Aldi annuncia la prossima apertura di un nuovo negozio a Milano, in Viale Abruzzi, all’interno degli spazi del Multisala Plinius. Il punto vendita rientra nel piano di valorizzazione e rigenerazione urbana dell’azienda, con l’obiettivo di offrire valore alla comunità locale recuperando spazi in ristrutturazione e offrendo nel contempo nuove opportunità lavorative.
Il Cinema Plinius, attualmente in fase di ristrutturazione per una rimodulazione e innovazione degli spazi in linea con le nuove esigenze del pubblico, rappresenta un punto di riferimento per la comunità milanese. La locazione di una parte degli ambienti del cinema per la realizzazione di una filiale Aldi è un segno tangibile di ascolto delle esigenze della comunità locale, nell’intento di offrire ai residenti di Viale Abruzzi e dintorni un nuovo punto vendita conveniente a fronte di un cinema rimodernato con sale più confortevoli e tecnologicamente all’avanguardia.
“È un onore avere la possibilità di consolidare la nostra presenza a Milano condividendo gli spazi di un locale storico di grande importanza per la comunità locale come il Cinema Plinius. Lavorare a questa nuova apertura è un importante passo avanti nel nostro piano di espansione nel mercato italiano, oltre che un segnale concreto del nostro impegno a creare valore per i consumatori e i cittadini”, ha dichiarato Michael Gscheidlinger, Country Managing Director Aldi Italia. “Siamo entusiasti, dunque, di poter contribuire alla nuova valorizzazione di questi spazi e offrire ai residenti della zona una nuova destinazione per lo shopping che soddisfi le loro esigenze quotidiane, accanto ad un’offerta di intrattenimento rimodernata e al passo con i tempi”.
Il Multisala Plinius ha espresso sin da subito il suo sostegno alla rimodulazione degli spazi, evidenziando il desiderio di adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori per proseguire con successo il progetto di intrattenimento avviato nel 1936 e che, negli anni, ha fatto da palcoscenico ai principali protagonisti della scena cinematografica e teatrale.
“La ristrutturazione del Multisala Plinius nasce dall’opportunità di ottimizzare al meglio gli spazi dell’immobile”, ha dichiarato Salvatore Dattilo, proprietario del Multisala. “Si è deciso di rivedere il numero delle sale, che saranno tre, ma allo stesso tempo di garantire ai clienti un rinnovamento in termini di qualità ed esperienza. Offriremo ai nostri clienti poltrone più confortevoli, una zona food & beverage più moderna e diverse migliorie nella proiezione. La proprietà, che è a conduzione familiare da ormai tre generazioni, crede fortemente nella filiera cinematografica e in questo business e per questo lavoriamo costantemente per migliorarci ed essere al passo con i tempi e con le esigenze degli spettatori”.


L’apertura dei due nuovi punti vendita arriva a pochi mesi dall’ingresso di Apulia Distribuzione in Gruppo VéGé e vede l’applicazione iniziale di due format: a Bitritto lo store Rossotono Easy, con 300 mq di area vendita e 3 casse a disposizione dei clienti, si concentra sull’ultraprossimità, mentre a Mola di Bari Rossotono Local ha il formato classico del supermercato con 600 mq di area vendita e 4 casse a disposizione dei clienti. Entrambi forniscono un servizio completo con reparti indipendenti di ortofrutta, gastronomia, macelleria, panetteria, grocery e non-food, contando al momento oltre 400 referenze a marchio RT e Rossotono, che rappresentano il 9% di incidenza sul fatturato, con la previsione di arrivare a 1000 referenze durante il 2024. I due store, inoltre, aderiscono al programma loyalty Speasy, piattaforma e-commerce e app loyalty con cui i clienti di Apulia Distribuzione possono accedere a sconti e promozioni, oltre a quelli già presenti sui volantini promozionali. 




Il primo piano invece, con 130 posti a sedere grazie anche all’area lounge in terrazza, è interamente dedicato alla ristorazione espressa con un’area aperitivi e panineria, la cucina a vista e un’isola per la preparazione di insalate dove è presente un “cobot” che lavora a supporto degli operatori per la preparazione di insalate e uno schermo oled trasparente. L’offerta di ristorazione è molto ampia con primi e secondi, hamburgeria, macedonie, torte, spremute, cocktail e specialità preparate al momento, proposte vegetali e ricette healthy, con un menù in continuo rinnovamento.
Nel market è possibile sperimentare una nuova esperienza di acquisto grazie a una tecnologia innovativa basata su un sistema che integra computer vision e sensori intelligenti. Dopo aver prelevato gli articoli desiderati da ogni scaffale, il cliente potrà recarsi nell’area self-checkout dove troverà la lista completa di tutti gli articoli selezionati e inviati automaticamente in tempo reale dal sistema direttamente alla cassa. Una volta controllato il carrello virtuale, il cliente potrà pagare e uscire dal negozio.
Un primo forte elemento di italianità è rappresentato dalla location: la Galleria Alberto Sordi, rinata dal progetto di riqualificazione anch’esso firmato da Lombardini22, è un edificio storico di pregio, situato a pochi metri dalla Fontana di Trevi, punto strategico per i flussi turistici che ogni giorno attraversano il centro romano. Lo store occupa un’unità centrale della Galleria, aggiudicandosi una posizione prestigiosa dal forte impatto visivo e scenografico, rafforzato dal monumentale ingresso e da un grande lampadario custom. Un portale con arco a tutto sesto e finiture in oro e rosso immette nel grande spazio centrale, interpretato come una tipica piazza monumentale italiana e impreziosito da marmi di pregio, una struttura storica e un mosaico a terra vincolato dalla Sovraintendenza.













L’implementazione di un innovativo impianto fotovoltaico da 1 MWp, l’utilizzo di tecnologie per la refrigerazione a basso impatto ambientale e l’adozione di materiali riciclabili nella costruzione rappresentano le principali caratteristiche distintive della struttura, realizzata in un’area produttiva già urbanizzata quindi senza ulteriore consumo di suolo. Inoltre, l’adozione di un sistema software integrato migliorerà significativamente le operazioni logistiche, mirando alla riduzione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei prodotti destinati ai consumatori.
“Il nuovo hub di Grottaglie a regime gestirà 12 milioni di colli all’anno, adottando soluzioni tra le più innovative e all’avanguardia per aumentare il livello di servizio, diminuendo l’impatto ambientale e mantenendo alta la qualità e freschezza dei prodotti ai punti vendita” ha aggiunto il Direttore Logistica di Conad Adriatico Mirco Papili. “Grazie al sistema informatico di gestione logistica, tutti i punti vendita Conad vedranno tutte le piattaforme, compresa quella di Grottaglie, come un unico magazzino virtuale. Questo consentirà una migliore pianificazione degli ordini e una riduzione degli sprechi, ottimizzando la gestione delle scorte e garantendo la freschezza dei prodotti per i consumatori”.

Quello in via Ungarelli 9 è il terzo punto vendita di Ferrara, il decimo nella provincia. Si estende su una superficie commerciale di oltre 1.300 mq e conta sull’assunzione di 30 nuovi collaboratori. Lo store ferrarese nasce dal recupero edilizio di un ex fabbrica abbandonata da anni. Si tratta di un format di supermercato metropolitano, disposto su due piani con un parcheggio interrato, che si inserisce nel contesto cittadino dove gli spazi a disposizione sono più ristretti.
Sono 25 invece i nuovi collaboratori assunti per il nuovo punto vendita di Cassano D’Adda, in via Milano 80. Analogamente a quello di Ferrara, pure qui lo store nasce attraverso un’operazione a consumo di suolo zero, su un’area precedentemente occupata dall’ex caserma che fino al 2021 ha ospitato il Comando dei Carabinieri. Dal punto di vista energetico, il nuovo store di rientra in classe A2 ed è caratterizzato da ampie vetrate che assicurano maggiore luminosità, sfruttando la luce naturale. Contribuiscono all’efficienza di questo punto vendita anche l’impianto fotovoltaico da 224 kW installato sul tetto dell’edificio, il sistema di luci a LED, che consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alle precedenti tecnologie, e la provenienza da fonti rinnovabili del 100% dell’energia utilizzata.


