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Conad Nord Ovest, Adamo Ascari è il nuovo amministratore delegato

Si è tenuta ieri l’Assemblea di Bilancio del gruppo Conad Nord Ovest che ha presentato ai suoi Soci i risultati di un anno chiuso sotto il segno più. Il Gruppo archivia infatti il 2021 con un giro di affari complessivo di 4,35 miliardi di euro, un utile netto di 49 milioni di euro, un patrimonio netto consolidato di 668 milioni di euro e un incremento di vendite del + 4,82% confermando la leadership dell’insegna nelle regioni in cui è presente.

Una mattinata intensa che ha visto oltre all’approvazione del Bilancio anche il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della cooperativa, del suo Presidente nella persona di Roberto Toni e la nomina del nuovo Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest Adamo Ascari, già Direttore Generale della cooperativa. Il nuovo Amministratore Delegato succede ad Ugo Baldi, che assume ora il ruolo di Presidente Onorario di Conad Nord Ovest e si conferma Presidente di Futura s.r.l., società finanziaria del gruppo.

I risultati raggiunti nel 2021, anno caratterizzato dal perdurare della situazione di emergenza sanitaria e dalla crisi politica internazionale che hanno generato nuove paure ed incertezze legate ai rincari, testimoniano la lungimiranza delle scelte strategiche ed il rapporto di fiducia instaurato con i clienti e gli stakeholder sul territorio.

“Ringrazio prima di tutto per il nuovo incarico che assumo con grande responsabilità” – dichiara il neoeletto Presidente della cooperativa Roberto Toni“Il bilancio che è stato presentato oggi vede tutti i valori in crescita, a conferma della solidità della nostra insegna e della nostra capacità di servire le comunità in cui operiamo. Si tratta di risultati importanti di cui andiamo orgogliosi – prosegue Toni. Il successo di Conad si fonda sulla capacità di essere un punto di riferimento per le comunità in seno alle quali operiamo attraverso i nostri soci: “Persone oltre le cose” e centralità del socio sono la bussola strategica del nostro percorso umano, professionale e aziendale. È il socio l’autentico centro motore della nostra struttura organizzativa e la sua relazione con il cliente, i collaboratori e il territorio rappresenta la chiave del successo che ha contribuito alla crescita di Conad, fino alla leadership di mercato”.

Il Bilancio presentato è la cartina di tornasole del forte impegno e della modernità del modello che mette al centro i Soci imprenditori presenti nelle aree di competenza della cooperativa: 381 Soci, 600 punti di vendita e oltre 18.000 occupati che operano responsabilmente generando valore per le comunità in Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna, regione dove il Conad Nord Ovest si conferma leader di mercato con una quota del 21,5%. Gli investimenti del gruppo ammontano nel 2021 a circa 163 milioni di euro nel complesso destinati a nuove aperture e all’ammodernamento della rete di vendita nonché al potenziamento della logistica. Nel complesso sono state realizzare 12 nuove aperture e 29 ristrutturazioni di punti vendita esistenti all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

“Onorato accolgo la nomina ad Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest. La continuità di indirizzo strategico e di visione, insieme ad una squadra coesa come la nostra garantiranno al gruppo di crescere, di continuare a costruire insieme il futuro, consolidando una grande azienda che Ugo Baldi ha condotto fino qui. Una squadra determinata e pronta ad affrontare con coraggio le sfide che ci attendono e il difficile momento che il Paese sta vivendo – ha dichiarato il nuovo Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest Adamo AscariSoci e Cooperativa al fianco dei nostri clienti, uniti nei valori e concentrati sugli obiettivi per accrescere la quota di mercato, l’efficienza e la sostenibilità del gruppo. Una sfida in cui credo fortemente e che sono pronto ad accogliere, grazie ai nostri talenti e al nostro continuo investimento sullo sviluppo di nuove competenze. Ringrazio il CDA per la fiducia che mi è stata accordata e insieme … siamo pronti al futuro!”

La marca Conad conferma il suo ruolo strategico per la crescita dell’intero sistema con una quota pari al 31% del fatturato complessivo. Nel corso dell’anno Conad Nord Ovest ha distribuito complessivamente ai propri clienti, titolari di Carta Insieme, oltre 68 milioni in buoni spesa attraverso molteplici iniziative di fidelizzazione.

Si conferma quindi il lavoro di un’organizzazione coesa che si traduce ogni giorno in valore per la collettività sempre mirata alla sostenibilità e si concretizza nella creazione di posti di lavoro, nella crescita delle aziende fornitrici e nel sostegno alle produzioni dei territori e delle comunità. Nel 2021 la rete delle partnership locali conta 1.800 fornitori locali con i quali abbiamo sviluppato un fatturato di 581 milioni di euro con rapporti di collaborazione che superano frequentemente i dieci anni.

“Con la nuova governance e la nomina di Ascari a nuovo AD, confermiamo la volontà di contribuire da protagonisti a progettare un futuro di grandi sfide. Ascari nel suo nuovo incarico porta con sé una profonda conoscenza del mondo della distribuzione e della nostra organizzazione – ha dichiarato il Presidente Onorario di Conad Nord Ovest Ugo BaldiSono orgoglioso del percorso di crescita che Conad Nord Ovest è riuscita a realizzare negli anni grazie alla modernità e al successo del nostro modello imprenditoriale, vera distintività strategica e grazie alla grande professionalità delle persone che vi hanno contribuito. Una storia lunga più di 50 anni che ho voluto condividere con il libro/intervista “Dietro lo Scaffale. Una vita tra persone e cose” che vuole trasferire ai giovani conoscenza e opportunità con la speranza di ispirare le future generazioni di imprenditori. Se c’è una cosa che voglio condividere con chi ci leggerà è proprio l’entusiasmo per il futuro. La mia esperienza, come quella di tanti dentro la nostra organizzazione, è quella di chi è riuscito a crescere professionalmente, grazie a impegno, sacrifici, dedizione, passione e grazie al supporto delle persone e dei tanti soci incontrati lungo questo percorso di vita e professionale“.

Collegato al libro, ricordiamo l’importante iniziativa di valorizzazione che mira a sostenere il futuro dei nostri giovani, attraverso il riconoscimento da parte di Conad Nord Ovest di 10 borse di studio a 10 giovani con il progetto ’’Talenti per l’impresa’’ presso l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Per il triennio 2022 -2024 Conad Nord Ovest ha definito un attento piano di sviluppo con investimenti per 660 milioni di euro con l’obiettivo di accrescere l’efficienza e la sostenibilità del gruppo, di investire in digitalizzazione, innovazione e valorizzazione delle filiere locali, nonché in formazione e crescita del capitale umano. Nel 2021 Conad Nord Ovest ha inoltre inaugurato la “Crescere Insieme “la scuola di formazione voluta fortemente dai Soci imprenditori che nel 2022 continuerà il suo percorso. Nel contesto di cambiamento che interessa la società ed il mercato, solo dall’investimento sui soci e sul miglioramento continuo dei collaboratori, può scaturire la nostra risposta alle sfide del futuro.

Conad Nord ovest si conferma punto di riferimento delle comunità in cui opera: 7,4 milioni di euro sono stati destinati nel 2021 ad iniziative di solidarietà e di responsabilità sociale a sostegno e valorizzazione del territorio e della comunità, di cui il 75% in Liberalità ed assistenza.

Roberto Cera confermato presidente di F.In.A.F. per il prossimo triennio

Roberto Cera guiderà F.In.A.F (First International Association Fruit) insieme al Vice-Presidente Lorenzo Paolucci per i prossimi 3 anni; al loro fianco ci sarà Lisa Martini, 45 anni, che assumerà il nuovo ruolo di Direttore affidatole dal CdA, raccogliendo il testimone di Gabriele Chiesa, Amministratore Delegato negli ultimi 18 anni. Insieme terranno il timone della prima e più grande Associazione di Organizzazioni di Produttori ortofrutticoli d’Europa, con una base sociale di oltre 9.000 aziende agricole che operano nel settore dell’ortofrutta fresca e trasformata.

“Sono onorato della fiducia confermata da parte del Consiglio di Amministrazione – commenta il presidente Roberto Cera. Dalla sua nascita nel 2001 per volontà di Apo Conerpo e della OP Francese Conserve Gard, F.In.A.F ha come obiettivo quello di sostenere le Organizzazioni di Produttori, stimolandone le sinergie e aiutandole ad aumentare la propria competitività mediante progetti e iniziative comuni sul fronte della pianificazione della produzione, del miglioramento della qualità dei prodotti dei soci, della ricerca e innovazione, della tutela ambientale e della gestione delle crisi che, anno dopo anno, il comparto ortofrutticolo si è trovato ad affrontare.

Oggi, dopo 21 anni di attività, sono 16 le Organizzazioni di Produttori socie di F.In.A.F. che continuano a condividere ed affrontare insieme le problematiche e le difficoltà del settore, per cercare soluzioni ed opportunità di sviluppo, di cui 14 anche tramite la gestione comune del Programma Operativo, con l’obiettivo di migliorare la valorizzazione del prodotto dei soci. Le sfide che ci attendono nei prossimi mesi sono numerose e in costante aumento, dal clima alla situazione geopolitica globale, dalle fitopatie alla competizione con i produttori extra-UE, ma F.In.A.F. e la sua squadra sapranno gestirle al meglio, con una struttura organizzativa rinnovata e sempre più efficace”.

Una governance rinnovata che parte dall’istituzione di un nuovo ruolo, fortemente operativo: Lisa Martini, 45 anni, sarà il nuovo Direttore. “Accolgo questo nuovo incarico con grande orgoglio e senso di responsabilità – commenta il neo direttore: le OP socie di F.In.A.F. esprimono oggi circa 740 milioni di euro di Valore della Produzione Commercializzata, con un Programma Operativo approvato per l’anno 2022 che prevede investimenti ed attività per oltre 67 milioni di euro, con un cofinanziamento UE di quasi 34 milioni di euro, fra i più alti in Europa. Il compito che mi è stato affidato in una realtà così importante è un grande onore e un grande impegno: a breve entrerà infatti in vigore la nuova regolamentazione europea del settore e le OP e le loro Associazioni dovranno farsi trovare pronte. Da un lato dovremo affrontare maggiori impegni in tema ambientale e per la ricerca, ma ci saranno anche nuove opportunità di sviluppo e il ruolo delle AOP come F.In.A.F. sarà sempre più centrale nel prossimo futuro”.

A proporre la nomina di Lisa Martini è stato l’AD uscente, Gabriele Chiesa, per 18 anni investito di tale ruolo in F.In.A.F. e tuttora Direttore di Apo Conerpo: “In questi anni trascorsi insieme sono state tante le difficoltà e le “emergenze” affrontate, dal terremoto in Emilia del 2012 all’alluvione del grossetano del medesimo anno, dalla moria del kiwi alla crisi planetaria indotta dal fallimento della Lehman Brothers, fino alla recente pandemia ed ora pure una guerra in Europa, ma nessuna di queste negli anni scorsi ci ha fermato, e con tanta umiltà, rimboccandoci le maniche, si sono affrontate, cercando soluzioni per ripartire, nella solidarietà e mutualità, e con tanto impegno e competenza. E così dovremo fare anche per le prossime, che insieme agli altri soci incontreremo nel nostro cammino. Un grazie a tutti i soci di F.In.A.F. per la fiducia ed il supporto che mi hanno sempre accordato, ai funzionari della Regione Emilia-Romagna per la qualificata disponibilità che non ci hanno mai fatto mancare, e a tutti gli amministratori, dipendenti e collaboratori per l’impegno, la competenza e l’ottimo “clima” che insieme, dentro e fuori da questi uffici, abbiamo costruito, condiviso ed alimentato. Ed un in bocca al lupo al Presidente, al neo-eletto C.d.A. ed al nuovo Direttore per il prosieguo di questa bella e grande avventura, su cui come soci facciamo tanto affidamento e a cui continueremo a fornire massimo supporto”.

Crai, finisce l’era di Marco Bordoli

Marco Bordoli

Passaggio del testimone in Crai: l’imprenditore sardo Giangiacomo Ibba, già Presidente della cooperativa che raccoglie tutti i soci, diventa Amministratore Delegato anche della società operativa Crai Secom, prendendo il posto di Marco Bordoli, storico manager del gruppo distributivo.

Giangiacomo Ibba

Del nuovo Cda fanno parte anche Piero Boccalatte, confermato Presidente, i Vice Presidenti Gianfranco Scola e Michele Grieco, i Consiglieri Stefano Battistelli e Marco Tedeschi. In base a quanto comunicato dall’azienda “nell’ambito del percorso evolutivo del Gruppo, Crai Secom S.p.A. e Marco Bordoli hanno condiviso di comune accordo la conclusione del loro rapporto di collaborazione a far data dal prossimo 30 giugno”. La nota si chiude con i ringraziamenti per il contributo dato da Bordoli alla crescita delle aziende del gruppo in oltre due decenni di lavoro.

Bordoli era entrato in Crai nel 2000 come Direttore Commerciale, dopo aver maturato una lunga esperienza professionale in Star, Rinascente, Sadas e Standa. Nel 2008 era stato nominato Direttore Generale e Amministratore Delegato di Crai Secom. Nel 2019 era diventato Amministratore Delegato anche di Leader Price Italia, la joint venture costituita a fine 2016 tra Crai e il gruppo francese Geimex/Casinò per portare in Italia la catena discount Leader Price. Un progetto che non ha però raggiunto i risultati inizialmente attesi.

Il Gruppo Crai opera sia nel settore food che nel settore drug, è presente in oltre 1.000 comuni d’Italia con oltre 3.000 punti vendita occupando circa 20 mila addetti. Nel 2021 ha generato un fatturato stimato alle casse di circa 6 miliardi di euro.

FedAgriPesca, Carlo Piccinini eletto presidente

È Carlo Piccinini il nuovo presidente di Confcooperative FedAgriPesca. Quarantanove anni, modenese, laurea in Economia e Commercio, vice presidente della cantina sociale di Carpi Sorbara, Piccinini è stato alla guida di Fedagripesca Emilia Romagna dal 2014 al 2022 ed è attuale presidente di Confcooperative Modena.

L’elezione è arrivata nel corso dell’Assemblea nazionale svoltasi la settimana scorsa a Roma alla presenza di oltre 300 delegati. Piccinini subentra al Presidente uscente Giorgio Mercuri, che è rimasto in carica due mandati.

“Sono onorato di assumere questo incarico che mi appresto a rivestire con grande determinazione e senso di responsabilità” ha dichiarato il presidente neoeletto. “Raccolgo in eredità da Mercuri, che ringrazio per il grande lavoro svolto, una federazione in salute. Oggi però le nostre imprese vivono un momento di grande difficoltà, dovuto all’aumento generalizzato dei costi delle materie prime, dei costi energetici e di produzione e la carenza di manodopera in un quadro segnato dall’instabilità geopolitica causata dalla guerra; sul piano interno, si fa sentire la morsa dell’aumenti dei prezzi al consumo, la crescita dell’inflazione e la contrazione della spesa alimentare”, ha spiegato Piccinini.

Per difendere la competitività delle imprese dell’agroalimentare e della pesca, occorre “tutelare prima la sostenibilità economica delle imprese chiamate a perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale – spiega il neo presidente – e che si proceda con cautela con la transizione green delineata dall’Europa attraverso la strategia Farm to fork, rimandando i tempi di attuazione per rendere realmente raggiungibili gli obiettivi introdotti a livello europeo e internazionale”.

In tema di occupazione, secondo Piccinini, “è necessario aumentare la produttività del lavoro ferma in Italia da più di vent’anni: i salari bassi rendono poco attrattivo il mercato del lavoro nel nostro Paese rispetto ad altri paesi nostri concorrenti, sia per lavoratori stranieri che per quelli italiani, per via del basso potere d’acquisto per i lavoratori”.

Lo scenario non cambierà finché il costo del lavoro rimarrà così alto, spiega Piccinini. “È necessario ridurre il cuneo fiscale, finanziare la formazione professionale in generale, ma soprattutto in azienda, e supportare le aziende negli investimenti nelle nuove tecnologie che rendono più efficiente l’utilizzo della manodopera aziendale”.

“La mancanza di manodopera, l’assenza di turn over nella pesca e la carenza di competenze tecniche e specifiche in materie informatiche, operative e logistiche – prosegue Piccinini – rischiano di paralizzare il sistema. La forte pressione fiscale e contributiva sul lavoro incide sulla competitività delle imprese. Molte aziende sono pronte ad assumere, ma mancano i lavoratori e le giuste competenze. Il pericolo è che le imprese e interi comparti produttivi del nostro Made in Italy possano perdere la propria competitività”, conclude Piccinini.

Pippo Cannillo eletto nel nuovo Cda di SPAR International

Ci sarà anche Pippo Cannillo, Presidente e Amministratore Delegato di Despar Centro-Sud, nel nuovo Cda di SPAR International, società cooperativa fondata nei Paesi Bassi nel 1932 con sede nel centro di Amsterdam, custode del marchio SPAR in tutto il mondo con una presenza in oltre 48 Paesi.

Pippo Cannillo (classe 1980) diventa così tra i più giovani consiglieri del Cda di SPAR International aggiungendo con la nomina all’interno del board un nuovo e prestigioso incarico. Compongono il Board, oltre a Cannillo, Graham O’Connor (Presidente del Cda, Sud Africa), Fritz Poppmeier (Austria), Jon Van der Ent (Paesi Bassi), Knut Johannson (Norvegia), Dominic Hall (Inghilterra), Tobias Wasmuht e David Moore (SPAR International).

Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi nel 2003, ha frequentato successivamente la HEC di Parigi. Con il commercio nel DNA, ha cominciato la sua carriera come Direttore Vendite del Gruppo Cannillo. Un percorso lungo dieci anni, ricco di soddisfazioni e risultati importanti che lo portano nel 2012 a rivestire la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Maiora.

Pippo Cannillo, con il suo eccellente operato, ha notevolmente contribuito a rendere Maiora tra le più grandi realtà italiane della Distribuzione Moderna. Da Ottobre 2015 ricopre la carica di Presidente di Despar Servizi, Consorzio che riunisce sotto il marchio Despar cinque importanti realtà della distribuzione organizzata nazionale: Ergon Società Consortile, Fiorino, SCS, Grandi Magazzini, Gruppo 3A e, appunto, Maiora. Da dicembre 2020 ricopre anche la carica di Presidente di “Forum” la supercentrale di acquisto nata dal raggruppamento di 4 strutture di peso nel panorama della DO italiana: Crai Secom, C3, Despar Servizi e D.It-Distribuzione Italiana.

«Accolgo con orgoglio questa importante nomina – ha dichiarato Pippo Cannilloconsapevole di far parte di una realtà internazionale di grande prestigio. Mi impegnerò a trasferire e condividere con ancora maggiore entusiasmo i valori che hanno contraddistinto la storia di SPAR International nella realtà aziendale di Maiora e nel territorio in cui operiamo».

SPAR International gestisce oltre 13.000 negozi con il marchio Despar in oltre 48 Paesi in 4 continenti lavorando per soddisfare le esigenze di oltre 14 milioni di consumatori ogni giorno.

Sergio Attisani è il nuovo Managing Director di Müller Italia

Rinnovamento nel segno della continuità e della valorizzazione dei talenti ai vertici della filiale italiana di Molkerei Alois Müller. Dopo dieci proficui anni alla guida di Müller Italia, infatti, il Direttore Generale Manfred Weiss saluta Verona e l’Italia per andare a ricoprire le mansioni di Managing Director Müller in Germania, Austria e Svizzera.

La multinazionale del lattiero-caseario ha già designato il successore di Weiss. Il Managing Director di Müller Italia sarà Sergio Attisani, da oltre 18 anni nel management della filiale italiana e dal 2015 Direttore Commerciale.

Anche per l’incarico di Direttore Commerciale, lasciato vacante dalla promozione di Sergio Attisani, la scelta dell’Azienda ha inteso premiare il talento, la professionalità e l’esperienza interni al management della filiale indicando Sergio Cicerone, dal 2000 in Müller Italia e dal 2013 Direttore Vendite GDO.

Con questo giro di nomine, Müller riconosce e valorizza la crescita professionale e il contributo offerto in questi anni da Manfred Weiss e dai suoi più stretti collaboratori agli eccellenti risultati della filiale italiana, tra le prime costituite in Europa (1995) e da sempre punto di riferimento per l’innovazione di processo e di prodotto nel mercato degli yogurt.

Ce.di. Sigma Campania, è (di nuovo) il momento di Giuseppe D’Angelo

Ritorno al futuro per Ce.Di. Sigma Campania. Il centro distributivo socio della centrale multinsegna D.It si affida nuovamente a Giuseppe D’Angelo, nominato nei giorni scorsi Direttore Generale.

Napoletano, 56 anni, laureato in Economia Internazionale, D’Angelo ha una lunga esperienza nel settore della Gdo, in parte maturata proprio in Ce.Di. Sigma Campania, di cui è già stato Direttore Generale per oltre 10 anni, fino al 2014. A quell’anno risale infatti il passaggio – nel ruolo dapprima di Vice Direttore Generale e poi di Direttore Generale – in Multicedi, azienda leader della distribuzione in Campania, che all’epoca era anch’essa socia Sigma (la centrale da cui è poi nata D.It).

Nella GDO campana, e non solo, le storie societarie e professionali si intrecciano le une alle altre, in un mercato frammentato e altamente competitivo. È dunque utile ricostruire alcuni avvenimenti rilevanti. Nel 2013 Multicedi sigla una partnership con il Gruppo Arena, oggi leader della Gdo in Sicilia. L’accordo è sostanzialmente finalizzato alla condivisione di progetti di insegna e prodotto a marchio. Nel 2016 entrambe le aziende entrano in Gruppo VéGé, lasciando la centrale Sigma, che a sua volta l’anno dopo – a seguito dell’accordo con Sisa – diventa D.It. Nel 2020 vede la luce RetailPro, società campana legata da un rapporto di master franchising con il Gruppo Pam, di cui adotta le insegne. Della compagine fanno parte due ex soci di Multicedi, mentre l’Amministratore Delegato e Direttore Generale è Giovanni Domenico Barbano, fino all’anno prima Direttore Generale proprio di Multicedi.

Ed è appunto nel 2019, dopo l’uscita di Barbano, che D’Angelo diventa Direttore Generale di Multicedi, impegnandosi in un’attività che ha portato a recuperare buona parte del fatturato perso con la nascita di RetailPro. Ora il ritorno in Ce.Di. Sigma Campania, fortemente voluto da Francesco Del Prete, socio e Amministratore Delegato del centro distributivo che conta 173 punti vendita prevalentemente nelle province di Campania, Lazio e Molise.

Quali saranno gli obiettivi di Giuseppe D’Angelo in Ce.Di. Sigma Campania? L’azienda ha comunicato che “Lo sviluppo del business sarà rivolto alle regioni del Centro Sud confinanti con la Campania, con un piano di espansione ponderato e graduale che tenderà a privilegiare l’affiliazione, ma accompagnata da una business unit dedicata alla gestione diretta del retail, quale officina di sperimentazione di test e format commerciali. Obiettivo fondamentale, in questa prima fase, sarà favorire la transizione digitale del gruppo, ovvero trasformare il know how di azienda da ‘acquisti’, tipico retaggio degli storici e desueti consorzi distributivi, ad azienda proiettata alle ‘vendite’, utilizzando le tecnologie moderne che spingono le aziende a sfruttare l’omnicanalità e, dunque, dare maggiore valore al B2C e al marketplace”.

Di certo D’Angelo proverà ad accrescere la massa critica del gruppo, compito non semplice vista la già citata frammentazione del mercato regionale. Dalla sua, però, il manager ha il vantaggio di conoscere bene la realtà in cui va ad operare e i principali concorrenti con cui dovrà confrontarsi. Oltre all’esperienza per muoversi nel complicato mondo della GDO.

Philippe Levisse è il nuovo general manager Italia di Action

Action, discount non-food internazionale in più rapida crescita in Europa, ha nominato Philippe Levisse General Maganer per il mercato Italia, dove l’insegna ha debuttato lo scorso aprile e conta a oggi sette punti vendita tra Lombardia e Piemonte. Francese d’origine e italiano d’adozione, Levisse subentra a Monique Groeneveld, General Manager for Start Up Countries. Nella sua più recente posizione come Direttore Retail di Douglas Italia si è occupato di vendite, sviluppo, immobiliare e sicurezza. Grazie alla solida esperienza maturata in ambito retail Levisse guiderà Action nel percorso di consolidamento e crescita sul mercato italiano.

“Sono orgoglioso di questo incarico, che mi permette di continuare il grande lavoro che il team Action ha svolto fino a oggi in Italia” ha dichiarato Philippe Levisse, che ha aggiunto: “Il modello di business unico di Action sta offrendo qualcosa di completamente nuovo alla clientela italiana e la rapida espansione del brand dimostra la popolarità che sta guadagnando sul mercato, grazie a una formula semplice capace di sorprendere con prezzi convenienti e un catalogo ricco e in continuo cambiamento. Non vediamo l’ora di aprire nuovi negozi in Italia nel corso di quest’anno”.

La crescita in Europa
Action prosegue il proprio piano di sviluppo in Europa: oggi, 20 gennaio, alla presenza del neo CEO Hajir Hajji l’insegna ha inaugurato a Praga il suo 2000esimo punto vendita. Hajir Hajji ha così commentato: “Siamo felici del caloroso benvenuto in Repubblica Ceca. Iniziare l’anno con questa incredibile pietra miliare segna un importante risultato per tutti gli oltre 65.000 dipendenti di Action nei 2.000 negozi in Europa. Forti dei risultati raggiunti, quest’anno accelereremo ulteriormente il suo tasso di crescita internazionale”.

Action ha debuttato circa 30 anni fa con un piccolo negozio a Ankhuizen, nei Paesi Bassi. Da allora la sua crescita di nazione in nazione, di città in città non si è mai fermata. A oggi Action è presente in nove Paesi europei con un’offerta sempre nuova di oltre 6.000 prodotti per oltre 11 milioni di clienti ogni settimana e 8 milioni di visitatori sul sito web. La Spagna sarà il decimo Paese in cui l’insegna aprirà i suoi negozi.

Una crescita responsabile
Action è costantemente impegnata a migliorare la qualità e la sostenibilità sono solo dei prodotti ma anche dei suoi punti vendita, che entro la fine del 2024 passeranno al 100% di energia da fonti rinnovabili. A breve verrà pubblicato un aggiornamento dei suoi obiettivi di sostenibilità.

Il segreto del successo
Action offre un assortimento in continua evoluzione a piccoli prezzi, focalizzato su una gamma di 14 diverse categorie, che permette una politica di acquisto su larga scala. Le categorie sono pensate per soddisfare i bisogni dei clienti. Il numero limitato di articoli riduce lo spreco di prodotti e si traduce in maggiori densità di vendita. In ogni paese i negozi Action offrono un assortimento quasi identico. I punti vendita negozi sono per lo più situati appena fuori dalle strade principali, ma sempre facili da trovare.

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