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Programma fedeltà Auchan Retail Italia, grazie al nuovo partner Avios si viaggia

C’è una nuova partnership nel programma fedeltà di Auchan Retail Italia LaTua!Card con l’entrata di Avios, la valuta di ricompensa viaggi leader nel settore, che offrirà ai clienti la possibilità di convertire i punti della spesa in punti per viaggiare. Avios gestisce infatti la valuta internazionale di ricompensa per i programmi fedeltà di alcune compagnie aeree tra cui Meridiana Club, British Airways Executive Club e Iberia Plus.

A partire da marzo 2017, gli iscritti a questi programmi fedeltà residenti in Italia (sono 5 milioni gli utenti di LaTua!Card) potranno ottenere punti Avios anche facendo la spesa presso oltre 1.000 punti vendita – tra ipermercati Auchan, supermercati Simply e negozi Lillapois – in 18 regioni italiane. Riceveranno 1 punto Avios ogni 2 punti LaTua!Card, da utilizzare per numerosi premi di viaggio che includono voli, notti in hotel e noleggi auto.

«L’accordo con Avios apre nuove ed entusiasmanti opportunità per i possessori de LaTua!Card. Il nostro obiettivo è di incoraggiare tutti i clienti che raccolgono i punti LaTua!Card a redimerli, per questo nel nuovo catalogo abbiamo ampliato il ventaglio di scelta dei premi, sia materiali che esperienziali, come l’opportunità di accedere ad un fantastico premio viaggio con Avios. Sognare di volare in vacanza mentre si sta facendo la spesa è la motivazione giusta perché i nostri clienti inizino a convertire i punti LaTua!Card in punti Avios» spiega Marco Filipponi, Loyalty Program Director di Auchan Retail Italia.

Non solo pentole ed asciugamani insomma, i programmi fedeltà evolvono per dare prodotti, servizi e vantaggi sempre più ricchi e vari, per coinvolgere un cliente che, magari, di carte nel portafoglio ne ha ben più di una.

«Siamo estremamente felici di collaborare con Auchan Retail Italia. Avios è una valuta internazionale che conta milioni di iscritti in tutto il mondo: il nostro obiettivo principale è quello di dare valore ogni giorno ai nostri clienti, offrendo loro sempre nuove possibilità di raccolta – ha dichiarato Pier Paolo Bucalo, Country Manager Italy di Avios -. La partnership con LaTua!Card si sposa perfettamente con quest’obiettivo, offrendo a milioni di persone in Italia accesso ai punti Avios e alla nostra ricca offerta di esperienze di viaggio. Contribuisce inoltre ad una maggiore diffusione del brand Avios e del suo valore sul mercato italiano».

 

 

Geofencing beacon e mobile: come portare visitatori nel punto vendita

Quali sono le tecnologie a disposizione per portare i visitatori nel punto vendita? E quali le funzioni più utili? E quelle che in futuro perderanno di importanza? Ce lo spiega Luca Locatelli, CEO e founder di NearIT.

Partendo dal geofencing: una tecnologia che sfrutta le informazioni geografiche fornite dai sistemi operativi degli smartphone per capire quando un utente di un’app mobile entra o esce da un luogo. Sviluppata oltre 10 anni fa negli ambiti di sicurezza e prevenzione, sta velocemente emergendo come ancora di salvezza per tutte quelle app che nel corso degli anni hanno perso terreno nelle preferenze degli utenti mobile a favore dei big del settore. Il Proximity Marketing si sta via via sostituendo alle ormai ridondanti campagne pubblicitarie via email, SMS o telefonate indesiderate che intasano i nostri smartphone quotidianamente. NearIt ad esempio ha creato un software che, integrato all’interno della app di proprietà del retailer, consente di inviare contenuti mobile personalizzati (messaggi multimediali, coupon sconto, video informativi o comparativi ,giochi, sondaggi) agli utenti quando si trovano in una zona d’interesse specifica.

È possibile anche inviare dei contenuti in base ai comportamenti passati degli utenti in quel determinato luogo nei giorni o nelle settimane precedenti. L’engagement con il singolo cliente diventa quindi mirato e personalizzato anche in base a queste informazioni

Costruire (o ricostruire) l’audience di un’app per un brand è, infatti, sempre più difficile, ma il suo valore reale risiede nella fedeltà, poiché

Per estendere le proprie soluzioni non solo all’indoor (dove sono i beacon e il bluetooth i protagonisti incontrastati dell’ingaggio con gli utenti in mobilità) ma anche alla localizzazione outdoor, NearIT ha sviluppato la nuova feature del Geofencing, con cui creare interazione con gli utenti quando questi ultimi entrano in un’area di interesse opportunamente individuata da un cerchio con un raggio di almeno 200 metri.

Alcuni dati:

  • il tempo quotidiano speso sulle app è 20 volte superiore a quello degli utenti che accedono agli stessi siti tramite web browser (dati comScore US).
  • in Italia il mobile rappresenta circa il 64% del tempo complessivo di utilizzo di dispositivi digitali, mentre le applicazioni contano per circa il 90% dei minuti dedicati ai dispositivi mobili (dati comScore)
  • solo un quarto degli utenti di dispositivi mobili scarica nuove applicazioni nell’arco di un mese

Indovina chi viene al supermercato, i 5 profili di chi acquista (infografica)

Dimmi chi sei e ti dirò che spesa farai. Già perché, volenti o nolenti, siamo tutti inquadrabili in grandi “tipologie” di comportamento, anche quando facciamo la spesa: per la precisione sono cinque i profili di chi entra in un supermercato individuato da ADM (Associazione della Distribuzione Moderna) e GfK
Sono cinque le figure emergenti in questo contesto: i cacciatori pari al 15% delle famiglie; i prudenti pari al 23% delle famiglie; i pragmatici pari al 21% delle famiglie; i brand fan pari al 23% delle famiglie e gli esperti pari al 18% delle famiglie.

I “cacciatori” (15%) sono orientati quasi esclusivamente al prezzo, scelgono il canale discount e quando frequentano gli altri punti vendita acquistano prevalentemente prodotti in promozione e i primi prezzi. Sono famiglie preoccupate per il futuro e difficilmente raggiungibili con messaggi diversi rispetto a quelli relativi alla convenienza.

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Un nucleo consistente di famiglie (il 44% del totale), costituite da “pragmatici” e “prudenti” ha un approccio alla spesa razionale e oculato, con un limitato coinvolgimento nell’acquisto, che avviene con alta frequenza e per un importo limitato. Persone adulte e pensionate, con limitate risorse culturali e livelli di reddito medio o basso, ancorate ai valori della famiglia, poco propense al cambiamento, sono Per lo più localizzati al Sud e sulle isole.

I “pragmatici” (21%) sono orientati al discount, ai piccoli supermercati ma anche ai negozi tradizionali, facendo della prossimità il loro fattore di scelta. Sono poco attratti dai brand, disinteressati alle novità e agli aspetti emozionali di prodotti e punti vendita; mostrano attenzione al prezzo e alle promozioni.

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I “prudenti” (23%) sono sempre in cerca di rassicurazioni e si affidano a fonti reputate competenti: gli amici, i negozianti, la pubblicità per le marche. Sempre propensi alla ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo, definiscono un paniere di fiducia di riferimento stabile e reiterato nel quale sono presenti marche e follower, tra cui scegliere sulla base dell’offerta del momento.

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Un 40% di famiglie e costituito da “esperti” “brand fan”. Localizzate principalmente al Nord e al Centro, con elevate disponibilità culturali ed economiche che dimostrano un forte coinvolgimento nella spesa. Sono persone attive, dinamiche, informate e alla ricerca di innovazione, emozione e soddisfazione delle proprie esigenze.

I “brand fan” (23%) cercano il meglio, sempre, indipendentemente dal prezzo. Scelgono la grande marca (prodotti leader e premium), garanzia di qualità, fiducia e servizio; sono attratti da elementi sovrastrutturali ed emozionali, come il packaging, la pubblicità, il servizio.

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Gli “esperti” (18%), forti della propria competenza, scelgono con oculatezza, alla ricerca del reale valore dell’offerta, senza farsi attrarre dalla notorietà della marca, dalla comunicazione o dalla bella confezione. Frequentatori di ipermercati e supermercati, non hanno preclusioni verso i prodotti premium o la grande marca, che acquistano però solo se “ne vale la pena”.

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La Marca del Distributore si dimostra una scelta prioritaria tra gli “esperti” ed è ben presente negli acquisti di “brand fan” e “prudenti”. È una opzione razionale e consapevole (da parte degli “esperti”), con un chiaro posizionamento di marca a tutti gli effetti (“brand fan”) che è in grado di trasferire fiducia e rassicurazione (“prudenti”).

Spesa del futuro? Resta il risparmio, entra la personalizzazione

La ricerca di GfK traccia anche un quadro per individuare gli aspetti che guideranno la spesa in futuro: per la maggioranza delle persone (54%) prevarrà ancora la ricerca del risparmio economico, seguito dalla certezza di avere acquistato prodotti validi (42%). A seguire l’assortimento e la libertà di scelta (35%), la fiducia nel punto vendita (32%), il risparmio di tempo e la personalizzazione (entrambi 25%), cioè la possibilità di avere un’offerta tagliata sulle proprie esigenze.

Un 2016 di crescita e un portale food innovativo per Coop svizzera

Un fatturato nel 2016 di 28,3 miliardi di franchi (26,5 miliardi di euro), con una crescita del 5,2%, e un nuovo portale, o “piattaforma gastronomica” chiamata Fooby: sono le ultime news dal Gruppo Coop svizzero.

Con un utile di 475 milioni di franchi e una crescita del 14,6% nel settore degli shop online, giunto a 1,4 miliardi di franchi, nonché l’aumento del 2,6% dei clienti nei supermercati il gruppo svizzero archivia un 2016 decisamente positivo.

A fine 2016, il Gruppo Coop impiegava 85.001 collaboratori (+5047), tra cui figuravano 3505 persone in formazione (+95), in aumento del 6,3%.  E sono 2.476 i punti di vendita sul territorio elvetico, 64 in più rispetto al 2015. Sono positivi i risultati di tutte le “anime” della cooperativa, dai carburanti all’elettronica di consumo al cash&carry (Transgourmet),  con un calo solo per i format Coop City.

 

E-commerce forte sostenuto dal nuovo portale

Andamento molto positivo anche dal commercio online del Gruppo Coop, con un ricavo netto di 1,4 miliardi di franchi e una crescita del 14,6%. Nel commercio al dettaglio online, il ricavo netto è cresciuto del 10,9% giungendo a 565 milioni di franchi. Il supermercato online Coop@home continua a conquistare quote di mercato e ha registrato una crescita del 7,2%; il ricavo netto per il 2016 è ammontato a 129 milioni di franchi. Il ricavo netto realizzato online dal settore Commercio all’ingrosso/Produzione è cresciuto del 17,2% raggiungendo 824 milioni di franchi.

Forse anche per cavalcare questo successo Coop svizzera ha deciso si inaugurare il suo ambizioso portale gourmet, Fooby. Completo di app con il ricettario personalizzabile, videoricette e magazine ricco di racconti culinari, schede con le ricette da realizzare con pochi ingredienti in 20 minuti (disponibili anche nei punti vendita vicino agli articoli per facilitare gli acquisti) e l’app Mondovino per trovare gli abbinamenti più adatti. Il sito è interattivo, con lista della spesa automatica e la funzione per ordinare direttamente su coop@home. In altre parole “un nuovo mondo di idee culinarie, senza più confini tra il supermercato, i servizi online e la cucina di casa”.

Innovativa l’app Fooby che consente una completa personalizzazione dei contenuti, compresa la possibilità, con una foto dello smartphone, di aggiungere al ricettario digitale di Fooby anche contenuti provenienti da altri siti, manuali di cucina e riviste, così da avere tutto a portata di mano. Grazie alla visualizzazione chiara e immediata dell’app, è possibile realizzare le ricette nella cucina passo passo, con tanto di timer integrato. E per facilitare la spesa, l’app suddivide gli ingredienti indicati nella lista in base al reparto in cui sono collocati al supermercato.

«Con Fooby vogliamo riportare il focus sulla passione e la curiosità per la cucina, le creazioni gastronomiche e il gusto ha spiegato Philipp Wyss, Vicepresidente della Direzione generale e capo della Direzione Marketing/Acquisti -. Per molti cucinare non rappresenta più una fastidiosa incombenza, ma un’esperienza multisensoriale e un modo per distrarsi dalla routine del lavoro. Fooby non vuole cucinare per i nostri clienti, ma proporre loro idee pratiche e sfiziose».

Infine, anche nel 2016 Coop è riuscita ad aumentare il già elevato fatturato degli assortimenti sostenibili portandolo a ben 3,9 miliardi di franchi (+8,8%). Con i prodotti bio, Coop ha registrato un fatturato di 1,3 miliardi di franchi (+6,8%), confermandosi così leader incontestato del mercato.

Cliente e prodotti, una relazione sempre più multimediale

Cliente – prodotto: la relazione ideale, all’insegna della disintermediazione.

E in questo la tecnologia può essere un valido supporto.

Come i nuovi mini totem e-post Short, proposti da Domino Sistemi.

Posizionati sul bancone di una reception, sugli scaffali del punto vendita o in prossimità delle casse, i totem e-post Short offrono sia un contenuto multimediale che un design completamente customizzabile. La struttura in allumino, infatti, rifinita con due eleganti pannelli in metacrilato trasparente, è sagomabile in base al progetto che il committente richiede. Il nuovo mini totem, dunque, può prendere una forma legata al visual aziendale o a un elemento che rimanda alla campagna promozionale, oppure incorporare supporti per posizionare il prodotto fisico. Per renderlo ancora più appealing è possibile scegliere il rivestimento solo sul fronte o fronte/retro con texture e grafiche stampate su pellicole adesive.

“Stiamo lavorando intensamente per consolidare la nostra presenza nel mercato del digital signage, continuando a differenziarci con soluzioni per la comunicazione multimediale sempre più orientate alla massima personalizzazione. – afferma Alberto Masserdotti, fondatore di DominoDisplay.com. – Il nostro punto di forza è il connubio tra la pluridecennale esperienza nel mondo della visual communication e la continua ricerca in ambito tecnologico. Questa sinergia ci permette di proporre prodotti al di fuori di ogni standard: grazie al nostro know-how, ad esempio, siamo in grado di trasformare totem, come gli e-post Short, in media capaci essi stessi di veicolare messaggi, attraverso la struttura completamente realizzata in base alle specifiche esigenze dei nostri clienti”.

L’offerta

La linea e-post Short completa la gamma di soluzioni compatte che comprende l’innovativa Serie e-post 10, disponibile anche nella versione “expo”, contraddistinta da dimensioni estremamente ridotte (31,5x34x28,8 cm) e design ricercato, e da e-post 22, dallo stile minimal in grado di coniugare le prestazioni della tecnologia LFD firmata Samsung alle esigenze di punti vendita e showroom di piccole dimensioni.

Come tutte le soluzioni acquistabili su DominoDisplay.com, anche i mini totem hanno un cuore tecnologico targato Samsung SMART Signage: i monitor in combinazione con il software integrato per la trasmissione dei messaggi consentono di veicolare contenuti multimediali. Soluzioni che possono essere potenziate con la release 2.0 di Palinsesto, suite proprietaria per il digital signage messa a punto da Domino Sistemi.

L’intera offerta di totem da banco è arricchita dell’assistenza a valore aggiunto di Domino E-Lab, il customer service 2.0 che fornisce formazione e consulenza in tempo reale grazie a canali e strumenti di marketing evoluti.

 

Sorgenia entra nel programma fedeltà Payback

Payback, il più grande programma di fedeltà multipartner in Italia che annovera tra  suoi soci Carrefour, Mondadori ed Esso, vede l’adesione di Sorgenia, fornitore di energia elettrice e gas.
Payback ha superato gli 11 milioni di clienti e conta oltre 80 Partner dalla Gdo alla telefonia, dal banking allo shopping online, per arrivare a viaggi, cultura, tempo libero. L’obiettivo di Sorgenia è garantire ai propri clienti ancora più vantaggi, attraverso un sistema di punti che si trasformano in sconti immediati presso Carrefour, Mondadori ed Esso o in premi da scegliere su un catalogo dedicato che verrà rinnovato in occasione del lancio della seconda edizione del programma.

«Siamo molto soddisfatti dell’ingresso di Sorgenia nella famiglia PAYBACK – dichiara Luca Leoni, Vice President e Managing Director di Payback Italia – la nostra carta è già presente in una famiglia su tre e questa nuova partnership ci consente di completare la nostra offerta in un settore fondamentale come quello dell’energia».
«L’accordo con Payback è in linea con il rinnovato posizionamento di Sorgenia, proiettata verso la scelta di una customer experience che offra ai clienti opportunità di risparmio, ma anche di scelta e personalizzazione – afferma Simone Lo Nostro, Direttore Mercato & Ict di Sorgenia. I clienti ci mostrano che i programmi fedeltà ben strutturati riscuotono grande successo: i dati di una recente ricerca Nielsen evidenziano che il 74% degli Italiani è iscritto a uno di essi e il 62% preferisce negozi che offrono i vantaggi di una raccolta punti. Siamo convinti che questa partnership, dunque, renderà ancora più interessante la nostra offerta che assicura risparmio in bolletta e adesso, con Payback, anche vantaggi nella vita di tutti i giorni».

I clienti Sorgenia potranno accumulare punti Payback da trasforma in premi o sconti: si ottengono fino a 1.380 punti all’attivazione di un contratto di fornitura luce o gas (con addebito automatico sul conto corrente bancario) e fino a 2.380 per la scelta di un contratto sia luce, sia gas.
Inoltre, ogni mese si accumulano 50 punti se i pagamenti sono regolari e 1.000 se si decide di cambiare metodo di pagamento, passando all’addebito automatico sul conto corrente bancario.

 

Il lungo viaggio della Gdo verso l’esperienza mobile

Il 60% degli utenti naviga da smartphone, il mobile advertising aumenta del 53% in un anno, le applicazioni si moltiplicano, dalle app che monitorano la salute all’auto connessa al supermercato senza cassa di Amazon, sono oltre 830 le start-up finanziate in questo ambito a livello internazionale negli ultimi due anni ma solo il 14% delle aziende italiane ha una visione strategica sul canale mobile. Gli ostacoli sono sia tecnologici sia di ordine culturale e organizzativo secondo Marta Valsecchi che presenta le evidenze emerse dal nuovo Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano
L’80% dei navigatori internet Mobile utilizza lo Smartphone per prendere decisioni d’acquisto o relazionarsi con i propri marchi preferiti. Il 34% lo usa anche per finalizzare la transazione. È alta la percentuale dei Mobile Surfer che non disattivano mai la connettività dei propri Smartphone: oltre due terzi (68%) ha il wi-fi sempre attivo, mentre la percentuale scende a poco più di un terzo (37%) per la geo-localizzazione e al 19% per il bluetooth.
Per quanto riguarda la tipologia di App di brand scaricate sugli Smartphone: il 72% ha installato almeno un’App di un gestore di telefonia, il 61% di una banca (valutate come le qualitativamente migliori), il 39% di un’insegna della Gdo, il 29% di un gestore utility e il 23% di un brand dell’abbigliamento. Rispetto ad altri settori è leggermente più basso il voto che gli utenti danno alle app della grande distribuzione, che sono usata in media 1,8 volte al mese: il 31% le giudica molto negativamente e il 36% pensa sia inutile. Fondamentale dunque è trovare i servizi e i contenuti che possano risultare utili ai consumatori.
Infatti, ben il 57% dei Mobile Surfer negli ultimi tre mesi ha abbandonato un sito/App perché non funzionava o non era sufficientemente veloce. Oltre all’usabilità, un tema caldo è quello della privacy: la sensazione che le aziende monitorino le ricerche personali è molto forte per tutte le fasce di età, mentre il consenso al tracciamento per ottenere offerte e messaggi mirati genera sensazioni ambivalenti, a metà tra il fastidio per l’intrusione e l’utilità percepita per possibili vantaggi che ne deriverebbero.

Kiko festeggia i 20 anni con sette capsule collection di stilisti emergenti

design by Kengo Kuma

Sette capsule collection create da stilisti emergenti nei negozi da marzo a novembre: è solo la principale delle iniziative che coinvolgeranno gli store di Kiko in occasione dei 20 anni del brand ideato da Stefano e Antonio Percassi.

L’iniziativa è stata ideata in collaborazione con Vogue Italia, che ha selezionato per l’occasione sette brand internazionali legati a stilisti emergenti. I designer, scelti all’interno del progetto Vogue Talents, celebreranno l’essenza di Kiko e i suoi valori più importanti: il colore, la creatività, il talento e lo stile made in Italy del brand. Ecco le uscite:

LESS IS BETTER – Super DuperHats (marzo 2017)

TROPIC HEAT – Leitmotiv  (aprile 2017)

ACTIVE FLUOArthur Arbesser (maggio 2017)

MINI DIVASBenedetta Bruzzichese (giugno 2017)

ASIAN TOUCH – Isa Arfen  (settembre 2017)

CANDY SPLIT – Giannico (ottobre 2017)

INTO THE DARK – Au Jour le Jour (novembre 2017)

Per fare vivere più a lungo e coinvolgere il cliente nell’iniziativa Kiko proporrà alle clienti un braccialetto che potrà essere arricchito da sette charm diversi, ognuno dei quali legato a una delle capsule collection. In questo modo, chiunque potrà collezionare i charm acquistando i prodotti delle relative collezioni limited edition e personalizzare il proprio braccialetto.

Come ulteriore iniziativa a supporto di arte, moda e nuovi talenti, l’insegna sponsorizzerà alcuni designer emergenti per le Fashion Weeks della stagione Autunno/Inverno 2017 di Londra, Milano e Parigi.

«Una crescita esponenziale e costante, quella di Kiko nei suoi primi vent’anni” – ha dichiarato Stefano Percassi, fondatore e CEO di Kiko Milano -. Il segreto sta nel non fermarsi mai, sempre alla ricerca di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze dei clienti, spinti dal desiderio di una continua evoluzione. Il modo migliore per celebrare questi primi venti anni del brand Kiko è proprio credere nella fantasia di un gruppo di giovani capaci di imprimere con forza e far risaltare le prerogative insite nel DNA del marchio: italianità, sperimentazione, innovazione e stile».

Il primo punto vendita aperto il primo settembre 1997 si trovava all’interno dello storico negozio di Fiorucci. Il design dei primi store monomarca è stato realizzato ad opera di Francesco e Alessandro Mendini. Oggi, Kiko è presente in ben 20 Paesi con più di mille store, un terzo dei quali in Italia. Il brand ha una presenza capillare in Europa oltre a Turchia, Medio Oriente, Stati Uniti, Hong Kong, India e Brasile. On line Kiko è presente in 36 paesi con www.kikocosmetics.com. Il brand ha una gamma di oltre 1400 prodotti tra make-up, skincare, accessori beauty e oltre mille prodotti nuovi che ogni anno vengono proposti in collezioni ad edizione limitata.

 

I “vegetali storti” di Asda votati prodotto dell’anno in Uk

Segno dei tempi, quest’anno tra i tipici prodotti confezionati, pizze in scatola e biscotti Oreo, detersivi monodose e salsicce gourmet, i consumatori britannici hanno votato come prodotto dell’anno le cassette di “Vegetali storti” (wonky in inglese o brutti, come li chiamano i francesi, noi diciamo brutti ma buoni) che da un anno Asda, insegna britannica, propone, al 30% in meno con frutta e verdura di stagione buona ma “poco presentabile”, ovvero fuori standard perché troppo piccola, bitorzoluta o, appunto, storta.

Da gennaio 2016, Asda ha venduto 120mila scatole di vegetali “fuori forma”, ovvero 10mila la mese,  “salvando” dalla discarica 600 tonnellate di ortofrutta.

Spiega Ian Harrison, direttore tecnico della produzione Asda: «Siamo fieri di essere stati dei pionieri nella rivoluzione dei vegetali brutti e la vittoria come prodotto dell’anno lo testimonia, soprattutto perché è votata dai consumatori. La risposta del pubblico alle nostre scatole di vegetali brutti è stata incredibile. La lotta allo spreco è una priorità per noi e abbiamo lavorato con i nostri fornitori e rivisto le specifiche in modo che finisca sugli scaffali la maggior quantità di prodotto possibile. Il feedback dei nostri clienti da quando vendiamo le scatole è prezioso, soprattutto quando ci sono problemi di approvvigionamento come in questo momento [le condizioni meteo avverse hanno causato grossi problemi nei supermercati inglesi con tagli delle consegne specie dalla Spagna, tanto che insegne come Tesco e Asda hanno messo un “tetto” all’acquisto da parte di una singola persona di melanzane, zucchine e peperoni, ad esempio non è possibile comperare più di tre insalate iceberg, ndr]. Le nostre specifiche flessibili consentono ai nostri fornitori di vendere i loro prodotti e mantenere la disponibilità per i nostri clienti senza compromettere la qualità».

La nuova Nutella limited edition è unica grazie alla tecnologia

Milioni di pezzi uno diverso dall’altro che rendono la confezione di Nutella, di fatto, unica: è la promessa della nuova limited edition della spalmabile più famosa del mondo.

Ciascun vasetto è infatti identificato da un numero seriale progressivo e da una grafica diversa che lo rende un pezzo unico. La nuova Special edition si avvale di una tecnologia che si basa sullo sviluppo grafico di un “pattern” da cui, grazie a uno zoom e tecniche di rotazione randomiche, è stato possibile ottenere milioni di stampe diverse e uniche. Lo sviluppo del processo tecnologico è stato realizzato in due anni affinché l’idea potesse diventare un progetto concreto.

Nei punto vendita della Gdo da metà gennaio, la nuova edizione è accompagnata da una campagna di comunicazione la cui colonna sonora è firmata dalla cantautrice Lidia Schillaci che interpreta una versione inedita del celebre brano di Rita Pavone “Come te non c’è nessuno”, canzone che recita il claim scelto da Nutella per la sua special edition.

I Nutella lovers potranno creare un video su Facebook di 18 secondi scegliendo le foto dal loro profilo che li ritrae con una persona cara alla quale potranno dedicare la video dedica con il sottofondo della canzone “Come te non c’è nessuno” interpretata da Lidia Schillaci.

La personalizzazione è uno delle richieste del consumatore di oggi, che vuoi (almeno l’illusione) di essere almeno un po’ unico. Un percorso che già Nutella aveva intrapreso con le precedenti campagne con le confezioni con il nome, messaggi e infine parlando i dialetti da nord a sud dell’Italia. Ma questa volta la personalizzazione si è spinta oltre, dando uno sguardo su ciò che potrà essere il futuro.

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