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Coop, restyling su 4000 referenze private label, al via due nuove linee

A 13 anni dall’ultimo cambiamento generale, Coop rinnova il proprio prodotto a marchio: 4000 referenze che generano un fatturato di 3 miliardi di euro, con un’incidenza (per i soli prodotti confezionati) del 27% a valore e di oltre il 32% a volume.
Le novità compariranno a scaffale per step progressivi. Oltre al restyling grafico, che interesserà tutte le referenze, sono previsti cambi di formulazione e l’ingresso immediato di due nuove linee, Origini e Amici Speciali, che sarà seguito da tre altre linee in fase di definizione: “Io” per la cura della persona, “D’Osa” ingredientistica e accessori per una cucina facile e “Casa” per il mondo della detergenza.

 

Al via due nuove linee

croccantini gatto in crescitaPunta alle basi della tradizione agroalimentare italiana la nuova linea Origine con oltre 50 prodotti, dalla passata di pomodoro all’olio d’oliva, dal latte alle uova, su cui Coop ha svolto da oltre 15 anni un minuzioso lavoro di controllo e tracciabilità. Sono prodotti sensibili su cui c’è particolare attenzione da parte dei consumatori e sui quali, da anni, insistono frodi e scandali. Anche se il tema dei controlli e della qualità è trasversale a tutti i prodotti a marchio, visto il “lavoro unico e speciale” che è stato fatto, viene esaltato con questa linea.
Dedicata agli animali domestici, Amici speciali punta ad affiancare alla tradizionale proposta basica ma di qualità una offerta più ampia e specializzata, che vada a coprire le aspettative di quel 55% di famiglie italiane che ospitano un animale nella propria abitazione (non solo cani e gatti, ma anche uccelli, piccoli roditori e pesci).

 

Potenziato il premium
Le statistiche confermano il successo, all’interno delle private label, della linee premium e dedicate al salutismo, e anche Coop in questi ultimi anni ha investito molto, su “Fior Fiore”, “Vivi Verde”, “BeneSi” , “Solidal” e le due linee dedicate all’infanzia. Il nuovo piano prevede un ampliamento dell’offerta e un’ulteriore innalzamento degli standard qualitativi. Così se per la linea di specialità gastronomica si pensa a circa una cinquantina di prodotti in più, un grande impegno è rivolto al segmento del bio/eco dove Coop intende raddoppiare le referenze fino ad ora esistenti (oltre 160 nel solo grocery, più di 600 se includiamo anche il non food ed i freschissimi ) con presidio attento nell’area della gastronomia vegetariana e vegana; già oggi Viviverde Coop è la private label leader e rappresenta un terzo delle marche private bio.

yogurt
«La nostra è una storia importante – sintetizza Roberto Nanni, responsabile strategia prodotto a marchio Coop – durante la quale abbiamo sempre mosso le carte prima degli altri. Siamo stati i primi ad aprirci a nuovi mercati (penso al Solidal o al biologico, ai farmaci o ai prodotti vegani), ma anche i primi a inserire valori e qualità dentro al prodotto; è il caso delle campagne storiche per eliminare coloranti e additivi dagli alimenti o gli estrogeni dalle carni fino ai giorni nostri. A maggio ad esempio seguendo il principio della precauzione, subito dopo la pubblicazione del dossier da parte dell’ Efsa, abbiamo deciso di eliminare l’olio di palma dai nostri prodotti. Diciamo che la “rivoluzione” che ora prende avvio intende potenziare la distintività della nostra private label lavorando sul cuore dell’offerta, ovvero quell’universo molto ampio e basico di prodotti fino ad ora collocati sotto la denominazione comune di “Tutela” che da soli rappresentano per noi e a oggi il 75% delle vendite. È il cuore della nostra offerta e su questa interverremo a 360°: in alcuni casi con la nascita di nuove linee specifiche, in altri casi con vere e proprie riformulazioni di prodotto e per tutti un generale restyling grafico».

Scheda nuovi YOGURT INTERI COOP

L’impegno di Coop è quello di non alzare i prezzi, seguendo l’iniziativa “Prezzi Bassi sempre” che si concretizza con ribassi stabili e duraturi realizzati quotidianamente. È comunque prevista una campagna di comunicazione a sostegno del rinnovamento, con un piano complessivo di circa 20 milioni di euro, che partirà già a settembre con lo slogan “Buoni e convenienti come li vuoi tu”. Sono previsti spot ambientati nelle case di persone reali (da ottobre partirà il casting a punto vendita) in onda sulle reti televisive nazionali, e in parallelo iniziativr su radio, web e carta stampata.

DoveConviene: lo shopping sempre più smart e geolocalizzato

Due amici, tanta voglia di mettersi in gioco e un’idea geniale che dà il via all’avventura di Dove Conviene, app di successo, oggi utilizzata da 15 milioni di utenti nel mondo.

A.Palmieri a sx S.Portu a destra-_Fondatori e CEO DoveConviene 2
Alessandro Palmieri e Stefano Portu

È Stefano Portu, uno dei due protagonisti, a raccontarci questa sfida.

“Io e Alessandro Palmieri ci siamo conosciuti e siamo diventati amici lavorando alla start-up di Buongiorno, uno dei pochi unicorni italiani, a fine anni novanta. Un’esperienza straordinaria in cui siamo entrati in un ufficio con 4-5 persone e abbiamo contribuito a creare un’azienda da oltre mille in decine di paesi. Dopo quindici anni di digitale, percorsi su strade diverse (manager io e imprenditore Alessandro), volevamo fare, di nuovo insieme, qualcosa di grande e internazionale partendo dall’Italia. Abbiamo deciso di concentrarci – attraverso un servizio digitale – sulla semplificazione il modo in cui si fa la spesa nei negozi fisici.

È così nata DoveConviene, servizio utilizzato oggi da oltre 8 milioni di italiani, che trovano su di noi tutte le informazioni per fare smart shopping in modo geolocalizzato nei negozi vicino casa: orari, store, volantini e promozioni disponibili, così da risparmiare tempo e denaro, trovando sempre i propri brand preferiti.

Qual è lo scenario competitivo in cui si inquadra DoveConviene?

Leggere il volantino per decidere in che negozio andare e cosa comprare è la più importante abitudine di shopping in almeno una trentina di grandi paesi nel mondo, coinvolge miliardi di persone di tutte le età e decine di migliaia di retailer.

DoveConviene, traslando su digitale una abitudine di massa come questa, gode quindi di una diffusione ormai molto importante in diversi paesi, dove è entrata nell’elite di quello 0,01% delle app mobile che fanno il 90% dell’utilizzo reale dei consumatori. Siamo già tra le prime 5 app di shopping in Italia, Brasile e Messico, disponibili anche in Usa, Spagna e Indonesia e veniamo utilizzati già da 15 milioni di utenti, il doppio rispetto a un anno fa.

In Italia, dove lo sviluppo è iniziato prima, è l’app più utilizzata su base mensile nel settore retail e la seconda italiana più utilizzata in assoluto (escludendo gli operatori telefonici). Numeri impressionanti e che continuano a crescere in doppia cifra ogni trimestre.

Come è cresciuta fino a raggiungere ben 8 milioni di utenti e il 90% dei responsabili acquisto?

Grazie alla combinazione di tre aspetti: la penetrazione del mobile in tutti gli strati della popolazione, la forza della value proposition – che abbina il contenuto del volantino geolocalizzato a tutte le info su orari e contatti dei negozi e alle novità di prodotto – e infine l’estrema semplicità d’uso.

Quanto si è evoluto l’atteggiamento degli utenti/consumatori dal vostro esordio a oggi?

L’audience è cresciuta di 8 volte in 3 anni e prevediamo triplichi ancora nei prossimi 3 fino a oltre 20 milioni di utenti. L’intensità di utilizzo cresce nel tempo: i nostri utenti storici aumentano i volantini letti anno su anno, a testimonianza di uno spostamento progressivo dell’abitudine sul digitale.

Quali strategie state implementando per incrementarne la diffusione a livello globale?

Il volantino è il media più importante per portare i consumatori in negozio in almeno 25 paesi, nei quali rappresenta in media il 70% degli investimenti dei retailer. Un’abitudine per miliardi di consumatori su cui, solo per stampa e distribuzione vengono investiti circa 30 miliardi di dollari ogni anno.

Per cogliere appieno le opportunità offerte da questo mercato abbiamo creato un team internazionale con colleghi di 10 nazionalità, centri di eccellenza in diversi uffici sulle aree chiave del business e presenza commerciale locale nei diversi mercati.

Attualmente siamo presenti in sei paesi – Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Messico e Indonesia – con uffici attivi in Italia, Messico e Brasile e puntiamo ad arrivare ad un totale di 10 Paesi entro la conclusione del 2016.

Quali vantaggi offre DoveConviene ai retailer e ai top brand?

Permette di raggiungere un numero di consumatori già molto grande e incontinua crescita, nel momento tra pianificazione e acquisto, influenzando drive to store e intention to buy. Per i retailer è un modo per distribuire il volantino su un 20-30% di consumatori altospendenti sempre meno raggiungibili attraverso la carta, in modo più efficiente e ottenendo anche fondamentali customer insights attraverso cui riorientare e ottimizzare la propria strategia di marketing e promozionale.

Sono misurabili i benefici che apporta in termini di visibilità?

Uno dei punti di forza del volantino digitale – assieme alla copertura di un ricco target aggiuntivo e all’efficienza – è proprio la sua misurabilità. Noi forniamo un reporting puntuale su quantità, qualità e geolocalizzazione delle letture, abbinato a importanti insights di marketing su quanti e quali contenuti del volantino hanno maggiore impatto sul consumatore.

Per DoveConviene ci sono ancora margini di crescita o si sta raggiungendo la fase di maturità?

La penetrazione del mobile internet è in piena esplosione e raggiungerà il 90% della popolazione nel 2019. In questo scenario, noi siamo come dicevo la seconda app italiana più utilizzata e rappresentiamo la digitalizzazione di una delle più importanti abitudini degli italiani, quella di prepararsi agli acquisti in negozio scoprendo promozioni ed offerte. Nonostante la crescita esplosiva degli ultimi anni, quindi, abbiamo chiari indicatori di essere lontani dalla maturità di questo mercato e potere triplicare la nostra audience nei prossimi anni, rimanendo il player digitale con più forte impatto sul drive to store in negozio.

DoveConviene e il mercato del lavoro: quali le prospettive? Quali profili ricercate e con quali requisiti?

Oggi DoveConviene è composta da un team di oltre 120 professionisti di 10 nazionalità diverse, ma punta ad ampliare il proprio organico fino a 200 unità entro la fine del 2016. Siamo alla costante ricerca di nuovi talenti, persone curiose e intraprendenti che abbiano un solido know-how in campo digitale e che vogliano entrare in un contesto internazionale in forte evoluzione.

Balocco Official Partner della Juve ancora per tre anni

Foto LaPresse - Daniele Badolato 02/08/2016 Vinovo ( Italia ) Sport Calcio ESCLUSIVA JUVENTUS Rinnovo partnership tra Juventus e Balocco Nella foto: Giorgio Chiellini , Alberto Balocco , Gianluigi Buffon , Claudio MarchisioPhoto LaPresse - Daniele Badolato 02 August 2016 Vinovo ( Italy ) Sport Soccer Juventus and Balocco partnership renewal In the pic: Giorgio Chiellini , Alberto Balocco , Gianluigi Buffon , Claudio Marchisio

Balocco e Juventus hanno siglato un nuovo accordo che li vedrà insieme per i prossimi tre anni: l’azienda dolciaria piemontese, al fianco della squadra bianconera ormai dal 2010, sarà Official Partner fino al campionato 2018-2019.

L’impegno per il prossimo triennio, che porterà a nove anni la durata complessiva della partnership, è la conferma della sintonia e dell’affiatamento venutosi a creare tra le due società, oltre che della soddisfazione di Balocco nei confronti di un’operazione che in questi anni ha permesso all’azienda di rafforzare ulteriormente la propria visibilità, grazie alla forza della Juve, simbolo indiscusso del calcio e dello sport italiano, conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

“La Juventus è da sempre uno dei simboli più affermati dello sport italiano nel mondo – ha commentato Alberto Balocco, Presidente e AD della Family Company fondata nel 1927 a Fossano – e il Food è un altro settore in cui l’Italia eccelle; il nostro impegno quotidiano è perseguire l’alta qualità, con tenacia e determinazione, per mantenere alto questo standard. Scendere in campo con i campioni bianconeri significa riconoscerci in questo modello e, come la Juve nello sport, contribuire come azienda a rappresentare in Italia e nel mondo il meglio che il nostro Paese può produrre. Poter raggiungere le famiglie italiane anche grazie alla sinergia con Juventus è un obiettivo strategico, che ci permette di arrivare a questo pubblico che è per noi fondamentale”.

Bauli: nella “casa digitale” la comunicazione viaggia sul web

Bauli vede promossa e confermata la sua nuova strategia di marketing varata nel novembre 2015, con il  debutto in rete del nuovo sito bauli.it. Che è molto più di un sito aziendale: si tratta, infatti, di una vera e propria “casa digitale”.

La promozione arriva da un dato incontrovertibile: le performance. Cala infatti del 15% il Bounce Rate, dato che esprime il maggior interesse degli utenti ai contenuti pubblicati allontanando l’effetto “rimbalzo”, mentre aumenta del 64% il numero delle visite alle pagine di prodotto e delle pagine visitate per ogni sessione. La durata media di permanenza, inoltre, sale del 10% e cresce anche il tasso dei visitatori che ritornano sul sito. Progettato in ottica SEO, mobile first, con diverse landing page che ospitano gli approfondimenti ad alcuni contenuti particolari, è strutturato in modo da mantenere istituzionalità pur collegandosi in maniera coordinata con la pagina Facebook, dando ampio spazio alle immagini condivise sui social media dalla marca.

Il restyling

Particolarmente strategico e coerente al nuovo posizionamento online del brand, è stato il frutto dell’esigenza di comunicare i valori della marca, come la qualità, l’amore per la tradizione, e il rispetto dei principi dell’Arte Pasticcera, in ogni momento dell’anno, dando massima visibilità alle linee di prodotto, fruibili da chiunque e da qualsiasi device.

Il nuovo bauli.it si rivolge a un target molto trasversale, dove gli affezionati consumatori si inseriscono in un racconto cui già appartengono e ben conoscono, e dove i nuovi utenti vengono “catturati” dagli spot trasmessi in tv o coinvolti da contenuti social, accompagnati dal claim “Fatti col cuore” che ben rappresenta stile e spirito dell’azienda poiché unisce l’emozione al saper fare con qualità.

Al lavoro sul progetto e sulla gestione continuativa è Caffeina, Creative Digital Agency, che Bauli ha scelto per pensare e sviluppare l’attività, grazie a un team multidisciplinare in grado di offrire un approccio di consulting strategico supportato dalle competenze verticali dell’Agenzia.

 

 

Pokemon al Carrefour. E anche gli youtuber vanno a caccia

Cacciatori di Pokemon, questa notizia è dedicata a voi.

Il bottino è scarso? La ricerca langue? Niente paura. Con un po’ di fortuna, ogni giorno, troverete un vero e proprio raduno nei pressi di oltre cento punti vendita Carrefour, che, grazie a questa iniziativa, diventa la prima insegna della GDO in Italia ad aver organizzato iniziative per gli amanti di “Pokémon GO”.

E tutto questo, grazie all’attivazione di moduli esca (veri e propri centri di aggrazione per gli appassionati del genere) nei dintorni dei punti vendita, così da consentire ai cercatori di Pokémon di aumentare il numero di esemplari catturati. Sarà possibile avere aggiornamenti e seguire l’iniziativa sui canali social Carrefour, dove verranno comunicate tutte le informazioni e le novità utili ai cercatori di Pokemon. E che l’iniziativa di Carrefour sia sempre più apprezzata, lo dimostra il fatto che abbia attirato anche tre dei più popolari youtuber: Simone Paciello, Antony Di Francesco e Riccardo Dose.

Pokemon Go, finalmente un aiuto per i negozi fisici?

CiccioGamer89, uno dei più affermati gamer italiani (youtuber che postano video di se stessi mentre giocano) è già andato a caccia mentre faceva la spesa, postando un accurato reportage su Youtube...

Riuscirà Pokemon Go a risollevare le sorti dei punti vendita fisici e riportare in negozio un distrattissimo cliente, immerso nell’e-commerce e ormai dedito solo al suo smartphone? La suggestione viene da un articolo di Laura Heller su Forbes che lancia la provocazione: Pokemon Go è riuscito dove i retailer hanno palesemente fallito, ovvero nell’uso intelligente del mobile per coinvolgere il cliente.

Il problema non è tanto la tecnologia, già vista in App sviluppate da retailer. Certo, qui c’è la realtà aumentata che incrocia il Gps (ancora, niente di nuovo comunque), ma l’avviso di una promozione ad esempio tramite beacon è una possibilità già sfruttata da tempo. La differenza vera sta nel rendere la “caccia” nel mondo reale, del prodotto reale in promozione o del personaggino Pokemon virtuale che sia, e dunque l’interazione tra reale e digitale, divertente, in una logica di gamefication.

Niantic, la società che ha sviluppato il gioco per Nintendo, ha già dichiarato che in futuro proporrà contenuti e pubblicità a pagamento: un’opportunità decisamente interessante, e da tenere in consoderazione. Ma alcuni punti vendita stanno già cavalcando l’onda di questo successo globale, incoraggiando i clienti a giocare da loro, e invitandoli ad avvisare quando viene effettuato un “ritrovamento”.

 

Come cavalcar l’onda (ovvero, quello che fanno gli altri)

In Uk Asda ha lanciato le regole per giocare al supermercato (vd Arriva Pokemon Go, e Asda stila la “netiquette” per giocare al supermercato).

In Francia le insegne hanno iniziato a muoversi ancor prima che l’App fosse disponibile. E dunque non si sono fatti cogliere impreparati.

pokemon go twitter monoprixGeniale l’idea di Monoprix, che ha dato appuntamento ai giocatori in un supermercato parigino mettendo loro a disposizione gratuitmente un “kit di sopravvivenza” completo di crema solare, bevanda e barretta energetica e batteria esterna per ricaricare il telefono. Risultato: un assembramento di oltre mille persone davanti alle porte.

carrefour-comcorso-pokemongoCarrefour ha lanciato un concorso tra le “prese” avvenute dentro i suoi punti vendita, invitando a postare delle immagini, mettendo in palio premi e gadget per le più spettacolari. Ma segnalazioni di Pokemon specie sui Twitter nei supermercati dell’insegna vengono da Auchan a Intermarché, a E.Leclerc.

In Italia, dove il gioco è arrivato il 15 luglio annunciato da un immenso battage, per ora tutto tace da parte delle insegne.

Intanto Pokemon Go ha registrato su Apple il più alto numero di download di sempre, nella prima settimana dal lancio. Forse vale la pena farci un pensierino…

Pam Panorama lancia il Birrificio, portale dedicato alla birra

Un portale dedicato alla birra, per scoprine segreti e curiosità: si chiama, semplicemente, il Birrificio e lo ha appena lanciato Pam Panorama.

Tempo d’estate, voglia di birra fresca e vendite di “bionde” alle stelle: sembra il momento giusti dunque per puntare sulla bevanda più antica. All’interno del portale è possibile sfogliare tutto il catalogo delle birre che si trovano sugli scaffali dei punti vendita Pam e Panorama; conoscere i birrifici, con dovizia di informazioni sulla loro storia e sul territorio di riferimento; scoprire curiosità grazie al contributo di Lelio e Marianna Bottero, mastri birrai che sono anche a disposizione degli utenti per rispondere a domande e richieste. Non mancano le ricette a base di birra e gli abbinamenti più azzeccati tra birra e cibo, con tante indicazioni ed suggerimenti. Nel sito è anche possibile infine sfogliare e condividere infografiche e cartoline che raccontano in maniera divertente e creativa tanti aneddoti sul mondo del luppolo.

Con Magic Code Melinda e Solarelli premiano i dettaglianti (in tutta Italia)

Consegna dello scooter Piaggio presso il punto vendita Giuseppe Lecchi & F.lli di Villa di Serio (Bg).

È giunto alla quinta stagione Magic Code, il concorso promosso da Consorzio Melinda e Solarelli per premiare i dettaglianti. Dedicato finora a un numero limitato di rivenditori in alcune regioni italiane, dall’edizione 2016 dà la possibilità a tutti i fruttivendoli italiani di iscriversi gratuita. E ad oggi sono oltre 1600 i punti vendita aderenti.

«L’entusiasmo riscontrato e i grandi numeri fatti registrare da MagicCode sono stati possibili in primo luogo grazie al duraturo rapporto di fedeltà che da anni lega Solarelli e Melinda ai migliori negozianti di ortofrutta in Italia» spiega Gianluca Casadio, Responsabile Marketing Apofruit.

Giovedì 21 luglio si è svolta la consegna dei primi due premi dell’edizione 2016.

Stefano Giorgetti di Apofruit e Andrea Fedrizzi di Melinda premiano la famiglia Casali di Rovato (Bs).

Il premio di benvenuto è stato consegnato al signor Antonio Lecchi del punto vendita Lecchi Giuseppe & f.lli di Villa di Serio (BG). È lui il fortunato estratto tra tutti i partecipanti a Magic Code che si è aggiudicato uno Scooter Liberty Delivery Piaggio. Uno smartphone è invece il premio della prima estrazione mensile vinto dal signor Luciano Casali di Rovato (BS), titolare del punto vendita Casali Luciano & C.. Presenti al momento della consegna dello scooter anche Fulvio Bosatelli titolare dello stand “BBR” e Marco Fumagalli titolare dello stand “F.F. FUMAGALLI FUNGHI S.R.L” entrambi del mercato ortofrutticolo di Bergamo, nonché fornitori del premiato.

 

Il meccanismo è semplice e immediato: è sufficiente  che i dettaglianti si registrino, scarichino l’app dedicata e inquadrino il QR Code presente su ogni confezione acquistata. Questa modalità interattiva di raccolta punti è possibile solo grazie alla tecnologia messa a punto da Solarelli e Melinda che permette alle due aziende di attribuire ad ogni singola confezione un QR Code univoco. Un esempio tangibile di come, anche nell’ortofrutta, l’utilizzo della tecnologia possa offrire nuove opportunità a tutti gli operatori.

Il premio finale è naturalmente quello più ambito: sarà infatti estratto tra tutti i partecipanti che avranno raggiunto una soglia minima di punti raccolti un Fiorino Fiat.

Lidl lancia FANtastico, il primo gelato figlio di Facebook

Lidl presenta FANtastico, il primo gelato figlio dei social. FANtastico, infatti, è stato creato e votato dai fan di Facebook sulla pagina ufficiale di Lidl Italia.
Lidl ha invitato gli oltre 1.600.000 fan Facebook a creare il gelato dei loro sogni. I fan hanno scatenato la loro fantasia sulla pagina ufficiale Facebook di Lidl Italia scegliendo tra ben 30 squisiti ingredienti per la realizzazione di un gelato customizzato.
Una innovativa operazione di crowdsourcing dedicata a tutti gli utenti del social network che ha registrato un alto livello di interazione, con più di 2000 gelati creati in totale. I fan hanno scelto gusto, topping e granella preferiti, vedendo materializzarsi, click dopo click, il gelato desiderato sul proprio schermo.

Il gusto vincente
Gli abbinamenti più richiesti dagli utenti si sono sfidati in una gara all’ultimo “mi piace” nella quale ha trionfato il “Gelato FANtastico” vincitore con 2500 votazioni circa. La vittoria è andata all’accoppiata cocco e pistacchio con topping al cioccolato bianco e scagliette di cioccolato al latte.

I precedenti
Questa non è la prima iniziativa di user generated content che ha permesso al pubblico di Lidl Italia di essere protagonista nella creazione dell’assortimento. Nel 2015 era stato chiesto ai fan Facebook di creare la “Pizza FANtastica”. Ad aggiudicarsi l’ambito titolo è stata una succulenta pizza a base di speck, noci e gorgonzola, ancora oggi in vendita nei supermercati Lidl di tutta Italia.

Arriva Pokemon Go, e Asda stila la “netiquette” per giocare al supermercato

Dire che è il tormentone dell’estate è poco: sbarcato in Italia (ed Europa) da una manciata di giorni e annunciato da un immenso battage, Pokemon Go sembra diventato ancor prima di arrivare il gioco che tutti devono fare. Trovare i personaggini del cartone nipponico in posti reali grazie alla realtà aumentata è una mania che nel frattempo ha già causato non pochi problemi: distrazioni, perdite del lavoro, incidenti e risse sfiorate tra accaniti giocatori.  Asda dunque, insegna britannica, ha pensato bene di cavalcare l’onda producendo, ancor prima che l’App arrivasse anche nel Regno Unito, una guida che sembra più una sorta di “netiquette” per giocatori che dovessero imbattersi in un Pokemon all’interno di un supermercato.

“Vogliamo tutti che i nostri clienti si divertano a trovare Pikachu al banco della pizza o un Jigglypuff da George [linea di abbigliamento di Asda, ndr], ma bisogna ammetere che ci sono sorte delle preoccupazioni circa le distrazioni usate dal gioco. Per questo, le nostre linee guida aiuteranno tutti a scovare in modo sicuro quegli articoli richiestissimi, e anche Pokemon” si legge in un comunicato.

Ecco la guida:

1) Ci sono abbastanza Pokemon per tutti, inutile correre nel negozio per essere il primo ad acchiapparli

2) Festeggiate rispettosamente; gridare “Sìììì” al banco del pesce potrebeb causare irritazione

3) L’aiuto è a portata di mano: i colleghi del servizio clienti sono disponibili ad offrire indicazioni su come muoversi in modo sicuro nel supermercato per localizzare un Pokemon

4) Guardate avanti: state attenti agli altri clienti e siate consapevoli di cosa c’è intorno a voi

5) I bambini devono essere sempre accompagnati da un genitore o un adulto e non devono coinvolgere estranei (questo è molto importante)

6) Tutti sono invitati ad usare il wi-fi del punto vendita

7) Evitate di abbandonare il carrello mentre catturate Pokemon

8) Se trovate qualche Pikachu in un nostro supermercato fatecelo sapere e vi faremo le congratulazioni tramite altoparlante

9) Gym etiquette: quando vi alleate nei nostri punti vendita che sono Pokegyms, potete utilizzare le nostre caffetterie per allenarvi in tutta comodità

10) Tenete sempre il vostro Pikachu al guinzaglio

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