L’operazione era stata annunciata lo scorso luglio e ora si è conclusa positivamente: NewPrinces – il gruppo fondato da Angelo Mastrolia (foto in alto) – ha acquisito il 100% di Plasmon da Heinz Italia, la controllata italiana di Kraft Heinz, pagando 124,3 milioni di euro, corrisposti interamente in contanti. A passare di mano sono state le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione di alimenti per l’infanzia e prodotti di nutrizione specializzata, inclusi i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, nonché lo stabilimento produttivo di Latina, per un fatturato di circa 170 milioni di euro e un Ebitda di 17 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
UN BRAND STORICO NELL’ALIMENTAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA
Fondato a Milano nel 1902 e registrato come Marchio Storico di Interesse Nazionale, Plasmon è il marchio n.1 nel baby food in Italia ed è leader di categoria nei segmenti biscotti, puree, cereali e snack. Il caratteristico packaging arancione e il celebre biscotto rappresentano elementi profondamente radicati nella memoria collettiva del Paese e continuano a svolgere un ruolo centrale nell’alimentazione della prima infanzia.
Lo stabilimento di Latina è un sito produttivo ad alta capacità che realizza un’ampia gamma di prodotti per l’infanzia, inclusa la produzione di circa 1,8 miliardi di biscotti Plasmon all’anno destinati al mercato italiano. Lo stabilimento impiega circa 300 persone e l’attività, compreso lo stabilimento e i suoi dipendenti, continuerà ad operare regolarmente sotto la proprietà di NewPrinces. Inoltre, il sito di Latina continuerà a produrre per Heinz Baby Food per il mercato UK in virtù di un accordo di co-packing.
PERCHÉ KRAFT HEINZ HA VENDUTO
L’operazione si inserisce nella strategia di Kraft Heinz volta a favorire una crescita profittevole attraverso le proprie piattaforme Accelerate, che includono Heinz Tomato Ketchup e altri prodotti definiti di “Taste Elevation”, quali maionese, salse da tavola, prodotti culinari e sughi pronti. Heinz afferma di aver continuato a registrare una crescita costante in Italia, sia nel canale retail sia nel canale away from home, incrementando significativamente la propria quota di mercato nella categoria Taste Elevation.
“Kraft Heinz ribadisce il proprio impegno in Italia – commenta Carmela Bazzarelli, Amministratore Delegato di Kraft Heinz Italia – dove continuerà a focalizzarsi sulla crescita della piattaforma Taste Elevation con i marchi Kraft e Heinz, supportata da nuovi investimenti e da una maggiore focalizzazione strategica resa possibile da questa operazione”. Nel 2024 le vendite nette di Kraft Heinz sono state pari a circa 26 miliardi di dollari.
PERCHÉ NEWPRINCES HA COMPRATO
NewPrinces definisce questa acquisizione una tappa di rilevanza strategica per rafforzare in modo significativo il suo posizionamento nel segmento ad alta marginalità degli alimenti per l’infanzia e della nutrizione specializzata. Il razionale industriale è, secondo il gruppo guidato da Angelo Mastrolia, supportato da solide sinergie operative e benefici di scala. L’acquisizione dello stabilimento di Latina, specializzato nella produzione di biscotti, puree in vasetti e pouch, è complementare allo stabilimento di Ozzano Taro di NewPrinces, focalizzato su latte liquido e formule per l’infanzia. Insieme, tali asset costituiscono una piattaforma produttiva altamente integrata, in grado di ottimizzare l’efficienza produttiva, ampliare la copertura di prodotto e creare un hub industriale paneuropeo completo per tutte le categorie del baby food.
“Il perfezionamento di questa operazione rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo – afferma Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces –. Riportare in Italia marchi come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese, insieme a uno stabilimento produttivo altamente efficiente come quello di Latina, rafforza la nostra posizione quale piattaforma di riferimento nel segmento ad alta marginalità degli alimenti per l’infanzia e della nutrizione specializzata in Italia e in Europa. Guardiamo ora all’integrazione di Plasmon e alla valorizzazione delle significative sinergie industriali e commerciali con le capacità già presenti nel gruppo, al fine di generare valore per tutti i nostri stakeholder”.
CRESCERÀ L’OFFERTA PREMIUM E BIOLOGICA
Nelle intenzioni di NewPrinces, l’acquisizione di Plasmon consentirà di:
- valorizzare il centro R&D integrato per accelerare lo sviluppo di nuove formulazioni ed ampliare l’offerta nei segmenti premium e biologico;
- incrementare la capacità produttiva complessiva e la flessibilità operativa attraverso l’integrazione di formati innovativi, massimizzando l’utilizzo e la capacità produttiva degli stabilimenti di Latina e Ozzano Taro;
- accelerare l’internazionalizzazione del marchio italiano di baby food, facendo leva sulla presenza commerciale del gruppo NewPrinces in oltre 60 Paesi e sulla rete distributiva nei principali mercati europei.
Sulla base delle attuali aspettative, il management di NewPrinces ritiene che l’integrazione del business Plasmon possa supportare una crescita sostenuta dei ricavi e un miglioramento progressivo della marginalità nel medio termine. In particolare, si prevede una crescita dei ricavi di Plasmon con un Cagr di circa il 3% nei prossimi anni, accompagnata da un miglioramento graduale del margine Ebitda fino al 15%, sostenuto da efficienze operative, benefici di scala e dall’implementazione delle iniziative commerciali del gruppo.
STIPULATO UN AFFITTO DI RAMO D’AZIENDA
Il principale veicolo per le attività di NewPrinces nel settore della produzione alimentare è Princes Group plc, quotata sull’indice FTSE 250 della Borsa di Londra. In tale contesto Princes Italia, controllata diretta di Princes Group plc, ha sottoscritto con Plasmon un affitto di ramo d’azienda, con efficacia dal 1° gennaio 2026, in base al quale tutte le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione degli alimenti per l’infanzia e dei prodotti di nutrizione specializzata di Plasmon saranno trasferite a Princes Italia.
L’affitto di ramo d’azienda prevede il pagamento da parte di Princes Italia di un canone annuo pari a 3 milioni di euro, oltre a una componente variabile pari all’1,5% dei ricavi derivanti dall’operatività del business. Il contratto ha una durata iniziale di tre anni ed è rinnovabile a discrezione esclusiva di Princes Italia, previo preavviso di sei mesi a Plasmon.


“Con l’ingresso di Carrefour Italia, NewPrinces Group raggiunge una dimensione senza precedenti – dichiara Angelo Mastrolia, Presidente di NewPrinces Group – con ricavi consolidati pari a circa 7 miliardi di euro e un profilo patrimoniale che, entro fine anno, prevediamo superiore a 1,1 miliardi di euro, accompagnato da una posizione finanziaria netta positiva compresa tra 150 e 200 milioni di euro su base ex IFRS 16. Questi risultati rafforzano ulteriormente la solidità del nostro modello industriale e confermano la validità delle operazioni realizzate nel corso dell’anno: dall’IPO di Princes Group, all’acquisizione di Diageo Operations Italy, fino a Carrefour Italia, insieme alle operazioni che completeremo entro il 2025, come l’acquisizione di Plasmon, generando valore significativo e sostenibile per tutto il Gruppo”.

Il primo segmento (23,2% dei ricavi) è quello definito Foods dall’azienda, che ha conosciuto però un calo del volume dovuto alla maggiore concorrenza nei baked beans e una diminuzione del prezzo medio di vendita al fine di mantenere alcuni contratti in essere. Al secondo posto il Fish con il 16,8%, cresciuto rispetto al 15,4% del 2023 per effetto di maggior volumi in particolare nei surgelati nel mercato del Regno Unito e in Europa ed in particolare tonno in scatola e tonno congelato. I ricavi relativi al segmento Oils (terzo con un’incidenza del 13,2%) risultano in diminuzione principalmente per un decremento dei volumi di vendita in particolare in Polonia, compensata da un’ottima performance nel Regno Unito. Altri importanti ambiti di operatività di Newlat Food sono Drinks (12,8%), Milk Products (9,9%) e Pasta (7%). Quanto ai canali, le Private labels pesano il 44,1% dei ricavi, la Gdo il 36,2%, mentre B2B partners e Food service sono appaiati all’8,2% seguiti dal Normal trade con il 3,3%. Primo mercato per importanza è il Regno Unito, con il 53,6% dei ricavi, che precede l’Italia con il 15,9% e la Germania con il 7%, mentre il restante 23,5% è suddiviso tra gli altri Paesi.
“I risultati dei primi nove mesi del 2024 rappresentano un traguardo straordinario per il Gruppo che riflette la solida generazione di cassa e dimostra al mercato una decisa ripresa della crescita organica del fatturato, particolarmente evidente nel terzo trimestre. I dati confermano che l’acquisizione di Princes ha creato, in soli due mesi, un valore ben oltre ogni più rosea aspettativa per tutti gli azionisti, ponendo solide basi per una crescita significativa negli anni a venire. La guidance del 2025 conferma una solidità finanziaria che ci dà la possibilità di continuare a ottimizzare il costo del debito, consentendoci di valutare l’opportunità di emettere un prestito obbligazionario a condizioni particolarmente competitive, con una durata fino a sei anni e rivolto sia al pubblico indistinto in Italia sia agli investitori qualificati in Italia e all’estero. La nuova emissione, prevista per il primo semestre del 2025, ci consentirà di ridurre significativamente gli oneri finanziari e di ottenere una maggiore flessibilità per accelerare i nostri futuri progetti di crescita e M&A. Ora stiamo ultimando l’integrazione di Princes Italia, attualmente focalizzata sul settore del pomodoro, con le altre attività di Newlat, ovvero pasta, prodotti da forno e prodotti speciali. Questo processo ci permetterà di sviluppare importanti sinergie operative e commerciali sia in Italia che all’estero e di rafforzare ulteriormente la nostra offerta nel settore ‘Italian Food’. Il completamento dell’integrazione è previsto per il 1° gennaio 2025. Infine, l’integrazione di Symington’s in Princes Limited nel mercato britannico sarà completata anche sotto il profilo produttivo e societario entro il 31 marzo, consentendoci di offrire ai retailer una gestione più sinergica ed efficiente dell’offerta del nostro Gruppo nel mercato UK. Siamo convinti che queste iniziative strategiche rappresentino un passo fondamentale per costruire un futuro ancora più solido, sempre di più orientato alla crescita del business e al miglioramento della performance operativa di Gruppo” ha commentato il Presidente Angelo Mastrolia.
“Questa transazione segna una tappa fondamentale nella nostra strategia di crescita, Princes Limited è un’azienda prestigiosa e l’integrazione delle sue attività con Newlat Food ci permetterà di consolidare ulteriormente la nostra posizione di leader nel settore alimentare” ha commentato Angelo Mastrolia, Presidente di Newlat Food. Che aggiunge: “al termine dell’acquisizione, Newlat Food diventerà una delle più grandi aziende alimentari quotate alla Borsa di Milano, rafforzando il ruolo di protagonista internazionale. Il nuovo gruppo offrirà un’ampia gamma di prodotti di alta qualità, rispondendo alle esigenze di un mercato globale sempre più esigente e diversificato. Questa transazione inoltre ci permetterà di entrare in nuovi segmenti di mercato e di servire meglio i nostri clienti con un’offerta di prodotti più completa, innovativa e unica. L’integrazione tra Newlat Food e Princes Limited, che prenderà il nome di New Princes Group, rappresenta un’opportunità significativa per entrambe le aziende di condividere competenze, risorse e sinergie, contribuendo a un futuro di successo e reciprocamente vantaggioso. La missione del nuovo gruppo rimane garantire l’eccellenza e l’innovazione continue, mantenendo in primo piano la soddisfazione dei clienti e la sostenibilità”.
“In un contesto di mercato molto volatile e caratterizzato nell’ultimo trimestre dell’anno da un’intensa attività promozionale, Newlat ha chiuso il 2023 con una notevole crescita del fatturato e con un forte miglioramento della marginalità, superiore alla media di settore. Grazie alla grande flessibilità finanziaria e all’ottima generazione di cassa, abbiamo iniziato, nel corso del quarto trimestre 2023, una serie di investimenti che ammontano a 25,2 milioni di euro, tra cui il nuovo forno, il quale rafforzerà in maniera significativa l’offerta dei prodotti sia speciali che tradizionali, ampliando la gamma in maniera significativa. Questi investimenti permetteranno alla nostra struttura industriale di affrontare nuove sfide di sviluppo commerciale con ancora maggiore efficienza. Il 2023 ci ha visti impegnati in un grande lavoro nel tentativo di acquisizione di Princes, gruppo inglese con un fatturato di circa 2 miliardi di euro. Sebbene l’operazione presentasse interessanti potenzialità strategiche, Newlat ha ritenuto che l’attuale contesto di mercato in Regno Unito richiedesse maggiore prudenza, anche in virtù della caratteristica di reverse merger dell’operazione. Ciononostante, la crescita per linee esterne continuerà ad essere un elemento strategico di primaria importanza per il nostro Gruppo. Grazie all’ampia disponibilità di cassa e al supporto finanziario di un gruppo di grandi banche internazionali, il Gruppo potrà operare sul mercato M&A con estrema flessibilità finanziaria. Siamo al momento impegnati su quattro importanti dossier, tutti strategicamente rilevanti per il nostro Gruppo, e dei quali ci auguriamo di poter condividere presto i dettagli. Il 2024 conferma la grande capacità del Gruppo di offrire ai propri clienti un portafoglio prodotti capace di generare ulteriore crescita nonostante un rallentamento della domanda e una riduzione dei prezzi in linea con il calo dell’inflazione” ha commentato il Presidente di di Newlat Food, Angelo Mastrolia.
La posizione finanziaria netta risulta pari a 60,5 milioni di euro registrando un netto miglioramento di 49,3 milioni di euro rispetto al dato di chiusura al 31 dicembre 2022 pari a -109,8 milioni di euro, grazie alla capacità del Gruppo di generare flussi di cassa dall’attività operativa. Escludendo l’applicazione dell’IFRS 16, la PFN è pari a 14,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 63,1 milioni di euro di fine esercizio 2022. La posizione finanziaria netta riflette la vendita di azioni proprie per un ammontare complessivo di 23 milioni di euro avvenuta nel corso del mese di giugno.
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati conseguiti nei primi nove mesi del 2023″ ha commentato il Presidente Angelo Mastrolia. “Abbiamo registrato ricavi netti consolidati pari a 600,7 milioni di euro, in crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente, con una crescita organica dell’11,2%. Ancora più impressionante è stato l’aumento del nostro utile netto, che ha raggiunto i 18,2 milioni di euro, in forte aumento del 413,8% rispetto ai 3,5 milioni di euro al 30 settembre 2022. Questi risultati evidenziano la nostra capacità di eseguire efficacemente la nostra strategia e di navigare con successo in un ambiente di mercato dinamico. Inoltre l’importante generazione di cassa realizzata in questo periodo, pari a 29,2 milioni di euro, testimonia la solidità e l’efficienza del nostro modello operativo. Questa forte generazione di cassa ci posiziona in una situazione ideale per sostenere la nostra strategia di M&A, sulla quale rimaniamo profondamente focalizzati: stiamo infatti lavorando assiduamente per completare alcune acquisizioni significative che riteniamo saranno di grande impatto per il nostro gruppo e che speriamo di poter comunicare nel 2024. Il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza operativa e la responsabilità sociale d’impresa continua a essere la chiave del nostro successo. Guardiamo al futuro con fiducia, pronti a cogliere nuove opportunità di crescita e a creare ulteriore valore per tutti i nostri stakeholder. Continueremo a lavorare con passione e dedizione per mantenere e superare gli standard che ci siamo prefissati”.

