Il progetto è stato sviluppato da Tetra Pak in collaborazione con Jealsa, produttore spagnolo di prodotti ittici, e si è tradotto nella prima confezione in cartone per tonno a lunga conservazione. Il lancio è avvenuto il mese scorso in Svezia con il retailer Axfood, nel formato Mini da 200 ml, aprendo interessanti opportunità. Il mercato globale del tonno a lunga conservazione è destinato infatti a crescere del 12% e raggiungerà i 12,4 miliardi di unità entro il 2030 (fonte: Tetra Pak, Shelf stable tuna market assessment, commissioned by Meticulous Research, 2025). Alla luce di questa evoluzione del comparto, Tetra Pak intende offrire ai brand una soluzione di packaging a base carta già adatta a un’ampia gamma di prodotti a lunga conservazione, da patè, creme e fiocchi fino a sfilaccetti e tonno in bocconcini, con l’obiettivo di espandersi verso ulteriori preparazioni man mano che la categoria evolve.
UN NUOVO PACK PER MODERNIZZARE L’OFFERTA
“Si tratta di una vera innovazione di packaging in una categoria che è rimasta invariata per generazioni – sostiene Tatiana Liceti, Executive Vice President, Packaging Solutions di Tetra Pak –. Con la prima confezione in cartone Tetra Recart per tonno a lunga conservazione, offriamo a produttori e brand un nuovo modo per distinguersi a scaffale, proteggere e far crescere la quota di mercato, supportare una produzione scalabile e competitiva in termini di costi, modernizzare l’offerta con un’alternativa a base carta alle soluzioni tradizionali, contribuendo al tempo stesso a sistemi alimentari più sostenibili attraverso produzioni e distribuzioni più efficienti”.
UNA SOLUZIONE CHE AI CONSUMATORI PIACE
Tetra Pak sottolinea che la facilità d’uso e la possibilità di stoccaggio efficiente rendono il formato particolarmente interessante per i consumatori. Oltre l’80% dichiara che acquisterebbe tonno confezionato in Tetra Recart, mentre il 58% afferma di preferirlo alle attuali alternative di packaging per il tonno (fonte: Global Shelf-stable Tuna Market Assessment Study, Tetra Pak, October 2025).
L’azienda rivendica inoltre importanti vantaggi ambientali, perché Tetra Recart presenta la più bassa impronta di carbonio tra le confezioni della sua categoria, inferiore dell’85% rispetto alle lattine in acciaio e dell’83% rispetto ai barattoli in vetro (fonte: Comparative Life Cycle Assessment of Tetra Pak® carton packages and alternative packaging systems for beverages and liquid food on the European market, 2020) Su larga scala, ciò si traduce – in base a quanto comunicato dall’azienda – in 21.000 tonnellate di CO2 in meno per ogni milione di lattine. La confezione utilizza inoltre fino al 71% di carta certificata Fsc, proveniente da foreste gestite responsabilmente e rinnovabili.
PIÙ SPAZIO AL BRAND E MAGGIORE VISIBILITÀ A SCAFFALE
Tra i vantaggi viene citato anche l’impatto a scaffale, perché le ampie superfici piane consentirebbero un branding più incisivo e una comunicazione più chiara, mentre la forma compatta permetterebbe di ottimizzare lo spazio espositivo, incrementando il numero di confezioni per metro lineare. La robustezza e la forma rettangolare favorirebbero inoltre l’efficienza del magazzino, semplificando anche le operazioni di “pick and pack” per l’e-commerce.
Quella presentata nel mercato svedese non resterà una novità isolata, perché Jealsa ha già annunciato che proporrà diverse categorie di prodotti in Tetra Recart, sia con i propri marchi (Rianxeira, Mare Aperto e Robinson Crusoe) sia con brand di terze parti.










Attenzione anche al packaging con la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), la carta usata per il confezionamento dei prodotti deriva infatti da una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile.
CARO PREZZI E INFLAZIONE: SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. SERVE IL SOSTEGNO DEL GOVERNO
“Le nostre sono filiere di approvvigionamento lunghe e i costi che influenzeranno almeno tutto il primo semestre del 2023 non lasciano grandi margini di ottimismo – afferma Simone Legnani, presidente ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare). Finora le aziende conserviere ittiche italiane hanno fatto il possibile per assorbire i rincari, ma si rischia di compromettere il futuro delle stesse aziende se non si corre ai ripari. Inoltre, sta diventando arduo reperire le materie prime perché alcuni produttori hanno dovuto chiudere per mancanza di finanze, così come già alcune aziende del nostro settore stanno riducendo la produzione.
Un impegno costante, anche a tavola
Il tonno è, infatti, tra gli ingredienti preferiti degli italiani: quasi 1 italiano su 2 (43%) consuma il tonno in scatola ogni settimana e lo conserva sempre in dispensa per poterlo utilizzare in qualsiasi occasione: come condimento per la pasta, in abbinamento a un sugo oppure per bruschette, aperitivi e insalate miste.
I pesti al tonno Rio Mare sono disponibili in vasetto di vetro da 130g nelle varianti:

