Debutterà il 14 aprile, in anticipo sulle previsioni dell’anno passato, l’atteso centro commerciale Arese Shopping Center, fiore all’occhiello di Marco Brunelli (Finiper), con tante novità tra cui il debutto in Italia della catena di fast-fashion amata dalle ragazzine Primark e del Lego Certified Store. Sono oltre 170 i negozi ai nastri di partenza, che dovrebbero superare i 200, su un’area di 92.000 mq di GLA (Superficie lorda affittabile) nel sito dove un tempo sorgeva la fabbrica di automobili Alfa Romeo. Una zona di 2 milioni di metri quadrati (il doppio di quella su cui sorgeva Expo). Tra questi i “soliti noti” come Adidas, Benetton, Alcott, Bershka, Kiabi e H&M, mentre mentre la grande distribuzione sarà rappresentata dal “padrone di casa” con un Ipermercato Iper. La ristorazione vede il debutto nell’area milanese di 100 Montaditos (panineria spagnola già presente a Roma) ma anche Eataly e KFC.
Lego arrivano i mattoncini
Tra le novità dell’Arese Shopping Center, c’è il LEGO Certified Store, primo di una serie di negozi gestiti dalla business company Percassi, che saranno aperti nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale.
All’interno con “Pick a Brick” sarà possibile acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili. Un’altra grande novità, disponibile a breve, sarà “Build a mini”: tutti potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure LEGO.Oltre al completo assortimento di prodotti LEGO, saranno disponibili in anteprima prodotti della linea LEGO Creator Expert e prodotti esclusivi.
La carica degli (oltre) 200
La pagina Facebook ufficiosa “All’Arese Shopping Center” elenca ad oggi 172 negozi e punti di ristorazione: Primark, Adidas, Alcott , Benetton, Bershka, Brums, Calvin Klein, Calzedonia, Camicissima, Chicco, David Naman, Del Mare 1911, Desigual, Fiorella Rubino, Game7Athletics, Gas, Gutteridge, H&M, Harmont&Blaine, I Am Stores, Imaginarium, Imperial, Intimissimi, Jack&Jones , JD Sports, Kiabi, Levi’s- VF Group, Libero Milano, Liu Jo Jeans, Liu Jo Uomo, Mango, Massimo Dutti, Max Moda, Mixerì, Moreal, Momo Design, Motivi, Nara Camicie, Navigare, Negozio Boschini, New Balance, North Face, Nucleo, Nuna Lie, Nuvolari, Okaidi, Oregon, Original Marines, OVS, Oysho, Paul Taylor , Pellizzari abbigliamento, Pimkie, Piazza Italia, Pillo, Pull&Bear, Quore, Rinascimento, Roberta Biagi, Stradivarius, Superdry, Tally Weijl, Tezenis, Terranova, Timberland, The Disney Store, Tommy Hilfiger, Treesse, Via Condotti, Victoria’s Secret, Viva, Yamamay, Zara, Lego Certified Store, Toys Center, Gamestop, Barca Stores, Bata, Camomilla, Foot locker, Geox, Il Laccio Favole di scarpe, Nero Giardini, Nuna Lie, Pittarosso, Primadonna Collection, Principe calzature, Ritmo shoes, Scarpe & scarpe, Tata Italia, Valerio 1966, Vans, Via Maestra, Carpisa, Miriade, O Bag Store, Piquadro, Admenta, Bottega Verde, Capello Point, Douglas, Origani Cosmetics, JLD – Jean Louis David, Kiko Milano, L’Erbolario, Limoni, Nyx Cosmetics, Sephora, Mac, Bialetti, C’art, Casa, Claire’s, Dolfi Home, Esotica, Fazzini Home, Kasanova, Maisons du Monde, Thun, Tiger, Zara Home, Bijou Brigitte, Bluespirit, Fabiani Gioiellerie, Kaidor Gioiellerie, Pandora, Stroili oro, Swarovski, Locman, Swatch, 3 Store, Mediaworld, Tim, Trony, Wind, Vodafone, Mondadori Store, 100 Montaditos, Alice Pizza, Caffè Milani, Cremamore, Cioccolati Italiani, Daddy Nosh, Dispensa Emilia, Domori, Eataly, KFC (Kentucky Fried Chicken), Illy, La Piadineria, Lindt, Mc Donald’s, Nespresso, Picard, Portello Caffè, Ristò, Roadhouse Grill, Rolleat, Signorvino, Stecconatura, Wiener Haus, Yun Quick, Nau, Salmoiraghi & Viganò, Denti e Salute, Humanitas, Sanafir Wellness & Beauty, Salus Ortopedia, Urban Fitness (Palestra), Viridea, Lava e Cuce, MiniPoint services e Dog parking e toelettatura.







Il nuovo Starbucks di Queens, quartiere multietnico di New York noto alle cronache nere negli anni ’90 per lo spaccio di droga, sorge all’angolo tra Sutphin Boulevard e 89th Avenue, ed è solo il primo di una serie di locali che apriranno in varie zone a medio o basso reddito degli Stati Uniti, almeno 15, con l’obiettivo di supportarne lo sviluppo economico e sociale. Ogni caffetteria, oltre ai tradizionali spazi caratteristici della catena, avrà un’aula a disposizione delle organizzazione no-profit locali che lavorano per dare formazione professionale tramite corsi dedicati ai giovani della zona, spesso disoccupati e già fuori dal sistema scolastico.
Chissà se il concept sarà riprodotto anche in Italia, magari in zone notoriamente disagiate come Scampia, dove da due anni Conad è intervenuta presso l’Istituto tecnico industriale G. Ferraris con il progetto Resto al Sud Academy, la scuola online rivolta a giovani talenti digitali nata con il contributo di Conad, della scuola di formazione di Ninja Marketing e di Tiscali. Sicuramente non lo farà nel primo punto vendita, previsto in centro a Milano nel 2017. Ma in seguito, chissà.


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