Due nuovi ingressi nella struttura manageriale di Etruria Retail: Lorenzo Seccafien è stato nominato Direttore Generale di GMS, mentre Sara Faucci è la Responsabile Marketing della cooperativa. Ruoli diversi accomunati da uno stesso obiettivo, come specificato dalla cooperativa toscana, è cioè contribuire alla crescita e all’evoluzione della rete nei territori in cui Etruria Retail opera con le insegne Famila, Famila Market e Super A&O.
AFFIDATA A SECCAFIEN LA RETE VENDITA DIRETTA
Da febbraio scorso Lorenzo Seccafien (nella foto a destra) è il nuovo Direttore Generale di GMS, la società controllata da Etruria Retail che gestisce i punti vendita diretti della cooperativa. Seccafien, veneto, arriva con un’esperienza consolidata nella grande distribuzione. Dopo lunghe esperienze nel settore Gdo (Lidl Italia, Obi Italia, Gruppo Tuo) negli ultimi 10 anni ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in Pam Panorama (Direttore Operativo del Franchising, Direttore Vendite e, dal 2022, Direttore Operativo di Gruppo). Oggi mette queste competenze al servizio di GMS, una realtà che conta diverse centinaia di collaboratori tra dipendenti e persone in formazione.
A Seccafien vengono affidati la guida operativa dei punti vendita, la logistica e il controllo qualità. In Etruria Retail ritrova un manager che di sicuro conosce bene: Luca Migliolaro, attuale Direttore Generale della cooperativa, ha infatti lavorato a più riprese in Gruppo Pam, da ultimo come Direttore Commerciale e Marketing, carica ricoperta fino a febbraio 2024.
A FAUCCI LA RESPONSABILITÀ DEL MARKETING
L’altro ingresso è quello di Sara Faucci (nella foto accanto), nuova Responsabile Marketing della cooperativa. Fiorentina di nascita e senese d’adozione, laureata in Comunicazione d’Impresa all’Università di Siena, ha maturato una solida esperienza tra marketing e comunicazione: un percorso iniziato in Targetti, seguito da alcuni anni di consulenza in agenzia e oltre dodici in Unicoop Firenze come responsabile pubblicità. Certificata PMP (Project Management Professional) nel 2021, porterà competenze trasversali tra strategia, organizzazione e relazione con clienti e territori.
Il senso di queste scelte lo spiega il presidente di Etruria Retail, Claudio Bernardini: “L’obiettivo è chiaro: lavorare in squadra, dentro e fuori l’azienda. Perché per noi il valore sta nell’equilibrio tra i negozi di proprietà – che sono patrimonio della cooperativa, quindi di tutti i soci – e la rete di imprenditori che ogni giorno animano i territori. Come si traduce questo in pratica? Si sperimenta prima nei negozi di proprietà. Le soluzioni che funzionano, quelle che rendono più efficiente il lavoro e migliorano il servizio, vengono poi messe a disposizione della rete. Niente prove a carico degli imprenditori, ma strumenti già rodati e pronti all’uso. Gioco di squadra significa anche questo: mettere a fattor comune le risorse della cooperativa, valorizzare il ruolo di chi fa impresa con noi e costruire insieme un rapporto sempre più solido con produttori, allevatori, imprese e associazioni del nostro territorio. Dalla Toscana all’Umbria, dal Lazio alla Liguria”.


Un ruolo centrale in questo percorso è affidato agli “ambasciatori del cambio insegna”, oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori dei punti vendita che, nei mesi scorsi, sono stati coinvolti in un percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati. Saranno loro ad accompagnare i clienti nella scoperta delle nuove insegne, raccontando con chiarezza le novità e garantendo continuità nella relazione costruita nel tempo.
“Etruria Retail – dichiara Luca Migliolaro, Direttore Generale di Etruria Retail (nella foto a sinistra) – è più che una rete di supermercati. È una comunità fatta di persone, relazioni e radici profonde. Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia. Cambia il nome, ma restano il nostro modo di lavorare, la vicinanza alle famiglie e l’attenzione ai produttori locali. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all’ingresso nel gruppo Selex. Vogliamo che ogni negozio continui a essere un punto di riferimento per il proprio territorio, un luogo di relazione prima ancora che di acquisto. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti vendita”.


Nel 2023 Coripet ha raggiunto, con oltre il 52%, la maggioranza delle quote dell’immesso a consumo sul mercato delle bottiglie in PET da parte dei propri soci. L’ eco-compattatore intelligente Coripet, macchina sposata da molti negozi di Etruria Retail, è un vantaggio per l’ambiente perché con il bottle to bottle, si dà vita più e più volte al Pet già prodotto riducendo così la produzione di nuova plastica. È un vantaggio anche per i clienti, visto che il conferimento delle bottiglie consentirà di accumulare punti e sconti. Ogni bottiglia, deve aver contenuto liquidi alimentari, vale un punto e 200 punti raccolti danno il diritto a 2 euro di sconto su una spesa minima di 25 euro. La raccolta punti avviene scaricando l’app gratuita di Coripet o ritirando la Card Coripet nel punto vendita. Il percorso “bottle to bottle” si sviluppa così: le bottiglie conferite nell’ecocompattatore in prossimità del negozio, vengono ritirate da Coripet e portate ad un riciclatore associato dove vengono lavate e sminuzzate in piccoli pezzi e quindi granulato pronto per produrre nuove bottiglie che, potranno nuovamente tornare bottiglie. I tappi sono separati nel corso del lavaggio finale ed anch’essi avviati a riciclo.


Nel 2022 Coripet ha raggiunto, con oltre il 51%, la maggioranza delle quote dell’immesso a consumo sul mercato delle bottiglie in PET da parte dei propri soci. In particolare, durante il secondo trimestre, si è registrato un totale di immesso al consumo pari a 120.300 tonnellate raggiungendo la quota di mercato del 51,4%.
“Siamo orgogliosi e felici dei numeri ottenuti in questi primi mesi dal progetto che stiamo portando avanti con Coripet” afferma Maurizio Nicolello, direttore commerciale di Etruria Retail. “Il nostro obiettivo è proporre ai clienti la possibilità di riciclare in piena libertà e autonomia i contenitori di pet che talvolta vengono dimenticati o riciclati in modo errato. Per noi è un dovere, oltre che un valore profondo, offrire un contributo per l’ambiente, rispondendo così a un sentimento sempre più diffuso anche nelle nuove generazioni”.


