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Fiorucci acquisita da Navigator e White Park con l’obiettivo di rilanciare il marchio

La multinazionale messicana Sigma Alimentos S.A. ha venduto il 100% della Società Cesare Fiorucci Spa, marchio noto nel settore dei salumi, a Navigator Group e White Park Capital. Navigator è un gruppo industriale diversificato specializzato nell’acquisizione di aziende europee al fine di migliorarne la redditività e garantire un futuro a lungo termine ai propri stakeholder. Navigator ha sede a Düsseldorf e gestisce un portafoglio diversificato di aziende in Germania, Svezia, Francia e Svizzera. White Park è un gruppo industriale basato a Dublino specializzato nella riorganizzazione e rilancio di rami d’azienda.

Con l’acquisizione, i nuovi soci mirano a rilanciare l’offerta e la distribuzione dei prodotti dello storico marchio Fiorucci nei canali di riferimento in Italia e all’estero in virtù di un importante piano di investimenti e di rilancio di lungo periodo. L’obiettivo è riportare un’azienda e un marchio che ha 170 anni di vita a una redditività e ad una crescita adeguate al suo potenziale. Il piano di rilancio di lungo periodo si articolerà in una prima fase di riorganizzazione a cui seguirà una fase di crescita supportata da rilevanti investimenti. Cesare Fiorucci Spa viene quindi ricapitalizzata con rilevanti risorse finanziarie.

“Fiorucci ha saputo combinare in modo meraviglioso tradizione e innovazione diventando un marchio iconico in Italia. È un onore poter contribuire con la mia esperienza al continuo successo di Fiorucci”, ha dichiarato Claudio Rustioni, Amministratore Delegato di Fiorucci SpA.

“Fiorucci è sinonimo di valori che ammiriamo: tradizione, bontà, gioia di vivere, qualità. Questo è un impegno strategico volto a rafforzare la nostra posizione nel settore alimentare” aggiunge Christian Muschick, Amministratore Delegato del Gruppo Navigator. “Fiorucci rappresenta un’attitudine italiana alla vita che può essere trasmessa solo in Italia e dall’Italia al resto del mondo” conclude William Belford di White Park Capital.

Carrefour acquisisce le insegne Cora e Match in Francia

Carrefour ha chiuso un accordo col gruppo Louis Delhaize per l’acquisizione delle insegne Cora e Match in Francia. Tali insegne operano rispettivamente con 60 ipermercati e 115 supermercati, e impiegano circa 24.000 persone in Francia. Nel 2022 hanno totalizzato un giro d’affari netto di 5,2 miliardi di euro (4,3 miliardi di euro escludendo i carburanti) e un EBITDA di 189 milioni di euro. I punti vendita acquisiti presentano una forte complementarità geografica con Carrefour, con una quota di mercato particolarmente forte nella Francia orientale e settentrionale, dove Carrefour è meno presente. L’operazione comprende l’acquisizione degli immobili di 55 ipermercati e 77 supermercati.

La transazione, che sarà finalizzata nell’estate del 2024, valorizza gli attivi sulla base di un valore d’impresa di 1,05 miliardi di euro; somma che sarà rivalutata in base all’andamento dell’utile netto per azione di Delhaize a partire dal primo anno. L’integrazione dei punti vendita Cora e Match genererà potenzialmente, in termini di EBITIDA, 110 milioni di sinergie annue, nel triennio successivo alla chiusura della transazione. I costi di integrazione associati, distribuiti su 2 anni, sono stimati in 200 milioni di euro (investimenti e spese operative). Parallelamente, Carmila, di cui Carrefour detiene il 36%, ha raggiunto un accordo con il gruppo Louis Delhaize per l’acquisizione della sua partecipazione del 93% in Galimmo, che detiene 52 gallerie commerciali nelle vicinanze dei punti di vendita Cora.

“Con l’acquisizione delle insegne Cora e Match, Carrefour annuncia la sua prima grande acquisizione in Francia in oltre vent’anni e consolida la sua posizione di leader nel food retail nel suo mercato nazionale” dichiara Alexandre Bompard, Chairman e Chief Executive Officer. “Questa operazione consentirà a Carrefour di continuare il percorso iniziato in Francia dalla famiglia Bouriez e dal gruppo Louis Delhaize, con cui il nostro Gruppo condivide cultura, storia e valori. Questa operazione dimostra inoltre la nostra capacità di perseguire la strategia di crescita attraverso acquisizioni mirate, acquisendo quote di mercato e attivando sinergie, grazie alla trasformazione avviata sei anni fa e alla nostra solidità a livello finanziario. Il Gruppo Carrefour sarà in grado di fornire ai punti vendita acquisiti un potente modello commerciale e operativo, del tutto complementare al know-how di Cora e Match, grazie al proprio marchio, all’accelerazione digitale e al proprio purpose, la transizione alimentare per tutti”.

Penny acquisisce 16 negozi del Gruppo Faranda e PAM

Penny Italia ha concluso un’importante operazione di acquisizione di 16 nuovi negozi. I punti vendita acquisiti sono di provenienza del Gruppo Faranda (insegne Tuodì e Fresco Market) e di un franchising del gruppo PAM. Penny ha confermato tutti i collaboratori delle precedenti insegne attivando ulteriori 40 assunzioni sul territorio per garantire il proprio livello di servizio nell’area.

Sono 13 i nuovi punti vendita nella Capitale dove Penny quasi triplica la sua presenza, e poi Frosinone, Ispra e Riccione. Tutti i negozi acquisiti saranno aperti al pubblico con insegna Penny Italia entro il prossimo 8 giugno, quando a Roma apriranno anche gli spazi Penny di via Gargano e via L’Aquila.

Anche in tema di investimenti, Penny conferma per il 2023 un trend di oltre 70 milioni di cui circa 20 per il solo sviluppo organico della rete, al netto di ulteriori operazioni di M&A, cui sono destinati per quest’anno ulteriori investimenti per i quali Penny può contare sul sostegno del gruppo Rewe. Saranno quasi 80 i punti vendita che verranno modernizzati e ai quali verranno aggiunti reparti serviti.

“Tra nuove aperture e operazioni di M&A prevediamo anche un sensibile incremento dei livelli occupazionali e il sostegno alla produzione eno-gastronomica italiana” afferma Nicola Pierdomenico, CEO e Presidente di Penny Italia. Siamo presenti in 18 regioni italiane e in ciascuna di esse il minimo comune denominatore è l’approccio etico nei confronti del business e delle nostre persone, dei clienti, dei fornitori e delle comunità cui i nostri punti vendita fanno riferimento, ad esempio attraverso interventi significativi di efficientamento energetico e riqualificazione del territorio circostante, ma anche con attente attività di responsabilità sociale”.

Roma, inizia il restyling del Centro Commerciale La Pisana acquisito da PAC2000A

PAC2000A, la più grande delle cooperative Conad, ha acquisito il Centro Commerciale La Pisana di Roma che sarà pronto e completamente ristrutturato per l’apertura a Pasqua 2024.

L’accordo, siglato dopo due anni, andrà ad arricchire e integrare il presidio territoriale del Gruppo Ethos, Consulting Company partecipata da Conad Adriatico e PAC2000A, in un’area strategica come quella di Roma. L’attuale superficie complessiva è di 5285 mq, cui si aggiungono quelli del Supermercato Conad di 1754 mq, per un totale di 7039 mq. All’interno del centro commerciale sono presenti diverse categorie di negozi che lo renderanno completo e adatto a tutte le fasce d’età: bar, farmacia, ufficio postale, arredo casa, Euronics, parrucchiere, Tedi e Burger King. Completano l’offerta anche un ottico, agenzia viaggi, dentista, pediatra, agenzia di servizi, banca ed Eurosurgelati.

“Questa acquisizione rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita del Gruppo. Con questo ulteriore progetto rafforziamo la nostra presenza nel cuore di Roma e continuiamo ad affermare la nostra leadership in una regione dinamica e strategica, salvaguardando i livelli occupazionali. Il Centro Commerciale che abbiamo acquisito è adatto ad accogliere e proporre il nostro modello commerciale focalizzato su una nuova visione distintiva e su una forte integrazione con il digitale e l’omnicanalità su cui continuiamo a investire” dichiara Enrico Angelini, Responsabile Gallerie Commerciali PAC2000A.

Magazzini Gabrielli consolida la presenza nel Lazio con 54 nuovi punti vendita

Come anticipato qualche settimana fa, Magazzini Gabrielli ha acquisito, da Distribuzione Roma, 54 punti vendita presenti nella Capitale e provincia che recheranno il marchio Tigre.

“L’acquisizione di Roma si inserisce nella nostra strategia che prevede di continuare a operare nel proprio territorio di riferimento con la duplice direttrice del consolidamento nelle aree storicamente presidiate e quella dello sviluppo nelle aree di più recente espansione con l’obiettivo di aumentare la nostra quota di mercato. Evoluzione che continuerà a basarsi sul concetto della multicanalità, da sempre nostro punto di forza” ha detto Luciano Gabrielli, Presidente della Magazzini Gabrielli SpA.

“Con questa acquisizione la nostra diventa l’azienda familiare più importante della Gdo del centro Italia e tra le prime realtà a livello nazionale” ha aggiunto Luca Silvestrelli, Amministratore Delegato della Magazzini Gabrielli SpA. “Nel corso del 2022 abbiamo raggiunto un importante traguardo con il superamento del miliardo di fatturato e tale dato è destinato ad avere un ulteriore considerevole incremento a seguito dell’acquisizione che abbiamo definito con Distribuzione Roma e grazie al piano di nuove aperture già in cantiere”.

“Un investimento di questa portata a Roma è importante ed è stato fatto, a mio avviso, proprio al momento giusto visto che ci sono segnali chiari di ripresa economica, con un respiro internazionale. Gli eventi ci stanno aiutando a destagionalizzare gli arrivi, c’è ormai uniformità nelle presenze e nel “tutto esaurito” conclude Alessandro Onorato, assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma.

Tulips acquisisce Green Project e proietta il fatturato a 10 mln di euro

Tulips, supermercato che opera solo online, chiude un aumento di capitale da 2 milioni di euro, stringe un’importante partnership industriale e tecnologica con SFH/Modula e acquisisce Green Project, azienda agricola di Cesena che produce e consegna a domicilio frutta e verdura a chilometro zero. L’accordo prevede l’acquisizione del 100% delle azioni di Green Project Srl. L’ operazione contribuisce alla crescita dei ricavi, proiettando il fatturato consolidato 2023 di Tulips a 10 milioni di euro (8 milioni nel 2022).

“Tulips continua a crescere anche con le acquisizioni, che permettono di attuare sinergie di costo centralizzando gli hub di preparazione degli ordini e la logistica al fine di abbattere i costi” ha affermato Enrico Martini, CEO della società. “Vogliamo affermare il nostro brand con l’obiettivo di diventare il primo operatore italiano leader del segmento dell’online grocery. Green Project manterrà la sua identità e autonomia, mentre le attività di logistica instore e outstore verranno centralizzate al fine di accelerare il raggiungimento del breakeven”.

Nata nel 2018 dall’iniziativa di quattro ragazzi partiti da un’azienda agricola, Green Project Srl è una startup innovativa che opera in Emilia-Romagna e gestisce l’attività commerciale dell’azienda agricola Green Project. Attualmente consegna ortofrutta nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Bologna, lo stesso campo d’azione iniziale di Tulips. Con la sua app e il suo sito Green Project promuove la filiera corta focalizzata nell’ortofrutticolo. Green Project si aggiunge a Floema, startup bolognese anch’essa nata nel 2018, fondata da tre agronomi, acquisita da Tulips nell’ottobre 2022. Floema si è resa protagonista di un innovativo accorciamento della filiera ortofrutticola attraverso l’e-commerce di prodotti degli agricoltori del territorio. Con la doppia acquisizione Tulips rafforza la propria presenza nella regione e può realizzare significative sinergie di costo nelle aree della preparazione ordini, degli acquisti, della logistica e della tecnologia.

La partnership con SFH/Modula, è industriale e tecnologica. Modula è un’azienda a tecnologia avanzata che progetta e realizza i magazzini automatici verticali che portano lo stesso nome. I magazzini sono pensati per ridurre il 90% dello spazio a terra occupato, aumentare la produttività, velocizzare le operazioni di picking e migliorare l’efficienza del magazzino, riducendo i rischi per le persone e le merci. Tulips, che già utilizza i Modula, sta portando avanti con un aumento degli investimenti il processo di progressiva robotizzazione. La società sta inoltre sviluppando una nuova piattaforma logistica proprietaria per gestire il cosiddetto “ultimo miglio”.

Procon è la nuova acquisizione per Investindustrial

Una società di investimento indirettamente detenuta da Investindustrial ha sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione di Procon, ramo d’azienda nord americano ed europeo della divisione specialty solutions di Standex international Corporation.

Procon, che nel 2022 ha generato un fatturato di circa 35 milioni di dollari, è attiva nella fornitura di soluzioni personalizzate per il controllo fluidi, in grado di offrire alla propria base clienti un portafoglio prodotti che include una gamma di pompe rotative e di pompe ad ingranaggi. La società è basata a Smyrna (Tennessee), e possiede stabilimenti produttivi in Nogales (Messico) e a Mountmellick (Irlanda), in aggiunta a un centro ingegneristico in Tennessee. La transazione è stata effettuata sulla base di un entreprise value di 75 milioni di dollari.

Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial Advisory Board di Investindustrial, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter aggiungere Procon al nostro portafoglio di aziende specializzate nei sistemi di controllo fluidi. Questa acquisizione ci permette di rafforzare la nostra presenza nel mercato statunitense a complemento dell’attuale consolidata presenza di Ceme in Europa e Asia, realizzando in questo modo una piattaforma globale nel settore. Il management sarà ora focalizzato su ulteriori investimenti sulla qualità dei nostri prodotti e sulla ricerca e sviluppo, sfruttando la scala globale per ottenere ulteriori efficienze operative”.

Dan Borah, direttore Generale di Procon, ha commentato: “Investindustrial è il partner ideale per proseguire lo sviluppo della nostra attività leader nella produzione di sistemi di controllo fluidi. La loro convinzione nelle opportunità che si prospettano per il settore delle pompe di precisione è una testimonianza della qualità della nostra società, della solidità del portafoglio prodotti e del nostro team. Non vediamo l’ora di vedere l’azienda continuare a crescere in futuro”.

Morato Group rafforza il presidio sul mercato francese

Morato, gruppo attivo nel settore della panificazione industriale, rafforza il proprio presidio sul mercato francese grazie all’acquisizione del 100% di Harrys Restauration, società che controlla lo stabilimento specializzato nella produzione di panini per hamburger nel nord della Francia, a Gauchy.

Lo stabilimento di Gauchy, ceduto da Barilla France che continua a rimanere presente con i suoi 4 siti produttivi, garantirà a Morato Group ulteriore capacità produttiva per rafforzare il business nel mercato europeo.

“L’acquisizione dello stabilimento di Gauchy – dichiara Stefano Maza, CEO del Gruppo Morato – rientra nel piano strategico di espansione in Europa e permetterà al Gruppo di consolidare la presenza in un paese strategico non solo per le opportunità di crescita offerte dal mercato domestico ma anche perché, data la collocazione geografica, ci consentirà di rafforzare la nostra offerta verso i paesi del Nord Europa”.

L’operazione di acquisizione in Francia è in linea con l’obiettivo strategico del Gruppo di arrivare a sviluppare almeno il 50% del fatturato all’estero, sia attraverso il consolidamento sui mercati già presidiati sia attraverso lo sviluppo di nuove opportunità in Paesi ad alto potenziale per le categorie di riferimento.

Morato Group ha ricevuto il supporto finanziario di Finint SGR Investments, Finest SPA, Banque Publique D’Investissment e Banque CIC per il completamento dell’operazione e, inoltre, si è avvalso della consulenza di Aliante Partners come advisor finanziario e di Chiomenti e Giola per l’assistenza e due diligence legale sull’operazione. La due diligence finanziaria e fiscale è stata seguita da Deloitte Financial Advisory.

IN’s Mercato rileva 54 punti vendita di Dico

Si avvia alla conclusione l’operazione di acquisizione da parte di IN’s Mercato SpA (Gruppo PAM) di 54 punti vendita e dei relativi rami d’azienda a insegna “Tuodì”, “Fresco Market” e “Ingrande”, di titolarità di Dico SpA e di una società collegata.

I punti vendita in questione sono ubicati nel Lazio, Toscana, Umbria e Marche. In particolare si tratta di 39 supermercati (dimensione compresa tra i 400 e i 2.499 mq) e 15 superette (dimensione compresa tra i 100 e i 399 mq).

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ad esito di recenti approfondimenti istruttori nell’ambito di alcuni procedimenti per la valutazione di un’operazione di concentrazione nel settore GDO, ha aggiornato la definizione dei mercati merceologici in tale settore, distinti per categoria dimensionale di punto vendita (mercati degli ipermercati, dei supermercati e delle superette).

Sulla base dei dati forniti, nei 39 mercati locali dei supermercati considerati l’operazione non appare in grado di alterare significativamente le condizioni concorrenziali. In 19 mercati locali, infatti, l’acquirente non risulta presente con propri punti vendita e l’operazione determina, pertanto, la mera sostituzione di un operatore con un altro. Nei 20 restanti mercati locali, la quota post merger risulta sempre inferiore al 10%, tranne in 4 casi in cui la quota combinata delle parti rimane comunque inferiore al 25%.

Con questa operazione, IN’s Mercato consolida la propria presenza nelle regioni sopraccitate portando la propria rete a oltre 540 punti vendita.

Orsero rileva l’80% del capitale di Blampin

Orsero S.p.A. ha sottoscritto lo share purchase agreement (SPA) per l’acquisto dell’80% del capitale di Blampin S.a.s. (“Blampin” e unitamente alle sue controllate “Blampin Groupe). Il corrispettivo per l’acquisito dell’80% del capitale è pari a complessivi circa € 40 milioni di cui: € 32 milioni da corrispondersi alla data del closing (“Corrispettivo fisso”), stabilito sulla base di una situazione patrimoniale del Gruppo Blampin al 31 ottobre 2022, con successivo conguaglio da calcolarsi in ragione dell’utile generato da Blampin nei mesi di novembre e dicembre 2022 “pro quota” rispetto alla percentuale di capitale sociale detenuta ad oggi dai Venditori (“Conguaglio”) e fino a massimi € 8 milioni da corrispondersi a titolo di earn-out, suddivisi in 4 tranche annuali di pari ammontare subordinatamente e in ragione del raggiungimento di obiettivi di redditività (EBITDA Adjusted) fissati per gli esercizi 2023, 2024, 2025 e 2026 (“earn-out”).

Una quota del capitale sociale di Blampin pari a circa 13,3% rimanente in capo ai Venditori sarà oggetto di una opzione put&call da esercitarsi a partire dal 1/1/2027 fino al 31/12/2028 e disciplinata, unitamente alla governance post-acquisizione, all’interno di uno shareholding agreement (SHA) che sarà sottoscritto al momento del perfezionamento della acquisizione. Il residuo 6,7% circa del capitale sociale resterà di proprietà di un gruppo di manager di Blampin Groupe.

Il perfezionamento dell’acquisto dell’80% di Blampin è previsto entro la prima metà di gennaio 2023 subordinatamente al verificarsi delle condizioni sospensive previste dallo SPA. Entro lo stesso periodo, si prevede di dare esecuzione all’acquisizione dell’intero capitale sociale di CAPEXO, in conformità all’accordo già sottoscritto.

Per entrambe le operazioni è stato già ottenuto il parere favorevole dell’antitrust e sono stati positivamente assolti gli obblighi previsti dalla disciplina sul controllo degli investimenti esteri. Considerando che l’acquisizione di entrambe le società è prevista nel corso del mese di gennaio, le società oggetto di acquisizione saranno consolidate da Orsero a partire dal 1° gennaio 2023 e, pertanto, non sarà necessario aggiornare le Guidance FY 2022.

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