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CNCC Design Awards, premiati Centro dei Borghi Coop.fi e CENTRO*Arezzo Coop

Il CENTRO*Arezzo Coop.fi.

Tecnica, sostenibilità e qualità architettonica: sono gli atout che hanno permesso al Centro dei Borghi Coop.fi a Cascina (Pisa) e CENTRO*Arezzo Coop, entrambi di Unicoop Firenze, di vincere la prima edizione dei CNCC Deep Renovation & Design Awards, il nuovo riconoscimento lanciato da CNCC (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali).

Il Centro dei Borghi Coop.fi di Cascina si è aggiudicato il premio nella categoria complessi oggetti di ristrutturazione”, nella sezione “oltre 30.001 mq” di GLA (superficie commerciale di vendita), mentre CENTRO*Arezzo Coop.fi, nella sezione “da 5000 a 30.000 mq”, con una superficie totale di 18.000 mq. Fondamentali le strategie di miglioramento che hanno creato due strutture all’avanguardia nel campo architettonico, con un’importante riqualificazione in ottica green, a partire dall’efficienza energetica, fondamentale per l’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse.

 

Ristrutturazioni green

Unicoop Firenze, consapevole dell’evoluzione del mercato retail e dei comportamenti sociali, ha deciso di compiere le ristrutturazioni, iniziate nel 2014 a Cascina e nel 2015 a Arezzo, entrambe conclusesi nel 2016. Molteplici le addizioni per assecondare bisogni, esigenze, caratteristiche del territorio, arrivando in modo orizzontale al pubblico, eliminando la complessità dell’acquisto ma anzi, semplificandola, rendendola piacevole, acusticamente confortevole e in spazi ben organizzati e accoglienti.

«Centro dei Borghi Coop.fi, struttura portante del complesso più esteso del Polo Commerciale Cascina Coop.fi, e CENTRO*Arezzo Coop.fi sono il segno di una possibile forma attraverso cui la grande distribuzione può influenzare positivamente l’evoluzione della città. Tanto più significativo proprio perché si è trattato di riqualificazione del patrimonio esistente e non di nuove edificazioni. Una strada di responsabilità civile che può essere ulteriormente sviluppata per il beneficio dei nostri centri urbani» spiega Letizia Cantini, direttore del patrimonio Unicoop Firenze.

In entrambi i casi, significativa e impattante a livello di User Experience è stata l’implementazione di un sistema di archigrafìa e segnaletica più efficiente, chiara e intuitiva, che è parte del progetto personalizzato di wayfinding, esteso a tutti i centri commerciali di Unicoop Firenze, ad opera di Km zero, rappresentativo studio di branding e identità visiva.

I festeggiamenti per la vincita dei premi si terranno giovedì 27 aprile alle ore 17 presso il Centro dei Borghi mentre al CENTRO*Arezzo venerdì 28 aprile alle ore 17.

 

Centro dei Borghi Coop.fi, luce e verde

Il rinnovamento di Centro dei Borghi Coop.fi fa parte del progetto RELOOKING sviluppato in collaborazione con L22 Retail, brand del gruppo Lombardini22. Il progetto ha inteso creare spazi più belli, funzionali, accoglienti, e con tanti vantaggi per il territorio e per i soci, con focus su: accoglienza, domesticità, calore; coinvolgimento; ambiente a misura d’uomo; aggiornamento nella veste e nella identità; sfruttamento ottimale della luce, utilizzo sapiente del verde interno ed esterno.

All’ingresso del piano terra di Centro dei Borghi Coop.fi sono state introdotte nuove superfici commerciali, permettendo al visitatore di sentirsi subito in uno spazio dinamico, da scoprire e vivere. La lobby non è più un luogo di passaggio ma è l’inizio dell’esperienza di shopping & leisure. Salendo si arriva nella piazza valorizzata e migliorata attraverso l’inserimento di piante ad alto fusto – che rendono l’ambiente gradevole cingendo la parte di sedute centrali a servizio dell’area ristoro; nella parte alta delle velette in cartongesso acustico rivestono la struttura metallica a vista, originariamente troppo caratterizzante e tecnologica, dando un segno forte di rinnovamento, rendendolo più contemporaneo e domestico e confortevole.

Come nelle gallerie, anche nella piazza le vetrine sono state innalzate – seguendo le tendenze commerciali che vogliono vetrine sempre più ampie – affrontando sapientemente la complessità che l’operazione ha comportato. Le gallerie sono arricchite di ambienti lounge, che accolgono con sedute comode in aree pensate per sostare e generare socialità. L’arredo è custom, disegnato ad-hoc per Unicoop Firenze, multicolore sui toni del verde, confortevole, con scocca di legno e vegetazione integrata. Tappeti e illuminazione dedicata completano l’ambientazione domestica.

I bagni pubblici si ampliano, sono introdotti nuovi servizi: bagno famiglia, nursery, e area di allattamento, che rispondono alle reali esigenze espresse dai visitatori. L’offerta commerciale si rafforza nel settore food&beverage con nuova foodcourt, progettata come punto focale della struttura, con una grande vetrata che guarda verso l’esterno e che permette alle persone di godere della luce naturale.

 

La ristrutturazione di CENTRO*Arezzo Coop.fi

Nato 19 anni fa, precedente noto come Setteponti, CENTRO*Arezzo Coop.fi è invece diventato uno dei più rilevanti della Toscana, con un bacino di utenza di circa 168.000 utenti. L’importante riqualificazione estetica e strutturale fortemente identificativa è su progetto di Piuarch, pluripremiato studio tra i principali interpreti del linguaggio architettonico in Italia. Basato su un nuovo concetto di accoglienza del cliente, la volontà di partenza è stata quella di ridefinire il rapporto urbano tra il CENTRO*Arezzo Coop.fi e la città intorno, in un dialogo ideale con il cuore del capoluogo aretino, in un luogo dedicato al tempo libero, alla musica e agli incontri.

Da un luogo prettamente commerciale, il CENTRO*Arezzo coop.fi è diventato un luogo pubblico accogliente, dove poter trascorrere del tempo libero oltre ad avere occasioni di shopping. Infatti, viene ampliata l’offerta dei servizi, oltre che l’offerta commerciale. Il risultato dei lavori è un edificio iconico che si inserisce nel territorio diventando rappresentativo del tessuto urbano, e ne restituisce spazi, ambienti e servizi pensati per un maggiore coinvolgimento di soci e clienti, veri protagonisti di questo rinnovamento. Tra le novità del centro, l’ampliamento degli spazi interni, tra cui un’area relax panoramica al primo piano con veduta sulle torri di Arezzo, due sale musica e l’area giochi Bacogigi, sia interna che all’aria aperta, con appuntamenti di gioco educativo; una nursery completa di area allattamento e relax; la creazione di una corte esterna, di un parcheggio rinnovato (tra cui le nuove coperture sui parcheggi laterali).

Particolare attenzione per le varie aree verdi, tra fioriere, aiuole, alberi e prati, organizzati secondo il progetto pilota Verde O.A.S.I. (Ottimizzazione, Alternanza, Sostenibilità, Impegno) che rappresenta la nuova filosofia di selezione botanica dei centri commerciali Unicoop Firenze.

Tra le particolarità dei lavori, la riqualificazione della struttura “a vendita aperta”, senza mai interrompere l’attività commerciale.

 

Wagamama sbarca in Italia, a Bergamo il 21 e 22 marzo le selezioni del personale

Un Wagamama a Glasgow (foto Flickr).

Chi bazzica il Regno Unito, per lavoro, per studio o per svago, se lo chiede da anni: ma perché Wagamama non arriva in Italia? Già perché la catena di cibo orientale è un must per i viaggiatori “on a budget” che amano l’etnico. Ora basterà pazientare pochi mesi per vedere il primo locale sbarcare nel Belpaese, a Orio al Serio per la precisione presso l’estensione dello shopping center Oriocenter.

Traghettatore anche di questo noto brand straniero (dopo Primark, Victoria’s Secret, Zara, LEGO Group, Nike e prima dell’attesissimo Starbucks) è infatti, e ancora, Percassi. La partnership era stata siglata a luglio 2016 da Wagamama con WItalia Srl, società controllata da Percassi Food&Beverage, la holding di Percassi attiva nel settore della ristorazione.  

Il nuovo locale proporrà un menu a base di cucina asiatica ispirato ai sapori del Giappone e da una varietà di piatti preparati in modo espresso in una cucina a vista. A seguire, sono previste altre aperture in Italia.

 

Aperte le selezioni del personale 

il locale Wagamama ad Oriocenter offrirà possibilità di impiego a circa 30 persone del territorio. È stata appena avviata la selezione del personale, in particolare per le posizioni di cuochi e camerieri. Come si legge in un comunicato, “wagamama è alla ricerca di persone brillanti, che sappiano essere se stesse in ogni contesto, anche sul posto di lavoro, per creare un team di persone motivate ed entusiaste di intraprendere questa prima nuova avventura italiana nell’ambito della ristorazione”.

Per partecipare alla selezione si può mandare via e-mail il proprio curriculum vitae all’indirizzo recruiting.food@percassi.it. I career day che si terranno a Bergamo i prossimi 21 e 22 marzo. I candidati scelti seguiranno poi un percorso di formazione nel periodo precedente all’apertura del locale.

«Siamo particolarmente orgogliosi di aprire il primo ristorante Wagamama proprio in quest’area, che rappresenta le radici dell’azienda Percassi e che costituirà solo l’inizio di una nuova, importante sfida per noi nel campo della ristorazione. Siamo certi che Wagamama conquisterà anche il palato degli italiani» ha commentato Matteo Percassi, Amministratore Delegato di Percassi Food&Beverage.

Wagamama ha più di 160 ristoranti dislocati in 19 Paesi in tutto il mondo

 

A Città Fiera di Udine apre il primo Let’s Toast d’Italia

Ha debuttato al centro commerciale Città Fiera il primo locale Let’s Toast, il format dedicato al pane in cassetta con farciture gourmet salate e dolci di Cir Food testato per la prima volta a Expo 2015.

lets_toast_udine_2Il primo Let’s Toast in Italia, che sorge in uno spazio di 40 metri quadri al piano terra nella Food&Express Plaza, strizza l’occhio sia ai nuovi consumatori, compresi in una fascia d’età tra i 15 e i 35 anni, i cosiddetti “millennials”, che alle famiglie che qui potranno trovare una proposta gastronomica golosa e al tempo stesso genuina.
I toast sono farciti con un assortimento di ingredienti Dop e Igp da provare in combinazione a quattro tipi di pane: bianco, integrale, multicereali e vegano. Oltre 30 i possibili abbinamenti: dal Bismarck al Vegan fino alle farciture dolci con gelato e frutta fresca. Arricchiranno il menu anche insalate miste, macedonie e smoothies.

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Altri 9 in Italia entro il 2020

All’inaugurazione di Udine seguirà, nel mese di febbraio, l’apertura di un altro locale Let’s Toast a Forlì, a conferma della volontà di CIR food di far crescere questo format.

«Entro il 2020 apriremo 9 Let’s Toast in Italia, portando la nostra esperienza nella ristorazione moderna in contesti di consumo sempre più veloci, in cui il tratto distintivo è la qualità dei prodotti, del servizio e degli spazi» ha dichiarato Emilio Fiorani, Direttore della Divisione Ristorazione Commerciale del Gruppo.

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Con oltre 40 anni di storia CIR food Cooperativa Italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva (ristorazione scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), nella ristorazione commerciale e nei buoni pasto, con un fatturato di gruppo di oltre 550 milioni di euro. Oggi siamo presenti in 16 regioni e 68 province d’Italia, producendo oltre 82 milioni di pasti l’anno grazie al lavoro di 11.500 persone.

Sicurezza nei centri commerciali: Corso Antiterrorismo presso I GIGLI

Il tema della sicurezza e del rischio terrorismo nei centri commerciali, soprattutto nell’ultimo anno, è stato analizzato nelle sue molteplici accezioni ed anche Larry Smith Italia, con riferimento alle proprie Direzioni e ai Centri Commerciali in gestione, ha lavorato quotidianamente fianco a fianco con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine per coordinarsi al meglio e recepire tutte le direttive da attuare sia a livello preventivo che in caso di emergenza attentato.

Larry Smith ha voluto imprimere un’ulteriore accelerazione nel processo di formazione e prevenzione su questo tema specifico grazie al Corso Antiterrorismo svolto il 7 dicembre scorso presso il Centro Commerciale I GIGLI al quale hanno partecipato i membri della Direzione ed il personale di portierato e antincendio, con particolare riferimento alle figure apicali dei team coinvolti. Il corso è stato organizzato insieme a Barani Group, che si è occupato di coinvolgere e sottoporre il brief del centro commerciale I GIGLI a formatori professionisti del settore, con comprovata e trentennale esperienza nei reparti antiterrorismo delle Forze dell’Ordine italiane. Tale tipo di attività formativa sarà velocemente allargata e svolta su altri centri commerciali gestiti da Larry Smith Italia, con l’obiettivo di aggiornare tutto il personale coinvolto sul campo, affinché l’attenzione, la prevenzione e l’azione scaturiscano sempre da insegnamenti ben precisi.

‘La gestione ordinaria e straordinaria di strutture che molto spesso sono definiti obiettivi sensibili ci ha portato da sempre a porre molta attenzione nei rapporti con le Forze di Sicurezza a tutti i livelli – dichiara Christian Recalcati, Managing Director di Larry Smith Italia. Da qualche anno, la questione terrorismo ha ulteriormente innalzato la soglia di attenzione ed il nostro personale, insieme a quello dei partner che nei centri commerciali lavorano con noi, non può esimersi dal costante aggiornamento che può venire esclusivamente da formatori qualificati che forniscono spunti teorici e pratici'”.

(Fonte: www.larrysmith.it, 12 dicembre 2016)

8,1 milioni di mq di nuovi centri commerciali apriranno in Europa entro la fine del 2017

“Secondo una ricerca condotta da Cushman & Wakefield, circa 8,1 milioni di mq di nuovi centri commerciali apriranno in Europa durante il secondo semestre del 2016 e tutto il 2017, con una particolare attenzione all’intrattenimento attraverso il quale gli operatori si propongono di migliorare la ‘customer experience’.

Il report sullo sviluppo di centri commerciali in Europa (European Shopping Centre Development Report) mostra come la disponibilità di nuovi centri commerciali registri un’accelerazione dopo un primo semestre 2016 piuttosto debole, durante il quale sono stati completati solo 1,3 milioni di mq di nuovi spazi, con un calo del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Tra tutti i centri ultimati, il 40% si trova in Russia e in Turchia.

L’Italia, con l’apertura de Il Centro ad Arese nel mese di aprile, si colloca al quarto posto con 93.000 mq di nuova GLA completata nel primo semestre del 2016. Nella seconda parte dell’anno, da evidenziare l’apertura di Elnòs Shopping a Roncadelle, il secondo centro commerciale di IKEA Centres in Italia che, con una superficie complessiva di 88.000 mq, rappresenta il più grande centro commerciale della provincia di Brescia.

Se tutta la superficie prevista nel continente europeo sarà consegnata in tempo, il totale dei centri commerciali passerà da 156,3 milioni di mq – registrati alla fine del primo semestre 2016 – a 164,4 milioni di mq entro la fine del 2017.

Justin Taylor, Head of EMEA Retail di Cushman & Wakefield, ha dichiarato: ‘E’ un momento particolarmente interessante per lo sviluppo di centri commerciali. Le proprietà si impegnano più di quanto abbiano mai fatto in passato per comprendere le motivazioni e i comportamenti di acquisto, così da garantire che i nuovi centri si mantengano appetibili per i consumatori finali. Questo si riflette nelle attività di sviluppo, dal momento che i centri commerciali nella maggior parte dei paesi europei cercano di inserire elementi che possano aggiungere valore sul piano esperienziale per attrarre i clienti.’ ‘Questo trova riscontro in un progetto o un design diversificati rispetto a quanto avviene per lo shopping tradizionale. Ristorazione e leisure ricoprono un ruolo fondamentale per incrementare il flusso di visitatori, il tempo di permanenza e i fatturati. Anche lo sviluppo tecnologico sta rapidamente salendo nella lista degli elementi fondamentali da tenere presenti nello sviluppo di qualsiasi progetto di successo.’

Nell’Europa Occidentale si prevede l’aggiunta di 1,4 milioni di mq nel solo secondo semestre del 2016. Con queste aperture il secondo semestre triplicherà quasi la superficie inaugurata nei primi sei mesi dell’anno, portando il totale del 2016 a 1,9 milioni di mq con una crescita del 25% rispetto al 2015, mentre ulteriori 1,7 milioni di mq sono attesi nel 2017.

Dopo aver contribuito per la maggior parte della superficie inaugurata nel primo semestre 2016 nell’Europa Occidentale, la Francia domina la pipeline con 800.000 mq di superficie commerciale in consegna entro la fine del 2017, di cui 140.000 mq nella regione di Parigi.

La lentezza dei processi di pianificazione e le difficoltà connesse alla realizzazione di nuovi centri nell’Europa Occidentale fanno crescere in proporzione gli ampliamenti di centri esistenti, la cui superficie salirà al 40% del totale nel 2017. Il principale progetto di ampliamento è in programma nel Regno Unito: con l’aggiunta di 69.000 mq di superficie Westfield London supererà i 230.000 mq di Aviapark, a Mosca, diventando così il più grande centro commerciale in Europa.

Le attività di sviluppo si espanderanno anche in Europa Centrale e Orientale, secondo le previsioni, con l’aggiunta di 2,4 milioni di mq di nuovi centri commerciali nel secondo semestre 2016 e di 2,6 milioni di mq nel 2017.

La Russia, nonostante la congiuntura economica negativa in atto nel paese, guida la classifica con 2,3 milioni di mq in consegna entro la fine del 2017, tra cui spicca il Vegas III di Mosca (119.467 mq).

Il prossimo anno vedrà anche l’apertura del gigantesco Emaar Square (150.000 mq) in Turchia, un mercato in cui i valori demografici e la crescita dei consumi trainano lo sviluppo di nuovi centri commerciali, pur a fronte della maggiore cautela dei promotori dovuta ai problemi geopolitici della regione. Un altro importante progetto – Posnania (100.000 mq) – è stato inaugurato a Posnan, in Polonia nel secondo semestre del 2016.

In tutta Europa il capitale investito nel settore dei centri commerciali ha raggiunto 8,5 miliardi di € nel primo semestre 2016, con una diminuzione pari a quasi il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Vi sono tuttavia delle differenze sostanziali. Se il calo è stato significativo nell’Europa Occidentale, per la carenza di progetti prime, gli investitori con disponibilità di capitali e la volontà di investirli si sono rivolti sempre più all’Europa Centrale e Orientale, in cerca di opportunità. L’Europa Centrale e Orientale ha registrato circa il 20% di crescita, anno su anno, nel volume degli investimenti giunti a quota 1,9 miliardi di €, di cui il 50% riferibile alla Polonia (928 milioni di €). La diminuzione di interesse degli investitori per Russia e Turchia si riflette invece in un calo rispettivamente del 79% e del 93% delle transazioni anno su anno.

Gli investimenti in centri commerciali nell’Europa Occidentale hanno raggiunto i 6,6 miliardi di € nel primo semestre 2016, registrando una diminuzione del 55% dovuta al calo dei volumi in mercati ‘core’ per il settore dei centri commerciali: Francia, Regno Unito e Germania.

Silvia Kolibabova, Research Analyst di Cushman & Wakefield, aggiunge: ‘In termini di potenziale di sviluppo di nuovi centri commerciali, Londra, Bristol, Edimburgo, Barcellona, Monaco, Ankara, Istanbul, Sofia e Bucarest presentano dinamiche economiche più forti e una basso livello di saturazione commerciale.’ ‘Tuttavia lo sviluppo di un centro commerciale di successo dipende da una molteplicità di fattori, molti dei quali esterni. La preferenza per lo shopping nelle vie del centro città in alcune città dell’Europa Occidentale e la situazione geopolitica di alcuni paesi dell’Europa Centrale e Orientale, rappresentano un rischio potenziale che gli sviluppatori dovranno valutare’”.

(Fonte: Cushman & Wakefield)

A Milano nel 2019 arriva Westfield, obiettivo 25 milioni di visitatori l’anno

Un centro iconico in una location iconica: così Stephen Wood, Development Director Westfield, ha definito il centro commerciale che aprirà entro il 2019 nell’hinterland a est di Milano, presso Segrate, con un investimento di 1,4 miliardi di euro.

Un passo importante per Westfield, leader mondiale nello sviluppo e gestione di centri commerciali che per questo grandioso progetto (che occuperà una superficie di circa 60 ettari alle porte di Milano, non lontano dall’aeroporto di Linate) si avvarrà della joint venture con Percassi, attraverso Stilo Immobiliare Finanziaria. È il primo Westfield che aprirà in un Paese non anglosassone. L’ambizione è di diventare la maggiore destinazione per lo shopping e il tempo libero del Belpaese.

Sono infatti previsti 235mila metri quadri di superficie commerciale e per il tempo libero, oltre 300 negozi nella prima fase, un villaggio del lusso con 50 marchi, un cinema con 16 schermi, oltre 50 ristoranti, un parcheggio per 10mila macchine ma anche le dotazioni tecnologiche e i servizi più innovativi. Tra le new entry sul mercato italiano ci sarà Galeries Lafayette.

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«Sarà fondamentale per noi cogliere la cultura del Paese dove andiamo a costruire. La scelta è caduta su Milano perché è una location centrale in Europa, è ben servita da due aeroporti e dalla metro, ha un bacino d’utenza di 6,3 milioni di persone con un potenziale di spesa di 5,4 miliardi di euro. Parliamo di una delle tre regioni più ricche del Vecchio Continente. Inoltre, Milano è la patria delle “4 F”: Fashion, Food, Furniture e Family, che hanno determinato il successo di Westfield”.

Il luogo ideale per far sorgere un centro commerciale di qualità “che diventerà il primo, e l’unico, centro sovraregionale di Milano”.

Il progetto porterà 44mila posti di lavoro, 27mila per la fase di costruzione e 17mila nel commercio, e 250 milioni di euro l’anno in stipendi, 60 milioni di entrate per l’erario e 250 milioni di entrate IVA.

Non solo: come altrove, l’ambizione è quella di creare un vero e proprio centro con un design iconico, ma strettamente legato allo spirito e alla tradizione del posto, diventando non solo luogo di attrazione nell’area, ma contribuendo sostanzialmente al suo rinnovamento. “È quello che è successo a Londra Shepherd’s Bush ad esempio” dice Wood.

L’offerta di ristorazione insieme alla shopping experience rinnovata è primaria : “se la cucina italiana sarà al centro, offriremo anche un panorama internazionale”.

Sul fronte del tempo libero l’ambizione è di creare una comunità, un luogo dove, grazie ad eventi sia temporanei sia permanenti, la gente si incontri regolarmente grazie a un calendario di eventi che dia sempre un motivo per esserci: dal cinema alle piscine, dalle aree dedicate ai più piccoli alla musica

L’obiettivo, senz’altro ambizioso, è di portare oltre 25 milioni di visitatori l’anno, “come Expo”.

L'ultima creazione di Westfield ha debuttato ad agosto 2016 nel World Trade Center a New York.
L’ultima creazione di Westfield ha debuttato ad agosto 2016 nel World Trade Center a New York.

Westfield ha 35 centri commerciali in Uk e USA. Nel 2014 la compagnia australiana si è divisa in due società indipendenti: Scentre Group, che possiede e gestisce le operazioni dei centri in Australia e Nuova Zelanda, e Westfield Corporation, che possiede e gestisce le operazioni dei centri in UK, Europa e Stati Uniti. In fase di sviluppo ci sono al momento Westfield World Trade Center (New York), Century City (Los Angeles), UTC (San Diego), Westfield London (UK) e Valley Fair (San Jose), mentre le prossime aperture oltre a Milano riguardano Londra Croydon e Los Angeles Topanga.

Centro Commerciale Smartmoda di Gorizia riapre dopo il restyling-lampo

Sono bastati tre mesi per completare il restyling del Centro Commerciale Smartmoda di Gorizia nel segno della riqualificazione edilizia, leva principale per rinnovare le attività commerciali.

Firmata dall’architetto Henry Zilio, l’opera di riqualificazione ha inteso rinnovare il Polo Commerciale posto a confine tra il Friuli e la Slovenia dando una connotazione nuova e di forte appeal, con una rinnovata attrattività e riconoscibilità sul mercato. Gli interventi sono stati studiati ad hoc a supporto di precisi obiettivi di marketing e di vendita. Si introducono elementi esterni di facciata e un’architettura contemporanea che permette la massima personalizzazione.

«La facciata di un edificio trasmette a chi la guarda la nostra personalità e il nostro modo di rapportarci agli altri. Lo stato del nostro immobile, come un vestito, ci descrive e ha la forza di comunicare meglio di mille parole» spiega Henry Zilio. L’approccio è quello di ottenere un risultato impattante limitando la spesa e contenendo i tempi di realizzazione, per permettere all’attività commerciale di non perdere giornate lavorative, in una logica di servizio “chiavi in mano”, che comprende valutazione di fattibilità, progettazione realizzazione dell’intervento.

Nel caso del Centro Commerciale Smartmoda di Gorizia, le facciate esterne sono state completamente ammodernate, posizionando le insegne commerciali in punti chiave del fabbricato, così da garantirne la visibilità anche dall’adiacente autostrada. Sono stati inseriti dei segni distintivi di colore rosso, proprio della stessa tonalità della vicina rotatoria, identificando una forte continuità formale con il territorio circostante. L’atrio è stato ripensato come spazio di accoglienza dei clienti ed è stato arricchito con una nuova e luminosa bussola d’ingresso.

 

Prima e dopo il restyling

Facciata Nord e ingresso.
Facciata Nord e ingresso.
Facciata Sud.
Facciata Sud.
Nuova bussola d'ingresso.
Nuova bussola d’ingresso.
Atrio.
Atrio.

Centri commerciali e investitori: stato dell’arte e prospettive

“Il mercato dell’industria italiana ed europea dei centri commerciali è stato il tema del convegno ‘Centri Commerciali e Investitori’ che si è tenuto a Milano il 20 ottobre. Un appuntamento importante per fare il punto della situazione sugli investimenti nelle strutture retail in Italia e in Europa, che è stata, anche questa volta, l’occasione per analizzare i trend del mercato del Retail Real Estate. Durante l’apertura dei lavori a cura di Massimo Moretti, Presidente CNCC e Head of Retail Beni Stabili SIIQ e Roberto Zoia, Presidente Commissione Sviluppo e Investimenti Real Estate CNCC e Direttore Sviluppo e Gestione Patrimonio IGD SIIQ, è stata data una panoramica sullo stato attuale del mercato dei centri commerciali, a confronto con l’anno scorso, con un’attenzione particolare alla capacità dei territori di attrarre gli investitori internazionali.

La situazione del Mercato Real Estate globale e con focus sul Retail in Italia ed Europa è stata poi affrontata durante una sessione di approfondimento a cui sono intervenute:

– Maddalena Panu, Presidente Commissione Research CNCC e Head of Research Larry Smith

– Cristiana Zanzottera, Head of Research JLL

– Claudia Buccini, Head of Research Cushman & Wakefield

– Raffaella Pinto, Head of Research CBRE.

Nella seconda parte del convegno, nella tavola rotonda su ‘Investimenti e Finanza nel Mercato Italiano e Prospettive Future’ sono intervenuti esponenti dei principali investitori nel mercato italiano:

– Sandro Campora, Country Manager Italy CBRE Global Investors

– Paolo De Spirit, Founding Borletti Group

– Roberto Fraticelli, Director of Italian Operations Eurocommercial Properties

– Mario Pellò, Head of Investment Italy TH Real Estate

– Fabio Tedeschi, Head of Leasing Italy & Switzerland Ikea Centres.

Durante la giornata Il Presidente Massimo Moretti ha comunicato l’accreditamento del CNCC all’Osservatorio Parlamentare del Mercato Immobiliare presieduto dal Senatore Vincenzo Gibiino che ha partecipato all’intero convegno. Alla fine della giornata si è evinto come l’industria dei centri commerciali sia essenziale per i volumi economici del mondo immobiliare”.

(Fonte: CNCC).

Il centro Auchan Porte dell’Adige riapre raddoppiato, investimento da 40 milioni di euro

Ha debuttato a Bussolengo (VR) la nuova galleria del Centro Commerciale Auchan Porte dell’Adige, con dopo 12 mesi di lavori di ampliamento per raddoppiare la superficie, passata da circa 8.000 metri quadri a circa 18.000 metri quadri di superficie (GLA). Ampliata di conseguenza anche l’offerta commerciale che passa da 37 a 92 unità, tra cui 6 medie superfici specializzate nella tecnologia (Mediaworld), nell’abbigliamento moda (Alcott, Kiabi, Tank Fashion e OVS) e arredo casa (Co.Import), l’ipermercato Auchan e una nuova area ristorazione, con un mix di sapori internazionali, nazionali e locali.

Il legame con il territorio e l’attenzione all’ambiente sono gli elementi cardine del nuovo progetto, realizzato con un investimento complessivo è di circa 40 milioni di euro. Per questo, madrina del Centro Commerciale è Licia Colò, artista nata a Bussolengo e grande amante della natura. Il progetto architettonico è stato firmato da L22, brand del gruppo Lombardini22 dedicato alla progettazione architettonica e specializzato nel settore Retail.

«Siamo una società dinamica che crede nell’Italia – dichiara Edoardo Favro, Amministratore Delegato di Gallerie Commerciali Italia Spa -. Stiamo portando avanti un piano di investimenti di 200 milioni di euro che prevede entro il 2018 ampliamenti e restyling al nord, al centro e al sud. Credo nell’importanza di continuare a investire come volano per il territorio, per l’indotto e le nuove sinergie che si possono creare».

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Nome “local” scelto dai social

Il nome “Porte dell’Adige”, che vuole sottolineare il legame forte con la comunità locale, è stato selezionato in un contest che ha coinvolto circa 1000 partecipanti su Facebook. Anche la definizione degli spazi e la selezione delle attività presenti sono state sviluppate a seguito di un’indagine svolta tra gli abitanti della zona per coglierne le necessità e preferenze. Inoltre, il legame con il territorio si manifesta nel progetto architettonico: all’interno del Centro, infatti, le quattro gallerie sono dedicate all’eccellenza di questa terra – Limoni, Peschi, Vigne e Ulivi – e richiamano i colori e i materiali di Bussolengo e dintorni. Lo stesso ritmo di colori caratterizza le “casette” illuminate del prospetto esterno, volte a diminuire la percezione volumetrica dell’edificio, e le rispettive aree parcheggio per facilitare l’individuazione dei vari settori.

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Per valorizzare e far conoscere l’offerta turistica del territorio è stato creato un Infopoint collegato ai principali parchi della zona, che promuove le attività del Consorzio Lago di Garda e quelle del Parco Natura Viva, il parco faunistico e zoo safari di Bussolengo. Gli abitanti e i turisti possono usufruire anche del servizio di acquisto dei biglietti per gli eventi culturali grazie alla partnership con la Fondazione Arena.

All’esterno del Centro Commerciale, oltre al distributore di carburante, all’autolavaggio e alla nuove colonnine per la ricarica delle auto elettriche, sarà presente un’apposita area camper, per dare modo ai camperisti di sostare a Bussolengo, punto nevralgico per visitare Verona, la Valpolicella, il Lago di Garda.

 

Food court fino alle 23

La nuova area ristorazione “Riva dei Golosi” è una piazza dei sapori di forma ellittica circondata da una spettacolare foto a 360° del lago di Garda, con un accesso indipendente per l’apertura prolungata fino alle ore 23. Tante sono le proposte per la colazione, il pranzo, l’aperitivo e la cena, con diverse specialità gastronomiche: locali, con i piatti caldi de Le bontà di Laura e gli hamburger a km 0 di Walle’s Burger; nazionali, con il gusto romagnolo de La Piadineria, i tradizionali Pizza di Anna e Pollo Grill; e internazionali, con le proposte di Old Wild West e i piatti orientali di Sushiko. Per la merenda e il caffè, ci sono Vaniglia Gelateria e YoYogurt, e il caffè della Bottega del caffè e del Bar Castioni. Per accogliere anche le famiglie con bambini è stat ideata la Pappatoia, area con seggioloni e scaldabiberon.

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Per i più piccoli è pensata anche la nuova area giochi e area bimbi YOUNGO, attrezzata per ospitare anche i figli dei dipendenti del Centro durante l’orario di lavoro. Al momento del cambio dei bebè, è disponibile in galleria la nursery e la toilette appositamente predisposte per la fruizione da parte delle famiglie.

PortedellAdige2Per vivere a pieno il Centro Commerciale sono state realizzate anche la nuova area relax, con la predisposizione della ricarica device, l’area calcio balilla gratuito, l’area eventi con due maxischermi per seguire partite di calcio in diretta e l’area musical con pianoforte a libero servizio. In questi spazi sarà possibile assistere a concerti live o a spettacoli, partecipare ad eventi in sinergia con le associazioni e le realtà del territorio, dai laboratori ai contest fino alle dimostrazioni sportive. Un fitto calendario di eventi arricchirà nel mese di ottobre i pomeriggi e le serate in galleria.

 

L’ipermercato Auchan punta sui freschi a prodotti a Km zero

Su una superficie di 8.800 metri quadri, si estende l’ipermercato Auchan che un anno fa è stato completamente rinnovato soprattutto nell’area alimentare, puntando sui localismi e con risultati che evidenziano il positivo ritorno da parte dei clienti. Grande successo negli ultimi mesi ha riscosso la collaborazione con l’Assessorato alle Attività produttive di Bussolengo per la promozione dei prodotti freschi di stagione: da giugno ad agosto sono stati venduti oltre 23.000 kg di meloni di Bussolengo e 12.000 kg di pesche di Bussolengo e Pescatina. Grazie alla partnership con oltre 20 produttori di vino locale, 200 etichette locali (tra cui oltre 40 etichette Valpolicella, Amarone e Ripasso) sono protagoniste della cantina e rappresentano oltre il 75% delle vendite del reparto. Negli ultimi nove mesi sono stati inserite 60 nuove etichette tra vini e prosecco locale. Sugli scaffali del reparto salati si trovano oltre 20 fornitori locali di olio, pasta, riso, sottolio e sottaceto. In particolare il 75% del venduto di riso è locale. Nel reparto gastronomia i clienti possono scegliere 150 etichette locali di pasta fresca, pasticci, salumi e soppresse e piatti pronti, oltre a 100 etichette di formaggi locali (tra cui 10 di formaggio Asiago e una scelta di formaggi di capra e pecora) e la mozzarella prodotta internamente dal Casaro con la cagliata che arriva fresca tutte le mattine. Nella Panetteria più volte al giorno i panettieri producono e sfornano oltre 44 tipi diversi di pane, con ricette locali, pizze e focacce. Nel reparto pasticceria si producono, anche su ordinazione, torte alla crema, pasticcini, mignon, cestini di frutta fresca, bignè, fino alla Torta Russa, tipica specialità veronese. Insieme ai sapori del territorio, sono ogni giorno molto apprezzate le proposte che rispondono alle nuove tendenze di consumo: dai 50 menù preparati ogni mattina nel corner sushi (38.000 confezioni vendute nel 2016), alla grande varietà di 250 prodotti senza glutine, biologici e vegani.

 

Anima green

Tra gli interventi che rendono il centro ecosostenibile ci sono: il sistema di recupero di acqua piovana, l’utilizzo di pompe di calore ad alta efficienza per la climatizzazione e il riscaldamento, l’isolamento delle superfici vetrate di nuova generazione, l’illuminazione a Led e l’impianto fotovoltaico pari a 255 kWp installato sul tetto. Nel parcheggio esterno sono stati piantumati 300 alberi autoctoni e nella città di Bussolengo sarà realizzato un parco cittadino con circa 300 piantumazioni. Altre 600 piante arboree saranno installate all’interno di aree definite dal Comune all’inizio del 2017, per arrivare a un totale complessivo di 1.200 piantumazioni.

Il Centro Commerciale Auchan Porte dell’Adige è di proprietà di Gallerie Commerciali Italia, che ne cura anche la gestione e commercializzazione, di Auchan Retail Italia e di uno dei Fondi gestiti da Antirion SGR (cfr. profili societari qui in calce).

È stato interamente commercializzato (full rent), con un mix di insegne internazionali, nazionali e locali. La proposta commerciale comprende moda (Alcott, Camicissima, Conte of Florence, Gutteridge, Kiabi, Non solo sport, OVS, Tezenis), calzatura (Primadonna, Scarpe&Scarpe, Tata), hi-tech (Beper, Game Stop, Mediaworld, Rosso Garibaldi), benessere (NaturHouse, Erbolario, L’Isola Verde), bellezza (Beauty&co, Douglas profumerie, LillaPois, Lively, Kiko, Wycon), regalo (Blue Spirit, Goldart, Orofino, Stroili Oro) e ottica (Grand Vision, Ottica Lama, Ottica Nau). Tra i servizi la Parafarmacia, il parrucchiere Jean Luis David, Lava & Cuce, l’Edicola e la clinica DentalPro.

Camst, 2 milioni e mezzo di euro per cinque nuovi locali a Parma e Vicenza

Due milioni e mezzo di euro: è la cifra impiegata da Camst, azienda attiva nella ristorazione commerciale, per rinnovare i propri locali all’interno dei centri commerciali Torri di Parma e Il Palladio di Vicenza, tramite la proposta di nuovi format che incontrino le esigenze di diverse fasce di consumatori.

Il format si chiama “Dal 1945 Gustavo Italiano” ed è stato lanciato da Camst proprio per offrire ai consumatori una nuova esperienza sostenibile e innovativa, all’insegna della qualità dei menu proposti.

A Parma, sono tre i nuovi punti di consumo all’interno del centro commerciale Centro Torri per soddisfare le esigenze di chi mangia fuori casa: “Dal 1945 La pizza di casa mia”, che propone pizza al taglio e in tagliere; “Dal 1945 In cucina”, self service per una ricca, ma veloce, pausa pranzo; “Dal 1945 Il buon caffè”, la tradizionale proposta del bar, integrata con piatti preparati con frutta, verdura e cereali provenienti da filiera 100% made in Italy.

In CucinaDue invece i punti di consumo aperti a Vicenza all’interno del centro commerciale Il Palladio, dove al self-service “Dal 1945 In cucina” si affianca “Dal 1945 Sano e Delizioso”, la proposta bar “healthy” con piatti preparati con frutta, verdura e cereali 100% made in Italy.

Il progetto di ristrutturazione dei precedenti locali a marchio Camst presenti nei centri commerciali delle due città è stato reso possibile grazie ad un investimento economico di 1 milione e 800 mila euro a Parma (compresa l’apertura ad aprile della pizzeria, del ristorante self-service e del bar caffetteria nel centro commerciale Euro Torri) e di 700 mila euro a Vicenza, per un totale di 2 milioni e mezzo di euro.
La strategia di Camst nella ristorazione commerciale prevede di aprire su tutto il territorio nazionale 25 nuovi locali entro i prossimi anni.

Angelo_Scafuto Camst 2016«Il filo conduttore del nostro nuovo concept è la qualità, a partire dai fornitori che vengono accuratamente selezionati per poter garantire ingredienti certificati, di origine italiana DOP e IGP e lavorati nel rispetto delle stagionalità – spiega Angelo Scafuto, direttore della ristorazione commerciale di Camst  -. Insieme all’amore per la tradizione e all’italianità che è parte del Dna di Camst, il nuovo format punta sulla creatività innovativa dei servizi offerti coerentemente con i bisogni dei nostri consumatori».

I locali, dall’aspetto vintage ed elegante, puntano molto sulla tecnologia grazie al wi-fi gratuito, alle postazioni tablet ad uso clienti, agli spazi per la ricarica del cellulare, all’app dedicata e alla realtà aumentata per percorsi esperienziali. Esiste anche il sistema chiama cliente per le ordinazioni di prodotti espressi e i sensori per la classificazione del target clienti in 24 categorie associati al consumo effettuato.

Particolare attenzione è riservata alla tutela dell’ambiente: il materiale a perdere per il servizio e takeway è 100% biodegradabile o compostabile, e anche nelle aree di lavorazione vengono utilizzati materiali riciclati a basso impatto ambientale.

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