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Surgelati, il consumo pro capite annuo sale a 17,5 kg

Cresce il mercato dei surgelati in Italia e il dato è ancora più significativo alla luce della diminuzione del totale degli acquisti alimentari (-1% a volume nel 2024). Lo scorso anno sono state consumate oltre 1 milione di tonnellate di prodotti surgelati (1.030.323), con un incremento del +2,3% rispetto al 2023 e un consumo pro capite annuo di 17,5 kg, che supera il record di 17,2 kg messo a segno nei 12 mesi precedenti. Nel retail la tendenza è proseguita nel primo semestre del 2025: +1,8% a volume rispetto all’analogo periodo precedente. La ripartizione tra i diversi canali ha confermato al primo posto proprio il settore retail con 652.643 tonnellate nel 2024 (+3,1% vs.2023), seguito dal fuoricasa, che ha registrato consumi stimati – con l’aggiunta del door to door – a quota 377.680 tonnellate (stabile rispetto al 2023, con +0,1%).
I numeri provengono dal “Rapporto annuale sui consumi dei prodotti surgelati”, realizzato da IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati. “Il 2024 ha confermato l’apprezzamento verso un comparto che oggi è emblema non solo di praticità d’uso – afferma Giorgio Donegani, Presidente di IIAS – ma anche di sicurezza, qualità, bontà, convenienza economica e valenza antispreco. La somma di questi elementi ha favorito l’aumento complessivo del consumo di frozen food, che ha oltrepassato per il secondo anno consecutivo la soglia del milione di tonnellate, un vero record per il nostro Paese. Un impulso significativo è arrivato dai consumi domestici, destinati a crescere nell’anno in corso, come testimoniano le rilevazioni condotte sul primo semestre 2025. Un andamento positivo che riguarda tutte le merceologie, tra le quali spiccano l’ittico, le pizze, i preparati vegetali e i surgelati senza glutine”.

UN MERCATO DA 5,7 MILIARDI DI EURO
A valore nel 2024 il mercato ha sfiorato i 5,7 miliardi di euro (+1,8 % vs. il 2023), con il canale retail arrivato a 3 miliardi e 858 milioni di euro, circa il doppio del fatturato del fuoricasa, stimato in 1 miliardo e 835 milioni di euro. “Riteniamo doveroso – continua Donegani (nella foto a sinistra) – richiamare l’attenzione del legislatore italiano su due punti, che potrebbero dare nuovo impulso alla crescita del comparto fuori dalle mura domestiche. Il primo è relativo ai cosiddetti Criteri Ambientali Minimi (CAM), che stabiliscono i criteri sostenibili che gli alimenti devono soddisfare per poter essere acquistati dalle società che gestiscono gli appalti per la ristorazione pubblica collettiva. Questi criteri oggi risultano limitanti nei confronti degli alimenti surgelati, rispetto ai passi in avanti effettuati dal settore in termini di sostenibilità e alle loro valenze anti-spreco.
Il secondo punto citato da Donegani è la richiesta di eliminazione dell’obbligo di indicare con un asterisco la presenza di prodotti surgelati nei menu della ristorazione, definito anacronistico, penalizzante e non più rispondente “alle esigenze di una ristorazione moderna, che ha assoluto bisogno di utilizzare il prodotto surgelato per garantire sicurezza, qualità e ridurre gli sprechi”. La questione è però complessa, perché non attiene solo alla qualità del prodotto surgelato, ma al diritto del consumatore ad avere un’informazione completa e trasparente.

VEGETALI LEADER A VOLUME
Analizzando i consumi nelle singole categorie merceologiche, al primo posto restano stabili i vegetali, leader a volume nel retail con oltre 300.000 tonnellate (+1,9% rispetto al 2023). Al secondo posto tra le preferenze degli italiani troviamo le patate, che con circa 100.000 tonnellate si confermano un prodotto apprezzato tanto per il gusto quanto per la praticità di preparazione. Terzo classificato il prodotto ittico che, nelle sue varianti al naturale e panato/preparato, tocca le 97.000 tonnellate: il pesce naturale (circa 62.400 tonnellate) ha registrato una delle performance più dinamiche del mercato surgelati, superata però da quella del pesce preparato/panato, attestatosi sulle 35.000 tonnellate circa, in aumento del +7% rispetto al 2023. A seguire, le pizze, che hanno sfiorato le 70.000 tonnellate, con circa +3% rispetto al 2023. Si è trattato di un rimbalzo, dopo la diminuzione dell’anno precedente, che ha premiato gli sforzi di innovazione portati avanti dalle aziende per introdurre nuovi formati e ingredienti in linea con le moderne esigenze di consumo.

BENE I PIATTI PRONTI E LE SPECIALITÀ SALATE
Scorrendo la classifica, troviamo i piatti pronti surgelati con oltre 66.000 tonnellate, in tendenza positiva sul 2023 grazie – secondo l’IIAS – all’alta qualità degli ingredienti, a gamme sempre più ampie di ricettazioni sia tradizionali sia innovative, alla velocità di preparazione e all’attenzione all’equilibrio nutrizionale. In ripresa rispetto agli andamenti stabili o lievemente flettenti degli anni precedenti sono le specialità salate (pancake e altri prodotti), accreditate di circa 30.000 tonnellate. Da segnalare, infine, la performance positiva del segmento dei surgelati senza glutine, con circa 9.000 tonnellate. Pur trattandosi di un consumo di nicchia, la crescita costante della domanda di questi prodotti indica la capacità del comparto di rispondere alle esigenze salutistiche.
Come dimostrano i dati del nostro Annual Report – conclude Donegani (nella foto a destra) – sono molteplici e diverse le ragioni alla base dell’aumento del consenso rispetto agli alimenti surgelati. Quest’anno abbiamo voluto valorizzarne meglio una in particolare, ovvero la forte valenza antispreco, mettendo a punto un’indagine inedita con l’Osservatorio Internazionale Waste Watcher (condotta su un campione di 1.000 italiani, età 18-70 anni, rappresentativo della popolazione italiana, secondo le variabili Istat di genere, età, area geografica, ndr). Abbiamo potuto così dimostrare che dei 667,4 g di cibo che ogni italiano getta via ogni settimana, solo 14,9 g, appena il 2,2%, sono prodotti surgelati. Inoltre, all’aumento dei consumi di frozen food avvenuto negli ultimi anni, non è corrisposto un analogo aumento del loro spreco, che, dal 2021 al 2025, è rimasto stabile e di poco superiore al 2%, a conferma delle preziose virtù intrinseche salva-spreco di questi alimenti”.

Selex torna in campo a favore dello sport

Squadra che vince non si cambia: Selex ripropone Tutti in Campo, l’iniziativa a favore dello sport e delle comunità locali, confermando obiettivo, formula e testimonial. Anche nell’edizione 2025, la terza realizzata dal gruppo distributivo, il volto del progetto sarà quello di Roberto Baggio, affiancato però da Riccardo Maino, giovane promessa della Ginnastica Artistica, campione Mondiale 2024 ad Antalya in Turchia e campione Europeo nel 2025 ad Istanbul. Il via è previsto per il prossimo autunno in oltre 1.900 punti vendita, sugli oltre 3.331 che fanno capo alle 18 imprese socie di Selex, con più di 20 insegne locali coinvolte accanto alle due nazionali Famila e A&O. In pratica, i clienti titolari di carta fedeltà potranno contribuire con la loro spesa quotidiana a sostenere direttamente le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD) iscritte all’iniziativa, donando loro i Codici Sport ricevuti in cassa, attraverso il sito e l’app creati ad hoc. Le ASD e SSD potranno così accedere ad oltre 200 articoli compresi nel catalogo Tutti in Campo 2025, arricchito quest’anno di nuove categorie merceologiche che si vanno ad aggiungere a quelle già presenti nelle edizioni precedenti.

I RISULTATI DELL’EDIZIONE 2024
Lo scorso anno il Gruppo Selex ha distribuito gratuitamente quasi 40.000 attrezzature sportive, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro, contribuendo a rafforzare il ruolo educativo e sociale dello sport di base. Un risultato reso possibile dalla partecipazione attiva dei clienti dei supermercati aderenti all’iniziativa. L’obiettivo è proseguire in questa direzione, dando visibilità e supporto a chi ogni giorno promuove i valori dello sport a livello locale.
La nostra missione – dichiara Massimo Baggi, Direttore Marketing Gruppo Selex – è creare valore per i territori in cui operiamo, supportando iniziative che mettono al centro le persone e il loro benessere. Con Tutti in Campo continuiamo a consolidare quanto costruito fino ad oggi e a rafforzare ulteriormente il legame con i clienti, le famiglie e le realtà sportive locali, che rappresentano un patrimonio prezioso da valorizzare”.

Al via l’attività del marketplace Kaufland.it

È operativo Kaufland.it, marketplace che propone oltre cinque milioni di articoli, suddivisi in più di 6.400 categorie, tra cui Casa e arredamento, Elettronica e computer, Giardino e fai-da-te, Cucina e casalinghi, Neonati e bambini, Sport e attività all’aperto, Moda e accessori. Il Gruppo Schwarz aveva annunciato lo scorso aprile l’intenzione di esordire entro la fine dell’estate nell’e-commerce italiano e ha mantenuto la promessa. Il business online si affianca dunque a quello fisico, presidiato in Italia da oltre 30 anni con la catena discount Lidl.
Il sito collabora con rivenditori e brand di qualsiasi dimensione, che mettono in vendita gli articoli utilizzando il proprio marchio. L’azienda sottolinea che i clienti italiani trovano una chiara panoramica dei prodotti, comprensiva non solo del prezzo, ma di tutte le informazioni sul rivenditore, e hanno a disposizione i principali metodi di pagamento, tra cui PayPal (con l’opzione “Compra ora, paga dopo”), Apple Pay, Google Pay e carta di credito. La merce arriva direttamente dal rivenditore e, in caso di domande su un articolo o su un ordine, si può contattare l’assistenza clienti di Kaufland attraverso una linea telefonica dedicata o compilando un modulo per essere ricontattati.

OBIETTIVO LEADERSHIP
Di sicuro una parte consistente di rivenditori, anche italiani, conosce già bene il servizio, per averlo utilizzato nei canali attivi in Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Austria e Francia. In base a quanto dichiarato dall’azienda, sono quasi 3.000 i rivenditori online pronti a proporre tramite Kaufland i loro prodotti anche in Italia, il quarto mercato e-commerce più grande d’Europa. L’ambizione dichiarata è rappresentare l’alternativa europea ai colossi mondiali del comparto.
Il lancio del nuovo marketplace in Italia ha suscitato grande interesse tra i rivenditori nazionali e internazionali – afferma Gerald Schönbucher, Ceo di Kaufland e-commerce – desiderosi di proporre i loro prodotti tramite la nostra piattaforma. Insieme, mettiamo a disposizione dei clienti italiani milioni di offerte interessanti e nuove gamme da scoprire. Il nostro obiettivo è diventare la piattaforma europea leader in Italia, attraverso la quale i rivenditori possano vendere in modo semplice, comodo e con risultati concreti, sia in Italia che in tutta Europa. Abbiamo alle spalle molti anni di esperienza nel settore dei marketplace, come testimoniano i successi degli scorsi lanci. Siamo convinti che Kaufland conquisterà rapidamente una posizione di rilievo anche in Italia”.

STANDARD DI SICUREZZA EUROPEI
Una nota dell’azienda sottolinea che – in quanto parte del Gruppo Schwarz, già attivo nella vendita al dettaglio con le sue due divisioni retail Kaufland (presente in otto Paesi europei con oltre 1.600 punti vendita ) e Lidl – il marketplace di Kaufland aderisce alle regole europee e agli standard di sicurezza in materia di protezione dei dati. La soluzione all-in-one Kaufland Global Marketplace offre una piattaforma per entrare nel mercato dell’e-commerce ed espandersi in molti Paesi europei. Ai sette marketplace ora disponibili – che consentono di raggiungere potenzialmente quasi 140 milioni di clienti – ne verranno infatti aggiunti altri in futuro. L’approccio adottato mira a rendere la vendita internazionale il più semplice possibile, garantendo ai rivenditori l’accesso a servizi aggiuntivi gratuiti, come la traduzione dei dati dei prodotti, delle comunicazioni con i clienti e dei testi legali, oltre a un supporto personalizzato. In totale, circa 13.000 player commercializzano le proprie referenze tramite i marketplace di Kaufland, che sostiene di essersi affermato come uno dei principali operatori del settore online in Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e di essere una delle realtà in più rapida crescita in Austria e Polonia, dove il servizio è stato lanciato lo scorso anno.

Müller racconta la cremosità con l’intelligenza artificiale

È tornata in comunicazione Müller Italia, con una pianificazione media che coinvolge sia la televisione sia i canali digitali. E in continuità con l’approccio adottato nelle recenti uscite pubblicitarie, il marchio si è affidato all’intelligenza artificiale per offrire un racconto multisensoriale in grado di stupire e coinvolgere. La nuova campagna si compone di uno spot di 10” ed è dedicata ad una delle due varianti della gamma Müller Mix Crème de Crème, cioè il Bianco Extra Cremoso Più Fragole, che l’azienda definisce un connubio di cremosità e freschezza, grazie all’aggiunta di pezzi di fragola. Lo spot si focalizza sul momento in cui la protagonista scopre il gusto e la cremosità del prodotto. Su un impianto reale, il volto di una modella in carne e ossa, l’intelligenza artificiale ha costruito la sequenza durante la quale i connotati della donna cambiano.
Müller sottolinea come l’intero progetto rappresenti un esempio concreto delle potenzialità dell’AI di garantire controllo creativo e resa cinematografica. Nello spot vengono enfatizzate le caratteristiche della referenza e le sensazioni generate dal suo assaggio. La narrazione visiva punta, infatti, a trasmettere come il prodotto possa sorprendere e regalare un piacere capace di trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza straordinaria. La campagna è stata realizzata dall’agenzia Red Robiglio & Dematteis, con la regia di Luca Paolassini, mentre l’Ai Creative Direction è stata curata da Labyrinth Studio.

Coupon digitali, il network di Savi cresce in Sicilia grazie all’accordo con Gruppo Leto

Savi annuncia l’ingresso di Gruppo Leto, società che controlla gli store a insegna Acqua & Sapone in Sicilia, nel proprio network per l’accettazione elettronica dei buoni sconto. L’accordo rafforza la presenza della martech nel canale drugstore, completando di fatto la copertura nazionale dei punti vendita a insegna Acqua & Sapone, con oltre 800 store in cui sarà possibile utilizzare i digital coupon. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento del couponing digitale nel Sud Italia, con un focus particolare sulla Sicilia, regione che Savi definisce strategica grazie agli ampi margini di crescita per i brand del largo consumo.
Leto è un’azienda a conduzione familiare, che opera nel campo della grande distribuzione organizzata di prodotti per la cura della persona, igiene della casa, make-up e profumeria, a partire dal 1970. Attualmente ha una rete commerciale composta da 109 punti vendita al dettaglio distribuiti su tutto il territorio siciliano e uno shop online, con oltre 170.000 clienti fidelizzati. Entrata a far parte del gruppo Acqua&Sapone Italia nel 1992, detiene l’esclusiva di vendita e utilizzo del marchio per la Sicilia. Nel gennaio 2025, a seguito di un processo di riorganizzazione aziendale, è nata la Gruppo Leto Holding, che attualmente conta più di 700 dipendenti e tratta circa 12.000 referenze, con un fatturato di 160 milioni l’anno. Il centro di distribuzione si trova a Pietraperzia (EN) insieme agli uffici amministrativi.

CAMPAGNE GEOLOCALIZZATE
L’integrazione consentirà a tutti i brand del largo consumo (circa 400 quelli attivi) di pianificare campagne digitali geolocalizzate e promozioni nazionali in modo più strutturato ed efficace. Questo grazie alla piattaforma “Verso” di Savi, che connette elettronicamente brand e retailer attraverso soluzioni promozionali omnicanale, basate su dati reali e integrate con i sistemi di cassa dei principali operatori della Gdo e drugstore. La tecnologia permette infatti di semplificare il processo di emissione e utilizzo dei coupon digitali che oggi, come certificato dall’ultimo “Osservatorio sul mercato del couponing” a cura di Savi, rappresentano il 18% del transato in cassa e sono in costante aumento.
L’accordo con Leto è strategico per favorire la diffusione del couponing digitale su larga scala – dichiara Andrea Zermian, Sales & Marketing Director di Savi –. La Sicilia è per noi un mercato in rapida evoluzione, dove ci sono ancora molte prospettive di crescita che contiamo di sfruttare grazie alla presenza capillare dei negozi a marchio sul territorio e alla già alta fidelizzazione dei clienti”.
I digital coupon non solo miglioreranno l’esperienza d’acquisto dei clienti dal punto di vista digitale – sottolinea Erika Assennato, Chief Financial Officer del Gruppo Leto – ma contribuiscono a ridurre il consumo della carta degli attuali coupon, in linea con i nostri obiettivi di sostenibilità ambientale. Siamo sicuri che la nostra partnership sarà essenziale per raggiungere nuovi obiettivi di mercato, migliorando la nostra offerta ai clienti tramite campagne innovative ed efficaci”.
Savi è una marketing technology company specializzata nella gestione dei servizi legati all’utilizzo dei buoni sconto e al coinvolgimento dei consumatori nel mercato della Gdo e non solo. Nata nel 1982 con il nome NCH, spin-off della società di analisi di mercato Nielsen Media research, e conosciuta successivamente come Valassis, nel maggio 2022 l’azienda ha concluso un processo di rebranding che l’ha portata ad adottare l’attuale denominazione. Conta 250 clienti attivi dell’industria di marca e oltre 40.000 rivenditori partner, erogando ogni anno oltre 50 milioni di promozioni. Oltre 40 insegne della Gdo sono poi collegate in tempo reale con la piattaforma digitale proprietaria.

Epta reinventa l’esperienza in-store in Costa Brava

È stato un lavoro di squadra quello realizzato da Epta a Empuriabrava, in Spagna, nell’ipermercato a insegna Supermercats Montserrat. Punto di forza dell’intervento è stato il contributo di EptaConcept, team multidisciplinare di Epta che ha curato il layout dello store valorizzando percorsi, materiali e identità visiva. Le divisioni EptaTechnica ed EptaService si sono invece dedicate alla progettazione su misura delle più avanzate soluzioni di refrigerazione naturale, alla loro installazione, fino all’attivazione di servizi digitali post-vendita, tra cui il telemonitoraggio, a favore di una manutenzione predittiva. In quest’ottica, l’interior design non è solo una questione estetica, ma diventa un elemento chiave della strategia commerciale. “L’intero progetto nasce dalla volontà di creare un open space, in grado di amplificare la percezione dello spazio e offrire ai consumatori un percorso d’acquisto naturale, intuitivo e coinvolgente – rivela Diego Ortega, Country Concept Manager di Epta Iberia –. Ogni soluzione proposta, in linea con il layout, privilegia arredi refrigerati dalle altezze contenute e modelli verticali su misura, pensati per valorizzare il prodotto nel campo visivo e stimolare comportamenti d’acquisto mirati. Un modello replicabile per i retailer che intendono coniugare design e performance commerciale”.

LA GAMMA GRANFIT VALORIZZA I PRODOTTI FRESCHI
La nuova organizzazione degli spazi esalta ulteriormente i sapori mediterranei e in particolar modo del pesce fresco, che costituisce il fiore all’occhiello dell’offerta locale. A garantirne la conservazione ottimale sono i due modelli top di gamma della famiglia GranFit di Costan adottati nel reparto Freschi, che si attestano tra le più efficienti soluzioni nel portfolio del gruppo, in virtù delle loro prestazioni energetiche. I semiverticali GranValdaj e i verticali GranVista Next, entrambi a temperatura positiva e dedicati alle referenze preconfezionate, coniugano infatti una struttura quasi invisibile e consumi ridotti, arredando elegantemente il reparto. I surgelati sono custoditi invece nei GranSesia, semiverticali progettati per incrementare la superficie espositiva mantenendo compattezza e linearità, per prodotti protagonisti anche in spazi ridotti.
In termini tecnologici, tutti i modelli remoti sono alimentati dalla centrale frigorifera a CO2 transcritica ECO2Middle che, con una capacità di refrigerazione compresa tra i 60 e i 150 kW per la media temperatura e da 0 a 50 kW per la bassa temperatura, è stata selezionata per la sua elevata flessibilità applicativa. L’integrazione del sistema ETE (Extreme Temperature Efficiency) assicura infine prestazioni elevate anche durante i picchi di calore estivi, particolarmente frequenti lungo la Costa Brava.

 

Brio cresce a doppia cifra, grazie all’export e alla partnership con Alce Nero

I consumi di biologico in Italia sono stagnanti, ma non per tutti. Con un fatturato che raggiunge i 67,3 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente, Brio – azienda del Gruppo Alegra specializzata nell’ortofrutta biologica – archivia con soddisfazione l’esercizio 2024/2025. “In un mercato nazionale che cresce ben poco, il nostro +21% è un risultato di assoluto rilievo – commenta Gianni Amidei, Presidente di Brio –. Il dato principale non è solo la crescita, ma il fatto che questa indichi chiaramente un incremento delle nostre quote in un settore che oggi non fa registrare grandi slanci in termini di consumi, come invece era accaduto qualche anno fa. È il segno che il cammino intrapreso da Brio negli ultimi anni è stato vincente: un ampio paniere di prodotti bio, qualità e servizio al centro dell’offerta, e poi una riorganizzazione profonda che ha riguardato persone, strategie commerciali, scelte di partner e modalità di lavorazione”.

LA SPECIALIZZAZIONE PAGA
A trainare la crescita è stata in particolare la performance sui mercati esteri, che da soli rappresentano oltre la metà del volume d’affari dell’azienda di Zevio (VR), mentre sul panorama nazionale Brio sottolinea di aver raccolto i frutti del proprio impegno: “La stagnazione dei consumi interni – spiega Mauro Laghi, Responsabile Commerciale di Brio – paradossalmente ci ha premiato: diversi player che si erano lanciati nel comparto durante il boom del biologico oggi sono in difficoltà o sono tornati a puntare sul prodotto convenzionale. Mentre Brio, specializzata nel bio, anno dopo anno ha saputo costruire una reputazione di affidabilità, coerenza e solidità: oggi i clienti cercano proprio questo tipo di servizio”.
Strategica e di primaria importanza viene definita dall’azienda la collaborazione con Alce Nero, brand storico del biologico di cui Brio è partner per l’ortofrutta di prima gamma. “Oggi molte insegne della distribuzione organizzata, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole, che avevano avviato o pianificato progetti di Mdd biologica negli anni degli incrementi in doppia cifra, stanno facendo un passo indietro – prosegue Laghi – e scelgono, per la propria offerta, di affidarsi a un brand riconosciuto, affidabile e affermato come Alce Nero. È un marchio che porta valore e garantisce risultati in reparto, e questo sta contribuendo anche alla nostra crescita, registrando nell’arco di pochi anni un valore a bilancio più che raddoppiato”.

FOCUS SULLA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Nel corso dell’anno Brio ha inoltre rafforzato la propria presenza nella ristorazione collettiva, segmento che comprende strutture pubbliche – in primis le scuole – e realtà private. “Il nostro obiettivo è quello di presidiare in maniera più efficace un canale in crescita, ma ancora poco valorizzato per il biologico – spiega Gianni Amidei (nella foto a sinistra) –. Oltre alle mense scolastiche, dove siamo già saldamente presenti ma che mostrano ancora margini di crescita, in particolare al nord Italia, penso a contesti come quelli degli ospedali, dei ristoranti e delle mense aziendali, dove il bio è quasi assente. La nostra filiera è cortissima, dal campo al piatto, e siamo in grado di fornire direttamente dalla produzione alla mensa: una garanzia importante, anche in termini di sicurezza e tracciabilità. Inoltre, questo canale permette di valorizzare davvero tutta la produzione, premiando la qualità autentica più che l’estetica”.
Il bilancio 2024/2025 di Brio è stato approvato all’unanimità dall’assemblea tenuta lo scorso 26 agosto, che ha anche rinnovato le cariche sociali: Gianni Amidei è stato confermato Presidente, mentre il nuovo Vicepresidente è Aristide Castellari (a sua volta Presidente della cooperativa Agrintesa) che subentra ad Albino Migliorini.

Ferrero si prepara ad Halloween con Kinder e Tic Tac

L’estate non è ancora finita, ma a scaffale è già tempo di Halloween. Ferrero si prepara a un momento fondamentale per il comparto dolciario con una serie di novità, a cominciare dalla prima colazione: Kinder Pan e Cioc si popola di piccoli pipistrelli sul fronte della merendina in un’edizione speciale.
In più, le confezioni di questa così come delle referenze Kinder Brioss, Kinder Brioss Latte e Cacao, Kinder Colazione Più (tutte proposte con un prezzo consigliato al pubblico di 2,99 euro) stimolano l’immaginazione e la manualità dei bambini grazie ai pipistrelli da ritagliare e appendere in casa per creare un’atmosfera degna del migliore 31 ottobre.
Tornano poi le figure cave al cioccolato a tema Halloween (foto in alto): il vampiro, la zucca, il teschio, il gufo, la mummia e il fantasmino. Ognuna racchiude una doppia anima, che le consente sia di poter essere staccata e regalata, sia di venire utilizzata come invito per la propria festa di Halloween grazie all’apposito spazio sul retro della confezione per scrivere messaggi personalizzati. Il prezzo consigliato al pubblico per le Kinder Figure Cave 15 g x 6 (90 g) è 3,99 euro.
A forma di pipistrelli e zucche sono i secchielli Kinder Happy Snack, in formato da 218 g. Al loro interno, la selezione di specialità del marchio (Kinder Cioccolato, Kinder Bueno, Kinder Cereali, Kinder Maxi) e Tic Tac nelle varianti Orange e Strawberry Mix Fragola. In questo caso il prezzo consigliato al pubblico è 9,99 euro. Per sorprendere i bambini e liberare la loro fantasia, sugli scaffali rientrano anche i Kinder Mini Friends, piccole zucchette di cioccolato ripieno, in confezione da 122 g con un prezzo consigliato al pubblico di 3,99 euro.
Da segnalare che la piattaforma Kinder Klub mette gratuitamente a disposizione dei genitori il Kinder Party Planner, uno strumento che offre idee e materiali per organizzare feste. Una volta scelta la tipologia di party (e specificata l’età e il numero di bambini), si può scegliere se intrattenere gli invitati con giochi, decorazioni o trucchi a tema Halloween e creare un divertente invito personalizzato per l’occasione. Infine, con il concept “Vesti il tuo Halloween con Tic Tac”, nei punti vendita saranno presenti espositori dedicati, dove i consumatori troveranno tre etichette limited edition (Zucca, Fantasma e Pipistrello) con cui mascherare l’astuccio di Tic Tac da 49 g (il prezzo consigliato è 1,99 euro).

Tris di acquisizioni per Investindustrial nelle macchine utensili per il food

Investindustrial mette a segno tre acquisizioni in un colpo solo. Una società di investimento gestita in modo indipendente e detenuta indirettamente dal gruppo ha raggiunto un accordo per rilevare il 100% di Kiremko Group, Idaho Steel Products e Reyco Systems, che insieme costituiscono uno dei leader mondiali nella progettazione e produzione di macchine utensili e soluzioni personalizzate per il settore agroalimentare, con particolare attenzione al segmento che segue la lavorazione delle patate. In pratica, queste tre aziende servono i principali operatori che si occupano della lavorazione delle patate a livello mondiale grazie a una partnership costituita nel 1996 tra Kiremko (fondata nel 1965 con sede a Montfoort, Paesi Bassi), Idaho Steel (creata nel 1918 e basata a Idaho Falls, Idaho) e Reyco (avviata nel 1975 con quartier generale a Caldwell, Idaho).
Negli anni il gruppo si è affermato come uno dei principali fornitori globali di soluzioni per la produzione industriale di prodotti a base di patate, quali patatine fritte surgelate, crocchette di patate e fiocchi di patate, arrivando ad avere oltre 300 clienti in più di 50 Paesi, oltre 450 dipendenti tra impianti produttivi e uffici situati nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti, in India e in Cina, e un fatturato superiore ai 200 milioni di dollari nel 2024.
Ora l’obiettivo è promuovere la confluenza delle tre aziende in un nuovo gruppo e costruire una piattaforma leader a livello mondiale nel settore delle attrezzature e dell’impiantistica per la lavorazione alimentare, per poi crescere sia attraverso l’espansione organica e tramite acquisizioni nei mercati di riferimento, sia attraverso l’estensione a settori correlati a quello in cui operano le tre società.

LA CRESCITA NELL’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE E NEL FOOD & BEVERAGE
Con questa operazione, soggetta alle consuete approvazioni regolamentari, le partecipate di Investindustrial attive nell’automazione industriale raggiungono un fatturato complessivo di circa 1,5 miliardi di euro e contano circa 5.000 dipendenti, mentre quelle operanti nel settore food and beverage generano circa 8,2 miliardi di euro e impiegano oltre 20.000 persone (dati a dicembre 2024). Kiremko è attualmente di proprietà di Paul Oosterlaken e Andy Gowing, mentre Idaho Steel e Reyco sono di proprietà delle famiglie Bradshaw e Christensen.
Kiremko, Idaho Steel e Reyco sono leader del settore – dichiara Andrea C. Bonomi, Presidente dell’Industrial Advisory Board di Investindustrial – noti per le loro macchine di alta qualità, l’impegno nell’innovazione e le solide relazioni con i clienti. Siamo entusiasti delle significative opportunità di crescita offerte dall’unione delle società in un unico gruppo. Nel sostenere la loro integrazione, siamo convinti che la combinazione della nostra vasta esperienza industriale e della nostra rete globale con i loro punti di forza porterà ad incrementare l’innovazione, aumenterà il valore per i clienti e rafforzerà ulteriormente la posizione di mercato del gruppo. Quest’ultimo rappresenta un’aggiunta interessante al portafoglio di aziende di eccellenza d’Investindustrial e non vediamo l’ora di contribuire alla crescita del suo successo e della sua espansione”.
Questa operazione è guidata dal nostro impegno a costruire un futuro migliore per i nostri dipendenti, clienti, fornitori e tutti i nostri stakeholder – afferma Paul Oosterlaken, Direttore di Kiremko, a nome degli azionisti del gruppo –. In quanto aziende a conduzione familiare, siamo rimasti profondamente colpiti dalla reputazione e dalla visione di Investindustrial nell’investire in aziende come le nostre. Riteniamo che questa partnership prevista rappresenti un’enorme opportunità per Kiremko, Idaho Steel e Reyco di rafforzare la loro posizione competitiva congiunta sul mercato globale”.
Investindustrial è stata assistita da Baird in qualità di consulente finanziario e da Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom e Houthoff in qualità di consulenti legali. I venditori sono stati assistiti da Rabobank in qualità di consulente finanziario esclusivo e da DLA Piper in qualità di consulenti legali.

Esselunga torna in pista con Red Bull Racing per il Gran Premio d’Italia

In occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma a Monza dal 5 al 7 settembre, Red Bull ed Esselunga consolidano la loro partnership avviata nel 2022 con Oracle Red Bull Racing. Anche quest’anno il logo Esselunga sarà presente sulle monoposto del team, visibile durante l’intero weekend di gara all’Autodromo Nazionale di Monza, a fianco dei brand globali che supportano la scuderia più titolata degli ultimi anni.
Per coinvolgere il pubblico anche fuori dalla pista, Esselunga e Red Bull hanno attivato una serie di iniziative speciali nei punti vendita di Fino Mornasco, Monza Viale Libertà e Macherio: installazioni, allestimenti a tema Formula 1, corner interattivi e momenti esperienziali accompagnano gli appassionati di motori nei giorni precedenti al weekend di gara.
Fiore all’occhiello della collaborazione è il concorso nazionale “Red Bull All Terrain”, attivo dal 4 agosto al 21 settembre 2025 e rivolto a tutti i possessori di Carta Fìdaty. Acquistando almeno due lattine singole Red Bull o un 4-pack nei punti vendita Esselunga (oppure online), è possibile accedere a un gioco digitale a tema motorsport e partecipare all’estrazione di premi esclusivi. Il vincitore volerà a Milton Keynes (UK) per visitare la Red Bull Racing Factory. In palio anche tanti altri premi targati Esselunga e Red Bull Racing.
Per partecipare basta registrarsi su www.redbull.com/redbullallterrainitalia, caricare lo scontrino d’acquisto e spiegare in poche righe perché si desidera vivere l’esperienza Red Bull Racing da vicino. Una giuria valuterà creatività, originalità e affinità con il mondo Red Bull.

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