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A Campi Bisenzio Scarpe&Scarpe si fa notare in galleria con un videowall

È un grande videowall semi-circolare ad accogliere i clienti del nuovo Scarpe&Scarpe di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Il negozio è stato riaperto a fine febbraio, trasferendosi nella galleria interna del Centro Commerciale I Gigli – Ingresso corte Tonda. Sviluppato su una superficie di oltre 1.100 metri quadri, con una vetrina e un team composto da 16 dipendenti, è il sesto punto vendita dell’insegna in Toscana, tra cui quelli di Montecatini e Firenze Pistoiese.
Lo spazio rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla precedente location esterna e introduce un concept retail completamente rinnovato, caratterizzato da un design contemporaneo e funzionale.

TECNOLOGIA PER RAFFORZARE L’IDENTITÀ DEL BRAND
Il negozio di Campi Bisenzio si distingue per un layout interamente ripensato, studiato per offrire un’esperienza d’acquisto più fluida, intuitiva e coinvolgente. Elemento distintivo del restyling è il già citato videowall semi-circolare all’ingresso, soluzione scenografica e tecnologica che accoglie i clienti con contenuti dinamici e rafforza l’identità contemporanea del brand.
L’ambiente è stato suddiviso in aree prodotto definite e riconoscibili, in cui le diverse categorie sono organizzate per migliorare l’orientamento e valorizzare l’assortimento per donna, uomo e bambino. Un’ampia zona centrale è dedicata ai prodotti di tendenza e alle promozioni, offrendo una selezione costantemente aggiornata per tutte le fasce di prezzo.
Le nuove strutture espositive fungono da punti focali per l’assortimento total look, proponendo combinazioni coordinate di calzature, abbigliamento e accessori. La progettazione ha mirato a dare alto impatto all’area dedicata al mondo sportivo, dove brand come Adidas, Skechers e Puma sono i protagonisti all’interno di spazi personalizzati in linea con le caratteristiche dei marchi.

UN’INSEGNA DA 130 PUNTI VENDITA
Scarpe&Scarpe, fondata oltre 50 anni fa, ha più di 130 punti vendita – con una superficie media di 1.200 metri quadri – e un sito e-commerce. Il fatturato dell’azienda ha raggiunto i 221 milioni di euro nel 2024, con oltre 1.300 dipendenti. L’assortimento comprende calzature, accessori, abbigliamento e valigeria per tutta la famiglia. Da agosto 2022, l’azionista di maggioranza è RSCT Fund (Responsible & Sustainable Corporate Turnaround Fund), fondo supportato da Pillarstone che sostiene il rilancio di aziende italiane.

I migliori nuovi lanci del 2025 nel largo consumo confezionato secondo NielsenIQ

Sono il meglio dell’innovazione del largo consumo in Italia. Incoronati dall’unico vero giudice del mercato: il consumatore. A stilare l’elenco è “Best Innovations Italy 2025”, la prima edizione dello studio targato NielsenIQ che ha evidenziato i nuovi lanci più rilevanti introdotte nel 2025. L’analisi delle prestazioni ha permesso di individuare i primi tre bestseller per ogni categoria esaminata, considerando esclusivamente i nuovi prodotti con almeno un anno di vendite completato nel 2025.
Lo studio ha inoltre definito le menzioni speciali dedicate a quei lanci best seller in determinate sottocategorie e i prodotti più promettenti che si sono distinti pur non avendo ultimato i 12 mesi sul mercato. Per il calcolo delle performance sono state prese in considerazione le vendite effettuate nei canali monitorati da NielsenIQ.
Perimetro dell’analisi, alcune delle principali categorie del largo consumo confezionato – Food Fresco Confezionato, Prodotti Surgelati, Prodotti Food confezionato, Homecare, Personal Care, Bevande Analcoliche, Bevande Alcoliche. Ecco di seguito i prodotti che rientrano nella Top 3 per ogni comparto.

TOP 3 FOOD FRESCO CONFEZIONATO
Nel segmento del fresco si affermano nuovi lanci che intercettano trend ormai consolidati, come l’alto contenuto proteico e l’alimentazione salutare. Sono Santa Lucia Fiocchi di Latte Ricchi di Proteine (Valore Vendite €5,5MM; Acquirenti 1,3K), Kéfir Müller (V. Vendite €2,1MM; Acquirenti 472K) e Bergader Briolo (V. Vendite €783k; Acquirenti 282k) a interpretare efficacemente queste tendenze.

TOP 3 SURGELATI
Se il consumatore attento alla salute si dirige verso il reparto del food confezionato fresco, quello che non sa rinunciare ai peccati di gola si rivolge invece al reparto dei surgelati dove prevale la richiesta di golosità e praticità. Infatti, in questa top tre, si trovano Nutella Gelato (V. Valore €34.1MM; Acquirenti 2.9MM), Nutella Croissant (V. Valore €17.1MMAcquirenti 1.9MM) e La Bomba Italpizza (V. Vendite €4.9MM; Acquirenti 814k) che rispondono proprio a questi bisogni.

TOP 3 FOOD CONFEZIONATO
Anche qui proposte golose che non rinunciano alla praticità e che incontrano il favore di un pubblico trasversale. Inoltre, anche chi ha effettuato una scelta etica sul piano alimentare ora non rinuncia più ad un prodotto iconico come Nutella. A rappresentare questa sintesi i bestseller del food confezionato, ovvero: Nutella Vegan (V. Valore €13.5MM; Acquirenti 1.4 MM), Mulino Bianco Fisarmoniche (V. Valore €9.4MM; Acquirenti 2.1MM) e Cuor di Bosco Lamponi, Mirtilli e Amarene (V. Valore €9.0MM; Acquirenti 1.9MM).
In questa categoria troviamo le menzioni speciali per l’offerta di quei brand che hanno saputo cogliere particolari tendenze come, ad esempio, Galbusera Protein G (V. Valore €4.6MM; Acquirenti 821K) che ha aggiunto le proteine ai prodotti da forno; Gran Pavesi Sfoglie Crispy Pepe & Lime (V. Valore €3.6MM; Acquirenti 924K) e Baci Caramellato (V. Valore €2.3MM; Acquirenti 446K) che invece hanno arricchito la loro proposta tradizionale con ingredienti particolari – rispettivamente il Pepe & Lime e il caramello. È, inoltre, la Linea Pandorì Bauli (V. Valore €10.8MM; Acquirenti 2.5MM) ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Prospetto Food 2026.

TOP 3 HOMECARE
Linea Coccolino Wonder Wash (V. Valore €22.9MM; Acquirenti 1.5MM), Linea Viakal Express (V. Valore €8.6MM; Acquirenti 2.1MM) e Linea Home Care Coccolatevi (V. Valore €1.8MM; Acquirenti 434K): sono loro a popolare il podio dei nuovi lanci per la casa e vengono apprezzati dal consumatore orientato a semplificazione, praticità e velocità. Emerge anche l’apprezzamento della profumazione per la linea Home Care Coccolatevi. In questo segmento, il prodotto più promettente per il 2026 è Linea Cif Infinite Clean (V. Valore €5.6MM; Acquirenti 1.9MM).

TOP 3 PERSONAL CARE
La selezione di referenze per il Personal Care riflette le attuali tendenze di mercato, su tutte l’attenzione verso la cura della pelle. È così che rientrano soluzioni per la beauty routine destinate principalmente al viso sia con prodotti multiuso che con quelli mirati a esigenze specifiche: Linea Mixa Skin Care (V. Valore €6.7MM; Acquirenti 853K), Linea Labello Caring Beauty Lip&Cheek (V. Valore €3MM; Acquirenti 303K), Linea L’Oreal Vitamin C Skin Care (V. Valore €1.5MM; Acquirenti 126K).

TOP 3 BEVANDE ANALCOLICHE
È la fascia più giovane a determinare il successo dei nuovi lanci selezionati per questa categoria. Da un lato, l’influenza ai consumi dettata dai social media e dalle collaborazioni come testimoniato da Linea Prime Sport Drink (V. Valore €7.4MM; Acquirenti 468K); Linea Monster Juiced Energy + Juice (V. Valore €2.1MM; Acquirenti 500K) e, dall’altro, anche i più piccoli e le loro preferenze influenzano le scelte di acquisto come mostrato da Estathé Camomilla Deteinato (V. Valore €1MM; Acquirenti 340K).

TOP 3 BEVANDE ALCOLICHE
A dominare il settore, il richiamo del mondo artigianale, la richiesta di birre aromatizzate e la crescita del no-alcol. A rispondere a queste tre differenti esigenze: Birra Raffo Lavorazione Grezza (V. Valore €12.7MM; Acquirenti 2.6MM), Birra Messina Vivace (V. Valore €5.2MM; Acquirenti 1.31MM) dal gusto fresco e agrumato e Birra Corona Zero (V. Valore €1.4MM; Acquirenti 358K). Jack Daniel’s & Coca Cola (V. Valore €735K; Acquirenti 93K), invece, guadagna la best mention tra le bevande alcoliche.

STRATEGIA VINCENTE PER MIGLIORARE OFFERTA E FATTURATO
Nel 2025, le novità presentate hanno saputo comprendere quelle che sono le mutevoli priorità del consumatore che guidano gli acquisti – commenta Stefano Trifone, Business Partner e Strategic Analytics & Insights di NielsenIQ Italia (nella foto a destra) – Lo studio ‘Best Innovations Italy 2025’, offrendo una chiara fotografia rappresentativa dei reali gusti e desideri degli italiani, evidenzia quanto sia essenziale monitorare il mercato per essere consapevoli dei continui cambiamenti in atto. Inoltre, dimostra quanto la strategia vincente per le aziende sia puntare sull’innovazione per il miglioramento della propria offerta. I nostri studi internazionali attestano che, chi aumenta le vendite di nuovi prodotti, ha il doppio delle possibilità di aumentare il proprio fatturato, rispetto al resto del mercato”.

 

Addio a Carrefour: Etruria Retail cambia insegna

Si completerà entro la fine di questo mese di marzo il passaggio dei negozi della rete Etruria Retail dalle insegne Carrefour alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O. La conversione nasce dall’alleanza stipulata dalla cooperativa toscana con GMF, società del Gruppo Unicomm. A essere coinvolti sono 314 punti vendita tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria, che hanno mediamente una superficie di 500 metri quadri.
L’insegna Famila sarà utilizzata nei 9 punti vendita sopra i 900 metri quadri; Famila Market nei 25 negozi tra 400 e 900 metri quadri, mentre 119 con metratura sotto i 400 metri quadri saranno riconoscibili per l’insegna Super A&O. L’insegna Bottega Sapori & Valori, affiliata Super A&O, continuerà ad essere la colonna portante del mondo Etruria Retail, con 161 negozi sinonimo di prossimità, presenza capillare nei territori e legame con le filiere e le produzioni locali.

LA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLA RETE COMMERCIALE
Tutti i 9 Famila si trovano in Toscana, mentre dei 25 Famila Market, 23 sono in Toscana e 2 in Umbria. L’insegna Super A&O si trova con 88 punti vendita in Toscana, 17 in Umbria, 12 nel Lazio e 2 in Liguria. I negozi Bottega Sapori & Valori sono così distribuiti: 4 in Liguria, 7 nel Lazio, 37 in Umbria e 113 in Toscana. Il passaggio è iniziato il 19 febbraio scorso e si completerà in tre tappe, il 5, il 16 e il 26 marzo in tutte le 14 province di riferimento: Arezzo, Massa Carrara, Firenze, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Siena, Perugia, Pisa, Pistoia, Prato, Terni e Viterbo.

GLI AMBASCIATORI GARANTIRANNO CONTINUITÀ
Un ruolo centrale in questo percorso è affidato agli “ambasciatori del cambio insegna”, oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori dei punti vendita che, nei mesi scorsi, sono stati coinvolti in un percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati. Saranno loro ad accompagnare i clienti nella scoperta delle nuove insegne, raccontando con chiarezza le novità e garantendo continuità nella relazione costruita nel tempo.

UN PIANO DI COMUNICAZIONE PER GUIDARE I CLIENTI
Il cambio insegna è accompagnato da un articolato piano di comunicazione integrato e multicanale, pensato per informare e coinvolgere il territorio. Campagne radio e Tv locali, stampa, affissioni, digital advertising, social media e attività in store guideranno i clienti alla scoperta della nuova identità, dando massima visibilità al cambiamento e assicurando una presenza capillare su tutti i canali di comunicazione.
Etruria Retail – dichiara Luca Migliolaro, Direttore Generale di Etruria Retail (nella foto a sinistra) – è più che una rete di supermercati. È una comunità fatta di persone, relazioni e radici profonde. Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia. Cambia il nome, ma restano il nostro modo di lavorare, la vicinanza alle famiglie e l’attenzione ai produttori locali. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all’ingresso nel gruppo Selex. Vogliamo che ogni negozio continui a essere un punto di riferimento per il proprio territorio, un luogo di relazione prima ancora che di acquisto. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti vendita”.

SportPocket Mielizia è consigliato dalla Federazione Italiana Fitness

Nuova partnership per Mielizia, marchio premium di miele italiano: la linea SportPocket è ora uno dei prodotti ufficialmente “scelti e consigliati” dalla Federazione Italiana Fitness (F.I.F.), ente di riferimento per la formazione, la certificazione e lo sviluppo professionale nel settore del fitness e del benessere.
La collaborazione nasce dalla condivisione di valori fondamentali: benessere, salute, sostenibilità e performance sportiva. Al centro del progetto c’è il concept “Libera l’ape che è in te”, simbolo di energia naturale, determinazione, operosità e spirito di squadra, valori incarnati dalle api e trasferibili a tutti gli sportivi. Il concept guida l’intero percorso della partnership, dalle attività informative agli eventi sul territorio, ispirando le iniziative di comunicazione, le performance on stage, i kit SportPocket distribuiti in circa 200 scuole, palestre e centri fitness, fino alla presenza al RiminiWellness 2026.

UNA FONTE DI ENERGIA PER GLI SPORTIVI
SportPocket è pensato come alimento nutrizionale naturale ed energetico per sportivi, disponibile in doypack, facilmente trasportabile e pronto da consumare in qualsiasi momento della giornata. La linea si inserisce nel segmento “better for you”, offrendo soluzioni nutrienti e funzionali per uno stile di vita attivo e dinamico.
Mielizia sottolinea come il miele italiano 100% da filiera corta contenuto in SportPocket è una fonte naturale di energia immediata ideale prima della performance e capace di ridurre lo stress ossidativo e favorire il recupero muscolare anche durante e dopo l’attività fisica. Grazie ai carboidrati semplici naturalmente presenti, sostiene sia sport ad alta intensità e breve durata, sia attività di minore intensità ma più prolungate, aiutando gli sportivi a mantenere performance costanti durante l’allenamento. Caratteristiche che hanno contribuito a rendere la linea il terzo item più importante di Mielizia in Gdo.
Le due referenze principali sono SportPocket Miele Italiano (miele 100% italiano, in doypack da 100 g, adatto a allenamenti indoor e outdoor) e SportPocket Miele, Polline e Pappa Reale Italiani (mix di miele, polline e pappa reale freschi italiani, arricchito con olio essenziale di limone, disponibile in formato singolo da 30 g e 80 g o multipack da 6 pezzi da 30 g).

EVENTI E ATTIVAZIONI SUL TERRITORIO
I doypack SportPocket saranno forniti agli associati F.I.F. e riporteranno on-pack il bollino ufficiale con la dicitura “scelto e consigliato da F.I.F.”. La partnership prevede una comunicazione mirata durante eventi della Federazione., come la Pilates Convention, con distribuzione della linea SportPocket all’interno delle BeeBag in circa 200 scuole di danza, palestre e centri fitness, accompagnate da materiale informativo.
La F.I.F., partner tecnico storico di RiminiWellness, organizza, in qualità di Fit Gold Partner, masterclass, spazi formativi e attività dedicate a professionisti e appassionati del settore. In questo contesto, al RiminiWellness 2026 (dal 28 al 31 maggio), Mielizia sarà presente con due iniziative distinte: uno spazio espositivo nell’area food e un corner promozionale all’interno del F.I.F. Village, dove le attività di sampling SportPocket saranno abbinate a performance on stage, rendendo l’area un punto di incontro strategico per professionisti e appassionati del fitness.mimiele

Chiara Gasparrini nuova Direttrice Operations Italia e Grecia di Danone

Danone si affida a Chiara Gasparrini per la guida dei processi e dei team Operations di Italia e Grecia. Per l’incarico è stata scelta quindi una figura interna, visto che Gasparrini è entrata in Danone nel 2009 e ha maturato una solida esperienza in ambito Finance, Sales & Marketing e Operations, ricoprendo nel tempo ruoli di crescente responsabilità.
Dopo un periodo in Kraft Heinz, è rientrata in Danone nel 2016 occupandosi di Supply Chain Performance e Logistica, per poi assumere il ruolo di Head of GPS & Supply Planning Italia e Grecia, contribuendo all’evoluzione e all’armonizzazione dei processi di pianificazione.
L’OBIETTIVO È ACCELERARE L’INNOVAZIONE DEI PROCESSI
Gasparrini dal 2023 ricopre, infine, il ruolo di EU Demand Planning Digital Transformation Lead, dove ha contribuito allo sviluppo del Danone Planning Center e all’implementazione di soluzioni di pianificazione basate su machine learning a livello europeo.
La mia priorità sarà continuare a rafforzare l’eccellenza operativa in Italia e Grecia – dichiara Chiara Gasparrini, Direttrice Operations Italia e Grecia di Danone – valorizzando le competenze dei team e accelerando l’innovazione nei processi, a supporto di una crescita sostenibile del business”.

Free from vs arricchiti, gli italiani premiano entrambi

A tavola i poveri battono i ricchi. I prodotti free from restano ampiamente in vantaggio rispetto a quelli arricchiti sotto il profilo del giro d’affari, con 12,5 miliardi di euro rispetto a 5,8 miliardi, ma ad accomunarli c’è l’incremento delle vendite. A confermarlo è il monitoraggio sulle referenze del food & beverage condotto dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.
L’analisi rivela che il 24,6% dei prodotti ha in etichetta un claim relativo all’assenza di un componente “critico” (come grassi o glutine) e che un altro 13% dichiara on pack di essere ricco o arricchito di un elemento benefico (come proteine o magnesio). L’attenzione per l’alimentazione salutare accomuna consumatori e produttori: infatti per quasi tutti i 39 claim rilevati, l’aumento delle vendite si deve all’azione combinata di una domanda in crescita e di una maggiore offerta a scaffale.

OLTRE IL SENZA GLUTINE C’È DI PIÙ
Tra supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio, il paniere dei 22.463 prodotti “free from” vale 12,5 miliardi di euro (29,6% del totale rilevato) e mostra un tasso di crescita annuo di +1,7% a valore a fronte di volumi stabili.
Se “gluten free” resta il segmento dominante e “senza conservanti” resta saldo in seconda posizione, a mostrare i trend più significativi sono altri claim, a conferma della vivacità del settore e dell’evoluzione delle priorità healthy dei consumatori. Mentre arretrano le indicazioni riferite al ridotto apporto di grassi, avanzano quelle relative al minor contenuto di zuccheri. I 3.217 prodotti con “pochi zuccheri” hanno incassato 1,7 miliardi di euro (+1,9%) e i 1.945 prodotti “senza zuccheri aggiunti” hanno superato la boa del miliardo di euro (+3,4%) e aumentato di +2,3% i volumi venduti. Bene anche il claim “senza lattosio”, rilevato su 3.109 referenze e cresciuto di +3,9% a volume di +5,3% a valore, superando i 2,3 miliardi di euro di sell-out.

VOGLIA DI PROTEINE E FIBRE
Nella diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il paniere dei prodotti arricchiti risulta composto da 11.827 referenze con 5,8 miliardi di euro di giro d’affari (13,7% del totale rilevato) e ha messo a segno una crescita annua di +2,0% a valore e di +0,4% a volume. Per numero di prodotti, il claim più importante è “fibre”, presente su 4.366 referenze, mentre per giro d’affari a dominare è l’indicazione “proteine” con oltre 2 miliardi di euro di vendite, generate da 3.978 referenze. Trainato dall’interesse dei consumatori per i prodotti proteici (+4,7 punti la componente di domanda), questo paniere ha registrato un aumento annuo di +2,4% a volume e di +5,1% a valore.
A crescere nei 12 mesi rilevati sono stati anche i prodotti arricchiti di minerali (come calcio e magnesio, sospinti dal maggior interesse dei consumatori, e ferro, grazie al maggior spazio a scaffale), così come il claim “fermenti lattici”: con una performance di +10,8% a volume e di +11,4% a valore, i 642 prodotti che lo riportano on pack hanno sfiorato i 569 milioni di euro di giro d’affari.
La diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy è scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

Ittico, in vigore l’obbligo di tracciabilità digitale

Il 2026 si è aperto con un’importante novità per il settore ittico europeo: da quest’anno la raccolta, la trasmissione e la conservazione delle informazioni relative alla tracciabilità dei prodotti devono obbligatoriamente avvenire in formato digitale. A stabilirlo è il Regolamento (UE) 2023/2842, che aggiorna le norme sul controllo della pesca e dell’acquacoltura introducendo un sistema di tracciabilità digitalizzato applicato a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione, dalla cattura o raccolta del pesce sino alla vendita al dettaglio.

LE AREE DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO UE
Il Regolamento (UE) 2023/2842 si applica già ora al pesce fresco e surgelato, sia pescato sia ottenuto da acquacoltura. Dal gennaio 2029 verrà esteso anche ad alghe marine, preparazioni e conserve di pesci, crostacei, molluschi o di altri invertebrati acquatici.
Dunque, dal 2026 la semplice identificazione dei prodotti ittici non è più sufficiente. “La normativa europea mira a migliorare l’efficienza e la verificabilità dell’intera catena del valore – dichiara Linda Vezzani, Standard manager di GS1 Italy – e a garantire, al tempo stesso, la trasparenza, la legalità e la sostenibilità di questo comparto. Ma per massimizzare l’efficienza della filiera, non basta una semplice identificazione dei prodotti, occorre un linguaggio universale e comune a tutta la catena di approvvigionamento: un linguaggio standard, com’è quello di GS1, che permetta a tutti gli attori della filiera di comunicare senza ambiguità e di condividere in modo digitale le informazioni relative all’intero ciclo di vita dei prodotti ittici”.

UN VADEMECUM PER CONOSCERE LE NUOVE NORME
Per aiutare le aziende del settore ittico e le organizzazioni distributive in questo percorso, GS1 Italy ha realizzato la guida gratuita “Tracciabilità del pesce fresco e surgelato: nuovi obblighi di legge e standard GS1”, in cui approfondisce le implicazioni del Regolamento (UE) 2023/2842, illustrando le informazioni di tracciabilità obbligatorie tra gli operatori del settore e che vanno a integrare i requisiti informativi destinati al consumatore finale.
Questo vademecum non si limita ad approfondire i contenuti delle nuove norme UE, ma fornisce un supporto concreto agli operatori della filiera ittica poiché illustra gli standard GS1 che permettono la codifica e la condivisione della maggior parte dei dati richiesti e che si inseriscono in quattro aree fondamentali di questo percorso di adeguamento normativo:

  • Identificazione dei prodotti: codici a barre e standard AIDC (Automatic Identification and Data Capture) per una corretta e univoca codifica delle informazioni.
  • Scambio dei dati: EDI (Electronic Data Interchange) per lo scambio elettronico di documenti commerciali in modo sicuro ed efficiente.
  • Sincronizzazione dei dati: GS1 GDSN (Global Data Synchronisation Network) per l’allineamento e la gestione di informazioni aggiornate sui prodotti tra tutti i partner commerciali.
  • Visibilità: EPCIS (Electronic Product Code Information Services) per la cattura e la condivisione di eventi chiave che permettono di seguire il percorso di un prodotto in tempo reale.

Maggiori informazioni sugli standard GS1 per il settore ittico e la guida “Tracciabilità del pesce fresco e surgelato: nuovi obblighi di legge e standard GS1” sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

San Benedetto acquisisce il produttore di bibite ungherese Gramex 2000 Kft

Sinergie industriali e rafforzamento nel mercato dell’Europa Centrale. Ha un doppio obiettivo la mossa messa a segno da Acqua Minerale San Benedetto, che ha annunciato l’acquisizione della società ungherese Gramex 2000 Kft., con sede a Veresegyház, nei pressi di Budapest, attiva nella produzione di bevande analcoliche. Il gruppo veneto è infatti già presente in Ungheria attraverso l’azienda Magyarvíz Kft., specializzata nella produzione, distribuzione e commercializzazione di acqua minerale.
Per comprendere la logica implicita nell’operazione, occorre precisare che Gramex 2000 Kft. registra un fatturato di circa 30 milioni di euro, impiegando 100 dipendenti, e soprattutto è tra i produttori di bevande analcoliche più qualificati dell’area centro-europea, tanto da rappresentare un punto di riferimento nel riempimento asettico di bevande. L’azienda dispone di un moderno stabilimento produttivo situato nei pressi di Budapest, da cui serve il mercato dell’Europa Centrale, con una capacità produttiva di 120 milioni di bottiglie annue, articolata su cinque linee di produzione, di cui due asettiche, che consentono la realizzazione di bevande senza conservanti.

PRIVATE LABEL E MARCHI DI PROPRIETÀ
Gramex è attiva in molteplici segmenti del beverage analcolico: bibite gassate, bevande alla frutta, tè freddi, acque aromatizzate, sport drink, energy drink, bevande dedicate ai bambini e sciroppi. Accanto alla produzione di private label e al contract filling per retailer e partner industriali, la società ha sviluppato brand proprietari come Vitalade, Sconto e Funny Bunny, dimostrando a giudizio di San Benedetto una significativa capacità di intercettare target e occasioni di consumo differenti.

Enrico Zoppas – Ph Cristian Castelnuovo

L’integrazione tra Magyarvíz Kft., focalizzata sul segmento dell’acqua minerale, e Gramex 2000 Kft., che invece ha una consolidata expertise nel comparto delle bibite, consente al Gruppo San Benedetto di strutturare una piattaforma produttiva e commerciale completa in Ungheria, ampliando il portafoglio categorie e rafforzando il posizionamento competitivo nell’area centro-europea.

UNA PIATTAFORMA FINALIZZATA ALLA CRESCITA NELL’EUROPA CENTRALE
Questa operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale del gruppo e potenzia il nostro ruolo in un’area strategica come l’Europa Centrale – dichiara Enrico Zoppas, Presidente e Amministratore Delegato di Acqua Minerale San Benedetto –. In Ungheria siamo già presenti con una solida realtà nell’acqua minerale; oggi completiamo il nostro assetto industriale integrando competenze nel segmento delle bibite. L’obiettivo è costruire una piattaforma strutturata e sinergica capace di sostenere una crescita duratura, valorizzando il modello industriale San Benedetto sui mercati internazionali”.
Con questa acquisizione, San Benedetto amplia ulteriormente la propria struttura produttiva internazionale, che oggi comprende – oltre ai due siti in Ungheria – due stabilimenti in Spagna, Agua Mineral San Benedetto S.A. e Parque La Presa S.A., e uno in Polonia, San Benedetto Polska Sp. z o.o. Sono invece otto gli stabilimenti in Italia del gruppo, che ha un fatturato di 1,1 miliardi di euro.

Planet Farms fa sentire in Tv il gusto dell’insalata

Sono le insalate Frescaah le protagoniste della campagna multicanale di Planet Farms, società che opera nel settore del vertical farming. On air per otto settimane con uno spot da 10’’ su La7, l’attività di comunicazione sarà amplificata online e sulla stampa attraverso le testate del gruppo Cairo. Dopo il percorso avviato a metà 2023 con il rilancio della gamma supportato da un piano di comunicazione a 360 gradi, Planet Farms torna a presidiare i principali media italiani maggiormente affini al suo target.

UN RACCONTO SENSORIALE E IMMERSIVO
La creatività valorizza la dimensione premium del brand attraverso un racconto sensoriale. Al centro, il concetto di “sentire il gusto vero dell’insalata”: il suono nitido delle foglie appena colte, il loro incontro con il piatto e la croccantezza al primo morso. L’obiettivo è quello di suscitare nel pubblico la cosiddetta ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), una sensazione piacevole indotta da suoni enfatizzati e per alcuni versi sussurrati. Sono appunti questi dettagli a trasformare l’esperienza di consumo in un momento immersivo per rendere tangibile le caratteristiche dei prodotti Planet Farms.
“Il ritorno sulle principali testate nazionali è per noi un’occasione preziosa per rimettere al centro le insalate Frescaah – conferma Mara Valsecchi, Ceo di Planet Farms Italia – rafforzando ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato del vertical farming. Vogliamo dare continuità ai risultati importanti raggiunti finora, raccontando in modo diretto la qualità superiore e l’unicità che distinguono Planet Farms sul mercato”.

https://www.youtube.com/watch?v=c_bOB7PM3rY

Quanto contano le aperture domenicali nello shopping degli italiani?

Ci risiamo: il tema delle aperture domenicali è tornato di attualità. E inevitabilmente divide. Ma quanto conta il settimo giorno per il carrello della spesa degli italiani? Una risposta a questa domanda ha provato a darla YouGov, società che opera nelle ricerche sul mondo del largo consumo attraverso un monitoraggio continuo dei comportamenti d’acquisto. Il report intitolato “Chiusura domenicale” sottolinea innanzitutto come la domenica sia l’unico giorno ad aver fatto registrare una crescita costante e progressiva della penetrazione negli ultimi anni: dal 90% del 2023, al 91% del 2024, fino ad arrivare al 92% del 2025. Non solo: anche la percentuale di atti di acquisto è aumentata dal 2023 raggiungendo il 10% del totale, in controtendenza con gli altri giorni che hanno vissuto un assestamento quando non un calo.
L’incidenza a valore è attestata al 10%, ancora inferiore al 14% medio dei feriali e al 19% del sabato, e registra una spesa per atto superiore del 6% (19,71 euro) allo scontrino settimanale (18,52 euro) perché le famiglie italiane che scelgono di fare la spesa tendono a un carrello più “pesante” rispetto alla media settimanale.

GLI HABITUÉ DEL SETTIMO GIORNO
Circa 4,9 milioni di famiglie (20% del totale complessivo di 24,4 milioni) sono “habitué” della spesa domenicale, che di media effettuano 40 volte l’anno. In particolare, questi “heavy buyers” spendono ogni anno più di 1.000 euro, quasi il triplo della spesa media familiare domenicale grazie a un importo medio di 25,20 euro (+27,85% rispetto alla media della giornata), rappresentando così il 56% del totale a valore della giornata. Gli shopper domenicali presentano forti differenze: il profilo degli heavy in particolare risulta essere concentrato nel Sud Italia, in famiglie a basso reddito, spesso single o con responsabili d’acquisto polarizzati in termini di età (giovani con meno di 34 anni o senior shoppers over 65).
Da evidenziare inoltre come la domenica si registri una presenza più elevata di bambini/ragazzi sotto i 15 anni di età al momento dell’acquisto (4,6%): un’incidenza superiore del 63% rispetto agli altri giorni della settimana che suggerisce una dimensione più “famigliare” e condivisa della spesa. Le aperture domenicali costituiscono dunque occasioni importanti anche per mercati più legati agli acquisti di impulso destinati proprio ai bambini.

SUPER E IPER SONO LE PRINCIPALI DESTINAZIONI
Tra le caratteristiche della spesa nel settimo giorno si evidenzia un comportamento più esplorativo e articolato, probabilmente dovuto alla maggior disponibilità di tempo. A beneficiare della visita a un numero più ampio di canali (1,9 la media di affluenza, che si ferma a 1,7 per gli altri giorni) sono soprattutto supermercati e ipermercati, con i primi a rafforzare la loro quota a valore (che raggiunge il 53% dal 51,6% del resto della settimana) e i secondi a registrare addirittura un balzo del +19% che li porta al 10,2%. Segno meno invece per libero servizio (-19%), specialista casa e toilette (-7%) e discount (-4%).
Tra le insegne, alcune tra cui Esselunga, Il Gigante, Bennet e Iperal mostrano un’incidenza particolarmente alta della domenica. Rispetto alla media della giornata in termini di atti di acquisto degli operatori principali del canale moderno, Esselunga, Il Gigante e Bennet mostrano un peso superiore del 30% circa, mentre Iperal si attesta al 19%.
Per quanto riguarda le categorie, l’attenzione dei consumatori domenicali sembra rivolta soprattutto alle bevande e ai prodotti per la cura della persona (che segnano performance superiori rispettivamente del 9% e del 3% rispetto agli altri giorni) mentre risultano prevedibilmente penalizzati l’ortofrutta (-10%) e il fresco (-3%). Sostanzialmente stabili la drogheria alimentare, la cura casa, il freddo e il pet care.

PER MOLTI LA SPESA DI DOMENICA È ORMAI ROUTINE
Le aperture domenicali hanno nel tempo generato abitudini consolidate: il 21% delle famiglie indica la domenica tra i giorni preferiti per fare la spesa, con picchi del 31% negli shopper giovani (35-44 anni). Un intervistato su due identifica nel maggiore tempo libero a disposizione rispetto agli altri giorni della settimana il principale motivo per cui preferisce fare la spesa la domenica, mentre per il 40% degli shopper domenicali è diventata già una routine.
Le aperture domenicali sono diventate ormai un’abitudine per molte famiglie italiane – sostiene Marco Pellizzoni, Commercial Director YouGov – e hanno mostrato negli ultimi anni un peso crescente, con aumento di penetrazione e incidenza in termini di atti di acquisto: solo l’8% delle famiglie Italiane non è mai andato a fare la spesa di domenica nell’arco del 2025 e alcune insegne mostrano incidenze della spesa domenicale molto al di sopra della media del canale moderno. Il nostro Shopper Panel YouGov individua 4,9 milioni di famiglie che fanno la spesa mediamente 40 volte l’anno in questo giorno della settimana. Se è vero che non è trascurabile il numero di famiglie che hanno una frequentazione domenicale più occasionale dei punti vendita e che anzi dichiarano che in caso di chiusura non subirebbero grandi impatti, appare difficile nella realtà dei fatti pensare di poter tornare indietro sulle aperture domenicali senza scontentare una parte rilevante delle famiglie e senza impatti reali sulla spesa”.

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