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Lavazza unifica i pagamenti nei mercati internazionali con Adyen

Unificare l’ecosistema dei pagamenti digitali nei mercati internazionali e supportare la crescita dell’e-commerce B2B e B2C: sono questi gli obiettivi della partnership che Lavazza ha stretto con la piattaforma tecnologico finanziaria Adyen. L’accordo, già attivo negli Stati Uniti per i canali B2B e in UK e Australia per quelli direct to consumer (D2C), rientra nella strategia di Lavazza per consolidare le proprie operazioni di pagamento. L’intento è ridurre la complessità legata alla gestione di metodi di pagamento diversi nei vari Paesi, rafforzare la sicurezza e creare un’infrastruttura scalabile per la crescita futura.

UN MODO PER RAFFORZARE LA RELAZIONE CON IL CLIENTE
In base a quanto comunicato dalle due aziende, la collaborazione con Adyen consentirà a Lavazza di rispondere alle priorità attuali e supportare il percorso di crescita internazionale. La scalabilità intrinseca della piattaforma garantisce un’ottimizzazione degli investimenti, permettendo al contempo di introdurre innovazione nell’esperienza di pagamento, così da rendere ogni acquisto un momento che rafforza la relazione con i clienti.
Collaborare con un brand globale come Lavazza significa adattarsi alle esigenze locali e a canali di vendita diversi – afferma Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – mantenendo al tempo stesso un unico punto di controllo. Con la nostra piattaforma, Lavazza beneficia di una gestione più snella a livello globale e di una minore complessità. Il nostro obiettivo è garantire continuità operativa oggi, creando allo stesso tempo le basi per innovare domani. Nei prossimi mesi, questa evoluzione prenderà forma attraverso un rollout globale progressivo, che accompagnerà l’attivazione dei pagamenti nei diversi Paesi e canali, passo dopo passo”.

NEL B2C SI COMINCIA DALL’ITALIA
Per i pagamenti B2C, l’attivazione è attesa nella seconda metà dell’anno in Italia, seguita da Stati Uniti e Germania entro la fine del 2026. Per quanto riguarda il canale B2B, i go-live in Australia, Regno Unito, Francia e Danimarca sono previsti nel quarto trimestre del 2026. Il rollout proseguirà nel 2027 con l’attivazione prevista dei pagamenti B2B in Germania e B2C in Francia.

Adyen semplifica la gestione di pagamenti e liquidità aziendale

È progettata per le grandi imprese globali e integra pagamenti, gestione della liquidità e payout in un’unica piattaforma. Intelligent Money Movement è la nuova offerta creata da Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale. Questa soluzione consente ad aziende come Etsy, Expedia Group e Vinted di spostare i fondi più rapidamente, avere una visibilità in tempo reale sulla liquidità disponibile e ridurre la complessità operativa.

LA FRAMMENTAZIONE DEI FLUSSI È UN PROBLEMA REALE
Per le enterprise internazionali, le operazioni finanziarie continuano a essere estremamente complesse, anche a causa di un ecosistema di fornitori frammentato. I pagamenti dei clienti giungono tramite carte, bonifici e metodi di pagamento locali, spesso in più valute; allo stesso tempo, clienti, fornitori esterni e partner si aspettano un accesso ai fondi sempre più rapido e flessibile. In questo contesto, i team di tesoreria sono chiamati a coordinare diversi provider finanziari per gestire in modo efficace le varie fasi del ciclo di vita dei flussi di cassa.

PIÙ EFFICIENZA PER DECISIONI TEMPESTIVE
Il commercio globale opera in tempo reale, ma la movimentazione del denaro avviene ancora in modo frammentato – dichiara Ethan Tandowsky, Cfo di Adyen –. Intelligent Money Movement nasce per colmare il gap tra pagamenti, gestione della liquidità e payout. Consolidando l’intero ciclo di vita dei fondi su un’unica piattaforma, consentiamo alle aziende di accedere al capitale più rapidamente, migliorare l’efficienza del capitale circolante e prendere decisioni finanziarie più tempestive. Negli ultimi anni, l’area dei Cfo ha dovuto far fronte a rapidi cambiamenti e incertezze, legati all’adozione dell’AI e alle dinamiche macroeconomiche. Rendere i team di tesoreria più agili significa aiutarli a creare valore concreto per il business e per le operations”.

I PROCESSI MANUALI E LE SOLUZIONI AD HOC COSTANO
Questa complessità tende ad aumentare con la crescita, man mano che le aziende si espandono in nuovi mercati e aggiungono nuove fonti di ricavo. In media, un’impresa enterprise lavora con cinque o sei banche principali, gestisce oltre 40 conti bancari e si appoggia a 12 provider per incassi (pay-in) e pagamenti in uscita (pay-out). Per governare la movimentazione dei fondi e avere visibilità sui flussi di cassa, i team di tesoreria ricorrono spesso a processi manuali o soluzioni costruite ad hoc, con un elevato impiego di tempo e risorse. La situazione si complica ulteriormente quando si aggiungono il debito tecnico dovuto ad acquisizioni e all’integrazione con sistemi legacy non compatibili. Secondo il Treasury Report congiunto di Adyen e Boston Consulting Group, il 48% dei CFO indica trasparenza e previsioni accurate della liquidità tra le principali sfide, e i team di tesoreria dedicano oltre il 20% del tempo alla gestione di incassi e pay-out.

IL VANTAGGIO DI AVERE UNA SOLA PIATTAFORMA
Intelligent Money Movement si basa su due elementi distintivi dell’infrastruttura Adyen:

  • Un’unica piattaforma: a differenza di molti provider che si appoggiano a tecnologie acquisite e integrazioni di terze parti, Adyen ha costruito il proprio stack fintech su un’unica piattaforma. In questo modo pagamenti, gestione della liquidità e payout vengono orchestrati nello stesso sistema.
  • Licenze bancarie internazionali: Adyen è tra le poche fintech a disporre di licenze bancarie proprie negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa. Ciò consente di avere connessioni dirette alle reti di pagamento e ai circuiti delle carte, riducendo gli intermediari e velocizzando i tempi di regolamento dei fondi.

EXPEDIA RIDUCE LA COMPLESSITÀ OPERATIVA
L’offerta è pensata per le aziende che gestiscono su larga scala flussi complessi di pagamento e payout, tra cui assicurazioni, marketplace retail, piattaforme di mobilità e delivery, agenzie di viaggio online e altri settori. E a riprova della sua efficienza, Adyen riporta le parole di Jing Yang, Vice President of Global Payments di Expedia Group: “Nel mercato dei viaggi, la complessità dei movimenti di denaro a livello globale, dalla prenotazione iniziale del viaggiatore al pagamento finale all’host, richiede un elevato grado di resilienza e fiducia. L’unificazione dei nostri incassi e pagamenti in uscita attraverso Intelligent Money Movement ci aiuta a gestire meglio l’intero ciclo di vita finanziario su un’unica piattaforma, riducendo la complessità operativa e garantendo ai nostri host un’esperienza fluida e affidabile”.

Adyen lancia “Personalize” per esperienze di checkout su misura

Esperienze di pagamento più semplici e soprattutto su misura per il singolo cliente. È quanto promette Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, con il lancio di Personalize, un nuovo prodotto all’interno della suite dedicata all’ottimizzazione dei pagamenti Adyen Uplift. Personalize consente alle aziende di adattare le pagine di checkout in tempo reale, in base alle preferenze individuali degli acquirenti, rendendo appunto il pagamento più semplice per i clienti e riducendo i costi di elaborazione per i merchant.

L’OBIETTIVO È AUMENTARE I TASSI DI CONVERSIONE
Lanciato a gennaio 2025, Adyen Uplift nel suo primo anno ha aiutato le aziende a ridurre i costi di pagamento del 9,4% sul traffico idoneo e a diminuire i falsi positivi (ovvero il blocco di transazioni legittime) in media del 42%. Inoltre, le oltre 6.500 aziende che utilizzano Adyen Uplift hanno registrato un aumento medio dell’1,19% nei tassi di conversione dei pagamenti rispetto ai benchmark di settore, con picchi fino al 6% per alcuni clienti. L’azienda precisa che questi risultati sono frutto di un routing ottimizzato e della capacità di prevenire blocchi non necessari dovuti a configurazioni di rischio poco efficienti. Il nuovo prodotto Personalize va oltre, concentrandosi sulle prime fasi del customer journey e indirizzando gli shopper verso i metodi di pagamento più performanti, massimizzando sia i risparmi per i merchant che i tassi di conversione.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PERSONALIZZAZIONE
I checkout online tradizionali seguono iter rigorosi, proponendo le stesse opzioni di pagamento e gli stessi step di sicurezza a tutti, senza considerare la storia o le preferenze dell’utente. Questa mancanza di flessibilità è una delle principali cause di abbandono del carrello: secondo una ricerca Adyen, nel contesto italiano il 39% degli acquirenti rinuncia all’acquisto se il processo richiede troppo tempo. Inoltre, il 20% delle aziende desidera aumentare il fatturato netto cercando nuovi modi per ridurre il costo dei pagamenti.
Personalize risponde a queste sfide aggiungendo un layer di Dynamic Identification all’esperienza di checkout. Grazie all’analisi di trilioni di dollari in dati transazionali e all’infrastruttura bancaria globale di Adyen, le aziende possono ora riconoscere gli shopper e personalizzare l’esperienza di pagamento ancora prima che venga cliccato il pulsante “paga”. In questo modo, i metodi di pagamento vengono ordinati automaticamente in base alle preferenze del singolo cliente, offrendo un’esperienza più rapida e intuitiva che riduce l’abbandono del carrello.

MIGLIORARE EFFICIENZA E SICUREZZA
Al momento del checkout, l’obiettivo è ridurre al minimo le frizioni senza aumentare i rischi – commenta Carlo Bruno, VP of Product di Adyen –. Personalize trova il giusto equilibrio grazie alla Dynamic Identification, che riconosce subito lo shopper. Possiamo, così, personalizzare il percorso fin dal primo step, garantendo un’esperienza fluida e sicura ancora prima che il cliente inizi a digitare”.
Oltre alla rapidità, Personalize migliora i margini e la sicurezza evidenziando i metodi di pagamento più convenienti e identificando i segnali di rischio prima ancora che venga effettuata una transazione. Queste ottimizzazioni, supportate da report dettagliati, funzionalità di A/B testing e componenti UI configurabili, permettono ai merchant di individuare i punti di attrito e verificare le performance in tempo reale. Secondo quanto reso noto da Adyen, i primi dati mostrano che le aziende possono aumentare i tassi di conversione fino al 6% e ridurre i costi di transazione fino al 3%.

TRASFORMARE I PAGAMENTI IN VANTAGGIO STRATEGICO
I risultati dei primi progetti pilota dimostrano come Personalize aiuti le aziende a gestire i costi di transazione migliorando l’esperienza degli acquirenti. La piattaforma tech per l’hospitality Tebi, ad esempio, ha ottenuto un risparmio del 4,26% e un incremento dello 0,8% nelle conversioni al checkout. Questi dati confermano che la personalizzazione real-time del checkout può proteggere i margini senza aggiungere difficoltà al customer journey.
Collaborare con Adyen per implementare Personalize ci ha permesso di creare un checkout che si adatta realmente alle preferenze dei nostri clienti in tempo reale – afferma Marc Hoynck, Integrations & Payments Product Manager di Tebi –. Nel settore hospitality, l’ultimo step del percorso deve essere il più semplice. Adattandoci alle modalità di pagamento preferite dagli ospiti, stiamo recuperando vendite che prima andavano perse per colpa delle frizioni, riducendo al contempo i costi di transazione per i nostri merchant”.

Shopping, da ottobre a dicembre 227 euro di spesa media

Con l’avvicinarsi dei mesi più intensi per lo shopping, la piattaforma tecnologico finanziaria Adyen presenta una nuova indagine, condotta in collaborazione con OnePoll, che esplora come, quanto e in quali momenti gli italiani si preparano a spendere nel periodo ottobre-dicembre, con un focus sulle preferenze e le aspettative in materia di pagamenti.
In particolare, la ricerca evidenzia come la peak season dello shopping in Italia non sia limitata ai soli Black Friday e Cyber Monday, ma registri un picco degli acquisti a inizio dicembre e a ridosso delle festività. Per una vasta gamma di articoli e occasioni, dai prodotti alle esperienze, passando per cene, viaggi e regali, la spesa media prevista è di 227 euro. Tendenze interessanti sono emerse, inoltre, in relazione alle modalità e all’esperienza stessa di acquisto.

I METODI DI PAGAMENTO PREFERITI
L’indagine di Adyen rivela che un italiano su tre prevede di suddividere in modo equilibrato i propri acquisti tra online e negozio fisico durante la peak season, evidenziando l’importanza di offrire pagamenti performanti e senza frizioni su tutti i fronti.
Allo stesso modo, le preferenze in materia di pagamento si mantengono pressoché identiche tra online e negozio fisico, prediligendo le stesse soluzioni digitali su entrambi i canali. La carta di credito/debito rappresenta il metodo di pagamento che gli italiani pensano di utilizzare di più sia online che in store, rispettivamente con il 60% e il 59% delle preferenze. Significative anche le app di pagamento, al secondo posto tra le opzioni digitali, scelte dal 37% per l’online e dal 24% per gli acquisti in store. Da segnalare, infine, il ruolo dei digital wallet, indicati dal 15% nel primo caso e dal 13% (via mobile o smartwatch) nel secondo.

LA VARIETÀ DI OPZIONI È INDISPENSABILE
Fondamentale è, quindi, offrire ai clienti un’ampia varietà di opzioni e un processo fluido, come dimostra il fatto che quasi la metà degli intervistati (48%) sarebbe propensa ad abbandonare l’acquisto se non potesse utilizzare il metodo di pagamento desiderato.
Tra gli aspetti più importanti per chi fa shopping online, il 36% indica infatti la possibilità di scegliere tra più metodi di pagamento, il 27% la possibilità di completare la transazione in pochi clic e il 25% l’assenza di reindirizzamenti verso siti esterni per finalizzare il checkout.
Infine, un focus ulteriore dell’indagine ha riguardato la sicurezza nei pagamenti digitali, percepita positivamente dalla maggior parte degli italiani: ben l’82% dichiara infatti di sentirsi sicuro nell’effettuare acquisti con questa modalità durante la peak season, aspettandosi quindi standard elevati e soluzioni affidabili da parte dei merchant.

GESTIONE FACILE DEI RESI
Durante la peak season, anche la possibilità di cambiare idea sugli acquisti è un’esigenza diffusa tra i consumatori italiani: il 42% indica la facilità nei resi come l’aspetto più importante quando acquista in un negozio fisico. Un dato che racconta non solo la necessità di gestire con semplicità il “change of mind” tipico dello shopping nel periodo natalizio, ma anche l’importanza di offrire un’esperienza post-vendita ottimale, garantendo flessibilità, come la possibilità di restituire gli articoli anche in punti vendita diversi della stessa insegna. Dal punto di vista generazionale, la richiesta di resi facili cresce con l’età: si passa dal 27% tra i 18-24 anni al 47% per gli over 65.
Accanto ai resi, anche i programmi fedeltà devono evolvere, come dimostra il fatto che il 27% degli italiani considera importante accumulare punti automaticamente senza dover usare una carta fedeltà per gli acquisti in store, percentuale che sale al 39% tra i 25-34enni. Ciò evidenzia come i clienti desiderino sempre di più essere riconosciuti e premiati in modo diretto e immediato. Una possibilità garantita da soluzioni digitali e integrate che consentono di offrire vantaggi personalizzati anche sulla base dello storico degli acquisti.

IL CHECKOUT DIVENTA SOLIDALE
In vista di questo periodo di shopping intenso e di bilanci di fine anno, cresce però l’attenzione verso il valore sociale che può assumere anche un gesto semplice come il pagamento. Secondo l’indagine, il 62% degli italiani si dichiara interessato a effettuare una donazione direttamente al checkout, senza interrompere il processo d’acquisto, con il maggiore interesse riscontrato tra le fasce più giovani, come mostrano picchi del 68% tra i 18-24 anni e del 69% tra i 25-34 anni. Un dato che sottolinea come anche questa fase possa trasformarsi in un’occasione concreta per i merchant di coinvolgere i clienti in iniziative solidali e rafforzare il legame con il brand.
I dati raccolti raccontano, quindi, una stagione degli acquisti che sembra essere fatta non solo di offerte e regal – dichiara Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – ma di scelte consapevoli e nuove aspettative: pagare diventa esperienza, relazione e anche occasione di responsabilità sociale. In questo scenario, il checkout evolve e si arricchisce di nuove funzioni, segnando una trasformazione concreta nel modo in cui i merchant si possono relazionare con i consumatori italiani”.

LA METODOLOGIA DELLA RICERCA
La survey è stata condotta da OnePoll per Adyen dal 11 al 15 settembre 2025 su un campione di 1000 italiani adulti, di età superiore ai 18 anni e selezionati in modo casuale e stratificato per età, genere e area geografica. I dati relativi alla spesa, ai canali e ai metodi di pagamento si riferiscono agli intervistati che hanno dichiarato di avere intenzione di effettuare acquisti nel periodo ottobre-dicembre.

Da Penny si paga con i buoni pasto e Satispay

Passa anche dai sistemi di pagamento e dai servizi digitali la strategia Penny Italia per rafforzare la propria competitività. La novità più rilevante è l’accettazione dei buoni pasto, che l’insegna del gruppo Rewe sottolinea essere un cambio di paradigma per il mondo del discount, storicamente meno coinvolto da questo tipo di convenzioni. I clienti Penny possono ora utilizzare i buoni pasto dei circuiti Day by Upcoop, Repas, Toduba, 360 Welfare, EP Spa Lunch GM, Satispay, Pellegrini e Coverflex, beneficiando di una maggiore flessibilità nella gestione del proprio potere d’acquisto. Un passo concreto verso l’inclusione di nuove abitudini di consumo e verso una maggiore accessibilità dell’offerta.
A questo si aggiunge la possibilità di pagare in cassa gli avvisi del circuito Pago Pa, integrando un servizio utile e quotidiano all’interno dell’esperienza di spesa.

PRELIEVI E VERSAMENTI IN CASSA PER I CLIENTI DELLE BANCHE DIGITALI
In ottica di digitalizzazione dei servizi finanziari, Penny ha inoltre attivato il servizio Paysafe:Cash, che consente ai clienti di banche digitali come N26, Hype e Bunq di effettuare prelievi e versamenti in contanti direttamente in cassa. Una soluzione pensata per valorizzare il punto vendita come spazio multifunzionale.
Infine, l’introduzione del pagamento tramite Satispay rafforza ulteriormente l’offerta di strumenti digitali agili e smart, in linea con le nuove abitudini di pagamento e con le aspettative di un consumatore sempre più connesso e orientato alla velocità.
Nel presentare queste innovazioni, Penny – che in Italia conta circa 460 punti vendita – rivendica la propria visione strategica di mettere la tecnologia al servizio delle persone, semplificare la vita quotidiana e generare valore per il cliente e per il business, anche attraverso soluzioni che ridefiniscono il ruolo del discount nel panorama della distribuzione moderna.

Per la gestione dei pagamenti Eataly si affida ad Adyen

Da Stoccolma a Parigi: si amplia la collaborazione tra Adyen ed Eataly. Il gruppo fondato da Oscar Farinetti, dal 2023 partecipato al 52% da Investindustrial, ha scelto la piattaforma tecnologico finanziaria come partner strategico per la gestione dei pagamenti nei punti vendita fisici, dopo i risultati positivi ottenuti con la prima integrazione a livello e-commerce nel 2017. Il calcio d’avvio c’è stato nello store di Stoccolma, dove in meno di sei mesi, è partito il progetto di Unified Commerce su circa 20 casse dell’area ristorante e dell’area mercato, attivando in quest’ultima anche terminali POS per il self checkout. Questo processo ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di transazione con carta di credito, da 45-50 a soli 4-5 secondi, migliorando al contempo la fluidità dell’esperienza di acquisto e riducendo i tempi di attesa.
Inoltre, l’integrazione rapida con il sistema di cassa del merchant ha supportato l’avvio di funzionalità e modalità di pagamento all’avanguardia, come la gestione delle mance digitali e il Pay at Table, che ha consentito di ottimizzare il turnover dei clienti della zona ristorante, diminuendo di circa il 50% le tempistiche di pagamento al tavolo.

I RISULTATI OTTENUTI A PARIGI
La collaborazione si è poi estesa allo store di Parigi. Dopo l’internalizzazione della gestione da parte di Eataly, il punto vendita ha attraversato una complessa fase di aggiornamento tecnologico, che ha interessato i diversi sistemi di cassa, di rete e ERP. In questo contesto, Adyen ha rappresentato l’ultimo step, assicurando l’integrazione con le nuove infrastrutture e la possibilità di accettare, tramite un unico terminale, tutti i principali metodi di pagamento, inclusi meal voucher e gift card. Il go-live, avvenuto a luglio 2025, ha già registrato risultati definiti eccellenti: in un solo weekend, il negozio ha fatturato 120.000 euro, supportando transazioni tramite carta di credito, lo schema locale Cartes Bancaires, i buoni pasto e le carte regalo.

SICUREZZA E CONTINUITÀ OPERATIVA
In entrambi gli store è stata, infine, introdotta anche una gestione centralizzata dei terminali di pagamento. In questo modo, tutti i device implementati, da quelli più robusti con pulsantiera per le casse fisse dell’area mercato ai modelli mobili full touch per la zona ristorazione, possono essere ordinati, configurati e monitorati in modo semplice ed efficiente tramite la piattaforma Adyen, garantendo sicurezza e continuità operativa in ogni store.
In un contesto internazionale in cui la velocità, la sicurezza e la personalizzazione dell’esperienza di pagamento sono fondamentali, Adyen si è dimostrata un partner affidabile e flessibile, capace di adattarsi alle esigenze specifiche di ciascun mercato chiave – dichiara Rocco Dario Spano, Group Cio Eataly –. La rapidità con cui abbiamo implementato i progetti di Stoccolma e Parigi dimostra l’efficacia della partnership, rafforzata anche dal supporto locale costante del team Adyen, che ci ha accompagnato in ogni fase con soluzioni tempestive e dedicate”.
Siamo orgogliosi di supportare Eataly in questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione la nostra piattaforma unificata per semplificare la gestione dei pagamenti e abilitare nuove funzionalità strategiche – commenta Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia –. Crediamo che la possibilità di offrire soluzioni flessibili e in grado di favorire la rapidità delle operazioni rappresenti un elemento chiave per accompagnare la crescita di realtà come Eataly nei settori del retail e della ristorazione”.
In continuità con quanto realizzato finora, Eataly prevede di estendere progressivamente la collaborazione con Adyen anche ad altri store e mercati europei, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di pagamento all’avanguardia e ottimale in tutti i propri punti vendita.

Fanatics Italia e Adyen alleate per migliorare l’esperienza di pagamento dei tifosi

Fanatics, operatore attivo nel settore del merchandising sportivo, annuncia una nuova collaborazione strategica con Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello mondiale, per trasformare l’esperienza di pagamento dei tifosi. Supportando oltre 900 organizzazioni sportive, squadre e leghe con una vasta rete di punti vendita fisici e online, Fanatics Italia ha riscontrato la necessità di ottimizzare la gestione dei pagamenti e di elevare l’esperienza d’acquisto dei propri clienti su tutti i canali. In particolare, era alla ricerca di una soluzione unificata e integrata, capace di semplificare le operazioni, riducendone la complessità, e offrire un checkout fluido, intuitivo e perfettamente allineato alle preferenze di pagamento locali e globali.

La partnership vede Fanatics Italia implementare la soluzione Unified Commerce di Adyen in 18 store fisici e in 8 siti e-commerce italiani per unire l’esperienza di pagamento, garantendo velocità, sicurezza e continuità. La tecnologia Adyen consente, inoltre, a Fanatics Italia di accedere a diversi metodi di pagamento locali e digital wallet, migliorando i tassi di conversione e semplificando la riconciliazione finanziaria, grazie a una visione centralizzata dei dati.

Il nostro obiettivo è offrire ai tifosi un’esperienza d’acquisto all’altezza della loro passione, in ogni canale – dichiara Luca Piunti, Cfo Fanatics Italy –. Per farlo, avevamo bisogno di un partner solido, in grado di supportarci in questa trasformazione e accompagnarci nella crescita. Con Adyen possiamo finalmente avere una visione unificata delle transazioni e integrare in modo semplice e veloce nuovi metodi di pagamento, migliorando l’intero customer journey e riducendo la complessità operativa”.

Fare squadra con Fanatics è un ulteriore esempio di come la nostra piattaforma possa aiutare brand globali ad aumentare efficienza e conversioni – commenta Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – offrendo esperienze di pagamento sempre più fluide e personalizzate. Siamo entusiasti di affiancare Fanatics e siamo pronti a correre insieme verso nuove mete e traguardi sempre più sfidanti”.

Crescita globale per SumUp: oltre 1 miliardo di transazioni nel 2024

SumUp accelera l’espansione internazionale e supera 1 miliardo di transazioni su base annua. Oggi l’azienda opera in 36 mercati in 4 continenti e sono oltre 4 milioni i commercianti che utilizzano le sue soluzioni nel mondo. In questa evoluzione l’Italia ricopre un ruolo importante, rappresentando uno dei quattro mercati principali per l’azienda a livello europeo. A guidare l’espansione della fintech non sono soltanto le soluzioni di pagamento ma anche una suite di soluzioni che comprende conti aziendali e POS, nonché software avanzati per la gestione del business.

Nel 2024, SumUp ha superato 1 milione di clienti che utilizzano il suo conto aziendale, a dimostrazione che gli esercenti sono ormai abituati ad adottare più prodotti all’interno dello stesso ecosistema di soluzioni. Nei prossimi anni, la fintech prevede una crescita significativa, alimentata dalla continua espansione nei 36 Paesi dove è già attiva e in nuovi mercati, nonché dall’attenzione alle opportunità strategiche di fusione e acquisizione. “Negli ultimi dieci anni SumUp è cresciuta in modo sostenibile e continuativo lavorando sull’ampliamento del proprio ecosistema di prodotti e servizi e ascoltando costantemente i bisogni dei commercianti nei 36 mercati in cui opera – commenta Hermione McKee, CFO di SumUp -. Aver superato 1 miliardo di transazioni nel 2024 dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta e oggi, avendo raggiunto un flusso di cassa operativo positivo, possiamo esplorare diverse opportunità strategiche per continuare a supportare la nostra crescita e creare valore sostenibile. La nostra priorità è continuare a innovare e a migliorare le nostre soluzioni per contribuire alla crescita dei commercianti di tutto il mondo”.

Un’espansione globale
SumUp ha diversificato la propria offerta, introducendo nuovi prodotti e servizi per le imprese di tutto il mondo. Negli ultimi anni, ha lanciato servizi bancari autorizzati in Brasile e introdotto il Conto Aziendale in un numero ancora maggiore di Paesi. La diversificazione delle soluzioni fornisce una base solida per una crescita continua, e supporta le espansioni di mercato previste ulteriormente per la fine del 2024 e nel 2025. Dopo il lancio di SumUp in Australia, che ha aperto nuove prospettive di scalata a livello globale, l’azienda si concentra ora sull’espansione del suo ecosistema in un numero sempre maggiore di mercati, nelle Americhe e in Europa.

La strategia di crescita tra fusioni e acquisizioni
La crescita di SumUp è guidata da tre principali ambiti di soluzioni: pagamenti digitali, soluzioni software a supporto della gestione del punto vendita come il negozio online e il servizio di fatturazione elettronica, e servizi per la contabilità aziendale. Sebbene gli strumenti di pagamento restino il settore più rilevante, l’azienda sta registrando una forte domanda anche per le sue soluzioni SaaS e di gestione finanziaria, che consentono agli esercenti di amministrare in modo efficiente le loro attività. Le precedenti acquisizioni come Fivestars, Goodtill e Tiller Systems, sottolineano l’impegno di SumUp nel costruire un ecosistema completo che vada oltre i pagamenti: consentono, infatti, di integrare soluzioni software all’avanguardia e programmi di fidelizzazione, offrendo agli esercenti una piattaforma di servizi finanziari completa.

Solidità finanziaria e fiducia degli investitori
SumUp ha registrato un EBITDA positivo a partire dal quarto trimestre del 2022, migliorando costantemente i suoi margini per tutto il 2023. Con l’evoluzione del panorama fintech, la forte posizione finanziaria di SumUp ha attirato l’interesse delle imprese più strutturate, consentendo all’azienda di consolidarsi come punto di riferimento nel mercato, e l’attenzione degli investitori. Nella primavera del 2024, SumUp ha raccolto 1,5 miliardi di euro da finanziatori privati in un round guidato da Goldman Sachs, una delle più grandi operazioni di private credit in Europa degli ultimi anni, per rifinanziare il debito esistente e cogliere nuove opportunità di crescita a livello globale. L’azienda si impegna a reinvestire gli utili nello sviluppo del business per assicurare crescita continua e mantenere la redditività.

Alimentari, boom di pagamenti cashless (+29,2%) e il 68% è sotto i 20 euro

In Italia la spesa si fa con la carta: tra gennaio e marzo 2024 sono cresciute del +29,2% le transazioni senza contanti nei supermercati e negozi di alimentari, una tendenza che riflette un cambio di abitudini nei consumi. Nonostante l’inflazione stia rallentando in molti settori – fra cui anche l’alimentare (scesa da +2,6% a +2,2% secondo l’Istat), i prezzi restano ancora elevati e portano i consumatori a spendere meno o a fare spese più piccole. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che 7 pagamenti digitali su 10 riguardino spese inferiori a 20 euro e che tra le transazioni più in crescita ci siano quelle fino a 10 euro (+39,4%). A livello locale, l’aumento più elevato di transazioni senza contanti nei supermercati e negozi di alimentari si nota a Parma (+165,9%), Prato (+104,2%) e Pescara (+103,9%). Gli scontrini digitali più bassi si battono a Prato (€12,9), Trapani (€14,8) e Aosta (€15,7), mentre Brindisi è la provincia in cui il ticket medio cashless è sceso di più: -34,4% rispetto al 2023.

I dati emergono dall’Osservatorio Alimentari Cashless di SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione, che ha analizzato l’evoluzione dei pagamenti digitali nella spesa alimentare degli italiani nel primo trimestre 2024, a livello nazionale e provinciale.

“Nel primo trimestre del 2024 abbiamo osservato come il trend del cashless nei negozi di alimentari accompagni le nuove esigenze e le nuove abitudini dei consumatori, con una diminuzione dello scontrino medio digitale e un’alta percentuale di pagamenti senza contanti per compere inferiori a 20 euro: dai dati dell’Osservatorio emerge quindi che la carta si usa non soltanto per la spesa nel carrello ma, soprattutto, per acquisti piccoli e quotidiani da pagare in cassa rapidamente o nei supermercati di prossimità e negozi di quartiere” commenta Umberto Zola, Growth Marketing Lead di SumUp. “D’altra parte, i merchant si dimostrano consapevoli dei vantaggi del digitale, in grado di offrire ai loro clienti un’alternativa efficiente ai contanti: lo racconta la crescita dei pagamenti digitali in tutta Italia, con transazioni aumentate nella maggior parte delle province”.

Boom delle piccole transazioni, quasi +40% sotto i 10 euro
Analizzando i carrelli degli italiani nel primo trimestre del 2024, si osserva la crescita dei pagamenti con carta soprattutto tra gli acquisti più piccoli: il 38,8% delle transazioni digitali ha valore inferiore a 10 euro, mentre il 29,7% sotto i 20 euro, il 14,5% è compreso tra 20 e 30 euro; al contrario, meno del 7% delle transazioni supera i 50 euro. Anche guardando all’aumento delle transazioni a crescere di più sono gli acquisti di valore inferiore a 10 euro (+39,4%) e sotto i 20 euro (+22,6%).

A che ora si fa la spesa senza contanti
Nonostante siano sempre più diffusi supermercati e negozi di alimentari aperti di sera o 24/24, gli italiani continuano a fare la spesa tra le 8.00 e le 14.00: in questa fascia oraria si concentrano, infatti, il 56,4% delle transazioni senza contanti durante la settimana e il 64,3% nel weekend. Pur rappresentando una quota marginale, i pagamenti nelle ore serali e notturne sono quelli con i tassi di crescita più interessanti: dal lunedì al venerdì tra le 22.00 e le 24.00 (+23,6%) e fino alle 06.00 (+24%); nel fine settimana tra le 22.00 e le 24.00 (+18,9%).

Dove la spesa è più cashless
Le province che nel primo trimestre 2024 registrano la crescita più alta di transazioni digitali sono Parma (+165,9%), Prato (+104,2), Pescara (+103,9%). Al quarto posto della classifica c’è Pisa (+103,4%), al quinto Macerata (+84,6%). Padova si colloca in sesta posizione (+76,4%), Ravenna in settima (+74,6%). A chiudere la Top 10 ci sono Fermo (+72,1%), Forlì-Cesena (+66,9%) e Viterbo (+64,5%).

Gli scontrini digitali più bassi
Nel primo trimestre dell’anno il valore dello scontrino medio cashless è sceso in tutta Italia del -6,7% rispetto allo stesso periodo del 2023, arrivando a 20,4 euro. Dopo Prato (€12,9), Trapani (€14,8) e Aosta (€15,7), gli scontrini digitali più bassi d’Italia si trovano nelle province di Modena e Bologna (€16,1). Seguono Milano e Livorno (€16,7), La Spezia e Roma (€17), mentre a chiudere la top 10 c’è Firenze (€17,2). In testa alla classifica delle province in cui lo scontrino medio digitale è sceso di più, invece, c’è Brindisi con una flessione del -34,4% rispetto al 2023: qui il ticket è passato da €28,6 a €18,8. Segue Isernia con una diminuzione del -28%, dove lo scontrino scende da €25,4 a €18,3. Sul podio anche il ticket digitale medio di Ferrara che, calando da €25,4 a €18,5, segna un -26,9%.

E-commerce, come sfruttare al meglio le potenzialità della Rete

Lo shopping è sempre più digitale e integrato tra mondo virtuale e reale. Ma quali sono gli aspetti ritenuti importanti dai clienti di tutto il mondo per vivere un’esperienza di acquisto positiva? Da una recente ricerca di Planet, provider di pagamenti e software integrati per hospitality e retail, emerge come gli italiani preferiscano il mobile, non solo come device preferito per fare ricerca (60%), ma anche per completare i propri acquisti (48%). Per il pagamento, la preferenza degli shopper italiani va ai metodi di pagamento digitale alternativi (71%), seguito da carte di credito o debito (60%). A differenza della media internazionale (13%), le prepagate restano ancora molto rilevanti per gli acquirenti tricolore (31%), più per i Baby Boomer (39%) che per la Gen Z (27%). Meno diffusi i wallet digitali come ApplePay e GooglePay (14%) e solo un italiano su dieci sceglie metodi di pagamento rateali come Klarna, mentre più del 20% non ritiene fondamentale la possibilità di acquistare con le criptovalute.

Se il reso è facile…
Per poco meno della metà degli online shopper italiani intervistati, la semplicità del procedimento di reso e di cambio è l’aspetto più importante per rendere l’esperienza di acquisto positiva, seguito dalla presenza del proprio metodo di pagamento preferito (39%), dalla visibilità dello stock (37%) e l’offerta di diverse possibilità di consegna, a casa o in negozio (35%).

La consegna
Più che la rapidità, è alla certezza della consegna a cui gli acquirenti italiani pensano quando acquistano tramite e-commerce. Per il 51% degli intervistati è molto importante la precisione della data di arrivo della merce, la cui possibilità di personalizzazione è rilevante per il 43%. Se non fondamentale, la velocità è comunque molto apprezzata: più di un italiano su tre non disdegna la consegna nella stessa giornata (36%) e il Click & Collect entro le 24 ore dall’ordine (31%), mentre solo per un italiano su quattro ha un peso quello entro le due ore.

Sicurezza e valute
Comprare in sicurezza è un dettaglio non sottovalutato: un sito non degno di fiducia può compromettere un acquisto (44%), così come il redirect verso altre pagine (32%), mentre l’autenticazione della propria banca è indice di sicurezza per un italiano su due. Quasi nove su dieci, infine, pagherebbero con la propria valuta se ne fosse offerta la possibilità: un aspetto, questo, considerato molto importante da più del 42% degli intervistati. Tra le ragioni, il fatto di conoscere l’esatto ammontare degli acquisti (37%), la possibilità di monitorare meglio le spese (36%) e di conoscere il prezzo esatto nella valuta locale (34%).

In negozio convince l’omnicanalità
Il pagamento è il primo aspetto a cui gli italiani pensano anche in negozio: per il 57%, infatti, è molto importante che il metodo preferito sia accettato. Nel punto vendita sono le carte di debito o credito a vincere (60%) rispetto ai metodi digitali alternativi (53%), seguito dalle prepagate (28%) e dai wallet digitali (16%). Per quasi la metà degli intervistati (44%), inoltre, è rilevante il fatto che lo staff possa controllare in tempo reale la disponibilità di un prodotto, mentre il 40% ritiene un dettaglio di valore la possibilità di consegna a casa se il prodotto è out-of-stock in negozio. Per uno su tre, infine, è molto importante la possibilità di fare self check-out o di ritirare il prodotto scelto in un altro store.

Come acquistano i clienti internazionali
Come per gli italiani, la facilità con cui effettuare il reso è un aspetto importante per una shopping experience online positiva anche per molti clienti europei, come danesi (56%), francesi (54%) e spagnoli (52%). Pagare con il proprio metodo preferito è invece il dettaglio più rilevante per gli e-shopper provenienti da USA (52%), Emirati Arabi (52%), Arabia Saudita (49%) e Cina (44%); per brasiliani (55%) e messicani (59%) è invece l’offerta di metodi di consegna alternativi, come l’home-delivery o il pick up in negozio. La possibilità di addebitare gli acquisti con la propria valuta locale è un aspetto imprescindibile per i clienti extraeuropei: se il dato medio dei clienti provenienti dall’Europa è intorno all’80%, per quelli fuori da questi confini si va ben oltre il 90%, in particolare tra gli acquirenti statunitensi (92%), emiratini (93%), arabi (94%), messicani (96%), brasiliani e cinesi (97%). Per più di un cliente a stelle e strisce su due (54%) è soprattutto per comprendere in modo chiaro i tassi di conversione, mentre la necessità di tenere sotto controllo facilmente le proprie spese è il motivo più indicato da brasiliani (52%) e singaporiani (43%); vedere i prezzi nella propria valuta locale, infine, è l’aspetto considerato dalla metà degli intervistati in Arabia, Emirati e Cina.

“Made in” e Tax-Free per conquistare i clienti esteri
Cosa rende lo shopping all’estero più appetibile rispetto a quello nel proprio paese di provenienza? Secondo la ricerca, il “Made in” è sempre un aspetto molto ricercato: a indicarlo come primo motivo sono quasi tutti gli shopper extraeuropei, soprattutto cinesi (62%), messicani (61%), brasiliani e statunitensi (57%). I prezzi più convenienti attirano di più i singaporiani (57%) e gli arabi (54%), mentre sono il secondo aspetto importante per gli emiratini (42%). Anche la possibilità di recuperare l’Iva attraverso il Tax-Free è un aspetto cruciale, in particolare per chi proviene da Cina (59%) e USA (49%). Un argomento, quest’ultimo, che nasconde un importante potenziale ma che a volte scoraggia gli shopper esteri per la poca chiarezza: tra gli aspetti più critici, la mancanza di istruzioni da parte del personale di negozio per circa il 40% di statunitensi e cinesi, mentre per il 38% degli arabi il ritardo nel rimborso. Anche la difficoltà di trovare uno sportello per il Tax-Free è sentita da un terzo dei clienti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, mentre per uno shopper da Singapore su quattro trova scomodo ricevere il rimborso in una valuta estera.

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