Quali sono i brandi di caffè più “social”, ovver quellli che se la cavano meglio su Facebook, Twitter e YouTube? Ce lo rivela la classifica di Blogmeter che analizza 30 dei principali marchi presenti sul mercato italiano: sul podio spicca Lavazza, che stacca di parecchio Nespresso e Covim Caffè.
Sono state analizzate nel periodo che va dall’1 aprile al 30 giugno 2018 le performance di tutte le pagine ufficiali Facebook, Twitter e YouTube, e Blogmeter ha evidenziato i primi 5 brand migliori per interazioni totali (escludendo le views di YouTube). La classifica è stata costruita utilizzando il nuovo tool di Social Analytics, uno strumento migliorato sia dal punto di vista grafico sia nelle funzionalità, che permette di mettere a confronto non solo i diversi brand, ma anche i diversi canali social di un singolo brand.

Il primo brand della classifica Top5 costruita in base alla metrica di engagement totale è risultato Lavazza, storica azienda torinese, che ha staccato di parecchio i suoi principali competitor grazie a 102.800 interazioni che lievitano addirittura a oltre 4 milioni se si includono le visualizzazioni sul proprio canale YouTube dove hanno spopolato i video con protagonista il comico Maurizio Crozza. Secondo classificato Nespresso, leader indiscusso del caffè in capsule, che a totalizzato oltre 58mila interazioni. Il brand svizzero del gruppo Nestlé ha ottenuto il 100% dell’engagement totale attraverso il suo canale Facebook dove pubblica specialmente scatti condivisi dai suoi fan con l’hashtag #RitualeNespresso. Sul terzo gradino del podio sale Covim Caffè, torrefazione genovese nata ai primi del Novecento. Con oltre 91 mila tra fan e follower, Covim totalizza un engagement pari a 93.000, di cui il 41% proveniente dalla sua pagina Facebook e il 58% dal canale YouTube. A generare più interazioni sono stati proprio i video postati su YouTube intitolati “Storie in tazzina” con cui l’azienda ha invitato i suoi follower a condividere le proprie storie legate in qualche modo al caffè.
Quarta posizione per Segafredo Zanetti che ha totalizzato 27.600 interazioni nel periodo di riferimento: il 96% proviene dalla pagina Facebook mentre appena il 4% da Twitter. Il contenuto di Segafredo che ha ottenuto più successo è stato un post pubblicato sulla pagina Facebook, il quale attraverso un celebre meme ironizzava sulle proprietà del caffè, ottenendo così un engagement di 3.900. Quarta Caffè, storica azienda di torrefazione di Lecce, ha invece guadagnato la quinta posizione in classifica con un engagement totale pari a 14.800. La sua attività social si è concentrata sulla pagina Facebook dove ha ottenuto il 100% delle interazioni totali nel trimestre considerato. Infine, la menzione speciale questo mese spetta a Caffè Mauro, azienda nata a Reggio Calabria nel 1905, che con il video della serie “Piccoli momenti di piacere”, ha totalizzato oltre 153mila views su YouTube, aggiudicandosi il premio di most viewed content.
Metodologia: La Blogmeter Top Brands Caffè è stata realizzata a partire da un panel di profili/pagine corporate ufficiali italiane delle principali aziende del settore di riferimento. Il valore “Total Interactions” rappresenta la somma delle interazioni ricevute dai singoli profili social come da dettaglio: Facebook: likes e reactions, comments e shares. Twitter: retweets e favorites. YouTube: likes, dislikes e comments. Mentre il valore “Source Engagement” rappresenta la somma delle interazioni ricevute dai singoli profili social come da dettaglio: Facebook: likes e reactions, comments e shares. Twitter: retweets e favorites. YouTube: views, likes, dislikes e comments.





I dati emersi dallo studio dimostrano, inoltre, che solo il 9,9% degli utenti acquista più di un prodotto. e che le interazioni calano drasticamente quando i consumatori si trovano di fronte a scomparti con prodotti esauriti: il numero degli utenti che si ferma al distributore automatico si riduce dell’8%, e la quota degli acquisti scende addirittura del 43%. All’opposto, aumenta sensibilmente l’attrattività dei distributori di nuova generazione, specialmente quelli dotati di sistemi di pagamento cashless, che conquistano l’attenzione del 23% di utenti in più.




Si conclude dunque la missione “caffè nello spazio”. Fu Samantha Cristoforetti a gustare il primo caffè espresso della storia in stato di microgravità. ISSpresso ha permesso agli equipaggi di gustare un espresso Lavazza a regola d’arte in condizioni estreme, in un ambiente dove le regole che governano la fluidodinamica terrestre sono sovvertite dall’assenza di gravità. Una particolarità che è stata studiata. Dunque la crema e il caffè non potevano essere miscelati come sulla Terra, ma venivano separati, trasformando la tazzina tradizionale in uno speciale sacchetto detto “pouch”. Le operazioni di preparazione restavano però immutate, così da garantire la massima praticità e semplicità per un espresso da gustare attraverso una cannuccia. L’innovativo sistema a capsule ha permesso perfino di diversificare passando dal caffè lungo, alle bevande calde al brodo, attraverso la reidratazione degli alimenti.



