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Libri e italiani: anche stavolta cresce l’on line. In calo la GDO

Italiani e libri: un binomio ampiamente indagato, ma che non dà sempre grandi soddisfazioni, specialmente se correlato all’andamento internazionale. Un esempio? Beh, stando all’ultimo rapporto AIE “2019. Dati e prospettive sul libro in Italia” emerge per esempio che l’indice di lettura di libri colloca l’Italia nelle posizioni di coda del ranking internazionale, ancorata a un 60% di lettori e decisamente distante non solo dal 90% della Norvegia, ma anche dal 73% di Usa e Austria. In termini di comprensione dei testi, poi, non ce la caviamo certo meglio: più del 46% dei nostri connazionali è fermo al livello più elementare, mentre solo poco più del 24% rientra in quello superiore.

Detto questo, non può dunque sorprendere che nel 2019 l’andamento della lettura non abbia subito alcun aumento rispetto al 2018.

All’interno del settore però notiamo un certo dinamismo relativo ai canali di vendita (e di pre- vendita), che rispecchia perfettamente i trend al consumo: crescita dell’e-commerce e delle catene specializzate, battuta d’arresto, invece, per i tradizionali.

Ma vediamo nel dettaglio.

Confrontando i primi 4 mesi di quest’anno con il medesimo periodo del 2018 vediamo infatti che le vendite perse dalle librerie a conduzione familiare e dalla grande distribuzione (parliamo rispettivamente dell’1,5 e dell’1,4%), sono intercettate dagli store online e dalle grandi catene specializzate (+1,9 e +1%).

Ma perché si preferisce un canale piuttosto che un altro?

Le librerie attirano essenzialmente perché si connotano come luogo di “esplorazione”, la GDO invece, continua a sfruttare l’effetto impulso, per l’e-commerce (ovviamente) è invece la comodità ad avere la meglio.

Se poi guardiamo da dove arriva l’input della scelta, notiamo subito che da un anno all’altro c’è stato un rapido cambiamento che ha visto aumentare, per esempio, il ruolo di community e social come consiglieri (18% nel 2018, mentre nel 2017 erano ancora al 16%) a scapito dei media tradizionali, scesi in  dodici mesi dal 22 al 10%.

Concentriamoci adesso sullo store online, quali sono i principali percorsi d’acquisto adottati dagli utenti?

Il 51%, prima di approdare alla transazione on line, parte da un sito/ blog; il 66% effettua prima una ricerca e poi segue i link suggeriti; il 73% cerca un libro /autore e poi segue il link; l’86% si reca direttamente sullo store on line.

Kalamaro Piadinaro debutta a Milano in versione metropolitana

Kalamaro Piadinaro, format d’impronta romagnola, debutta a Milano nella versione “lombarada” di proprietà di CIRFOOD RETAIL, reinterpretando lo storico locale di  Viale Ceccarini a Riccione.  Inserito in un contesto metropolitano (Piazza Olivetti 3, nel  cuore del quartiere milanese Symbiosis che ruota intorno al concetto di smart city e di ecosostenibilità) l’esordiente Kalamaro Piadinaro coniuga il simbolo della convivialità romagnola – la piadina – con primi e secondi piatti a base di pesce e crostacei, semplici e al tempo stesso raffinati.

Qui, infatti, la ricetta classica della piada si arricchisce di abbinamenti gourmet grazie alla creatività degli chef, mentre il menu del ristorante offre, oltre ai piatti di pesce, crostacei e frutti di mare, anche interessanti alternative a base di carne o vegetariane. I diversi impasti sono preparati in esclusiva per Kalamaro Piadinaro da un laboratorio artigianale, così come gli ingredienti sono selezionati con cura tra DOP, IGP e prodotti tipici del territorio emiliano-romagnolo. Completa l’offerta il gelato artigianale di Kitchen Ice.

Must imprescindibili di Kalamaro Piadinaro sono un’attenta pianificazione delle produzioni mira a eliminare gli sprechi in coerenza con i valori di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente, e la fedeltà alla tradizione del territorio.

 

 

Pam Panorama presenta FrescoFrigo, per un vending intelligente e di qualità

Pam Panorama presenta “FrescoFrigo”, il frigorifero intelligente che combina le esigenze della sana alimentazione con la praticità della distribuzione automatica.

Fulvio Faletra

Il funzionamento è semplice e intuitivo: basta accedere alla web app dal sito frescofrigo.it, registrarsi per sbloccare il frigo e scegliere il prodotto controllando tutti gli ingredienti e le informazioni nutrizionali sul pack. Sarà l’innovativa tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) a rilevare l’articolo prelevato e addebitarne il costo al Cliente. Una vera e propria novità nel mondo della distribuzione che racchiude al suo interno una serie di prodotti freschi e pronti al consumo tra cui yogurt, insalate, succhi di frutta e macedonie continuamente riforniti dal Pam local più vicino.

“La freschezza dei nostri prodotti accompagna i Clienti anche in ufficio o in palestra grazie all’immediatezza di FrescoFrigo” – dichiara Marco Moschini, Responsabile dei Sistemi Informativi di Pam Panorama e coordinatore del Pam Innovation Lab – “Abbiamo riconosciuto nella startup FrescoFrigo non tanto un semplice fornitore, ma un modello a cui ispirarsi per velocizzare il nostro processo di innovazione ed essere così la prima azienda della GDO italiana ad offrire questo tipo di servizio”.

L’iniziativa è stata sviluppata dalla startup Fresco Frigo srl e il primo frigorifero intelligente targato Pam local è stato installato a Milano presso l’azienda noicompriamoauto.it.

 “Lo stile di vita delle persone si evolve, sono sempre più in movimento e spesso possono concedersi solo pasti frugali. Vogliamo prenderci cura di loro anche in tali situazioni, per questo abbiamo voluto supportare il progetto FrescoFrigo, la cui filosofia rispecchia il nostro modo di operare” dichiara Fulvio Faletra, Direttore Customer Engagement di Pam Panorama.

Ada Mall: apre i battenti il nuovo shopping centre di Belgrado

Debutta a Belgrado Ada Mall, nuova destinazione per lo shopping e il tempo libero. Posto tra l’affollato quartiere residenziale di Banovo Brdo e l’isola Ada Ciganlija, vivace quartiere sul fiume Sava. Progettato da Design International, Ada Mall si propone come nuovo centro nevralgico cittadino, non soltanto per gli abitanti della città, ma anche per le decine di migliaia di turisti che visitano l’isola durante l’anno.

Il progetto architettonico, commissionato da GTC, azienda operante nel campo dello sviluppo immobiliare, e curato da Lucio Guerra COO di Design International è stato espressamente pensato per accogliere un numero elevato di visitatori, presentandosi come naturale collegamento multilivello tra il quartiere residenziale alle spalle e l’area ricreativa di fronte. Ben collegato alla rete di trasporti pubblici, il centro offre anche un parcheggio multipiano, con capienza totale di circa 1.000 posti auto. Il tenant mix include un supermercato, brand di moda internazionali e locali, un cinema multisala e un’ampia selezione di ristoranti, bar e caffetterie, che sono parte integrante del panorama culturale di Belgrado. In totale si tratta di oltre 140 unità, dislocate su cinque piani, per una superficie lorda affittabile (GLA) complessiva di 34.000 mq.

Ada Mall sarà il primo centro commerciale in Serbia a ospitare alcune delle catene più rinomate a livello internazionale, tra cui The Body Shop, H&M, Piazza Italia, Kiehl’s, Lee Coope, Replay, Superdry e molti altri nomi. Saranno presenti anche marchi famosi come Starbucks, Ray-Ban, LC Waikiki, Reserved, Terranova, Cropp, House, Lindex, Calliope e Maxi Supermarket.

Il team di Design International, guidato dagli architetti Lucio Guerra e Paolo Bianchini, ha tratto ispirazione dall’ambiente naturale circostante e dalla storia del luogo per creare un edificio dalle forti connotazioni  ”locali” e dal design innovativo. Nel design degli interni si è optato per uno stile neutro, con elementi di ghisa, legno di recupero e mattoni di ispirazione derivante dal precedente uso dell’area.

Al terzo piano si trovano i ristoranti dalle specialità gastronomiche più raffinate. Il fiore all’occhiello di questo spazio dedicato interamente al cibo e al divertimento è rappresentato da Merkada, un’esclusiva area ristorazione in cui sarà possibile gustare i migliori sapori dal mondo, con una scelta straordinaria di ristoranti e cucine e un’attenta selezione di vini e birre.

 

Comunicazione in store? Stampa in tempo reale il tuo progetto

Sapete perché il self publishing piace? Perché si può stampare velocemente il proprio libro, nel numero di copie necessarie e a costi ragionevoli.

E se la cosa funziona con gli scrittori o aspiranti tali, perché non utilizzare la formula anche per la comunicazione in store?

OKI Europe Ltd, divisione di OKI Data Corporation, marchio globale dedicato alla creazione di stampanti, applicazioni e servizi per le imprese,  si è posta la domanda. E si è anche data la risposta, proponendo la nuova Serie C800 di stampanti A3 a colori ultracompatte,  in grado di fornire un servizio completo ai suoi utenti.

Vuoi stampare un volantino, un collarino promozionale o una segnaletica orizzontale che accompagni i tuoi clienti nel percorso d’acquisto? Nessun problema.

La Serie C800, infatti, è in grado di gestire una gamma impareggiabile di supporti a colori in HD, dai supporti prefustellati ai poster e ai banner. Le dimensioni compatte, le velocità di stampa elevate e i risultati di alta qualità fanno della Serie C800 la scelta perfetta per qualsiasi tipo di azienda, in particolare per il retail.

Tra i plus non dimentichiamo l’efficienza energetica  dell’innovativa tecnologia di fusione che consente l’attivazione, il riscaldamento e l’arresto dei dispositivi Serie C800 in modo super veloce, permettendo alle aziende di risparmiare tempo e denaro senza compromettere la qualità o le prestazioni.

[Not a valid template]La gamma Serie C800

La serie comprende:

La C824, soluzione ideale per singoli e gruppi di lavoro con esigenze diverse. È in grado di offrire una stampa documentale quotidiana conveniente e consente di ottenere anche risultati di forte impatto su un’ampia gamma di materiali marketing e di vendita. Interamente predisposto per gestire sia grammature leggere che pesanti, da 64 a 256 g/m² con risoluzione di 1200 x 600 dpi, il modello C824 gestisce documenti nei formati da A6 ad A3, inclusi banner lunghi fino a 1,3 m.

Il modello C834 che offre le stesse prestazioni di C824 e ha una dotazione standard che prevede il wireless e funzionalità di stampa “tap & print”, in modo che gli utenti possano stampare direttamente dal proprio smartphone o tablet (solo Android). Inoltre, è compatibile con AirPrint di Apple Inc e Google Cloud Print 2.0. C834 offre eccezionale qualità di stampa High Definition ProQ2400 Multilevel e risoluzione di 1.200 x 600 dpi per una stampa nitida, chiara e di facile lettura.

La C844 che porta le vendite, il marketing e la segnaletica per i clienti a un livello superiore, offrendo immagini e testi nitidi e di altissima qualità con una risoluzione di stampa di 1200 x 1200 dpi.  

“Il lancio della nuova Serie C800 di stampanti A3 a colori segna un passo interessante per la stampa in-house”, afferma Anna Emilia Dorrington, Senior Product Marketing Manager di OKI Europe Ltd. “A sostegno del mantra di OKI nel rendere la stampa accessibile a tutti, le aziende possono stampare più materiale in-house senza compromettere la qualità. In questo modo si crea un enorme potenziale per qualsiasi tipo di azienda, che si tratti di rivenditori nel settore automotive, moda, food and beverage o altro. Le comunicazioni visive a elevato impatto sui clienti possono essere create in modo semplice, veloce e conveniente garantendo la stessa qualità che ci si aspetterebbe da un servizio di stampa professionale di terze parti”.

Franchising: per il 74% degli italiani sarà la formula del futuro

Oltre il 50% degli italiani conosce e apprezza il franchising. E Il 74% di questo universo pensa che rappresenterà la formula del futuro. Sono i dati molto positivi che emergono dallo studio condotto dall’Istituto Piepoli e commissionato da Assofranchising a maggio 2019 (che verrà presentato il 5 giugno dalle ore 14.00 presso Confcommercio-Imprese per l’Italia a Roma – Sala Orlando).

Di particolare interesse è il dato dell’awareness del franchising tra i giovani. “Dal nostro studio – sottolinea Augusto Bandera, Segretario Generale Assofranchising –  emerge come chi conosce in modo approfondito il sistema dell’affiliazione abbia un’età compresa tra i 18 e i 45 anni, segno di come il franchising sia sempre più un mondo giovane e per i giovani. L’89% di chi apre un’attività in franchising in Italia, infatti, rientra in questa fascia di età. Numerose anche le donne che decidono di avviare nuove imprese”.

Il franchising rappresenta una grande opportunità e tra le forme più sicure di autoimpiego per chi desidera intraprendere una nuova attività, un’occasione dunque per chi desidera mettersi in proprio e diventare imprenditore. Allo stesso tempo il franchising rappresenta anche un valido strumento per le aziende che vogliono espandere il proprio marchio e aumentare il giro d’affari. La formazione e le tutele fornite dal contratto di franchising, incluso l’obbligo per il franchisor di aver sperimentato la propria attività direttamente per almeno un anno prima di poter proporre l’affiliazione a soggetti terzi, fa sì che il rischio imprenditoriale di un affiliato si riduca sensibilmente.

Oltre agli investimenti iniziali spesso affrontabili anche dagli imprenditori più giovani che non dispongono di grandi cifre, ad agevolare il buon funzionamento e la crescita del sistema, sono le diverse formule di incentivo per l’avvio di nuove attività già previste in varie forme.

La ricerca condotta dall’Istituto Piepoli mette inoltre in risalto – secondo le risposte degli intervistati – che i principali motivi per cui si preferisce acquistare presso un punto vendita in franchising sono la notorietà e l’affidabilità del marchio, gli sconti dedicati, la vasta gamma di prodotti disponibili e la loro qualità. Chi ha dichiarato di conoscere le insegne che operano in questo settore pensa, inoltre, che in futuro le reti in franchising sul nostro territorio avranno una crescita ulteriore.

Previsioni queste ultime, basate sul percepito, e che sono confermate dai dati ufficiali del Rapporto Assofranchising Italia 2018, che ha sancito come il settore, all’ultima rilevazione, sia cresciuto di 2,6 punti percentuali registrando un giro di affari di oltre 24 miliardi di euro. Una crescita che sembra essere confermata anche dai nuovi ed ultimi dati ufficiali 2019.

Putìa compie un anno e festeggia con ArancinaMi

Putìa,  bottega gastronomica siciliana (ma di stanza a Milano, in via delle Asole) festeggia il suo primo compleanno con “ArancinaMi”, evento di lancio del neonato arancino alla milanese.

Una propostra inedita che vede fondersi le antiche tradizioni mediterranee con il piatto iconico della cucina meneghina, per dare vita a  un unico manicaretto, sferico e generoso: l’arancino alla milanese.

L’appuntamento è per il prossimo 30 maggio per provare la nuova ricetta: risotto allo zafferano con midollo e ossobuco di manzo nella forma di un abbondante e dorato arancino siciliano. Il nuovo arrivo in casa Putìa vuole rappresentare un omaggio a Milano e alla storia della sua più celebre ricetta, che accomuna la Sicilia e il capoluogo lombardo più di quanto generalmente si immagini. 

La festa, ribattezzata “ArancinaMi” dagli organizzatori, è un evento gratuito aperto a tutti e prevede assaggi del nuovo arancino offerti ai partecipanti dalle 18 alle 21.

La Putìa: una breve storia

La putìa, termine che in dialetto siciliano significa “bottega”  è un tipico negozio di vicinanza che ha caratterizzato la vita di quartiere dei piccoli centri abitati dell’isola fino a quale decennio fa.  La “Putìa” in via delle Asole, fondata da cinque ragazzi approdati a Milano dopo gli studi, rievoca quelle atmosfere perdute mescolando colori, sapori e profumi mediterranei in elaborati panini e arancini sfiziosi, senza perdere di vista i tratti caratteristici della convivialità siciliana.

Risotto alla milanese

La più accreditata origine del risotto alla milanese, documentata da un manoscritto conservato alla Biblioteca Trivulziana, va ricondotta a un mastro vetraio fiammingo, Valerio di Fiandra, impegnato nella lavorazione delle vetrate del Duomo di Milano. Il maestro usava lo zafferano per preparare i colori già attorno al 1560 e, complice la passione del suo aiutante per la spezia esotica, nel 1574 i preziosi pistilli rossi finiscono in un risotto, dando così il via ad una secolare tradizione.

Secondo la leggenda, invece, il punto di partenza del risotto alla milanese è da ricercarsi proprio in Sicilia, regione d’ingresso dello zafferano persiano, molto utilizzato nella cucina kosher medievale, che avrebbe in seguito raggiunto il Nord Italia grazie ad alcuni mercanti ebrei. Il risotto allo zafferano compare anche in un’altra storia legata alla Sicilia, che vede una cuoca isolana trasferirsi a Milano e preparare gli arancini con una versione rivisitata della ricetta, arricchita da una spezia sconosciuta in città, lo zafferano appunto.

 

L’arancino alla milanese di Putìa

La nostra ricetta è frutto di una rivisitazione- spiega Luca Rudilosso, tra i fondatori della bottega insieme a Tony, Umberto, Andrea e Alessandra (unica pugliese del gruppo) –  “È una libertà che ci prendiamo per celebrare, grati, il piatto della città che ci ospita e omaggiare una storia secolare di ponti culinari tra Sicilia e Lombardia.” Le materie prime utilizzate per l’arancino alla milanese provengono da diverse aree del Nord Italia: il riso Vialone Nano dal veronese, il burro della Latteria di Livigno, il Bitto della Valtellina e il Grana padano. Il riso, una volta tostato con la cipolla, viene arricchito con grana, burro, midollo e pistilli di zafferano per poi essere tolto dal fuoco molto al dente e raffreddato. Il ripieno è fatto di stracotto di ossobuco da parte posteriore, infarinato, cotto nel burro e sfumato con vino bianco prima di essere tagliato a punta di coltello o sfilacciato a mano, con aggiunta di tocchetto di bitto e gremolada di prezzemolo, aglio e scorza di limone. Se consumato in Putìa, viene servito con una fonduta di Grana al profumo di noce moscata.

Fratelli Carli apre a Pavia il suo dodicesimo store

Fratelli Carli, storica azienda olearia di Imperia, continua l’espansione in Italia del canale retail con l’inaugurazione a Pavia di un nuovo Emporio, in pieno centro. Qui sarà possibile trovare e degustare non solo l’ Olio Carli, ma anche le conserve alimentari della tradizione ligure e mediterranea, insieme a tutti quei prodotti che hanno nell’olio di oliva l’elemento alla base della loro bontà.
Con i suoi 115 metri quadri, si tratta del più grande punto vendita della catena, dopo quello presente ad Imperia, nel cuore dello stabilimento. Dodicesimo in Italia e sesto in Lombardia, il nuovo negozio sarà anche il primo in cui verrà lanciato il concept “Sostenibili per natura”, per valorizzare il percorso di innovazione sostenibile che l’azienda persegue giornalmente nei confronti del territorio, dell’ambiente e delle persone, lungo l’intera filiera produttiva.
In assortimento, oltre al famoso Olio Carli (di Oliva o Extra Vergine), anche tonno, verdure sott’olio, olive, peperoncini ripieni, pesto e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta. Ma anche, cosmetici e saponi a base di olio di oliva.
Fratelli Carli, che ha fondato il proprio modello di business puntando per un secolo sulla vendita per corrispondenza, nell’ultimo decennio, ha deciso di affiancare a questo canale punti vendita fisici, dove incontrare nuovi consumatori e consentire loro di vivere un’esperienza completamente immersiva tra i valori e le peculiarità della marca.

Temporary Store Kimbo: da maggio a giugno… non solo caffè

Apre i batenti a Milano, nel quartiere di Brera, il nuovo Temporary Store Kimbo (ideato dall’agenzia Living Brands), aperto al pubblico per tutto maggio e giugno.

Gli oltre 70 metri quadri dello store consentono di vivere un’esperienza di prodotto coinvolgente e completa.

Durante i due mesi di apertura, la clientela avrà modo di scoprire da vicino, degustare e acquistare l’ampia offerta Kimbo: dai porzionati, con le capsule e le cialde, al Sistema Uno e la nuova macchina Capitani 100% Made in Italy; dai macinati per Moka al caffè Kimbo Bio Organic Fair Trade in grani. Saranno proposti anche i prodotti complementari, come la Pasta al Caffè e il Liquore di Caffè Kimbo Strega e gli articoli della linea Kimbo Enterteinment, una gamma di prodotti originali e divertenti dedicati al mondo del caffè, creati espressamente per stuzzicare la curiosità dei tanti amanti del vero caffè napoletano. Troverà spazio anche la cuccuma, la tradizionale caffettiera napoletana, in vendita e in degustazione, oltre ad alcune novità, come i confetti al caffè Kimbo Maxtris e la Caffettiera Personalizzata K di Kimbo.

Attraverso l’assistenza del personale e dei coffee specialist, il consumatore potrà imparare a riconoscere peculiarità e pregi delle diverse tipologie di miscele e dei tanti metodi di estrazione. Un totem interattivo, inoltre, consentirà ai clienti di navigare tra le proposte Kimbo e acquistare anche on-line, con la consegna del prodotto direttamente a casa.

Lo store sarà inoltre un luogo speciale, in cui poter godere di promozioni ad hoc che permetteranno a tutti gli appassionati di caffè di poter usufruire di svariati vantaggi e offerte.

Lo spazio sarà animato da un ricco programma di eventi, e l’apertura sarà  sostenuta da una impattante campagna di guerrilla marketing, che trova ispirazione proprio dalla tradizione partenopea: un tempo, era infatti facile incrociare nelle vie di Napoli giovani baristi e garzoni che, con abilità, portavano nelle botteghe o negli uffici tazzine di caffè fumanti poggiati su vassoi. Allo stesso modo, nelle zone centrali di Milano, giovani baristi napoletani offriranno degustazioni di caffè ai passanti oppure alcuni sampling di invito, portando un assaggio di quell’atmosfera unica.

Il negozio di Milano è parte di un più ampio piano di attività sul territorio, che vede comunicazione innovativa con affissioni speciali in dieci postazioni nel centro città, un piano social e digital geo-localizzato sull’area metropolitana, attività di sampling e campionamento del prodotto direttamente a casa, oltre alle azioni di guerrilla marketing descritte sopra.

 

 

Pam city: debutta il nuovo format di prossimità urbana, ispirato alla convenienza

Pam city, nuovo format di Pam Panorama, debutta all’interno del centro commerciale GranRoma del Gruppo Fresia.

Lo store rappresenta la nuova generazione del negozio di prossimità urbana che risponde sempre di più alle esigenze di consumatori in continua evoluzione. Pam city abbandona la logica della promozione e attua una politica di convenienza continuativa declinata su tutti i reparti, attraverso un risparmio generalizzato ed evidenziato a scaffale.

All’interno del percorso di acquisto si pone particolare attenzione al Food to Go, alla gastronomia e alla rosticceria, aree dove è possibile acquistare snack e piatti pronti da consumare a casa oppure presso la foodhall, la confortevole Area Ristoro. L’assortimento, inoltre, è contraddistinto da una forte presenza delle eccellenze del territorio a  sostegno delle piccole medie imprese locali.

Italianità, qualità, freschezza e relazione quotidiana di valore con i nostri Clienti, – dichiara l’Ing. Gianpietro Corbari, CEO di Pam Panoramarappresentano i punti di forza che ci contraddistinguono. Siamo entusiasti di aprire questo nuovo punto vendita e, insieme agli altri partner del progetto, contribuire alla riqualificazione di quest’area e alla creazione di nuovi posti di lavoro, nello specifico 18 nel punto vendita. Pam city è il risultato della nostra propensione continua verso il futuro, mentre il centesimo Pam local è l’esempio più concreto della solidità e crescita nel territorio”.

Siamo molto soddisfatti di inaugurare per la prima volta Pam city e, il giorno prima nella stessa città, il centesimo Pam local, – afferma Andrea Zoratti, Direttore del Canale Prossimità di Pam Panoramauno dei nostri format di maggior successo che, inaugurato nel 2013 con tre punti vendita pilota, è stato successivamente sviluppato a partire dal 2014, raggiungendo, in pochi anni, quota cento. Questa tipologia di negozio, tra l’altro, punta sull’occupazione giovanile, se contiamo il numero totale di collaboratori, circa un migliaio, con un’età media di 23,8 anni. I due nuovi store aperti a Roma dimostrano come per noi sia importante continuare quel dialogo costruttivo e fecondo con le realtà nelle quali decidiamo di investire. L’obiettivo che ci poniamo è di implementare Pam city in altre città e con ubicazioni diverse, proseguendo nello sviluppo della rete”.

Marca d’insegna

Il nuovo punto vendita ha a disposizione anche la qualità delle private label dell’insegna, che si contraddistinguono proprio per l’italianità: più di 200 referenze d’origine 100% italiana, di cui più di 100 a denominazione DOP, IGP e DOGC. Dalla linea Pam Panorama, con un ampio assortimento food e no-food, a BIO Pam Panorama, con articoli realizzati nel rispetto dell’ambiente e simbolo di un’alimentazione genuina e ricca dei sapori più autentici della terra come, per esempio, quelli Veg&Veg pensati per vegetariani e vegani. Poi ancora i Semplici e Buoni, alimenti senza glutine, ricchi di fibre, con meno grassi, senza zuccheri aggiunti e funzionali.

La linea Fresche Bontà, costituita da prodotti da cucinare o da gustare al momento, preparati con ingredienti di prima scelta e secondo la tradizione italiana e i Tesori, per coloro che desiderano portare in tavola solo alimenti di altissima qualità e rare specialità regionali e locali. I prodotti per la pulizia della casa Eco, con tensioattivi di origine vegetale e completamente biodegradabili, Arkalia e Arkalia Bio, per la cura e l’igiene del corpo e poi ancora Zòa per l’alimentazione equilibrata di cani e gatti.

I Clienti avranno poi a disposizione Calici “DiVini”, una selezione attenta di vini per rispettare e valorizzare le tipicità del territorio italiano. Dulcis in fundo, a completare l’offerta, i freschi e freschissimi, con il meglio della frutta e verdura dei produttori della zona.

 

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