Due edizioni limitate sviluppate esclusivamente per il mercato britannico e destinate a Morrisons, una delle principali insegne della Gdo inglese. Il Raviolificio Scoiattolo dà prova della sua capacità di interpretare le esigenze dei mercati esteri e di tradurle in soluzioni su misura per la grande distribuzione con un’abbinata davvero particolare. Le due referenze sono pensate per celebrare prima San Valentino e poi la Festa della Mamma e Pasqua: per questo saranno in promozione nel mese di febbraio e fino ai primi di aprile in circa 280 punti vendita nel Regno Unito.
UN RAVIOLO A FORMA DI CUORE, CON RIPIENO BRITISH
Il primo prodotto, disponibile fino al 9 marzo, è un raviolo a forma di cuore, che nasce da uno stampo studiato ad hoc per ottenere un formato di circa 16 grammi, con una parte centrale ampia capace di contenere fino al 50% di ripieno, valorizzandone gusto e texture.
Il ripieno, di ispirazione tipicamente anglosassone, è a base di guancia di bovino cotta a lungo in brasiera con alloro fresco, misto soffritto e vino rosso. La carne viene cotta intera, senza essere macinata, per preservarne la naturale fibrosità, che rimane visibile all’apertura del raviolo. Il colore scuro del ripieno, punteggiato dalla verdura del soffritto, e il profumo intenso richiamano immediatamente una carne a lunga cottura, come vuole la tradizione gastronomica d’oltremanica. Un prodotto gourmet, pensato per il banco gastronomia, proposto a un prezzo promozionale di 2,50 sterline.
Accanto alla referenza salata, Scoiattolo ha sviluppato una seconda proposta dolce, disponibile dal 2 marzo fino al 6 aprile, che gioca sulla novità del ripieno: un classico formato come il Gran Panzerotto, ma con un cuore di cioccolato fondente. L’idea nasce dal desiderio di sviluppare un raviolo dal profilo dolce, il cui ripieno fosse capace di richiamare l’esperienza del soufflé, con un cuore cremoso, in grado di sciogliersi in fase di cottura, offrendo una diversa interpretazione della pasta fresca ripiena. Una proposta distintiva e ancora poco esplorata nella categoria, pensata per rispondere alle aspettative del mercato di riferimento.
DAL CONTINUATIVO AI PRODOTTI PER INCURIOSIRE I CONSUMATORI
“Siamo entrati in Morrisons ad ottobre 2025 – racconta Alessandro Pedretti, Key Account Director di Scoiattolo – dopo molti mesi di lavoro, con diverse referenze a marchio Scoiattolo in continuativo su tutto l’anno, proposte adeguate al mercato e con un posizionamento mirato. Questo è stato possibile grazie alla fiducia dei buyer e dei category manager dell’insegna, che hanno visto in noi il partner ideale per arricchire con prodotti qualitativi e made in Italy il loro deli counter. Questo ci ha permesso di aumentare la presenza del nostro brand in UK, già da tempo sugli scaffali di Costco. Insieme abbiamo poi studiato due referenze preziose, golose e distintive, in edizione limited per un breve periodo e legate a ricorrenze ben precise, in grado di incuriosire i consumatori e di variare l’offerta a banco”.
L’EXPORT INCIDE PER IL 70%
Le due limited edition rappresentano un esempio concreto della capacità di Scoiattolo di innovare formato, ricetta e processo produttivo per rispondere alle esigenze della grande distribuzione internazionale. Un approccio che ha permesso all’azienda di consolidare la propria presenza all’estero e di sviluppare progetti su misura per mercati con gusti, abitudini di consumo e occasioni d’acquisto differenti.
Oggi l’export rappresenta circa il 70% del fatturato di Scoiattolo, a conferma di una strategia fortemente orientata ai mercati internazionali. La crescita è trainata in particolare da USA e Canada, dove il brand è presente dal 2019, e dall’ingresso più recente, nel 2023, nei mercati asiatici e neozelandesi. Parallelamente, Scoiattolo collabora da molti anni con alcuni dei principali marchi della grande distribuzione in Olanda, Francia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Spagna e Germania.
IL TAILOR MADE PAGA, ANCHE A VOLUME
I volumi destinati all’estero sono cresciuti in modo significativo, passando dai 11,3 milioni di kg del 2022 ai 14,2 milioni di kg del 2024, per un valore complessivo di oltre 48 milioni di euro. Un risultato costruito nel tempo e dovuto – secondo l’azienda – a una forte capacità di ricerca e sviluppo, a un approccio tailor made e a un ricco assortimento che conta oggi oltre 250 ricette, 30 formati e 50 referenze complessive a marchio Scoiattolo commercializzate nel mondo.





Secondo il report “Snacking Revolution” (studio che combina i dati dello Shopper Panel YouGov, che monitora gli acquisti di oltre 17.000 famiglie e 30.000 individui, con Survey CAWI) lo spuntino è diventato parte integrante delle abitudini di acquisto e consumo per il 79% degli italiani: il 55% di loro preferisce consumarlo nel pomeriggio, con un picco della categoria 18-34 anni (66%) e localizzata nel nord-ovest dell’Italia (61%), a conferma del fatto che la “snackification” sta ridisegnando i confini tra pasto e fuoripasto.
Infine, un ruolo non marginale è rappresentato dalle vending machine, il cui utilizzo coinvolge quasi 27 milioni di consumatori in Italia e con livelli di penetrazione rilevanti (45%), per lo più dovuti alla loro presenza capillare in uffici, scuole, università e luoghi di transito come stazioni e aeroporti.
Con sede a Paese, in provincia di Treviso, MCTech è guidata dallo stesso Zoppas (a destra nella foto a fianco, accanto a Katia Uberti, Sindaco di Paese) nel ruolo di Presidente e valorizza un patrimonio di conoscenze maturate in oltre 70 anni di esperienza nel beverage, finora riservate al Gruppo San Benedetto. Non a caso, il progetto parte dallo stabilimento aziendale dedicato alla produzione di tappi e occupa circa un centinaio di persone. Nel medio-lungo periodo, l’obiettivo è trovare il proprio spazio nel settore altamente competitivo delle chiusure e dei sistemi di stampaggio ad alte prestazioni.
“MCTech nasce con l’ambizione di dare forma a soluzioni innovative, mettendo a disposizione del mercato un modello industriale completo, flessibile e altamente specializzato – dichiara Enrico Zoppas, Presidente di Acqua Minerale San Benedetto e di MCTech –. Investire in tecnologia significa investire nel futuro dell’industria: l’innovazione non è solo un’opportunità, ma una responsabilità. Con MCTech vogliamo trasformare idee e competenze in soluzioni concrete, affidabili e competitive, capaci di rispondere alle esigenze dei mercati più esigenti, in Italia e all’estero”. L’Amministratore Delegato della nuova azienda è Andrea Loss (al centro nella foto qui in alto), mentre del Cda fanno parte – oltre al Presidente Zoppas – i consiglieri Frédéric Barut (a destra nella foto in alto) e Luigino Micheletto (a sinistra nella foto in alto).

Questa certificazione volontaria si affianca al logo europeo con l’obiettivo di consolidare il posizionamento del biologico sia in Italia sia all’estero, rafforzando riconoscibilità e competitività dei prodotti bio italiani, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento comunitario. Secondo Mammuccini (nella foto a destra), il marchio “non è solo un elemento distintivo, ma uno strumento concreto di rilancio che permette alla filiera biologica nazionale di distinguersi e competere a livello internazionale, valorizzando qualità, sostenibilità e trasparenza. Il marchio contribuisce a rafforzare il ruolo degli agricoltori che coltivano senza chimica di sintesi, tutelando ecosistemi e biodiversità, l’identità e il legame con i territori, unendo tradizioni agricole e sostenibilità, e può accelerare la crescita del comparto, facendo dell’agroecologia un riferimento per l’intero sistema agroalimentare”.



