti che possano accompagnare l’espansione su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di arrivare ad inaugurare almeno un negozio per ogni capoluogo di provincia.

“Il 2018 – dice Massimo Pozzi, Direttore Sviluppo KIABI Italia – si sta confermando un anno importante. L’azienda festeggia quest’anno i suoi primi 40 anni a livello mondiale e nei prossimi mesi per quanto riguarda il territorio italiano ci sarà un’importante novità: per la prima volta KIABI inaugurerà un punto vendita nel cuore di Napoli confermando, quindi, la visione strategica del brand nel voler ampliare il proprio sviluppo nei centri città”.

KIABI è il brand nato in Francia nel 1978 per iniziativa della famiglia Muliez, gruppo che ha fondato Auchan, Decathlon, Leroy Merlin e Pimkie.

Marco D’Intino è il nuovo Amministratore Delegato Italia di KIABI

Marco D’Intino è il nuovo Amministratore Delegato Italia di KIABI, azienda francese di abbigliamento fast fashion, con quasi 500 negozi in tutto il mondo, di cui 33 in Italia.

Il manager, 35 anni, diventa uno degli Amministratore Delegati più giovani del mondo di KIABI e avrà il compito di continuare a guidare lo sviluppo in Italia rafforzando il valore del brand. Laureato in Economia, ha iniziato la sua carriera in azienda nel 2006 come responsabile di reparto negozio a Mestre. Successivamente ha seguito tutte le tappe commerciali dell’azienda aiutando lo sviluppo del brand in Italia. Da direttore di negozio ha assunto il ruolo di direttore regionale del Centro-Sud, fino ad oggi con il nuovo ruolo di AD Italia.
D’Intino assume la carica succedendo a Patrick Stassi che lascia il ruolo dopo tre anni per assumere l’incarico di Direttore Generale del gruppo KIABI in Francia.

La crescita dei dipendenti è una particolarità dell’azienda francese che preferisce attingere alle proprie risorse interne per i suoi futuri manager nel mondo. A confermare ulteriormente la cultura aziendale dell’azienda, fondata su valori umani che caratterizzano le relazioni tra tutti i collaboratori, è il riconoscimento ottenuto da Great Place to Work. Per il terzo anno consecutivo KIABI si riconferma nella top 5 dei migliori luoghi di lavoro in Italia.

Il video di Kiabi e le iniziative per festeggiare i 40 anni, con al centro il cliente

Una storia lunga 40 anni quella di Kiabi, marchio fast fashion francese che festeggia l’importante anniversario con una serie di iniziative. A partire da questo video, che punta su uno dei valori chiave della comunicazione del brand francese: la felicità e il rapporto con i clienti, ai quali dedicherà iniziative speciali. Ad esempio, l’azienda ha pensato di rendere protagonisti sia i propri dipendenti sia i propri clienti grazie ad un concorso casting internazionale e i vincitori selezionati potranno realizzare uno shooting speciale diventando per un giorno modelli KIABI.

“Vogliamo festeggiare i nostri primi 40 anni insieme ai nostri clienti che ringraziamo per essere parte fondamentale dei nostri successi. Il nostro obiettivo come azienda è quello di offrire un’esperienza di acquisto originale e servizi sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti – racconta Massimo Pozzi, Direttore Sviluppo KIABI Italia -. Per raccontare le principali tappe del successo di KIABI saremo presenti al forum Retail Mapic Italia, in programma a Milano il prossimo 23 maggio. L’incontro rappresenta per noi un’occasione importante non solo per parlare della nostra evoluzione ma anche per analizzare in generale il settore Retail e gli scenari futuri”.

 

Dal Nord della Francia l’espansione in 32 Paesi

Il primo punto vendita KIABI ha aperto nel 1978 nel nord della Francia. Grazie a collezioni originali, accessibili e dedicate a tutti, l’azienda cresce e nel 1993 il gruppo si diffonde a livello internazionale, prima in Spagna e poi, nel 1996, in Italia. Per quanto riguarda il territorio italiano è nel 2008 che l’azienda entra a far parte del “mondo” digitale inaugurando il suo primo sito di e-commerce che, ad oggi, serve 32 paesi in tutto il mondo. Negli anni 2000 KIABI inizia un importante percorso di innovazione e sviluppo. Oggi l’azienda è riuscita a superare il traguardo di due miliardi di euro di fatturato con una crescita annuale di quasi il 4,6% e buona parte del giro d’affari globale proviene proprio dalla cross-canalità generata con il canale web.

Il brand è nato per iniziativa della famiglia Muliez, gruppo che ha fondato Auchan, Decathlon, Leroy Merlin e Pimkie.

MyWay, Fiorella Rubino lancia la prima capsule collection di moda personalizzabile

Secondo molti il futuro della moda è questo: la personalizzazione, la possibilità del cliente – resa possibile anche grazie alle nuove tecnologie digitali – di costruire il capo da acquistare secondo i propri desideri. Un approccio innovativo che ora abbraccia Fiorella Rubino, il brand fast fashion curvy di Miroglio Fashion, che presenta il nuovo progetto di capsule collection interamente personalizzata. Si chiama “MY WAY”, e da la possibilità di creare il proprio capo in libertà, rispecchiando in modo autentico esigenze, desideri e stile.

 

Sul web e in negozio

Attraverso il sito www.fiorellarubino.com dal 9 aprile sarà possibile personalizzare modelli di tuniche e jeans in ogni dettaglio – forma, lunghezza, tessuti, colori e accessori. Tre capi e oltre 1.500 combinazioni da creare e visualizzare con l’utilizzo del 3D di ultima generazione. In oltre 170 negozi Fiorella Rubino poi è possibile vedere e toccare i capi, provare le taglie, conoscerne il materiale e ottenere tutti i consigli e i suggerimenti da parte del personale del negozio, per poi fare l’ordine online in location o da casa. Una vera e propria shopping experience multicanale.

“Stiamo tracciando un percorso che è iniziato con una grande testimonianza già nel mese di marzo – dice Anne van Merkensteijn, Brand Director di Fiorella Rubino – quando con il lancio della campagna Stile Libero e la presentazione della ricerca ‘Le Forme della Libertà’ abbiamo raccontato a pubblico e stampa l’evoluzione di quel rapporto tutto speciale che ogni donna ha con la percezione del proprio corpo e con la moda. Oggi Fiorella Rubino sposa il concetto di personalizzazione, in linea con le grandi tendenze presenti sul mercato, un territorio questo fino ad oggi presidiato da brand del luxury. La personalizzazione è l’essenza stessa dello Stile Libero, perché oggi tutte le consumatrici, al di là del proprio portafoglio, vogliono essere considerate speciali e avere proposte uniche per loro. Attraverso questo progetto daremo pertanto spazio alla loro interpretazione creativa, trasformando il cliente in un piccolo creatore di moda con l’obiettivo di dare loro la possibilità di rendere il proprio look ancora più unico e differenziante”.

“Noi partiamo dal presupposto che sia sempre più fondamentale parlare ‘con’ i consumatori e non ‘ai’ consumatori – dice Hans Hoegstedt, CEO di Miroglio Fashion – . Saper ascoltare le loro esigenze, creando una relazione autentica e intima in modo da poterne cogliere le richieste e adeguare la nostra offerta, con proposte sempre più personalizzate. Questo perché riteniamo che possa esistere una alternativa forte e distintiva alla massificazione imperante delle grandi catene internazionali del fast fashion. Già con la startup Tailoritaly la nostra azienda ha avuto la possibilità di creare cultura sull’innovazione e, in particolare, sperimentare in modo concreto il tema della personalizzazione. Oggi, con questo progetto di Fiorella Rubino, la nostra expertise in tema di customizzazione prende forma su uno dei brand più importanti del portfolio di Miroglio Fashion e diventa una personalizzazione seriale”.

Nato in Italia nel 2004, il brand Fiorella Rubino è oggi distribuito a livello europeo attraverso 220 punti vendita monomarca principalmente in Italia, Spagna, Germania e Russia. È uno dei 12 brand di Miroglio Fashion, la terza azienda sul mercato italiano dell’abbigliamento femminile.

Strategia multicanale e nuovo e-shop per Benetton e Sisley che puntano agli USA

Spinge su una strategia multicanale Benetton Group, che mette online il nuovo e-shop di United Colors of Benetton e punta a rafforzare le vendite online anche negli Stati Uniti. A fine aprile partirà invece l’e-shop di Sisley, completamente rinnovato

Il nuovo sito, www.benetton.com, si presenta completamente rinnovato, tradotto in sette lingue e raggiungibile da 24 Paesi. In particolare, il Gruppo rilancia il progetto e-commerce negli Stati Uniti, con l’obiettivo di consolidare la propria leadership e accrescere le quote di mercato. In linea con questo obiettivo, con il nuovo e-shop l’azienda assume la gestione diretta del canale online, attivando nel contempo una logistica dedicata e un nuovo customer care unico per i negozi fisici e online.

L’e-shop è stato rinnovato nella grafica e migliorato nelle sue funzionalità, puntando su un un’architettura semplice e user-friendly, e un design pulito ed essenziale. Migliorata anche l’esperienza di navigazione dai dispositivi mobili, che oggi rappresentano lo strumento preferito di navigazione da oltre il 50% degli utenti Internet.

Grazie ad un menù completamente riorganizzato e ad un rinnovato motore di ricerca interno, il cliente può trovare in pochi click un’ampia selezione di proposte che rispondono alle sue esigenze.

In linea con l’evoluzione dei modelli di acquisito, il nuovo e-shop e il potenziamento dell’e-commerce sono parte integrante della strategia di Benetton Group di puntare sempre più sull’omnicanalità per migliorare l’integrazione tra punti vendita fisici e mondo online, accompagnando il cliente ovunque nel viaggio di acquisto attraverso i canali fisico e digitale.

Veste rinnovata a fine aprile anche per il marchio Sisley, che varerà un e-shop con una veste rinnovata, un design moderno e percorsi di navigazione veloci e intuitivi. Disponibile in quattro lingue, sarà raggiungibile da Italia, Francia, Germania, Regno Unito e USA per poi estendere le geografie con un piano di rilascio progressivo.

Saldi invernali al via, un business complessivo, stabile, da 5,2 miliardi di euro

Foto Daniel von Appen / Unsplash.

Sono già iniziati nelle piccole Valle d’Aosta e Basilicata, mentre nel resto d’Italia bisognerà aspettare domani, 5 gennaio, e in Sicilia addirittura il giorno dell’Epifania. Poi si chiuderanno quasi ovunque a fine febbraio o ai primi di marzo, ma a quel punto i giochi saranno fatti da tempo. Sono i saldi invernali, primo grande appuntamento commerciale del 2018, a cui come ogni anno gli Italiani arrivano con i portafogli vuoti dopo le feste natalizie, ma comunque con la voglia di fare qualche affare.

 

Quest’anno budget medio di 331 euro per 15,6 milioni di famiglie

Gli esperti prevedono che la spesa sarà più o meno quella dell’anno scorso. In base a uno studio di Confcommercio il business complessivo sarà di 5,2 miliardi di euro, e saranno 15,6 milioni le famiglie che approfitteranno delle svendite di fine stagione. Il budget a persona sarà di 143 euro per abbigliamento, calzature e accessori, e di 331 euro per ogni famiglia. Più o meno uguali le previsioni di Confesercenti, secondo cui – la fonte è una ricerca commissionata a Swg e condotta su 600 commercianti e 1500 consumatori – l’investimento sui saldi sarà di 150 euro a persona. Più o meno un italiano su due (il 47%, mentre il 41% deciderà all’ultimo momento a seconda delle occasioni) sarà interessato e i commerciati coinvolti saranno 280mila (circa un terzo delle 800mila attività commerciali italiane), con uno sconto medio tra il 30 e il 40%. Sempre secondo l’indagine di Confesercenti-Swg gli italiani andranno in cerca soprattutto di scarpe (28%), prodotti di maglieria (22%) e pantaloni (14%), mentre solo il 7% punta ad acquistare i capi spalla (cappotti e giacconi), un tempo tradizionale bene da svendita a causa dell’alto costo.

«Dopo un Natale ancora sospeso tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail – nota Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio – la buona notizia è l’incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016. Un ingrediente, questo, imprescindibile, oltre al potere di acquisto degli Italiani, per sostenere i consumi in questo periodo dei saldi di fine stagione, che per meteo e calendario è appena iniziata. La spesa per gli acquisti in saldo per valore, secondo le nostre stime, sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l’Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel, occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie».

 

Il decalogo per minimizzare i “pacchi”

Naturalmente la ricerca dell’affare comporta anche qualche rischio. Per questo come ogni anno le associazioni di categoria diffondono una sorta di decalogo per minimizzare il pericolo di una fregatura. Bisogna essenzialmente tenere a mente che – come fa notare Confcommercio – il commerciante non è tenuto a cambiare il capo, salvo qualora ciò non sia espressamente specificato e salvo casi di merce danneggiata o non conforme, a patto che si resti entro i due mesi dall’acquisto; che non c’è obbligo di prova dei capi; che il commerciante non è tenuto ad accettare le carte di credito, se non espressamente comunicato; che è obbligatorio da parte del commerciante indicare prezzo pieno, prezzo finale e ammontare percentuale dello sconto.

Infine va ricordato che anche i negozi online hanno i loro saldi. Amazon farà sconti sull’abbigliamento fino al 50% per cento fino al 28 febbraio, lo stesso farà Zalando e Asos, che arriverà fino a “tagli” sull’etichetta del 70%. Molti negozi online arricchiscono di prodotti la sezione outlet, dedicata agli articoli in svendita, mentre OVS propone in rete tutta la collezione con sconti fino al 70%. Per i negozi online valgono naturalmente le stesse regole dei saldi nei negozi fisici.

OVS, il nuovo format di store sostenibile al via a CityLife

Un nuovo format, che guarda alla sostenibilità e all’impegno ambientale e all’uso di materiali naturali e “caldi”, per OVS è partito con l’inaugurazione dello store al CityLife Shopping District. Il negozio segna il cambio di passo dell’immagine del brand, attraverso una continua innovazione dello store concept.

Il punto vendita in piazza Tre Torri, a quota 122 metri sul livello del mare (quindi la piano -1 del centro), accoglie i clienti aprendosi completamente verso l’esterno per favorire un dialogo immediato e diretto, che prosegue anche all’interno grazie alla chiarezza e all’accessibilità del nuovo format.

Le collezioni ideate dal team creativo di OVS trovano espressione in uno spazio contemporaneo ed essenziale di 1.200 metri quadri che si caratterizza per il design dalle linee semplici e pulite. La forte attenzione all’ecosostenibilità nella scelta dei materiali, i colori neutri e rilassanti, le luci naturali e gli allestimenti perfettamente integrati nel contesto, trasformano lo store in uno spazio sociale, un luogo di condivisione dove creare il proprio stile con libertà e consapevolezza.

OVS ha scelto il neonato CityLife Shopping District per presentare lo store concept che caratterizzerà i nuovi negozi OVS.

Sempre in linea con i trend internazionali, grazie al lavoro e alla ricerca dei team creativi, OVS permette a tutti di esprimere il proprio stile individuale, con un occhio attento alla qualità, sempre al miglior prezzo possibile. Ogni anno, 150 milioni di clienti scelgono OVS. Quotata alla Borsa Italiana dal marzo 2015, ha chiuso il 2016 con un fatturato pari a 1.363 milioni di euro.

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