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Conserve Italia, il progetto Agrometeo funziona

Dati, tecnologia e competenze al servizio delle scelte in campo. Seconda tappa di formazione per il progetto Agrometeo promosso da Conserve Italia, un momento di confronto diretto tra tecnici e soci frutticoltori romagnoli per fare il punto su quanto realizzato finora e guardare alle prossime sfide. L’iniziativa, svolta nello stabilimento Agrintesa, ha coinvolto quasi un centinaio di aziende agricole del territorio romagnolo, suddivise in tre incontri, con al centro i risultati della sperimentazione 2025 e gli obiettivi del 2026.

UN INVESTIMENTO STRATEGICO
Il progetto Agrometeo, sviluppato dall’Ufficio Agricolo di Conserve Italia in collaborazione con xFarm Technologies e Università di Bologna, è stato avviato nell’autunno del 2023 dando vita in Emilia-Romagna alla più ampia rete di monitoraggio agronomico d’Italia che coinvolge circa 700 ettari di frutteti con impianti programmati di produzioni da industria. Una rete basata su sensoristica in campo e intelligenza artificiale che oggi supporta i frutticoltori su molteplici fronti, dall’irrigazione alla difesa fitosanitaria, fino alla stima delle rese.
Agrometeo è un investimento strategico per la nostra base sociale – afferma Daniele Piva, Direttore Produzioni Agricole di Conserve Italia – perché promuove la digitalizzazione dei campi mettendo a disposizione degli agricoltori strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più complesso, segnato dal cambiamento climatico. La formazione ai soci è il passaggio chiave per trasformare l’innovazione in valore operativo”.

LA TECNOLOGIA PER UNA DIFESA DELLA FRUTTA MIRATA E TEMPESTIVA
Durante le due giornate sono stati presentati i principali risultati del 2025, primo anno pieno di sperimentazione. Sul fronte della difesa fitosanitaria, i DSS (Sistemi di Supporto alle Decisioni) sviluppati per le principali colture frutticole (albicocco, pesco, nettarina, pero e melo) hanno dimostrato una buona capacità di individuare le finestre di rischio per le patologie fungine. In un anno particolarmente favorevole allo sviluppo delle malattie come il 2025, sono emerse finestre di rischio lunghe e ripetute, soprattutto per il pero, mentre sul pesco il DSS per il fusicocco ha individuato tre principali lunghe finestre di rischio legate a piogge e umidità elevata.
Per quanto riguarda il monitoraggio degli insetti, le trappole con riconoscimento automatico hanno raggiunto un’accuratezza media intorno al 70% per le principali specie analizzate, confermando il potenziale della tecnologia, pur con margini di miglioramento per alcuni target. “Il valore aggiunto dei DSS è racchiuso nella possibilità di capire quando intervenire – spiega Mattia Onofri, Responsabile Frutta di Conserve Italia – rendendo i trattamenti più mirati ed efficienti. Nel 2026 lavoreremo per affinare ulteriormente i modelli e adattarli alle diverse realtà aziendali”.

FARMVIEW E IRRIGAZIONE: EFFICIENZA E SOSTENIBILITÀ
Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto FarmView, il cosiddetto sistema “contafrutti digitale”, un innovativo strumento di stima della resa basato sul riconoscimento automatico dei frutti tramite riprese video e algoritmi di Intelligenza Artificiale. Nel 2025 sono stati testati tre modelli per albicocco, pesco e pero, sviluppati sulla base di circa 40.000 immagini confrontate con tre anni di dati storici di produzione. Il contributo delle immagini alla stima ha evidenziato la necessità di integrare ulteriori fonti di dati per migliorare la precisione. “Per ottenere stime più accurate – sottolinea Onofri – dovremo integrare le immagini con ulteriori informazioni come dati meteo, indici di vegetazione e conoscenze agronomiche. La strada da seguire è questa”.
Sul fronte della gestione irrigua, la sperimentazione condotta con il supporto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna ha mostrato risultati incoraggianti, con riduzioni dei volumi irrigui in alcuni casi superiori al 40% e un significativo miglioramento dell’efficienza d’uso dell’acqua, senza compromettere lo stato idrico delle piante. “Siamo ancora in una fase di validazione – afferma Luigi Manfrini, Responsabile del gruppo di ricerca Unibo per Agrometeo – ma i dati indicano chiaramente il potenziale dei DSS irrigui. Il lavoro proseguirà per consolidare i risultati e affinare i modelli, com’è inevitabile che sia durante la fase sperimentale”.

LE PROSPETTIVE PER IL 2026
Nel 2026 il progetto Agrometeo entrerà in una nuova fase, con l’obiettivo di rendere gli strumenti sempre più affidabili e integrati, rafforzando e confermando l’impegno di Conserve Italia nel costruire, insieme ai soci produttori, una frutticoltura da industria sempre più innovativa, efficiente e resiliente. “Questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare un alleato concreto dell’agricoltura – conclude Giovanni Causapruno, Sales Director Europe di xFarm Technologies – trasformando i dati raccolti in decisioni operative, più rapide e sostenibili”.

Le Passate Cirio protagoniste dell’iniziativa social “Ce la siamo sPassata”

Ricette, generazioni a confronto, concorso online, il tutto in salsa – anzi, passata – social. Sono questi gli ingredienti di “Ce la siamo sPassata”, la nuova iniziativa lanciata da Cirio, marchio del Gruppo Conserve Italia, specialista del pomodoro 100% italiano dal 1856. Protagonista è la gamma della Passate Cirio, composta dalla Passata Verace, quella della tradizione, dalla Passata Rustica con la sua consistenza corposa e dall’ultima che si è unita alla famiglia, la Passata della Maremma Toscana, vellutata ed extrafine.
Insieme alle Passate, l’attivazione mette al centro della narrazione le ricette più amate della cucina italiana: vero e proprio patrimonio familiare trasmesso di generazione in generazione, al centro di ricordi condivisi e di momenti di divertimento e leggerezza, accomunate dalla presenza della passata di pomodoro.

FOOD CREATOR DI TRE GENERAZIONI
“Ce la siamo sPassata” e il suo storytelling, realizzati dall’agenzia creativa Eggers in collaborazione con la Divisione Marketing Retail di Cirio – Conserve Italia, prendono forma attraverso due attività. La prima vede come protagonisti nove food creator: @nonnanellaa, @una_famiglia_in_cucina e @eatsgiulia per il Team Rustica; @ilnonnoalberto, @monica_bellin_ e @fit_clear per il Team Verace; @nonnanatalina_1935, @papillamonella e @giuliapisco per il Team Maremma.
In rappresentanza della generazione dei nonni, dei genitori oppure dei nipoti, nell’ambito dell’attivazione ogni creator propone la propria reinterpretazione di un piatto molto amato e presente nei ricordi di famiglia, utilizzando la Passata Cirio abbinata al proprio team.

MINISERIE VIDEO FORMATO INSTAGRAM E TIKTOK
La presentazione delle squadre, le ricette proposte e il resoconto finale della partecipazione a “Ce la siamo sPassata” vanno quindi a comporre una miniserie video distribuita sui canali Instagram e Facebook di Cirio e sui canali Instagram e TikTok dei singoli creator, con una settimana dedicata a ciascuna squadra. Nasce così un racconto corale in cui le Passate Cirio si fanno simbolo di un “passaggio di testimone” tra gesti condivisi, ricordi di famiglia, momenti di leggerezza, divertimento e convivialità.

AL VIA IL CONCORSO PER I CONSUMATORI
La seconda parte di “Ce la siamo sPassata” coinvolge attivamente i consumatori attraverso un contest online: dal 12 gennaio al 12 febbraio 2026 ogni utente potrà scegliere una delle tre Passate della gamma Cirio, realizzare la propria ricetta di famiglia che la coinvolge come ingrediente e inviare al sito dedicato celasiamospassata.cirio.it una foto e una descrizione della ricetta. Il premio in palio sarà uno dei 100 piatti firmati Cirio, in una delle tre versioni disponibili: “Ora non posso, sono Concentrato”, “Tanto domani ho Pelates” e “Ce la siamo sPassata”.

SPAZIO AL DIVERTIMENTO IN CUCINA
Un ingrediente diffuso e amato come la passata di pomodoro e un marchio longevo come Cirio sono spesso protagonisti di ricordi e ricette di famiglia, quelle trasmesse dai nonni ai genitori, fino ai nipoti – commenta Chiara Spagna, Marketing Manager del brand –. Con ‘Ce la siamo sPassata’ abbiamo scelto di raccontare tutto questo parlando a generazioni diverse e facendo emergere il lato più divertente e conviviale della cucina, quello che ispira anche il titolo del progetto”.

Sostenibilità ambientale, Conserve Italia fissa gli obiettivi 2025-27

Riduzione di 39.045 tonnellate di emissioni di CO2 e aumento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili dal 30 al 42% del fabbisogno energetico aziendale. Sono gli Obiettivi di Sostenibilità Ambientale 2025-27 fissati da Conserve Italia, un passo deciso nella transizione ecologica del gruppo cooperativo agroalimentare, che punta a rendere sempre più performanti i propri processi produttivi e a consolidare il legame tra innovazione, filiera agricola italiana, responsabilità ambientale e sociale.

LA TUTELA DELL’AMBIENTE È UNA LEVA DELLA CRESCITA
L’annuncio dei nuovi obiettivi costituisce l’evoluzione di un percorso già consolidato: nel periodo 2019-2024 Conserve Italia ha infatti già ridotto il proprio impatto ambientale di oltre 54.500 tonnellate di CO2 intervenendo su vari ambiti, dal packaging ai trasporti passando per l’ammodernamento ed efficientamento degli impianti industriali. Con la definizione dei nuovi Obiettivi, il gruppo punta a raggiungere al 31 dicembre 2027 il traguardo di 93.500 tonnellate di CO2 risparmiate in 9 anni, pari all’assorbimento delle emissioni annue di una città di 17.000 abitanti.
Il nostro impegno è fare della sostenibilità una leva di crescita per tutta la filiera cooperativa – dichiara Maurizio Gardini, Presidente di Conserve Italia (nella foto a sinistra) –. Gli obiettivi che ci siamo dati per il triennio 2025-2027 rappresentano una tappa concreta in un percorso avviato vent’anni fa con la pubblicazione del primo Report di Sostenibilità, una strada che abbiamo convintamente intrapreso e che unisce tutela dell’ambiente, benessere sociale, sviluppo economico e valorizzazione dei soci produttori”.

PACKAGING, ENERGIA E TRASPORTI
Gli interventi previsti nel triennio 2025-27 si articolano su cinque ambiti prioritari.

  • Packaging più sostenibili grazie all’uso di materiali a minore impatto ambientale (sia nel processo produttivo che nella gestione logistica), materiali riciclati e riduzione del peso degli imballaggi del packaging primario.
  • Riduzione del film estensibile nei processi di confezionamento, così da intervenire sul packaging secondario.
  • Efficientamento energetico e più fonti rinnovabili con ammodernamento tecnologico degli impianti produttivi, produzione di energia da biomasse per autoconsumo, installazione di nuovi impianti fotovoltaici negli stabilimenti, ricorso a energie rinnovabili (eolico e idroelettrico) tramite società partecipate.
  • Incremento del trasporto intermodale con maggiore uso di modalità ferroviarie e multimodali, in sostituzione del trasporto su gomma (già oggi l’azienda trasporta in Italia e in Europa il 20% delle proprie merci con trasporto intermodale).
  • Adozione di slip sheet (foglio in fibra compatta per il trasporto merci) al posto dei pallet in legno per ottimizzare i carichi sui tir e ridurre i materiali di movimentazione.

INVESTIMENTI PER OLTRE 86 MILIONI DI EURO
Il raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità Ambientale è sostenuto dal Piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, che interessa i sette principali stabilimenti italiani del gruppo con interventi di ammodernamento tecnologico, automazione, digitalizzazione e riduzione dell’impatto ambientale.
Con questo Piano stiamo traghettando Conserve Italia verso un modello produttivo a basse emissioni e ad alta efficienza. Intendiamo misurare i nostri progressi per raggiungere gli obiettivi individuati – spiega il Direttore Generale Pier Paolo Rosetti (nella foto in alto) –. Innovazione e sostenibilità camminano insieme: è così che rendiamo più competitiva la nostra filiera agricola e più responsabile la nostra industria agroalimentare”.

Jolly Colombani ha una nuova “casa” sul web

Un marchio storico che guarda al futuro: Jolly Colombani rinnova la propria presenza digitale con il lancio del nuovo sito www.jollycolombani.it realizzato dall’agenzia Hub09. Il nuovo portale nasce con l’obiettivo di offrire una piattaforma moderna, intuitiva e funzionale, capace di valorizzare al meglio l’ampia gamma di prodotti e di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

UN BRAND DALLA DOPPIA ANIMA
La struttura è pensata per avvicinare nuovi consumatori e allo stesso tempo rafforzare il legame con chi da anni sceglie Jolly Colombani, raccontando con chiarezza la doppia anima del marchio di proprietà di Conserve Italia: quella consumer, dedicata alle famiglie e agli appassionati di cucina, e quella food service, rivolta ai professionisti della ristorazione. Una soluzione che permette di esplorare facilmente l’ampio assortimento di proposte – dalle verdure ai legumi, dai pomodori ai cereali fino ai succhi di frutta – e di conoscere da vicino i valori e la storia del marchio.

ESPERIENZA DIGITALE MODERNA E COERENTE
Con il nuovo sito vogliamo rendere più immediato e coinvolgente il racconto del nostro brand offrendo a tutti, consumatori e operatori del settore, unesperienza digitale allaltezza della nostra storia – sottolinea Silvia Galeazzi, Marketing Manager di Conserve Italia (nella foto a destra)  –. Questo progetto, realizzato anche grazie allimportante contributo di Chiara Restivo del nostro team Marketing, che ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo del design del portale, è un modo per riaffermare la solidità e lattualità di un marchio storico fondato nel 1924 a Portomaggiore nel Ferrarese da un imprenditore geniale e generoso come il commendatore Giulio Colombani, un marchio che continua a evolvere restando fedele ai propri valori di sempre: amore per lagricoltura, esperienza e qualità accessibile”.
Conserve Italia sottolinea che il design attuale e dinamico, la navigazione semplificata e l’attenzione alla fruibilità da mobile rendono il nuovo sito uno strumento efficace per raccontare l’identità di Jolly Colombani in modo coerente e moderno: “Un equilibrio tra tradizione e innovazione, che rafforza la presenza digitale del brand e conferma la sua vocazione a stare accanto a chi cucina con passione, a casa come nella ristorazione professionale”.

Conserve Italia, 106 milioni di euro liquidati ai soci

Supera i 106 milioni di euro l’ammontare delle liquidazioni erogate da Conserve Italia ai propri soci produttori che, nel corso dell’esercizio 2024-25, hanno conferito il 95% delle 549.542 tonnellate di materia prima trasformate tra pomodoro, frutta e orticole da industria. Si tratta di un importo mai raggiunto in precedenza, che arriva a seguito di un trend di costante aumento delle liquidazioni registrato negli ultimi cinque anni (+60%). Un risultato di grande rilevanza per il Consorzio composto da 35 cooperative agricole e che detiene i marchi Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.

VALORIZZARE LA FILIERA AGRICOLA
La cifra record delle liquidazioni alla base sociale testimonia l’impegno concreto di Conserve Italia nella valorizzazione della propria filiera agricola, alla quale non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà” ha commentato il Presidente Maurizio Gardini (a sinistra nella foto in alto) intervenendo all’Assemblea dei Soci di Conserve Italia.
Gardini ha anche illustrato gli interventi realizzati nell’ambito del Piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, che andrà a concludersi nel 2026: “Le innovazioni che stiamo portando a termine in tutti i nostri stabilimenti produttivi e nella sede centrale ci consegnano un’azienda sempre più all’avanguardia in termini di qualità delle produzioni, efficienza e tracciabilità dei processi, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e miglioramento delle condizioni di lavoro. Abbiamo cambiato il volto di Conserve Italia tenendo ben salde le radici nella terra dei nostri soci produttori”.

I NUMERI DEL BILANCIO
L’Assemblea dei Soci di Conserve Italia ha inoltre provveduto ad approvare all’unanimità il bilancio di esercizio 2024-25 (chiuso al 30 giugno 2025). Il bilancio relativo a tutto il Gruppo (la capogruppo Conserve Italia Soc. Coop. Agricola e le altre otto società controllate) ha registrato un fatturato di 1,15 miliardi di euro (in leggera contrazione rispetto all’esercizio precedente), con un utile di 6,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta consolidata si è attestata a 115 milioni di euro, l’Ebitda a 76 milioni di euro (8,5%) mentre il patrimonio ha raggiunto i 306 milioni di euro.

POLITICA COMMERCIALE A DIFESA DEI MARGINI
L’esercizio 2024-25 è stato caratterizzato da un contesto macroeconomico internazionale fortemente instabile e da un effetto deflattivo sui prezzi verificatosi dopo una lunga fase di inflazione, uniti ad una flessione dei consumi in alcune categorie di prodotto. La nostra politica commerciale sia nel mercato interno che nei mercati internazionali – ha spiegato il direttore generale Pier Paolo Rosetti (a destra nella foto in alto) – ha mirato a salvaguardare il più possibile i livelli di marginalità aziendale a beneficio della filiera agricola, anche a costo di sacrificare volumi di vendita, in parte compromessi dalle difficili campagne 2024 che hanno ridotto la disponibilità di prodotto, soprattutto per il pomodoro. Abbiamo continuato a puntare sull’innovazione con la forza dei nostri marchi, a partire da Yoga con le nuove gamme di succhi di frutta sostenute anche dalla campagna pubblicitaria, il pomodoro Cirio con un ampliamento della linea dei sughi con datterino e le novità di Valfrutta nel segmento dei piatti pronti vegetali”.

Valfrutta, più piatti pronti con i Passati di Verdure al Vapore

Valfrutta amplia la propria offerta di piatti pronti con il lancio dei nuovi Passati di Verdure al Vapore, disponibili nel formato 500 g in confezione di cartone. Due le referenze presentate dal marchio di Conserve Italia: Leggero senza Legumi, che si contraddistingue proprio per la leggerezza, e 12 Verdure con Piselli e Ceci, ricco di fibre e proteine vegetali.
Il mercato dei piatti pronti a base vegetale è in continua espansione: in Italia vale 160 milioni di euro (+5,5%) e 17,2 milioni di kg (+3,5%). All’interno di questo segmento, creme, vellutate e passati rappresentano la quota più rilevante sia a volume (35,9%) sia a valore (36,7%), confermandosi come una delle soluzioni più apprezzate dai consumatori (fonte: Circana totale Italia Iper+super+LSP – ultimi 12 mesi). Un contesto nel quale Valfrutta vanta una crescita superiore alla media e buone rotazioni, mirando a portare innovazione in uno scaffale spesso percepito come frammentato.

L’OBIETTIVO È ESSERE PERCEPITI COME “FATTI IN CASA”
In linea con i principali trend alimentari, che vedono sempre più persone scegliere cibi e prodotti con ingredienti naturali e di qualità, i nuovi Passati di Verdure al Vapore Valfrutta si candidano ad essere una soluzione pratica e nutriente grazie a due ricette bilanciate, prive di olio e di conservanti, realizzate solo con verdure cotte al vapore. Secondo l’azienda, la consistenza liscia e il gusto naturale faranno percepire le due referenze come “fatte in casa” anche al palato dei consumatori più esigenti.
Più nel dettaglio, Leggero senza Legumi è una ricetta pensata per chi desidera un piatto leggero (49 kcal per singola porzione), preparato con verdure selezionate e senza legumi, mentre 12 Verdure con piselli e ceci punta su varietà e completezza nutrizionale.
I nuovi Passati di Verdure al Vapore Valfrutta sono proposti nel formato da 500 grammi, che si traduce in due porzioni abbondanti o tre più leggere, riducendo gli sprechi. Il pack in cartone richiama i colori e la naturalità della linea “al Vapore” e risponde ai criteri di sostenibilità ambientale, essendo riciclabile.

NOVITÀ CHE COMPLETANO LA GAMMA
Con questo lancio, Valfrutta completa la sua gamma di piatti pronti, che comprende: Tutto in un piatto (3 referenze), I Pronti al Vapore (5 referenze), le Vellutate al Vapore (2 referenze) e le Zuppe al Vapore (2 referenze). Conserve Italia sottolinea di essere stata apripista nel processo di cottura al vapore, che preserva la qualità organolettica delle materie prime e mantiene intatte le proprietà nutrizionali. Entrambe le nuove referenze hanno un termine minimo di conservazione di 24 mesi e un prezzo al pubblico di 1,69 euro.

Sughi Pronti Cirio con Datterino in versione da 190 g

Nuovo formato per i Sughi Pronti Cirio con Datterino, che approdano nei punti vendita della grande distribuzione organizzata nel vasetto di vetro da 190 g. Secondo quanto riferito da Conserve Italia, la gamma nasce dalle ottime performance della linea tradizionale da 350 g, a cui si va ad affiancare, consolidando la presenza del marchio nel segmento e presidiando nuove occasioni di consumo. L’obiettivo è rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, che privilegia i piccoli nuclei familiari.
Il mercato dei sughi pronti è in costante crescita in Italia: oltre 18 milioni di famiglie li acquistano ogni anno con una penetrazione del 69,3% (fonte: YouGov Shopper 03/2025), con un trend positivo sia a volume (+4,4%) sia a valore (+4,9%) per un mercato interno che vale 412 milioni di euro (fonte: Circana Tot Italia+Super+LP 05/2025).

PIÙ VARIETÀ, MENO SPRECHI
Il formato da 190 g è ideale per due porzioni di consumo e favorisce la riduzione degli sprechi. Con questo lancio, il marchio Cirio si dimostra attento all’evoluzione dei consumi, cogliendo le tendenze emergenti (porzioni più contenute, maggiore varietà, ispirazioni vegetali e speziate) e traducendole in soluzioni concrete, semplici da usare e distintive a scaffale.
Il pomodoro datterino 100% italiano, coltivato nelle aree più vocate a partire dalla Puglia, rimane il filo conduttore di tutte le ricette, realizzate con ingredienti selezionati provenienti dalla filiera agricola nazionale: carne 100% italiana, basilico fresco, cipolla italiana e olio extravergine d’oliva e certificazione vegana per le referenze vegetali.

RAGÙ VEGETALE ALL’ESORDIO
La gamma è disponibile in vassoio da otto vasetti, ha un termine minimo di conservazione di 30 mesi e si compone di cinque referenze, tra cui il primo Ragù Vegetale firmato Cirio, che unisce il datterino 100% italiano a proteine vegetali (piselli, farine di lenticchie e mais). Si tratta di un prodotto certificato vegano e balza all’occhio grazie alla caratterizzazione verde in etichetta. Le altre quattro ricette sono: Sugo al Basilico, preparato con pomodoro e basilico 100% italiani, arricchito con olio extravergine d’oliva (certificata vegana); Sugo all’Amatriciana, con pancetta 100% italiana affumicata naturalmente e un tocco di peperoncino; Ragù di Carne, con carne di suino e bovino 100% italiani; Arrabbiata con Peperoncino Jalapeño, dal gusto fresco, con aroma erbaceo e moderatamente piccante (certificata vegana).
Un’ultima annotazione relativa alla confezione: l’etichetta trasparente è stata scelta perché valorizza gli ingredienti e la denominazione della ricetta, grazie anche ad una shape più lineare che meglio si adatta alle dimensioni più ridotte.

Valfrutta, gli agricoltori ci mettono la faccia

Stavolta in prima fila ci sono loro, gli agricoltori, protagonisti della nuova campagna di comunicazione lanciata da Valfrutta sui media cartacei per raccontare il suo progetto di tracciabilità. Stefano, Beatrice, Claudia, Roberto… I volti di alcuni dei produttori della marca della “natura di prima mano” appaiono su quotidiani e riviste nazionali, nell’ambito di una narrazione che svela chi c’è dentro la più grande filiera cooperativa italiana.
Valfrutta è impegnata già da alcuni anni sul fronte della tracciabilità, a partire dalle pesche in pezzi per poi passare ai vegetali raccolti e lavorati in giornata, come mais dolce, fagiolini, piselli e fagioli borlotti, con più di 200 aziende agricole coinvolte. L’iniziativa, di per sé, è molto semplice. Inquadrando il QR code presente sulle etichette dei prodotti Valfrutta, il consumatore può scoprire l’identità e la storia degli agricoltori e dei loro territori, oltre a tutte le informazioni sulla referenza che sta acquistando. Basta uno smartphone per conoscere l’esatta provenienza di ogni prodotto, nonché i volti di chi lo ha coltivato, ripercorrendo le orme della filiera. È questo lo spirito che sta alla base del progetto tracciabilità, ideato per valorizzare i soci agricoltori delle cooperative e garantire al consumatore la massima trasparenza. Non a caso il cuore della nuova campagna è il claim “Ogni prodotto ha un’origine. Il nostro ha un volto”.

UNA FILIERA FATTA DI PERSONE
Con questa campagna vogliamo far conoscere non solo la qualità e la sicurezza che garantiamo con il progetto tracciabilità, che ci permette di certificare ogni singolo passaggio della filiera dal campo alla tavola, ma soprattutto il mondo di persone autentiche che c’è dentro Valfrutta – afferma Stefania Costa, Marketing Manager Food di Conserve Italia, il gruppo cooperativo che detiene il marchio –. Abbiamo voluto mettere in risalto i volti e le storie dei nostri soci, uomini e donne che dimostrano come l’agricoltura sia un settore sempre più inclusivo e vitale, che guarda al futuro attraverso le nuove generazioni. Mostrare ai consumatori che dietro ogni nostro prodotto ci sono cura, impegno e passione è il nostro modo di rafforzare il patto di fiducia che facciamo con loro ogni giorno”.
La campagna stampa, che ha visto un primo step in estate con la presenza su riviste e periodici, è ora in corso sui principali quotidiani italiani. A firmarla è l’agenzia Jam e la Tempesta, che ha seguito sin dall’inizio la creatività del progetto tracciabilità. Il centro media è Life.

Conserve Italia punta ad aumentare del 19,5% i volumi di pomodoro trasformato

È entrata nel vivo da alcuni giorni la campagna di trasformazione del pomodoro da industria di Conserve Italia, gruppo cooperativo agroalimentare che nell’esercizio 2023-24 ha raggiunto un fatturato gestionale consolidato di 1,2 miliardi di euro ed è attivo nel settore delle conserve rosse con i marchi Cirio, Valfrutta, Jolly Colombani e Pomodorissimo – Santarosa (in licenza). Quest’anno Conserve Italia, che riunisce 36 cooperative agricole e presidia i mercati di oltre 80 Paesi in tutto il mondo, punta a trasformare 515.000 tonnellate di pomodoro 100% italiano (in aumento del 19,5% rispetto al 2024), coltivato dai soci su più di 6.000 ettari nei principali areali di Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Basilicata. Quasi 1.400 lavoratori stagionali sono stati assunti per garantire la piena operatività dei cinque stabilimenti coinvolti in una campagna che, avviata nella seconda metà di luglio, proseguirà fino a fine settembre. Più di 550 addetti sono stati assunti nel sito di Pomposa (FE) dove quest’anno è prevista la lavorazione di 260.000 tonnellate di pomodoro; 70 lavoratori stagionali nello stabilimento di XII Morelli (FE) dove si punta a trasformare 38.000 tonnellate di pomodoro, 120 a Ravarino (MO) con un programma di trasformazione di 80.000 tonnellate (comprese 18.000 di pomodoro biologico), 200 ad Albinia (GR) per un programma di 84.000 tonnellate e 450 lavoratori stagionali a Mesagne (BR) con l’obiettivo di 53.000 tonnellate, prevalentemente di pomodoro lungo per la realizzazione delle gamme di pelati.

INVESTIMENTI IN IMPIANTI E LOGISTICA
La campagna 2025 segna un passaggio chiave per Conserve Italia: per la prima volta entrano infatti in funzione tutti e cinque i nuovi evaporatori a ricompressione meccanica ribattezzati “Thor” (nella foto a sinistra), un investimento strategico da 25 milioni di euro che rientra nel piano da oltre 86 milioni di euro. Questi impianti assicurano una riduzione di 12.000 tonnellate di emissioni di CO₂ ogni anno, un ulteriore miglioramento qualitativo delle passate e delle polpe, maggiore efficienza energetica, minore consumo idrico, digitalizzazione dei processi e migliori condizioni di lavoro per gli operatori. Inoltre, nello stabilimento di Pomposa, il principale del Gruppo e tra i più grandi in Europa per la trasformazione delle conserve vegetali, è in corso l’ampliamento del magazzino automatico fino a 120.000 posti pallet, mentre sono già stati implementati sistemi di automazione per la movimentazione interna delle merci con l’impiego di 23 mezzi a guida autonoma per migliorare i processi in termini di tracciabilità, efficienza e sicurezza.
Conserve Italia continua a investire per valorizzare al massimo la materia prima conferita dai soci produttori italiani. La nostra forza è una filiera cooperativa autentica, che promuove un’eccellenza del Made in Italy come il pomodoro generando valore e reddito per il sistema agricolo nazionale – dichiara Maurizio Gardini, Presidente di Conserve Italia –. L’avvio di questa campagna del pomodoro è stato condizionato dalle conseguenze delle piogge primaverili che in alcuni casi hanno fatto ritardare i trapianti e quindi ci hanno portato a rivedere alcuni programmi”.
Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italia, aggiunge: “Le innovazioni industriali, logistiche e agronomiche che stiamo mettendo in campo ci consentono di portare sui mercati di tutto il mondo un pomodoro sempre più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, oltre che buono, sicuro e tracciato. Dal seme al prodotto finito, investiamo per garantire e migliorare qualità e sostenibilità”.

Yoga torna in sella alla Maratona delle Dolomiti

Non c’è due senza tre. Per il terzo anno consecutivo Yoga sarà protagonista alla Maratona delle Dolomiti, granfondo di ciclismo in programma domenica 6 luglio con la sua 38esima edizione. Dopo il debutto a Rimini Wellness a cavallo tra maggio e giugno, il marchio storico dei succhi di frutta di Conserve Italia prosegue il suo viaggio estivo nel mondo dello sport. La partnership porterà il brand all’interno del Maratona Village, che dal 3 al 5 luglio animerà la località di San Leonardo in Badia (BZ) con musica, talk e stand dedicati a prodotti tecnici e alla gastronomia.

Ed è proprio qui, nello spazio riservato alle degustazioni, che i partecipanti potranno assaggiare gratuitamente i succhi di frutta Yoga, che sulle vette dell’Alto Adige proporrà al pubblico le nuove linee ideate per chi ama praticare sport: Yoga Fruit Pro 250 ml, bevanda proteica senza zuccheri aggiunti disponibile nei gusti ACE e Ananas, e Yoga Zero 500 ml, la gamma di succhi a zero zuccheri disponibile nelle referenze ACE, Arancia mix, Multifrutti, Frutti Rossi.

Accanto alle due novità, che saranno presenti anche nelle aree ristoro durante la granfondo del 6 luglio, non mancheranno i classici succhi Yoga Optimum ai gusti Pesca e Albicocca per i piccoli partecipanti della gara Kids, disponibili nei brick da 200 ml. L’esperienza Yoga al Maratona Village – che ospiterà oltre 45 aziende – sarà arricchita inoltre da iniziative pensate per coinvolgere i visitatori e promuovere uno stile di vita sano e attivo.

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