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Svinazzando, il primo personal bar “a misura di utente”, debutta a Milano

Svinazzando, il primo Personal Wine Bar nato dall’intuizione imprenditoriale di Matteo De Pedys, si prepara al debutto milanese. Già presente a Busto Arsizio (VA) con il suo Flagship Store, il Wine Store debutterà nel cuore del nuovo Shopping District City Life, il prossimo 30 novembre nell’area dell’ex Fiera.

Il primo Personal Wine Bar

Svinazzando trova la sua cifra peculiare nella personalizzazione di ogni dettaglio. L’enoteca, infatti, combina la possibilità di realizzare bottiglie ed etichette speciali con percorsi degustazione e un’ampia scelta di signature cocktail. Ma non solo: Svinazzando offre anche la possibilità di personalizzare i dettagli della mise en place – dai bicchieri, alle posate fino agli stessi tovaglioli – e, in futuro, anche di opere d’arte esclusive all’interno dello store.

Creazioni esclusive

Svinnazzando, per rendere unica la propria offerta garantisce da una parte un rapporto qualità prezzo competitivo, dall’altra la possibilità di realizzare versioni customizzate delle etichette e delle bottiglie senza che siano necessari quantitativi minimi.

[Not a valid template]L’offerta

I clienti potranno scegliere all’interno di un’offerta ampia  di vini bianchi, rossi, rosati, spumanti e bollicine metodo classico. Saranno le 18 referenze nazionali, e si potranno richiedere anche i vini non presenti in catalogo. L’enoteca si distingue per la possibilità di personalizzazione di ogni dettaglio delle bottiglie, a partire dalla grafica e dal materiale delle etichette (Pvc, fibra di carbonio, tessuto, platino, oro, argento, cioccolato), fino al colore delle capsule, ai materiali di imbottigliamento, al pack (in legno, seta o cardboard), agli imballaggi e alle dimensioni (standard 0,75lt, magnum 1,5 lt, Jèroboam 3lt e Mathusalem 6lt).

Degustazioni “Taste, love, Buy”

Con la formula “Taste, love, Buy”, Svinazzando inaugura percorsi degustazione personalizzati, con le migliori specialità gastronomiche artigianali del Belpaese (salumi, formaggi, pane) e la possibilità per il cliente di acquistare subito i prodotti più apprezzati.

Il Gruppo Arcaplanet aggrega la Mondial Pet Distribution, toccando quota 280 pdv

Il Gruppo Arcaplanet, partecipato dai Fondi Permira e dal management, annuncia di aver raggiunto un accordo per l’aggregazione di Mondial Pet Distribution, società di proprietà della famiglia Pautassi e di Edmond de Rothschild Investment Partners, cui fa capo Fortesan, catena specializzata operante nello stesso settore.

Il progetto industriale di integrazione con Fortesan permette di rafforzare a livello nazionale la presenza del Gruppo Arcaplanet che disporrà di circa 280 negozi in 15 regioni italiane e potrà continuare nell’ambizioso percorso di crescita previsto nel proprio piano industriale. L’operazione è soggetta al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

“Siamo soddisfatti del nostro percorso di sviluppo – ha dichiarato Michele Foppiani, fondatore e Amministratore Delegato di Arcaplanet – e l’importante accordo raggiunto con Fortesan ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul mercato; siamo la terza forza nel settore a livello europeo”

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto un accordo con Arcaplanet – ha commentato Vittorio Pautassi, fondatore e Presidente di Mondial Pet Distribution – e l’integrazione delle due catene darà ulteriore impulso alla crescita, in un mercato nel quale la forza per sostenere gli investimenti per lo sviluppo si rivelerà decisiva”

“Siamo molto fieri di avere contribuito, in partnership con Michele Foppiani ed il team di Arcaplanet, ad accelerare lo sviluppo del Gruppo. Dall’ingresso dei Fondi Permira nel giugno 2016 – ha dichiarato Fabrizio Carretti, Partner e responsabile di Permira in Italia – il Gruppo Arcaplanet ha realizzato tre importanti progetti di crescita esterna: Zoomarketshop (Sardegna), Country Shop (Torino e provincia) e ora Fortesan”

“Crediamo molto in questo progetto di integrazione – hanno commentato Massimo Massari e Luca Ravano, Partner di Edmond de Rothschild Investment Partners – e nelle ulteriori possibilità di sviluppo del Gruppo Arcaplanet. Pertanto, abbiamo deciso di reinvestire nel progetto insieme a Michele Foppiani, al suo team e ai Fondi Permira. Un particolare ringraziamento va a Vittorio Pautassi, alla sua famiglia e al suo team per il grande lavoro svolto fin qui nello sviluppo dell’azienda”.

 

I protagonisti

Il Gruppo Arcaplanet, fondato nel 1995 da Michele Foppiani, che ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, gestisce una catena di 210 punti vendita con un assortimento di oltre 10.000 referenze, dal cibo agli accessori fino ai prodotti per la salute degli animali. Il Gruppo ha sviluppato una gamma proprietaria di prodotti, con i seguenti principali brand: Start, Expecial, Next, HiFish e, recentemente, Virtus. Dal 2014, Arcaplanet opera anche attraverso il proprio sito di e-commerce. Il Gruppo ha chiuso il 2016 con un fatturato pari a €169 milioni (+23% rispetto al 2015), con oltre 1.000 dipendenti.

 

Fortesan, fondata alla fine degli anni 90 da parte di Vittorio Pautassi, conta ad oggi, oltre al proprio canale e-commerce, 69 punti vendita, declinati in format adatti a circuiti commerciali diversi. Negli anni, la società ha sviluppato un’ampia offerta di prodotti a marchio proprio, avendo saputo intercettare al meglio le esigenze dei consumatori che dedicano agli animali domestici un trattamento sempre più attento e responsabile. Fortesan ha chiuso il 2016 con un fatturato pari a €50 milioni (+19% rispetto al 2015)

Megamark, una delle 10 aziende dove si lavora meglio al Sud

Il Gruppo Megamark di Trani, che riunisce i supermercati Dok, A&O, Famila, Iperfamila, Sole365 presenti in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria, è tra le dieci grandi aziende dove si lavora meglio al Sud.

A decretarlo “Statista”, società tedesca leader nel settore delle ricerche di mercato, che ha effettuato un’indagine in esclusiva per il settimanale Panorama intervistando in forma anonima 15mila lavoratori di 1.900 aziende italiane con più di 250 dipendenti. Delle 400 grandi aziende italiane che hanno ottenuto un punteggio superiore alla media (podio per Ferrero, Ferrari e Hilton), solo dieci hanno sede al Sud, di cui cinque in Puglia (oltre a Megamark anche Exprivia di Molfetta, Natuzzi di Santeramo in Colle e le due sedi di Modugno delle multinazionali Bridgestone Italia e Getrag), quattro in Campania e una in Sicilia.

Il welfare aziendale

Da diversi anni Megamark è impegnata in importanti progetti di welfare aziendale. Attraverso l’omonima fondazione, oltre a coprire le spese sanitarie sostenute per gravi patologie che colpiscono i lavoratori o i loro familiari, eroga borse di studio con l’iniziativa ‘Giovani talenti’ riservata ai figli dei dipendenti, neodiplomati o neolaureati che si sono particolarmente distinti nella loro carriera scolastica. In questi anni sono stati premiati 74 studenti per un totale di 185.000 euro e il prossimo 28 novembre saranno consegnate nuove borse di studio per un finanziamento complessivo di circa 50 mila euro. Inoltre, per i figli dei collaboratori che termineranno le scuole secondarie inferiori, mette a disposizione borse per un viaggio studio in Inghilterra. Un’attenzione speciale è riservata alle collaboratrici con il progetto ‘Più tempo per le mamme’, con il quale l’azienda concede un mese di maternità in più rispetto alla normativa vigente regolarmente retribuito. E per le nuove nascite il ‘bonus bebè’, con il quale il gruppo accompagna i neonati per il primo anno di vita con un sostegno di 1.000 euro.

«Siamo onorati di essere tra le aziende con i collaboratori più soddisfatti – commenta il cav. Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark -. È un successo e un privilegio che riguarda tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla creazione dei risultati aziendali. Per raggiungere traguardi come questo è indispensabile saper ascoltare i bisogni dei dipendenti ed è importante avere una squadra con un grande senso di appartenenza».

 

Spesa digitale: nuove opportunità per la filiera alimentare

I nuovi stili di vita influenzano le abitudini di consumo e di acquisto. Anche nel food si sta affermando l’e-commerce e questo richiede un cambio di passo sia ai produttori e ai retailer, che si sono incontrati a Milano, nel corso del convegno Netcomm Focus Food, sviluppato in collaborazione con Fiera Milano e TuttoFood.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management Politecnico di Milano, oggi, l’e-commerce legato al settore food (nelle tre aree food&grocery, enogastronomia e ristorazione) vale 849 milioni di euro. Anche se la quota sul totale del commercio digitale è ancora piccola (4%), il volume complessivo delle vendite è in forte crescita (+ 43% rispetto al 2006), in particolare nell’ambito della spesa online e della ristorazione. Il 24% degli e-shopper italiani acquistano prodotti alimentari on-line.

Il consumatore cerca nella spesa online cerca anzitutto convenience, prodotti specifici legati a scelte o necessità alimentari, informazioni e contenuti e – esattamente come nel retail fisico – un’esperienza da ricordare. Su tutti questi aspetti si sono confrontati gli operatori dell’industria e della distribuzione, operanti nel mercato tradizionale e in quello digitale, dibattendo sulle necessità del consumatore e sulle modalità per soddisfarle.

«La trasformazione digitale continua a essere una potenzialità per tutti – ha affermato Roberto Liscia, presidente di Netcomm – c’è ancora ampio spazio per innovare e per crescere».

di Elena Consonni

Centri commerciali in Europa, nel 2017 raggiunti 160,8 milioni di metri quadri

Adigeo a Verona, un nuovo centro da 47.000 metri quadri,

Nonostante un rallentamento nello sviluppo, nel primo semestre 2017 la superficie complessiva di centri commerciali in Europa ha raggiunto 160,8 milioni di metri quadri. La conferma arriva dal report European Shopping Centres: The Development Story, pubblicato dalla società di servizi immobiliari Cushman & Wakefield.

In totale, sono stati inaugurati 34 nuovi centri, che rappresentano l’84% della superficie completata, ai quali si aggiunge l’ampliamento di 21 strutture. Nel primo semestre 2017 infatti sono stati ultimati 825.000 metri quadri nell’Europa Centro-Orientale (CEE), rispetto ai 344.000 metri quadri dell’Europa Occidentale, che comunque occupa oltre due terzi (68%) della superficie complessiva di centri già esistenti.

 

Italia terza per sviluppo

Il mercato più attivo risulta la Turchia, con circa 566.000 metri quadri (48% della nuova superficie aperta), e se il secondo gradino del podio spetta alla Russia, con 186.000 metri quadri, l’Italia si colloca in terza posizione, con oltre 100.000 metri quadri di superficie. Che comprendono 47.000 metri quadri del nuovo Adigeo, inaugurato da ECE a Verona nel mese di marzo, e 35.000 metri quadri dell’ampliamento di Oriocenter da parte del Gruppo Percassi e Commerz Real AG nel mese di maggio.

A livello europeo la superficie totale completata nel primo semestre risulta però in calo dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2016: una diminuzione riconducibile all’aumento della competizione, cosi come al cambiamento dei comportamenti di acquisto e alla crescita dell’e-commerce. In ogni caso, entro la fine del 2018 si prevede il completamento di altri 6,8 milioni di metri quadri, attualmente in costruzione.

A fronte di una limitata attività nei principali tre mercati dell’Europa Occidentale (Regno Unito, Francia e Germania) nel primo semestre 2017 lo sviluppo di nuovi progetti è stato però vivace nel Sud Europa. In particolare in Italia, che risulta il Paese più dinamico, con oltre 100.000 metri quadri di nuova superficie, che rappresentano più del 30% del totale inaugurato nell’Europa Occidentale.

Sempre a livello europeo è la Russia però ad avere la pipeline più elevata, con 1,7 milioni di metri quadri, corrispondenti a un quarto della superficie totale, mentre nei paesi del Nord Europa entro la fine del 2018 si attende il completamento di oltre 500.000 metri quadri.

«Con l’evoluzione del retail, anche i centri commerciali stanno attraversando una significativa fase di transizione –  spiega Silvia Jodlowski, autrice della ricerca -. L’attenzione si è spostata sulla creazione di spazi che possano attrarre, ispirare e coinvolgere i consumatori, facendo leva sulla dimensione esperienziale impossibile da replicare online».

Le proprietà quindi rispondono non solo ampliando e rinnovando i centri esistenti, ma anche diversificando il tenant mix in funzione delle esigenze del bacino di riferimento. Molte strutture propongono perciò nuove soluzioni tecnologiche e nuovi servizi, mentre gli operatori continuano a sperimentare concept e format innovativi. Come il Westgate Oxford nel Regno Unito, il più grande progetto inaugurato quest’anno nell’Europa Occidentale, che al suo interno ha inserito quattro aree distinte, ognuna disegnata da un architetto diverso allo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico della città.

Italiani sempre più coinvolti nel Black Friday, ma sei su dieci andranno in negozio

Feste importate sì, ma con personalizzazione: siamo  sempre originali noi italiani e lo confermiamo anche negli acquisti della giornata più americana e consumistica che c’è, il Black Friday, che quest’anno “cade” il 24 novembre. La giornata nata come trampolino di lancio alle spese natalizie, incentivate da offerte straordinarie, sarà quest’anno ancora più gettonata anche alle nostre latitudini, con l’86% degli intervistati secondo un sondaggio di DoveConviene che ha dichiarato di avere in programma di usufruire delle offerte del Black Friday (+4% sul 2016). Ma, se informarsi online è un must (lo farà il 71% degli interessati contro un 29% di chi lo fa offline), la maggior parte degli acquisti avverrà in negozio, dove si recheranno sei consumatori su dieci (il 61%), mentre “solo” il 39% acquisterà online.

In linea con il 2016, gli italiani faranno acquisti per la famiglia (57%) e per se stessi (42%). Agli amici ci pensa, invece, solo l’1% dei rispondenti. Tra le motivazioni degli acquisti c’è il desiderio di concedersi qualche piacere personale, ma soprattutto la volontà di anticipare i regali di Natale (58%).

 

Moda prima, elettronica seconda

Ma cosa compreranno gli italiani in occasione del Black Friday quest’anno? Se tra le categorie più ambite del 2016 c’erano l’elettronica (24%), l’abbigliamento (23%) e i giochi per i più piccoli (10%), nel 2017 le carte si mescolano e troviamo in vetta alla classifica la moda (31%), seguita da articoli di elettronica (17%) ed elettrodomestici per la casa (11%).

La previsione di spesa è di fascia medio alta: si attesta tra le 50 e le 100 euro per il 29%, tra i 100 e i 200 euro per il 26% e tra i 200 e i 400 euro per il 19%. Un 12% si dichiara anche disposto a spendere oltre 400 euro, in crescita rispetto al 2016 del 200%.

Tra i metodi di pagamento preferiti si segnala il grande sorpasso della carta di credito (utilizzata dal 40% degli acquirenti), che supera di misura i contanti (39%) mentre nel 2016 i contanti erano al 38% e la carta di credito al 32%.

Al sondaggio DoveConviene hanno partecipato oltre 6.000 maggiorenni. Il campione è rappresentato in prevalenza da utenti donne (63%) e ha coinvolto principalmente la fascia 32-40 anni (33%) e la fascia 41-60 anni (29%), seguita dalla fascia 26-31 anni (21%).

DoveConviene – conosciuta all’estero come ShopFully International Group – fondata nel 2010 da Stefano Portu e Alessandro Palmieri, è la piattaforma digitale su cui oltre 10 milioni di utenti italiani (e 30 milioni di utenti a livello globale in nove Paesi: Italia, Spagna, USA, Brasile, Messico, Indonesia, Francia, Australia e Nuova Zelanda) si preparano via smartphone a fare acquisti nei negozi vicino casa risparmiando tempo, denaro e trovando i propri prodotti preferiti. La piattaforma mette a disposizione di ciascun utente tutte le offerte e le informazioni degli store attorno a sé e consente di creare shopping alert personalizzati e georeferenziati.

DominoDisplay, targettizzare e personalizzare il messaggio: ecco la chiave

DominoDisplay.com, primo e-shop italiano di soluzioni multimediali per la comunicazione visiva, continua ad ampliare l’offerta con proposte esclusive.

Come annunciato in occasione del recente lancio della nuova release del sito, è finalmente on line la funzione di “Personalizzazione”,  che permette, anche solo in fase di preventivazione, di simulare la personalizzazione del totem selezionato, “vestendolo” con una texture a scelta tra quelle già proposte o con una propria grafica. Si avrà così la possibilità di visionare il risultato finale prima di confermare l’ordine on line e avviare il processo produttivo che viene totalmente gestito dal reparto interno.

Ma se la targetizzazione del messaggio è la chiave per una comunicazione digital, la personalizzazione del mezzo può enfatizzare ulteriormente l’efficacia dei contenuti trasmessi.

La gamma

Tante le soluzioni multimediali proposte su DominoDisplay.com: dai totem da banco per piccoli spazi, fino a strutture extra large, tutte rigorosamente customizzabili, sia nella forma sia nelle grafiche.

Per le personalizzazioni particolari che vanno oltre quelle proposte on line è a disposizione un ufficio tecnico qualificato che si occupa dello studio, della progettazione e della realizzazione di soluzioni on demand. Parliamo di strutture realizzate ad hoc con materiali inediti e design ricercati, che trasformano i sistemi hardware in media di comunicazione. È possibile personalizzare i totem anche con l’applicazione di pannelli stampati e sagomati, proponendosi al mercato attraverso una comunicazione innovativa e coordinata alla propria brand identity.

Uno dei plus di DominoDisplay.com, infatti, è offrire, oltre a soluzioni stand alone a marchio Samsung di cui è Platinum Partner, anche prodotti progettati ad hoc dal reparto R&D interno.

“L’ampiezza di gamma è da sempre uno dei punti di forza del nostro e-shop – spiega Alberto Masserdotti, fondatore di DominoDisplay.com e CEO del Gruppo Masserdotti. – Un plus esclusivo che ci ha permesso di diventare in soli 3 anni l’e-commerce evoluto di riferimento sia per gli utenti che approcciano per la prima volta il Digital Signage, sia per gli operatori del settore che hanno scelto di entrare a far parte del nostro network in qualità di rivenditori, cogliendo nel nostro modello una nuova opportunità di business”.

 

Viaggiator Goloso torna all’Anno Mille con il suo riso da Oasi Controllata

Viaggiator Goloso torna al passato per guardare al domani, inserendo nel suo assortimento il Riso Anno Mille, una nuova linea di riso naturale, vera scommessa di agricoltura integrata realizzata presso l’oasi neorurale della Cassinazza, in provincia di Pavia, a 15 km dal Duomo di Milano.

La Cassinazza è un comprensorio territoriale rurale dove è stata rigenerata la biodiversità dell’anno Mille, grazie a un’accurata gestione agricola che mira a migliorare la qualità del paesaggio, la biodiversità e la sostenibilità ambientale della produzione. Facile dunque comprendere la genesi del nome Anno Mille.

La linea si compone di tre prodotti – Carnaroli, Arborio (variante Volano) e Rosa Marchetti – ideali per preparare ogni tipo di pietanza dall’antipasto al dolce.

  • Riso Carnaroli il Viaggiator Goloso ANNO MILLE: Definito dagli esperti “Il principe, il riso per eccellenza”, il Carnaroli è stato creato negli anni ‘40 a Paullo (Milano) dall’agronomo Devecchi, incrociando le varietà Lencino e Vialone nano. Dopo le difficoltà iniziali nella coltivazione, il risultato ottenuto è stato sorprendente: un riso che contiene più amido rispetto alle altre varietà, più sodo e con un chicco più lungo. La tenuta in cottura del Carnaroli è la migliore rispetto a tutte le altre tipologie. Il riso Carnaroli il Viaggiator Goloso Anno Mille è autentico e puro: il seme, infatti, non è contaminato da varietà minori quali ad esempio Keope, Carnise e Carna che, seppur ammesse per legge all’interno della categoria Carnaroli, contribuiscono a variare le peculiarità del chicco.
  • Riso Arborio (variante Volano) il Viaggiator Goloso ANNO MILLE: creato dall’agronomo e risicoltore Domenico Marchetti negli anni 40 nell’omonimo comune del vercellese, l’Arborio è caratterizzato da chicchi grandi e dalla straordinaria capacità di assorbire acqua (4 o 5 volte il suo peso). Il riso Arborio il Viaggiator Goloso Anno Mille saprà conquistare anche i palati più esigenti e diventerà un ottimo alleato in cucina.
  • Riso Rosa Marchetti il Viaggiator Goloso ANNO MILLE: L’origine di questa particolare tipologia di riso è avvolta dal mistero. Domenico Marchetti, lo stesso creatore dell’Arborio, scova casualmente negli anni ‘60 delle spighe nella sua risaia destinata alla ricerca e decide di isolarle. Dopo una decina d’anni propone questa nuova varietà di riso al mercato, denominandolo in questo modo in onore di sua moglie, la signora Rosa. Il chicco è di pezzatura media, semifino, trasparente e vitreo da crudo, ma diventa grigio perla dopo la cottura che ne raddoppia il volume. Il riso Rosa Marchetti il Viaggiator Goloso è adatto per la preparazione di minestre e dessert.

La linea di riso ANNO MILLE sarà disponibile in tutti i punti vendita Unes, U2 Supermercato e il Viaggiator Goloso dal 6 novembre al prezzo di 2,90 euro la confezione e sarà acquistabile inoltre presso gli store Iper La grande I.

Viaggiator Goloso, il marchio

Sei anni di trend tutto in ascesa per VG, passato da quota 1% del 2010 a stime dell’11% per il 2017 (anche se voci ben informate parlano di una quota più alta…).

Mentre all’orizzonte, per il 2018, l’obiettivo a valore è di 120 milioni di euro.

Sono 657 le referenze in vendita, di cui 112 biologiche e 4 di specialità. Se a queste si aggiungono quelle in fase di progetto si raggiunge quota 876.

 

Ki-Best 2017: i vincitori dell’Open-Inn Retail Award 2017

Si è tenuto a Milano il Ki-Best 2017, appuntamento annuale di Retail Tour Virtuale, un viaggio attraverso tendenze e aree Retail innovative e di successo visitate da Fabrizio Valente e dal team di Kiki Lab nell’ultimo anno a Dubai, Londra, Nizza, Düsseldorf, New York, Parigi, Sydney e Copenhagen.

Ad arricchire l’evento le testimonianze aziendali di NAU!, ClioMakeUp, LastMinuteSottoCasa e Mondadori Retail.

Fabrizio Valente, founder e Amministratore Delegato di Kiki LabEbeltoft Italy, ha presentato numerosi casi rappresentativi di 4 tendenze principali (Brand Intensity, Smart Shopping, Responsibility e Interactions,), partendo da una selezione di oltre 300 aree retail visitate nell’ultimo anno.

Il premio

Nel corso del convegno sono stati inoltre premiati i vincitori della 1a edizione dell’Open-Inn Retail Award 2017, il primo premio per le ‘open-innovation’ dedicate al Retail. Il riconoscimento annuale ha l’obiettivo di premiare il valore aggiunto apportato da idee di business innovative come stimolo di miglioramento dell’offerta al cliente in tutti i luoghi del commercio.

‘È  sempre più importante rinnovarsi per stare al passo con i cambiamenti e grazie all’evento siamo riusciti a fare incontrare realtà imprenditoriali molto interessanti, che hanno ideato progetti specifici per il retail, con i Retailer stessi, che hanno così avuto modo di scoprire novità autentiche da implementare in store e di valutare partnership alternative.’ – ha affermato Valente.

I progetti sono stati valutati da un’ampia giuria che comprende manager, professionisti ed esperti del Retail e di innovazioni in ambito tecnologico e digitale, tra i quali Mario Gasbarrino, Amm. Del. Unes, Franco Manna, Pres. Gruppo Sebeto – Rossopomodoro, Benedetto Lavino, Amm. Del. Bottega Verde, Pierluigi Bernascono, Amm. Del. Mondadori Retail, Diego Toscani, Amm. Unico Promotica (elenco completo su www.openinnRetailaward.it).

Vincitori Premi Giuria (descrizione dei progetti nell’allegato)

  • Disruptive Retail Iot (Hooro)
  • RetailerIn (ThinkInside)
  • Smart Eco Transport (SiWeGo)
  • Xensify Tracking and Customer Analysis (Xensify)

 Vincitori Categoria (descrizione dei progetti nell’allegato)

  • Coop Academy (Nova Coop)
  • Get Your Bill (Ultroneo)
  • Staples Easy Button (IBM)
  • Washt (Mym)

Guandong, supporti versatili per una stampa laser al passo con i tempi

Guandong presenta Magnus Collection la nuova linea di materiali stampabili con tecnologia laser per le promozioni in-store. Un importante contributo all’ampliamento delle potenzialità applicative della stampa digitale, che offre nuove opportunità per la comunicazione sul punto vendita, confermando l’affermazione dello Spot Déco di cui Guandong è precursore. “Prevediamo che entro 3 anni i retailer saranno dotati di centri stampa interni, attrezzati con macchine laser di medio formato che lavoreranno in combinazione con plotter da taglio” – commenta Fabio Elmi, Marketing Director di Guandong. Questi service saranno a disposizione degli assistenti alla vendita dei singoli store, che potranno ricevere il file in tempo reale, andare a stamparlo sui materiali della Magnus Collection e applicarlo su vetrine, pareti, arredi in pochi minuti senza richiedere l’intervento di installatori professionali. Il tutto con evidenti vantaggi in termini di costo e soprattutto di tempestività della comunicazione.
 
Grazie alla possibilità di lavorare su formati sempre più grandi e all’estrema versatilità dei supporti proposti da Guandong, la stampa laser, finora riservata quasi esclusivamente all’ambito ufficio, si appresta quindi a diventare la risposta tecnologica ideale per una comunicazione sul pdv sempre più dinamica, veloce e al passo con i tempi. Il vantaggio della tecnologia laser inoltre è che non ci sono nemmeno minime esalazioni e quindi si presta all’utilizzo in ambienti chiusi anche frequentati dal pubblico.
 

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