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5 consigli per prevenire le frodi pubblicitarie. Il vademecum di Meetrics

Quello del frodi pubblicitarie è un mercato sempre più fiorente, che nel 2017 vale 20 miliardi di dollari. E le stime per il 2025 non sono certo rosee: si ipotizza infati che l’Ad Fraud sarà il secondo mercato illegale più grande al mondo con un costo per i contribuenti di oltre 1 trilione di dollari all’anno.

Per fortuna ci si sta muovendo alla ricerca di soluzioni. Tra i più attivi in quest’ambito ricordiamo Meetrics (società tedesca specializzata nella misurazione della qualità e della trasparenza del digital marketing) che ha sviluppato una soluzione per prevenire la segnalazione di Traffico Non Valido e che offre ai propri clienti Ad Fraud Prevention, uno dei quattro tool di misurazione che caratterizzano Ad Attention Manager Suite, la soluzione principale della società.

Sono cinque le tipologie di frodi pubblicitarie più comuni individuate da Meetrics: la suspicious page, ossia pagine web che mostrano elementi sospetti, il botnet trafic, quando si trovano possibili visitatori non umani, il suspicious behaviour, quando gli utenti manifestano un comportamento sospetto sulla pagina, il browser malware, quanto vengono rilevate tracce di malware ed infine l’incentivized surfbar, quando si evidenziano indicazioni per traffico a pagamento.

Individuato il problema, ecco anche 5 dritte per difendersi:

  1. Verificare i prezzi, se troppo bassi la fonte potrebbe non essere attendibile
  2. Esaminare con attenzione i dettagli di analisi
  3. Affidarsi a società di verifica ed insistere per ads.txt
  4. Utilizzare black e white list con le società di verifica per tenerle aggiornate
  5. Non aspettare che se ne prende cura qualcun altro

 

Dopo 32 mesi in orbita si conclude la missione “Caffè nello spazio” della ISSpresso

È finita la missione della ISSpresso, la prima macchina espresso a capsule per lo spazio realizzata da Argotec per Lavazza – in partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che, installata all’interno del Nodo 1 della Stazione Spaziale Internazionale, ha creato un “angolo per pausa caffè” durante 11 spedizioni spaziali. L’avventura è infatti iniziata il 3 maggio 2015 durante la missione “Futura” di Samantha Cristoforetti e si è conclusa con la missione dell’ASI “Vita” dell’astronauta ESA Paolo Nespoli. In oltre due anni trascorsi nello spazio, ISSpresso ha percorso più di 650 milioni di chilometri a una velocità di 28.000 km/h, ha ammirato dalla Stazione Spaziale Internazionale circa 15.500 albe.

Si conclude dunque la missione “caffè nello spazio”. Fu Samantha Cristoforetti a gustare il primo caffè espresso della storia in stato di microgravità. ISSpresso ha permesso agli equipaggi di gustare un espresso Lavazza a regola d’arte in condizioni estreme, in un ambiente dove le regole che governano la fluidodinamica terrestre sono sovvertite dall’assenza di gravità. Una particolarità che è stata studiata. Dunque la crema e il caffè non potevano essere miscelati come sulla Terra, ma venivano separati, trasformando la tazzina tradizionale in uno speciale sacchetto detto “pouch”. Le operazioni di preparazione restavano però immutate, così da garantire la massima praticità e semplicità per un espresso da gustare attraverso una cannuccia. L’innovativo sistema a capsule ha permesso perfino di diversificare passando dal caffè lungo, alle bevande calde al brodo, attraverso la reidratazione degli alimenti.

Il valore e l’innovazione del progetto italiano ISSpresso sono stati raccontati dai media di più di 30 Paesi in tutto il mondo, con un eco sui social media che ha raggiunto superato le 950 milioni di impression, e la presenza in diversi eventi come: “Impact. Innovate. Integrate”, il forum sull’innovazione e la digitalizzazione dell’industria meccanica di Chicago, la mostra “Astronauts” alla Cité de L’espace di Tolosa, l’Expo 2017 – Future Energy in Kazakistan, sul set del film LIFE, pellicola americana ambientata in orbita sulla stazione spaziale internazionale.

L’interesse per il progetto è cresciuto quindi in tutto il mondo, tanto che il Victoria & Albert Museum di Londra ha scelto di includere un modello della macchina all’interno della mostra “The Future Starts Here”. Dal 12 maggio 2018, ISSpresso sarà quindi esposta tra gli oltre 100 oggetti di design che contribuiscono a dare forma al mondo di domani.

 

Esselunga offensiva Natale: arrivano i nuovi Rollinz e 60mila euro di spese gratis

Esselunga si prepara al Natale con due iniziative: i nuovi Rollinz, i personaggi ispirati a Star Wars di cui sono già stati distribuiti 51 milioni di esemplari, in arrivo dal 14 dicembre, e il nuovo concorso riservato ai clienti con in palio 60.000 spese gratuite, da vincere in cassa, fino al 24 dicembre.

Con 51 milioni di Rollinz distribuiti, 300.000 download della App gioco dedicata, 600.000 raccoglitori venduti e migliaia di famiglie che hanno partecipato agli eventi a tema che hanno decretato il successo dell’iniziativa 2016, Esselunga lancia una nuova edizione della collezione Rollinz di Star Wars. Ispirata ai personaggi della celebre saga ideata da George Lucas, la nuova campagna parte in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche del secondo episodio della trilogia sequel “Star Wars. Gli ultimi Jedi”.
La nuova collezione, disponibile dal 14 dicembre al 18 febbraio 2018, conta 24 personaggi 3D da raccogliere nel “Collector Star Destroyer”, apposito contenitore che riproduce l’astronave della Marina Imperiale, utilizzata per dare la caccia ai Ribelli. I più fortunati potranno trovare 7 Rollinz speciali: i rarissimi Yoda e Darth Vader dorati o i 5 personaggi che si illuminano al buio. Nei negozi si terranno eventi speciali per gli appassionati, e ci sarà la possibilità di giocare alle missioni nello spazio scaricando la nuova App Rollinz 2.0.
Ma in vista del Natale parte anche un nuovo concorso riservato ai clienti: dal 14 al 24 dicembre sarà possibile vincere direttamente in cassa una delle 60.000 spese gratuite o una delle 60.000 bottiglie Franciacorta DOCG, Alma Gran Cuvée Bellavista, per un montepremi di circa 5 milioni di euro.
Il concorso Esselunga, dal 14 al 24 dicembre, sarà veicolato anche attraverso uno spot televisivo della durata di 15 secondi realizzato da Armando Testa e ispirato alla nuova creatività basata sugli emoji.

L’Area del Futuro di FICO punta sulla comunicazione digitale

Il Gruppo Masserdotti, aggiunge un altro traguardo alla sua attività. Questa volta parliamo delle sue implementaioni all’interno di FICO, che –  con i suoi  100.000 mq di superficie, e le sue 5 aree tematiche – è ormai una realtà a tutti gli effetti.

La collaborazione con CRA

Per affrontare l’ennesima sfida sotto gli occhi del pubblico internazionale, infatti all’interno della Didattica, proprio al cento del parco, lo Studio Carlo Ratti Associati (CRA) si è avvalso, come partner tecnico per la comunicazione visiva del Gruppo Masserdotti, che ha realizzato le stampe e il relativo allestimento nell’Area del Futuro. Uno spazio che ospita la giostra multimediale interattiva “L’Uomo e il Futuro – Hortus” e un percorso immersivo nel mondo dell’agricoltura idroponica progettata e realizzata, appunto, da Cra.

Il Gruppo Masserdotti

Centro di produzione di stampa digitale di grande formato all’avanguardia a livello europeo, il Gruppo Masserdotti opera in qualità di partner industriale per la realizzazione di progetti di comunicazione visiva a valore aggiunto. Come ha fatto collaborando con CRA, dalla selezione accurata dei materiali di stampa all’installazione in loco, realizzando prespaziati e scritte in forex intagliato e producendo centinaia di mq di grafiche adesive Wall Wrap specifiche per pareti. Per garantire stampe ad altissima qualità è stata utilizzata la tecnologia HP Latex, scelta per le prestazioni eco-friendly idonee all’utilizzo indoor e particolarmente in linea con l’anima green di FICO.

L’Area del Futuro

Ideata con l’obiettivo di unire il rispetto della tradizione alimentare con lo spirito di innovazione, coinvolgerà i visitatori in un innovativo progetto di educazione alimentare che li metterà nelle condizioni di poter coltivare direttamente il proprio cibo, piantando i propri semi per poi seguirne la crescita giorno dopo giorno tramite una app. È lo stesso Carlo Ratti, titolare dello studio CRA, che spiega le finalità perseguite: “Offrendo la possibilità di osservare la crescita, dal germoglio alla pianta, sarà un po’ come scoprire la magia della vita”.

Essere coinvolti in una commessa di questa portata dallo Studio Carlo Ratti Associati, sinonimo di avanguardia a livello mondiale, è un’ulteriore conferma della nostra volontà di trasferire ai clienti affidabilità, serietà, puntualità e competenza. Asset che si traducono in un servizio che dalla mera stampa si orienta alla consulenza specializzata”, commenta Alberto Masserdotti, CEO dell’omonimo Gruppo. “Inevitabile riconoscere che arricchire il nostro portfolio con il coinvolgimento in un progetto unico a livello mondiale come FICO Eataly World consolida il nostro obiettivo di proporci come eccellenza Made in Italy a servizio della visual communication”.

 

La “Supermostra”: sessant’anni di Esselunga fino al 6 gennaio, a Milano

Era il 27 novembre 1957, un mercoledì (e da allora tutte le nuove aperture si tengono di mercoledì: lo avevate notato?) quando aprì il primo punto vendita Esselunga di viale Regina Giovanna, a Milano: non molto distante da dove è stata oggi inaugurata la “Supermostra“, la mostra celebrativa gratuita che resterà aperta fino al 6 gennaio, negli spazi espositivi del The Mall, quartiere di Porta Nuova.

Il primo Supermarket (così si chiamava, poi dalla forma del logo creato da Max Huber venne fuori quel nome che ancora oggi si usa) aveva 1700 referenze ed è considerato il primo supermercato italiano, nato come emulazione di quelli a stelle e strisce. E proprio con la facciata del primo punto vendita si apre la mostra, divisa in dieci ambienti, un tuffo nel passato che ripercorre sei decenni di storia dell’insegna intersecati strettamente con sei decenni di storia italiana, di cambiamenti ed evoluzione di gusti e stili di vita.

[Not a valid template]Come spesso avviene per un brand che fa comunicazione (istituzionale) con il misurino (preferendo le innovative campagne rivolte al cliente finale), l’occasione per la presentazione della mostra diventa l’occasione per annunciare le prossime novità: come la collaborazione con Chicco Cerea del ristorante tre stelle da Vittorio per un nuovo format di pasticceria pregiata, che si chiamerà “Elisenda“. Il richiamo al polo logistico di Ospitaletto, che Esselunga realizzerà sui 900mila metri quadrati dell’ex acciaieria Stefana, con inizio dei lavori previsto per il 2019. O le prossime aperture: “dopo Roma – assicurano i manger – arriveranno altre città italiane”.

Alla presentazione della mostra, da destra a sin. Roberto Selva, Direttore Commerciale non-food Esselunga, Livio Roncalli, Direttore Marketing e Comunicazione Esselunga,
Giovanni Gastel, Fotografo e co-autore libro “60 parole per dire Esselunga”, Florian Boje, Giò Forma, Concept e design, Mauro Belloni, Concept e contenuti e Giovanni Merante, Responsabile Loyalty Esselunga.

La SuperMostra nasce da un’idea di Esselunga, il concept è stato sviluppato da Andrea Baccuini, Mauro Belloni e Studio Giò Forma. L’evento è stato prodotto da FeelRouge Worldwide Shows in base al progetto di Studio Giò Forma e ai contenuti di Mauro Belloni. L’immagine della locandina della mostra è di Giovanni Gastel ed è stata tratta dal volume “60 parole per dire Esselunga”, edito da Rizzoli, realizzato in occasione dell’anniversario di Esselunga.

Una carta comune per i cinque outlet Land of Fashion

Una carta fedeltà unica e comune valida in cinque outlet: è la novità di Land of Fashion, il portfolio di cinque shopping destination gestito da Multi Outlet Management Italy (MOMI), che si è affidato ad Amilon per il progetto cross-outlet Gift Card Land of Fashion Card. Il progetto di digitalizzazione, che per la prima volta in Italia coinvolge una realtà relativa alla categoria outlet, è stato finalizzato il 16 novembre e le nuove card saranno utilizzabili in tutti gli store aderenti della Land of Fashion a Franciacorta, Valdichiana, Puglia, Mantova, Palmanova. Un primo e unico portale d’accesso comune a tutti e cinque i Village.

I visitatori potranno acquistare Gift Card Land of Fashion, oltre che anche presso gli Infopoint dei Village, anche online.

La Gift Card Land of Fashion è anche un’idea regalo: è una carta prepagata utilizzabile per fare acquisti nei punti vendita aderenti, è acquistabile e si può regalare ad un’altra persona presso l’infopoint dell’outlet o attraverso le piattaforme dedicate. Disponibile in diversi tagli (da 10 a 500 euro) affinché si possa usufruire di un credito prepagato da utilizzare esclusivamente per l’acquisto di prodotti fino all’esaurimento dell’importo accreditato, ogni Card ha una data di scadenza (12 mesi dal momento dell’attivazione presso l’infopoint) oltre la quale non può essere più utilizzata.

La Village Card Land of Fashion è una fidelity card dedicata ai visitatori italiani del Village, valida tutti i giorni dell’anno, offre sconti esclusivi (minimo 10% sul prezzo outlet) negli store aderenti. Inoltre i possessori della Card avranno la possibilità di ottenere ulteriori promozioni durante le iniziative speciali organizzate dai Village ed ottenere speciali benefit per scoprire i territori in cui i Village sono immersi.

La One Day Card Land of Fashion è invece una card giornaliera, rilasciata gratuitamente dai Village, rivolta a tutti i turisti stranieri che vogliono approfittare di una giornata intensiva di shopping. È valida tutti i giorni dell’anno, dal lunedì alla domenica, nei negozi aderenti all’iniziativa compresi i periodi di saldo e pre-saldo. One Day Card Land of Fashion ha validità 24 ore dalla sua attivazione e può essere riattivata gratuitamente presso l’Infopoint del Village al ritorno del turista straniero. 

Auchan primo della classe, “Scuolafacendo” coinvolge il numero record di 14.350 istituti

Un’adesione record con 14.350 scuole italiane coinvolte nel primo anno di lancio per la raccolta punti che permette di donare agli istituti materiale scolastico: è il risultato raggiunto dall’iniziativa “Scuolafacendo” di Auchan Retail, che l’insegna, a furor di popolo (scolastico) verrebbe da dire,  ha deciso di prolungare fino a gennaio.

Mai era stato raggiunto un numero di istituti così alto in Italia per un’iniziativa a sostegno delle scuole promossa da un gruppo della Gdo, nel primo anno di lancio. L’iniziativa permette alle famiglie di donare i punti raccolti attraverso una rete di 4.000 esercizi tra supermercati Simply, ipermercati Auchan ed Eni Station presenti in Italia.

Le scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, pubbliche e paritarie, si sono iscritte per richiedere materiali didattici, nuove attrezzature e strumenti utili all’insegnamento. Anche in considerazione della grande adesione, Auchan Retail Italia ha deciso di prolungare la raccolta punti utilizzando il nuovo canale e-commerce Auchan.it: le famiglie potranno continuare a raccogliere i Codici Scuola fino al 15 gennaio 2018. In questo modo, potranno anche aiutare gli istituti scolastici acquistando regali di Natale quali giocattoli e videogiochi.

L’iniziativa prevede che per ogni 15 euro di acquisti su giocattoli e videogiochi su Auchan.it, verrà inviato 1 Codice Scuola del valore di 5 punti. I codici possono essere portati a scuola oppure caricati sul sito scuolafacendo.com e tramite la App dedicata, per aggiungersi alla raccolta premi delle scuole iscritte all’iniziativa. Le scuole potranno poi richiedere i premi scegliendoli da un catalogo di oltre 100 prodotti, ricevendoli direttamente nelle proprie sedi. Tra questi ci sono Notebook, tablet, lavagne Lim, pc, stampanti, stampanti 3D, carte geografiche, gite culturali, attrezzatura per la palestra, dizionari, libri, materiali di cancelleria, kit per laboratori di scienza e musicali.

I codici caricati e non utilizzati dalle scuole saranno donati alle scuole che si trovano nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto.

 

Carrefour aderisce a “Piemondina” e sostiene il riso made in Piemonte

Dopo il latte made in Piemonte, il riso: arriva sugli scaffali “Piemondina”, il progetto lanciato dall’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte a cui ha aderito per primo Carrefour Italia. Obiettivo anche in questo caso è valorizzare il riso piemontese di qualità rendendo evidente tramite un logo la provenienza dello stesso, in modo da aiutare (e guidare) il cliente in una scelta di acquisto attenta alle eccellenze della tradizione regionale. 

Con il marchio “Piemondina” saranno valorizzati i prodotti realizzati con riso 100% piemontese, attraverso una comunicazione mirata sul prodotto e allo scaffale. Solo due anni fa, Carrefour Italia aveva aderito al progetto “Piemunto”, promosso anche allora dall’Assessore Giorgio Ferrero, e dedicato alla valorizzazione di prodotti a base di latte 100% piemontese. Grazie al progetto “Piemunto” si ha avuto un incremento delle vendite intorno al 10% l’anno.

L’adesione di Carrefour Italia al progetto dell’assessorato segue l’impegno preso anche a livello nazionale attraverso l’adesione al progetto “Riso 100% Italiano”, avvenuta nel luglio del 2017 e che ha l’obiettivo di rendere visibile al consumatore finale la provenienza nazionale del riso.

«La grande distribuzione in Italia deve avere lo sguardo rivolto all’eccellenza e alla territorialità dei prodotti – è l’idea di Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia – . Attraverso il nostro impegno possiamo favorire la crescita dei produttori virtuosi e mantenere il valore della tradizione e della qualità, i due principali requisiti alla base della scelta d’acquisto ormai della maggior parte dei consumatori. Abbiamo aderito senza esitazioni all’appello dell’Assessore Ferrero, sia per l’attenzione particolare che Carrefour Italia ripone verso la Regione Piemonte, dove vanta la maggiore presenza sul territorio, sia per la bontà di un progetto che valorizza concretamente un prodotto identitario per il Piemonte in Italia e nel mondo. Il Riso piemontese rappresenta un mercato da centinaia di milioni di euro del quale sono protagonisti aziende e produttori di altissima qualità».

Con 117 mila ettari coltivati da oltre 1800 produttori il riso piemontese risponde per oltre la metà del riso prodotto in Italia (coltivato su 230 mila ettari circa): sono i numeri dati da Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte, che sottolinea come il riso piemontese rappresentia “una eccellenza non solo per la quantità, ma anche per la qualità del prodotto, per l’attenzione all’ambiente nelle coltivazioni, per la storia e la tradizione culturale che incarna. Non poteva dunque mancare un marchio che garantisse ai cittadini il legame territoriale del nostro riso. Qui siamo oltre l’etichettatura, che pure abbiamo fortemente voluto, per celebrare un prodotto che da quasi 200 anni ha garantito fama e redditività a una parte importante del Piemonte e che, siamo convinti, deve giocare un ruolo di grande importanza nel futuro del nostro agroalimentare”.

 

È Aldi l’insegna più amata dai giovani tedeschi, piacerà anche ai giovani italiani?

È Aldi, Sud e Nord, l’insegna più amata dai giovani tedeschi: ha vinto infatti il premio per il “Supermercato più popolare“ al YoungBrandAwards di quest’anno, il settimo della iniziativa portata avanti da Youngcom. Un riconoscimento tutt’altro che banale,  dato che secondo alcuni analisti l’attuale successo dell’insegna – una delle prime a proporre la formula discount, già dagli anni ’50 – sia proprio dovuto all’attrazione che esercita verso fasce di consumatori che tradizionalmente non fanno la spesa. come giovani e perfino adolescenti.

Il YoungBrandAwards premia le marche più popolari tra gli under 30. In totale, più di 27.000 partecipanti in tutte le fasce di età hanno partecipato al voto su web da maggio a ottobre. Ma tra questi, oltre 11.000 partecipanti sono giovani dai 13 ai 29 anni. 

«Abbiamo preso diverse misure in questi ultimi anni per creare esperienze di marca avanzate. Il premio è un grande riconoscimento per noi perché significa che ALDIè molto popolare anche con target dei giovani» ha detto Kirsten Geß, responsabile Comunicazione di ALDI.

Il sondaggio dei YoungBrandAwards segnala non solo l’insegna, ma anche i marchi più popolari all’interno di una categoria, come il cioccolato o le auto. Sono nominati per il premio e partecipano al voto i più popolari sei marchi di una categoria. ALDI ha dunque prevalso su cinque concorrenti. Quest’anno le marche in lizza erano 168 in 28 categorie. «Siamo molto lieti che i giovani siano entusiasti di Aldi e lo considerino il luogo più popolare per la spesa. Evidentemente hanno valutato positivamente la nostra gamma di prodotti, il nostro buon rapporto qualità-prezzo e le nostre azioni innovative» dice Serra Schlesinger, responsabile della comunicazione aziendale presso ALDI Nord.

Il discount tedesco dovrebbe aprire i primi punti vendita italiani già entro la fine del 2017, con una sessantina di punti vendita nel Nord Italia. Tra le prime aperture potrebbero esserci Castellanza (Va), Cantù (Co), Conegliano (Tv) e Rovereto (Tn). Intanto La Stampa annuncia l’inizio dei lavori del punto vendita di viale Curtatone a Novara, mentre già da quest’estate la catena tedesca sta attivamente cercando nuovi manager da inserire in appositi percorsi di training nelle province di Novara, Bergamo, Brescia, Milano, Udine, Modena, Parma, Bologna, Verona, Treviso, Trento, Venezia, Bolzano e VicenzaIl quartier generale operativo è stabilito a Verona e il centro distribuzione a Oppeano.

PierApp più scontrino, e il “passaparola” diventa digitale (e remunerativo)

Fare da “pierre” per il proprio negozio preferito in cambio di sconti e rimborsi.  È l’idea alla base di PierApp, l’applicazione premiata come soluzione più innovativa per la categoria “Progetto Outsider” in occasione della call4ideas “NextPOSition 2017” lanciata da Epson.

Tutto si basa sul potere del passaparola. L’applicazione, ideata da FullOver, sfrutta le potenzialità della tecnologia QR-code e della cassa intelligente Epson. Gli esercizi commerciali dotati di quest’ultimo strumento possono stampare in fondo allo scontrino un QR-code identificativo del punto vendita che contiene un ammontare in denaro. Che può essere “sbloccato” e utilizzato dal cliente se questi lo condivide con un contatto della propria rubrica o di uno dei social network e l’amico utilizza il buono sconto ricevuto. In pratica si tratta di un passaparola tecnologico e social che trasforma i clienti in veri “brand ambassador” delle proprie insegne preferite. Peraltro il meccanismo può essere replicato all’infinito, moltiplicando sia l’effetto pubblicitario sia i vantaggi per il cliente. Cliente che in ogni momento piò visualizzare i propri rimborsi nel suo portafoglio virtuale. Il rimborso del valore accumulato è sempre in denaro e fruibile direttamente sul conto corrente indicato dagli utenti al raggiungimento di una soglia prestabilita. PierApp è personalizzabile in base alle esigenze di ogni esercente, che può decidere sia l’importo del denaro da riconoscere al cliente PR sia l’entità del buono sconto. 

La premiazione al NextPOSition 2017.

PierApp spunta dal concorso di idee lanciato da Epson per dare seguito e sviluppare il “ExPOSition Events around you”, il progetto di geo-marketing in mobilità che trasforma lo scontrino in un veicolo di informazione e promozione, sviluppato in occasione di Expo 2015 da Epson e CEFRIEL per ampliare i servizi offerti ai clienti sul punto cassa e offrire in primis al settore retail e horeca, ma non solo, un efficace strumento di fidelizzazione della clientela, attraverso la segnalazione di eventi e iniziative in tempo reale.

«La collaborazione con Epson – ricorda Giancarlo Cassani di FullOver – è iniziata nel 2015 con il progetto Saltacassa. Lo sviluppo di PierApp era in cantiere già da diverso tempo e siamo orgogliosi che il premio NextPOSition ne abbia riconosciuto l’innovazione e la creatività. L’obiettivo è quello di trasformare i clienti abituali in veri e propri PR, che pubblicizzano l’esercizio commerciale attraverso un innovativo sistema di “pierraggio” che prevede una sorta di passaparola via web attraverso un’App dedicata. Grazie all’utilizzo molto trasversale adatto a diverse tipologie di esercizi commerciali e alla semplice implementazione che richiede solo un rapido settaggio della stampante, prevediamo di passare nell’arco di un anno dalle 50 installazioni del lancio a ben 500 installazioni in tutta Italia».

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