Macina record Amazon che quest’anno con il suo secondo Prime Day ha registrato la giornata con il numero più alto di unità ordinate, a livello globale oltre 750 mila prodotti. Con un picco della vendite alle 14 e una media di 22 articoli ordinati al secondo. Battuto dunque il record di vendite raggiunto durante il Black Friday del 2015, dove sono stati venduti più di 600 mila prodotti e sorpassato il Prime Day 2015 con il 60% di vendite in più. Oltre il doppio degli ordini sono stati convogliati tramite l’app Amazon, dunque da smartphone, con più di un milione di clienti hanno usato l’app per la prima volta per acquistare o osservare un’offerta. Una riprova dell’affermazione ormai globale delle vendite da mobile. Superato anche il record di device venduti in un giorno a livello mondiale, per ogni categoria di dispositivo, dalle Fire TV ai tablet Fire, dagli e-reader Kindle ai device supportati da Alexa. In tutto il mondo, su Amazon sono stati venduti più di due milioni di giocattoli e più di un milione di paia di scarpe, oltre 90.000 televisori e centinaia di migliaia di e-reader Kindle.
«Siamo felici che Prime Day 2016 abbia permesso ai clienti Prime di ottenere grandi risparmi grazie alle migliaia di prodotti in promozione, e alle centinaia di venditori- dice Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna – che hanno permesso loro di beneficiare della loro partecipazione a questa giornata da record per Amazon.it». Quest’anno infatti sono stati centinaia i venditori del Marketplace che hanno partecipato all’evento, cogliendo l’opportunità di raggiungere i clienti Prime di Amazon.it e contribuendo a incrementare il numero di promozioni disponibili.
Le offerte più popolari della giornata, esclusi i device Amazon, sono state:
- Lexar Jump Drive 64GB Chiavetta USB
- Braun SilkEpil Wet&Dry epilatore
- Uncharted 4 Fine di un Ladro, videogame per PS4
- Tomme Tippee Sangenic Tec Compatible Ricarica
- Oral-B Cross Action 6000 White Spazzolino elettrico
Problemi “tecnici” in USA
Negli Stati Uniti però, mercato ben più maturo in quanto ad e-commerce e con ben altri flussi e numeri, c’è chi parla di “Fail”, ovvero di flop, fallimento. Twitter è stato invaso da messaggi con l’hashtag #PrimeDayFail, scritti da clienti delusi perché impossibilitati a piazzare un ordine. E Amazon stessa ha ammesso l’esistenza di rallentamenti e problemi tecnici, che dopo qualche ora sarebbero stati risolti. Secondo Bloomberg, l’aumento del 30% [ma Amazon ha dichiarato in seguito un +60% di vendite, ndr] in vendite rispetto al Prime Day 2015 (il primo organizzato dalla dot com di Bezos) sarebbe dovuto in larga parte alle vendite fuori dagli USA, mentre quest’anno un gran numero di promozioni faceva capo al Marketplace.
Relativa novità è poi stato l’acquisto, oltre che di prodotti, di servizi quali le consegne a casa dai ristoranti, la lavanderia o l’affitto di film.


Le insegne, da parte loro, hanno deciso di affidarsi alla logistica di Amazon come leva di differenziazione strategica. «L’accordo odierno ci consente di raggiungere un traguardo significativo nell’ambito della nostra strategia di innovazione, così come nel miglioramento dei servizi ai nostri clienti, su cui da tempo siamo impegnati – commenta Mario Gasbarrino, Amministratore Delegato Unes –. Grazie ad Amazon, i nostri clienti oggi possono acquistare i nostri prodotti in qualsiasi momento e farseli consegnare dove preferiscono, a tempo record. In questo modo anche chi non ha un supermercato U2 vicino casa, può accedere a tutta la nostra selezione di prodotti, inclusi i nostri marchi “U! Confronta e Risparmia” e “Viaggiator Goloso”. Grande enfasi sarà data ai prodotti freschi che rappresentano per i nostri clienti uno dei principali motivi di fidelizzazione. Grazie ad un partner come Amazon, con il quale condividiamo la centralità del cliente, vogliamo offrire un servizio semplice, innovativo e veloce ad un numero sempre maggiore di consumatori».
«Grazie alla collaborazione con Amazon possiamo offrire ai nostri clienti l’opportunità di vivere il bio in modo facile, innovativo e da oggi anche ultra-rapido – spiega Roberto Zanoni, Direttore Generale di NaturaSì –. Il servizio di consegna veloce, anche dei freschi, permette a chi non può recarsi in negozio di ricevere la spesa bio di NaturaSì a casa propria in poco tempo. Per tutti coloro che apprezzano la consegna pratica e veloce a domicilio, l’accordo tra Amazon e NaturaSì permette di portare in tavola prodotti attenti al benessere, ma anche all’ambiente e al territorio in cui viviamo».


Un percorso ad ostacoli comunque questo di Amazon nelle private label: un paio d’anni fa i suoi pannolini erano stati ritirati dalla vendita dopo poche settimane per “difetti di progettazione”. In vendita da tempo ci sono i componenti di elettronica della linea Amazon Basics, anche sul sito italiano dove però non c’è la 















