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Lavazza unifica i pagamenti nei mercati internazionali con Adyen

Unificare l’ecosistema dei pagamenti digitali nei mercati internazionali e supportare la crescita dell’e-commerce B2B e B2C: sono questi gli obiettivi della partnership che Lavazza ha stretto con la piattaforma tecnologico finanziaria Adyen. L’accordo, già attivo negli Stati Uniti per i canali B2B e in UK e Australia per quelli direct to consumer (D2C), rientra nella strategia di Lavazza per consolidare le proprie operazioni di pagamento. L’intento è ridurre la complessità legata alla gestione di metodi di pagamento diversi nei vari Paesi, rafforzare la sicurezza e creare un’infrastruttura scalabile per la crescita futura.

UN MODO PER RAFFORZARE LA RELAZIONE CON IL CLIENTE
In base a quanto comunicato dalle due aziende, la collaborazione con Adyen consentirà a Lavazza di rispondere alle priorità attuali e supportare il percorso di crescita internazionale. La scalabilità intrinseca della piattaforma garantisce un’ottimizzazione degli investimenti, permettendo al contempo di introdurre innovazione nell’esperienza di pagamento, così da rendere ogni acquisto un momento che rafforza la relazione con i clienti.
Collaborare con un brand globale come Lavazza significa adattarsi alle esigenze locali e a canali di vendita diversi – afferma Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – mantenendo al tempo stesso un unico punto di controllo. Con la nostra piattaforma, Lavazza beneficia di una gestione più snella a livello globale e di una minore complessità. Il nostro obiettivo è garantire continuità operativa oggi, creando allo stesso tempo le basi per innovare domani. Nei prossimi mesi, questa evoluzione prenderà forma attraverso un rollout globale progressivo, che accompagnerà l’attivazione dei pagamenti nei diversi Paesi e canali, passo dopo passo”.

NEL B2C SI COMINCIA DALL’ITALIA
Per i pagamenti B2C, l’attivazione è attesa nella seconda metà dell’anno in Italia, seguita da Stati Uniti e Germania entro la fine del 2026. Per quanto riguarda il canale B2B, i go-live in Australia, Regno Unito, Francia e Danimarca sono previsti nel quarto trimestre del 2026. Il rollout proseguirà nel 2027 con l’attivazione prevista dei pagamenti B2B in Germania e B2C in Francia.

Adyen semplifica la gestione di pagamenti e liquidità aziendale

È progettata per le grandi imprese globali e integra pagamenti, gestione della liquidità e payout in un’unica piattaforma. Intelligent Money Movement è la nuova offerta creata da Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale. Questa soluzione consente ad aziende come Etsy, Expedia Group e Vinted di spostare i fondi più rapidamente, avere una visibilità in tempo reale sulla liquidità disponibile e ridurre la complessità operativa.

LA FRAMMENTAZIONE DEI FLUSSI È UN PROBLEMA REALE
Per le enterprise internazionali, le operazioni finanziarie continuano a essere estremamente complesse, anche a causa di un ecosistema di fornitori frammentato. I pagamenti dei clienti giungono tramite carte, bonifici e metodi di pagamento locali, spesso in più valute; allo stesso tempo, clienti, fornitori esterni e partner si aspettano un accesso ai fondi sempre più rapido e flessibile. In questo contesto, i team di tesoreria sono chiamati a coordinare diversi provider finanziari per gestire in modo efficace le varie fasi del ciclo di vita dei flussi di cassa.

PIÙ EFFICIENZA PER DECISIONI TEMPESTIVE
Il commercio globale opera in tempo reale, ma la movimentazione del denaro avviene ancora in modo frammentato – dichiara Ethan Tandowsky, Cfo di Adyen –. Intelligent Money Movement nasce per colmare il gap tra pagamenti, gestione della liquidità e payout. Consolidando l’intero ciclo di vita dei fondi su un’unica piattaforma, consentiamo alle aziende di accedere al capitale più rapidamente, migliorare l’efficienza del capitale circolante e prendere decisioni finanziarie più tempestive. Negli ultimi anni, l’area dei Cfo ha dovuto far fronte a rapidi cambiamenti e incertezze, legati all’adozione dell’AI e alle dinamiche macroeconomiche. Rendere i team di tesoreria più agili significa aiutarli a creare valore concreto per il business e per le operations”.

I PROCESSI MANUALI E LE SOLUZIONI AD HOC COSTANO
Questa complessità tende ad aumentare con la crescita, man mano che le aziende si espandono in nuovi mercati e aggiungono nuove fonti di ricavo. In media, un’impresa enterprise lavora con cinque o sei banche principali, gestisce oltre 40 conti bancari e si appoggia a 12 provider per incassi (pay-in) e pagamenti in uscita (pay-out). Per governare la movimentazione dei fondi e avere visibilità sui flussi di cassa, i team di tesoreria ricorrono spesso a processi manuali o soluzioni costruite ad hoc, con un elevato impiego di tempo e risorse. La situazione si complica ulteriormente quando si aggiungono il debito tecnico dovuto ad acquisizioni e all’integrazione con sistemi legacy non compatibili. Secondo il Treasury Report congiunto di Adyen e Boston Consulting Group, il 48% dei CFO indica trasparenza e previsioni accurate della liquidità tra le principali sfide, e i team di tesoreria dedicano oltre il 20% del tempo alla gestione di incassi e pay-out.

IL VANTAGGIO DI AVERE UNA SOLA PIATTAFORMA
Intelligent Money Movement si basa su due elementi distintivi dell’infrastruttura Adyen:

  • Un’unica piattaforma: a differenza di molti provider che si appoggiano a tecnologie acquisite e integrazioni di terze parti, Adyen ha costruito il proprio stack fintech su un’unica piattaforma. In questo modo pagamenti, gestione della liquidità e payout vengono orchestrati nello stesso sistema.
  • Licenze bancarie internazionali: Adyen è tra le poche fintech a disporre di licenze bancarie proprie negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa. Ciò consente di avere connessioni dirette alle reti di pagamento e ai circuiti delle carte, riducendo gli intermediari e velocizzando i tempi di regolamento dei fondi.

EXPEDIA RIDUCE LA COMPLESSITÀ OPERATIVA
L’offerta è pensata per le aziende che gestiscono su larga scala flussi complessi di pagamento e payout, tra cui assicurazioni, marketplace retail, piattaforme di mobilità e delivery, agenzie di viaggio online e altri settori. E a riprova della sua efficienza, Adyen riporta le parole di Jing Yang, Vice President of Global Payments di Expedia Group: “Nel mercato dei viaggi, la complessità dei movimenti di denaro a livello globale, dalla prenotazione iniziale del viaggiatore al pagamento finale all’host, richiede un elevato grado di resilienza e fiducia. L’unificazione dei nostri incassi e pagamenti in uscita attraverso Intelligent Money Movement ci aiuta a gestire meglio l’intero ciclo di vita finanziario su un’unica piattaforma, riducendo la complessità operativa e garantendo ai nostri host un’esperienza fluida e affidabile”.

Adyen amplia la partnership con adidas per incrementare le donazioni

Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, sta espandendo a livello internazionale, insieme ad adidas, la funzionalità di donazione al checkout Adyen Giving, per supportare l’impegno del brand sportivo a favore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e di Special Olympics. Dopo le attivazioni già effettuate con successo in Canada, Stati Uniti e Germania, adidas sta ora introducendo la funzione di donazione in diversi altri mercati europei, oltre che in Brasile e Messico.

SOSTEGNO A ORGANIZZAZIONI NON PROFIT
Dal 2023, Adyen e adidas collaborano per abilitare le donazioni nei punti vendita. Solo negli Stati Uniti e in Canada, i clienti di 216 negozi hanno già donato oltre 1 milione di dollari tramite Adyen Giving dal lancio del servizio, a sostegno di organizzazioni non profit tra cui la Terry Fox Foundation e i Boys & Girls Clubs of America (BGCA).
Il programma è ora attivo anche in tutti i 28 negozi adidas in Germania, e prosegue l’estensione ad altri Paesi in Europa e in America Latina. Inoltre, Special Olympics Germania è in fase di integrazione per rafforzare l’impatto benefico dell’iniziativa nel lungo periodo. Inoltre, Adyen continuerà inoltre a eguagliare tutte le donazioni effettuate tramite Adyen Giving fino alla fine dell’anno.

UN SISTEMA APPREZZATO DAI CONSUMATORI
L’interesse dei consumatori per modalità di donazione semplici e accessibili resta elevato: a livello globale, il 30% dichiara di sentirsi più motivato che mai a donare in beneficenza (fonte: Adyen Index 2025). Il 34% è alla ricerca di nuovi modi per contribuire senza impegni mensili o annuali e una quota ancora maggiore afferma di donare di più nel corso dell’anno quando può contribuire con piccoli importi.
In adidas crediamo che lo sport abbia il potere di cambiare la vita delle persone – dichiara Matthias Koeppel, Director Charitable Giving di adidas –. Con Adyen Giving diamo ai nostri clienti la possibilità di unirsi a noi e generare un impatto positivo a ogni acquisto. L’ampliamento della collaborazione ci permette di offrire a milioni di acquirenti in tutto il mondo un modo semplice e trasparente per sostenere organizzazioni che svolgono un lavoro essenziale, come UNHCR e Special Olympics. Insieme, puntiamo a dare un contributo concreto dove ce n’è più bisogno”.

I PUNTI DI FORZA SONO LA TRASPARENZA E LA FLESSIBILITÀ
I consumatori vogliono fare la differenza, ma cercano anche flessibilità nel modo in cui donano – aggiunge Alexa von Bismarck, President Emea di Adyen –. Adyen Giving risponde a questa esigenza, consentendo di donare in modo immediato e trasparente, con piena fiducia, direttamente al momento del pagamento. Siamo orgogliosi di ampliare la partnership con adidas per rendere le donazioni più semplici per milioni di clienti nel mondo, in una fase in cui il sostegno a organizzazioni come l’UNHCR è più importante che mai”.
Con Adyen Giving, i retailer possono attivare le donazioni benefiche direttamente al checkout, senza impatti sui flussi di settlement, offrendo agli acquirenti un’esperienza chiara e lineare per sostenere cause importanti. Le donazioni vengono trasferite direttamente all’organizzazione scelta; Adyen copre eventuali commissioni ed eguaglia tutti i contributi effettuati nel 2025 e nel 2026.

Adyen lancia “Personalize” per esperienze di checkout su misura

Esperienze di pagamento più semplici e soprattutto su misura per il singolo cliente. È quanto promette Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, con il lancio di Personalize, un nuovo prodotto all’interno della suite dedicata all’ottimizzazione dei pagamenti Adyen Uplift. Personalize consente alle aziende di adattare le pagine di checkout in tempo reale, in base alle preferenze individuali degli acquirenti, rendendo appunto il pagamento più semplice per i clienti e riducendo i costi di elaborazione per i merchant.

L’OBIETTIVO È AUMENTARE I TASSI DI CONVERSIONE
Lanciato a gennaio 2025, Adyen Uplift nel suo primo anno ha aiutato le aziende a ridurre i costi di pagamento del 9,4% sul traffico idoneo e a diminuire i falsi positivi (ovvero il blocco di transazioni legittime) in media del 42%. Inoltre, le oltre 6.500 aziende che utilizzano Adyen Uplift hanno registrato un aumento medio dell’1,19% nei tassi di conversione dei pagamenti rispetto ai benchmark di settore, con picchi fino al 6% per alcuni clienti. L’azienda precisa che questi risultati sono frutto di un routing ottimizzato e della capacità di prevenire blocchi non necessari dovuti a configurazioni di rischio poco efficienti. Il nuovo prodotto Personalize va oltre, concentrandosi sulle prime fasi del customer journey e indirizzando gli shopper verso i metodi di pagamento più performanti, massimizzando sia i risparmi per i merchant che i tassi di conversione.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PERSONALIZZAZIONE
I checkout online tradizionali seguono iter rigorosi, proponendo le stesse opzioni di pagamento e gli stessi step di sicurezza a tutti, senza considerare la storia o le preferenze dell’utente. Questa mancanza di flessibilità è una delle principali cause di abbandono del carrello: secondo una ricerca Adyen, nel contesto italiano il 39% degli acquirenti rinuncia all’acquisto se il processo richiede troppo tempo. Inoltre, il 20% delle aziende desidera aumentare il fatturato netto cercando nuovi modi per ridurre il costo dei pagamenti.
Personalize risponde a queste sfide aggiungendo un layer di Dynamic Identification all’esperienza di checkout. Grazie all’analisi di trilioni di dollari in dati transazionali e all’infrastruttura bancaria globale di Adyen, le aziende possono ora riconoscere gli shopper e personalizzare l’esperienza di pagamento ancora prima che venga cliccato il pulsante “paga”. In questo modo, i metodi di pagamento vengono ordinati automaticamente in base alle preferenze del singolo cliente, offrendo un’esperienza più rapida e intuitiva che riduce l’abbandono del carrello.

MIGLIORARE EFFICIENZA E SICUREZZA
Al momento del checkout, l’obiettivo è ridurre al minimo le frizioni senza aumentare i rischi – commenta Carlo Bruno, VP of Product di Adyen –. Personalize trova il giusto equilibrio grazie alla Dynamic Identification, che riconosce subito lo shopper. Possiamo, così, personalizzare il percorso fin dal primo step, garantendo un’esperienza fluida e sicura ancora prima che il cliente inizi a digitare”.
Oltre alla rapidità, Personalize migliora i margini e la sicurezza evidenziando i metodi di pagamento più convenienti e identificando i segnali di rischio prima ancora che venga effettuata una transazione. Queste ottimizzazioni, supportate da report dettagliati, funzionalità di A/B testing e componenti UI configurabili, permettono ai merchant di individuare i punti di attrito e verificare le performance in tempo reale. Secondo quanto reso noto da Adyen, i primi dati mostrano che le aziende possono aumentare i tassi di conversione fino al 6% e ridurre i costi di transazione fino al 3%.

TRASFORMARE I PAGAMENTI IN VANTAGGIO STRATEGICO
I risultati dei primi progetti pilota dimostrano come Personalize aiuti le aziende a gestire i costi di transazione migliorando l’esperienza degli acquirenti. La piattaforma tech per l’hospitality Tebi, ad esempio, ha ottenuto un risparmio del 4,26% e un incremento dello 0,8% nelle conversioni al checkout. Questi dati confermano che la personalizzazione real-time del checkout può proteggere i margini senza aggiungere difficoltà al customer journey.
Collaborare con Adyen per implementare Personalize ci ha permesso di creare un checkout che si adatta realmente alle preferenze dei nostri clienti in tempo reale – afferma Marc Hoynck, Integrations & Payments Product Manager di Tebi –. Nel settore hospitality, l’ultimo step del percorso deve essere il più semplice. Adattandoci alle modalità di pagamento preferite dagli ospiti, stiamo recuperando vendite che prima andavano perse per colpa delle frizioni, riducendo al contempo i costi di transazione per i nostri merchant”.

Retail & beneficenza, la tecnologia facilita le donazioni

La tecnologia fa sempre la differenza, anche quando si tratta di fare beneficenza. A dimostrarlo è il Retail Report 2025 di Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, che mostra come è appunto la tecnologia a permettere donazioni più frequenti e di importo ridotto, in linea con le diverse possibilità di spesa.
Ben due italiani su tre (il 67%) hanno dichiarato di effettuare donazioni a favore di cause benefiche. Tuttavia, l’11% ha ammesso di aver dovuto rinunciare a donare a causa dell’aumento dei costi in altri ambiti della vita quotidiana. Analizzando i dati per fasce d’età, si nota come siano i Millennial a registrare la percentuale più alta di donatori tra le generazioni più giovani, con il 71%, mentre tra i Baby Boomer la percentuale scende al 64%. Guardando alla frequenza, emerge inoltre che il 25% dei consumatori italiani dona una o più volte al mese.

LA FUNZIONE ROUND-UP È UN’OPPORTUNITÀ DA SFRUTTARE
Il metodo preferito per donare resta il supporto a iniziative benefiche promosse da amici e familiari con il 30%, seguito dalla funzione “round-up” al momento del checkout, indicata dal 21% che afferma di averla già utilizzata più volte. Quest’ultima rappresenta un’opportunità per aziende e partner del terzo settore di interagire con i potenziali donatori. La funzione permette agli acquirenti di arrotondare l’importo dei propri acquisti e donare piccole somme alle cause che stanno loro più a cuore, favorendo la collaborazione tra retailer globali e realtà sociali e generando un impatto concreto a livello locale, dove le donazioni fanno la differenza.
Questa evoluzione digitale rende il sostegno alle cause benefiche sempre più semplice e accessibile. Non a caso, il 42% degli italiani afferma di donare di più durante l’anno quando può scegliere importi ridotti. La maggior parte dei donatori predilige infatti soluzioni flessibili e meno vincolanti: l’aumento dei costi porta il 36% dei consumatori, percentuale che sale al 39% tra i Millennial, a cercare alternative che non prevedano abbonamenti annuali o mensili.
Infine, oltre la metà degli italiani, il 55%, ritiene che le aziende potrebbero fare di più per sostenere il terzo settore, mentre più di un terzo, il 37%, afferma che, se non può donare nel modo che preferisce, rinuncia del tutto a farlo.

UNA SOLUZIONE PER MICRO-TRANSAZIONI FISICHE E ONLINE
Nonostante questi dati, solo il 20% delle aziende italiane consente ai clienti di effettuare donazioni in negozio, e la stessa percentuale offre questa possibilità online. Inoltre, il 9% dichiara di non avere le risorse o le competenze per gestire la raccolta di donazioni, ad esempio tramite la funzione di round-up, pur desiderando offrire questa opportunità.
In questo scenario, la soluzione Giving di Adyen si conferma uno strumento strategico per facilitare la generosità di consumatori e aziende, permettendo ai clienti di donare direttamente al checkout, sia online che in negozio, tramite un importo fisso o un arrotondamento del totale degli acquisti. Proprio quest’anno, Giving ha superato i 25 milioni di dollari in donazioni a livello globale, registrando anche il miglior risultato di sempre in termini di volumi, con brand di tutto il mondo che utilizzano questa soluzione per coinvolgere i propri clienti nel sostegno a cause benefiche. Dal lancio nel 2020, sono state effettuate ben 35 milioni di micro-transazioni tramite la piattaforma.

LA GENEROSITÀ CRESCE SE È INTEGRATA NELL’ESPERIENZA D’ACQUISTO
I dati della ricerca confermano che gli italiani sono pronti a sostenere il terzo settore, soprattutto quando la tecnologia rende il gesto semplice e trasparente – afferma Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia –. Grazie a soluzioni innovative integrate nei pagamenti, come Giving, il momento del checkout diventa un’opportunità concreta per fare la differenza e sostenere le cause che stanno più a cuore alle persone. I risultati raggiunti in questi anni dimostrano che, quando donare è facile e parte dell’esperienza di acquisto, la generosità cresce e si diffonde”.
Per celebrare il traguardo raggiunto, nel 2025, Adyen ha deciso di raddoppiare l’impatto delle donazioni effettuate tramite Giving a livello globale, impegnandosi a eguagliare ogni contributo versato dai consumatori al checkout. Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio, che vede l’azienda puntare a superare i 100 milioni di euro di donazioni processate entro il 2030.

Peak season 2025: ecco le aspettative degli italiani per la stagione degli acquisti

Con l’arrivo della stagione più calda per il retail, quella che va da ottobre a dicembre passando per Black Friday, Cyber Monday e festività natalizie, emerge un ritratto del consumatore italiano sempre più maturo e consapevole. A fotografarlo è l’indagine condotta da Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello mondiale, in collaborazione con OnePoll, su un campione di 1.000 italiani adulti, che rivela tendenze interessanti per chi opera nel mondo del retail fisico e digitale.

UNA STAGIONE DEGLI ACQUISTI DA 227 EURO A TESTA
La spesa media prevista dagli italiani per il periodo ottobre-dicembre si attesta sui 227 euro, una cifra che comprende un’ampia gamma di acquisti: dai prodotti alle esperienze, passando per cene, viaggi e regali. Ma ciò che caratterizza questa peak season non è tanto l’ammontare della spesa, quanto piuttosto come e quando questa viene distribuita.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il periodo di acquisti intensi non si concentra esclusivamente su Black Friday e Cyber Monday, ma registra un picco significativo a inizio dicembre e soprattutto a ridosso delle festività, confermando la persistenza di comportamenti d’acquisto tradizionali accanto alle nuove abitudini legate agli eventi promozionali importati dall’estero.

IL TRIONFO DEL MULTICANALE
Il dato forse più rilevante per i retailer riguarda l’approccio multicanale: un italiano su tre prevede di suddividere in modo equilibrato i propri acquisti tra online e negozio fisico durante la peak season. Non si tratta più di una scelta tra canali alternativi, ma di un’integrazione naturale tra le due modalità di shopping.
Questa fluidità si riflette anche nelle preferenze di pagamento, che rimangono praticamente identiche tra online e offline. La carta di credito o debito domina in entrambi i contesti (60% online, 59% in store), seguita dalle app di pagamento (37% online, 24% in store) e dai digital wallet (15% online, 13% via mobile o smartwatch in negozio).
La necessità di offrire un’esperienza senza frizioni emerge chiaramente quando si scopre che quasi la metà degli intervistati (48%) sarebbe propensa ad abbandonare l’acquisto se non potesse utilizzare il metodo di pagamento desiderato. Per chi acquista online, il 36% indica come fondamentale la possibilità di scegliere tra più metodi di pagamento, il 27% vuole completare la transazione in pochi clic e il 25% non vuole essere reindirizzato verso siti esterni per finalizzare il checkout.

L’IMPORTANZA DEI RESI FACILI
Durante il periodo natalizio, quando l’incertezza sugli acquisti è maggiore per via dei regali, la facilità nei resi diventa un fattore decisivo: il 42% degli intervistati la indica come l’aspetto più importante quando acquista in un negozio fisico. Interessante notare come questa richiesta cresca con l’età, passando dal 27% tra i 18-24 anni al 47% per gli over 65.
La necessità non è solo quella di gestire con semplicità il “ripensamento” tipico del periodo natalizio, ma anche di offrire un’esperienza post-vendita ottimale che garantisca flessibilità, come la possibilità di restituire gli articoli anche in punti vendita diversi della stessa insegna.

PROGRAMMI FEDELTÀ: RICONOSCIMENTO AUTOMATICO E IMMEDIATO
Anche i programmi fedeltà devono evolversi per rispondere alle nuove aspettative. Il 27% degli italiani considera importante accumulare punti automaticamente senza dover usare una carta fedeltà per gli acquisti in store, percentuale che sale al 39% tra i 25-34enni. I clienti desiderano essere riconosciuti e premiati in modo diretto e immediato, possibilmente sulla base dello storico degli acquisti, sfruttando soluzioni digitali integrate.

IL CHECKOUT DIVENTA SOLIDALE
Una delle tendenze più interessanti emerse dall’indagine riguarda la dimensione sociale dello shopping. Il 62% degli italiani si dichiara interessato a effettuare una donazione direttamente al checkout, senza interrompere il processo d’acquisto. L’interesse è ancora più marcato tra le fasce più giovani: 68% tra i 18-24 anni e 69% tra i 25-34 anni.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA NELLO SHOPPING
Come invece emerge dal Retail Report 2025 di Adyen, il 32% degli italiani utilizza già l’IA per fare acquisti, con un aumento del 47% rispetto al 2024. Un trend che potrebbe influenzare anche questa peak season, soprattutto considerando che il 53% dei consumatori italiani che utilizzano l’IA afferma di trarne ispirazione per la scelta di articoli, dall’abbigliamento ai generi alimentari. Solo il 25% dei retailer italiani, tuttavia, prevede di investire nell’IA nei prossimi 12 mesi per supportare le attività di vendita e marketing.

Shopping, da ottobre a dicembre 227 euro di spesa media

Con l’avvicinarsi dei mesi più intensi per lo shopping, la piattaforma tecnologico finanziaria Adyen presenta una nuova indagine, condotta in collaborazione con OnePoll, che esplora come, quanto e in quali momenti gli italiani si preparano a spendere nel periodo ottobre-dicembre, con un focus sulle preferenze e le aspettative in materia di pagamenti.
In particolare, la ricerca evidenzia come la peak season dello shopping in Italia non sia limitata ai soli Black Friday e Cyber Monday, ma registri un picco degli acquisti a inizio dicembre e a ridosso delle festività. Per una vasta gamma di articoli e occasioni, dai prodotti alle esperienze, passando per cene, viaggi e regali, la spesa media prevista è di 227 euro. Tendenze interessanti sono emerse, inoltre, in relazione alle modalità e all’esperienza stessa di acquisto.

I METODI DI PAGAMENTO PREFERITI
L’indagine di Adyen rivela che un italiano su tre prevede di suddividere in modo equilibrato i propri acquisti tra online e negozio fisico durante la peak season, evidenziando l’importanza di offrire pagamenti performanti e senza frizioni su tutti i fronti.
Allo stesso modo, le preferenze in materia di pagamento si mantengono pressoché identiche tra online e negozio fisico, prediligendo le stesse soluzioni digitali su entrambi i canali. La carta di credito/debito rappresenta il metodo di pagamento che gli italiani pensano di utilizzare di più sia online che in store, rispettivamente con il 60% e il 59% delle preferenze. Significative anche le app di pagamento, al secondo posto tra le opzioni digitali, scelte dal 37% per l’online e dal 24% per gli acquisti in store. Da segnalare, infine, il ruolo dei digital wallet, indicati dal 15% nel primo caso e dal 13% (via mobile o smartwatch) nel secondo.

LA VARIETÀ DI OPZIONI È INDISPENSABILE
Fondamentale è, quindi, offrire ai clienti un’ampia varietà di opzioni e un processo fluido, come dimostra il fatto che quasi la metà degli intervistati (48%) sarebbe propensa ad abbandonare l’acquisto se non potesse utilizzare il metodo di pagamento desiderato.
Tra gli aspetti più importanti per chi fa shopping online, il 36% indica infatti la possibilità di scegliere tra più metodi di pagamento, il 27% la possibilità di completare la transazione in pochi clic e il 25% l’assenza di reindirizzamenti verso siti esterni per finalizzare il checkout.
Infine, un focus ulteriore dell’indagine ha riguardato la sicurezza nei pagamenti digitali, percepita positivamente dalla maggior parte degli italiani: ben l’82% dichiara infatti di sentirsi sicuro nell’effettuare acquisti con questa modalità durante la peak season, aspettandosi quindi standard elevati e soluzioni affidabili da parte dei merchant.

GESTIONE FACILE DEI RESI
Durante la peak season, anche la possibilità di cambiare idea sugli acquisti è un’esigenza diffusa tra i consumatori italiani: il 42% indica la facilità nei resi come l’aspetto più importante quando acquista in un negozio fisico. Un dato che racconta non solo la necessità di gestire con semplicità il “change of mind” tipico dello shopping nel periodo natalizio, ma anche l’importanza di offrire un’esperienza post-vendita ottimale, garantendo flessibilità, come la possibilità di restituire gli articoli anche in punti vendita diversi della stessa insegna. Dal punto di vista generazionale, la richiesta di resi facili cresce con l’età: si passa dal 27% tra i 18-24 anni al 47% per gli over 65.
Accanto ai resi, anche i programmi fedeltà devono evolvere, come dimostra il fatto che il 27% degli italiani considera importante accumulare punti automaticamente senza dover usare una carta fedeltà per gli acquisti in store, percentuale che sale al 39% tra i 25-34enni. Ciò evidenzia come i clienti desiderino sempre di più essere riconosciuti e premiati in modo diretto e immediato. Una possibilità garantita da soluzioni digitali e integrate che consentono di offrire vantaggi personalizzati anche sulla base dello storico degli acquisti.

IL CHECKOUT DIVENTA SOLIDALE
In vista di questo periodo di shopping intenso e di bilanci di fine anno, cresce però l’attenzione verso il valore sociale che può assumere anche un gesto semplice come il pagamento. Secondo l’indagine, il 62% degli italiani si dichiara interessato a effettuare una donazione direttamente al checkout, senza interrompere il processo d’acquisto, con il maggiore interesse riscontrato tra le fasce più giovani, come mostrano picchi del 68% tra i 18-24 anni e del 69% tra i 25-34 anni. Un dato che sottolinea come anche questa fase possa trasformarsi in un’occasione concreta per i merchant di coinvolgere i clienti in iniziative solidali e rafforzare il legame con il brand.
I dati raccolti raccontano, quindi, una stagione degli acquisti che sembra essere fatta non solo di offerte e regal – dichiara Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – ma di scelte consapevoli e nuove aspettative: pagare diventa esperienza, relazione e anche occasione di responsabilità sociale. In questo scenario, il checkout evolve e si arricchisce di nuove funzioni, segnando una trasformazione concreta nel modo in cui i merchant si possono relazionare con i consumatori italiani”.

LA METODOLOGIA DELLA RICERCA
La survey è stata condotta da OnePoll per Adyen dal 11 al 15 settembre 2025 su un campione di 1000 italiani adulti, di età superiore ai 18 anni e selezionati in modo casuale e stratificato per età, genere e area geografica. I dati relativi alla spesa, ai canali e ai metodi di pagamento si riferiscono agli intervistati che hanno dichiarato di avere intenzione di effettuare acquisti nel periodo ottobre-dicembre.

Per la gestione dei pagamenti Eataly si affida ad Adyen

Da Stoccolma a Parigi: si amplia la collaborazione tra Adyen ed Eataly. Il gruppo fondato da Oscar Farinetti, dal 2023 partecipato al 52% da Investindustrial, ha scelto la piattaforma tecnologico finanziaria come partner strategico per la gestione dei pagamenti nei punti vendita fisici, dopo i risultati positivi ottenuti con la prima integrazione a livello e-commerce nel 2017. Il calcio d’avvio c’è stato nello store di Stoccolma, dove in meno di sei mesi, è partito il progetto di Unified Commerce su circa 20 casse dell’area ristorante e dell’area mercato, attivando in quest’ultima anche terminali POS per il self checkout. Questo processo ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di transazione con carta di credito, da 45-50 a soli 4-5 secondi, migliorando al contempo la fluidità dell’esperienza di acquisto e riducendo i tempi di attesa.
Inoltre, l’integrazione rapida con il sistema di cassa del merchant ha supportato l’avvio di funzionalità e modalità di pagamento all’avanguardia, come la gestione delle mance digitali e il Pay at Table, che ha consentito di ottimizzare il turnover dei clienti della zona ristorante, diminuendo di circa il 50% le tempistiche di pagamento al tavolo.

I RISULTATI OTTENUTI A PARIGI
La collaborazione si è poi estesa allo store di Parigi. Dopo l’internalizzazione della gestione da parte di Eataly, il punto vendita ha attraversato una complessa fase di aggiornamento tecnologico, che ha interessato i diversi sistemi di cassa, di rete e ERP. In questo contesto, Adyen ha rappresentato l’ultimo step, assicurando l’integrazione con le nuove infrastrutture e la possibilità di accettare, tramite un unico terminale, tutti i principali metodi di pagamento, inclusi meal voucher e gift card. Il go-live, avvenuto a luglio 2025, ha già registrato risultati definiti eccellenti: in un solo weekend, il negozio ha fatturato 120.000 euro, supportando transazioni tramite carta di credito, lo schema locale Cartes Bancaires, i buoni pasto e le carte regalo.

SICUREZZA E CONTINUITÀ OPERATIVA
In entrambi gli store è stata, infine, introdotta anche una gestione centralizzata dei terminali di pagamento. In questo modo, tutti i device implementati, da quelli più robusti con pulsantiera per le casse fisse dell’area mercato ai modelli mobili full touch per la zona ristorazione, possono essere ordinati, configurati e monitorati in modo semplice ed efficiente tramite la piattaforma Adyen, garantendo sicurezza e continuità operativa in ogni store.
In un contesto internazionale in cui la velocità, la sicurezza e la personalizzazione dell’esperienza di pagamento sono fondamentali, Adyen si è dimostrata un partner affidabile e flessibile, capace di adattarsi alle esigenze specifiche di ciascun mercato chiave – dichiara Rocco Dario Spano, Group Cio Eataly –. La rapidità con cui abbiamo implementato i progetti di Stoccolma e Parigi dimostra l’efficacia della partnership, rafforzata anche dal supporto locale costante del team Adyen, che ci ha accompagnato in ogni fase con soluzioni tempestive e dedicate”.
Siamo orgogliosi di supportare Eataly in questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione la nostra piattaforma unificata per semplificare la gestione dei pagamenti e abilitare nuove funzionalità strategiche – commenta Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia –. Crediamo che la possibilità di offrire soluzioni flessibili e in grado di favorire la rapidità delle operazioni rappresenti un elemento chiave per accompagnare la crescita di realtà come Eataly nei settori del retail e della ristorazione”.
In continuità con quanto realizzato finora, Eataly prevede di estendere progressivamente la collaborazione con Adyen anche ad altri store e mercati europei, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di pagamento all’avanguardia e ottimale in tutti i propri punti vendita.

Fanatics Italia e Adyen alleate per migliorare l’esperienza di pagamento dei tifosi

Fanatics, operatore attivo nel settore del merchandising sportivo, annuncia una nuova collaborazione strategica con Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello mondiale, per trasformare l’esperienza di pagamento dei tifosi. Supportando oltre 900 organizzazioni sportive, squadre e leghe con una vasta rete di punti vendita fisici e online, Fanatics Italia ha riscontrato la necessità di ottimizzare la gestione dei pagamenti e di elevare l’esperienza d’acquisto dei propri clienti su tutti i canali. In particolare, era alla ricerca di una soluzione unificata e integrata, capace di semplificare le operazioni, riducendone la complessità, e offrire un checkout fluido, intuitivo e perfettamente allineato alle preferenze di pagamento locali e globali.

La partnership vede Fanatics Italia implementare la soluzione Unified Commerce di Adyen in 18 store fisici e in 8 siti e-commerce italiani per unire l’esperienza di pagamento, garantendo velocità, sicurezza e continuità. La tecnologia Adyen consente, inoltre, a Fanatics Italia di accedere a diversi metodi di pagamento locali e digital wallet, migliorando i tassi di conversione e semplificando la riconciliazione finanziaria, grazie a una visione centralizzata dei dati.

Il nostro obiettivo è offrire ai tifosi un’esperienza d’acquisto all’altezza della loro passione, in ogni canale – dichiara Luca Piunti, Cfo Fanatics Italy –. Per farlo, avevamo bisogno di un partner solido, in grado di supportarci in questa trasformazione e accompagnarci nella crescita. Con Adyen possiamo finalmente avere una visione unificata delle transazioni e integrare in modo semplice e veloce nuovi metodi di pagamento, migliorando l’intero customer journey e riducendo la complessità operativa”.

Fare squadra con Fanatics è un ulteriore esempio di come la nostra piattaforma possa aiutare brand globali ad aumentare efficienza e conversioni – commenta Gabriele Bellezze, Country Manager Adyen Italia – offrendo esperienze di pagamento sempre più fluide e personalizzate. Siamo entusiasti di affiancare Fanatics e siamo pronti a correre insieme verso nuove mete e traguardi sempre più sfidanti”.

Intelligenza artificiale: il 32% degli italiani la usa per fare acquisti

Il dato è di per sé illuminante e testimonia la pervasività dell’intelligenza artificiale: il 32% degli italiani utilizza questa tecnologia per fare acquisti e la quota è cresciuta del 47% rispetto al 2024, in particolare – altro aspetto degno di nota – fra i Baby Bommer, cioè persone con un’età compresa tra i 60 e i 78 anni. Anche se poi la fiducia nello strumento non si può definire granitica, visto che il 12% teme che l’intelligenza artificiale possa fornire consigli sbagliati. A rivelare questi e ulteriori spunti è il Retail Report 2025 di Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello mondiale, come Meta, Uber, H&M, eBay e Microsoft. Nel sondaggio condotto su 41.000 consumatori di 28 Paesi, tra cui l’Italia, un italiano su dieci (10%) ha dichiarato di aver adoperato per la prima volta l’intelligenza artificiale negli ultimi 12 mesi per migliorare la propria shopping experience. Inoltre, ben il 53% si è detto disposto a fare acquisti utilizzandola in futuro. Già oggi, comunque, una percentuale analoga ricorre a questa tecnologia per trarre ispirazione con riguardo ad abiti, generi alimentari e altri prodotti. Quasi uno su dieci (9%) ha affermato di trarre le migliori idee per nuovi prodotti proprio dall’intelligenza artificiale e oltre la metà (52%) degli intervistati desidera trovare brand unici con questa modalità, un dato che evidenzia l’opportunità per i marchi di combinare partnership e cross-selling per incrementare le vendite.

BOOMER E GEN X GUIDANO LA CRESCITA
Secondo il Retail Report 2025 di Adyen, l’intelligenza artificiale nella shopping experience in Italia sta guadagnando popolarità in tutte le fasce d’età, ma sono Baby Boomer (60-78 anni) e Gen X (44-59 anni) ad aver registrato i maggiori incrementi negli ultimi 12 mesi, rispettivamente del 58% e del 54%. Tuttavia, solo il 16% degli over 60 afferma di utilizzare attualmente questi sistemi come supporto per gli acquisti, percentuale che sale al 44% per i Millennial (28-43 anni) e al 53% per la Gen Z (16-27 anni). Complessivamente, il 57% degli italiani dice di essere consapevole che i retailer potrebbero servirsi dell’intelligenza artificiale per proporre loro dei prodotti. “I consumatori stanno adottando l’IA a una velocità senza precedenti, scoprendo come questa tecnologia sia in grado di trasformare l’esperienza di acquisto – commenta Roelant Prins, CCO di Adyen –. Stiamo probabilmente entrando in un’era in cui l’IA può agire come un vero e proprio personal stylist, selezionando outfit su misura in base ai gusti e alle preferenze individuali. Le differenze demografiche emerse dalla nostra ricerca hanno mostrato risultati interessanti, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione dell’IA nelle abitudini di acquisto da parte delle generazioni più mature”.

LA PAROLA AI RETAILER
La ricerca ha sondato anche il fronte aziendale e quando è stato chiesto ai retailer italiani come intendano aumentare i propri ricavi nel 2025, l’adozione dell’intelligenza artificiale e di nuove tecnologie è risultata una scelta strategica molto diffusa. Il 25% ha sostenuto di volerci investire per supportare le attività di vendita e marketing, mentre il 22% per favorire l’innovazione di prodotto. “L’intelligenza artificiale non è più considerata una scommessa per il futuro, ma un imperativo attuale per retailer e consumatori – sottolinea Holly Worst, VP of Retail di Adyen –. A inizio 2025 abbiamo lanciato Adyen Uplift, la nostra suite di ottimizzazione dei pagamenti alimentata dall’IA che aiuta le aziende ad aumentare la conversione dei pagamenti, a semplificare la gestione delle frodi e a ridurre i costi delle transazioni. Adottando l’intelligenza artificiale in questo modo, siamo in grado di aiutare i retailer a offrire una customer experience senza precedenti, in quanto gli acquirenti ‘buoni’ sono in grado di accelerare le operazioni di checkout, mentre noi possiamo intercettare le transazioni fraudolente. È evidente il motivo per cui l’IA abbia conquistato il primo posto come fattore di crescita più citato per il 2025”.

I PUNTI DI FORZA DEL “FISICO”
Sebbene gli investimenti in nuove tecnologie vengano accolti con favore, solo il 38% dei retailer italiani ha dichiarato di permettere già ai clienti di acquistare e completare facilmente le transazioni attraverso i canali online e offline. Un ulteriore 16% dei business leader prevede di attivare questa possibilità nei prossimi 12 mesi e una percentuale simile (14%) ha asserito di avere in programma di offrire ai clienti esperienze esclusive in store. Il Retail Report 2025 di Adyen evidenzia che le tecnologie e le esperienze online stanno aprendo nuovi canali per i brand, permettendo loro di connettersi con i clienti. Il 37% delle persone si aspetta, infatti, di poter fare shopping presso un’azienda attraverso molteplici touchpoint, tra cui social media, app e store online. Ad esempio, quasi un terzo dei consumatori (29%) ha risposto di utilizzare i social media per fare acquisti.
Detto questo, il retail fisico recita un ruolo ancora rilevante: il 37% degli acquirenti italiani sceglie i negozi fisici, contro il 23% che, invece, preferisce riempire il carrello online. Vari i fattori che giocano a favore della modalità di commercio tradizionale: il 41% degli italiani ha affermato di voler vedere e toccare con mano il prodotto prima di effettuare l’acquisto, con un 40% che ha precisato di voler provare gli articoli prima di acquistarli. E tra i vantaggi del fisico a giudizio degli italiani c’è l’immediatezza, perché circa un terzo (31%) ha dichiarato di voler uscire dal negozio con il prodotto subito dopo l’acquisto.

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