CLOSE
Home Tags Marketing

Tag: marketing

Retail Innovation 11, tutti i trend per traghettare il punto vendita nel futuro

Da un’acqua calma e tranquilla a una rapida di montagna, veloce e sfidante, difficile da navigare ma che dà a chi ci riesce un grande vantaggio competitivo: si è così sviluppato l’ambiente del retailer secondo la metafora di Fabrizio Valente, partner fondatore di Kiki Lab-Ebeltoft Italy. Difficile trovare la giusta via ma uno sguardo sul futuro ci è fornito dalla annuale ricerca di Kiki Lab sulla Retail Innovation, realizzata con i partner di Ebeltoft Group, che ha analizzato 17 tendenze retail, illustrate con 45 casi provenienti da 21 Paesi.

Green e servizio, multisensorialità ed eticità, nuovi formati che fanno dialogare punto vendita fisico e virtuale, personalizzazione e cross-canalità, glocalism e storytelling. Tra experience, assortimento, valori e digital si snodano le esperienze più originali e nuove del retail mondiale, analizzate dalla ricerca.

Demandware fotografa l’e-commerce del 2016, tra smartphone e generazione Z

Sempre più smartphone per gli acquisti e nelle decisioni di spesa, in una tendenza già in atto che non farà che affermarsi sempre di più. Ma anche una nuova generazione, la “z” ovvero quella dei 12-17enni, che affronta il retail con nuovi occhi e strumenti. E l’analisi dei dati che diventa elemento fondante di ogni strategia di marketing. Questi i contorni della fotografia dell’e-commerce nel 2016 scattata da Demandware,  fornitore leader globale del settore di soluzioni cloud commerce per le imprese, frutto di una analisi sui dati di oltre 400 milioni di clienti che transitano sui 1300 siti di eCommerce che si servono della sua piattaforma cloud, compreso il valore lordo delle merci, i giorni di picco per gli acquisti, il tasso di sconto e la quota di mercato da dispositivi mobili nei settori moda, lusso, abbigliamento, bellezza e salute.

L’analisi individua tre tendenze fondamentali che promettono di influenzare profondamente le vendite online (e non solo) nel corso di quest’anno. Eccole.

1- Addio omni-canalità: benvenuto commercio unificato

Dopo essere stato al centro delle discussioni sul retail negli ultimi anni, nel 2016 il termine omnicanalità diventerà potrebbe passare di moda. Perché il numero di acquirenti che comprano prodotti da più canali su più dispositivi supererà quello di chi acquista su un unico canale. L’omnicanalità sarà sostituita da un termine più adatto: commercio unificato, che si riferisce ad una singola piattaforma di commercio che offre ai rivenditori una visione unificata dei clienti e del magazzino attraverso tutti i canali.

Da gennaio a dicembre 2015 la quota degli ordini da smartphone ha registrato una crescita del 41%, passando dal 17% al 24%.
Da gennaio a dicembre 2015 la quota degli ordini da smartphone ha registrato una crescita del 41%, passando dal 17% al 24%.

“Il commercio unificato è già realtà, aiutando i retailer a raggiungere in maniera efficace i clienti connessi. Stando alla ricerca del National Retail Federation (NRF) ed Ecommerce Europe, l’86% dei retailer intervistati prevede di implementare nei prossimi 10 anni una piattaforma di commercio unificata per vendere in maniera più efficace ai consumatori connessi – spiega Maurizio Capobianco, Sales Director di Demandware Italia – . I consumatori vogliono una interazione veloce, personalizzata e fluida con i retailer, ancora oggi ostacolati da tecnologie complesse. La soluzione è una piattaforma di commercio unificata che migliori il margine, il valore del brand, e il suo fatturato”.

 

2- La generazione Z (e i social) guideranno l’e-commerce

Grazie soprattutto all’integrazione tra e- commerce e social media, in Nord America la generazione Z, i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni, rappresenterà la quota più importante degli acquisti online. La semplicità dei sistemi di pagamento come il Touch ID, il lettore di impronte digitali presente sui dispositivi mobili, consentirà agli adolescenti l’accesso al conto dei genitori, eliminando la necessità di avere una propria carta di credito fisica.
Secondo il recente sondaggio condotto da Demandware su un campione di 7000 persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni (Millennials e Generazione Y) invece, il 77% dei Millennials completa il proprio acquisto dopo aver visto un prodotto che qualcun altro ha preferito o condiviso online. In totale, il 59% degli intervistati agisce sui suggerimenti di Facebook e il 41% su quelli di YouTube; seguono gli altri social network, con Instagram al 25%, Pinterest al 14%, Snapchat al 12%, WhatsApp al 20%, Twitter al 29% e Google+ al 15%.

 

3- Il data-driven decision marketing alimenterà la personalizzazione

Il 2016 sarà l’anno in cui la maggior parte dei retailer si sposterà da decisioni basate sulle intuizioni a quelle fondate su analisi dei dati, un trend che porterà a una forte carenza di talenti di “data expert”, già di per sé scarsi. I grandi nomi del retail sanno che i big data possono supportare fortemente il business, ad approcciare meglio il mercato e approfondire il rapporto con i clienti, pertanto si comporteranno in modo da favorire queste azioni.

Il 2016 sarà anche l’anno del ritorno del Push Marketing. I rivenditori cercheranno di rimuovere possibili elementi di attrito nel processo di acquisto e abilitare i clienti all’acquisto non solo nel negozio fisico e online, ma anche nel momento stesso dell’interazione. Allo stesso tempo, nel 2016 la tradizionale divisione tra marketing e commercio verrà meno per molti dei principali retailer. Il loro successo dipenderà nella capacità di portare i clienti ad acquistare il prodotto o l’offerta perfetta, applicando un insieme di abilità che uniscono la conoscenza approfondita del singolo cliente a una ricca offerta di contenuti.

Realtà virtuale prossima frontiera? McDonald’s in Svezia trasforma l’Happy Meal in un visore

Per festeggiare i 30 anni dall’arrivo dell’Happy Meal McDonald’s Svezia ha realizzato Happy Goggles: la scatola del noto pranzo per i più piccoli può essere ripiegata in modo da realizzare un paio di occhiali che rendono possibile sperimentare un’esperienza di realtà virtuale, se viene inserito uno smartphone su cui è stata scaricata l’apposita app. Obiettivo: modernizzare con contenuti digitali (una discesa sugli sci a 360°) la sorpresa che da sempre accompagna l’Happy Meal.

“Le nuove generazioni stanno crescendo in un mondo in cui smartphone e tablet sono parte della vita quotidiana. Gli occhiali per la realtà virtuale aprono le porte eccitanti mondi virtuali. È un passo più naturale per i bambini che per gli adulti. E da agli adulti la possibilità di imparare dalla conoscenza e dall’esperienza dei bambini, tramite il gioco è anche possibile avere un’esperienza comune e stare bene insieme, alla pari” hanno commentato gli psicologi Karl Eder e Fadi Lahdo.
La realtà virtuale insomma è sempre più protagonista in campagne di marketing e promozionali, ed ora arriva anche in Europa grazie al gigante della ristorazione fast-food americano. Del resto, basta una struttura di cartone e uno smartphone provvisto di apposita app, e il gioco è fatto come mostra il video di McDonald’s Svezia.

Leggi anche Pizza Hut trasforma il cartone di pizza in un proiettore.

Smart Shelving System, la nuova frontiera del proximity marketing

Smart Shelving System Cefla: nasce un nuovo sistema per mettere in campo e gestire, senza timori di interruzione, importanti attività promozionali e interattive (grazie ad un sistema di indoor navigation) come il welcoming, il couponing digitale, il controllo delle statistiche.

La tecnologia si basa su un’App dedicata che va a integrarsi con la App del retailer, grazie alla comunicazione tramite Beacon.

“Grazie ad un sistema espositivo ergonomico, compatto, altamente flessibile ed alimentato a bassa tensione- spiega  Andrea Ventura, managing director Cefla Shopfitting – si mette in comunicazione il display espositivo con lo smartphone del cliente, segnando così un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del punto vendita dando a retailers e industria la possibilità di gestire spazi espositivi trasformandoli da passivi ad attivi”.

smart scaffaleCFL 2016 scaffale acceso

Questo display di nuova generazione rivoluzionerà la gestione del punto vendita e sarà presentato al convegno Retail Innovations 11” di Kikilab in programma a Milano il 10 marzo 2016.

I plus

Lo Smart Shelving System, inoltre, si presenta con importanti caratteristiche dimensionali e costruttive che non mancheranno di destare interesse. Si caratterizza, infatti, per una “compressione” verticale e orizzontale che porta a significativi risparmi di spazio nell’area di vendita. Nelle grandi superfici l’ingombro risparmiato, corsia per corsia, si può tradurre in nuove file di scaffali o aree promozionali. In altezza, invece, il vantaggio è del tutto ergonomico, poiché l’ultimo piano di presa si abbassa sensibilmente rendendo più facile e sicura la presa da parte del cliente.

smart phone CFL 2016 smart-shelving-system

Lo Smart Shelving System offre anche un’innovativa dotazione di illuminazione LED che si può installare senza dover smontare la struttura, grazie al caratteristico vano tecnico del piano “System10”. Il sistema di elettrificazione a bassissima tensione di Cefla è altamente industrializzato e arriva a servire tutta la struttura, fino all’ultimo piano. Le connessioni sono clip-in e non necessitano di elettricista, i cavi sono dotati di doppio isolamento e nessuno di essi ostacola l’area di esposizione del prodotto essendo integrati e protetti dal lo stesso sistema di scaffalatura. Il nuovo piano “Luminette” completa le dotazioni illuminanti, grazie a una lampada LED incorporata, disponibile già cablata e pronta per essere montata.
Con lo Smart Shelving System, oltre all’utilizzo ottimale dei dispositivi Beacon, è possibile illuminare tutto il display con tecnologia LED di qualità, prodotta dalla stessa Cefla, che garantisce lunga durata, uniformità della luce e un’alta resa in Lux sul ripiano.

Le linee premium e bio di Pam protagoniste del nuovo format tv “Il pranzo della domenica”

I prodotti a marchio (premium e bio) e i prodotti freschi di Pam Panorama sono protagonisti de “Il Pranzo della Domenica”, il nuovo format tv di Publitalia Branded Entertainment in onda su Canale 5 dal 7 febbraio che proseguirà ogni domenica per sei settimane. Insomma, premium e bio, le star delle marche commerciali, in termini di vendite e anche di apprezzamento della clientela, ora arrivano anche in tv.

Il programma, realizzato presso ALMA, la Scuola Internazionale di cucina di Gualtiero Marchesi, che presenta anche il programma insieme ad Elenoire Casalegno, è una sorta di reality-cooking show che mostra uno degli innumervoli foodlovers italiani che, segnalato da amici e parenti a sua insaputa, deve mostrare le sue abilità cucinando davanti al Maestro Marchesi e agli allievi della prestigiosa scuola di cucina. Ma il programma è anche un viaggio alla scoperta di ricette e prodotti di eccellenza locale

I prodotti a marchio Pam Panorama sono protagonisti nelle ricette che vengono realizzate, sia dai candidati che dai diplomati della Scuola che, parallelamente, mostrerano come preparare le stesse ricette realizzate dai concorrenti, a regola d’arte. Durante le puntate verranno utilizzate referenze delle linee i Tesori, la linea premium di Pam Panorama, e Pam Panorama Bio, la nuova linea di prodotti provenienti da agricoltura biologica.

Foodscovery la start up per l’e-commerce gastronomico che piace agli editori

Ci sono ben due editori tra gli investitori di Foodscovery, piattaforma web e mobile per conoscere e acquistare 1500 prodotti della gastronomia italiana direttamente dai laboratori e produttori artigianali del territorio come panifici, pasticcerie, macellerie, caseifici. L’ultimo arrivato è La Società Editoriale Il Fatto, che entra nella start-up con un investimento di 250mila Euro con una quota di circa il 7%, e la facoltà di salire fino al 12%.
La start up fondata nel 2014 con un investimento di 500mila euro da parte di FI.R.A. – Finanziaria Regionale Abruzzese – ha tra i soci anche il gruppo editoriale tedesco Axel Springer. I Fondatori Fabio Di Gioia e Mario Sorbo detengono il 41% delle quote della società.

Si fa tanto parlare di storytelling e dell’importanza di raccontare prodotti, come le eccellenze dell’enogastronomia italiana, che hanno bisogno di essere scoperti ed conosciuti anche nella loro specificità e nella loro storia. E sembra essere proprio questo il senso dell’operazione. Le caratteristiche, le storie e i protagonisti dei prodotti gastronomici d’eccellenza di tutte le regioni italiane saranno presentati su www.ilfattoquotidiano.it, sito con oltre 100 milioni di pagine viste al mese, e i lettori avranno poi la possibilità di acquistarli direttamente su www.foodscovery.com.

Sul mercato italiano, sarà lanciata una nuova versione del sito e ampliato il numero di produttori presenti. Ma Foodscovery punta anche all’estero, con il lancio della piattaforma inizialmente sul mercato britannico.
Il modello di business di Foodscovery si basa sull’innovazione a sostegno delle piccole economie locali, con la creazione e lo sviluppo di un sistema automatizzato di ritiro e consegna in 24/48 ore, che permette di ricevere e gustare oltre 1.500 prodotti presenti in catalogo.

«L’acquisizione delle quote in Foodscovery risponde ad un Piano Industriale specifico che guarda al futuro e che nelle società editoriali di oggi deve obbligatoriamente puntare alla diversificazione. Al tempo stesso può essere però valorizzazione del tradizionale core business. Foodscovery rappresenta infatti un progetto di e-commerce nel food con un importante sviluppo di internazionalizzazione al quale si affiancherà anche un progetto di contenuti editoriali collegati» ha spiegato Cinzia Monteverdi, Amministratore Delegato di Editoriale Il Fatto.

Pam Panorama a Leinì (To) fa un regalo ai nuovi nati

La presentazione del progetto Nuovo Nati.

La catena Pam Panorama aderisce al progetto Nuovi Nati promosso dal Comune di Leinì, in provincia di Torino. Per tutto il corso dell’anno Pam Panorama sostiene il territorio di Leinì donando alle famiglie di tutti i nuovi nati nel 2016 un buono del valore di 50 euro spendibile all’interno del punto vendita Pam di Leinì, situato in Viale Europa.

Un piccolo gesto che, in accompagnamento alla lettera di benvenuto inviata dal Comune alle famiglie, testimonia la volontà di essere vicino ai futuri cittadini di Leinì in modo concreto. E un modo per rendere oggettiva l’attenzione di Pam Panorama nei confronti delle realtà territoriali all’interno delle quali è presente con i suoi punti vendita.

Boyner Group sceglie My Collection di Dassault Systèmes

Boyner Group, la principale realtà di vendita al dettaglio in Turchia, ha adottato la soluzione “My Collection” di Dassault Systèmes.  Infatti, in seguito a un progetto per il miglioramento dell’efficienza operativa nel 2014, il gruppo ha deciso di investire in tecnologia avanzata per rispondere meglio alle esigenze dei propri clienti, acquisendo in particolare strumenti per gestire lo sviluppo di abbigliamento, accessori, borse, calzature e altre categorie di prodotti per tre delle sue aziende: Aymarka, Beymen e Boyner Retail.

Basata sulla piattaforma 3DEXPERIENCE, “My Collection” mette a disposizione di Boyner Group una soluzione digitale collaborativa che accelera il time-to-market, consentendo ai propri team di dedicare più tempo alle attività di pianificazione creativa.

Con “My Collection”  Boyner Group ha a disposizione un ambiente digitale unificato che collega tutte le figure coinvolte nel processo all’interno e all’esterno dell’organizzazione, integra la supply chain, aumenta la visibilità e la flessibilità, e supporta le decisioni relative a diverse categorie di prodotti. I team possono collaborare su un’unica piattaforma, senza sprecare tempo nella ricerca e nella duplicazione di dati, a favore delle attività di sviluppo e approvvigionamento. La soluzione consentirà all’insegna di ridurre l’incidenza di campioni errati, costi aggiuntivi, errori e ritardi in produzione, portando più velocemente sul mercato prodotti conformi alle richieste dei consumatori.

 

Melinda sponsor di Marcialonga, la competizione di sci nordico

Melinda sponsorizza la Marcialonga, la grande competizione di sci nordico prevista domenica 31 gennaio 2016 su 70 km di piste nelle Valli di Fiemme e di Fassa, in Trentino. Giunta alla 43esima edizione, la Marcialonga è un importante palcoscenico per il Consorzio chiamato a rappresentare la regione, dove 16 cooperative di oltre 4.000 famiglie di frutticoltori coltivano circa 6.500 ettari di meleti nella Val di Non e Val di Sole.

Melinda avrà una grande visibilità grazie alla presenza del logo sui pettorali dei quasi 8000 fondisti che giungeranno da tutto il mondo per contendersi il podio. Naturalmente non mancherà l’occasione di assaggiare le mele Melinda, prima e dopo la gara, e a tutti gli eventi collaterali previsti a partire dal venerdì.

Una sponsorship perfettamente coerente con il brand, che oggi vanta il 99% di awareness fra le famiglie dei consumatori italiani e che esprime i valori della genuinità, della natura e del benessere. Valori condivisi dagli sportivi e dagli appassionati della montagna. La strategia di Melinda è un percorso a lungo termine di investimenti con l’obiettivo di rendere onore alle proprie mele dal famoso bollino blu, riconosciute e identificate come “prodotto di alta qualità” in tutto il mondo, simbolo di un territorio dalle profonde radici e tradizioni.

Tutto pronto quindi per vivere l’emozione sulla neve, insieme ai professionisti e ai “senatori” che ogni anno accompagnano le nuove generazioni alla sfida. Un esempio dello spirito di collaborazione e di rispetto che caratterizza anche il Consorzio Melinda dove il lavoro è, soprattutto, frutto della cooperazione.

San Carlo premia i consumatori con “Crea il tuo gusto”

San Carlo lancia la seconda edizione del concorsoCrea Il Tuo Gusto”, che ancora una volta coinvolgerà i consumatori nella creazione di un nuovo gusto di patatine attraverso un “Giro del Mondo in 80 Ingredienti” (80 come i giorni del capolavoro letterario di Jules Verne).

I consumatori italiani saranno coinvolti in un viaggio esplorativo tra ben 80 ingredienti distribuiti in 6 Paesi:

Europa: i sapori di casa nostra, il punto fermo per chi ama la buona tavola;

Oceania: gli ingredienti più esotici, il gusto più insolito;

Africa: un trionfo di sapori delicati e suadenti, inconfondibile magia

Sud America: una terra che sa regalare gioie infinite agli occhi e non solo;

Nord America: una tavola energica ricca di carni e verdure piccanti;

Asia: le spezie più raffinate e affascinanti, per valorizzare qualsiasi ricetta.

Anche in questa edizione gli italiani sono chiamati a proporre originali abbinamenti per dar vita ad un nuovo prodotto della gamma Più Gusto, che verrà lanciato nel mese di maggio in edizione speciale. In palio 25.000 euro per l’autore del gusto vincitore, 10 premi settimanali del valore di 80,00 euro in buoni spesa e 350 premi instant-win in forniture di prodotto nell’intero periodo di gioco.

L’operazione a premi, della durata di tre mesi (18 gennaio-27 marzo 2016), sarà promossa attraverso i canali social dell’Azienda – Facebook, Twitter, YouTube, Instagram – e comunicata attraverso una forte campagna adv sul web.

Per aumentare la visibilità e l’impatto sul consumatore, San Carlo ha previsto diversi materiali espositivi, tra cui un Trovaspazio adatto a ogni tipo di punto vendita, e un’isola personalizzata per una comunicazione che non potrà di certo passare inosservata.

Facile partecipare attraverso la pagina Facebook di San Carlo o attraverso il minisito del concorso creailtuogusto.com (accessibile anche da mobile), sul quale è anche consultabile il regolamento completo dell’operazione.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare