Un modo per incentivare e rendere più attraenti quei premi da riscattare alla fine di ogni campagna della carta fedeltà che a volte lasciano i clienti indifferenti, o decisamente insoddisfatti: è l’iniziativa di Auchan, che usa le logiche della gamification, e che, fino al 4 novembre, invita i titolari de LaTua!Card, il programma fedeltà di Auchan, Simply e Lillapois, a costruire il nuovo catalogo 2017/2018, votando i propri premi preferiti.
Sarà sufficiente accedere al sito www.latuascelta.com e, settimana dopo settimana, votare attraverso un sistema di gioco semplice e divertente i premi tra quelli presenti in cinque categorie: Coupon sconto e servizi, Cucina, Casa, Wellness e Tecnologia. I premi più votati entreranno a far parte del catalogo LaTua!Collection 2017/2018.
Partecipando al gioco, sarà anche possibile accelerare la raccolta punti. Tutti i titolari de LaTua!Card che effettueranno una spesa con attribuzione di punti nel periodo del concorso, in uno dei punti vendita Auchan, Simply e Lillapois, riceveranno un codice Gioco digitale che potrà essere utilizzato sul sito www.latuascelta.com per provare a vincere i premi in palio.
L’iniziativa, realizzata in partnership con Inthera, la società del Gruppo Mondadori specializzata in strategia, progettazione e sviluppo di soluzioni di content & data driven marketing, ha come obiettivo il coinvolgimento diretto dei clienti per rafforzare il legame di fedeltà.
Un nome, Auchan, per tutti i formati: sembra segnata la sorte del marchio Simply e Simply Market in Francia appartenente al Gruppo Auchan. Il “progetto di convergenza delle insegne verso un marchio unico” è stato annunciato ufficialmente ai manager e alle parti sociali dal presidente esecutivo di Auchan Retail France Patrick Espasa il 29 settembre. Il progetto sarà “al servizio di un cliente unico divenuto multicanale – si legge in una nota -. che farà riferimento alla forza e alla notorietà del marchio Auchan. Il progetto punta a creare un marchio multicanale e digitale presente su tutto il territorio nazionale e comune all’insieme delle attività dell’impresa nel paese: ipermercati, supermercati, prossimità, e-commerce e drive. I dettagli e le forme precise che prenderà questo progetto saranno affinate nei prossimi mesi. Questa decisione segna una nuova tappa nella costruzione di una azienda efficiente e responsabile, al servizio dei suoi collaboratori e dei suoi clienti e a fianco dei suoi partner”.
Non si tratta solo di rafforzare l’identità di marca: questa primavera infatti il tribunale di Parigi ha stabilito che i due marchi utilizzati negli ultimi 20 anni per designare i supermercati di Auchan, Simply e Simply Market, non possono essere registrati in quanto “troppo generici e non sufficientemente distintivi”. Certamente, il confluire di tutti i formati sotto l’ombrello comune di Auchan consentirà politiche più unitarie e comuni.
Il marchio Simply è nato nel 2005 e in Francia ha 300 punti vendita, di proprietà diretta o in franchising, che impiegano 13.500 persone. Auchan Retail France ha 72.400 collaboratori e 642 punti vendita. L’azienda ha registrato nel 2015 423 milioni di visite nei punti vendita e 170 milioni di visite online. Utilizzato negli ultimi 20 anni per il formato dei supermercati del gruppo, il marchio Simply è oggi presente anche in altri tre Paesi, Italia, Spagna e Polonia, mentre in Russia compare con il nome Attak.
Carrefour, inarrestabile, continua a migliorare il proprio canale e-commerce, che oggi (ecco l’ultimo step) vede una sempre maggiore integrazione tra i contenuti on line del sito carrefour.it e il servizio di e-commerce.
L’obiettivo lo spiega Enrico Fantini, Responsabile e-commerce Carrefour Italia “Miriamo a garantire ai nostri clienti un’esperienza di navigazione e di acquisto sempre più facile ed ingaggiante. Con un solo click, ad esempio, è possibile ordinare tutti gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta che si sta consultando sul magazine on line di carrefour.it. Prestiamo ovviamente particolare attenzione alle tendenze di mercato più vicine al target dei nostri clienti e-commerce ed è per questo che stiamo sperimentando alcune interessanti innovazioni dell’offerta. Ad esempio la possibilità di ordinare on line il sushi fresco preparato direttamente in punto di vendita, e riceverlo a casa con il resto della spesa. Per noi di Carrefour, comodità, flessibilità e qualità sono le parole d’ordine”.
Guerilla urbana
E per dare a questa novità l’onore della ribalta, Carrefour ha organizzato – insieme all’agenzia Essense un’installazione ad hoc sia lungo i Navigli a Milano che in Piazza Gnoli a Roma. Protagonisti di questo evento un centinaio di delivery boy, intenti ad arrampicarsi sugli edifici delle vie per consegnare la spesa direttamente a casa delle persone, portando con sé un sacchetto della spesa Carrefour. Niente paura, però: nessun rischio si tratta infatti di omini realizzati attraverso una stampa 3D, p e indossano vestiti reali.
Sulle pettorine “Ghe pensi mi” per i milanesi e “Nun te scomodà” per i romani, veicolano un unico messaggio: “Goditi il tempo risparmiato, alla spesa ci pensa Carrefour”.
Hobby, tempo e relax
Sul concetto di tempo risparmiato da poter dedicare ai propri hobby, l’insegna punta molto e vuole trasmetterlo ai propri clienti grazie anche alla campagna #OreSpeseBene. Per chi farà la spesa online su carrefour.it, ci sarà infatti un contest on line con cui è possibile vincere una tra numerose esperienze pensate da Carrefour, dal viaggio in elicottero all’attività total wellness, proprio per rimarcare il concetto per il quale, grazie alla spesa on line, le persone possono risparmiare del tempo che possono dedicare anche a se stesse.
Un’indagine che analizza anno dopo anno la qualità della relazione tra le insegne retail e i loro clienti: è il Baromètre de la Valeur Shopper di Altavia che, in Francia da cinque edizioni, debutta ora in Italia. «Abbiamo cercato di guardare il mondo del retail visto con gli occhi del cliente – sintetizza Paolo Mamo, Presidente e Amministratore Delegato di Altavia Italia. – perché l’empatia e la relazione sono oggi alle basi del commercio». La ricerca appena presentata ha analizzato 160 catene inquadrate in otto settori merceologici: GDO alimentare, Abbigliamento, Cosmetica, Hi-tech, Casa & Decò, Bricolage-DIY, Pet food e Varie-multisettore. Ognuna di queste è stata valutata in rapporto a 11 “attese shopper”, identificate in sede di focus group, che coprono le attese tangibili e intangibili, relazionali e transazionali che influiscono sull’esperienza d’acquisto.
Immagine le 11 attese individuate dai consumatori italiani.
Forse scontato il fatti che, degli 11 elementi individuati, una volta chiesti ai clienti quali sono i tre che determinano la scelta “sul campo” di un’insegna piuttosto che di un’altra, i prescelti sono i “soliti noti”, la “triade razionale”: risparmio (ovvero prezzo, o meglio la consapevolezza di spendere il giusto), tempo (ottimizzazione dello stesso) e assortimento (trovo ciò che cerco e che mi aspetto di trovare in quel posto). Come se nulla fosse cambiato in questi ultimi 10/15 anni.
E invece è cambiato tutto. Tanto che molte delle insegne che hanno guadagnato il podio (e il cuore degli italici consumatori) 15 anni fa nemmeno esistevano. Pure player dell’e-commerce come l’immancabile Amazon, ma anche Dalani, Zara Home e, nella Gdo, Esselunga, tra i “grandi vecchi” che hanno saputo incontrare i tempi, ed Apple (che invero i tempi li ha piuttosto plasmati e precorsi). Se la triade non cambia per nessuna categoria, ci sono poi aggiustamenti dovuti al prodotto venduto. Nella cosmetica e nell’informatica ad esempio c’è fame di informazioni, e nell’alimentare svetta la responsabilità e la trasparenza.
«Due le strade che si possono scegliere in questa categoria: o l’iperprestazione sulla triade classica, come viene riconosciuta ad Auchan, o una differenziazione sul prodotto come ha fatto Natura Sì” ha spiegato Anna Cassani, Strategic Development Manager di Altavia che ha presentato i risultati della ricerca.
Il benchmark è ancora Amazon Resta dunque la sensazione che la gran parte delle aziende sia rimasta indietro, ferma in posizioni di difesa, con una sorta di appiattimento della proposta da cui si distinguono pochi specializzati, che hanno puntato proprio sulla differenziazione come Natura Sì, Erbolario, Yves Rocher. Nella Gdo la già citata Esselunga e Iper. Sorprende il caso dell’abbigliamento (o forse non tanto visti i dati recenti vedi Nella moda è sempre più e-commerce, 1,8 miliardi e cresce più di tutti (+25%)). Qui le prime tre insegne a colpire il cuore (e di conseguenza il portafogli) dei consumatori italiani sono tutte pure player dell’e-commerce: Amazon, Zalando e Yoox. Amazon in particolare ottiene punteggi molto alti sia nella triade “razionale”, sia nelle altre attese più “emozionali” dei consumatori.
Differenziarsi per sfuggire all’appiattimento
Nel vissuto dei consumatori, insomma, i retailer tendono ad assomigliarsi eccessivamente e le esperienze d’acquisto finiscono per essere pressoché sovrapponibili. Cosa devono dunque fare le insegne oggi per soddisfare il loro cliente? «Devono cercare di cambiare il modello di gioco, ragionare meno sulla tattica e guardare di più al cliente e a ciò che vuole. Sopra a tutto deve esserci la relazione, il cliente deve sentirsi coccolato e poi deve pensare alla differenziazione, comprendendo che non tutte le insegne vanno bene per tutti i clienti» spiega Paolo Mamo. Oggi, in un’epoca di rivelazioni metriche e di analisi dei BigData, è cruciale rivolgersi non solo ai numeri ma anche ai sentimenti che guidano il consumatore.
Italiani, nel punto vendita vogliono calore e tecnologia
«Siamo rimasti sorpresi dal calore e dall’attaccamento degli italiani verso l’esperienza d’acquisto – conferma Anna Cassani -. Gli italiani amano la tradizione ma rincorrono l’ultimo device hi-tech appena uscito, postano sui social ma si trovano ancora al bar con gli amici, amano essere considerati e non sono soddisfatti di una relazione di mero acquisto».
Rispetto ai cugini francesi hanno aggiunto un undicesimo desiderata, la modernità. Come a dire: oggi tutto è possibile, non ci sono barriere. Voglio potere acquistare ovunque e in qualsiasi momento, e dunque l’omnicanalità e l’adeguamento alle nuove tecnologie diventano cruciali. O, come conclude Cassani, “quando l’innovazione è “Tech à porter”, così vicina e disponibile a tutti, quando è così veloce da utilizzare, non può più essere considerata un’opzione. L’opzione è decidere quanto investire e come sfruttarla in termini di identità e posizionamento”.
La ricerca è stato presentata da AltaviaLab, divisione di Altavia. È la prima edizione italiana della più grande indagine sulla qualità della relazione tra le insegne retail e i loro clienti, nata in Francia cinque anni fa da Shopper Mind, società del Gruppo Altavia.
Colussi è on air sulle principali emittenti televisive con un nuovo ciclo di comunicazione dedicato ad un’importante novità di prodotto: la prima linea di Cornetti Colussi senza olio di palma e con farina poco raffinata, che segna il debutto del brand nel segmento delle merende.
Lo spot tv – della durata di 15 secondi – con un concept creativo semplice e immediato annuncia la nascita dei nuovi Cornetti, i primi sul mercato senza olio di palma e con farina poco raffinata in un ricco assortimento di gusti, classico, cioccolato, albicocca e ciliegia, svelando il “sorgere” di una nuova alba in compagnia degli irresistibili frollini: SignorCiok, che sorgendo dal mare di latte apre il nuovo giorno, e Scintille, Foglie Magiche e Re di Cuori che in un susseguirsi di immagini “vivono” il latte in modo giocoso e ironico tra match, surfing e splash.
La creatività è firmata Red Cell, l’agenzia guidata da Alberto De Martini e Roberto Vella. Il team di lavoro composto da Stefano Longoni con il supporto di Martina Leo, ha lavorato sotto la direzione creativa di Roberto Vella e dell’account Laura Baldi guidata dal Deputy General Manager Maurizio Acquaviva. La pianificazione che prevede una programmazione fino a fine Ottobre è curata dall’agenzia media Marketing Point.
Un esempio interessante, in questa direzione, è quello fornito dall’accordo tra Sirio Spa, azienda specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di ristoro di alta qualità e Mind the Gum, integratore alimentare per le funzioni cognitive lanciato sul mercato 10 mesi fa e prodotto dalla startup milanese Dante Medical Solutions.
Grazie a questa intesa, infatti, i 60 locali a marchio Sirio presenti nei canali ospedaliero, con l’insegna SirioBar, e travel, con SirioGrill e La Ghiotta hanno messo in vendita l’integratore alimentare sotto forma di chewin gum.
La partnership, non comprende solo l’accordo di distribuzione ma si svilupperà anche lato marketing: Mind the Gum si occuperà delle attività di comunicazione, create ad hoc per il brand Sirio, sia online che offline, che valorizzino la presenza del prodotto all’interno degli store: “Dobbiamo essere noi i primi a promuovere i nostri partner per garantire una collaborazione proficua e condividerne i risultati nel minor tempo possibile”. Dichiara Giorgio Paurtrie CEO di Dante Medical Solutions e ideatore di Mind the Gum.
“Se pensiamo che il nostro organismo utilizza quello che ingerisce per costruire se stesso allora l’attività di ristorazione diventa una questione anche, e soprattutto, etica; di trasparenza e di tracciabilità dei prodotti in un’ottica di promozione alla salute. Per questo siamo molto scrupolosi nella scelta dei nostri prodotti e dei nostri partners.” come dichiara Marta Neri Resp. Marketing & Comunicazione di Sirio SpA.
Alibaba Group ha celebrato il “Tmall 9.9 Global Wine & Spirits Festival”, il primo evento interamente dedicato al vino e alle bevande alcoliche con l’intento di promuovere la crescente popolarità di vini e bevande alcoliche importati tra i consumatori cinesi, soprattutto tra le nuove generazioni.
Oltre 100.000 tipologie di vini e bevande alcoliche provenienti da più di 50 Paesi hanno avuto accesso al mercato di 434 milioni di consumatori cinesi. L’Italia è stata rappresentata da 50 cantine, tra cui Allegrini, Antinori, Bolla, Folonari, Frescobaldi, Mezzacorona, Planeta e Ruffino, e più di 500 etichette. Italia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Belgio e Cile sono stati i paesi più rappresentati nelle vendite. L’Italia è stata seconda solo alla Francia in termini di numero di etichette di vini offerti su Tmall. Durante le ventiquattro ore dedicate all’evento, i consumatori cinesi hanno effettuato 100 milioni di ordini di vini e bevande alcoliche provenienti da tutto il mondo. Nella prima ora, le vendite sono state dieci volte superiori rispetto a quelle registrate il 9 settembre dello scorso anno. Per quasi la metà si è trattato del primo acquisto su Tmall di questa tipologia di prodotti, a riprova del fatto che l’evento ha attratto un nuovo pubblico di consumatori on line.
Le performances Il Gruppo Mezzacorona ha venduto 10.000 bottiglie di vino durante il 9.9, con una media di 415 bottiglie all’ora. Tignanello, il vino con cui hanno brindato Jack Ma e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il G20, è andato esaurito.
Le Rovole e Natale Verga sono tra gli altri brand Italiani che hanno riscosso maggiore successo durante l’evento. Il “Tmall 9.9 Global Wine & Spirits Festival” ha permesso alle cantine di tutto il mondo di farsi conoscere, in particolare si sono registrate vendite significative per le bottiglie di Chateau Lafite, al prezzo di 2.700 euro. Il Maotai cinese, il liquore più famoso del Paese, ha registrato vendite superiori di quasi il 50% rispetto alle vendite dell’intero 2015. Manfredi Minutelli, Business Development Manager Responsabile Food&Wine Alibaba Italia ha dichiarato: “Siamo particolarmente entusiasti del risultato raggiunto. I numeri delle vendite durante il ‘Tmall 9.9 Global Wine & Spirits Festival’ confermano la nostra convinzione di come Alibaba possa fare molto per aiutare l’export italiano a crescere in Cina in un settore come quello del vino che ha ampi margini di crescita avendo oggi una quota di mercato pari solo al 6% . Al fianco delle cantine del nostro Paese, Alibaba si pone l’obiettivo di recuperare posizioni di mercato più in linea con quello che l’Italia rappresenta nel mondo: il primo produttore di vino. Grazie al supporto e all’adeguata preparazione di Alibaba, le aziende presenti sulle nostre piattaforme, come i tre flagship store citati, possono ottenere importanti risultati in termini di vendite e brand awareness”.
Colussi, storico marchio della tradizione alimentare italiana, entra tra i main sponsor della nota squadra di pallavolo Sir Safety Conad Perugia, scegliendo di legare il suo nome ai Block Devils di Boban Kovac, sia al campionato che soprattutto alla Champions League. “Questa partnership – ha commentato il presidente Sirci – rappresenta la migliore dimostrazione del fatto che la gente e le grandi imprese apprezzano il nostro lavoro ed il nostro operato nel mondo dello sport. Il mio augurio è quello di raggiungere tutti insieme i più alti traguardi. […] Siamo certi che con Colussi ci sarà grande e proficua collaborazione ed il mio augurio è quello di raggiungere tutti insieme i più alti traguardi”. Si tratta di una partnership con grandi ambizioni e prospettive, che vedrà il marchio presente non solo in tutte le competizioni italiane a cui parteciperà la squadra ma che avrà un risvolto anche in ambito internazionale. Colussi entra infatti nel nome ufficiale della formazione bianconera iscritta alla massima competizione per club a livello continentale, la Champions League. Sarà dunque la Sir Sicoma Colussi Perugia a fronteggiare le superpotenze europee ed a portare in alto il nome di Perugia in giro per il Vecchio Continente! Anche Colussi saluta con entusiasmo il salto nel mondo dei Block Devils: “La scelta di unirci al mondo dei Block Devils e di sponsorizzare la squadra perugina, oltre a sottolineare il forte legame territoriale con la città, testimonia l’importante relazione tra il marchio Colussi e i valori reali dello sport: spirito di squadra, fairplay e rispetto delle regole”, ha dichiarato Massimo Crippa, Direttore Commerciale Colussi. “Il nostro marchio si differenzia per innovazione, continua ricerca e individuazione di nuove opportunità. Colussi crede sia importante sostenere iniziative in grado di creare veri e propri momenti di incontro e condivisione che regalino forti emozioni”.
Avengers: è questa la sorpresa autunnale che Carrefour Italia, The Walt Disney Company e Marvel Inc. hanno in serbo per divertire grandi e piccini, amanti dei supereroi. Quest’autunno, infatti, presso gli oltre 1.100 punti vendita della rete di Carrefour Italia (Ipermercati, Market e Express), sarà possibile raccogliere i 24 Megapopz, miniature dei personaggi dei Supereroi Avengers, per una collezione senza precedenti. I Megapopz di Capitan America, Iron Man, Hulk, Thor e di tutti gli altri supereroi, chiamati a combattere contro l’androide Ultron, saranno disponibili dal 12 settembre al 5 novembre, per ogni 20 euro di spesa effettuata dai possessori di carta SpesAmica e delle carte fedeltà del circuito Payback, sia nei punti vendita presenti su tutto il territorio italiano, sia sul sito carrefour.it.
Considerata come la più importante licenza dell’anno, quella tra Carrefour Italia e The Walt Disney Company prevede un piano di comunicazione a 360 gradi, a partire dall’atteso spot, realizzato da Essense (gruppo Saatchi&Saatchi), del supereroe in stile Marvel, che sarà trasmesso sia su tutti i canali Tv, che in tutto il circuito Uci Cinema in pre-show. Lo spot sarà inoltre on line su web e su tutte le piattaforme social di Carrefour Italia con l’hashtag #AvengersMegapopz.
“La collaborazione con The Walt Disney Company – ha dichiarato Grégoire Kaufman, Direttore Commerciale e Marketing di Carrefour Italia – posiziona Carrefour Italia in pole position in termini di innovazione nella meccanica di ingaggio e capacità di raggiungere un target di pubblico trasversale, sia femminile che maschile, fatto di Kids e Young Adults, sull’intero territorio nazionale. Inoltre – aggiunge Kaufman – strategico è anche il tempismo con cui questa campagna si inserisce all’interno del filone cinematografico di Marvel che ha toccato il suo apice negli ultimi anni con il ciclo degli Avengers”. Attività correlate Per rinforzare l’ingaggio verso gli appassionati collezionisti, Carrefour Italia lancerà un contest on line, attivo dal 12 settembre sul sito dedicato alla iniziativa megapopz che prevede sia un instant win, che l’assegnazione di un premio finale al miglior selfie scattato presso un punto vendita Carrefour, con uno dei cartonati raffiguranti i Supereroi degli Avengers. Il vincitore riceverà 4 biglietti di ingresso per assistere allo spettacolo a tema Avengers “Marvel Universe Live!” prodotto dalla Feld Entertainment Inc presso il Forum di Assago (Milano) valido per 4 persone, che si svolgerà nel periodo dal 2 al 4 dicembre 2016. Il premio è comprensivo anche di trasferta e pernottamento per 4 persone. “Da sempre Marvel appassiona e unisce più generazioni grazie a personaggi iconici che fanno ormai parte dell’immaginario collettivo. Siamo sicuri che i fan degli Avengers apprezzeranno questa iniziativa con Carrefour grazie alla quale avranno la possibilità di collezionare i loro Supereroi preferiti e partecipare ad attività divertenti dedicate.” – ha dichiarato Monica Astuti, Vice President, Head of Disney Media+ e Head of Marketing Healthy Living Business di The Walt Disney Company Italia – “Carrefour è partner di molte iniziative di successo per Disney Italia e siamo certi che anche quest’ultima sarà in grado di coinvolgere ed entusiasmare il nostro pubblico.”
Dei veri e propri eventi instore all’interno dei punti vendita selezionati, con un allestimento evocativo, party a tema con special guest, dj set ed esperte make up artist che truccheranno gratuitamente le clienti: è il modo in cuiKiko Milano ha deciso di promuovere la collezione in edizione limitata Neo Noir lanciata in agosto.
Gli eventi si terranno dal 10 al 24 settembre e coinvolgeranno per prime le città di Roma, Torino, Verona e Varese.
La collezione Neo Noir è firmata del designer Ross Lovegrove, che ha rinnovato la sua collaborazione con il brand italiano dedicando i nuovi packaging alla donna moderna dal make up definito e sofisticato e al fascino del colore nero.
Gli eventi si svolgeranno in contemporanea nei 17 Paesi in cui Kiko Milano è presente con i suoi negozi, sono ispirati al Noir e alla ‘Kikoness’ così come definita da Lovegrove, ossia quell’insieme di eleganza, femminilità, sensualità e allo stesso tempo praticità e spigliatezza che il designer ha riconosciuto in KIKO e trasferito nelle sue creazioni per il brand.
Le regioni italiane in cui farà tappa il “Neo Noir Tour” sono: Lombardia (Milano, Bergamo, Varese, Como), Liguria (Genova), Piemonte (Torino), Friuli-Venezia Giulia (Trieste), Veneto (Verona, Padova, Treviso), Emilia Romagna (Bologna, Parma, Piacenza, Rimini), Toscana (Firenze), Lazio (Roma), Marche (Ancona), Campania (Napoli e Marcianise) e Puglia (Bari).
I primi appuntamenti sono previsti sabato 10 settembre nelle città di Roma, Torino, Verona e Varese. Nella capitale, in particolare, lo store in Via del Corso 484 ospiterà il dj set del famoso Dustin Phil e vedrà la presenza della blogger Pamela Juicy Make Up, trasformandosi in un’occasione d’incontro per i suoi follower.
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