CLOSE
Home Tags Alessandro Camattari

Tag: Alessandro Camattari

Sei nuovi punti vendita per Ce.Di. Sigma Campania

Crescita nel casertano per Ce.Di. Sigma Campania: sei punti vendita di prossimità dell’Agro Aversano sono entrati nella rete Sigma. I negozi sono localizzati nei comuni di San Marcellino, Trentola Ducenta, Casal di Principe, Casaluce, San Cipriano d’Aversa e Lusciano. Si tratta di supermercati caratterizzati da un’elevata frequenza di acquisto e da una forte specializzazione nei reparti del fresco – ortofrutta, macelleria e salumeria – che rappresentano un elemento distintivo dell’offerta nel format di vicinato.

SINERGIA CON DIT PER CRESCERE NEL CENTRO-SUD
L’operazione si inserisce nel percorso di crescita promosso in collaborazione con Dit – Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, che dichiara di voler proseguire nel consolidamento del sistema nel Centro-Sud, puntando su una rete associata solida, sostenibile e fortemente integrata con il tessuto economico locale.
Parallelamente allo sviluppo della rete, Ce.Di. Sigma Campania ha portato avanti un progetto di rinnovamento con la radicale ristrutturazione e innovazione di un punto vendita Sigma a Casavatore (NA). Il supermercato, attivo dal 2010 e sviluppato su una superficie di vendita di circa 400 metri quadri, ha riaperto il 12 marzo adottando un format che punta in modo deciso sui reparti del fresco e freschissimo.

LA PROSSIMITÀ È UN VALORE PER I TERRITORI
Siamo orgogliosi che la nostra rete si stia ampliando sulla base di un progetto imprenditoriale strutturato e di solide relazioni con la rete territoriale – dichiara Francesco Del Prete, Presidente di Ce.Di Sigma Campania –. Lo sviluppo dell’insegna Sigma rappresenta lo stimolo per migliorarci, rafforzare il presidio nei territori in cui operiamo e rispondere nel modo migliore alle esigenze dei clienti”.
L’apertura di questi nuovi punti vendita Sigma è una conferma dell’attrattività dell’insegna – sostiene Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di Dit – e del valore che il commercio di prossimità rappresenta per i territori. Sono convinto che questa nuova iniziativa contribuirà a rafforzare il legame di fiducia tra le comunità e l’insegna, valorizzando l’imprenditorialità locale e la qualità dell’offerta”.

Consorzio Europa compie 25 anni e chiude il 2023 con un fatturato da 400 milioni

Consorzio Europa, parte del gruppo multinsegna e multibrand D.it – Distribuzione Italiana, taglia il traguardo dei 25 anni con un fatturato di 400 milioni di euro, sviluppato attraverso una rete di circa 230 punti vendita soci. Distribuiti in 31 province tra Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana, questi punti vendita coprono una superficie commerciale complessiva di 10.000 mq e servono una clientela fidelizzata di 150.000 unità. Guardando al futuro, il Consorzio prevede una crescita continua nonostante le incognite del mercato, con nuovi progetti di sviluppo già in cantiere per il 2024.

I dati sono stati presentati durante una convention in Sicilia in cui si è tenuto un convegno dal titolo “La forza di agire insieme in un mercato che cambia” che ha riunito imprenditori, esperti del settore e ospiti per una giornata di riflessione e proiezione verso il futuro.

Da sinistra: Stefania Gogliettino, Responsabile Marketing di Consorzio Europa; Jury Chechi, ex ginnasta e campione olimpico; Francesca Gammicchia, business coach e manager dell’innovazione; Oreste Santini, Presidente di Consorzio Europa e neo Presidente di D.it; Prof. Daniele Tirelli; Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.it

La giornata è stata inaugurata con un’analisi della situazione economica attuale, presentata dal prof. Daniele Tirelli. In un contesto di consumi familiari stagnanti e inflazione rientrata, Tirelli ha offerto uno sguardo sulle opportunità emergenti, come la destrutturazione del pasto, la crescente importanza del reparto ortofrutta e l’influenza crescente del cibo etnico, che sta già trasformando le abitudini alimentari negli Stati Uniti.

Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.it, ha evidenziato invece come la distribuzione abbia attraversato due anni di cambiamenti radicali, guidati dallo sviluppo della intelligenza artificiale generativa. Presentando i dati delle marche del distributore, Camattari ha sottolineato i successi dei prodotti freschissimi, avvicinando D.it all’obiettivo del 15% di quota di mercato per la marca privata entro il 2025. Tra le iniziative in corso, spicca il progetto di CRM, destinato a diventare uno strumento cruciale per i CeDi nel 2025. Un momento particolarmente ispirante è stato offerto da Jury Chechi, atleta e campione olimpico, che ha condiviso la sua storia di successo e determinazione. La sua capacità di focalizzarsi sugli obiettivi e di superare le difficoltà grazie al supporto di una squadra esperta ha offerto ai soci di Consorzio Europa preziosi spunti su come affrontare le sfide del mercato.

Oreste Santini

Francesca Gammicchia, Business Coach e Manager dell’innovazione per le risorse umane, ha coinvolto la platea con una presentazione dinamica, sottolineando l’importanza di evolversi e crescere per attrarre clienti e valorizzare i talenti all’interno delle organizzazioni. L’evento si è concluso con l’intervento del Presidente Oreste Santini, che ha ribadito i valori fondamentali di Consorzio Europa e l’impegno costante nel supportare i punti vendita di prossimità. Santini ha sottolineato l’importanza dell’unità e della condivisione delle scelte strategiche, oltre alla necessità di adottare gli strumenti innovativi forniti dal Consorzio per garantire un futuro prospero a tutti i soci imprenditori.

“Siamo orgogliosi di celebrare questo importante traguardo dei 25 anni di Consorzio Europa. In questi anni, abbiamo costruito una realtà solida e dinamica, capace di adattarsi e prosperare in un mercato in continua evoluzione. Questo successo è il risultato dell’impegno, della passione e della visione condivisa di tutti i nostri soci” ha commentato Oreste Santini, Presidente Consorzio Europa e neo-Presidente D.it Distribuzione Italiana.

D.it cresce a doppia cifra nel ’23: fatturato mdd +11% e industria di marca +23%

È proseguita anche nel 2023 la crescita di D.it – Distribuzione Italiana, centrale di servizi commerciali e marketing delle insegne Sigma e Sisa, che archivia l’anno con un fatturato convenzionato totale a 1 miliardo e 68 milioni. Il valore della produzione segna +15%, sfiorando i 18 milioni (17,8). A contribuire a questi numeri vi è stato anche l’ingresso di un nuovo socio, Le Delizie del Sud, e di un mandante, Vapa, che hanno incrementato il volume delle transazioni. Per la contrattazione con le industrie di marca, D.it si avvale della super-centrale Forum, di cui detiene il 20%, mentre selezione e negoziazioni con i fornitori vengono gestite del tutto internamente per quanto concerne la marca privata. Oltre 600 sono stati gli accordi commerciali stipulati nell’anno e messi a disposizione dei soci di D.it.

Oreste Santini

Nel 2024 si sta lavorando allo sviluppo e all’estensione della gamma dei prodotti a marchio, con un’attenzione specifica a consolidare la presenza nel freschissimo con progetti ad hoc nei reparti ortofrutta, gastronomia e carni. L’obiettivo, da un punto di vista commerciale, è raggiungere con la mdd complessivamente una quota di fatturato del 15%. Sempre quest’anno sono previste le attività preparatorie in vista della prima rendicontazione di sostenibilità della Centrale e il completamento della piattaforma di CRM. “La distribuzione è cambiata radicalmente negli ultimi anni, qualità e convenienza per i clienti, vanno di pari passo con servizi innovativi da offrire alla rete di vendita. La differenziazione della nostra proposta commerciale passa attraverso elementi tradizionali come la conoscenza e la relazione dei nostri clienti ed elementi di innovazione tecnologica e di marketing che rendano sempre più vicini i nostri punti vendita alle esigenze del territorio” commenta Oreste Santini, Presidente D.it.

Elpidio Politico

“La competizione sui territori è sempre più complessa. Per questo motivo dobbiamo essere capaci di guidare, attraverso D.it, il percorso di crescita delle nostre imprese sul territorio. Tale percorso passa attraverso la crescita dei nostri prodotti a marchio, l’innovazione nelle politiche commerciali, lo sviluppo di nuovi format distributivi e la capacità di sviluppare sinergie di costo ma anche organizzative. Per D.it questo deve essere il percorso di crescita nei prossimi anni” aggiunge Elpidio Politico, AD D.it.

Sotto l’aspetto della sostenibilità, D.it ha predisposto un piano di miglioramento delle proprie performance di governance, sociali e ambientali (ESG) e il relativo monitoraggio. Come spiega Alessandro Camattari, Direttore Commerciale D.it, “Il piano è propedeutico alla predisposizione di un bilancio di sostenibilità nel 2025, con l’indicazione delle nostre azioni concrete per il contributo al raggiungimento degli obiettivi globali dell’Agenda 2030, tracciando i risultati ottenuti, monitorando in modo continuativo il nostro agire e le criticità, per dare forma a una sistematica rendicontazione e a un circolo virtuoso che veda D.it parte attiva nel progetto globale di salvaguardia del pianeta e di responsabilità sociale”.

In parallelo procede l’implementazione di strumenti IT evoluti, per una progettazione di un sistema di offerta sempre più centrato sulle esigenze del cliente finale. “Il progetto di CRM nazionale, per dotare la Centrale e i CEDI di strumenti di misurazione del comportamento di acquisto e di analisi a supporto delle decisioni è ormai in fase avanzata” prosegue Camattari. “Attraverso i dati del CRM, D.it migliorerà il sostegno strategico e operativo offerto ai CEDI, grazie a una maggiore capacità di interpretare il territorio e rispondere con proposte commerciali distintive alle domande specifiche di ogni realtà. La centralità del cliente e il valore della prossimità per noi si esprimono proprio in questo modo”.

Andrea Zappaterreni entra in D.it come category manager per forno e dolciario

D.it – Distribuzione Italiana, centrale multinsegna e multibrand con oltre 1000 punti di vendita sul territorio italiano, annuncia l’ingresso di Andrea Zappaterreni che assume la responsabilità dei rapporti con l’industria di marca per quanto riguarda la categoria merceologica dei reparti dolciario, forno e prima colazione, infanzia e ricorrenze.

Zappaterreni conta su un’esperienza ventennale maturata nell’ambito degli acquisti Gdo in aziende primarie nazionali della moderna distribuzione con la qualifica di Senior Buyer, sviluppando competenze nella gestione delle categorie merceologiche interessate. Nel corso degli anni ha gestito aspetti negoziali rivolti sia ai rinnovi contrattuali che alla definizione dei calendari promozionali, alla pianificazione e manutenzione degli assortimenti per Idm e Mdd con la responsabilità diretta della marginalità. Riportando direttamente ad Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.it, Zappaterreni entra nella centrale a consolidamento del know-how della squadra del team buyer, il cui obiettivo è rendere sempre più solidi i rapporti con i fornitori dell’industria di marca commerciale.

“L’ingresso di Andrea Zappaterreni ci permette di continuare la strategia di rinnovamento e rafforzamento dell’intera organizzazione incrementando da un lato le potenzialità del modello di crescita della Mdd e dall’altro di consolidare i rapporti con l’industria di marca, elemento altrettanto strategico nello sviluppo di D.it” ha commentato Alessandro Camattari.

Ancora “Prezzi Bloccati” per Sigma e Sisa: l’iniziativa abbraccia 300 prodotti

Per contrastare l’inflazione e sostenere i consumi dei clienti, la centrale D.it prosegue l’operazione “Prezzi Bloccati” che sarà valida fino al 31 marzo e si articolerà su tutto il territorio nazionale con la partecipazione di oltre mille punti vendita a insegna Sigma e Sisa e coinvolgerà oltre 300 prodotti a marchio.

In sintonia con tale filosofia, è già in fase di programmazione l’estensione dell’iniziativa che prevede la definizione di nuovi panieri a listino bloccato, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei consumatori il miglior rapporto qualità/prezzo in modo continuativo.

“A inizio 2024 la quota media della Mdd per il nostro sistema supera l’11% del mercato del Largo Consumo Confezionato. A inizio del 2023 invece non arrivava al 9,5%, quindi i risultati sono stati eccezionali. Occorre poi aggiungere che lo sviluppo di referenze mainstream anche nel freschissimo, quindi nei reparti ortofrutta, carne e gastronomia, ha contribuito a migliorare ulteriormente il percepito sul nostro prodotto a marchio come brand in grado di sostenere la spesa dei clienti” sottolinea Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.it che sottolinea come nell’ultimo biennio l’obiettivo primario sia stato proprio creare le condizioni commerciali per rendere la marca del distributore un “rifugio” e garantire ai clienti un livello qualitativo di primo piano al massimo della convenienza. “Per fare questo abbiamo lavorato sinergicamente tra centrale e Cedi periferici, da un lato ponendo la massima attenzione alle condizioni di acquisto della Mdd, dall’altro mettendo altrettanto impegno nel contenerne i prezzi di vendita, il tutto senza toccare l’intensità promozionale sui nostri marchi” conclude Camattari.

D.it: un 2024 all’insegna del potenziamento della marca del distributore

Con un fatturato stimato intorno ai 3,5 miliardi di euro e una quota di mercato nazionale approssimativamente del 2%, D.it – Distribuzione Italiana annuncia l’intenzione di continuare a investire risorse nella marca del distributore, settore che nell’ultimo periodo ha registrato un incremento del 21% sul valore del singolo prodotto e dell’11% sul volume, conquistando l’11% del mercato del largo consumo confezionato e un recupero di quota pari l’1,5% del MDD nell’ultimo anno.

“Per noi il prodotto a marchio è un sistema vivo su cui dobbiamo sempre più costruire valore. Significa avere una relazione continuativa e duratura con 220-250 aziende, nei confronti delle quali il nostro comportamento ha un impatto molto forte. Significa supportare le produzioni e le economie locali ed anche essere un punto di riferimento essenziale per garantire ai nostri clienti qualità e convenienza” sottolinea Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing D.it che aggiunge: “Prodotto a marchio significa anche impattare non solo sulle nostre insegne, per esempio dal 2023 stiamo lavorando sullo sviluppo dei reparti freschissimi, quindi tutto quello che va a toccare e ad agire positivamente sulla frequenza di spesa dei nostri clienti”.

Guardando ai progetti per il 2024, D.it si concentrerà sull’innovazione e sulla qualità tramite i marchi Sigma e Sisa nel segmento mainstream anche con nuovo impulso per il brand salutistico Equilibrio&Piacere, che vedrà l’introduzione di nuove referenze ad alto contenuto proteico. Sono inoltre previsti potenziamenti nel reparto ortofrutta, nonché sul versante carne e gastronomia da banco. Non solo: nel 2024 si andrà sempre più verso un ulteriore rafforzamento della collaborazione con Slow Food e questo include il rilancio delle linee specialistiche come lo sviluppo del progetto Cantine Gusto&Passione, così come l’integrazione di nuove referenze Salumi e Formaggi Gusto&Passione, Selezione Slow Food Italia, e un incremento complessivo del 10% delle referenze MDD.

Federica Bruno entra in D.it come Category Manager Industria di Marca

D.it, la centrale di servizi per le insegne Sigma e Sisa, annuncia l’ingresso di Federica Bruno col ruolo di Category Manager Industria di Marca.

Federica Bruno vanta un’esperienza pluriennale in ambito marketing e trade marketing dell’IDM, con un background consolidato sia a livello nazionale che internazionale. Nel corso degli anni ha gestito il processo di distribuzione dei prodotti dell’industria di marca, collaborando alla definizione e implementazione dei piani marketing commerciali, promuovendo le politiche assortimentali, di pricing e promozionali delle varie categorie merceologiche, in sinergia con i principali player della GDO. Grazie alla sua expertise ha sviluppato una conoscenza approfondita del mercato LCC e dei principali canali di distribuzione, affinando competenze specifiche di analisi dei trend, dei comportamenti di acquisto del consumatore e di monitoraggio dei principali KPI qualitativi e quantitativi.

“Rendere sempre più solida l’intera organizzazione è uno dei nostri obiettivi e per questo puntiamo al rafforzamento di tutta la squadra” afferma Alessandro Camattari, Direttore commerciale e marketing D.it. “La crescita dei rapporti con l’Industria di Marca rappresenta un elemento altrettanto importante nello sviluppo di D.it e l’ingresso di Federica Bruno senza dubbio darà un contributo importante in questa direzione”.

Più di 1300 le referenze coinvolte nell’operazione Prezzi Bloccati di D.IT

Dal primo ottobre scatterà il trimestre anti-inflazione sul carrello della spesa, come previsto dal protocollo di intesa sottoscritto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dai rappresentanti delle associazioni della distribuzione moderna e del commercio tradizionale, con l’obiettivo di accelerare il processo di rientro dell’inflazione già in corso negli ultimi mesi e proseguito anche ad agosto.

In questo scenario si inserisce la strategia anti-inflazione di D.IT, la cui manovra coinvolge contemporaneamente più di 1300 referenze, tutto l’assortimento MDD ad eccezione delle referenze di carne fresca ed ortofrutta. Per quantificare meglio l’investimento, il portafoglio prodotti a prezzi bloccati esprime oltre 100 milioni di euro alla vendita. Questo insieme di prodotti sta registrando una crescita del fatturato alla vendita tra gennaio e agosto 2023 pari al +24% (+11% i volumi). L’assortimento pesa all’interno del fatturato alla vendita complessivo di D.IT mediamente un 11%, con punte oltre il 15% presso alcuni nostri Soci.

“Con questa operazione di Prezzi Bloccati la Centrale conferma il suo impegno a tutela del potere di acquisto dei consumatori in generale, garantendo una spesa economicamente più sostenibile ma senza rinunciare alla qualità: caratteristica intrinseca dei prodotti a Marchio Sisa e Sigma” evidenzia Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.IT.

Il retail ha un ruolo fondamentale negli equilibri economici della società e come tale deve saper reagire alle sfide e congiunture di mercato positive e anche negative. L’inflazione LCC, seppur in calo all’8,7% in agosto dopo i picchi al 14% di marzo, va affrontata facendo leva su tutte le risorse possibili, in primis la leva promozionale che D.IT ha strategicamente potenziato in tutto il 2023 e che manterrà nei mesi a venire. La manovra Prezzi Bloccati di questo ultimo trimestre va infatti a sommarsi a tutta una serie di attività già pianificate sia sui prodotti MDD che sui prodotti dell’industria di marca.

Una Famiglia Come La Tua, parte la nuova campagna di Sisa

Attraverso una rete di 400 punti vendita, Sisa, retailer della distribuzione moderna radicato principalmente nel sud Italia, vara una nuova campagna promozionale intitolata “Una famiglia come la tua” che, attraverso un linguaggio ironico e scherzoso, punta a riflettere su temi attuali come la qualità e la convenienza dei prodotti a marchio e i valori di vicinanza.

Lo spot si apre con soggetto interno giorno: nella cucina casalinga ideale si susseguono scene di vita, di accoglienza, di convivialità, di italianità. La narrazione ci propone una soggettiva dall’interno della dispensa, come se fossero i prodotti dell’insegna presenti al suo interno a raccontarci quello che vedono quotidianamente, sbirciando tra le ante e osservando la vita di ogni giorno di una tipica famiglia circondata dalla bontà e dalla convenienza dei prodotti a marchio. A sottolineare tutta la promessa identitaria dell’insegna, la presenza animata in chiusura di Sisolo, la mascotte alberello Sisa, che nell’indicare il claim “Una famiglia come la tua”, sostanzia un invito che genera senso di empatia e di coinvolgimento e quindi adesione.

“In un momento cruciale per i consumi con una propensione alla convenienza, abbiamo scelto di investire in un piano di comunicazione che integra canali diversi utilizzando un linguaggio fresco e contemporaneo con l’obiettivo di raccontare ai clienti attuali e potenziali il DNA di Sisa come marchio di fiducia in cui riconoscere la qualità e la modernità dell’insegna e la sua capacità di servizio e di vicinanza verso la collettività” commenta Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing D.IT.

D.IT, prove di dialogo tra industria e distribuzione

In Ucraina c’è la guerra, in Italia manca il vetro”. Questa frase sintetizza bene cosa voglia dire vivere in un mondo interconnesso. L’intento di chi l’ha pronunciata – nel corso dell’incontro organizzato a Bologna da D.IT per celebrare i suoi cinque anni di vita – non era certo quello di mettere sullo stesso piano situazioni che hanno livelli di gravità incomparabili, ma piuttosto ricordare quanto sia fitta la trama di relazioni di un’economia globalizzata. Non a caso, “Le nuove sfide nella società complessa” è stato il titolo scelto per questo evento da D.IT, la cooperativa che unisce le insegne Sigma e Sisa con un fatturato alle casse stimato in 3 miliardi di euro e il 2% di quota del mercato nazionale. L’obiettivo era creare un’occasione di dialogo tra industria e distribuzione e la tavola rotonda moderata da Daniele Fornari, Direttore REM-Lab, Università Cattolica ha fornito molti spunti. Vediamone alcuni.

A citare la scarsità di vetro come effetto dell’aggressione russa ai danni dell’Ucraina è stata Barbara Garioni, Direttore Vendite di Heineken Italia, sottolineando come in un mondo così complicato sia necessaria velocità, capacità di interpretazione dei dati e collaborazione tra funzioni aziendali e all’interno delle filiere: “Il potere d’acquisto è sotto pressione, anche nella fascia intermedia, cioè il grande bacino del food & beverage. La maggiore capacità di risparmio di cui i consumatori hanno beneficiato nel periodo del Covid secondo le ultime stime si andrà ad esaurire nel corso del 2023. Oggi l’indice di fiducia delle famiglie è attestato su 95 punti, lo stesso livello di maggio 2020, contro i 115 punti dello scorso anno”.

Il bisogno di convenienza ha messo le ali dal discount e Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di D.IT, ha sollevato una questione di non poco conto: “È legittimo che l’industria di marca guardi a un canale che sta crescendo, ma dovrebbe uscire da una logica strettamente di prodotto e molto tattica e ragionare in termini di proposta di marketing e assortimentale, molto diversa tra discount e distribuzione tradizionale, non fosse altro che per il numero medio di referenze assai differente. Ci sono aree di valore che vanno calcolate”. Un ragionamento che ha trovato la sponda di Massimiliano Capogrosso, Direttore Commerciale Italia di Gruppo Lunelli: “Noi non siamo nel discount, perché abbiamo mediamente sette referenze in un punto vendita e non viviamo solo di Ferrari Brut. Sarebbe deleterio per tutto il gruppo. Abbiamo avuto degli incontri con operatori discount, ma non entreremo in quel canale”.

Anche l’industria di marca ha però le sue lamentele: “Alce Nero è presente in 40 categorie, con un fatturato 2021 di 86 milioni di euro – ha spiegato Massimo Monti, Amministratore Delegato di Alce Nero – e un posizionamento super premium, visto che il nostro price index e di poco più del 200% sui prodotti convenzionali. Nel 2020 e nel 2021 siamo cresciuti del 20%, ma quest’anno stiamo facendo -7% perché non siamo riusciti a trovare l’accordo con la Gdo sui listini e abbiamo tagliato tutte le promozioni. L’innovazione nel food non deve riguardare tanto il prodotto, quanto i processi, le modalità di relazione e serve maggiore umiltà. L’alternativa è veder chiudere le aziende e i negozi”.

A fronte di un futuro ricco di incognite, abbiamo almeno una certezza: “Compreremo di più online – ha detto Barbara Labate, Amministratore Delegato di ReStore –. L’e-commerce non cannibalizza il negozio fisico, ma fidelizza, perché anche cambiare una password e un metodo di pagamento salvato è un deterrente a passare a un altro retailer”.

A chiudere i lavori, l’intervento di Donatella Prampolini Manzini, Presidente di D.IT, che ha ricordato come i consumatori imputino i rincari dei prezzi a scaffale alla distribuzione, nonostante gli sforzi fatti dai retailer anche in passato per assorbire gli aumenti in specifici settori merceologici. “Ma stavolta dovete darci una mano – ha continuato, rivolgendosi ai tanti fornitori presenti nel Teatro delle Celebrazioni di Bologna – perché se la bolletta della luce arriva a incidere il 7-8% su base mensile sul fatturato di un punto vendita, quanto tu sai che alla fine dell’anno porti a casa meno dell’1%, allora devi per forza ricorrere al fieno messo in cascina negli anni precedenti. Ma quel fieno nel 2022 finirà e dopo c’è il 2023”.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare