Nuova immagine per il supermercato Basko di via Barchetta, a Genova Bolzaneto. Il punto vendita, aperto dal Gruppo Sogegross nel 2016, era nato da un importante progetto di riqualificazione dell’area che un tempo ospitava lo storico bowling di Bolzaneto, che nel passato recente viveva una situazione di degrado e di abbandono. Questo ulteriore intervento di ammodernamento e investimento sottolinea l’impegno dell’insegna a essere attivamente presente sul territorio, realizzando servizi e opportunità in linea con le necessità della comunità, e rispondendo a una proposta già molto apprezzata nel quartiere, che ha reso necessario l’ampliamento. Per Basko – sottolinea il retailer genovese – il punto vendita non è solo un luogo per la spesa, ma anche un centro di aggregazione. Il format Bistrot, presente in nove supermercati della rete Basko, contribuisce a questa visione, proponendo un’offerta di piatti realizzati con ingredienti freschi in un ambiente aperto sia ai clienti del supermercato che all’intera collettività.
“I nostri Bistrot, diventati un autentico punto di riferimento all’interno dei supermercati Basko, continuano a riscuotere un grande successo – afferma Giovanni D’Alessandro, Direttore Canale Basko –. Negli ultimi tre anni, abbiamo visto una crescita notevole dei punti vendita che li accolgono, segno dell’apprezzamento della comunità sia per la qualità della proposta gastronomica che per questi spazi di incontro e socializzazione”.
STESSA FORMULA, PIÙ POSTI A SEDERE
Il Bistrot di via Barchetta – aperto da lunedì al sabato a partire dalle ore 12 – si sposta al primo piano dell’edificio, incrementando i posti a sedere da 90 a 150. Il Bistrot, pur mantenendo invariata la formula, è stato rinnovato negli spazi e nell’immagine, creando un ambiente più accogliente e funzionale. Inoltre, sono state aggiunte una doppia cassa e nuove assunzioni per ottimizzare la gestione e facilitare il flusso durante le ore di maggiore affluenza. Il nuovo ambiente propone allestimenti contemporanei e spazi più raccolti, organizzati in piccole isole. È previsto anche un laboratorio per la produzione di pasticceria fresca, che sarà disponibile sia per degustazione nel Bistrot che per l’acquisto. “Il nostro Bistrot – conclude D’Alessandro – è il luogo ideale per trascorrere momenti piacevoli a qualsiasi ora del giorno. Dalla colazione all’aperitivo, offriamo un’esperienza culinaria completa. Una novità importante è l’estensione del servizio delivery, che oltre a coprire la sede Sogegross ora include anche altre realtà della zona, con possibilità di convenzioni e listini personalizzati. Inoltre, il Bistrot si presenta come uno spazio polifunzionale perfetto per cene aziendali, ma anche per eventi, degustazioni e serate a tema che stiamo organizzando come Basko. Sosteniamo inoltre lo sport dilettantistico locale, offrendo convenzioni speciali alle squadre per i loro pranzi domenicali. Tutto questo rende il nuovo Bistrot di Bolzaneto un vivace punto di ritrovo per la comunità e il quartiere, contribuendo ad arricchire l’offerta gastronomica locale”. Il nuovo ingresso al primo piano, rimasto inutilizzato dall’apertura del punto vendita nel 2016, faciliterà l’accesso al Bistrot, mentre il bar rimarrà al piano terra, all’ingresso del supermercato.
ORTOFRUTTA E SURGELATI CONQUISTANO SPAZIO
Quanto al punto vendita, si espande di 200 metri quadri, offrendo una nuova esperienza di acquisto. I banchi serviti, come pescheria, macelleria e gastronomia, rimangono invariati per assortimento, servizio e spazio. L’area dedicata all’ortofrutta è stata raddoppiata, aumentando notevolmente la superficie disponibile. All’interno del supermercato è stato inoltre ampliato il reparto surgelati per offrire una maggiore varietà di prodotti in linea con i trend del momento. Anche la sezione grocery è stata completamente rivista nel layout, con la creazione di una cantina che dà ampio spazio ai prodotti locali, valorizzando le eccellenze del territorio. Ulteriore novità è nel reparto panificati dove alla modalità self-service – già presente – è stato aggiunto il banco servito, per offrire ai clienti una scelta ancora più ampia grazie a prodotti provenienti dal laboratorio Basko di Via Bernardini. Infine, anche l’area casse è stata ampliata e ridefinita nell’ottica di garantire un’ancora migliore fruibilità e velocità del servizio.
Nata nel 1987, l’insegna Basko (supermercati e superstore) rappresenta il core business del Gruppo Sogegross, sia per fatturato – oltre 414 milioni di euro nel 2024 – che per la propria filosofia di attenzione al cliente e personalizzazione del servizio in ottica multicanale. La rete Basko comprende 55 supermercati e superstore, con superfici tra i 500 e i 3.000 metri quadri, prevalentemente dislocati in Liguria e con una presenza in crescita nel Basso Piemonte e nelle altre regioni del Nord-ovest. Con oltre 260 punti vendita e circa 3.000 addetti, il Gruppo Sogegross è tra i primi dieci operatori privati italiani della grande distribuzione organizzata, con una presenza in vari canali distributivi: cash&carry (marchio GrosMarket), supermercati e superstore (marchio Basko), soft discount (marchio Ekom), supermercati e superette in franchising (marchio Doro), e-commerce (www.basko.it e grosmarket.it).














“Il lancio del nostro marketplace in Italia rappresenta un’importante tappa nel percorso di espansione che abbiamo intrapreso – afferma Gerald Schönbucher, membro del Consiglio di amministrazione di Kaufland e-commerce – e ci consente di sfruttare il potenziale per diventare la piattaforma online più grande in Europa. Interamente concepita in Europa, per l’Europa. Il nostro marketplace generalista si propone come alternativa ai grandi colossi dell’e-commerce e offrirà presto anche ai clienti italiani un’esperienza di acquisto straordinaria, accompagnata da una vasta selezione di prodotti internazionali a prezzi vantaggiosi. Dopo aver consolidato la nostra presenza in mercati come Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Austria, siamo entusiasti di poter annunciare l’arrivo del nostro marketplace anche in Italia”. Oltre all’espansione in Italia Kaufland lancerà entro la fine dell’estate anche un marketplace in Francia, il terzo mercato e-commerce più grande d’Europa.
La piattaforma di Kaufland opera secondo il modello dei marketplace. In tale contesto Kaufland collabora con rivenditori online che propongono i loro articoli a proprio nome sui mercati internazionali di Kaufland. Per ogni articolo, oltre al prezzo e alle informazioni sul prodotto, i clienti possono trovare anche tutti i dettagli relativi al rivenditore da cui ricevono la merce direttamente. In caso di domande su articoli o ordini sarà possibile rivolgersi all’assistenza clienti di Kaufland, disponibile in lingua italiana tramite hotline o modulo di contatto. Sin dall’inizio, i clienti potranno scegliere tra le principali opzioni di pagamento, tra cui PayPal, “compra ora, paga dopo” o carta di credito. I rivenditori online hanno la possibilità di registrarsi fin da subito al marketplace di Kaufland. Con oltre 32 milioni di visitatori mensili e un’offerta che include oltre 45 milioni di prodotti in più di 6.400 categorie, Kaufland si colloca tra i principali marketplace in Germania, mentre in Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Austria dichiara di essere tra i marketplace che registrano la crescita più rapida.
In 15 categorie merceologiche del settore agroalimentare, l’Italia è leader di mercato nel mondo: tra queste i pomodori pelati dove rappresentiamo il 76,3% del mercato globale, la pasta italiana che ne vale quasi la metà (48%) o gli amari e distillati al 34,5%. I salumi italiani nei sette continenti raggiungono una quota del 29,9%, la bresaola del 29% e la passata di pomodoro del 24,1%. Tra le verdure lavorate, il 21,9% del mercato globale viene dal Bel Paese, così come il 9,4% di quello del sidro di mele. L’Italia è seconda al mondo per esportazione di castagne (25,2%), vino (20,7%), olio di oliva (17,4%) e caffè (15,8%). “La forza dei prodotti italiani nel mondo – sottolinea Benedetta Brioschi, Partner TEHA, nel presentare il prossimo Forum Food&Berverage di Bormio che vedrà la partecipazione di manager dell’industria agroalimentare italiana, della distribuzione e rappresentanti di associazioni e istituzioni del settore – risiede nei livelli di qualità che non hanno confronto in Europa: il valore medio delle nostre esportazioni agroalimentari è oggi di 254,5 euro per 100 kg di prodotto, superiore a Spagna (214 euro), Paesi Bassi (207), Germania (172) e Francia (131 euro /100Kg)”.
La Lombardia si conferma prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di euro (19% del totale nazionale), il 41% in più rispetto al 2015, e detta la linea anche per l’export del comparto (10,9 miliardi). La Valtellina, dove si svolgerà la 9° edizione del Forum TEHA di Bormio, è una punta di diamante dell’enogastronomia italiana. Sondrio è l’undicesima provincia italiana su 107 per impatto economico delle produzioni certificate di cibo (260 milioni di euro) e la quarta per produzione di vino con 3,2 milioni di bottiglie ogni anno da 24 milioni di euro di valore complessivo. “Abbiamo scelto Bormio per realizzare uno dei più importanti eventi italiani nel settore agroalimentare – conclude De Molli – per valorizzare l’impegno di una comunità che puntando su qualità e tradizione produce un valore socioeconomico senza eguali per la Lombardia e un modello per l’intero Paese”.



“Nella nostra visione – afferma Andrea Colombo, Ceo di Cortilia (nella foto a sinistra) – il futuro del retail alimentare passa dalla capacità di evolversi, integrando canali digitali e fisici per rispondere in modo efficace ai nuovi modelli di consumo. Con questa partnership, confermiamo il nostro impegno nel costruire un ecosistema di acquisto che unisce la comodità dell’online al valore dell’esperienza in-store, promuovendo una filiera di eccellenza. Collaborare con realtà con valori comuni come to.market ci permette di consolidare il nostro modello di crescita guidato dai concetti di qualità, innovazione e accessibilità”. Nata nel 2011, Cortilia propone una formula di spesa online pianificata, fatta tramite sito o app dedicata, con consegna direttamente a domicilio, nella fascia oraria preferita. L’assortimento conta oltre 2.500 prodotti provenienti da più di 300 piccoli e medi produttori selezionati e comprende frutta e verdura fresca di stagione, pesce, carne e salumi, formaggi e latticini fino a prodotti di bellezza e per la pulizia della casa. A dicembre 2020 ha modificato il proprio statuto per diventare Società Benefit (SB), confermando legalmente il proprio impegno a operare in modo responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territorio, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e altri portatori di interesse. Lo scorso febbraio era stata invece annunciata una 

“Questo spot declina i valori di Yoga in un’ottica contemporanea ed enfatizza la connessione tra la marca e il consumatore in ogni momento della giornata – dichiara Federico Cappi, Direttore Marketing Retail di Conserve Italia, il Gruppo cooperativo che detiene il marchio –. Yoga 
“In un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, associazione di riferimento del settore e-commerce in Italia – il mercato dell’e-commerce B2C in Italia cresce con costanza, con un valore che supera i 62 miliardi di euro e un aumento dei consumatori digitali che raggiunge i 35,2 milioni nel 2025. Sebbene l’e-commerce sia uno strumento chiave per favorire l’export delle Pmi, l’internazionalizzazione rimane una sfida significativa: oltre il 54% delle imprese italiane fatica a espandersi oltre i confini nazionali per la mancanza di strategie digitali efficaci e dell’innovazione tecnologica necessaria a competere sui mercati globali. A complicare ulteriormente il quadro c’è uno scenario più ampio di sfide sul piano globale, come la possibile introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti, e a farne le spese saranno in primis le Pmi, il cui accesso al mercato statunitense sarà reso ancora più complicato dai costi e dalla gestione burocratica. Nondimeno, il clima di sfiducia e tensione causato da questo scenario porta a una intensificazione del protezionismo digitale, che minaccia la libera circolazione di dati, fondamentali, tra le altre cose, per intercettare i bisogni dei clienti e soddisfare le loro richieste. In uno scenario così variabile e incerto le competenze diventano la vera chiave del futuro. Non parliamo più solo di capacità tecniche o digitali, ma di un insieme complesso e integrato di saperi, attitudini, comportamenti che determinano la capacità di adattarsi, innovare e generare valore che faranno sempre più la differenza nelle organizzazioni”.
“Nel 2025, il mercato e-commerce B2c di prodotto continuerà a crescere (+2,1 miliardi di euro rispetto al 2024) anche se a ritmi più contenuti – dichiara Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano –. L’incremento passerà dal +5% del 2024 a un +6% nel corso dell’anno. I settori più performanti nel 2025 saranno il Food&Grocery (+7%) e il Beauty&Pharma (+7%), grazie all’integrazione omnicanale e all’utilizzo di innovazione. In Italia l’e-commerce e più in generale il Retail si trova ora in una fase di consolidamento e i valori di mercato confermano un online un po’ meno vivace rispetto al passato. Questi dati non riflettono, però, il grande lavoro svolto dietro le quinte da molti merchant, i quali sono sempre più impegnati nell’ottimizzazione di processo, nell’introduzione di soluzioni tecnologiche per migliorare sia l’esperienza utente sia le attività di back-end e nella sperimentazione di modalità diverse di interazione con i consumatori e di nuovi modelli di business, molto spesso platform-based. Mentre in passato si puntava esclusivamente sulla vendita dei prodotti, ora attraverso l’e-commerce i brand cercano di instaurare una relazione con il cliente offrendo esperienze sempre più interattive e coinvolgenti”.








