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Esselunga, nuova apertura nella stazione di Porta Nuova a Torino

Ha aperto ieri a Torino, all’interno della stazione di Porta Nuova, un nuovo supermarket Esselunga. Porta Nuova, situata nel cuore di Torino e porta d’ingresso per la città, è oggi la terza stazione italiana. L’edificio storico risale al 1861 ed è stato oggetto di una recente ristrutturazione volta alla riqualificazione dell’intero complesso. Lo store di Esselunga si trova proprio presso l’area che un tempo era occupata dalla galleria dove arrivavano le carrozze.

Si tratta del quarto negozio del territorio, dopo quelli già presenti in corso Traiano e nella prima cintura di Moncalieri e Rivalta e rappresenta per l’azienda il primo esempio di travel retail. Con il duplice accesso da Via Sacchi e dalla galleria principale all’interno della stazione in prossimità dei binari, risponde sia alle esigenze della clientela di quartiere che dei viaggiatori. Sviluppato su una superficie di vendita di 860 metri quadri, presenta in un percorso guidato tutti i reparti che caratterizzano la proposta di Esselunga. Ad accogliere i clienti nell’ingresso principale all’interno della stazione, il reparto di frutta e verdura, con oltre 200 referenze e con i prodotti Esselunga bio provenienti da coltivazioni controllate. Seguono i reparti di carne e pesce a libero servizio, con la proposta di sushi preparato ogni giorno secondo la tradizione giapponese.

Completano l’offerta dei freschi i latticini, il pane fresco, le specialità di gastronomia, particolarmente rinomate tra i clienti grazie a ricette della migliore tradizione del nostro paese e del mondo, ed Elisenda, l’esclusiva linea di alta pasticceria di Esselunga.

Il market offre oltre 5.000 articoli, la qualità dei prodotti a marchio Esselunga e la consueta attenzione per la convenienza. È presente anche un’enoteca con più di 400 etichette e una selezione di vini pregiati con un sommelier per guidare i clienti nella scelta del vino più adatto ad ogni occasione. È possibile usufruire del servizio prenotazioni per la gastronomia, il pesce, la carne e le specialità dolci e salate.

Per rendere l’esperienza di acquisto più rapida e comoda sono presenti casse veloci dedicate al self-payment e al self check-out e il “Presto Spesa”, disponibile anche su app. I nuovi clienti hanno la possibilità di aderire al programma di fidelizzazione “Fìdaty” facendo direttamente in negozio la card digitale tramite un QR code.

La convenzione con il parcheggio interrato della stazione darà la possibilità di usufruire di 240 posti auto.

Il negozio sarà aperto tutti i giorni con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21.00, la domenica dalle 8.00 alle 20.00.

Eventi speciali per eb, il beauty store di Esselunga che compie vent’anni

Nel mese di giugno eb, il beauty store di Esselunga, festeggia 20 anni di bellezza e ha scelto di farlo con eventi esclusivi e un grande concorso.

Lunedì scorso 13 giugno, all’interno del primo negozio dove è nata l’esclusiva profumeria, in via Ripamonti a Milano, si è tenuto un evento che sarà poi replicato anche nelle città di Fino Mornasco (Como) e Genova.

Per l’occasione è stato lanciato uno speciale concorso a premi dedicato all’anniversario: fino al 10 luglio, ogni 30 euro di acquisti o 50 Punti Fragola, i clienti riceveranno una cartolina con numerosi premi in palio: esperienze olfattive in Provenza, voucher viaggi, buoni sconto e un diamante dal valore di 15.000 euro. Il concorso è destinato a tutti i possessori di Carte Fìdaty che effettuino un acquisto in una delle 45 profumerie eb presenti in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e ai clienti e-commerce di tutta Italia.

Nel corso della giornata, in occasione dell’evento che apre i festeggiamenti del compleanno di eb, sono state proposte presso il negozio di Via Ripamonti consulenze gratuite di Armocromia a cura di Italian Image Institute, fondata da Rossella Migliaccio, imprenditrice, autrice di “Armocromia” ed esperta di immagine.

Grazie alla collaborazione con l’Accademia del Profumo si è tenuto, inoltre, un percorso esperienziale nel quale il profumo è protagonista come un elisir che evoca ricordi, persone, luoghi lontani nello spazio e nel tempo: un viaggio alla scoperta della propria memoria olfattiva. L’iniziativa nasce per creare un’esperienza immersiva all’interno del mondo di eb, dove professionalità, eleganza e innovazione si integrano perfettamente per offrire prodotti e servizi di massima qualità a pochi passi dalla spesa.

Parmigiano Reggiano, presentate le nuove etichette a Cibus

Il Consorzio Parmigiano Reggiano lancia a Cibus un nuovo progetto che mira a rendere riconoscibile la DOP al momento dell’acquisto nel punto vendita. Il Parmigiano Reggiano può essere infatti acquistato a peso fisso (in questo caso l’etichetta è già presente sul packaging) o a peso variabile al banco gastronomia dove è più difficile distinguere la DOP dagli altri formaggi a pasta dura. Rendere riconoscibile il Parmigiano Reggiano a peso variabile, cioè quello che arriva al supermercato e viene tagliato e confezionato al banco gastronomia, diventa sempre più un’esigenza imprescindibile per “fidelizzare” il cliente.

L’idea è nata per aiutare il consumatore a capire quale formaggio ha davanti per poter scegliere con maggiore consapevolezza. Spesso, infatti il packaging del Parmigiano Reggiano a peso variabile è troppo simile a quello degli altri formaggi a pasta dura: da una recente ricerca Ipsos è emerso che il 40% dei consumatori non riesce a individuare subito i plus del prodotto e quindi a distinguere tra i diversi tipi di formaggi. Le confezioni non sono sufficientemente esplicite e solo il 28% riesce a distinguere il Parmigiano Reggiano da altri formaggi.

Per rendere il consumatore più consapevole, il Consorzio Parmigiano Reggiano ha ideato un packaging system per valorizzare il prodotto tramite il logo e una serie di bollini corrispondenti alle principali caratteristiche del formaggio.

Il Parmigiano Reggiano, come previsto dal disciplinare di produzione, deve essere tagliato, confezionato e grattugiato in zona di origine da soggetti autorizzati dal Consorzio e inseriti nel sistema di controllo da parte dell’Organismo incaricato (OCQPR). Quest’ultimo prevede che – come unica eccezione a quanto sopra riportato – sia consentito ai soli punti vendita di tagliare e imballare sul luogo il Parmigiano Reggiano per la commercializzazione diretta al consumatore finale. Tali operazioni possono essere effettuate partendo da materia prima certificata (forme intere di Parmigiano Reggiano o porzioni preimballate e certificate) e devono avvenire nello stesso luogo in cui il prodotto è venduto, inoltre l’etichettatura deve rispondere alla normativa vigente che riguarda i prodotti imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore o preimballati per la vendita diretta.

Capofila di questo progetto – che prevede una seconda etichetta di forma triangolare che l’operatore attaccherà sulla pellicola del prodotto di vendita al banco gastronomia – sono state Esselunga e Basko (Gruppo Sogegross).

È stata applicata l’etichetta al prodotto a peso variabile che riporta il logo del Parmigiano Reggiano, rendendolo quindi ben distinguibile. Inoltre dà ulteriori informazioni: mette ben in evidenza la stagionatura, contiene il claim che ribadisce la caratteristica dell’essere 100% naturale, senza conservanti.

I dati del primo step sperimentale ha evidenziato che la crescita del tempo medio di attenzione dei consumatori al banco dei prodotti di peso variabile è aumentato alla presenza delle etichette e del logo del Parmigiano Reggiano – dai 5 – 10 secondi senza etichetta a 10 – 20 secondi in presenza dell’etichetta – oltre alla percentuale di consumatori esclusivisti che è slittata dal 17% del 2019 al 18% del 2021.

Esselunga, raccolti oltre 2,6 milioni di euro per emergenza Ucraina

Si è conclusa la raccolta fondi avviata da Esselunga in collaborazione con Croce Rossa Italiana e con altre Società nazionali di Croce Rossa, che ha permesso all’azienda di raccogliere oltre 2,6 milioni di euro per l’emergenza in Ucraina: un importante risultato che conferma la forte solidarietà dell’azienda e dei suoi clienti nei confronti delle popolazioni colpite dal conflitto.

I clienti titolari di carte Fìdaty hanno potuto dare il proprio contributo: ogni 500 Punti Fìdaty utilizzati per l’iniziativa, Esselunga ha donato 10 euro per l’acquisto di beni di prima necessità e di primo soccorso.

La collaborazione con Croce Rossa si aggiunge alle attività già intraprese da Esselunga a sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto: l’azienda sta inviando, anche attraverso propri tir e in collaborazione con diversi enti del territorio, derrate alimentari e prodotti di prima necessità quali pasta, olio, latte, riso, legumi, tonno, omogeneizzati, pannolini, tessile e prodotti per l’igiene personale.

Diverse, infine, le raccolte alimentari concesse a Onlus, Parrocchie, Enti no Profit che, attraverso i negozi Esselunga e grazie alla generosità dei suoi clienti, hanno raccolto beni da distribuire alle famiglie colpite dal conflitto in arrivo e/o accolte in Italia.

Il pagellone della GDO, Esselunga è in testa

È Esselunga a dominare la prima edizione de “Il Pagellone della Gdo”, stilato da Alimentando.info; a seguire, sul podio, Lidl e Conad. La catena fondata da Bernardo Caprotti primeggia anche nelle classifiche parziali per sviluppo del format, delle MDD (le cosiddette “private label”, le marche del distributore) e i servizi al cliente, fatta eccezione per quella sulla sostenibilità, dove cede la leadership a Coop, e quella sulla crescita, in cui Conad e Selex sono nelle prime due posizioni.

È una classifica unica nel suo genere, quella elaborata dai giornalisti del portale Alimentando.info sulle principali insegne della distribuzione italiana nel 2021. Non riguarda infatti un solo aspetto, come il fatturato, la redditività per metro quadro o il numero di aperture; per la prima volta, oltre agli indicatori economici, come le quote di mercato e l’incidenza della Marca del distributore, la valutazione considera anche la sostenibilità e i servizi al cliente, online e offline. Parametri sempre più decisivi sia per le aziende che per i consumatori.

L’obiettivo è quello di indagare a 360 gradi i primi 10 retailer con le prime 10 quote di mercato (Guida Nielsen Largo Consumo, 1° semestre 2021), con un focus anche su tre player della distribuzione organizzata: Aspiag, Crai, D.It. che compaiono nella classifica delle insegne più performanti nel segmento supermercati (Guida Nielsen Largo Consumo, 1° semestre 2021).

Il podio vede protagonisti Esselunga, Lidl e Conad. La prima classificata raccoglie il giudizio più alto del “pagellone”. Secondo Alimentando.info, infatti, è l’azienda alla quale tutti i retailer della Gdo si ispirano per fare raffronti, anche quando è criticata aspramente per le sue strategie, come l’ultima sulla convenienza e sulla riduzione dei prezzi. Essere i primi a muoversi ha premiato.

Lidl raccoglie ottimi voti su tutti i fronti, in particolare per lo sviluppo dei format, che, secondo Alimentando.info, fa ormai dell’insegna un supermercato con una propria precisa fisionomia. Al terzo posto per l’approccio alla sostenibilità, Lidl si distingue con uno dei migliori bilanci per profondità delle informazioni e per traguardi raggiunti che scoprono un motore di innovazioni sostenibili particolarmente aggressivo, a cominciare dalla realizzazione dei punti di vendita, per finire a singole referenze.

Conad è leader di mercato con una quota del 15% nel 2021; lo sviluppo del format è in continua evoluzione e quest’anno è atteso il lancio del sito online che si occuperà sia della spesa alimentare sia di vari servizi, dal benessere alle vacanze. Sul fronte dello sviluppo format, spiccano anche la performance dei discount MD e Lidl, mentre nella private label viene premiato il grande lavoro del Gruppo VéGé.

Ci sono anche gruppi che, nelle diverse classifiche, non brillano: su tutti Carrefour ed Eurospin, che, insieme a D.it, occupano le ultime 3 posizioni della classifica generale. La catena francese sconta le enormi difficoltà degli ipermercati e qualche incertezza del management. Il discount veronese, invece, nonostante risultati economici di tutto rispetto, non risulta particolarmente attento a un tema strategico come la sostenibilità e non valorizza adeguatamente la Marca del distributore. Per D.it ha pesato l’assenza di un bilancio di sostenibilità del gruppo, benché siano state individuate iniziative apprezzabili in ordine sparso (come l’app Last minute sotto casa per la vendita di prodotti in scadenza), di cui è difficile valutare la continuità e dunque l’impatto.

Il documento completo è consultabile su questo link 

“La prima edizione del pagellone è frutto di un’analisi basata su numeri e visite presso i punti vendita delle varie catene che restituisce un quadro complessivo neutrale della GDO in Italia”, commenta il direttore di Alimentando.info, Angelo Frigerio. “L’obiettivo di questa classifica non è certo quello di ottenere consenso o generare polemiche, bensì di stimolare un confronto aperto e costruttivo sull’attuale scenario della distribuzione moderna italiana”.

Esselunga e Shewants firmano l’accordo per la distribuzione dei prodotti de Il Milanese Imbruttito

Prodotti “imbruttiti” di qualità, in esclusiva nel supermercato simbolo di Milano. Shewants, l’agenzia creativa dietro al progetto Il Milanese Imbruttito, ed Esselunga, una delle principali catene italiane della grande distribuzione, firmano un accordo quadriennale per la distribuzione in esclusiva dei prodotti a marchio “Il Milanese Imbruttito” in tutti i negozi e online su esselungaacasa.it

Dopo una serie di collaborazioni di successo – tra cui la vendita di panettoni e panettoncini Imbruttiti – per i prossimi quattro anni, tutti i prodotti, dalle uova di Pasqua ai quaderni, dalle cuffiette wireless allo speaker bluetooth, dal Pandoro del Giargiana alle capsule del caffè, saranno acquistabili in esclusiva solo nei negozi Esselunga. Licenziatario dei prodotti è Vergani srl, altro storico colosso milanese della pasticceria, che ha prodotto il panettone, il pandoro, i cioccolatini e le chiacchiere imbruttite, e che si occuperà di sviluppare assieme a Shewants tutte le referenze da inserire in assortimento.

“Questa partnership è per noi un traguardo molto importante perché conferma il valore del brand Il Milanese Imbruttito. Grazie a una community di 3 milioni di persone e una riconoscibilità unica nel panorama del social entertainment, Il Milanese Imbruttito è un valido alleato per tutte quelle aziende che vogliono raggiungere il proprio pubblico attraverso le chiavi della leggerezza e dell’ironia”, commenta Marco De Crescenzio, Brand Licensing Director, co-fondatore e direttore generale della comunicazione social di Shewants.

Nato per ironizzare sulla città più operativa d’Italia, Il Milanese Imbruttito è un brand con un’altissima riconoscibilità e punto di riferimento nel panorama italiano del social entertainment. Grazie a una community di oltre 3 milioni di persone e una media di oltre 1.500.000 visualizzazioni per ogni video pubblicato, nel corso degli anni Shewants ha sviluppato, oltre a una linea di prodotti a marchio, progetti editoriali e video per diversi clienti e brand internazionali tra cui Disney, Amazon, Sky, Samsung, PayPal, Microsoft e Coca-Cola, trasformando i loro prodotti in contenuti emozionali per la community.

Esselunga passa all’acqua in confezione rPET al 50%

Esselunga lancia le bottiglie d’acqua a marchio privato con il 50% di PET riciclato.

Per facilitarne la trasformazione durante il processo di recupero, inoltre, è stata anche modificata la colorazione del packaging, sostituendo le classiche bottiglie verdi e blu con bottiglie trasparenti. Ogni anno Esselunga vende 80 milioni di bottiglie e, grazie al passaggio ad una confezione rPET al 50%, limite massimo permesso dalla legge italiana, si assisterà a un decremento dell’utilizzo di PET vergine di oltre 1000 tonnellate all’anno, pari al peso di 100 camion.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di riconversione del packaging delle linee di prodotti a marchio Esselunga: è il caso, ad esempio, delle confezioni di latte, realizzate con plastica rPET al 50% o con Tetra Rex Bio-Based, così come dei prodotti della linea “Pronti in Tavola”, il cui imballaggio in plastica riciclata comporta un risparmio di circa 130 tonnellate di PET vergine, e del progetto “FeVBio: obiettivo ZeroPlastica”, che prevede l’intervento sugli imballaggi dei 150 articoli del settore frutta e verdura fresca biologica a marchio, dotandoli di un packaging compostabile e/o riciclabile.

Pensieri e parole (e anche qualche azione) al tempo del coronavirus

E’ arrivato all’improvviso, il SARS- Cov- 2. Portandosi un variegato bagaglio di conseguenze.

Dagli inevitabili provvedimenti sanitari alle reazioni isteriche (che hanno guidato i più fanatici all’arrembaggio tra le corsie dei supermercati e gli scaffali delle farmacie), fino ai risvolti più subdoli e surrettizi che si stanno incuneando nel sistema  economico. Una minaccia preoccupante che ha portato Confcommercio a dichiarare: “Il protrarsi dell’emergenza coronavirus oltre aprile-maggio potrebbe tradursi in una riduzione del Pil dello 0,3-0,4% con un pesantissimo impatto nel turismo – a rischio, tra marzo e maggio, 21 milioni 700 mila presenze con una riduzione di spesa di 2,65 miliardi di euro – e nel settore dei pubblici esercizi che, con un rischio occupazionale già ora valutato in circa 100mila unità, chiede il riconoscimento, a livello nazionale, dello stato di crisi”.

La distribuzione

Sul fronte dell’accaparramento di generi alimentari, la distribuzione ha cercato di calmare gli animi come dimostrano per esempio, le parole di Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé:A nome di tutte le imprese di Gruppo VéGé, che rappresentano oltre 3.500 supermercati in tutta Italia, mi sento di poter rassicurare tutti i nostri clienti, ma più in generale tutti i cittadini italiani, che non sussistono assolutamente problemi di scarsità di beni. Tutta la distribuzione è preparata, i magazzini sono pieni ed il flusso logistico con i fornitori è nella norma. Il ripristino delle scorte, nonostante l’incremento delle vendite del 50%, è continuo e quindi occorre evitare scene di panico davanti agli scaffali nei supermercati.”

O quelle di Sami Kahale, CEO di Esselunga che ha dichiarato: “Esselunga ha affrontato un aumento significativo e inaspettato della domanda, a causa della diffusione del coronavirus. Negli ultimi due giorni, abbiamo gestito in modo efficiente questo incremento improvviso e siamo riusciti a soddisfare un livello di domanda pari a più del doppio del normale. Anche oggi abbiamo assistito allo stesso aumento di richieste che abbiamo soddisfatto. Non ci sono carenze di prodotti nei nostri magazzini e non prevediamo di averne.”  

Chiusi all’aperitivo

Quanto alla chiusura anticipata alle 18 di alcune tipolgie di esercizi, l’unanimità non esiste. Capita per esempio di sentire: “Io ho una yogurteria e apro alle 15,00, chiudere dopo tre 3 ore soltanto non è proprio il massimo…”; oppure: “Ma perché dopo le 18? E gli assembramenti per la colazione, non sono ugualmente rischiosi, allora?”

Ma c’è anche chi – molto giudiziosamente – sottolinea che gli aperitivi serali (ovviamente quelii a Milano, più degli altri) si caratterizzano proprio per una densità da paese asiatico. Dunque, questo benevolo “coprifuoco” ha decisamente un suo perché…

Prodotti: chi sale e chi scende

Di fatto, la paura fa 90 e – accanto ai beni alimentari di prima necessità – tra i prodotti più gettonati ecco apparire i gel igienizzanti per le mani. Come emerge dai dati Nielsen, infatti, i volumi di vendite di questo comparto sono schizzati alle stelle. Ed entro fine febbraio è previsto un milione di pezzi venduti, mentre solo nelle prime 6 settimane dell’anno (dunque anche prima che scattasse l’emergenza in Italia) il sellout è stato di 900mila confezioni, pari a un fatturato di 2,5 milioni di euro. Altro dato eclatante – che racconta molto  – è che rispetto allo scorso anno il giro d’affari del segmento è aumentato di 9 volte (+827%).

Tuttavia, per altri generi di prodotti le cose non vanno altrettanto bene. Stando ai dati di CheckBonus – strumento di drive to store e analitiche per il mondo del retailer – pare infatti che nei giorni 22-23-24 febbraio ci sia stato un crollo drastico degli acquisti legati a beni considerati non di prima necessità; l’oggettistica per la casa è infatti crollata del 39%, l’abbigliamento ha registrato un calo indicativo del 26%, mentre in salita il reparto del surgelato, che ha visto una crescita delle vendite di circa il 24%.

Analizzando lo sviluppo della pedonalità nazionale (ingressi nei punti vendita), CheckBonus  ha notato come il rischio percepito del Coronavirus sia cresciuto fortemente nel giro di poche ore, passando da un differenziale del -19% del giorno 22 rispetto alla settimana precedente, ad un -29% del giorno 23.

…E l’alta finanza?

Se nella vita di ogni giorno il sentimento ondivago dei consumatori evidenzia reazioni disparate (per lo più tendenti al brutto), cosa succede nel mondo della finanza?

Al netto delle perdite in borsa e di uno spread (italiano) nuovamente anabolizzato, non mancano voci più rassicuranti come quella Buffet (guru di Wal Street) che – nonostante l’emergenza coronavirus-  scrive agli azionisti Berkshire Hathaway, confermando la propensione ad acquistare azioni in ottica di lungo periodo: inutile comprare e vendere seguendo le news quotidiane.

Pessimisti e ottimisti, disfattisti e propositivi, apocalittici e integrati. E’ più che palese: come diceva Biaso Valentino, “ per troppo variar natura è bella”…

 

Esselunga: Top Employer Italia 2020

Esselunga anche quest’anno è stata premiata con la certificazione Top Employer Italia 2020 per le eccellenti condizioni di lavoro fornite ai propri dipendenti e per l’attuazione di best practice focalizzate sullo sviluppo e benessere delle persone.

L’azienda ha da tempo avviato un percorso di attenzione alle persone che ha dato origine a un piano di welfare. È stato attivato un portale “Esselunga per te” dedicato alle convenzioni e alla scontistica.

Per l’area dedicata alla famiglia, ai progetti già attivi dedicati ai figli dei dipendenti come le borse di studio all’estero in collaborazione con la Fondazione Intercultura e il percorso di orientamento Push to open di Jointly, si è aggiunto, sempre con Jointly, il progetto Fragibilità, dedicato ai dipendenti che si prendono cura di un famigliare non autosufficiente. Per i dipendenti è inoltre attiva la funzionalità del car pooling.

Top Employers Institute è un ente certificatore nato oltre 25 anni fa che riconosce l’eccellenza delle condizioni di lavoro messe in atto dalle aziende per i propri dipendenti. La Certificazione Top Employers si basa su un’analisi di dati oggettivi, documentazioni e best practice all’interno di numerose macro aree in ambito HR. Il questionario compilato dalle aziende, dotate di un’avanzata struttura di strategie HR, viene analizzato e validato da Top Employers Institute. I dati e i risultati vengono poi sottoposti a un audit esterno e i punteggi valutati secondo uno standard internazionale. Solo le società che soddisfano gli standard e i livelli qualitativi richiesti ottengono la Certificazione Top Employers. Il programma Top Employers ha riconosciuto e certificato oltre 1600 aziende in 119 Paesi nei cinque continenti.

Esselunga apre a Brescia: 179 addetti, 96 neoassunti

Tre modi di fare la spesa, un’accoglienza rivoluzionata, ma immediatamente familiare, la qualità a portata di mano: questi i tre nuovi percorsi inaugurati nel nuovo superstore di via Triumplina a Brescia.
All’ingresso si trova il cuore del nuovo format costituito dai reparti, integrati fra loro, dove vengono preparati a vista e serviti i prodotti Made in Esselunga: per la prima volta situata in galleria, Elisenda, la pasticceria in collaborazione con gli stellati fratelli Cerea; il Bar Atlantic, con la caffetteria, il banco take away e la sua cucina a vista in cui è possibile osservare la preparazione espressa delle ricette Esselunga; il reparto Pane e Dolci con gli esperti panificatori all’opera, che impastano e sfornano di continuo pane e focacce durante l’arco della giornata, e la Gastronomia per la quale ogni giorno vengono cucinate dai gastronomi oltre 200 ricette, selezionando i piatti preferiti della nostra tradizione e dal mondo.
Il nuovo layout, disegnato in collaborazione con Landini Associates di Sydney e frutto di una approfondita elaborazione concettuale, oltre a mostrare ai clienti le fasi di preparazione dei prodotti attraverso ampie vetrate trasparenti, permette anche di effettuare una spesa più rapida e agile senza percorsi obbligati: in corrispondenza di quest’area sono infatti presenti due ingressi e le casse.

[Not a valid template]All’ingresso dell’area di vendita i clienti sono accolti dalla freschezza dei reparti Fiori e Piante e Frutta e Verdura, con un’isola dedicata alle insalate, valorizzati da nuovi espositori bassi che richiamano il tradizionale banco del mercato rionale.
Oltre ai consueti banchi assistiti del Pesce fresco e della Carne, al fine di valorizzare la visibilità e la profondità assortimentale, sono stati realizzati dei veri e propri
shop-in-shop per rinnovare la classica Enoteca, il reparto Surgelati, il Pet Food e la Parafarmacia.
Le promozioni, non più disposte in un unico corridoio dedicato, occupano spazi specifici e una corsia trasversale adiacente ai vari reparti di riferimento per permettere una circolazione più fluida della clientela.
La barriera casse, diversamente dal tradizionale layout che la vede posizionata all’ingresso, è stata collocata lateralmente al negozio dove tre maxi schermi con contenuti multimediali intrattengono i clienti al momento del pagamento della spesa.
Il superstore, privo di controsoffitto e dal pavimento in crystal super concrete, è dotato di luci di differente intensità, più o meno calde a seconda del reparto, per enfatizzare i prodotti che, disposti su scaffali neri come su un palcoscenico, diventano i protagonisti. Per i materiali degli arredi è stata scelta la purezza dell’acciaio e il calore del legno dogato e traforato per scaldare l’ambiente.
Al piano interrato è presente la prima area ecologica con l’eco-compattatore di bottiglie in plastica PET, che rilascia al cliente un buono spesa di 0,10 euro ogni 10 bottiglie inserite, e il contenitore per il conferimento delle pile.
Le innovazioni introdotte nel nuovo concept non vanno a discapito della convenienza, elemento portante della strategia di Esselunga che da sempre propone una qualità eccellente al prezzo più basso.

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