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Compagnia Italiana lancia la nuova linea di Crocchette di tofu

Compagnia Italiana presenta la nuova linea di Crocchette di tofu.

Tre referenze, biologiche e senza glutine, in grado di soddisfare anche palati più esigenti, per una scelta di gusto e di salute. Le ricette, infatti, sono state riformulate per migliorare anche il profilo nutrizionale dei prodotti, perché Compagnia Italiana promuove uno stile di vita sano e un’alimentazione sostenibile.

Elemento base delle 3 crocchette è il tofu, realizzato direttamente da Compagnia Italiana: naturalmente povero di sale è ottenuto dall’esclusiva lavorazione a freddo della soia rigorosamente italiana. Così come coltivate in Italia sono le verdure utilizzate nelle ricette.

Nelle tre varianti delle crocchette, al tofu si abbinano pochi e semplici elementi: riso basmati e spinaci, miglio e carote, farro e pomodorini datterini.

Le Crocchette, cotte al forno a bassa temperatura per preservarne le proprietà organolettiche, sono facili da preparare perché già pronte per essere consumate: si scaldano in padella, al microonde o al forno a 200° in soli 5 minuti. Saporite e tenere, sono ottime da gustare da sole o accompagnate a salse o a contorni di verdure.

Kri Kri: arriva in GDO il gelato con l’originale yogurt greco

Atlante porta per la prima volta sul mercato italiano il frozen yogurt greco, prodotto con il fornitore greco Kri Kri, un gelato realizzato con l’originale yogurt 100% greco.

Il frozen yogurt greco rappresenta un’innovazione di prodotto assoluta nel mondo dei gelati e sarà disponibile a partire dal 25 maggio in tutta Italia nelle insegne Alì, Bennet, Conad Nord Ovest, Coop, Carrefour e presso le insegne del gruppo Unicomm e del Gruppo SUN con 5 diverse varianti.

Dalla consistenza cremosa, fresco e gustoso, è disponibile nel classico gusto bianco e in altre quattro golose varianti variegate, tutte prive di edulcoranti artificiali: al miele, al caramello salato, all’amarena e al cioccolato.

Con i marchi Kalos e Pavlakis, il gelato allo yogurt greco è già disponibile nelle catene MD, Todis, DiPù, Italy Discount e da metà giugno anche nella catena Penny Market.

Caratterizzato da un packaging che prevede barattoli colorati dal design greco, interamente riciclabili, il frozen yogurt greco è un’irresistibile novità che porta in Italia tutto il gusto della Grecia.

“Dopo il grande successo della linea di yogurt greci, realizzati sia con il nostro brand Pavlakis, sia a marchio privato, siamo orgogliosi di portare per la prima volta in Italia il frozen yogurt greco a marchio del fornitore Kri Kri. Sappiamo quanto lo yogurt greco sia amato e per questo abbiamo deciso di creare un prodotto ancora più innovativo, più vicino alle esigenze, ai gusti dei nostri consumatori e soprattutto adatto a diversi regimi alimentari” commenta Natasha Linhart, CEO di Atlante.

ePRICE e Carrefour Italia propongono online i box “gli Essenziali”

ePRICE in accordo con Carrefour Italia lanciano online la vendita de “gli Essenziali”, pratici box contenenti tipologie di prodotti preassortiti per uso quotidiano e declinati per tipologia di necessità di spesa.

La proposta iniziale include la vendita e la distribuzione di quattro tra Box alimentari e Kit tematici. Ad oggi sono acquistabili sulla piattaforma ePRICE tre Box alimentari – Box Vegetariano, Box Mare e Box Terra-, che permettono di comporre pasti per una settimana per due persone, sulla base di specifiche esigenze. Inoltre è acquistabile anche il Kit Cura Casa e Persona che contiene tutto il necessario per l’igiene personale e la pulizia della casa per circa due settimane.

Il kit spesa è composto da prodotti a marchio Carrefour oltre che da prodotti dei principali brand presenti nella grande distribuzione organizzata. Oltre alla vendita dei Box sulla propria piattaforma e-commerce, ePRICE si occuperà anche della consegna a domicilio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle misure igienico-sanitarie indicate dalle autorità.

“Siamo molto soddisfatti di essere stati scelti da un player prestigioso come Carrefour Italia a conferma della validità della nostra piattaforma. Con questo accordo ampliamo ulteriormente la nostra gamma di prodotti affiancando ai prodotti high-tech e grandi elettrodomestici, le nuove categorie – commenta Gaetano Gasperini, Direttore Generale di ePRICE – L’avvio di vendita e distribuzione di box tematici correlati a bisogni primari ci consente di potenziare la nostra attività di vendita online in una fase di evoluzione delle abitudini di acquisto dei consumatori, in linea con i cambiamenti del nostro stile di vita. In un momento così delicato per il nostro Paese, insieme a Carrefour Italia, con questa iniziativa vogliamo dare un contributo concreto e di vicinanza alla comunità.”

“Siamo molto contenti di questa nuova direzione che ha preso la nostra partnership con ePRICE – dichiara Roberto Simonetto, Direttore Commerciale di Carrefour Italia – Abbiamo voluto testare l’efficacia distributiva di uno dei più importanti canali di market place del panorama italiano, per amplificare e rafforzare la distribuzione di uno dei nostri attuali prodotti innovativi, “gli Essenziali” che in questo momento rappresentano un servizio utile per tutti i nostri clienti e che, realizzato in tempi record, testimonia l’orientamento di Carrefour Italia all’innovazione e al servizio, al fine di sviluppare, anche in questa situazione difficile per il Paese, un supporto concreto alle esigenze di spesa quotidiana di tutti i clienti.”

e-commerce russo ai tempi del Coronavirus: le opportunità per il food italiano

E’ boom dell’e-commerce alimentare in Russia e per il food made in Italy –  secondo le stime dell’Associazione del Commercio Elettronico Russo – si quadruplicano le opportunità. In Russia, infatti, a causa del coronavirus, il mercato del food  online potrebbe raddoppiare nel 2020, rispetto all’anno precedente quando si era attestao intorno ai 124 miliardi di rubli.

Da circa una settimana la Federazione Russa ha richiesto ai cittadini di Mosca l’autoisolamento per evitare il propagarsi del Covid-19. Seguono in questi giorni la città di San Pietroburgo e poi a ruota le altre regioni di tutto il territorio.

Così commenta Giulio Gargiullo esperto di digital marketing per il mercato russo:” Il commercio elettronico russo gode di ottima salute e i russi sono acquirenti molto attivi. Secondo Morgan Stanley il commercio elettronico in Russia raggiungerà un giro d’affari di 31 miliardi di dollari nel 2020 e un picco di 52 miliardi di dollari nel 2023 con un’impressionante crescita dunque del 170%”.

In questo momento particolare si aprono molte opportunità di business per i produttori alimentari italiani che vogliano vendere in Russia. Soprattutto piccole e medie realtà possono approfittare per vendere prodotti alimentari italiani tipici. I russi da anni sono abituati  ad apprezzare e ad acquistare prodotti italiani e hanno scoperto diversi prodotti legati alle diverse regioni d’Italia. Non sto parlando di export, ma di vendere prodotti italiani a privati con scontrino medio-alto ad un pubblico che in questo momento apprezza l’acquisto di prodotti ricercati da gustare o da cucinare direttamente a casa. Questo è un momento d’oro per tanti piccoli negozi o produttori italiani che hanno visto ridurre il proprio fatturato, oppure a quelle attività che intendono ampliare il proprio mercato beneficiando di acquirenti dall’estero”

 

Koch lancia i nuovi Gnocchi patatosi

Seguendo attentamente la ricetta originale, gli Gnocchi patatosi di Koch sono realizzati con pochi e genuini ingredienti quali patate, farina, uova e sale, senza conservanti e additivi aggiunti, per preservare tutta la bontà dei veri gnocchi fatti in casa!

Vengono poi congelati e confezionati per essere gustati comodamente a casa in ogni momento: sarà sufficiente tirarli fuori dal freezer e cuocerli in acqua salata bollente per circa 1 minuto, fino a quando vengono a galla. Eventualmente è possibile cucinarli anche in padella per 5 minuti, sciogliendo una noce di burro o un cucchiaio d’olio d’oliva, e versando il prodotto ancora surgelato.

Il packaging degli Gnocchi patatosi è inoltre eco-friendly e quindi 100% riciclabile, come indica il bollino verde presente sulle confezione, che sottolinea l’impegno dell’azienda Koch nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia.

Colombe Pistì, sapori antichi da Bronte

Partendo dalle “miniere verdi” dei pistacchieti siciliani, il laboratorio di pasticceria artigianale di Pistì ha sfornato per la Pasqua 2020 due specialità che accostano sapori tradizionali a ingredienti freschi e nuovi: la Colomba artigianale con Pistacchi di Sicilia, Pesca e gocce di Cioccolato Extra Fondente 70% e la Colomba artigianale con Pistacchio di Sicilia, Ananas e Albicocca. Un trend sempre più diffuso tra i mastri pasticceri che hanno iniziato a studiare e preparare varianti della tradizione dolciaria italiana.

Il marchio Pistì ha sede a Bronte, ai piedi dell’Etna, proprio dove si coltiva e si raccoglie un pistacchio di qualità eccellente con cui la sapiente tradizione pasticcera lavora per creare dolci di altissima qualità, sublimi nella loro delicatezza, che strizzano l’occhio al nuovo con imprevedibili varianti. La Colomba Pistì è un must: modellata secondo le antiche ricette del territorio, modernizzata dal ricercato design del dolce stesso, dall’accostamento di ingredienti inusuali e della sua splendida confezione.

Le ricette

Colomba artigianale con Pistacchio di Sicilia, Ananas e Albicocca

Il fresco profumo dell’ananas e dell’albicocca canditi si fondono con la fragranza del migliore pistacchio siciliano. Una dolcezza alla quale è impossibile sfuggire.

Formato 750 g – Prezzo consigliato da 13.50 €

Colomba artigianale con Pistacchi di Sicilia, Pesca e gocce di Cioccolato Extra Fondente 70%

All’interno del fragrante e profumato impasto un’intrusione di Pesca candita con gocce di Cioccolato Fondente Extra 70%. Una copertura di glassa alla mandorla e pistacchio di Sicilia.

Formato 750 g – Prezzo consigliato da 13.50 €

Pistì ha ereditato dal vulcano la forza e la volontà di usare solo materie prime di ottima qualità e di rimanere sempre fedele a un solo concetto: quello antico dell’inscindibile unione tra Bello e Buono. Grazie a questi principi oggi è possibile portare un po’ di questa tradizione anche a casa, con dolci inimitabili per la loro freschezza, la loro bontà e la loro bellezza.

Parmigiano Reggiano: in azione i pensionati per salvaguardare le filiera

In un momento di grave emergenza sanitaria il Consorzio del Parmigiano Reggiano vuole rassicurare i consumatori sulla salubrità della DOP e sul fatto che, come ribadito dall’Autority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

Il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, ha dichiarato al riguardo: “È inaccettabile che paesi dell’Unione Europea, come anche paesi fuori dall’Unione, utilizzino questa crisi sanitaria per arrogarsi il vantaggio competitivo. È un fatto aberrante dal punto di vista etico e dal punto di vista legale è concorrenza sleale”.

A garanzia della produzione richiamati gli ex addetti

“Il Parmigiano Reggiano è prodotto oggi come mille anni fa – ha affermato Bertinelli – solo con latte, sale e caglio e senza l’uso di additivi e conservanti. La produzione è regolata da un rigido disciplinare che non consente ai produttori di pastorizzare, centrifugare o refrigerare il latte. Per questi motivi il Parmigiano Reggiano deve essere prodotto ogni singolo giorno dell’anno. Fermare la produzione avrebbe conseguenze disastrose per la nostra filiera”.

“Allo stesso tempo – ha sottolineato il presidente del Conosrzio – la quasi totalità dei nostri 330 caseifici si trova in province fortemente colpite da Covid-19 come Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova e quindi è impensabile sperare di restare immuni”.

Per far fronte alla potenziale carenza di organico dovuta ai contagi, il Consorzio ha creato una rete di coordinamento per mettere a disposizione delle aziende una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficoltà.

“Dal punto vista operativo – ha aggiunto Bertinelli – non abbiamo problemi perché il trasporto del latte dalle stalle ai caseifici è consentito così come la produzione del formaggio che è considerata ‘comprovata necessità lavorativa’ dal Dpcm del 9 marzo”.

Una potenziale criticità riguarderebbe però la disponibilità di organico, motivo per cui Bertinelli si appella al Governo italiano e all’Unione Europea: “Chiediamo al Ministero delle politiche agricole e all’UE una deroga al disciplinare, come previsto da legge 1151/2012 che regola le DOP in caso di emergenze sanitarie, per consentire maggiore flessibilità ai tempi e vincoli di lavorazione al fine di evitare la chiusura di caseifici e allevamenti”.

“Il Parmigiano Reggiano è la prima DOP per valore alla produzione con 1,4 miliardi di euro. Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute è la nostra priorità assoluta. Tutti i caseifici hanno adottato le misure del Governo per limitare il contagio, a partire dalla distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra”, ha concluso Bertinelli.

 

Bayernland lancia il burro Gold chiarificato

Bayernland lancia il burro Gold chiarificato, presentato in anteprima alla fiera Marca 2020. Anche questo ultimo prodotto nato in casa Bayernland si avvale di materie prime di alto livello (il latte bavarese) ed è frutto del know how che l’azienda ha acquisito nei 50 anni di florida attività. Ciò che caratterizza il burro Gold chiarificato di Bayernland è la sua lavorazione come da tradizione ma ottenuta con moderne tecnologie. Dopo aver sciolto il burro lentamente, quest’ultimo viene centrifugato ad altissima velocità, filtrato e raffreddato; successivamente viene privato dell’acqua e delle proteine del latte.
Ne deriva un prodotto totalmente naturale, privo di conservanti, ricco di vitamine (A, D, E, K) e altamente digeribile; contiene meno dello 0,10% di lattosio, risultando ideale anche per chi ne è intollerante. Il burro Gold chiarificato di Bayernland contiene il 99,8% di grasso ha una consistenza liscia, compatta e un colore dorato; il sapore è pieno, delicato e gradevole. A differenza del burro tradizionale e di altri grassi, il burro Gold chiarificato di Bayernland non brucia ad alte temperature, rendendo i cibi saporiti e gustosi. Perfetto anche per realizzare fritture, salse e in pasticceria.

CIRFOOD punta su Rita e apre un nuovo ristorante a Reggio Emilia

Rita a Corte Tegge

CIRFOOD continua ad investire sul marchio RITA a Reggio Emilia con l’apertura di un nuovo ristorante nella frazione di Corte Tegge, Cavriago (RE) e il rinnovamento di due locali, in via Guicciardi e all’interno del centro commerciale Vittoria a Castellarano (RE).

La nuova apertura e il rinnovamento dei due locali, si inseriscono in un piano pluriennale di investimenti che CIRFOOD ha pianificato sul territorio e che sta realizzando per innovare il format commerciale RITA. Nel 2018, infatti, sono stati oggetto di restyling anche il self-service all’interno del centro commerciale Ariosto e quello nella zona industriale di Mancasale, entrambi a Reggio Emilia.

RITA, acronimo di Ristorazione Italiana, è il marchio che da sempre identifica i ristoranti self-service di CIRFOOD, caratterizzati da una vasta scelta di specialità gastronomiche della tradizione, piatti light ed innovativi e ricette internazionali. Un concept coerente con i valori di CIRFOOD che da sempre promuove il piacere, la qualità della nutrizione e una cultura dell’alimentazione sana ed equilibrata.

[Not a valid template]La nuova apertura

Il locale realizzato a Corte Tegge, grazie ad un investimento di 3.300.000 euro, è caratterizzato dal tipico design dei locali RITA che ricrea un ambiente informale e familiare, in cui il consumatore è posto al centro di un percorso che abbraccia un’offerta di piatti di qualità, compreso il corner pizzeria, con un servizio coinvolgente e innovativo. Con 325 coperti nell’area self-service e 50 nella sala ristorante con servizio al tavolo, accoglierà i propri clienti con menù esposti su un moderno monitor che presenterà i piatti del giorno e le iniziative in corso.

Grande attenzione è stata rivolta anche alla sostenibilità ambientale della struttura, con la presenza di un impianto fotovoltaico a servizio dell’edificio, l’installazione – come in tutti i nuovi locali di CIRFOOD – di illuminazione a LED e di impianti per la regolazione in remoto della temperatura degli ambienti per favorire il risparmio energetico.

I restyling

Al nuovo locale RITA a Corte Tegge, si aggiunge il restyling dei due ristoranti RITA di via Guicciardi a Reggio Emilia e del centro commerciale Vittoria a Castellarano, che sono stati completamenti rinnovati seguendo il nuovo stile del format di CIRFOOD. La zona di distribuzione è stata completamente adeguata alla nuova offerta di RITA, i percorsi all’interno dei locali sono stati ottimizzati per un migliore uso dello spazio e una migliore fruizione da parte dei clienti. Anche l’illuminazione, come in tutti i locali del ristorante self-service, è stata migliorata con l’installazione di lampade a LED che migliorano la luce e permettono un maggiore risparmio energetico.

Siamo orgogliosi di portare l’innovazione dei nostri locali RITA a Reggio Emilia, la città in cui la nostra impresa è nata ed è profondamente radicata. Siamo felici di poter offrire in diverse zone della città e della provincia un servizio completamente rinnovato e sempre più in linea con le esigenze del consumatore contemporaneo, che cerca benessere, qualità e sostenibilità” dichiara Rossella Soncini, Direttore di Area Emilia Ovest CIRFOOD.

My Cooking Box debutta a Milano con il suo primo monomarca

Debutta a Milano (in Piazzale Francesco Baracca 10) il primo flagship store monomarca di My Cooking Box, la start up bergamasca, focalizzata sul meal kit delivery.

L’intuizione di creare box gastronomiche, dove trovare i migliori ingredienti italiani, selezionati nelle giuste dosi e accompagnati alla ricetta, è stato vincente. Lo dimostrano le richieste continue del mercato, il successo dell’ultima campagna di crowdfunding e le partnership con diverse aziende del panorama alimentare italiano. L’ultimo importante sodalizio è con il brand cameo insieme al quale sono state realizzate quattro “sweet box” frutto dei migliori ingredienti Made in Italy selezionati da My Cooking Box e dell’esperienza dei maestri pasticcieri di cameo.

Un successo, quello di My Cooking Box, frutto di una strategia ben calibrata e di respiro internazionale che prevedeva, appunto, l’apertura di un punto vendita pilota in Italia.

“L’apertura del primo monomarca a Milano, città diventata negli ultimi anni un riferimento per l’Italia nel mondo, rappresenta un passo fondamentale per la conoscenza del brand, non solo per i clienti italiani, ma anche per quelli stranieri – afferma Chiara Rota, founder e CEO di My Cooking Box”.

Lo store, vestito di legno e di colori neutri, esibisce tutta la sua collezione di box: dalla Fileja calabrese alle Busiate alla siciliana; dai Pici toscani ai Mezzi Paccheri campani. Basta, poi, cercare tra gli scaffali per trovare le box della cena siciliana o pugliese, oppure provare una pizza gourmet con alici, tartufo, caponata e mandorle. E per finire, le sweet box dove cimentarsi nella preparazione della Torta Mousse al Pistacchio o del Dessert ai Tre cioccolati. 

Qui si possono anche acquistare box per un amico lontano; sarà cura di My Cooking Box farglielo recapitare nel paese in cui risiede. Non solo, il negozio funziona anche come punto di ritiro per gli acquisti effettuati nello shop online.

Durante l’anno saranno previsti eventi live e cooking show per offrire l’occasione di assaggiare le ricette e rendere ancora più vivo questo viaggio nel gusto firmato My Cooking Box.

 “Questa inaugurazione – conclude Rota– è la prima tappa di un percorso di respiro internazionale, che prevede la nascita di nuovi store nei principali mercati chiave per il marchio”.

Milano è, dunque, il punto di partenza per l’avviamento di altri quattro monomarca diretti in Germania e UK e di ulteriori trenta in franchising distribuiti in tutta Europa.

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