Si separano le strade di Polo del Gusto e Agrimontana, produttore di marrons glacés, frutta candita, confetture, marmellate, paste pure e creme spalmabili. La holding di partecipazioni industriali nel settore food “near to luxury” presieduta da Riccardo Illy ha ceduto il suo 40% dell’azienda di Borgo San Dalmazzo (CN). Si conclude così una partnership societaria ventennale che a giudizio delle due parti “ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di competenze distintive, all’avvio di progetti strategici e all’apertura di nuovi mercati”, rafforzando il posizionamento di Agrimontana. Inoltre, anche per il futuro rimarranno attive collaborazioni commerciali su specifici progetti.
“In una logica di portafoglio e di sviluppo sinergico delle controllate – afferma Riccardo Illy – Polo del Gusto esce da una partecipazione di minoranza importante per reinvestire nel core business, in un momento ricco di opportunità e di sfide dettate dal contesto macroeconomico/geopolitico e dalla dinamica delle materie prime”.
SALE LA QUOTA DELLA FAMIGLIA BARDINI ED ENTRA UN NUOVO SOCIO
Il 30% delle azioni vendute dal Polo del Gusto è stato rilevato dai fratelli Luigi e Chiara Bardini, figli del fondatore Cesare scomparso nel 2018, che hanno così rafforzato la propria posizione in Agrimontana. Fanno inoltre il proprio ingresso nella compagine societaria i fratelli De Angelis, con una partecipazione del 10%, portando quello che viene definito come un importante progetto di sviluppo della filiera della Nocciola Piemonte Igp, uno degli elementi chiave nella strategia qualitativa dell’azienda.
“I piani industriali delle nostre aziende – commenta Luigi Bardini (a sinistra nella foto in alto, in compagnia della sorella Chiara e dello zio Enrico) – hanno programmi ambiziosi ma concreti, che guardano con rinnovato ottimismo al futuro. Insieme al nuovo socio e ai nostri collaboratori si aprono quindi nuovi orizzonti di sviluppo e nuovi cicli di crescita”.


«Achillea si inserisce perfettamente nella strategia del Polo del Gusto, di cui condivide la filosofia per la qualità dirompente, distinguendosi per bontà della materia prima e soprattutto per la caratteristica di produrre solo beni a marchio bio: la sostenibilità è da sempre uno dei suoi valori portanti, sin dalla fondazione» spiega Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto.

