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Natura Nuova Bio presenta BeviRiso: senza lattosio, con riso biologico italiano

Natura Nuova Bio (marchio di Natura Nuova)  presenta BeviRiso, una bevanda a base di riso biologico italiano. Un’alternativa vegetale per chi è intollerante al latte vaccino (è privo di lattosio), ma anche per tutti coloro che vogliono seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, senza per questo rinunciare al piacere del palato.

Naturalmente dolce, senza zuccheri o dolcificanti aggiunti, BeviRiso può essere consumato fresco come bevanda, ma può essere utilizzato anche come ingrediente per salse, besciamelle, torte, budini e tutti i tipi di dolci vegetariani e vegani.

BeviRiso è ottenuto tramite un processo produttivo innovativo nel quale i chicchi di riso vengono lavorati interi per conservare il più possibile tutte le principali proprietà e i valori nutritivi della materia prima. Il riso contiene le vitamine del gruppo B, PP, K, E, oltre a potassio, calcio e fosforo.

 

Aldi prosegue con il suo piano di espansione e apre un nuovo pdv a Pioltello

ALDI, già presente in Lombardia con 9 negozi, inaugura un nuovo pdv a a Pioltello (MI) proseguendo il suo piano di espansione con l’assunzione di 16 collaboratori.

Il nuovo punto vendita di via Piemonte 25  presenta un’area vendita di oltre 1.500 m2 e un’area esterna, di oltre 5.900 m2, che ospita un parcheggio di circa 78 posti auto. L’edificio dispone di un impianto fotovoltaico da oltre 45 kWp e mette a disposizione dei propri clienti due colonnine elettriche di ricarica per veicoli elettrici da 22 kW.

L’assortimento di ALDI

In linea con lo store concept inaugurato in Italia agli inizi di quest’anno, anche in questo negozio il reparto ortofrutta, ispirato ai mercati rionali, è il primo spazio a cui ogni cliente accede entrando nel negozio, seguito dala vinoteca che offre una selezione accurata e di qualità di vini. Il “Banco dei Sapori”, riservato alla gastronomia, rappresenta l’inizio di un progetto dedicato alle tipicità regionali. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta all’area pensata per il pane e i prodotti da forno, “Pan del Dì”, affiancata dal corner “CAFFÈ AL DÌ”, per regalarsi la pausa di un caffè durante gli acquisti. Un ampio spazio del negozio, infine, è destinato ai prodotti in promozione: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, ALDI propone una variegata offerta di articoli promozionali sempre nuovi a prezzi imperdibili.

 

Il piano di sviluppo in Italia

L’apertura del punto vendita di Pioltello rientra nel più ampio piano di sviluppo di ALDI per l’Italia che prevede l’apertura di più di 45 negozi nel Nord Italia e mira a chiudere il 2018 con oltre 1.500 collaboratori. Con questa nuova apertura ALDI raggiunge quota 31 punti vendita totali nel Nord Italia.

Inalca, shopping in Polonia: acquisita la società Mille Sapori Plus

Inalca SpA, società controllata dal Gruppo Cremonini e partecipata al 28,4% da IQ Made in Italy Investment Company (detenuta al 50% da CDP Equity, Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), attraverso la società Inalca Food & Beverage (IF&B), ha acquisito il 60% del capitale di Mille Sapori Plus Sp. z.o.o., operatore leader nella distribuzione di prodotti alimentari italiani nel mercato del foodservice polacco.

Mille Sapori, con sede a Varsavia, è stata fondata otto anni fa da un imprenditore Italiano – Luciano Pavone – che resterà socio al 40% e manterrà la gestione operativa del business come CEO della società.

Mille Sapori vende già oltre 1.300 referenze di prodotti alimentari di origine Italiana, che distribuisce con una flotta di automezzi propri che raggiungono in maniera capillare oltre 1.000 ristoranti, con un fatturato atteso per il 2018 pari a 88 milioni di zloty (circa 20 milioni di euro).

Si prevede per la società un importante piano di sviluppo in quanto la Polonia, con una crescita del PIL tra le più alte in Europa ed una spesa per consumi delle famiglie cresciuta nel 2017 del 4,7%, è oggi una delle realtà più interessanti per il mercato della ristorazione fuori casa che è stimato in oltre 6,5 miliardi di euro e che continua a crescere a ritmo sostenuto.

Questa per Inalca è l’ultima di una serie di acquisizioni mirate alla creazione di una società leader nei mercati internazionali per la vendita e distribuzione di prodotti per la ristorazione italiana nel mondo, fungendo da piattaforma distributiva per tutti quei piccoli produttori Italiani che non hanno la forza e le infrastrutture per far arrivare i loro prodotti sulle tavole dei ristoranti e hotel dall’altra parte del mondo.

Inoltre, ulteriori sinergie potranno in futuro essere sviluppate una volta completato l’impianto di macellazione, disosso e produzione di carne bovina in fase di realizzazione da parte di Inalca a Socochin (a circa 70 km a nord di Varsavia) previsto entro la fine del prossimo anno.

Secondo Augusto Cremonini, CEO di IF&B, “con questa operazione IF&B ha l’opportunità di svilupparsi rapidamente in uno dei più dinamici mercati europei, in cui la domanda di prodotti di eccellenza della cucina Italiana è in costante e forte crescita. Con l’acquisizione di Mille Sapori, IF&B otterrà un eccellente presidio su tutto il territorio polacco”.

Per Guido Rivolta, CEO di CDP Equity, “l’acquisizione di Mille Sapori è perfettamente coerente con la tesi di investimento di CDP Equity in Inalca: rafforzare l’attività di distribuzione di prodotti agroalimentari all’estero, con l’obiettivo di promuovere e diffondere le eccellenze alimentari italiane nel mondo”.

Questa acquisizione in Polonia segue quelle già effettuate da IF&B in Australia, Capo Verde, Tailandia, USA, Malesia, Messico, Isole Canarie e Hong Kong, e porterà il fatturato di Inalca Food & Beverage a superare i 100 milioni di euro nel 2018.

Autogrill Più, il nuovo concept che si ispira alle food court cittadine

Nasce Autogrill Più, il nuovo concept autostradale di Autogrill, caratterizzato da una struttura modulare, ispirata alle food court cittadine dove i numerosi concept gastronomici convivono e si alternano all’interno di una struttura unica, offrendo ai clienti un’esperienza culinaria che tiene conto, in particolare, della tendenza verso un’alimentazione healthy e della crescente popolarità dello street food. 

I format
Innovativo anche il modello di servizio basato su una differenziazione degli spazi interni per andare incontro alle diverse modaità di consumo: dalla più rapida a quella più “meditata”:
L’area Comfort prevede i concept: ‘Ciao’, dove da aprile hanno fatto la loro comparsa le Super Salad, pronte o da comporre, che vedono i Super Food protagonisti assoluti. La nuova offerta si associa ai primi e ai secondi della tradizione culinaria italiana, dalla cotoletta all’arrosto di vitello, fino alla caprese; ‘Burger In’, il nuovo concept Autogrill dedicato all’hamburger, con 5 ricette al piatto, dove protagonista è la qualità assoluta
della carne (3 proposte con angus, una con pollo e una veggie) e infine ‘La Piadineria’, il brand tutto italiano dove i viaggiatori potranno gustare oltre 31 diverse ricette.
L’area Fast, invece, prevede un servizio più veloce, dove i clienti con meno tempo a disposizione potranno scegliere tra ‘Gusti di Strada’, (nuovo format di Autogrill dedicato allo street food italiano con prodotti locali) ‘Camogli&Friends’ – il primo concept che prende il nome dal panino più iconico di Autogrill – e ‘Mr Good’, l’area fast dedicata ai prodotti healthy e green, con iced tea, spremute, smoothies, bowl di frutta,
accompagnata da un’offerta bakery in stile anglosassone.

Il servizio

A completamento dell’offerta di Autogrill Più sono state introdotte due novità che permettono di diminuire il tempo di attesa dei clienti: il buzzer e il pick-up point. Il primo permette di aspettare seduti al tavolo i piatti che vengono preparati nell’area Comfort e di ritirarli grazie all’avviso sonoro del buzzer. Il pick – up point, invece, consente di gestire in modo più veloce i flussi nell’area Fast: si ordina, si paga e poi si aspetta che l’ordine sia pronto per consumarlo in loco o per il take-away.

Le location
Autogrill Più si trova nelle aree di servizio di Crocetta Sud (Alessandria) e di Somaglia Est (Lodi), con l’obiettivo, a tendere, di esportarlo anche in altri punti vendita del canale autostradale.
Presso l’area di servizio di Somaglia Est i clienti potranno provare tutte le novità di Autogrill Più, sia nell’area Comfort, sia nell’area Fast, mentre nel punto vendita di Crocetta Sud è presente solo l’area Fast. In entrambe le aree di servizio si può trovare l’assortimento della caffetteria fredda, lanciata all’inizio dell’estate, con 18 nuovi
tipi caffè ‘summer edition’.

Vendite online: vento in poppa per il fashion. E la Cina è top spender

Vendite online: nel 2017 hanno superato i 2.300 miliardi di dollari e si stima che nel 2018 si supereranno i 2.800 miliardi[1]. Un trend con il vento in poppa, seguito con dinamicità anche dal  mercato del lusso , nel cui ambito la spesa è salita di quasi 100 miliardi di euro, passando dai 170 miliardi del 2007 ai 262 del 2017[2].

Queste alcune evidenze emerse nel corso del Netcomm Focus Fashion & Lifestyle, promosso da Netcomm in collaborazione con Fashion Magazine

I consumatori

Vediamo il dettaglio: il numero di consumatori mondiali che scelgono il web per acquistare capi di abbigliamento, footwear e accessori aumenta con un tasso di crescita annuo medio del 9% tra il 2016 e il 2022: sono passati da 948 milioni nel 2016 a 1.062 milioni nel 2017; le stime per il 2018 li attestano a 1.178 milioni e il trend proseguirà nei prossimi anni fino a toccare la quota 1.580 milioni nel 2022. L’incremento della spesa di questi consumatori in abbigliamento e accessori aumenta a un tasso di crescita annuo medio ancora superiore (12%) tra il 2016 e il 2022, passando da 322.521 milioni di euro (2016) a 377.704 milioni di euro (2017), quest’anno supererà i 435 milioni fino ad arrivare a 645 milioni nel 2022[3].

“La crescita degli acquirenti online è inarrestabile e più della metà delle persone che scelgono questo canale acquistano prodotti lifestyle” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “La Cina si conferma il mercato online più importante nel mondo per quanto riguarda il fashion con acquisti per un valore di oltre 176.730 milioni nel 2017[4], circa il 50% della spesa mondiale in questo settore.

A livello mondiale i consumatori sono sempre più informati e consapevoli e la maggior parte di essi (il 61%) si aspetta una forte trasformazione del settore indotta dalle nuove tecnologie, con un grande impatto del digitale sui modelli di acquisto. Il 39% vorrebbe servizi di home delivery di alta qualità, il 44% chiede forti programmi di loyalty e il 45% desidera prodotti e servizi sempre più personalizzati[5]. Inoltre, è fondamentale che il negozio fisico si evolva in chiave omnicanale facendo da ponte fra mondo fisico e digitale e ridefinendo le modalità di relazione con la clientela”.

Il ruolo del negozio fisico    
Il negozio è ancora un luogo cruciale – anche alla luce del fatto che nei punti vendita viene effettuato il 63% degli acquisti – ma la rivoluzione tecnologica lo sta riconfigurando e i clienti cercano innovazione: il 58% dei consumatori ritiene infatti importante il pagamento self-service, il 70% apprezza la possibilità di trovare offerte real-time personalizzate, il 57% giudica utili gli schermi per vedere e ordinare prodotti, il 73% vuole addetti alla vendita preparati[6]. Il personale del negozio è portatore di una nuova cultura e deve essere adeguatamente formato, visto che il suo ruolo è fondamentale per la creazione di una relazione rinnovata col cliente.

Gli investimenti per la crescita del Digital Lifestyle          
Quella della in-store experience è una delle aree di investimento prioritarie per la crescita del Digital Lifestlyle secondo i professionisti del settore, indicata dal 26% del campione; il 60% è convinto che si debba investire sull’integrazione omnichannel e sul marketing digitale, il 34% menziona CRM e programmi di loyalty, il 26% indica brand building e difesa del prezzo e il 24% ritiene importanti investimenti IT per digitalizzare la value chain. Quest’ultimo è un fattore sicuramente cruciale: oltre a offrire la possibilità di disintermediazione attraverso la vendita diretta, a raccogliere grandi quantità di dati sui comportamenti e i desideri degli utenti che permettono di creare offerte coerenti ad essi, le nuove tecnologie consentono infatti di digitalizzare tutta la catena del valore, rendendo i processi più efficienti e rapidi.

 

[1] Dati Statista 2018

[2] Dati Bain & Company; Fondazione Altagamma

[3] Dati Statista 2018

[4] Dati Statista 2018

[5] Dati Daloitte Luxury Multicountry Survey for Global Powders of Luxury Goods 2017

[6] Dati PWC, Total Retail 2017

C’è sponsor e sponsor e il consumatore non sempre sa distinguere. La ricerca Toluna

Che impatto hanno le sponsorizzazioni sul consumatore finale? Se lo è chiesto Toluna, società leader nel digital market research e nel fornire insight on demand in tempo reale sul consumatore, che il 14 giugno scorso  -nell’imminenza del fischio d’inizio dei Mondiali di calcio 2018 – ha svolto un’indagine per scoprilo su un campione di oltre 500 italiani.

Tra le evidenze della survey è emersa la buona strategia di Adidas – sponsor dell’edizione 2018 – che ha vinto per un punto percentuale il “testa a testa” con Nike (60% vs 59%) che resta comunque il brand sportivo per eccellenza, infatti alla domanda “quale di questi grandi marchi sportivi ha il miglior pedigree sportivo” il 47% ha indicato proprio Nike contro il 38% che ha scelto Adidas.

Interessante notare che a riconoscere Adidas come sponsor ufficiale della Coppa del Mondo 2018 sono stati soprattutto gli uomini con il 67% di risposte mentre le donne si sono fermate al 57%.

In concomitanza con l’inizio dei Mondiali è emersa invece la difficoltà dello sponsor 2018 Budweiser nel sovrastare il ruolo fortemente consolidato di Heineken nell’immaginario collettivo legato al calcio (Heineken ha conquistato la medaglia d’oro per la “campagna marketing più rappresentativa del calcio” in occasione della Champions League). Il 69% degli intervistati ha identificato infatti la tradizionale birra di vetro verde con la stella rossa come lo sponsor ufficiale dei Mondiali anche se in realtà non lo è.

Tra gli sponsor 2018 correttamente riconosciuti come tali dagli intervistati si trovano invece Coca-Cola (78%) per le bevande analcoliche, McDonald’s (70%) per i fast food, Hyundai/KIA (41%) per l’automotive ed infine Gazprom (51%) per i brand russi visto che il campionato si disputa in Russia. Nel caso Hyundai/KIA è curioso constatare che ad identificarla come sponsor ufficiale 2018 sia stato il target individui 55+ con una concentrazione maggiore.

I brand che invece ad inizio Mondiale hanno faticato ad essere memorizzati dal consumatore in qualità di sponsor, oltre al già citato Budweiser, sono Qatar Airways (39%) che si è posizionato al secondo posto dopo Emirates (56%) per le compagnie aeree e Visa (45%) subito dopo Mastercard (57%) per il settore finanziario.

Infine visto che quest’anno gli italiani vedono i Mondiali solo davanti ad uno schermo alla domanda quali sono i prodotti alimentari e le bevande più associati alla Coppa del Mondo, il 57% degli intervistatati ha dichiarato le bibite analcoliche come Coca-Cola, Pepsi, Gatorade, il 19% ha scelto le bevande alcoliche come Carlsberg, Heineken o Budweiser, mentre il 16% ha optato per le patatine come San Carlo, Pringles e Lays. Grande esclusa dal podio la pizza che ha totalizzato solo il 6%. 

Carrefour Market inaugura il suo primo punto vendita “rurale”

Carrefour Market fa un altro passo avanti nella sua strategia multi-formato, inaugurando a Giaveno (TO) il primo punto vendita “rurale” (primo non solo per il canale franchising, ma per l’intera rete dei punti vendita Carrefour Italia.

La definizione di rurale nasce dall’impostazione dell’assortimento, che è focalizzato a soddisfare le esigenze di una platea di consumatori extra-urbani.

Il nuovo pdv, infatti, che si sviluppa su una superficie di oltre 700 mq, si caratterizza per il suo stretto legame con la comunità locale sia per quanto riguarda la propostadi cui vuole diventare punto di riferimento.

L’offerta

Il fulcro dell’offerta è la logica di prodotti a prezzi convenienti, inseriti però all’interno di una profondità di scelta assortimentale ed una shopping experience in un luogo rinnovato, fresco e giovanile, dove poter trovare e ri-trovare, ogni giorno, l’accoglienza di tutti i collaboratori.

Il modello “rurale” offre un’ampia scelta: dalle botteghe del fresco, alla cantina dei vini, dai prodotti della casa a quelli della cura della persona. Presenti tutti i reparti: panetteria, macelleria servita con ampio assortimento di preparati, ortofrutta, pescheria, gastronomia, reparto non food tematico con offerte mirate legate alle stagionalità, fino ad arrivare al servizio Bar e alla gelateria “Pepino”.

Tra oltre 9.700 referenze, presenti, tra i molti prodotti regionali, Biologici e di Filiera, anche oltre 70 prodotti “Orgoglio del territorio”, provenienti da piccoli produttori locali tipici della città di Giaveno.

Per nominarne solo alcuni, la Birra La Val, le famose “Tome Giaveno” ed il “Formaggio Cevrin”, prodotti molto importanti sul territorio.

Roberto Simonetto, Direttore Supermercati Carrefour Italia, ha dichiarato: “Continua così la strategia del Gruppo Carrefour orientata all’innovazione dei format commerciali già intrapresa da alcuni anni con le formule gourmet, attrazione e urbano fortemente apprezzate dai Clienti. Questo nuovo modello, in linea con la transizione alimentare, obiettivo su cui Carrefour Italia sta lavorando su tutti i fronti, si propone di coniugare, all’interno di un’armonia di valori, l’impegno del marchio Carrefour (modernità, credibilità, esperienza) con lo stile di vita rurale fondato sulla territorialità, l’autenticità e la vivacità”.

Syngenta lancia iLcamone, il brand che valorizza il pomodoro di tipologia Camone

Syngenta lancia iLcamone, il nuovo brand unico destinato a valorizzare e rendere immediatamente riconoscibile al consumatore finale il vero pomodoro di tipologia Camone.
Il marchio iLcamone è l’esito di un lavoro di rebranding condotto da Syngenta che, attraverso un articolato sistema di comunicazione a supporto dei produttori della Sardegna e della Sicilia, mira ad attualizzare l’immagine del già esistente marchio Camone e ad orientare il consumatore tra le numerose varietà similari presenti ad oggi sugli scaffali.

Il progetto si prefigge di riavvicinare al prodotto un consumatore consapevole ma ancora poco informato.
Ad oggi, i produttori autorizzati all’utilizzo del marchio iLcamone sono i seguenti:
• Agricola Campidanese Soc. Coop. di Terralba (OR)
• Aurora Soc. Agr. Coop O.P di Pachino (SR)
• Moncada Soc. Agr. Coop. O.P. di Ispica (RG)

Il nuovo brand
Il marchio iLcamone è stato ideato per raccontare le caratteristiche di tipicità e originalità del prodotto e renderne più semplice e intuitiva la scelta per il consumatore.
Per lo stesso motivo sono state sviluppate anche etichette uniche per il prodotto, che saranno utilizzate da tutti i produttori e che aumenteranno l’impatto visivo a scaffale, lasciando spazio alle informazioni e ai marchi delle aziende agricole di provenienza.

La comunicazione
Il nuovo brand sarà sostenuto da un’importante campagna, mirata ad aumentare la conoscenza delle caratteristiche distintive del vero Camone e che si avvarrà di un testimonial autorevole e conosciuto come Sonia Peronaci.
La popolare cuoca, scrittrice, presentatrice e blogger realizzerà una serie di contenuti dedicati a iLcamone che verranno pubblicati in uno speciale sul sito www.soniaperonaci.it e sul settimanale Gente, tra i quali anche un video tutorial realizzato nei luoghi di produzione e coltivazione.
Il piano di comunicazione prevede, infine, la realizzazione di un minisito dedicato – www.ilcamone.it – che racconta le caratteristiche del prodotto e fungerà da “punto di approdo” sul web per quanti vorranno approfondire la conoscenza di iLcamone.

Realtà aumentata per un percorso esperenziale, nel nuovo concept firmato San Marco

Realtà aumentata: ecco il “segreto” del nuovo concept espositivo “Negozio Ideale San Marco” dove tecnologia, personalizzazione e condivisione si intrecciano per aiutare il cliente finale nella scelta del prodotto più adatto ad ogni esigenza.

Nel nuovo store firmato San Marco, infatti, basterà un semplice click per rinnovare le stanze e scoprire gli abbinamenti ideali. E questo grazie all’applicazione  per la realtà aumentata che consentirà, inquadrando nei punti vendita il tag specifico di una pittura per interni, di vedere apparire sul proprio smartphone un appartamento in 3D, scegliere quali stanze rinnovare e ricevere suggerimenti su prodotti e abbinamenti tra i colori.

Un percorso altamente esperienziale, dunque, incentrato sull’informazione e sulla consulenza professionale da parte del rivenditore: il consumatore infatti è sempre più consapevole e desidera ricevere tutte le indicazioni utili prima della decisione finale.

Il Negozio Ideale San Marco

Lo spazio è sviluppato sulla base di tre concetti chiave. Il Color Wall è un’area su cui il cliente può toccare con mano le 300 differenti tonalità di colore e prendere e portare a casa il campione della pittura scelta, per valutarlo direttamente nella propria abitazione. Al centro dello spazio espositivo, vera area di consulenza professionale, è posizionato un grande tavolo interattivo dove il rivenditore può offrire consigli personalizzati in base alle richieste ed esigenze specifiche tramite le informazioni che appaiono sullo schermo touch integrato. Ultimo elemento chiave del progetto sono gli scaffali parlanti, progettati per trasferire al consumatore finale informazioni essenziali sull’acquisto.  Di fronte ad ogni scaffale infatti sono inseriti pannelli esplicativi e grafiche che raccontano le caratteristiche principali di ogni categoria, le applicazioni specifiche tipiche di un “ciclo” costituito da più prodotti e consentono di toccare con mano le differenze tra le varie finiture o grane.

Da sempre al fianco sia dei rivenditori sia dei clienti finali, in sinergia con partner specializzati nel campo del retail, Colorificio San Marco ha progettato l’intero studio del Negozio Ideale per offrire valore aggiunto a entrambe le categorie. Al rivenditore è offerto un servizio completo, e grazie alla proposta modulare o componibile, viene fornito uno studio personalizzato e ottimizzato dello spazio a disposizione.  La libertà lasciata al consumatore finale di personalizzare il proprio spazio abitativo e studiare a 360° un progetto che rispecchi le proprie idee è garantita dal layout tecnologico dei servizi offerti, per un’esperienza unica nel suo genere.

Entro la fine del 2018 saranno inaugurati almeno venti nuovi punti vendita che aderiscono al progetto Negozio Ideale San Marco.

CIRFOOD bene anche nel 2017: ricavi in crescita del 15,6%, utile di 10,4 milioni

CIRFOOD, leader nella ristorazione organizzata, prosegue la sua crescita anche nel 2017, registrando ricavi in crescita del 15,6% pari a 647,7 milioni di euro, un utile di 10,4 milioni e un patrimonio netto di 151 milioni. Sono questi i principali risultati del bilancio 2017 presentato sabato scorso all’Assemblea Generale dei Soci.

Il Gruppo, che nel corso del 2017 ha venduto oltre 100 milioni di pasti, ha consolidato il proprio posizionamento di leadership nella ristorazione collettiva, che rappresenta il 74,5% del giro d’affari; l’impresa inoltre ha dato un deciso impulso allo sviluppo della ristorazione commerciale (12,5% dei ricavi) e della divisione BluBe, la divisione Welfare e Flexible Benefit (11,7% dei ricavi). Nello stesso esercizio gli investimenti di CIRFOOD si sono attestati su un totale di 42,2 milioni.

Ristorazione commerciale in Italia e all’estero

In particolare, per quanto riguarda il mercato della ristorazione commerciale, CIRFOOD, con 112 locali gestiti, 8 dei quali inaugurati nell’ultimo anno, punta a 100 milioni di euro di ricavi, investendo sui nuovi format e sullo sviluppo dei marchi RED e Antica Focacceria San Francesco in joint venture con il Gruppo Feltrinelli.

In Italia il Gruppo CIRFOOD ha realizzato ricavi per 575 milioni di euro. All’estero, attualmente presente nei mercati di Belgio e Olanda, ha raggiunto un giro di affari di oltre 72 milioni di euro. CIRFOOD a livello internazionale persegue un modello di radicamento globale caratterizzato dalla vicinanza al cliente, che mira a consolidare la posizione dell’azienda come ambasciatore della cultura italiana del cibo sui mercati internazionali, per fornire un’offerta sana, gustosa e accessibile ad un numero sempre maggiore di clienti.

Obiettivi 2020

I risultati presentati dal Gruppo vanno nella direzione strategica tracciata da CIRFOOD, che punta a raggiungere 800 milioni di ricavi entro il 2020 grazie a un piano strategico incentrato sul consolidamento della leadership nella ristorazione collettiva, sullo sviluppo in quella commerciale, sull’internazionalizzazione e sulla promozione di progetti di innovazione e servizi di welfare alle imprese.

“CIRFOOD si conferma una realtà estremamente solida nel panorama della ristorazione, caratterizzandosi per una visione improntata al futuro. Il Gruppo sta investendo in maniera rilevante in progetti di innovazione per promuovere e diffondere il valore del cibo, nel segmento commerciale e all’estero, quali elementi strategici fondamentali per la crescita” sottolinea la Presidente Chiara Nasi. “Costante è l’impegno nella ristorazione collettiva, dove intendiamo mantenere la nostra posizione di primo operatore a livello nazionale nel settore della scolastica e della socio-sanitaria, e consolidare lo sviluppo nella ristorazione aziendale che, solo nell’ultimo anno, ha registrato una crescita del 57%”.

Nel 2017, il numero dei dipendenti del Gruppo CIRFOOD ha superato quota 13.000, di cui 7.000 soci. Nell’ultimo anno il numero dei dipendenti in Italia ha superato le 11.800 persone, a conferma del trend positivo di CIRFOOD nella creazione di posti di lavoro (nel 2013 erano 10.700).

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