Rafforzarsi nel settore degli ingredienti plant based e in particolare nel segmento del senza glutine: è questa la logica alla base dell’accordo siglato da Cereal Docks per acquisire il 75% di PRD – Pasini Riso e Derivati, azienda con sede a Castel d’Ario (MN). In questo modo, infatti, il gruppo fondato nel 1983 a Camisano Vicentino (VI) da Mauro e Paolo Fanin amplia il proprio perimetro oltre le matrici storicamente presidiate – come soia, girasole, mais e colza – integrando competenze nella produzione di ingredienti a base di riso e avena destinati principalmente alle industrie del segmento gluten free e delle bevande vegetali, mercati in forte evoluzione sulla spinta delle nuove esigenze dei consumatori.
A giudizio di Cereal Docks, l’operazione – il cui completamento è subordinato al preventivo benestare da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in quanto rientrante nell’ambito di applicazione della normativa cosiddetta “Golden Power” – presenta un elevato valore strategico per il know-how industriale sviluppato da PRD, in un contesto in cui operatori con competenze analoghe risultano ancora limitati a livello nazionale.
LA FAMIGLIA PASINI RESTA NELL’AZIONARIATO
Fondata nel 2000, PRD è di proprietà della famiglia Pasini, che ha alle spalle una tradizione risicola e che manterrà una partecipazione, garantendo continuità nello sviluppo futuro. L’azienda ha un fatturato superiore ai 30 milioni di euro, conta 23 dipendenti e opera come partner industriale di produttori attivi gluten free e nelle bevande vegetali.
La sua acquisizione si inserisce nella prima fase dello sviluppo per linee esterne intrapreso da Cereal Docks, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio core business nella nutrizione animale e accelerato la crescita nel settore degli ingredienti per l’industria alimentare, ampliando il portafoglio prodotti, le capacità tecnologiche e la presenza internazionale attraverso investimenti, acquisizioni e partnership strategiche.
OPERAZIONI IN ITALIA, BULGARIA, SPAGNA E FRANCIA
Dopo l’ingresso di Molino Favero nel 2023, specializzata nella produzione di farine, mix e ingredienti naturalmente privi di glutine, il gruppo veneto ha infatti accelerato il consolidamento nel segmento degli ingredienti, rafforzando progressivamente la propria presenza a livello europeo. Negli ultimi mesi sono entrate a far parte del perimetro realtà complementari come Prista Commerce, in Bulgaria, specializzata nella lavorazione dei semi di girasole, e Quality Corn Group, attiva negli ingredienti a base di mais con stabilimenti industriali in Spagna e Francia. Nel marzo scorso, è stata annunciata la joint venture tra una delle società del gruppo, Aethera Biotech, e la multinazionale francese Robertet, leader mondiale nelle materie prime naturali per profumi, aromi e ingredienti attivi, con l’obiettivo di rafforzare la presenza nel settore delle biotecnologie vegetali applicate alla cosmetica ed alla nutraceutica.
Ad oggi Cereal Docks realizza un fatturato consolidato di 1,4 miliardi di euro, impiega circa 500 collaboratori e opera con 11 stabilimenti produttivi in Italia, Spagna, Romania e Bulgaria e 5 centri di stoccaggio. Ogni anno trasforma oltre 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole e coinvolge nelle proprie filiere più di 20.000 aziende agricole in Italia e in Europa. L’export rappresenta circa il 20% del fatturato. Dal 2021, inoltre, Cereal Docks è Società Benefit.
L’AMPIEZZA DI OFFERTA E COMPETENZE GENERA VALORE
“L’evoluzione dell’industria alimentare richiede competenze sempre più specialistiche e la capacità di integrare matrici, tecnologie e applicazioni differenti – commenta Mauro Fanin, Presidente di Cereal Docks –. Negli ultimi anni abbiamo intrapreso un percorso di sviluppo che punta a costruire una piattaforma ingredienti ampia e diversificata, capace di generare innovazione e valore per i clienti. L’ingresso di PRD rafforza questa visione e amplia ulteriormente le nostre competenze in segmenti ad elevato potenziale di crescita”.
“L’ingresso in Cereal Docks rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso – aggiunge Renato Pasini –. Abbiamo trovato un gruppo con cui condividiamo visione industriale, valori e approccio imprenditoriale. Restiamo profondamente legati alle nostre radici familiari e al territorio, ma allo stesso tempo pronti ad affrontare nuove opportunità di crescita e sviluppo, valorizzando le competenze costruite negli anni grazie ad un partner solido e orientato al lungo periodo”.







Le confetture e le marmellate di Grom vengono prodotte solo con frutta e zucchero di canna bianco. Unica eccezione la marmellata di limone, che contiene frutta al 60%, una percentuale alta, individuata con attenzione perché la naturale acidità del limone risulti amabile ed equilibrata.
Le creme spalmabili di Grom arrivano direttamente dall’esperienza acquisita in 15 anni nel mondo della gelateria e hanno un’elevata percentuale dell’ingrediente principale che conferisce gusto puro e struttura senza l’aggiunta di lecitina. Quattro le referenze: Crema al Pistacchio, realizzata con il 33% di pasta di pistacchio; Crema al cioccolato con cioccolato fondente Venezuela, caramello e sale di Maldon; Crema al cioccolato con fave di cacao: con il 23% di cacao, 4% di cioccolato fondente e 3% di granella di fave di cacao e Crema al cioccolato gianduia con il 40% di pasta di nocciole, 10% di olio di nocciola e 3% di granella di nocciola caramellata.

“Tradizionalmente i prodotti gluten free sono a base di mais e riso, noi come leader di mercato abbiamo iniziato a differenziare, usiamo i cereali nobili naturalmente senza glutine che nell’industria sono dimenticati: il teff, l’amaranto, l’avena, il miglio. Abbiamo anche contratti con coltivatori, ad esempio in Veneto per il miglio, perché avevamo difficoltà ad ottenere le quantità necessarie in una filiera controllata”.





