PAC 2000A festeggia con i suoi 1.083 soci imprenditori l’importante traguardo dei 50 anni di attività. La cooperativa è ormai un operatore di riferimento per il settore nel Centro-Sud: con 27 mila dipendenti che lavorano in 1.589 punti vendita in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia e in 19 centri logistici, per servire quotidianamente 3.4 milioni di clienti, PAC 2000A a fine 2022 ha conseguito un fatturato di 6.6 miliardi della rete di vendita. Numeri che ne fanno la prima azienda nelle 5 regioni in cui opera per quota di mercato totale (20,3%), con un incremento di fatturato nell’ultimo quinquennio del 12,1% su base annua e con un ritmo ben superiore rispetto a tutti i benchmark.
“Gli straordinari risultati ottenuti sono frutto del nostro essere uniti e guidati da valori e principi di condivisione, partecipazione e senso di appartenenza alle comunità in cui operiamo. Con l’obiettivo di continuare a crescere e consolidare la nostra attività, ci impegniamo ad affrontare ogni giorno le sfide future, con grande determinazione e a essere “Persone oltre le cose” in ogni scelta che prendiamo e gesto che facciamo”, ha dichiarato Claudio Alibrandi, Presidente di PAC 2000A.
Sul fronte economico, la cooperativa ha contribuito a creare un grande valore aggiunto nei propri territori, attraverso il supporto e la valorizzazione delle imprese locali e l’attivazione di catene di fornitura e subfornitura. Ha assunto un ruolo di guida e di traino per alcune filiere locali, come nel caso dell’ortofrutta e delle carni, avviando nel 2022 la collaborazione con 944 imprese fornitrici locali di beni e servizi, che hanno generato un giro di affari di oltre 1,4 miliardi di euro nelle 5 regioni. Nell’ultimo quinquennio, la Cooperativa inoltre ha realizzato importanti investimenti sui territori in cui opera per un valore di 392 milioni di euro. PAC 2000A ha dimostrato anche un forte impegno sociale, con la creazione di opportunità occupazionali, il sostegno a iniziative culturali, sportive e sociali. Ha promosso la formazione e lo sviluppo delle competenze delle proprie persone oltre che nelle comunità locali, dimostrando la propria vicinanza alla cittadinanza anche attraverso l’erogazione di liberalità e donazioni per 7,8 milioni di euro nel quinquennio 2018-2022.
“Riconosciamo la responsabilità di contribuire concretamente allo sviluppo del nostro Paese, generando valore e un impatto positivo su un ampio spettro di territori, che vanno dai grandi centri urbani fino ai più piccoli comuni. Per questo motivo, perseveriamo nell’ideazione e nell’implementazione di nuovi approcci e strategie che ci permettono di anticipare e soddisfare al meglio le esigenze del mercato. Ciò include una costante innovazione nell’offerta di prodotti e di servizi distintivi, mirati a rafforzare la nostra relazione con la clientela. Questo approccio dinamico ci permette di rimanere al passo con l’evoluzione dei gusti e delle aspettative dei consumatori, garantendo allo stesso tempo un servizio di alta qualità. Il nostro impegno va oltre la semplice fornitura di prodotti; ciò che ci guida è la creazione di un impatto positivo e duraturo sulle comunità in cui operiamo, contribuendo alla crescita economica, alla creazione di posti di lavoro, alla promozione di iniziative culturali e sociali e, non da ultimo, alla promozione di pratiche sostenibili che rispettino l’ambiente e l’integrità degli ecosistemi Top of Form Bottom of Form” ha concluso Francesco Cicognola, Direttore Generale di PAC 2000A.
Come azienda attenta alle persone ma anche allo sviluppo dei territori, la Cooperativa ha progressivamente posto un’enfasi sempre più significativa sulla sostenibilità ambientale e il mantenimento e salvaguardia dell’integrità degli ecosistemi, ponendo attenzione all’efficientamento dei consumi energetici e idrici, alla riduzione delle emissioni e alla gestione efficiente dei rifiuti, incentivando comportamenti consapevoli tra i suoi membri e i consumatori. Nel biennio 2021-2022 i consumi energetici per punto vendita sono stati abbattuti del 5,3% e, per mq, del 2,3%. Un impegno che ha evitato, nell’ultimo anno, 23,7 milioni Kwh di consumi (equivalenti ai consumi energetici annui di 9.000 famiglie italiane) e 5.500 tonnellate di CO2 grazie al miglioramento delle performance energetiche, equivalenti a 2,3 milioni di euro di costi sociali evitati.



“L’investimento di importanti risorse permette di creare soluzioni sostenibili e prodotti di qualità per poter offrire una proposta di valore ancora più ampia ai nostri consumatori italiani ed esteri” sottolinea Alessandro Riva, Direttore marketing Citterio. “La nostra attenzione verso tutto ciò che è innovazione è massima fin dalla nascita dell’azienda, per questo Citterio investe nell’analisi del mercato monitorando i nuovi bisogni del consumatore e nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche, sia di prodotto che di packaging, per garantire sempre un prodotto sicuro con la massima qualità. Innovazione produttiva e sviluppo tecnologico restano dunque un punto strategico per far sì che Citterio sia uno dei leader nel settore dei salumi pre-affettati”.
“Lo straordinario risultato del primo semestre dell’anno conferma un livello di crescita organica tra i migliori del settore, dando prova delle previsioni di forte miglioramento dei margini comunicati in sede di chiusura dell’esercizio 2022″ ha commentato il Presidente Angelo Mastrolia. “Le nostre previsioni sono state addirittura superate, raggiungendo un margine EBITDA oltre il 9% e una generazione di cassa che proietta il gruppo a oltre 30 milioni di FCF per fine anno. La leva operativa generata dalla forte crescita del fatturato e dalla grande attenzione ai costi ci ha permesso di far crescere l’utile netto a 10,7 milioni di euro rispetto ai 2,2 milioni di euro dello scorso anno. Tutto questo nonostante l’impatto negativo dell’aumento dei tassi di interesse. I risultati semestrali contribuiscono a dare maggior forza e maggiore flessibilità al gruppo anche sul fronte M&A, sul quale stiamo lavorando alacremente, con la speranza di proiettare in breve tempo il nostro Gruppo ben oltre il miliardo di euro di fatturato”.
“L’ottimo risultato raggiunto è un importante riconoscimento all’organizzazione della nostra filiera produttiva, costituita da aziende agricole fidelizzate altamente professionali, capaci di reagire positivamente alle crescenti difficoltà che si sono susseguite nel corso dell’ultimo anno, e alla dedizione ed impegno delle risorse umane aziendali” commenta Giulio Romagnoli, Amministratore Delegato Romagnoli F.lli Spa. “Ricerca, innovazione varietale e sostenibilità sono i pilastri fondamentali della nostra strategia improntata al continuo miglioramento di metodi, pratiche e tecniche, nel rispetto delle esigenze e delle aspettative di tutti i nostri stakeholders. La crescente richiesta dei nostri prodotti è indice di una forte domanda da parte del mercato e dei consumatori, ma rappresenta anche la cartina tornasole dell’impegno e della responsabilità che sono connaturati al nostro modo di fare impresa”.
Nel primo semestre 2022, considerando l’impegno nel perseguire miglioramenti continui, l’Azienda ha implementato e certificato i sistemi di gestione integrata UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018, rilasciate dall’Ente di Certificazione KIWA Italia. Una prova del profilo di affidabilità di Romagnoli F.lli presso gli stakeholder per quanto riguarda il Sistema di Gestione della Salute e la Sicurezza sul Lavoro e il Sistema di Gestione Ambientale, temi cruciali per l’azienda, espressi nella volontà di lungo corso di rendere eco-compatibili le proprie attività di filiera, così come di attribuire un valore fondamentale alle persone e alla comunità aziendale.
“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti nonostante il complesso scenario macroeconomico. La performance positiva è il risultato di scelte strategiche oculate e della proficua collaborazione con i nostri partner distributivi. Il successo ottenuto è, infatti, in parte determinato dalla fiducia riservataci dai player della grande distribuzione”, ha commentato Massimo Di Filippo, direttore commerciale di Bauer. “Oltre all’ingresso all’interno di importanti nuove insegne della Gdo che hanno consentito l’aumento della distribuzione delle referenze Bauer nelle aree 1 e 3, anche nell’area 2 siamo cresciuti ricorrendo a operazioni mirate di manutenzione assortimentale costruite a quattro mani con i nostri clienti storici per rendere più performante l’offerta sugli scaffali. Grazie a questi interventi, e alla fiducia accordataci dai nostri partner distributivi, possiamo affermare di avere contribuito insieme al trend positivo della categoria”.
“Nonostante i rialzi del costo del caffè e la pressione competitiva sul mercato, nel semestre Caffè Borbone ha consolidato la propria leadership nel comparto monoporzionato e dato ulteriore impulso alla propria traiettoria di crescita. Nel secondo semestre contiamo di proseguire nel nostro percorso di sviluppo e sviluppo anche grazie all’ottimo andamento dei canali online e delle vendite in Gdo e al lancio di nuovi prodotti” ha dichiarato Marco Schiavon, Amministratore Delegato di Caffè Borbone.
“I ricavi 2022 hanno registrato un +6,8%: l’incremento, dettato anche dalla spinta inflazionistica, ha bilanciato la leggera flessione delle vendite a volume che ha accompagnato l’intero comparto dei dolci delle ricorrenze” commenta Andrea Muzzi, Amministratore Delegato di IDB Group. “Oggi, il nostro obiettivo per il 2023 è di incrementare il fatturato di un 5%, per poi raggiungere 75 milioni entro i prossimi tre anni”.

“Da molti anni lavoriamo affinché la sostenibilità economica sia sempre più integrata alla sostenibilità ambientale e sociale delle nostre aziende” ha affermato Maniele Tasca, Direttore Generale Gruppo Selex. “Gli imprenditori sono naturalmente orientati a dare grande importanza ai territori in cui operano e su questa base stiamo costruendo, attraverso processi sempre più strutturati, gli obiettivi di costante e ambizioso miglioramento di tutte le dimensioni della sostenibilità”.

