Lillo S.p.A., holding della famiglia Podini a cui fanno capo come attività primarie MD S.p.A – che opera nella GDO, e Dedagroup S.p.A – che opera nell’Information Technology – chiude il 2021 con ricavi a quota 3,3 miliardi di euro confermandosi anche con questo esercizio tra le prime 50 società italiane in assoluto (già nel 2020 secondo il Report Mediobanca sui dati cumulativi di oltre 2000 società italiane era 47esima e la crescita del 2021 fa prevedere un ulteriore scalata della classifica).
In particolare, MD, tra i leader del segmento discount ha chiuso il 2021 con una quota di mercato del 15,5%, in crescita dal 15,2% dell’anno precedente ed un fatturato superiore a 3 miliardi, in crescita del 5,6% sul 2020. In forte sviluppo anche la seconda attività industriale del gruppo grazie a Dedagroup, polo di aggregazione delle eccellenze del software italiane, che nel 2021 ha registrato una crescita del 15% superando i 290 milioni di fatturato, con un aumento della marginalità operativa lorda del 38% anno su anno.
Il gruppo, tramite Dedagroup e la sua controllata Limbo, ha appena lanciato una Offerta Pubblica d’Acquisto sulla controllata Piteco, azienda leader in Italia nei servizi di tesoreria aziendale, anch’essa cresciuta nel 2021 del 58% sul 2020, con un fatturato consolidato di 39 milioni ed un margine lordo a 17,6 milioni. I piani di sviluppo per il 2022, traguardano una ulteriore spinta alla crescita del fatturato e della marginalità, grazie ad una politica di forti investimenti, previsti per 280 milioni di euro, unita ad una continua ricerca di valorizzazione delle istanze dei nostri stakeholder.
“Questi risultati – commenta Maria Luisa Podini Presidente del gruppo Lillo S.p.A. – ci inorgogliscono e ci confortano sulla bontà del percorso intrapreso. Sono il frutto di una crescita anche qualitativa che abbiamo perseguito con determinazione negli ultimi anni. Siamo fieri di essere una azienda familiare e con nostro padre Patrizio e mio fratello Marco, siamo costantemente impegnati a sfruttare al meglio le nostre competenze a servizio delle diverse unità di business per raggiungere la sintesi ottimale che oggi emerge nei numeri espressi dalla capogruppo Lillo.
Il nostro impegno per il 2022, e i prossimi anni, sarà quello di proseguire lungo questo percorso, arricchendolo con una visione aziendale che vede il positivo impatto sociale come ulteriore valore centrale all’interno delle strategie di gruppo, seguendo i principi che da sempre ci hanno guidato, anche in famiglia. Il nostro ringraziamento va a tutti gli stakeholder che con il loro prezioso apporto e sostegno, hanno contribuito al raggiungimento di questi brillanti risultati”.


Lo stesso giorno ha ripreso l’attività – nella nuova sede di Via Roma – anche il negozio affiliato di Carbonia (CI). Una riapertura, dopo lavori durati due mesi, avvenuta in presenza delle autorità cittadine, strategicamente rilevante sia per il bacino di utenza servito dallo store che per la buona stagionalità del flusso turistico da e per l’iglesiente di cui andrà a beneficiare. L’unico punto vendita della città – a fronte dei 17 in provincia e dei 93 in Sardegna – propone un layout completamente rinnovato, uniformato ai moderni standard MD, per una superficie totale di 1.200 m2 sviluppata su 7 corsie e 5 casse con una forte vocazione food. Il negozio è dotato di un reparto Pane in Doratura e dei reparti Gastronomia, Salumeria, Carni, tutti assistiti.
Un’occasione speciale che va celebrata con un brindisi speciale: l’insegna firma infatti l’aperitivo ufficiale del JVP, lo Spritz Cocktail MD, ideato, realizzato e prodotto da giovani talenti dell’insegna, disponibile anche in tutti i punti vendita della catena in un tris di bottiglie da collezione in edizione limitata.
Così dallo scorso 2 luglio al 10 settembre, in un tour di 12 tappe che toccherà alcune delle spiagge e dei luoghi più suggestivi della Penisola, MD ballerà insieme a Lorenzo Jovanotti e a centinaia di migliaia di ragazzi all’insegna del #MiDiverto. Presso lo stand MD – un’oasi di relax di 50 mq posizionata in un’area strategica del villaggio JBP – sarà possibile sorseggiare l’aperitivo, rilassarsi, mettersi in gioco con il Photo Booth e condividere le proprie emozioni. Anche sui social. Prevista infatti un’importante campagna digital per l’evento, enfatizzata dalla partecipazione di noti influencer (@md_spa_ #MiDiverto).
Ben tre premi assegnati alla linea Lettere dall’Italia, che ha primeggiato nelle categorie “Pizza Surgelata” per la Pizza Margherita, “Zuppe” per la Zuppa pugliese e “Gelati” per il Gelato alla Nocciola e Cioccolato con Nocciole e Panna Italiane. A completare la rosa di prodotti MD vincitori, La Fattoria Selezione Carpaccio di Bresaola nella categoria “Antipasti freddi”.

Il nuovo polo sosterrà la strategia di sviluppo della catena di discount terza per fatturato in Italia, seconda a capitale italiano, fondata nel 1994 dal cavaliere Patrizio Podini. Un’espansione ininterrotta in corso dal 2017 che non accenna ad arrestarsi: in occasione dell’inaugurazione, sono stati presentati infatti i risultati 2021. Nell’anno appena concluso, MD S.p.A. ha fatto registrare ricavi in crescita del 5,6%, superando i 3 miliardi di euro di fatturato e raggiungendo la quota di mercato del 15,7%. In aumento il valore anche degli altri principali indicatori. Di particolare rilevanza il patrimonio netto a 464 milioni di euro (+14,60 rispetto al 2020) mentre l’EBITDA Margin si attesta a 188,545 milioni di euro (6,28%) e l’utile netto a 70,5 milioni di euro (2,4%).
Forte di questi traguardi, MD guarda al futuro con fiducia. Per il 2022 sono previsti investimenti per 202 milioni di euro destinati all’apertura di 38 nuovi negozi, oltre al proseguimento del piano di riqualificazione della rete. Lo storico centro di distribuzione di Gricignano di Aversa sarà oggetto di un importante rinnovamento che si concluderà entro giugno 2023 e doterà il polo di un silos automatizzato in grado di stoccare 15.000 posti pallet a sostegno della prevista crescita del perimetro dell’insegna nei prossimi anni. MD ha annunciato inoltre la sua prima relazione sulla sostenibilità, propedeutica alla redazione di un bilancio di sostenibilità già nel prossimo esercizio.
Aperto da lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 20:30, il negozio si contraddistingue per la struttura funzionale che consente di usufruire in massima comodità dell’ampia proposta MD: nel nuovo punto vendita i clienti potranno trovare sul perimetro reparti serviti e take away di gastronomia e panetteria e macelleria, quest’ultimo con laboratorio a vista.
In MD insomma quello dei vini non è più un reparto “accessorio” ma un anello importante per l’insegna italiana, che contribuisce a fidelizzare i clienti e ad attrarne di nuovi, anche grazie ad una precisa strategia: dare al cliente la certezza di acquistare un prodotto di qualità al giusto prezzo. Un obiettivo reso possibile, oltre che dalla ricerca costante di prodotti premium e attuali, da uno stringente Protocollo di analisi chimico-fisiche e organolettiche che si è tradotto nel 2020 in oltre 600 controlli sui vini proposti. E il consumatore sembra gradire: dopo un 2020 di vendite record, sostenute dall’anomalia rappresentata dalla pandemia, la crescita a doppia cifra in volume e valore si conferma anche nel 2021 che registra alla settimana 39 un +13,2% di bottiglie vendute e un +12,7% di fatturato alle casse.
«Serve un grande senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera e come Selex non intendiamo scaricare sui consumatori aumenti così importanti – dice Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo – ma si rischia una forte pressione sui margini delle aziende della GDO. Se ci saranno rincari che l’industria non può assorbire sarà accettabile un aumento dei listini ma temporaneo perché le insegne saranno in grande difficoltà nel trasferire questi aumenti».
Un’altra possibile area d’intervento è lavorare sull’efficienza della filiera. Patrizio Podini, fondatore e presidente di MD, teme una speculazione che si autoalimenta creando rarefazione delle materie prime con «aumenti esagerati, fuori da ogni regola – premette. Lancio un appello al Governo e all’Antitrust per intervenire sugli aumenti ingiustificati dei prezzi con controlli e verifiche. C’è poi il caro bolletta elettrica quasi raddoppiata in un anno, un costo diventato insopportabile».


