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Grupo Consorcio, il fatturato sale a 78 milioni di euro (+12%)

Si è chiuso con un fatturato di 78 milioni di euro il 2024 di Grupo Consorcio, azienda spagnola attiva nel segmento premium delle conserve ittiche. La crescita sull’esercizio precedente è superiore agli 8,4 milioni di euro (+12,2%). Vola l’utile netto, che aumenta del 356% raggiungendo 1.590.741 euro, rispetto ai 348.347 euro del 2023. Il risultato operativo è salito del 650%, passando da 418.365 euro nel 2023 a 3.139.999 euro nel 2024. L’azienda sottolinea che questo significativo incremento arriva dopo aver superato le notevoli difficoltà di approvvigionamento di materie prime che, a causa di fattori naturali, hanno caratterizzato il 2023. I risultati sono anche il frutto di una strategia di miglioramento della redditività che sta funzionando e si riflette già chiaramente nei principali indicatori finanziari.

In totale, l’azienda ha operato in 42 Paesi, con una presenza nei cinque continenti: il 59% del suo fatturato proviene infatti dalle attività di esportazione, rispetto al 55% dell’anno precedente. Gli stabilimenti produttivi di Santoña (Spagna) e Pisco (Perù) e l’apertura del primo ufficio vendite indipendente a Milano, a gennaio 2024, sono stati fondamentali per il raggiungimento di questo traguardo. “Il 2024 è stato un anno positivo per l’azienda – dichiara Jesús Gómez, Ceo di Grupo Consorcio (nella foto in alto) – poiché ci ha permesso di continuare a consolidare la nostra posizione di leadership e di sviluppare ulteriormente il nostro modello di business. La nostra presenza in più di 40 Paesi, i nostri oltre 900 professionisti e l’apertura della nostra filiale indipendente a Milano sono pietre miliari importanti che riflettono la nostra ambizione di crescita globale. Questi risultati, insieme a quelli finanziari, ci spingono a continuare a espandere il nostro marchio mantenendo i valori di tradizione ed eccellenza che ci caratterizzano”.

“Nel mercato italiano, Grupo Consorcio ha chiuso il suo primo anno di gestione autonoma del business con un bilancio positivo – commenta Dario De Stefano, General Sales Manager per l’Italia –. Il volume di prodotto finito venduto è passato da 863.000 chili nel 2023, quando ancora operava attraverso un distributore esterno, a 1.185.000 chili nel 2024, con un incremento del 37%. Questa crescita dimostra la buona ricezione del marchio nel Paese e il successo della strategia commerciale attuata in questo mercato”.

In base ai dati NielsenIQ relativi all’anno terminante a giugno 2025, il mercato del tonno continua a crescere leggermente a valore nel 2025 (+1,9%), anche se registra un calo del -2,0% a volume. Il segmento premium, quello a cui appartiene Consorcio, mostra un incremento intorno al 3,8% (+133,5 Tn) a volume e del 4,5% a valore. Consorcio sottolinea di essere uno dei brand che sta performando meglio quest’anno, con un aumento nelle vendite dell’8,2% (+29 Tn), riuscendo così a guadagnare 0,5 punti di quota di mercato e a rafforzare la sua posizione come secondo marchio del segmento premium con una quota a valore del 12,1%. Il mercato delle acciughe evolve positivamente, con incrementi intorno al 4% (+4,1% a valore e +3,4% a volume). Le acciughe del Cantabrico (157,5 Tn) vedono salire le vendite al di sopra della media di mercato: +9,2% a volume e +9,3% a valore. Consorcio, che opera nel segmento premium delle acciughe cantabriche, migliora sensibilmente, con +27% a volume e +36% a valore, e porta la sua quota a valore al 12,8% (+2,5 punti rispetto all’anno precedente).

In vigore il sigillo di garanzia sul tonno rosso

Foto: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste

È entrato in vigore il 12 maggio l’obbligo di apporre un sigillo di garanzia su ogni esemplare di tonno rosso che arriverà nei porti siciliani o per il tonno pescato da palangari. Dal 26 maggio l’obbligo sarà esteso a tutti i porti italiani e per tutta la pesca professionale. Al momento dello sbarco e della convalida del documento elettronico di cattura (eBCD), il sigillo con ben visibile l’origine e altre informazioni verrà apposto per facilitare il tracciamento del pesce in tutte le fasi della commercializzazione, sia quando è presentato intero che eviscerato. “Con questa misura – spiega Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – compiamo un ulteriore passo avanti nella lotta alla pesca illegale e nella tutela della filiera ittica virtuosa. Il sigillo permetterà di identificare ogni esemplare e assicurare che giungano sulle tavole degli italiani prodotti sicuri, certificati e garantiti”.

I sigilli – predisposti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – saranno distribuiti a tutte le Autorità Marittime coinvolte. L’obbligo si applica inizialmente agli sbarchi effettuati da unità autorizzate alla pesca con palangari e successivamente per tutte le catture di tonno. “Sostenere la pesca significa difendere il lavoro di chi, come i nostri pescatori, rispetta le regole e garantisce ai cittadini un prodotto di eccellenza. Con il sigillo di garanzia – conclude Lollobrigida – rafforziamo la credibilità del nostro sistema e valorizziamo una risorsa strategica per l’economia italiana”.

Positivo il commento di Coldiretti Pesca, che ha definito la misura “Un passo avanti verso la trasparenza rispetto a una situazione del settore ittico che, a causa di un’indicazione dell’origine obbligatoria ma poco chiara, rende oggi difficile distinguere sui banchi dei supermercati e delle pescherie il pesce nazionale da quello straniero. Senza dimenticare il pesce servito ai ristoranti, dove non c’è alcuna etichetta. Ma l’obbligo del sigillo contribuirà a ridurre soprattutto l’illegalità – conclude Coldiretti Pesca – tutelando il lavoro della flotta nazionale”.

Sugli scaffali la nuova referenza di Tonno Insuperabile all’olio di girasole

Insuperabile, brand di conserve ittiche tornato sul mercato nel 2022, amplia la gamma con una nuova referenza: il tonno all’olio di semi di girasole. Protagonista è il tonnetto striato “katsuwonus pelamis” caratterizzato da un elevato contenuto proteico, bassi livelli di sodio e un gusto intenso.

Il tonno Insuperabile all’olio di semi di girasole non sgocciolato è ricco di grassi polinsaturi – Omega 6 e costituisce dunque un prezioso apporto per l’organismo perché favorisce le facoltà cognitive e per i benefici apportati sulla pelle. È ricco di grassi insaturi e contiene acido linoleico che contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 10g di acido linoleico, contenuto in 100g di tonno Insuperabile all’olio di semi di girasole non sgocciolato. La nuova referenza è disponibile nel formato lattina da 65gr in confezione da due pezzi.

Tonno Insuperabile ”Buono per Natura” è lavorato in Italia, seguendo i più rigidi controlli in termini di selezione delle materie prime e dei processi produttivi per offrire un prodotto di qualità. Inoltre, il marchio ha una forte vocazione verso la sostenibilità: tutti i prodotti sono certificati MSC (Marine Stewardship Council) a garanzia di una pesca effettuata attraverso metodi sostenibili nel rispetto dell’ecosistema marino, mentre il bollino Dolphin Friendly certifica che il tonno utilizzato è pescato con tecniche rispettose dei delfini. La certificazione FSC (Forest Stewardship Council) indica invece che la carta usata per il confezionamento dei prodotti deriva infatti da una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile.

Anche questa nuova referenza contribuisce alla crescita della Foresta Insuperabile in Guatemala, un progetto sviluppato con ZeroCo2 per la riforestazione delle mangrovie che crescono nei litorali bassi delle coste marine tropicali.

Callipo sbarca a Milano con il suo format monomarca

Cominciamo dai numeri: 110 anni, 7 aziende, 4 negozi, 200 referenze. Come a dire che oltre il tonno – che resta il cuore e il punto di forza di Callipo – c’è di più. A dimostrarlo è l’apertura a Milano, in via Marghera n. 2, del flagship store Callipo 1913. Una tappa importante per il gruppo calabrese, che il prossimo gennaio compie appunto 110 anni.

Dopo l’esordio a Cosenza nel 2017, seguito da Reggio Calabria (2019) e Roma (2021), il format monomarca sbarca in un quartiere commerciale del capoluogo lombardo, compreso tra piazza Wagner a piazza De Angeli. Il negozio ha una superficie di 65 metri quadri, che ospitano l’ormai vasto assortimento del gruppo, fatto di oltre 200 prodotti. A partire ovviamente dalle conserve ittiche, che hanno dato notorietà all’azienda, ma a cui nel tempo si è aggiunto il brand Callipo Dalla Nostra Terra, con confetture, composte, miele, taralli, la nuova linea di pasta artigianale, conserve di pomodoro. Non poteva mancare Callipo Gelateria, differenziazione operata già da tempo, con i tradizionali tartufi di Pizzo.

A Milano i clienti troveranno anche salumi a marchio Callipo e una trentina di referenze di altre aziende: liquori, vini, birre artigianali, prodotti tipici, tutti rigorosamente calabresi. L’inaugurazione a Milano rientra nel progetto di sviluppo del canale retail: “Vogliamo portare il brand Callipo nelle principali città italiane – spiega Giacinto Callipoe Milano, come capitale commerciale, era una delle nostre priorità. Con Callipo 1913 facciamo entrare i clienti nel nostro mondo, nella nostra storia, nella tradizione che tramandiamo da 5 generazioni, nella passione che mettiamo per le cose buone e di qualità. Il nostro obiettivo è di ricreare il negozio ‘sotto casa’ riscoprendo il piacere di fare gli acquisti di prossimità, dove si viene accolti con familiarità, i prodotti vengono raccontati e diventano ambasciatori delle eccellenze del territorio che rappresentano, nel nostro caso la Calabria”.

Realizzato in collaborazione tra lo Studio Leonori Architetti, l’Area Tecnica e l’Area Marketing del gruppo, lo store Callipo 1913 è uno spazio eclettico e dal design moderno. Da segnalare le opere d’arte di Stefano Pilato di www.artpescefresco.com con alcuni pezzi della collezione “Pesci” realizzati con materiali di recupero. L’anima sostenibile emerge anche negli arredi realizzati con il recupero del legno delle Briccole di Venezia, pali di rovere che nei canali lagunari sono utilizzati per segnalare le vie d’acqua e le maree alle imbarcazioni.

E visto che siamo partiti dai numeri, concludiamo con l’ultimo che manca all’appello: il Gruppo Callipo è costituito da 7 aziende che occupano complessivamente circa 500 addetti (Callipo Group Srl, Giacinto Callipo Conserve Alimentari Srl, Popilia Srl, Callipo Gelateria Srl, Callipo Agricoltura soc. agricola a resp. limitata, Callipo Sport Srl, Callipo Turismo Srl). L’azienda è guidata dal Cavaliere del Lavoro Filippo Callipo, affiancato dai figli Giacinto e Filippo Maria che rappresentano la quinta generazione della famiglia.

Tonno Insuperabile ritorna sul mercato italiano

Icona dei favolosi anni Ottanta, Tonno Insuperabile, grazie al fortunato spot con protagonista il “pescatore” Franco Botto, è diventato un successo cult entrando di diritto nella storia della pubblicità televisiva e nelle case di tutti gli italiani. Oggi lo storico brand, inserito nel Registro Speciale dei Marchi di Interesse Nazionale – istituito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico – torna sul mercato e diventa “buono per natura” con un posizionamento incentrato sulla qualità del prodotto e sulla sostenibilità ambientale.

Il nuovo Tonno Insuperabile è lavorato in Italia, seguendo i più rigidi controlli in termini di selezione delle materie prime e dei processi produttivi per offrire un prodotto di qualità, con ingredienti naturali e ricettazioni in linea con le moderne esigenze dei consumatori.

Tutta la materia prima, e quindi tutti i prodotti a marchio Insuperabile, è certificata MSC (Marine Stewardship Council). Lo Standard Marine Stewardship Council garantisce che la specie di tonno utilizzata è stata pescata attraverso metodi sostenibili nel rispetto dell’ecosistema marino. Insieme a MSC, Tonno Insuperabile si impegna per avere oceani pieni di vita oggi, domani e per le generazioni future. Il bollino Dolphin Friendly poi certifica che il tonno utilizzato è pescato con tecniche rispettose dei delfini.

“Abbiamo preso in mano un pezzo di storia italiana, un brand fortemente radicato nella memoria collettiva, e avviato un importante riposizionamento di prodotto per arrivare ai consumatori di oggi. La lavorazione italiana a garanzia di controllo e qualità del prodotto e la sostenibilità sono gli asset che caratterizzano il nuovo Insuperabile. Il brand identifica un prodotto che in ogni suo elemento e ingrediente rispetta la natura e le certificazioni ottenute sono un’ulteriore garanzia per il consumatore finale”, dichiara Matteo Candotto, Direttore Commerciale di Med Cibus Srl, società italiana che distribuisce in esclusiva il brand Insuperabile.

Attenzione anche al packaging con la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), la carta usata per il confezionamento dei prodotti deriva infatti da una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile.

Tonno Insuperabile è “Buono per Natura” proprio perché l’obiettivo è di salvaguardare la natura in ogni ambito di azione. “Non solo mare. Il rispetto e la tutela dell’ecosistema marino è imprescindibile ma il nostro sguardo deve coinvolgere ogni aspetto della natura. Abbiamo quindi scelto di contribuire anche alla riforestazione collaborando con zeroCO2. Ci impegneremo dunque a piantare nuovi alberi e a sostenere il lavoro di intere comunità agricole nel mondo ad ogni acquisto del nostro prodotto”, continua Matteo Candotto.

Sono due le referenze proposte: all’olio di oliva e al naturale con acqua di mare. La materia prima utilizzata è il tonnetto striato “katsuwonus pelamis” che si caratterizza per un elevato contenuto proteico e bassi livelli di sodio. Tutto il sapore del mare si ritrova nella versione al naturale con l’utilizzo dell’acqua marina, opportunamente sanificata e purificata, per un prodotto leggero, salutare e naturalmente sapido. Entrambe le referenze possono essere consumate anche senza essere sgocciolate, per una maggiore praticità per il consumatore evitando inutili sprechi a beneficio dell’ambiente.

Tonno insuperabile è in vendita nei canali GDO e dettaglio in confezioni da 3 lattine da 65 gr e nel formato in lattina da 130gr.

Tonno in scatola, in crisi un altro settore strategico dell’industria italiana

La lunga durata e la facilità di conservazione, l’accessibilità, i valori nutrizionali al pari del pesce fresco e la facilità nella ricettazione lo rendono l’alimento immancabile nel carrello della spesa, premiato anche in tempi di pandemia dai consumatori che lo considerano un alimento gratificante nei momenti difficili. Ha, inoltre, il vantaggio di essere pronto all’uso, non richiedendo la cottura e il relativo utilizzo di gas o energia elettrica per la conservazione e la preparazione. Quello del tonno in scatola è tra i comparti più virtuosi e strategici dell’industria alimentare italiana, tanto da fare del nostro Paese il mercato di riferimento mondiale per la qualità delle conserve ittiche.

NEL 2021 +4,35% DI PRODUZIONE: UN COMPARTO STRATEGICO DELL’ALIMENTARE ITALIANO
La produzione nazionale di tonno in scatola nel 2021 si è attestata su 83.861 tonnellate (+4,35% sul 2020), superando addirittura l’eccezionalità di un anno come quello del 2020, che lo ha visto piazzarsi tra gli alimenti preferiti dagli italiani in lockdown. Lo mangiano tutti (99%), nel complesso oltre 1 italiano su 3 (36%) circa 2-3 volte a settimana (Fonte: Doxa 2021), con un consumo pro capite di 2.67 kg annui, per un totale di 158.589 tonnellate di tonno in scatola consumate dagli italiani nel 2021. Dati che confermano l’Italia come uno dei più importanti mercati al mondo per il consumo di questo alimento e come secondo produttore europeo, dopo la Spagna. Nel nostro Paese, il 2021 ha registrato un valore di mercato di circa 1.380 milioni di euro (+6% rispetto al 2019 e solo -1,4% rispetto all’eccezionalità del 2020). Il tonno in scatola guida produzione e consumo ma sono anche acciughe sotto sale e sott’olio, sgombri, sardine, salmone, vongole e antipasti di mare a fare del settore il simbolo della tradizione gastronomica italiana, contribuendo al prestigio del Made in Italy in tutto il mondo. Il totale del comparto conserviero ittico nel 2021 ha registrato un fatturato di circa 1.780 milioni di euro.

CARO PREZZI E INFLAZIONE: SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. SERVE IL SOSTEGNO DEL GOVERNO
I costi dell’attività produttiva hanno raggiunto, però, livelli intollerabili, con un crescendo che sta diventando sempre più ingestibile. A fronte di queste difficoltà, le aziende sono preoccupate per quello che potrà accadere nei prossimi mesi. Lo scenario per il futuro è allarmistico e l’inflazione rischia di mettere in ginocchio le aziende. Pur non risultando un settore altamente energivoro, il settore conserviero ittico sta soffrendo oltremodo i rialzi continui della bolletta energetica (aumenti superiori al 60% solo negli ultimi mesi), con previsioni di ulteriori aumenti. Considerando che già alla fine del 2021 i costi energetici erano in forte crescita, nel confronto tra 2022 e 2021 possiamo parlare di costi quasi triplicati, circa +301%. Questa crescita si riverbera a cascata su tutte le materie prime utilizzate dal comparto a partire dal pesce (il costo del tonno è aumentato con picchi di oltre il 30% nell’ultimo anno) fino all’olio ed ai materiali di imballaggio (packaging) che negli ultimi dodici mesi sono cresciuti oltre il 50% e sui pack (lattine, vasetti in vetro, carta che sono prodotte da filiere energivore).

Inoltre, la siccità che ha colpito l’Europa ha determinato un raccolto di olive scarso con ripercussioni sulla disponibilità di olio di oliva usato per la conservazione con conseguente incremento del prezzo (con picchi del +31% per l’olio d’oliva e del +19% per l’extravergine d’oliva rispetto ad un anno fa). Mentre l’invasione dell’Ucraina – principale fornitore al mondo di olio di girasole con il 60% della produzione mondiale e il 75% dell’export – ha fatto registrare un incremento del +41,6% nell’ultimo anno. Un altro pericolo si sta palesando in tutta la sua concretezza: il continuo apprezzamento del dollaro USA nei confronti dell’euro, che ha perso da fine 2021 circa il 18 % del suo valore. Questo ha generato un ulteriore impatto sui costi della materia prima tonno (acquistata principalmente in dollari) che altre filiere “euro based” non hanno.

“Le nostre sono filiere di approvvigionamento lunghe e i costi che influenzeranno almeno tutto il primo semestre del 2023 non lasciano grandi margini di ottimismo – afferma Simone Legnani, presidente ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare). Finora le aziende conserviere ittiche italiane hanno fatto il possibile per assorbire i rincari, ma si rischia di compromettere il futuro delle stesse aziende se non si corre ai ripari. Inoltre, sta diventando arduo reperire le materie prime perché alcuni produttori hanno dovuto chiudere per mancanza di finanze, così come già alcune aziende del nostro settore stanno riducendo la produzione.

Non possono ancora fare da ‘ammortizzatore’ economico, schiacciate tra costi crescenti e ricavi non sufficienti a coprire gli stessi costi. L’allarme c’è, da mesi. Auspichiamo che anche la distribuzione riconosca oggettivamente l’adeguamento dei prezzi e che le Autorità di Governo e la classe politica intervengano con dei sostegni atti a favorire la liquidità delle nostre aziende, il superamento dell’attuale crisi energetica e gli investimenti perché sono il nostro plus. Un intervento importante sarebbe la modifica dei massimali negli aiuti di stato che oggi penalizzano le aziende di trasformazione di prodotti ittici equiparandole alla pesca, e la possibilità di avere sulle conserve ittiche una temporanea sospensione di IVA”.

Mare Aperto sensibilizza i consumatori sulla lotta agli sprechi

Il 29 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’intero mese di settembre è stato scelto da Too Good To Go come momento per puntare i riflettori su questa problematica attraverso l’iniziativa “settembre da record”, con l’obiettivo di salvare complessivamente 400 tonnellate di cibo ed evitare di vanificare le emissioni di CO2 che sono state necessarie per la produzione di questi alimenti. Un obiettivo ambizioso, che richiede sia l’impegno delle aziende partner di Too Good to Go, sia quello delle loro community.

Mare Aperto, dal 2020 membro del Patto contro lo Spreco Alimentare promosso da Too Good to Go, ha la sostenibilità al centro dei suoi valori e anche in questa occasione ha voluto contribuire attivamente a diffondere i messaggi e i valori dell’iniziativa: attraverso il profilo Facebook ufficiale ha condiviso consigli e pratiche antispreco che gli stessi consumatori potranno facilmente introdurre all’interno delle mura domestiche e della loro esperienza quotidiana.

Un impegno costante, anche a tavola
L’impegno di Mare Aperto e della casa madre Jealsa, tra i principali produttori nel comparto delle conserve ittiche, è a 360° sulla sostenibilità e si concretizza anche a livello di prodotto, per esempio nella gamma “low drain”, che limitando la quantità di olio riduce anche il rischio di generare perdite alimentari o scarti, a beneficio dell’ambiente, vista la diffusa abitudine a gettare l’olio in eccesso, spesso anche nel lavandino di casa.

Tra questi, “Basso in Sale” “Leggero”:

“Leggero” è un tonno con solo un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, per un giusto equilibrio tra sapore e benessere. Perfetto per chi vuole ridurre il consumo di grassi: contiene infatti il 60% di grassi in meno rispetto alla variante standard in olio.

“Basso in Sale” con olio extravergine di oliva certificato biologico, è un tonno adatto a chi deve prediligere una dieta iposodica o vuole evitare di consumare troppo sale: contiene infatti il 75% di sale in meno rispetto a 100g (peso netto e sgocciolato) di tonno in olio di oliva Mare Aperto 80g Classico.

Le due referenze contengono solo tonno pinne gialle certificato Friend of the Sea, appartenente quindi a specie marine non sovrasfruttate, pescate secondo metodi sostenibili che rispettino gli oceani, i mari e le risorse marine, in linea con il 14° obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Tra economia circolare e Carbon Footprint in calo
Nel pieno rispetto del suo programma di sostenibilità e responsabilità sociale We Sea, Mare Aperto utilizza e valorizza il 100% delle materie prime coinvolte nel processo produttivo, contrastando così gli sprechi in ottica di economia circolare. Ad esempio, gli scarti del pescato vengono trasformati, tramite un vero e proprio ecosistema di aziende collegate, in prodotti destinati a industrie come l’acquacoltura, la farmaceutica e la cosmetica.

Infine, Mare Aperto adotta azioni di prevenzione in materia di emissioni, a cominciare dall’impegno nella produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso la proprietà e la partecipazione in parchi eolici e da qualche tempo l’investimento anche nel fotovoltaico: tutto ciò ha permesso nel 2021 una riduzione della Carbon Footprint del 30% rispetto al 2020, grazie al calo delle emissioni dirette dovute alla minor combustione di carburante.

Pesti al tonno, la nuova linea di Rio Mare

Innovazione, gusto e qualità. Questi gli elementi alla base della nuova gamma di prodotti lanciata da Rio Mare, brand di conserve ittiche della Business Unit Food di Bolton Group. La prima linea di pesti a base tonno: una vera e propria novità sul mercato, ricette studiate per incontrare gusto e benessere, ideali sulla pasta ma ottimi anche spalmati su pane e bruschette, per portare il sapore della novità nelle proprie ricette.

Il tonno è, infatti, tra gli ingredienti preferiti degli italiani: quasi 1 italiano su 2 (43%) consuma il tonno in scatola ogni settimana e lo conserva sempre in dispensa per poterlo utilizzare in qualsiasi occasione: come condimento per la pasta, in abbinamento a un sugo oppure per bruschette, aperitivi e insalate miste.

Proprio per accompagnare i consumatori alla rinnovata scoperta di uno dei loro alimenti preferiti, Rio Mare ha lanciato la nuova linea di Pesti a base tonno. Una proposta rilevante e differenziante che si introduce nella categoria dei pesti facendo della centralità del gusto unico e inconfondibile del tonno Rio Mare, il suo elemento di forza.

Realizzati con ricette innovative e originali, dal sapore unico e la consistenza rustica, i Pesti Rio Mare sono ricchi di tonno di prima qualità (20% in ciascuna confezione) pescato in modo sostenibile (certificato MSC) e lavorato con tutta l’esperienza di Rio Mare e della Business Unit Food di Bolton Group, insieme ad ingredienti selezionati e al nostro miglior olio di oliva, senza conservanti.

I pesti al tonno Rio Mare sono disponibili in vasetto di vetro da 130g nelle varianti:

Tonno Olive Nere & Peperoncino
Tonno Pistacchi & Limone
Tonno Mandorle & Pecorino

I nuovi pesti Rio Mare a base tonno sono versatili e si adattano a diversi utilizzi: sulla pasta, su pane, crackers e bruschette, come topping e filling, e anche come condimento per piatti e insalate. La soluzione perfetta per piatti gustosi e innovativi.

Leggero e Basso In Sale, le due novità Mare Aperto

Mare Aperto ha rinnovato la grafica del pack per tutta la gamma di tonno in conserva, per “raccontare” al consumatore in modo ancora più chiaro e definito i valori del prodotto e della marca, oltre a riportare il logo “Eletto Prodotto dell’Anno”, l’importante riconoscimento ottenuto quest’anno e basato esclusivamente sulle preferenze dei consumatori.

“Leggero” e “Basso in Sale”: per un’alimentazione estiva sfiziosa e bilanciata
Le due referenze nascono per soddisfare le diverse esigenze dei consumatori: dagli sportivi a coloro che per motivi legati alla salute hanno bisogno di tenere sotto controllo l’apporto di grassi e il quantitativo di sale, ma anche semplicemente per chi desidera assaporare piatti più leggeri e allo stesso tempo sfiziosi senza rinunciare al gusto della buona cucina e del mare, anche durante la calda stagione estiva.

“Leggero” è un tonno con solo un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, per un giusto equilibrio tra sapore e benessere. Perfetto per chi vuole ridurre il consumo di grassi: contiene infatti il 60% di grassi in meno rispetto alla variante standard in olio.

“Basso in Sale” con olio extravergine di oliva certificato biologico, è un tonno adatto a chi deve prediligere una dieta iposodica o vuole evitare di consumare troppo sale: contiene infatti il 75% di sale in meno rispetto a 100g (peso netto e sgocciolato) di tonno in olio di oliva Mare Aperto 80g Classico.

Entrambi i prodotti sono realizzati con tonno pinne gialle appartenente a specie non sovrasfruttate, pescato con metodi sostenibili e certificato Friend of the Sea (FOS). Inoltre, come per tutte le altre referenze in cluster di Mare Aperto, sono provviste del sistema di apertura facilitata, che utilizza una pellicola di alluminio al posto del classico coperchio in metallo, riducendo così il rischio di tagli accidentali e dimostrandosi ideale anche per bambini ed anziani. Ma non finisce qui: i packaging oltre ad essere completamente riciclabili, seguono l’approccio clean label ovvero trasparenza in ogni dettaglio informativo, tanto che tutti gli ingredienti sono riportati sul fronte della confezione e il cartoncino è certificato FSC (proveniente da foreste gestite responsabilmente).

We Sea, Mare Aperto contrasta il declino degli stock ittici

A distanza rispettivamente di 50 e 30 anni dalla loro istituzione, la Giornata Mondiale dell’Ambiente prevista per il 5 giugno e la Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno rischiano di passare quasi inosservate agli occhi di un’opinione pubblica oggi concentrata sugli altri eventi di attualità. Queste ricorrenze, tuttavia, sono più che mai rilevanti, richiamandoci alla consapevolezza che le risorse del pianeta non sono né illimitate né sostituibili.

Oltretutto, quest’anno la Giornata Mondiale dell’Ambiente viene a coincidere l’Overshoot day, ossia la data in cui in sono state consumate tutte le risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare nell’arco di 365 giorni, comportando l’utilizzo di quelle destinate agli anni a venire. Tale concomitanza conferisce maggior significato e urgenza sia il tema scelto per la celebrazione del 5 giugno, “Only One Earth“, ovverosia non esistono alternative a un’azione collettiva che protegga e ripristini l’ambiente, sia quello per la Giornata Mondiale degli Oceani: “Revitalization: Collective Action for the Ocean”. Non ci può essere un pianeta sano, infatti, se gli oceani sono malati.

Mare Aperto: il programma Wea Sea per la salvaguardia delle risorse ambientali
Mare Aperto, tra le principali aziende attive in materia di sostenibilità nel comparto delle conserve ittiche, è impegnata, insieme alla casa madre Jealsa nella salvaguardia delle risorse ambientali attraverso l’implementazione del Programma We Sea che consta in cinque differenti linee d’azione.

In particolare, l’azienda si trova perfettamente allineata all’ONU nel perseguire l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 dell’Agenda 2030 – “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile” – garantendo che la materia prima impiegata nelle sue conserve ittiche provenga al 100% da fonti di approvvigionamento sostenibile: da pesca controllata e regolamentata che garantisca la piena tracciabilità delle risorse, come esplicitato all’interno dell’asse We Buy&Sea.

A riprova del rigore con cui questa promessa viene convertita in fatti concreti, figurano la collaborazione con la International Seafood Sustainability Foundation (ISSF), l’adesione all’International Pole & Line Foundation (IPNLF) e la certificazione della flotta di pescherecci da parte di Marine Stewardship Council (MSC), Friends of the Sea (FOS) e Atún de Pesca Responsable (APR), che impone standard di sostenibilità e di trasparenza/tracciabilità particolarmente stringenti. Inoltre, il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente si trova spontaneamente anticipato e declinato in altri due punti di We Sea che riguardano l’energia (We Care&Sea) e l’economia circolare (We Invest&Sea).

Mare Aperto e Jealsa puntano sulla energia da fonti rinnovabili generata dai parchi eolici propri e partecipati. Grazie a questa scelta lungimirante, infatti, dal 2019 il Gruppo conserviero compensa la totalità delle sue emissioni di CO2. Per quanto concerne la circolarità, invece, il 100% della materia prima viene recuperato e valorizzato attraverso un proprio ecosistema di aziende specializzate. In questo modo le parti del pescato non destinate all’alimentazione umana sono recuperate e trasformate in prodotti di alta qualità che soddisfano mercati quali l’acquacoltura, il pet food e l’industria cosmetica. Il rispetto per l’ambiente si riflette anche nel packaging, con la dismissione delle materie plastiche e l’utilizzo di solo materiale riciclabile: banda stagnata e cartoncino certificato FSC per le confezioni cluster.

“Attraverso We Sea promuoviamo molteplici progetti volti a ridurre la nostra impronta globale, migliorare la nostra efficienza energetica o combattere lo spreco alimentare. We Sea è l’ombrello sotto il quale vengono riunite tutte le nostre azioni a favore della sostenibilità, nella sua accezione più ampia e trasversale”, dichiara Ángeles Claro, Responsabile del programma We Sea.

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