Le operazioni straordinarie, sommate all’andamento positivo delle vendite, hanno dato una bella spinta al fatturato 2025 di La Doria. L’anno si è chiuso con ricavi pari a 1,375 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto agli 1,277 miliardi di euro del 2024. Nel corso dell’esercizio il gruppo ha infatti portato a termine due acquisizioni: Pasta Lensi, storica realtà italiana specializzata nella produzione di pasta, e le attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli S.p.A. e Sapori del Sole S.r.l., oggi Fegé e Fegé Logistica. Queste operazioni hanno contribuito ad ampliare il portafoglio prodotti del gruppo, rafforzando la presenza nei segmenti della pasta e dei derivati del pomodoro e consentendo di potenziare l’offerta di prodotti biologici e senza glutine.
“Nel 2025 l’integrazione delle nuove realtà acquisite è stata una priorità per La Doria – commenta Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore Delegato di La Doria (nella foto in alto) – in un’ottica di efficientamento dei siti produttivi, sviluppo di sinergie e ottimizzazione dell’assetto industriale del Gruppo. Le operazioni completate negli ultimi anni hanno ampliato la nostra base industriale e arricchito la gamma di prodotti, permettendoci di rafforzare il posizionamento nei mercati di riferimento”.
SUGHI E PASTA IN FORTE ACCELERAZIONE
Analizzando la suddivisione del fatturato per categorie di prodotto, si è registrata un’ottima performance della “Linea Sughi” (+17,9% rispetto al 2024) e una netta crescita della “Linea Pasta”, riconducibili principalmente al pieno contributo delle società acquisite nel 2024: Clas e il ramo d’azienda private label di Pastificio Di Martino, poi rinominato La Doria Pasta PL, entrambe fuse in La Doria. La “Linea Pasta” ha inoltre beneficiato dell’ingresso nel 2025 di Pasta Lensi nel perimetro del gruppo.
La “Linea derivati del pomodoro” ha mostrato una buona crescita (+4,1%), favorita dall’aumento dei volumi legato alla maggiore produzione realizzata durante la campagna di trasformazione 2024. La “Linea legumi, vegetali e pasta in scatola” ha registrato un andamento sostanzialmente stabile, mentre la “Linea succhi di frutta e bevande” ha evidenziato una flessione del 9,1%, che l’azienda definisce in linea con la contrazione dei consumi osservata nel mercato italiano.
Con riferimento alla composizione del fatturato per canali di vendita, nel 2025 le private label – che rappresentano il core business del gruppo – hanno raggiunto l’89,4% del fatturato consolidato, mentre l’8% è stato generato dalle attività di co-manufacturing. Il restante 2,6% delle vendite è riconducibile principalmente al foodservice e ai marchi propri.
LA GRAN BRETAGNA RESTA IL PRIMO MERCATO
Dal punto di vista geografico, l’export continua a rappresentare la quota predominante del fatturato, con un’incidenza dell’81,2%, mentre il mercato italiano pesa per il 18,8%. I ricavi hanno registrato una crescita sia sui mercati internazionali (+4,5%) sia sul mercato italiano (+24,4%). Il principale mercato estero resta la Gran Bretagna, seguita dall’Italia; tra gli altri mercati europei di rilievo figurano Germania e Paesi scandinavi, mentre tra quelli extraeuropei si distinguono Australia, Giappone e Stati Uniti.
“Guardando al futuro, continueremo a investire nello sviluppo industriale e nell’espansione sui mercati internazionali – aggiunge Ferraioli – che offrono importanti opportunità di crescita per i prodotti alimentari Made in Italy e per le private label. L’unione di La Doria e di Winland Foods nel Gruppo Windoria rappresenta inoltre un passaggio strategico che potrà supportare ulteriormente il nostro percorso di sviluppo, rafforzando la presenza in mercati ad elevato potenziale come gli Stati Uniti e consolidando il nostro ruolo di partner strategico per i principali operatori della grande distribuzione”.





INVESTIMENTI IN IMPIANTI E LOGISTICA
Cosa troveranno gli acquirenti all’interno delle latte? Un assortimento selezionato di prodotti rappresentativi della qualità Made in Sicily dell’azienda: la Salsa Pronta di pomodoro ciliegino con un’etichetta speciale in edizione limitata. Inoltre, quattro varianti di Bruschette, Pesti e Specialità, per un aperitivo o un pasto ricco di gusto. Ma la collezione unisce allo stile anche la sostenibilità. Realizzate in latta, materiale totalmente riciclabile, le gift box possono essere utilizzate – una volta consumati i prodotti – in modi creativi, come portaoggetti o elementi decorativi. L’iniziativa vuol essere quindi un omaggio sentito a chi ha reso possibile la nascita dell’azienda e il suo sviluppo e soprattutto a chi continua a scegliere il suo marchio ogni giorno. In vendita da questo mese di luglio solo su Amazon, le latte della Capsule Collection di Agromonte hanno un prezzo di 25 euro.

Sul fronte schiettamente marketing, D’Amico ha da poco lanciato l’ottava edizione dei Vasi D’Autore: a caratterizzare le capsule del maxi-formato da 700 g è stato l’artista Pietro Lista, che ha ripreso il racconto de “le nature morte” di Giorgio Morandi, intitolando l’iconografia “Le Morandiane” in suo onore. La nuova collezione raffigura bottiglie, calici, brocche, caffettiere personificate in figure goffe e sbilenche, attraverso le quali Lista esprime una metafora della vita e dell’esistenza umana. Oltre a rappresentare un tributo all’arte, l’iniziativa mira a stimolare il riutilizzo dei contenitori in vetro in un’ottica di sostenibilità. “I Vasi D’Autore restano disponibili su nostro sito e-commerce per un anno – precisa la Marketing Manager – e sono poi distribuiti in determinati punti vendita in base agli accordi commerciali stipulati con le insegne. Nel continuativo è presente il packaging con la capsula verde, diventato il nostro colore distintivo, e il barattolo in vetro con la forma ‘a gonna’ che abbiamo brevettato e lanciato nel 2016. Altra novità di questo periodo è il progetto blockchain: sulla confezione è presente un codice QR che dà modo al consumatore di ripercorrere tutta la filiera del prodotto. Per ora l’iniziativa riguarda solo la linea dei fagioli, per un numero di referenze che va da sei a nove, e in base alla risposta della clientela valuteremo se estenderlo anche ad altre. È certamente una modalità interessante per raccontare le caratteristiche del prodotto e del territorio da cui proviene, perché lo spazio in etichetta è inevitabilmente ridotto, in particolar modo nel nostro caso, dato che abbiamo deciso di lasciare maggior visibilità al contenuto e dunque al prodotto in sé”.
L’ultima edizione della fiera milanese è stata per Saclà anche l’occasione di raccontare la propria offerta nel mondo delle salse, composta da 6 proposte per il retail e 15 referenze per il food service. In questo ambito, a meritare una segnalazione è un prodotto ideato per entrambi i canali: la Salsa Burger, un accompagnamento pensato per condire burger gourmet, insaporire insalate classiche e arricchire secondi piatti. Dedicata al solo canale food service è invece la Salsa Tonnata, un ingrediente dalla forte vocazione estiva e adatto per guarnire antipasti e secondi piatti specialmente a base di carne.


