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Prénatal, riaperture ed ecommerce: l’analisi del CEO Giustini

Il risultato della graduale riapertura dei punti vendita di Prénatal Retail Group, a partire dal 14 aprile, ha confermato la bontà della decisione del Governo di riaprire i negozi per bambini, nel massimo rispetto delle disposizioni di sicurezza per clienti e addetti alla vendita.

Nel corso della settimana che si è conclusa sabato 18 aprile, i primi 86 negozi Bimbostore e i 44 Prénatal incaricati alla riapertura (sono rispettivamente 97 e 162 quelli totali sul territorio nazionale) hanno infatti registrato vendite del tessile (completi per culle, carrozzine, lettini), e abbigliamento pari mediamente al 50% del totale venduto. Nella sola giornata di martedì 14 aprile, primo giorno utile, il risultato è quadruplicato rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente.

Il nostro dato conferma che i prodotti tessili e l’abbigliamento, unitamente ai generi di prima necessità come ad esempio baby food, rappresentano un’esigenza reale per le mamme con bambini in fase di rapida crescita”, commenta il CEO di Prénatal Retail Group Amedeo Giustini.

Nella stessa settimana ha continuato a crescere l’intera attività di e-commerce Prénatal il cui sito ha elaborato ordini con componente tessile per il 60%.

Quanto al periodo di chiusura dei negozi, l’aumento di vendite online per Prénatal è stato significativo: il numero di ordini ha segnato +1500% rispetto al mese precedente (i volumi complessivi sono di 20 volte superiori all’abituale) ed è stata estesa anche la possibilità di gestire le “liste nascite a distanza”. Nello stesso periodo è stata fatta la consegna a domicilio di 4.300 prenotazioni di prodotti effettuate prima della quarantena e il nuovo servizio “drive-in” ha consentito il ritiro di 2.860 ordini.

Complessivamente, l’e-commerce di tutte le insegne Prénatal Retail Group ha segnalato un balzo in avanti del 95% nel numero di nuovi utenti e il numero ordini è stato 15 volte superiore rispetto al mese precedente.

Come crescono i consumi online. Lo studio di Salesforce

Covid-19: crescono gli acquisti digitali a svantaggio del retail fisico.

Il report Q1 Shopping Index di Salesforce, basato sui dati raccolti sulla piattaforma Commerce Cloud, si è occupato di analizzare questo trend.

Secondo i dati del report, il numero di acquirenti digitali unici è aumentato del 40% su base annua. Di seguito viene fornita un’analisi dettagliata dello stato del commercio digitale nel primo trimestre 2020 che tiene in conto la situazione attuale.

Superato lo shopping online di Natale

Poiché i governi hanno chiesto ai brand e ai rivenditori di beni non essenziali di chiudere i loro negozi fisici, i consumatori non hanno altra scelta che utilizzare i canali digitali per alcune categorie di prodotti. Di conseguenza, le performance nel Q1 hanno persino superato quelle della stagione dello shopping natalizio 2019, già molto importanti. I punti salienti del commercio elettronico per il primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019 rilevano dunque:

  • una crescita del 20% dei ricavi (rispetto alla crescita del 12% nel primo trimestre 2019);
  • una crescita del 16% del traffico digitale;
  • una crescita del 4% della spesa per acquirente (ossia l’importo medio speso dagli acquirenti per ogni visita).

Benché l’aumento del digitale sia ben lontano dal compensare l’enorme perdita che deriva dalle mancate vendite fisiche, sta comunque contribuendo ad arginare e sopperire a parte delle perdite. La crescente adozione del digitale continuerà anche quando i consumatori ritorneranno a una situazione più libera a cui ci eravamo abituati prima della pandemia. Questo è il motivo per cui così tanti rivenditori tradizionali, marchi nativi digitali e produttori di beni di consumo stanno raddoppiando il digitale per offrire un’esperienza senza interruzioni tra lo shopping journey virtuale e fisico.

I beni essenziali

Con l’implementazione delle politiche di lockdown in tutte le città del mondo, la domanda di beni essenziali è salita a livelli senza precedenti. Nel dettaglio, tra il 10 e il 20 marzo 2020, la spesa per beni essenziali attraverso i canali digitali è cresciuta del 200%, rimanendo elevata nell’intero trimestre. Fare acquisti in digitale per categorie essenziali, come alimentari e articoli per la cura della persona, è diventato una prassi comune. La spesa digitale in alcune importanti categorie di prodotti è cresciuta significativamente nel primo trimestre. Ad esempio, i beni per la casa hanno registrato un aumento senza precedenti pari al 51% su base annua, l’abbigliamento sportivo ha registrato un picco del 31% su base annua e giocattoli e giochi hanno visto una crescita del 34% su base annua.

Questa impennata della spesa digitale è sintomo di un segnale. Brand e rivenditori stanno facendo campagne e sconti elevati per stimolare la domanda e liquidare le scorte. Nonostante l’incertezza economica, è chiaro che le persone benché debbano lavorare e trascorrere il loro tempo libero in casa, vogliono sentirsi più a loro agio. Che si tratti di semplici oggetti di arredamento per rendere più confortevole il proprio ambiente domestico o capi di abbigliamento per lavorare comodi a casa, i consumatori stanno spendendo al di là dell’essenziale e sfruttando la possibilità degli sconti a loro disposizione.

Gli influssi della pandemia

Se il primo trimestre è iniziato in modo abbastanza coerente con gli anni precedenti, la situazione è rapidamente cambiata quando il virus ha iniziato a diffondersi. In particolare, negli ultimi 15 giorni del trimestre si è registrato un aumento del 41% delle entrate digitali.

Con l’aumento della domanda, conseguente alla chiusura di negozi e dei centri di distribuzione, alcuni rivenditori hanno faticato a stare dietro alla raccolta, all’imballaggio e alla spedizione degli ordini. Alcuni hanno tentato di accelerare e riorganizzare le catene di approvvigionamento per offrire punti di ritiro e consegne a domicilio nelle vicinanze. La flessibilità e la creazione di connessioni digitali con i propri clienti saranno fondamentali per resistere a questo momento di incertezza.

In futuro

Indubbiamente, molti brand e rivenditori hanno registrato performance digitali forti nel Q1. Mentre è troppo presto per fare un bilancio della perdita del traffico fisico nel lungo periodo, i primi dati suggeriscono un cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori. Poiché la domanda di beni essenziali e le catene di approvvigionamento iniziano a stabilizzarsi, i fornitori di prodotti per il giardinaggio e la cura della casa, i negozi di artigianato, giocattoli e le aziende di athleisure probabilmente vedranno un aumento nel mese di aprile. Inoltre, la spesa attraverso i canali digitali continuerà a salire, soprattutto appena le generazioni più anziane si abitueranno allo shopping digitale.

 

 

e-commerce: istruzioni per l’uso. Il decalogo di Netcomm e altre 13 associazioni

In questo momento di emergenza sanitaria, il numero degli italiani che utilizzano l’e-commerce per necessità di approvvigionamento, ma non solo, sta crescendo senza precedenti. Per questo Netcomm e le 13 associazioni dei consumatori, hanno stilato il decalogo: “e-commerce: istruzioni per l’uso”, che guida il consumatore a riconoscere l’affidabilità dei siti e lo invita ad un corretto uso dell’e-commerce.

Il protocollo, realizzato su iniziativa delle associazioni consumatori nazionali, rafforza le già esistenti relazioni con Netcomm, allo scopo di innalzare la qualità dei servizi presenti nell’offerta digitale e soprattutto meglio utilizzare l’esistente conciliazione paritetica, che garantisce ai consumatori di risolvere, in piena economicità, i contenziosi che potrebbero nascere con i venditori on line.

A questo scopo sarà realizzato un osservatorio permanente, formato da imprese e consumatori, per la rilevazione e l’analisi di problematiche ricorrenti nel mercato online. Saranno, inoltre, agevolate e rafforzate le occasioni di relazione e formazione tra imprese e associazioni dei consumatori, insieme alla diffusione di materiali informativi e linee guida a favore di tutto l’ecosistema (come, ad esempio, momenti formativi in tema di rispondenza dell’ordinamento al diritto digitale dei consumatori, sistemi di risoluzione alternativa delle controversie – ADR, criticità del mercato digitale).

Le associazioni dei consumatori che hanno aderito al protocollo d’intesa sono ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Udicon, Unione Nazionale Consumatori. Firmatario dell’accordo anche il CEC, Centro Europeo Consumatori, che partecipa in qualità di garante del consumatore a livello transfrontaliero.

“eCommerce: Istruzioni per l’uso”, il decalogo

A parere di Netcomm e delle associazioni dei consumatori aderenti al protocollo, i siti che si distinguono per qualità e fiducia si identificano primariamente grazie al possesso di alcuni requisiti fondamentali, che il cliente è chiamato a verificare:

1. Facile e immediata visibilità dei dati societari: ossia la ragione sociale, la partita IVA e il numero di REA (ossia, il numero che identifica l’iscrizione alla Camera di Commercio locale), nonché le informazioni di contatto: in particolare un numero di telefono, un indirizzo, un contatto e-mail e un indirizzo pec attivo.

  1. Una buona reputazione online: se è la prima volta che si compra sul sito di e-commerce, è buona norma verificare l’affidabilità del venditore prima dell’acquisto, utilizzando le informazioni a disposizione sull’identità dell’esercente indicate al punto che precede, e indagando le opinioni di altri acquirenti online.
  2. Pubblicazione delle condizioni generali di vendita: esse rappresentano il vero e proprio contratto tra cliente e venditore, detto anche merchant. Definiscono diritti e doveri delle parti, nonché altri impegni alle quali entrambe sono vincolate e vengono, perciò, messe a disposizione del consumatore dai siti più seri ed affidabili anche prima dell’acquisto.
  3. Indicazione delle informazioni di pagamento: soprattutto con riferimento alla procedura di pagamento, è importante che il sito abbia attivato sia un protocollo URL sicuro (es: https://www… (invece di http://www…), sia procedure di sicurezza per lo scambio di dati di transazione elettronica (come la presenza del “lucchetto” nella URL o, ancora meglio, la doppia autenticazione del cliente al momento del pagamento).

    5. Presenza e facile reperibilità delle informazioni su spedizione e consegna: in linea generale le consegne devono avvenire entro 30 giorni. Se però il venditore promette di consegnare in tempi minori, fa fede il suo impegno. Inoltre, il venditore è responsabile della merce spedita fino a quando il consumatore non ne entra in possesso.

    6. Indicazione della procedura per il diritto di recesso in caso di ripensamento: il consumatore, ai sensi dell’art. 52 codice del codice del consumo, può cambiare idea e, senza indicarne la motivazione, restituire la merce entro 14 giorni dalla consegna. Per agevolare il consumatore nell’esercizio del suo diritto, il merchant deve mettergli a disposizione un modulo (cartaceo o elettronico), nonché indicargli i luoghi ove riconsegnare la merce, il tipo di spedizione e gli eventuali costi da sostenere. Se il venditore consente i cambi merce (es. cambio taglia, cambio colore, modello, ecc…), verificare le modalità di reso nelle condizioni generali di vendita.

  4. Esistenza di un promemoria delle garanzie post vendita: il consumatore ha diritto di esercitare la garanzia sui prodotti di consumo entro 2 anni dall’acquisto, a patto che il difetto venga denunciato al merchant entro 2 mesi dalla scoperta, indicando anche in maniera chiara le forme e le modalità di denuncia del vizio (es pec, raccomandata, fax).
  5. Indicazione delle modalità di gestione dei reclami: il merchant deve indicare chiaramente nelle condizioni generali i canali attraverso cui inoltrare il reclamo, i tempi di risposta dell’assistenza clienti e la procedura per la risoluzione delle eventuali controversie stragiudiziali. In particolare:
  1. Indicazione delle modalità di gestione delle controversie giudiziali: nello specifico, l’indicazione della competenza del foro del consumatore, ai sensi dell’art. 66-bis Codice del Consumo. Se il venditore non indica tali informazioni o non è chiaro nell’indicazione, il suggerimento è di prestare attenzione all’acquisto sul sito in questione, per evitare di dover risolvere le controversie in tribunali lontani dal proprio domicilio.
  2. Presenza di un documento di privacy e cookie policy, e corretta acquisizione dei consensi: nella home page del sito devono essere pubblicate e rese visibili, le condizioni di trattamento e revoca all’autorizzazione dei dati degli utenti e dei clienti, ivi compresa la politica dei cookies rilasciati dal sito. Da verificare, altresì, la presenza di caselle da selezionare per conferire il consenso relativo ad ogni singola finalità di raccolta (le principali sono: gestione amministrativa ed evasione dell’ordine, studi e ricerche statistiche, profilazione, marketing, cessione a terzi).

e-commerce e omnicanalità per riattivare il business. L’analisi di VTEX

Poche attualmente le certezze. Su un punto però c’è poco da ribattere: la pandemia rappresenterà una forza motrice della trasformazione digitale del settore, e che l´e-Commerce crescerà come canale di acquisto preferenziale per gli Italiani. Da questo punto di vista l´attuale impossibilità di fruizione del canale fisico può contribuire a far crescere nella mentalità dei retailer l’esigenza di intraprendere con urgenza un percorso strategico di trasformazione digitale.

L´effetto immediato della quarantena imposta dal COVID-19 è stato un forte aumento della domanda di beni di consumo. Nella prima settimana dell’imposizione dello stato di emergenza in Italia, ad esempio, i dati Nielsen hanno riportato una crescita dell’81% nella vendita di prodotti di largo consumo online ed un’accelerazione di ben 30 punti percentuali, rispetto alla settimana precedente. Confermando il trend, anche i dati di Qapla (fornitore di un sistema integrato di gestione spedizioni) riferiti alla metà di marzo 2020 indicano un incremento mensile superiore al 50% per le vendite online di diverse categorie di prodotto, come vino e birra, farmaci e articoli per gli animali.

E’ indubbio che, quanto più lunga sarà la quarantena, con il conseguente isolamento sociale, tanto maggiore sarà la probabilità che la crescita dell’utilizzo dell’e-Commerce porti ad un aumento generalizzato delle vendite online di tutti i prodotti. Ad avvantaggiarsene saranno le aziende che dimostreranno di essere pronte a fornire i propri servizi e prodotti nella nuova modalità in modo efficiente.

In questo scenario riteniamo che la comunicazione sia il fattore chiave per attrarre nuovi clienti. Le aziende che riusciranno a differenziarsi dalla concorrenza in modo creativo e con messaggi appropriati beneficeranno di un aumento delle vendite.

In questo periodo, sottolinea VTEX – piattaforma di commercio multi-tenant -, sono numerosi i casi di retailer che hanno scelto di comunicare il proprio personale modo di affrontare la gravità del momento annunciando iniziative aziendali volte a tutelare la sicurezza e la salute dei propri clienti e promuovendo la disponibilità dei propri marketplace online come opzione di acquisto. Per attrarre  nuovi clienti, infatti, i retailer devono avere consapevolezza non solo delle caratteristiche degli utenti a cui si rivolgono ma anche del contesto in cui stanno operando.

Per esempio, Illy Caffe (https://www.illy.com/) ha aderito al movimento #iorestoacasa con una campagna mirata ad aumentare la consapevolezza della quarantena. L’azienda utilizza un banner in homepage per comunicare la propria adesione al movimento, avvisando i clienti che alla consegna del caffe pensa Illy.

Ai fini di contribuire a ridurre il rischio di contagio del COVID-19, Media World (https://www.mediaworld.it/) utilizza l’homepage del sito aziendale per informare i clienti della chiusura di tutti i suoi negozi e comunicare la promozione che prevede la spedizione gratuita per alcune categorie di prodotti.

L’e-tailer di prodotti per casa Kasanova (https://www.kasanova.com/) utilizza il suo eCommerce per rinforzare il messaggio che l’azienda si preoccupa della salute dei propri clienti e per questo motivo ha arricchito l’offerta di prodotti ad alta richiesta, includendoli a catalogo.

In tutto il mondo sono numerose le catene di negozi che utilizzano il canale digitale per comunicare e vendere ai clienti. VTEX, fortemente presente nel mercato in America Latina, collabora con diverse di queste.  

In Argentina, per esempio, Walmart (https://www.walmart.com.ar/) ha lanciato la campagna #JuntosNosCuidamos (#InsiemeCiPrendiamoCuradiNoi) dove il gigante Americano spiega al proprio target che i negozi rimarranno aperti durante la pandemia e che stanno offrendo la spedizione gratuita.

Anche in Argentina, Puppis (https://www.puppis.com.ar/), la principale catena di prodotti Pet, sta usando l’eCommerce per comunicare ai clienti le proprie iniziative a supporto dell’emergenza COVID-19. Come parte della campagna, il brand offre la spedizione gratuita per clienti over 60.

In Brasile, O Boticario, una delle più grosse catene di prodotti beauty al mondo, con circa 2000 franchising e 4000 negozi fisici, utilizza il proprio sito web per sottolineare l’importanza delle relazioni umane in un momento in cui si richiede la distanza sociale e informare al tempo stesso i clienti che la catena segue le direttive della Organizzazione Mondiale della Sanità offrendo mezzi alternativi per continuare a servire i propri clienti.

Office Max, catena messicana di prodotti per aziende, utilizza il sito web per veicolare questo messaggio “Allestisci il tuo SMART-WORKING” e “Trasferisci la tua scuola a casa” indicando ai clienti i prodotti che li aiuteranno a vivere al meglio il periodo di quarantena.

di Fabrizio Cascianelli, Director Corporate Sales

 

 

e-commerce russo ai tempi del Coronavirus: le opportunità per il food italiano

E’ boom dell’e-commerce alimentare in Russia e per il food made in Italy –  secondo le stime dell’Associazione del Commercio Elettronico Russo – si quadruplicano le opportunità. In Russia, infatti, a causa del coronavirus, il mercato del food  online potrebbe raddoppiare nel 2020, rispetto all’anno precedente quando si era attestao intorno ai 124 miliardi di rubli.

Da circa una settimana la Federazione Russa ha richiesto ai cittadini di Mosca l’autoisolamento per evitare il propagarsi del Covid-19. Seguono in questi giorni la città di San Pietroburgo e poi a ruota le altre regioni di tutto il territorio.

Così commenta Giulio Gargiullo esperto di digital marketing per il mercato russo:” Il commercio elettronico russo gode di ottima salute e i russi sono acquirenti molto attivi. Secondo Morgan Stanley il commercio elettronico in Russia raggiungerà un giro d’affari di 31 miliardi di dollari nel 2020 e un picco di 52 miliardi di dollari nel 2023 con un’impressionante crescita dunque del 170%”.

In questo momento particolare si aprono molte opportunità di business per i produttori alimentari italiani che vogliano vendere in Russia. Soprattutto piccole e medie realtà possono approfittare per vendere prodotti alimentari italiani tipici. I russi da anni sono abituati  ad apprezzare e ad acquistare prodotti italiani e hanno scoperto diversi prodotti legati alle diverse regioni d’Italia. Non sto parlando di export, ma di vendere prodotti italiani a privati con scontrino medio-alto ad un pubblico che in questo momento apprezza l’acquisto di prodotti ricercati da gustare o da cucinare direttamente a casa. Questo è un momento d’oro per tanti piccoli negozi o produttori italiani che hanno visto ridurre il proprio fatturato, oppure a quelle attività che intendono ampliare il proprio mercato beneficiando di acquirenti dall’estero”

 

Le chiavi per resistere (e ripartire) secondo Tindeo

Consumi stravolti: a chi troppo (GDO e alimentari) e a chi niente (abbigliamento, beauty e moda).

Ergo: anche le sfide del retail sono cambiate, puntando sull’on-line.

Una strategia univoca non può esistere, ma qualche consiglio non fa mai male: ecco i punti chiave proposti da Tiendeo.it, per affrontare questa crisi e uscirne con il minimo impatto:

Potenziare la comunicazione online

Che si disponga e-commerce o meno, la comunicazione attraverso i canali digitali sarà al centro di questo periodo: se una cosa è certa, è che i consumatori si rivolgono all’online per rimanere informati e rifornirsi.

Più specificamente, l’e-commerce in questo scenario, guadagna punti di forza. Nel caso di retailer che sono stati costretti a chiudere i loro punti vendita, questa via sarà la loro principale risorsa per continuare a generare entrate e mantenere i propri clienti, mentre  supermercati e farmacie devono diversificare la loro domanda tra canali online e offline in modo efficiente.

Audiences locale per un impatto di qualità

Il confinamento in casa comporta una limitazione della mobilità, perché se i cittadini vanno a comprare i generi di prima necessità devono farlo negli stabilimenti più vicini. È per questo motivo che durante la progettazione di una strategia di digital marketing e in particolar modo in questo periodo, sarà essenziale segmentare attraverso la geolocalizzazione, al fine di raggiungere un target vicino ai punti vendita.

Ampliare la portata a un target interessato

Uno dei grandi vantaggi del canale online è la grande quantità di informazioni che fornisce riguardo agli interessi degli utenti, consentendo di profilare e iper-segmentare campagne di marketing. Raggiungi gli utenti che hanno consultato prodotti simili alla tua offerta e hanno mostrato interesse per la tua categoria per aumentare la conversione delle tue azioni.

Scegliere i formati più adatti

La redditività della pubblicità su supporti fisici come cartelloni pubblicitari o autobus, ad esempio, si è ridotta drasticamente per ovvi motivi, e la distribuzione di brochure stampate è stata interrotta: è tempo di scommettere sui formati online come alternativa per continuare a comunicare contenuti e aggiornamenti. Utilizza formati online che indirizzano rapidamente i consumatori verso i tuoi punti vendita fisici e il tuo e-commerce. Un catalogo dinamico, ad esempio, consente di aggiornare i contenuti in tempo reale in base allo stock disponibile; può contenere link che indirizzano i consumatori al tuo ecommerce; e allo stesso tempo evita i costi di creazione e progettazione, processi che si complicano a causa della situazione di confinamento.

Flessibilità e comunicazione costante

La situazione attuale è molto complicata per tutti, e cambia alla velocità della luce. Se i rivenditori vogliono davvero fidelizzare i clienti, devono garantire una comunicazione fluida e trasparente per trasmettere un messaggio di rassicurazione e pubblicizzare le misure che l’azienda sta adottando al riguardo. Questo si può fare attraverso i diversi canali dell’azienda o addirittura, se necessario, crearne di nuovi.

I consumatori devono sentirsi supportati dalle aziende e le aziende devono diventare facilitatori e aiutarli a rendere più sopportabile questa delicata situazione. È necessario essere flessibili e fornire soluzioni ai problemi che possono sorgere a causa dell’isolamento (consegne, resi, cambi, ecc.). Il servizio clienti diventa un motore essenziale che crea fiducia.

Idealo Days: due giorni a prezzi speciali per sostenere le attività

Conto alla rovescia per gli idealo days, un nuovo shopping event tutto italiano, in calendario lunedì 30 e martedì 31 marzo.

Una due giorni di shopping estremo, in cui sarà possibile acquistare prodotti dagli e-shop aderenti all’iniziativa con sconti a partire dal –10%. Sotto la guida di idealo, infatti, i maggiori negozi online italiani si sono riuniti per organizzare due giornate di sconti speciali per chi acquista online; obiettivo è quello di offrire al consumatore ulteriori occasioni di risparmio ma anche sostenere e incentivare l’economia digitale del nostro Paese. Tra gli shop che parteciperanno all’evento vi sono: bitiba.it, bpm-power.com/it, dochouse.it, echarme.it Echarme – La Tua Profumeria Online, elettrostock.it, emlineamoto.com, fcwebstore.it, gommeplanet.it, Monclick.it, nencinisport.it, ollo.it, pinkorblue.it, privalia, profumomaniaforever.com, sferaufficio.com, sportler.com/it, Yeppon.it, zooplus.it.  

L’iniziativa, che ha anche il patrocinio della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM), riguarderà ogni settore dell’e-commerce italiano, dai più moderni smartphone al cibo per i nostri amici a quattro zampe passando anche per gli elettrodomestici e l’abbigliamento. Nel dettaglio, queste sono alcune delle categorie per le quali gli utenti potranno beneficiare degli sconti: smartphone e relativi accessori, grandi elettrodomestici, sneakers e scarpe sportive, prodotti per la fotografia, accessori auto e moto, giocattoli, prodotti di bellezza, articoli per il fai da te, accessori per bambini e neonati e infine prodotti per gli animali.

A partire da lunedì 2 Marzo 2020 gli utenti del portale hanno a disposizione una speciale Landingpage dedicata all’iniziativa dove potranno impostare i propri alert per la funzione prezzo ideale e ricevere così una notifica quando il prodotto richiesto avrà raggiunto la cifra desiderata. In questo modo gli e-consumer potranno acquistare articoli ad un prezzo decisamente scontato. Inoltre, durante gli idealo days del 30 e 31 Marzo 2020, sarà possibile vedere in un’unica schermata e per ogni categoria merceologica quali sono i prodotti maggiormente scontati, così da avere in un’unica pagina tutte le offerte migliori.

Gli idealo days nascono con l’idea di sostenere l’economia e gli e-shop italiani che secondo un recente studio di idealo nel 54,7% dei casi offrono ai consumatori l’offerta più vantaggiosa in termini economici (in confronto ai grandi colossi dell’e-commerce). Inoltre, in giornate speciali per l’e-commerce, come per l’appunto gli idealo days, questa quota potrebbe superare il 60%, con evidenti vantaggi per gli utenti in termini di maggiori opportunità di risparmio.

Gli idealo days, che avranno luogo dalla mattina del 30 Marzo fino alla mezzanotte del 31, forniscono agli e-consumer italiani un’ulteriore possibilità di risparmio, da sommarsi agli sconti che garantisce già quotidianamente un portale di comparazione prezzi.

“Nel pieno spirito di idealo, l’obiettivo dell’iniziativa – afferma Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – non è solo quello di raggiungere e far risparmiare il maggior numero di utenti, ma anche quello di sostenere lo sviluppo degli e-shop italiani, avviando al tempo stesso una discussione tra gli addetti ai lavori sul bisogno di rinnovamento dell’e-commerce italiano. Questo, in alcuni casi, è ancora troppo legato ai big player del settore, nonostante siano spesso i negozi italiani a proporre le migliori offerte in termini economici. Speriamo che questo sia solo l’inizio di un nuovo format digitale di shopping online e che nel tempo diventi un vero e proprio evento speciale per il risparmio e per gli acquisti online degli italiani.”

L’e-commerce cresce a doppia cifra sull’onda del coronavirus

Se l’e-commerce negli ultimi mesi si è assestato intorno al 40%, la paura del contagio per contatto fisico, ha impresso sul canale un’ulteriore crescita: la settimana in cui sono emersi i timori legati al “Coronavirus”, infatti, si è registrato un aumento del 58,3% delle vendite dei retailer on-line puri e di quelli tradizionali operanti anche nell’ecommerce. Ecco  una delle principali evidenze emerse dalle rilevazioni di IRI.
Analizzando i dati giornalieri delle vendite emergono due dinamiche molto importanti: l’emergenza da panico del weekend e la sostituzione del servizio a casa a vantaggio del cosiddetto Click&Collect (ritiro dell’ordine presso un punto vendita fisico o deposito del distributore).

A fronte di una crescita fisiologica del trend tra lunedì e venerdì, le prime notizie di allarme trasmesse dagli organi di informazione, il pomeriggio del 21 febbraio, ha prodotto un effetto immediato di impennata degli ordini verso i siti di e-commerce di Largo Consumo che ha interessato tutto il fine settimana, raggiungendo addirittura un +101% sabato 22.
In un contesto di incertezza, al fine di recuperare il più presto possibile il prodotto ordinato on-line, molti consumatori hanno optato per il ritiro presso il punto vendita (Click&Collect) che ha conseguentemente registrato tassi di incremento sopra ogni possibile aspettativa e molto superiori al trend già positivo degli ultimi mesi e della prima parte della settimana stessa.
“E degno di rilievo come, in situazioni di emergenza, il consumatore abbia fatto ricorso a tutti gli strumenti che la tecnologia e gli operatori del canale hanno messo a disposizione: infatti domenica 23 febbraio i carrelli dei Prodotti di Largo Consumo acquistati on-line e ritirati direttamente nei negozi sono stati più del doppio (+205,4%) rispetto
all’anno precedente, passando da un incidenza media del 6,0% ad oltre il 14% del totale delle vendite”- ha commentato Angelo Massaro, Amministratore Delegato di IRI Italia.

 

e-commerce: sulle 10 categorie più “in” effettuati 78,5 milioni di ricerche

Con un aumento del 14% delle ricerche rispetto all’anno precedente, il commercio elettronico nel 2019 ha trainato la crescita retail complessiva. A dirlo i dati di Trovaprezzi.it.

Analizzando le ricerche effettuate dagli utenti emerge come il 34% del totale si concentra in particolare su 10 categorie. Oltre 78,5 milioni di ricerche effettuate tra gennaio e dicembre dello scorso anno hanno infatti visto protagonisti:

 

 

 

Ma chi sono gli utenti più attivi, da dove cliccano e soprattutto cos’hanno acquistato nel 2019?

L’identikit fornito da Trovaprezzi.it conferma la tendenza già rilevata lo scorso anno: nel 59% dei casi le ricerche sono state effettuate da uomini e gli utenti più attivi hanno un’età compresa tra i 35 ed i 44 anni (26% sul totale degli utenti).

Anche nel 2019, le regioni settentrionali hanno contribuito quasi alla metà delle ricerche totalizzando complessivamente circa il 46% delle ricerche, con Milano in testa su Roma (8 visite vs 5,6 per abitante, nonostante una crescita di quest’ultima del 33% rispetto al 2018). La regione in cui si è registrato il maggior incremento di ricerche nel 2019 rispetto all’anno precedente è stata però l’Umbria (+42%) seguita dal Trentino-Alto Adige (+37%), Puglia (+34%) e Marche, Basilicata e Liguria (+28%). Le città con un incremento di ricerche degno di nota si trovano invece al sud: Pescara (+52%), Andria (+51%), Caserta (+47%), Palermo (+30%).

Le ricerche effettuate da dispositivi mobili, nel 2019, hanno superato il 68% delle ricerche totali, di cui il 62% proveniente da smartphone.

Nonostante siano passati oltre 365 giorni dalla precedente classifica, poco è cambiato nel podio di Trovaprezzi.it: Samsung si conferma il top brand per gli smartphone – nel 2018 con Galaxy S9 64GB e nel 2019 con Galaxy A50 128GB – mentre le Saucony Jazz Original e Armolipid Plus restano in testa alle ricerche rispettivamente di Sneakers ed Integratori.

Ecco nel dettaglio i prodotti più desiderati dagli italiani:

Amazon: a Natale vendite record. Tecnologia e giocattoli tra i prodotti più “in”

Amazon: Natale da record grazie ai clienti in tutto il mondo. Alcuni dei prodotti più venduti durante questa stagione natalizia nel mondo sono stati: Echo Dot, Fire TV Stick con telecomando vocale Alexa, L.O.L. Surprise! Glitter Globe Bambole della serie Winter Disco, iRobot Roomba 675 Robot, HAUS LABORATORIES, Carhartt, AmazonBasics, e prodotti Champion. Le categorie più acquistate in Italia sono state Giocattoli (quelli più di tendenza sono stati quelli di costruzioni), Casa, Libri e Telefonia Mobile con decine di milioni di articoli ordinati. 

Inoltre più persone hanno provato Prime in questa stagione di vacanze rispetto a qualsiasi anno precedente – infatti, in una sola settimana, a livello globale, più di 5 milioni di nuovi clienti hanno iniziato la prova gratuita di Prime o hanno iniziato l’abbonamento a pagamento. 

E non basta: nel 2019, la rete di consegna dedicata per l’ultimo miglio di Amazon ha consegnato oltre 3,5 miliardi di pacchi ai clienti in tutto il mondo. Inoltre durante le festività natalizie, il numero di articoli consegnati con consegna gratuita in un giorno e con Consegna Oggi dove disponibile, è quasi quadruplicato rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione, rendendo questa stagione nataliazia la più veloce di sempre per i clienti Amazon.

BEST-SELLER AMAZON E TENDENZE STAGIONALI

Oltre ai giocattoli altre categorie popolari a livello globale  sono state: moda, articoli per la casa e bellezza.

 

Per quanto attiene alla moda, alcuni dei marchi più popolari che i clienti hanno acquistato su Amazon nel mondo durante le vacanze includono Carhartt, Champion, Adidas e Amazon Essentials. I clienti hanno ordinato milioni di accessori per il freddo per tutta la famiglia durante le vacanze, da marchi noti come Columbia, Pendleton e Calvin Klein a marchi Amazon come Goodthreads e marchi emergenti come State Cashmere.Stivali da neve, cardigan e berretti a maglia sono stati alcuni dei prodotti più amati dai clienti in questa stagione, insieme alla giacca Orolay, meglio nota come “Amazon Coat”.Molto apprezzati anche cappotti eleganti e testurizzati delle marche preferite, tra cui Alo Yoga e Daily Ritual, nonché brillanti piumini di Staples by the Drop e Amazon Essentials.Dalle fasce leopardate ai maglioni maculati, le stampe animalier sono state tra le preferite dei clienti Amazon in tutto il mondo. 

LA SPESA ALIMENTARE SU AMAZON 

Il numero di clienti Prime che hanno provato la consegna di generi alimentari per la prima volta durante le festività è aumentato di oltre l’80% a livello globale e in questa stagione è stato ordinato più del doppio dei prodotti rispetto all’anno precedente. In crescita la spesa spesa sana e salutare anche durante la stagione natalizia: i prodotti più venduti nella categoria generi alimentari includono avocado, spinaci, mirtilli e pere. 

INTRATTENIMENTO AMAZON 

Con miliardi di streming in tutto il mondo, Amazon Music continua ad essere leader nell’ascolto della musica in streaming durante queste feste. Durante il periodo di uscita del mini-documentario di Amazon Music sul successo di Mariah Carey, “All I Want for Christmas is You”, la stessa canzone è rimasta al primo posto della classifica su Amazon Music da fine novembre. In questa stagione, i clienti si sono divertiti con Prime Video – durante le feste i clienti Prime hanno guardato più Amazon Originals che mai. Decine di milioni di clienti Prime hanno guardato in streaming contenuti Amazon Original durante le feste, come la serie premiata con l’Emmy e il Golden Globe, The Marvelous Mrs. MaiselJack Ryan di Tom ClancyThe ExpanseThe ReportThe Aeronauts e The Kacey Musgraves Christmas Special

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