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Preaffettato ed export guidano la crescita della Coppa di Parma Igp

Sono arrivate dal preaffettato e dai mercati internazionali le migliori notizie per la Coppa di Parma Igp, che archivia il 2025 con un fatturato al consumo di 78 milioni di euro, rispetto ai 74 milioni del 2024 (+5,4%). I dati sono stati diffusi dal Consorzio della Coppa di Parma Igp, l’ente di tutela che racchiude 21 aziende associate per un comparto da oltre 500 occupati tra addetti diretti e lavoratori legati all’indotto. Le vaschette hanno fatto registrare un +26% di crescita, passando dai 415.000 chilogrammi destinati del 2024 ai 525.000 degli scorsi 12 mesi. Il valore al consumo si è attestato a 30 milioni di euro (rispetto ai 25 milioni precedenti), rappresentando così il 38% del fatturato complessivo.

LA FRANCIA RESTA IL PRIMO MERCATO
L’incremento è dovuto soprattutto all’estero, che ha superato il 30% di incidenza sulle vendite, per un totale di oltre 700.000 chili. La principale area di esportazione è l’Europa, con la Francia che rimane il primo mercato, mentre il Canada si conferma il punto di riferimento per quanto riguarda i paesi extra Unione Europea.
Quanto all’Italia, il principale canale di commercializzazione è la Gdo, con una quota del 70%, mentre l’altro 30% viene commercializzato dall’Horeca, definito fondamentale dal Consorzio sia in termini di reputazione che di valorizzazione del prodotto.

MATERIA PRIMA ANCORA SOPRA I LIVELLI DEL PRE-COVID
Sul fronte dei volumi, il risultato è in linea con il 2024: sono stati 3,5 i milioni di chilogrammi di carne lavorata, di cui 1,8 milioni (-6%) destinata al prodotto certificato per un fatturato alla produzione di circa 29 milioni di euro. Il costo della materia prima (ovvero la porzione muscolare del collo del suino) dopo tre anni consecutivi non è aumentato, sebbene i prezzi siano ancora molto al di sopra della media pre-Covid.
Siamo estremamente soddisfatti dell’ottimo riscontro avuto dal preaffettato – dichiara Fabrizio Aschieri, Presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma Igp (nella foto a destra) – all’interno di una rinnovata fiducia da parte dei consorziati nello spingere in questa direzione. D’altronde la vaschetta ha diversi pregi per il cliente finale, soprattutto in termini di comodità e di qualità nel mantenere inalterati gli aromi e i profumi tipici di questo prodotto d’eccellenza. Inoltre, accogliamo con piacere i dati positivi sull’export su cui dovremo investire maggiormente per far conoscere la Coppa di Parma Igp sempre di più sui mercati internazionali”.

Cisalfa Sport cresce in Calabria

Bis in provincia di Catanzaro per Cisalfa Sport, catena di abbigliamento, accessori e attrezzature per lo sport e il tempo libero. Aperto a fine aprile, il nuovo punto vendita si trova presso il Parco Commerciale Le Fontane ed è frutto di un investimento di circa 650.000 euro, con 20 nuovi collaboratori assunti. Il negozio si sviluppa su oltre 1.270 metri quadrati di superficie di vendita e offre ai visitatori un assortimento composto da oltre 3.000 referenze suddivise per 67 brand, tra i quali Nike, Adidas, Puma, Salomon, New Balance, Calvin Klein e Tommy Hilfiger, oltre a marchi proprietari Cisalfa Sport quali 8848, ABC, Dack’s e Best Company. La varietà dell’offerta, che spazia dallo sportswear al citywear, è al servizio di varie discipline con prodotti dedicati a basket, calcio, running, tennis, volley e altro ancora.

SOLUZIONI PER UN TARGET TRASVERSALE
Sotto il profilo tecnologico e dell’impatto ambientale, lo store è dotato di illuminazione a Led che permette di ridurre i consumi di circa il 50% rispetto a quella tradizionale, oltre ai sensori di presenza nel magazzino e un sistema di telegestione centralizzato.
Siamo orgogliosi di inaugurare a Catanzaro il nostro secondo store della provincia – afferma Ismaele Niero, Sales Director di Cisalfa Sport – questa nuova apertura, che rappresenta la quarta in Calabria, testimonia il nostro impegno concreto nel potenziare la nostra presenza e vicinanza alla regione e il nostro contributo al tessuto economico locale, portando alla creazione di ulteriori 20 nuovi posti di lavoro. Grazie all’ampia e diversificata offerta di prodotti, vogliamo mettere a disposizione dei nostri consumatori soluzioni sportive in grado di venire incontro alle esigenze di tutti, dagli appassionati che per la prima volta si approcciano allo sport ai più esperti”.

UN BUSINESS SUDDIVISO TRA ITALIA E GERMANIA
Cisalfa Sport è stata fondata nel 1977 da Vincenzo Mancini ed è presente in Italia con 165 negozi. Fa parte di Cisalfa Group, una tra le prime 10 aziende europee del retail sportivo, attiva in Italia e in Germania con 7 società e con le insegne Cisalfa Sport e le tedesche Intersport Voswinkel e SportScheck. In totale il gruppo conta 240 punti vendita che ospitano circa 70 milioni di visitatori l’anno e commercializzano oltre 280 brand tra marchi in distribuzione, in licenza e di proprietà. Il fatturato globale è superiore a 1 miliardo di euro, con oltre 5700 collaboratori.

Il Polo del Gusto di Riccardo Illy esce da Agrimontana

Si separano le strade di Polo del Gusto e Agrimontana, produttore di marrons glacés, frutta candita, confetture, marmellate, paste pure e creme spalmabili. La holding di partecipazioni industriali nel settore food “near to luxury” presieduta da Riccardo Illy ha ceduto il suo 40% dell’azienda di Borgo San Dalmazzo (CN). Si conclude così una partnership societaria ventennale che a giudizio delle due parti “ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di competenze distintive, all’avvio di progetti strategici e all’apertura di nuovi mercati”, rafforzando il posizionamento di Agrimontana. Inoltre, anche per il futuro rimarranno attive collaborazioni commerciali su specifici progetti.
In una logica di portafoglio e di sviluppo sinergico delle controllate – afferma Riccardo Illy Polo del Gusto esce da una partecipazione di minoranza importante per reinvestire nel core business, in un momento ricco di opportunità e di sfide dettate dal contesto macroeconomico/geopolitico e dalla dinamica delle materie prime”.

SALE LA QUOTA DELLA FAMIGLIA BARDINI ED ENTRA UN NUOVO SOCIO
Il 30% delle azioni vendute dal Polo del Gusto è stato rilevato dai fratelli Luigi e Chiara Bardini, figli del fondatore Cesare scomparso nel 2018, che hanno così rafforzato la propria posizione in Agrimontana. Fanno inoltre il proprio ingresso nella compagine societaria i fratelli De Angelis, con una partecipazione del 10%, portando quello che viene definito come un importante progetto di sviluppo della filiera della Nocciola Piemonte Igp, uno degli elementi chiave nella strategia qualitativa dell’azienda.
I piani industriali delle nostre aziende – commenta Luigi Bardini (a sinistra nella foto in alto, in compagnia della sorella Chiara e dello zio Enrico) – hanno programmi ambiziosi ma concreti, che guardano con rinnovato ottimismo al futuro. Insieme al nuovo socio e ai nostri collaboratori si aprono quindi nuovi orizzonti di sviluppo e nuovi cicli di crescita”.

Lavazza unifica i pagamenti nei mercati internazionali con Adyen

Unificare l’ecosistema dei pagamenti digitali nei mercati internazionali e supportare la crescita dell’e-commerce B2B e B2C: sono questi gli obiettivi della partnership che Lavazza ha stretto con la piattaforma tecnologico finanziaria Adyen. L’accordo, già attivo negli Stati Uniti per i canali B2B e in UK e Australia per quelli direct to consumer (D2C), rientra nella strategia di Lavazza per consolidare le proprie operazioni di pagamento. L’intento è ridurre la complessità legata alla gestione di metodi di pagamento diversi nei vari Paesi, rafforzare la sicurezza e creare un’infrastruttura scalabile per la crescita futura.

UN MODO PER RAFFORZARE LA RELAZIONE CON IL CLIENTE
In base a quanto comunicato dalle due aziende, la collaborazione con Adyen consentirà a Lavazza di rispondere alle priorità attuali e supportare il percorso di crescita internazionale. La scalabilità intrinseca della piattaforma garantisce un’ottimizzazione degli investimenti, permettendo al contempo di introdurre innovazione nell’esperienza di pagamento, così da rendere ogni acquisto un momento che rafforza la relazione con i clienti.
Collaborare con un brand globale come Lavazza significa adattarsi alle esigenze locali e a canali di vendita diversi – afferma Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – mantenendo al tempo stesso un unico punto di controllo. Con la nostra piattaforma, Lavazza beneficia di una gestione più snella a livello globale e di una minore complessità. Il nostro obiettivo è garantire continuità operativa oggi, creando allo stesso tempo le basi per innovare domani. Nei prossimi mesi, questa evoluzione prenderà forma attraverso un rollout globale progressivo, che accompagnerà l’attivazione dei pagamenti nei diversi Paesi e canali, passo dopo passo”.

NEL B2C SI COMINCIA DALL’ITALIA
Per i pagamenti B2C, l’attivazione è attesa nella seconda metà dell’anno in Italia, seguita da Stati Uniti e Germania entro la fine del 2026. Per quanto riguarda il canale B2B, i go-live in Australia, Regno Unito, Francia e Danimarca sono previsti nel quarto trimestre del 2026. Il rollout proseguirà nel 2027 con l’attivazione prevista dei pagamenti B2B in Germania e B2C in Francia.

Il Gruppo Dr. Beckmann apre una filiale in Italia

L’interesse per il mercato italiano è forte, tanto da spingere ad assumerne la responsabilità diretta: nascerà nel quarto trimestre del 2026 a Milano la Dr. Beckmann Group Italy, filiale della Delta Pronatura GmbH, azienda con sede a Egelsbach, vicino a Francoforte sul Meno (Germania), a cui appartiene il marchio Dr. Beckmann, specialista nella cura del bucato, nella rimozione delle macchie e nella pulizia della casa. L’Italia diventerà così l’ottava sede diretta del gruppo in Europa, affiancandosi a quelle già attive in Germania (Egelsbach e Heppenheim), Svizzera (Muttenz), Francia (Bordeaux), Regno Unito (Manchester), Polonia (Varsavia) e Austria (Vienna).
Fino alla fine del 2026 non sono previste modifiche per il trade: la distribuzione continuerà a essere gestita dall’attuale partner italiano, garantendo continuità nelle forniture e nel servizio. Dal 1° gennaio 2027 la responsabilità di presidiare il mercato passerà alla Dr. Beckmann Group Italy. Una decisione che a giudizio dell’azienda rappresenta la naturale evoluzione della strategia globale, alla luce della crescita internazionale continua e superiore alla media registrata dal marchio Dr. Beckmann.

L’INNOVAZIONE COME MOTORE DI SVILUPPO
L’azienda definisce già affermata la sua presenza nei segmenti degli smacchiatori specialistici e dei detergenti per lavatrici, motivo per cui in futuro l’attenzione sarà sempre più focalizzata sull’introduzione di prodotti innovativi. “Il nostro obiettivo non è solo servire il mercato italiano con i nostri prodotti consolidati, ma svilupparlo in modo mirato – afferma Nils Beckmann, Ceo del Gruppo Dr. Beckmann (foto qui in alto) e rappresentante della famiglia proprietaria, arrivata alla quarta generazione –. Tra le leve principali vi è l’espansione di formati innovativi come la nostra linea con tecnologia Magic Leaves, ad esempio i fogli detergenti per il bucato, oltre al lancio di nuove soluzioni in segmenti esistenti e nuovi”.

AL VIA LA RICERCA DEL PERSONALE PER IL TEAM ITALIANO
Parallelamente all’espansione sul mercato, il Gruppo Dr. Beckmann sta costruendo la sua organizzazione locale in Italia, ricercando talenti che desiderino contribuire attivamente allo sviluppo del marchio. È previsto un ampliamento progressivo delle funzioni, in particolare nelle aree Administration & Operations, Sales / Key Account Management e Marketing & Brand Management. Le candidate e i candidati, nonché le persone interessate alla creazione della Dr. Beckmann Group Italy per la sede di Milano, possono rivolgersi direttamente al gruppo aziendale per ulteriori informazioni o per un primo colloquio: contact_it@drbeckmanngroup.com, www.drbeckmanngroup.com

Il fai da te sfiora 1,4 miliardi di euro nel primo trimestre 2026

Il settore del fai da te archivia un primo trimestre dell’anno in un quadro di sostanziale tenuta. Secondo l’ultimo report analitico che confronta il periodo gennaio-marzo 2025 con lo stesso trimestre del 2026, sul perimetro TSR (Total Store Report), il mercato ha registrato una lieve flessione dello 0,8%, con un giro d’affari complessivo che passa da 1.396,2 a 1.384,7 milioni di euro. Il dato si basa su rilevamenti NielsenIQ ed è stato diffuso da Bricoday, l’evento dedicato ai mondi del Brico-Home-Garden in programma il 23-24 settembre 2026 presso la Fiera Milano Rho.

BENE GLI ELETTRODOMESTICI, RALLENTANO LEGNO E ILLUMINAZIONE
Sebbene il dato aggregato mostri una sostanziale stabilità, l’analisi delle singole categorie merceologiche del fai da te rivela cambiamenti nelle priorità d’acquisto degli italiani. Il protagonista del trimestre è il comparto degli elettrodomestici (grandi e piccoli), che incassa un incremento percentuale record a doppia cifra. Segnali molto positivi arrivano dal settore giardinaggio, che sale dell’8%. In ascesa anche automotive e materiale elettrico.
Di contro, alcuni settori storici mostrano segni di debolezza. Il calo più vistoso riguarda il legname (-8%). In contrazione anche l’illuminazione (-5%). I comparti “hard” come edilizia e sanitario mantengono le posizioni dominanti del mercato fai da te, pur registrando entrambi una flessione del 3%. Sostanzialmente invariato il comparto casalingo, mentre la ferramenta si conferma tra le categorie più vendute.

MODERATO OTTIMISMO PER LA SECONDA PARTE DELL’ANNO
In generale, si nota un miglioramento dei risultati rispetto alla seconda parte dello scorso anno, che aveva segnato un complessivo -3,5% a valore. “Dopo un 2025 molto deludente per il mercato del bricolage – affermano gli organizzatori di Bricoday – i dati del 1° trimestre 2026 lasciano spazio a un moderato ottimismo. Alcuni settori faticano a uscire dal periodo negativo mentre altri, il garden in particolare, mostrano segni di vitalità. Confidiamo in ulteriore miglioramento dell’evoluzione del mercato e l’ottimo andamento delle prenotazioni degli stand a Bricoday ci fa ben sperare in una ripresa nella seconda parte dell’anno”.
A inizio maggio 2026, sono più di 380 le aziende iscritte alla prossima edizione di Bricoday. Il comparto Casa e Illuminazione è rappresentato da circa il 40% delle imprese già confermate; segue a ruota il settore DIY/Tecnico. Più distanziato ma in accelerazione il mondo del giardinaggio (al 16%), mentre i brand partecipanti al salone tematico Bricoday Digital (già Digital Village) sono al momento al 5%.

IL CONSUMATORE PRIVILEGIA IL COMFORT DOMESTICO
In definitiva, i primi tre mesi del 2026 consegnano un settore fai da te in trasformazione che dimostra una notevole capacità di adattamento. Se da un lato alcuni comparti rifiatano, la crescita del peso di altre categorie rivela un consumatore sempre più orientato al miglioramento del comfort domestico e la cura del verde, privilegiando l’aggiornamento tecnologico degli elettrodomestici a scapito degli interventi edilizi e strutturali più hard.
La sfida per i DIY superstore nel resto dell’anno – sottolineano gli organizzatori di Bricoday – sarà intercettare questa polarizzazione dei consumi, bilanciando i reparti storici con i segmenti emergenti.

Riccioli Barilla Al Bronzo, design culinario al servizio del gusto

L’ispirazione stavolta è arrivata dal mondo dell’architettura e dello stile, nel quale si assiste a un forte ritorno al design “curvo”: sedute scultoree e sinuose, dettagli arricciati e plissettati nei drappeggi, la morbida geometria di soffitti ad arco e pareti con texture grezze e curvilinee. Una tendenza che Barilla ha declinato nel suo ambito di riferimento – la pasta – attraverso la biomimetica, che nel settore alimentare coniuga estetica e biofunzione. Sono nati così i Riccioli Barilla Al Bronzo, un nuovo formato di pasta.
La loro forma sinuosa e attorcigliata non è casualità, precisa Barilla, ma design culinario al servizio del gusto. Le scanalature profonde e la superficie ruvida, ottenute grazie a una speciale trafilatura al bronzo esclusiva Barilla, avvolgono e trattengono ogni goccia di condimento, garantendo un’eccellente tenuta del sugo, mentre le loro cinque ali e le dimensioni generose offrono un morso stratificato e completo.

TEXTURE E FORMA FANNO LA DIFFERENZA
Da chef, cerco sempre ingredienti che mi permettano di raccontare qualcosa in più in ogni piatto ed esaltare il gusto – afferma Roberto Conti, chef di Casa Camperio, ristorante all’interno della community Artisti di Al Bronzo –. In questa ricerca la forma della pasta diventa un vero alleato ed i Riccioli Barilla Al Bronzo rispondono alla mia esigenza: la texture ruvida, dall’effetto grezzo al tatto, garantisce un’eccellente tenuta del sugo, trasformando ogni boccone in un’esperienza appagante. La forma avvolgente permette di far aderire il condimento, esaltando il piatto e amplificando gusto e armonia. In ogni piatto che penso deve valorizzare il singolo ingrediente, lasciando spazio alla creatività, reinterpretando la tradizione con uno sguardo contemporaneo, ma mantenendo sempre il gusto al centro”.

GRANI DURI ITALIANI E ALTO CONTENUTO PROTEICO
Come tutta la gamma Barilla Al Bronzo, anche i Riccioli sono realizzati con una selezione di grani duri pregiati 100% italiani, macinati e scelti appositamente per ottenere risultati ottimali, con un contenuto proteico superiore al 14%, per una consistenza robusta ed elastica. L’eccellente qualità e quantità di proteine migliora la consistenza della pasta e ne aumenta la capacità di trattenere l’amido durante la cottura, per un risultato “al dente”. Inoltre, il grano duro selezionato fornisce naturalmente una tonalità giallo ambrata. I Riccioli Barilla Al Bronzo sono disponibili in confezioni da 500 grammi.

Valfrutta racconta il mondo acquatico con il pack

Un viaggio alla scoperta del mondo acquatico, tra curiosità, animali e ambienti naturali, per trasformare il momento della merenda in un’esperienza educativa e coinvolgente. Valfrutta presenta la nuova collezione de I Triangolini dal titolo Amici dell’acqua, una proposta dedicata ai più piccoli che unisce gusto, gioco e apprendimento. Protagonista dell’iniziativa è il mondo acquatico, declinato sul packaging in tre habitat naturali differenti – acque dolci, acque fredde, acque calde e temperate –, ognuno dei quali caratterizzato da illustrazioni di animali che popolano questi ecosistemi.
Dai fiumi ai ghiacci polari, fino agli oceani tropicali, ogni confezione diventa una scoperta, capace di stimolare la curiosità dei bambini con informazioni semplici, immediate e visivamente accattivanti. Disponibile fino ad agosto 2026 nei gusti pesca, pera e albicocca, la nuova collezione I Triangolini Valfrutta Amici dell’acqua è proposta nei formati da 8 e 12 brik da 100 ml. Adatti al consumo quotidiano e per il momento della merenda, questi succhi si affiancano alla gamma già esistente, arricchendo l’offerta di Valfrutta con un progetto che coniuga intrattenimento ed educazione.

TRE AMBIENTAZIONI, UN’UNICA ESPERIENZA
La collezione I Triangolini Valfrutta Amici dell’acqua si inserisce in un contesto in cui cresce l’attenzione delle famiglie verso prodotti equilibrati e pensati per un consumo quotidiano, confermando il ruolo di Valfrutta come riferimento nel mondo dei succhi per bambini. La grafica si sviluppa attraverso tre ambientazioni:

  • acque dolci: fiumi, laghi e torrenti diventano l’habitat di animali come coccodrilli, piranha, rane e tartarughe, raccontati attraverso curiosità;
  • acque fredde: i mari polari ospitano specie come foche, calamari, pinguini e capodogli, protagonisti di un racconto che esplora la loro grande capacità di adattamento e i loro comportamenti;
  • acque calde e temperate: dagli oceani tropicali ai mari più miti, squali, pesci pagliaccio, cavallucci marini e delfini accompagnano i bambini in un viaggio tra biodiversità e ambienti marini.

LA CONFEZIONE COME STRUMENTO EDUCATIVO
Con questa iniziativa Valfrutta dichiara di voler rafforzare il proprio impegno nel segmento kids, puntando su un linguaggio semplice e immediato che unisce qualità del prodotto e valore educativo. Ogni pack propone infatti contenuti brevi e accessibili, studiati per essere letti in autonomia o in famiglia, favorendo un apprendimento spontaneo e quotidiano. Il brik diventa dunque il principale punto di contatto con il bambino, trasformandosi da semplice contenitore a vero e proprio supporto narrativo ed educativo.

Madama Oliva fa divulgazione con il progetto Oliva Sapiens

Un nuovo canale digitale, pensato come strumento di divulgazione scientifica e culturale dedicato al mondo delle olive e dei lupini. Olivia Sapiens è la nuova iniziativa di Madama Oliva, presentata in occasione di Tuttofood 2026, la fiera internazionale B2B dedicata al food & beverage, in programma a Milano dall’11 al 14 maggio. Il canale digitale è disponibile sul sito www.madamaoliva.it e rientra nella strategia dell’azienda di rafforzano il proprio posizionamento come punto di riferimento nel settore delle olive da tavola, con un approccio che integra innovazione di prodotto, divulgazione scientifica e valorizzazione della cultura mediterranea.

DIALOGO CON I CONSUMATORI E IL MONDO DELLA RICERCA
Oliva Sapiens nasce con l’obiettivo di approfondire attraverso articoli e contenuti specialistici, temi legati alla nutrizione, all’agronomia e alla qualità delle materie prime, mettendo a sistema oltre cento anni di expertise – spiega Sabrina Mancini, Direttrice Marketing di Madama Oliva (nella foto a destra) –. Il progetto si configura come un vero e proprio polo formativo e di ricerca, evolvendo verso una vera e propria Accademia dell’Oliva, capace di dialogare sia con i consumatori più attenti, sia con il mondo della ricerca agronomica e agroalimentare e il territorio”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato di collaborazione con il mondo accademico, che vede Madama Oliva partner di importanti istituzioni, tra cui il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Perugia, il Dipartimento di Bioscienze e Tecnologie Agroalimentari e Ambientali dell’Università di Teramo e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università dell’Aquila. In particolare, il progetto si avvale del contributo di esperti del settore, tra cui Ivano Caprioli, tecnologo alimentare specializzato in analisi sensoriale e capo panel del Consiglio Olivicolo Internazionale (COI) per le olive da mensa.

ALL’ESORDIO LE VERDI GIGANTI DENOCCIOLATE
A Tuttofood 2026, Madama Oliva presenta inoltre una nuova referenza che amplia la linea in busta convenienza da 600 grammi: le Olive Verdi Dolci Giganti Denocciolate. Il prodotto rappresenta l’evoluzione di uno dei simboli più iconici del territorio, combinando la polpa carnosa e il gusto delicato delle olive verdi dolci giganti con la massima praticità della denocciolatura. Pensate per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più orientato alla qualità e alla comodità, queste olive si propongono come soluzione ideale per aperitivi, buffet e momenti di condivisione in famiglia.

PRESENZA SUL TERRITORIO PER GARANTIRE GLI APPROVVIGIONAMENTI
Fondata nel 1989 a Carsoli (AQ), Madama Oliva è una Società Benefit che vanta oltre 400 referenze, 20 linee produttive, una produzione di circa 28 milioni di confezioni ogni anno che raggiungono 45 Paesi di destinazione per un fatturato totale di 55 milioni di euro nel 2025. L’azienda ha 200 dipendenti e uno stabilimento esteso su 70.000 metri quadrati. La produzione comprende olive fresche, paté vegetali, lupini, pomodori secchi e altri ortaggi e spezie.
Per assicurarsi la quantità e la qualità della materia prima direttamente dagli agricoltori e controllare al meglio la catena di approvvigionamento, Madama Oliva ha realizzato due aziende nelle principali zone di produzione – una in Sicilia e una a Larissa, in Grecia – partnership strategiche che le permettono anche la vendita di prodotti Dop.

Amadori acquisisce il plant based di Granarolo

Il Gruppo Amadori annuncia il perfezionamento dell’acquisizione del 100% di Unconventional, realtà specializzata in prodotti vegetali, fondata nel 2020 dal Gruppo Granarolo. L’operazione comprende l’acquisto del sito produttivo di Coriano (RN) e del brand Unconventional 100% Vegetale, di cui il Gruppo Amadori rileverà integralmente la gestione e lo sviluppo. L’acquisizione fa del gruppo cesenate il terzo player di marca nel mercato degli elaborati plant based (fonte: Circana Liquid Data Totale I+S+LSP+Discount AT dicembre 2025, ranking per vendite in valore), che ha chiuso il 2025 con una performance positiva, segnando un +5,9% a volume e raggiungendo un valore superiore a 208 milioni di euro, +3,8% a valore. Il segmento consolida anni di crescita ininterrotta, arrivando oggi a una penetrazione nelle famiglie italiane del 28,7% (fonte: YouGov Shopper – rilevazione continuativa su Panel di Shopper rappresentativo delle famiglie italiane).
In questo scenario, l’integrazione di Unconventional 100% Vegetale viene definita dal Gruppo Amadori “un pilastro fondamentale per accelerare e rafforzare la leadership nell’offerta proteica complessiva e un investimento mirato in un brand e in un mercato in cui il Gruppo crede e in cui s’impegnerà sostenendolo con la capillarità della propria rete logistica e commerciale, garantendo la continuità produttiva in Italia”.

PIÙ POSSIBILITÀ DI SCELTA AI CONSUMATORI
L’operazione rientra nella visione strategica riassunta dal corporate brand “Amadori – The Italian Protein Company”. L’obiettivo dichiarato è offrire un portafoglio completo di proteine sia animali che vegetali, provenienti da filiere controllate per garantire una possibilità di scelta sempre più ampia ai propri consumatori.
Questa acquisizione rappresenta un’importante accelerazione nel nostro percorso di crescita, permettendoci di diventare uno dei primi tre player di marca nel comparto degli elaborati vegetali – dichiara Denis Amadori, Amministratore Delegato di Gruppo Amadori (a sinistra nella foto in alto) –. Unconventional 100% Vegetale arricchisce la nostra offerta con prodotti ad alto tasso di innovazione, rispondendo alle nuove esigenze di consumatori che cercano una dieta bilanciata e variegata. Integreremo questo brand nel nostro ecosistema, certi che la forza del Gruppo Amadori potrà proiettarlo verso nuovi traguardi”.

IL FOCUS DI GRANAROLO TORNA SUL CASEARIO
A chiarire i motivi della cessione è Stanislao Fabbrino, Presidente del Gruppo Granarolo (a destra nella foto in alto): “Nell’ottica di una semplificazione del modello di business, stiamo attuando una focalizzazione sul mercato del latte e dei suoi derivati. Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti a chiudere un’operazione importante nel segno della continuità italiana della proprietà, con un’azienda solida, di tradizione, del nostro territorio, con la quale collaboriamo e che, siamo certi, garantirà un’ulteriore crescita a un brand riconoscibile e apprezzato come Unconventional”. L’intera forza lavoro dello stabilimento di Coriano entrerà a far parte del Gruppo, che oggi conta oltre 9.400 dipendenti operativi in Italia.

GESTIONE INTEGRATA DELLA FILIERA
Fondata nel 1969, Amadori è oggi un gruppo leader nel comparto agroalimentare. Da sempre specialista del settore avicolo, con una quota di mercato di circa il 30% sul totale carni avicole in Italia, sta estendendo la propria offerta a tutto il campo delle proteine: bianche, rosa, gialle e verdi. Amadori ha registrato nel 2024 un fatturato di 1.721 milioni di euro. L’azienda si distingue sul mercato per la gestione integrata della propria filiera italiana, formata da: 6 stabilimenti di trasformazione alimentare, 5 incubatoi, 4 mangimifici e 1 in conto lavorazione, circa 800 allevamenti sia a gestione diretta che in convenzione, 3 piattaforme logistiche e 16 centri di distribuzione fra filiali e agenzie, che garantiscono una distribuzione capillare in tutta Italia.

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