Si appresta a rinascere il centro commerciale Porte di Milano di Cesano Boscone. Protagonisti del rilancio sono Supermercati Tosano Cerea, retailer veneto socio di Gruppo VéGé, e Nhood, società internazionale di soluzioni immobiliari specializzata nel commercial real estate e nella rigenerazione urbana. Il primo farà il suo ingresso nel centro commerciale con la propria piattaforma alimentare ad insegna Iper Tosano, che aprirà a giugno 2026, mentre Nhood gestirà e commercializzerà gli spazi del centro, mettendo a disposizione competenze e un network internazionale per arricchire l’offerta retail e di ristorazione.
UN IPER DA 7.000 METRI QUADRI
Porte di Milano è in fase di ristrutturazione e riqualificazione generale con nuovo ipermercato e il restyling della galleria commerciale. Il centro si sviluppa su due livelli con circa 60 attività tra negozi, servizi e ristorazione ed è dotato di un parcheggio con oltre 1.500 posti auto a disposizione dei visitatori. L’ipermercato Tosano avrà una superficie di vendita di circa 7.000 metri quadri.
Supermercati Tosano Cerea e Nhood replicano così la collaborazione già attivata in altri due centri commerciali lombardi e cioè a Nerviano, nel milanese, e a Molinetto di Mazzano, in provincia di Brescia. A Cesano Boscone – così come già accaduto nelle altre due strutture citate – l’insegna Iper Tosano succede a quella Bennet, che a sua volta era subentrata ad Auchan. I tre punti vendita rientravano, infatti, in un pacchetto di sette che Bennet acquisì nel 2020 da Margherita Distribuzione, la società del gruppo Conad a cui facevano capo tutte le attività italiane in precedenza appartenenti ad Auchan.
“Il progetto di rilancio del centro commerciale di Cesano Boscone conferma la fiducia di Iper Tosano nella capacità di Nhood di generare luoghi di vita, capaci di coniugare aggregazione e shopping e di attrarre insegne nazionali e internazionali nei territori locali – dichiara Luigi Lancia, Vicedirettore Generale Property Management di Nhood (nella foto in alto) –. In sinergia con Supermercati Tosano Cerea, l’obiettivo è trasformare il centro in uno spazio attrattivo, sostenibile e profondamente connesso con la comunità, generando valore economico e sociale per tutto il territorio”.
SPECIALISTA DELLE GRANDI SUPERFICI
L’inaugurazione di Cesano Boscone rappresenterà un consolidamento nel territorio milanese per la Supermercati Tosano Cerea, nata nel 1970 con l’apertura del primo supermercato a conduzione familiare a Cerea, in provincia di Verona, dove ha ancora la sua sede principale. L’azienda conta ad oggi 22 ipermercati caratterizzati da un assortimento molto ampio – sarebbero oltre 40.000 le referenze proposte nei generi vari, in base a quanto dichiarato dalla stessa società – l’ultimo dei quali ha avviato l’attività in questi giorni a Brescia. Dunque, con Cesano Boscone il retailer veneto arriverà a quota 23 negozi. La rete, tutta a gestione diretta, è presente in 5 regioni e in 11 provincie (Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Milano, Brescia, Mantova, Ferrara, Udine e Firenze), per un totale di oltre 5.000 dipendenti.


Significativo l’incremento a volume degli Stati Uniti, che fanno segnare +20% rispetto all’anno precedente, mentre è pari al +15% la crescita registrata in Germania. Dati che evidenziano il rafforzamento del prodotto in due dei principali mercati strategici. Dinamiche particolarmente positive si rilevano anche nel Regno Unito (+37% a volume) che riprende pienamente quote di mercato un tempo erose a causa della Brexit.
“La crescita registrata sui mercati esteri del 2025 conferma il valore e la riconoscibilità del Prosciutto di San Daniele Dop a livello internazionale – dichiara il Presidente del Consorzio Nicola Martelli –. Negli Usa il San Daniele registra andamenti molto positivi con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente anche per il fatto che l’imposizione dei dazi statunitensi ha probabilmente anticipato le vendite prima che i dazi fossero applicati nel secondo semestre dell’anno. Tra i primi quattro principali Paesi di esportazione si trovano quindi i mercati tradizionali come Francia e Germania e mercati extra UE come Usa e Australia che dimostrano come il rafforzamento delle contrattazioni, anche nei paesi terzi, rappresenti un segnale importante per la competitività del comparto e per la valorizzazione dell’eccellenza che il nostro prosciutto esprime”.

Dalle prime interazioni con la piattaforma emerge un interesse in linea con la stagionalità, con un focus prevalente su destinazioni legate al mare e al clima caldo. “Il nostro obiettivo è continuare a far evolvere MediaWorld come punto di riferimento per le persone, non solo quando acquistano un prodotto – afferma Vittorio Buonfiglio, COO MediaWorld Italia – ma quando progettano esperienze. MediaWorld Viaggi va in questa direzione: è un servizio che nasce dall’osservazione dei comportamenti reali dei clienti e che ci permette di esplorare nuovi territori, mantenendo al centro semplicità, fiducia e qualità dell’esperienza. È un esempio concreto di come intendiamo innovare il nostro modello, partendo dai bisogni delle persone, per essere sempre più una piattaforma omnicanale di servizi e soluzioni”.

“L’instabilità del contesto e l’evoluzione delle abitudini di consumo, segnate da un calo del potere d’acquisto, spingono i retailer italiani a lavorare su due cantieri: efficienza dei processi e personalizzazione dell’esperienza del cliente – dichiara Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c e dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail (nella foto a sinistra) –. Il digitale diventa indispensabile non solo per abilitare modelli di continuità fisico-digitale, ma anche per automatizzare il processo di acquisto in store — tramite self scanning, self check-out e digital couponing — e per evolvere verso nuove frontiere come l’Agentic AI, che promette sistemi in grado di anticipare autonomamente i bisogni dei consumatori. Il 2025 è stato infatti l’anno in cui grandi player hanno iniziato a rilasciare guide e protocolli per rendere i siti leggibili e interagibili dagli agenti: sebbene il ritmo e l’estensione futura dell’Agentic Commerce siano ancora poco chiari, la tecnologia sta migliorando rapidamente così come la sua integrazione nei modelli esistenti”.
“L’evoluzione dei modelli di consumo e la ricerca di esperienzialità durante la visita in store spingono i retailer verso una profonda revisione dei tradizionali formati di negozio – afferma Elisabetta Puglielli, Direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail (nella foto a destra) –. La visita in store non è più finalizzata esclusivamente alla transazione. I retailer lavorano alla progettazione di ambienti dinamici, in grado di stimolare il cliente all’interazione diretta con prodotti e servizi, attraverso soluzioni tecnologiche e non, creando un legame più profondo con il brand. Si investe, inoltre, su formati in grado di aumentare il valore e la qualità della visita in negozio e sviluppare un senso di community, tramite l’offerta di esperienze coinvolgenti, consulenze personalizzate e attività ad hoc, come workshop e corsi di formazione”.
“La seconda edizione della Open Week di Noi Distribuzione conferma l’impegno delle imprese del retail moderno nel creare occasioni concrete di incontro con i giovani che si affacciano al mondo del lavoro – dichiara Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione –. Il nostro è un settore dinamico, capace di offrire opportunità professionali diversificate e percorsi di crescita, sia nel comparto alimentare sia nel retail specializzato. In un contesto segnato da cambiamenti demografici, trasformazioni tecnologiche e cambiamenti sociali, la distribuzione moderna continua a investire nelle persone, nei territori e nell’innovazione, mantenendo una solida tenuta occupazionale anche in questa fase complessa. Con la Open Week vogliamo porre l’accento sul valore del lavoro e delle competenze nel nostro settore e far conoscere da vicino le tante opportunità di imprese che svolgono un servizio essenziale per milioni di persone e per l’economia del Paese”.





