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Notino registra un fatturato di 561 milioni di euro

Notino, negozio online di profumi e cosmetici, ha registrato un fatturato annuo  di 561 Mio di euro, con un aumento di oltre 190 mila euro rispetto allo scorso anno, pari a una crescita del 42% su base annua. La quota della Repubblica Ceca sul fatturato totale è del 14%. Per Notino il 2020 è stato un anno da record sotto molti aspetti. L’azienda ha registrato oltre 12 milioni di ordini spediti in tutta Europa e, durante le festività natalizie, ha gestito 140.000 spedizioni in un solo giorno nel periodo del Black Friday su una media annua di circa 30.000 spedizioni al giorno. La categoria trainante di Notino in termini di fatturato è e resta quella dei profumi anche nel corso del 2020. Tuttavia, rapportata a quella dei cosmetici, la crescita di questo settore è stata sensibilmente più lenta.

Se, infatti, il fatturato dei profumi è cresciuto del 22% su base annua, quello del make-up è aumentato di quasi il 50%, mentre le vendite nell’ambito della cura dei capelli e della pelle hanno segnato addirittura un incremento del 70%. “I profumi costituiscono la metà delle vendite di tutta l’azienda e rappresentano stabilmente l’elemento trainante del nostro fatturato. Nonostante questo, nell’anno appena passato abbiamo assistito ad una crescita straordinaria della categoria dei cosmetici.

Ci siamo resi conto che i nostri clienti richiedono costantemente proprio prodotti cosmetici. Per questo motivo adesso stiamo lavorando all’ulteriore ampliamento dell’assortimento di make-up, cura dei capelli e della pelle,” ha spiegato Zbyněk Kocián, Direttore Generale di Notino.

Complessivamente l’azienda, leader nel campo della bellezza e dell’e-commerce, ha venduto oltre 55 milioni di prodotti. Attualmente Notino è presente in 24 mercati nei quali soltanto l’anno scorso ha acquisito 3,5 milioni di nuovi clienti, portando il loro numero totale a più di 16,5 milioni. Fino al 2019 l’azienda aveva gestito le richieste dei suoi consumatori da un unico centro di distribuzione, situato in Repubblica Ceca, ma nel 2020 ha aperto in Romania il suo secondo centro logistico.

Ciò ha permesso all’azienda di avvicinarsi ai clienti dei paesi più lontani come la Grecia e la Bulgaria. “Con questa novità siamo sicuri che l’esperienza d’acquisto dei nostri clienti farà un ulteriore salto di qualità. Al contempo, la decentralizzazione della gestione e dei magazzini di Notino segna un’importante espansione dell’azienda verso i mercati esteri” ha concluso Kocián.

 

La Marca del Distributore di Selex in crescita del 10%

Le marche del distributore di SELEX Gruppo Commerciale,nel 2020, anno un anno straordinariamente complicato per il Paese, hanno registrato il +10% rispetto 2019, con un fatturato alla vendita di circa 1,4 miliardi di euro. Una crescita importante, frutto della capacità di rispondere alle esigenze di una clientela che negli ultimi 12 mesi richiedeva più che mai la garanzia della massima qualità al giusto prezzo, continuativamente. “I risultati raggiunti sono importanti, complici il cambiamento delle abitudini di vita delle famiglie nei tanti mesi di pandemia, le politiche di segmentazione messe in atto così come i nuovi lanci – racconta Luca Vaccaro, Direttore MdD SELEX Gruppo Commerciale – La quota di mercato è arrivata, in alcune regioni, al 28% sulle categorie di presenza, un dato incoraggiante rispetto al lavoro fatto da tutti i Soci. Inoltre le vendite online attraverso il nostro portale CosìComodo sono sopra media di mercato”. Il recente incremento delle vendite nell’alto di gamma è la spinta per continuare ad investire su questi segmenti con l’obiettivo di rendere accessibile la qualità a tutti i consumatori. “Continuiamo a puntare sulla valorizzazione delle materie prime italiane e le specialità del territorio, rafforzeremo il reparto carni fresche e lanceremo una linea di prodotti regionali che farà riscoprire i sapori autentici delle tradizioni” prosegue Luca Vaccaro.

La nuova comunicazione

È proprio il sostegno ai produttori nazionali e quindi all’economia italiana il focus dello nuovo spot TV, che ha l’obiettivo di far conoscere i valori dei prodotti SELEX e cosa significa in termini di qualità, sicurezza e convenienza per un consumatore sceglierli. I tre “attori” protagonisti sono i fornitori selezionati con cura grazie ad una lunga esperienza e competenza, le numerose insegne dei supermercati che hanno scelto la Marca del Distributore come cuore del proprio assortimento, i clienti che ogni giorno e con crescente soddisfazione decidono di fare la spesa acquistando i prodotti SELEX. ‘La scelta giusta è quella che facciamo insieme’, il payoff della campagna che coinvolge anche i social, sintetizza il messaggio che SELEX vuole trasmettere e che è all’insegna della qualità italiana che tutto il modo ci invidia. Il concetto di qualità è sempre piú connesso all’attenzione all’ambiente, per uno sviluppo sostenibile. La strategia di crescita delle marche del distributore non può prescindere dalla sostenibilità. In questo senso anche nel 2021 il packaging continuerà ad essere un elemento fondamentale. Da qui la riduzione degli imballi, l’utilizzo di monomateriali, la preferenza per materiali riciclabili e riciclati. L’obiettivo è immettere meno rifiuti sul mercato, facilitare lo smaltimento, eliminare i materiali non riciclabili e quindi più inquinanti.

Consorzio Europa lancia il servizio e-commerce

Consorzio Europa, retailer del Gruppo D.IT-Distribuzione Italiana scommette per primo sulla spesa online. Il servizio, attivo da pochi giorni in alcune aree test, è disponibile sulla piattaforma di Centrale www.sigmaonline.it e nei prossimi mesi sarà progressivamente esteso a tutta l’area del Nord Italia in cui operano gli oltre 250 punti vendita di Consorzio Europa.

La piattaforma del retailer è stata sviluppata in collaborazione con ReStore, società specializzata nello sviluppo di progetti di e-commerce per la Gdo. Al momento è operativa nelle aree che fanno riferimento ai punti vendita di Corso 22 Marzo a Milano, che assicura il servizio a tutta l’area centrale e semicentrale della città, Vimodrone (Mi), Lecco, Lodi, Meda, Brugherio e Cesano Maderno (MB), Arosio (Co).

“Lo shopping online è ormai una realtà – afferma Oreste Santini, presidente Consorzio Europa – destinata a consolidarsi nei prossimi anni. Per questo l’implementazione di un progetto di e-commerce era divenuto un’esigenza indifferibile. Siamo specializzati nel commercio di vicinato: il servizio al cliente per noi è una vocazione. Con la piattaforma di shopping online miriamo a fornire ai nostri consumatori un servizio ancora più efficiente e moderno, coerente con i loro bisogni e aspettative”.

 

Export digitale: le opportunità per il Made in Italy secondo PwC

Dopo il crollo del 2020 si prevede una ripresa dell’export Made in Italy: le stime parlano di €510mld nel 2023- Questa la principale evidenza emersa durante l’evento in streaming organizzato da PwC “L’Export Digitale per le PMI: le opportunità per il Made in Italy”.

Ma scendiamo nel dettaglio. Dopo la flessione fisiologica dell’Export causata dalla pandemia nel 2020 (–15,3%), si attende una ripresa robusta dell’export di beni italiani a livello globale, con una stima di 461mld di euro nel 2021 (+9.3%), 487 mld di euro nel 2022 (+5.5%) e 510mld di euro nel 2023 (+4.8%) (fonte ISTAT, OCSE, Oxford Economics e SACE).

Nel 2021 è invece previsto un ritorno ai livelli pre-crisi dell’export dei servizi, mercato che, a seguito del forte calo nel 2020 (-29% nel 1° trimestre), è destinato a raggiungere 107mld di euro nel 2021 (+26.2%), 117mld di euro nel 2022 e 122mld di euro nel 2023 (fonte ISTAT, OCSE, Oxford Economics e SACE). 

La contrazione delle esportazioni italiane nel mondo nel 2020 sarà seguita da una graduale ripartenza già nel 2021, ma differenziata in base alle aree geografiche. Occorre quindi acquisire maggiore competitività nelle principali economie di sbocco e nelle venti “geografie prioritarie” in un’ottica di opportunità nel medio-lungo periodo, verso le quali le esportazioni italiane cresceranno complessivamente oltre il 5% in media annua a partire dal 2021. Tra i mercati da presidiare: Germania, USA, Cina e Russia.

Aumentano gli acquisti online

Le restrizioni fisiche e le misure di distanziamento imposte dal contesto pandemico hanno cambiato le abitudini di acquisto dei consumatori, facendo comprendere ancora di più l’importanza e le potenzialità dei canali digitali e dell’e-commerce per tutte le categorie di merci e servizi. Secondo la Global Consumer Insight Survey 2020 di PwC il 79% dei consumatori acquista online, (+5% sul 2019) e di questi un consumatore su cinque fa shopping esclusivamente online. Lo smartphone è il device che cresce di più per gli acquisti digitali (+45%), seguito dal pc (+41%) e dal tablet (+33%). Il 41% dei consumatori continua a preferire il negozio per le spese giornaliere e settimanali, contro il 33% che preferisce lo smartphone, device che però segna un trend di crescita (+7) sul 2019.

Le categorie trainanti dello shopping online

Secondo PwC, scalano la classifica degli acquisti online la categoria di abbigliamento e calzature (53% online vs 22%in store), l’elettronica (41% online vs. 21% in store), la cosmetica (39% online vs. 21% in store) e le attrezzature sport&fitness (32% online vs. 18% in store).

Si dividono invece più equamente fra gli acquisti online e quelli in negozi fisici gli alimentari (33% online vs. 32% in store), gli elettrodomestici (30% online vs. 23% in store) e i prodotti fai-da-te per la casa (32% online vs. 23% in store).

Il 42% dei consumatori quando acquista online premia velocità e affidabilità nelle consegne, fattore chiave per le aziende che vendono online. Tra gli altri fattori predilige: la disponibilità dei prodotti, la facilità e rapidità di ricerca nei siti ed una buona politica di reso.

Boom per gli eventi digitali

Nel 2020 gli eventi digitali hanno registrato cifre da record, spingendo gli acquisti: l’11.11 il Global Shopping Festival di Alibaba ha movimentato un valore lordo di merci pari a 62 miliardi di euro in 11 giorni (dal 1 al 11 novembre). Il Black Friday 2020, invece, ha registrato una spesa totale negli Stati Uniti di 9 miliardi di dollari e un fatturato del +189% rispetto al 2019 in Italia.

I top marketplace mondiali per numeri di visite sono stati Amazon per gli acquisti generalisti, Zalando per la categoria fashion, BestBuy per l’elettronica, Wayfair per l’arredamento e Barnes&Noble per i libri.

I comportamenti post COVID-19

I dati di PwC evidenziano alcuni comportamenti che hanno accelerato i trend già in atto e che ne condizioneranno l’evoluzione in futuro. Nell’era post-COVID il consumatore darà maggior attenzione al prezzo, prediligerà una customer experience sicura e accessibile, e riconfermerà il coinvolgimento del digitale, con un forte utilizzo di dispositivi mobili. Molto interesse sarà dato agli influencer e al passaparola, con maggiore propensione alla condivisione dei propri dati. Infine, l’attenzione ai temi della sostenibilità sarà sempre più determinante nel guardare ai brand e influenzare gli acquisti.

Strategie per le PMI italiane

Antonio Franceschini, Responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale CNA, spiega: “L’Italia continua ad avere come motore pulsante le PMI nonostante tutte le difficoltà e gli effetti pesanti provocati dalla pandemia. I dati mostrano quale sia l’importanza delle PMI nell’export nazionale e quindi si deve lavorare per dotare queste di strumentazioni adeguate. L’esigenza oggi è quella di creare le condizioni per mettere il maggior numero di imprese in condizione di fare business. Il digitale è stato ed è fondamentale e ci ha insegnato che esiste un nuovo e valido supporto, sappiamo altresì che non potrà sostituire in toto gli eventi fisici come quelli fieristici. Dobbiamo quindi costruire nuove modalità che integrino al massimo le opportunità date dal digitale con quanto può dare il “fisico”. In sintesi, deve essere costruita una modalità di sistema a supporto particolarmente per le PMI che crei occasioni onlife per ottenere il massimo dei risultati”.

Secondo Erika Andreetta, Partner PwC Italia e Consumer Market Consulting Leader: “Per le PMI sarà fondamentale definire una strategia di vendita online, ripensare il sistema di logistica, puntare su un pricing dinamico ed investire in analisi dei big data per incrementare le performance di digital marketing sulle piattaforme digitali. È un’occasione unica considerato il livello di upskilling digitale del cliente finale a livello mondo. I Marketplace possono realmente fornire alle PMI italiane un canale distributivo importante che si aggiungerà ai canali già esistenti per far conoscere le nostre eccellenze con costi e tempi ridotti rispetto ai canali tradizionali. Fondamentale sarà ripensare ai nostri prodotti per venire incontro alle culture e ai gusti locali e investire fortemente in digital marketing per promuovere al meglio il Made in Italy.”

Twinings presenta Superfood Collection: 5 nuove miscele

Per Twinings, il 2021 si apre all’insegna di una speciale novità: Superfood Collection è la prima esclusiva collezione di tè e infusi aromatizzati con i superfood zenzero, curcuma e moringa, ingredienti noti per le loro proprietà benefiche.
“La Superfood Collection è perfettamente in linea con le tendenze di consumo degli ultimi anni, che hanno visto crescere di gran lunga il numero di estimatori dei superfood, come la moringa anche detta ‘l’albero miracoloso’ per le sue mille proprietà; lo zenzero, la spezia più apprezzata dai consumatori italiani; la curcuma, radice dal colore vivace e dal sapore aromatico” – afferma Fabio Pesce, General Manager di Twinings Italia. “I superfood  – prosegue – sono abbinati al gusto di tè e frutta per regalare il giusto bilanciamento tra benessere e gusto. Abbiamo inoltre voluto lanciare questa collezione in anticipo rispetto alle nostre consuete novità di settembre perché riteniamo che mai come in questo momento si senta l’esigenza di dedicare un momento in più a sè stessi con il beneficio di prodotti e ingredienti adatti a regalare esperienze uniche di benessere”.
Twinings, ancora una volta, conferma la propria capacità nell’intercettare e rispondere
alle esigenze dei consumatori, offrendo novità in grado di soddisfare i loro gusti e
l’evoluzione del mercato italiano.

Fileni estende alle carni bianche il vassoio bio

Fileni ha scelto di estendere alle carni bianche bio, l’impiego dell’innovativo ecovassoio riciclabile Fileni bio, in precedenza utilizzato per le carni rosse e i panati.

Introdotto da Fileni a fine 2019 in occasione del lancio della sua nuova linea di carni rosse da allevamento biologico, l’ecovassoio Fileni bio rappresenta un concreto passo in avanti in direzione della sostenibilità e della circolarità grazie alle caratteristiche di totale riciclabilità dei materiali con cui è realizzato.

Il sottile film protettivo trasparente, infatti, è riciclabile nella plastica, mentre per il vassoio è stato adottato un cartoncino che promuove la gestione forestale responsabile e sostenibile, che è riciclabile e il cui smaltimento nella raccolta differenziata di carta e cartone è garantito dalla certificazione ATICELCA.

Grazie a queste scelte innovative, l’ecovassoio Fileni Bio riduce fino al 90% la presenza di materie plastiche nel packaging a parità di praticità e di sicurezza alimentare.

L’immediato gradimento riscosso dalla soluzione proposta per le carni rosse bio e per i panati e il costante impegno aziendale nei confronti dell’ambiente hanno condotto Fileni Alimentare a investire per affinare ulteriormente le caratteristiche dell’ecovassoio Fileni bio ed estenderne l’utilizzo al confezionamento delle carni bianche bio.

L’ampia e diversificata offerta del biologico Fileni è oggi resa immediatamente riconoscibile sullo scaffale non solo in virtù della trasparenza e della etichettatura, particolarmente chiara e completa nelle informazioni fornite al consumatore, ma anche per il codice colore distintivo degli ecovassoi: avana per le carni rosse, bianco per le carni bianche.

 

Compagnia Italiana: Crocchette di Seitan 100% vegetali

 

La linea delle Crocchette di Compagnia Italiana si arricchisce di una nuova referenza. Alle tre crocchette a base di Tofu e verdure, in questo 2021 si aggiungono quelle di Seitan. Non fritte, ma cotte a bassa temperatura per preservarne le proprietà organolettiche ed esaltare il gusto e la bontà della materia prima, sono facili da preparare perché già pronte per essere consumate: si scaldano in padella, al microonde o al forno in pochi minuti. Sono ottime da gustare da sole, grazie anche alla consistenza morbida che le contraddistingue, e ancor di più se accompagnate da salse o contorni di verdure.

Fra i diversi plus del prodotto, che è 100% vegetale e biologico, se ne mettono in evidenza due che rispondono anche alla mission di Compagnia Italiana, impegnata nella promozione di uno stile di vita sano e di un’alimentazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente: la nuova ricetta migliora il prodotto dal punto di vista nutrizionale (190 grammi di crocchette contengono 38 grammi di proteine e sono fonte di fibre) ed è stata ridotta la quantità di carta e plastica per l’imballaggio.

Brimi presenta la sua Ricotta Bio

Da Brimi – azienda cooperativa altoatesina specializzata nella produzione di mozzarella e altri formaggi freschi –  arriva la ricotta Bio, prodotta con latte altoatesino di agricoltura biologica garantito dal marchio di Qualità Alto Adige.
Delicata nel gusto, versatile e genuina, la ricotta Bio di Brimi  si presta sia ad essere consuata singolarmente sia come ingrediente in cucina. E’ perfetta per chi sceglie alimenti che rispettano la natura, per chi segue una dieta sana ed equilibrata e anche per i bambini.

Adyen rende noti i suoi risultati finanziari e conferma il trend di crescita

La piattaforma di pagamento europea  Adyen annuncia che i suoi ricavi netti hanno toccato i 684 milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto all’anno precedente. Nel corso del 2020 Adyen ha elaborato transazioni per 303,6 miliardi di euro (+27% Vs 2019), mentre l’EBITDA è stato pari a 402 milioni di euro (+27% Vs 2019). Il margine EBITDA per il 2020 è del 59%. L’azienda ha siglato nuove collaborazioni a livello globale, fra gli altri, con GoPro, Thalys, Verisure, Ralph Lauren, Boulanger, Fossil, Gianvito Rossi e QC Terme. Nonostante il perdurare dell’impatto di COVID-19 sull’economia mondiale, Adyen ha registrato una crescita sostanziale grazie al generale aumento dei volumi di vendita online e di beni digitali. I risultati finanziari raggiunti, nonostante la situazione macroeconomica molto complessa, dimostrano l’ottima capacità di resilienza del business dell’azienda che cresce anche sul mercato italiano dei pagamenti, posizionandosi come uno dei player preferiti dai grandi brand del Made in Italy. Nel corso degli ultimi 12 mesi, le aziende del Belpaese che hanno scelto le soluzioni di Adyen per la gestione dei pagamenti mobile, online e in store, infatti, sono salite a oltre 150. Fra le nuove collaborazioni avviate nel 2020 spiccano quelle con Prada, Woolrich, Ferragamo, Diesel, Pinko, Slowear, Mazzolari, Upim, Amplifon, Casa.it, DeAgostini, AmicaFarmacia e Dianacorp, che si vanno ad aggiungere a nomi del calibro di Brunello Cucinelli, Benetton, Etro, Furla, Boggi Milano, Eataly Net e Cortilia, già clienti dell’azienda. In un panorama dei pagamenti che continua a beneficiare di diversi fattori favorevoli, Adyen mette in campo un set di soluzioni pensati per rispondere alle esigenze di trasformazione omnicanale delle vendite. Una tendenza del mercato già presente da qualche tempo ma che con lo scoppio della pandemia e conseguenti lockdown ha subito un’accelerazione dirompente, soprattutto in Italia. Secondo i dati di pagamento aggregati sulla piattaforma di Adyen, in Italia la quota di acquisti contactless nei negozi è salita dal 50% al 60% nell’ultimo anno, con una crescita anche di soluzioni wallet come Apple Pay e Google Pay, sempre più diffuse. Le stime per il 2021 prevedono, inoltre, un’ulteriore crescita che sarà trainata anche dall’aumento del limite legale per i pagamenti contactless a 50 euro, scattato a gennaio. “I grandi brand del Made in Italy si stanno dimostrando in prima linea in questo processo di trasformazione verso un approccio alla vendita sempre più digitale” commenta Philippe De Passorio, Country Manager Adyen Italia. E aggiunge: “In un anno di grandi sfide per tutto il mercato, grazie alle nostre soluzioni di pagamento e-commerce e multicanale abbiamo permesso a molte aziende italiane, da un giorno all’altro, di iniziare a vendere online oppure di offrire pagamenti contactless o attraverso Pay-by-Link. In questo modo, molti merchant sono stati in grado di reagire meglio alla pandemia e di muovere i primi passi verso un approccio omnicanale alle vendite. Si tratta di una tendenza molto forte in Italia e che vedremo ulteriormente accelerare nell’anno in corso, con molti progetti già pronti a partire”. I piani dell’azienda per il mercato italiano sono chiari: continuare a crescere, ampliando il numero di merchant clienti ed espandendosi in nuovi settori. Per farlo nel corso dell’ultimo anno Adyen ha continuato ad assumere nuovi talenti per il proprio headquarter di Milano dove oggi lavorano in regime di smartworking 14 professionisti. A livello globale, Adyen ha proseguito il proprio percorso di espansione internazionale con l’apertura di nuovi uffici a Dubai, portando il numero globale di dipendenti a più di 1.700 in 23 uffici nei principali mercati mondiali.

ICAM Cioccolato chiude il 2020 con 177 milioni di fatturato

ICAM Cioccolato chiude il 2020 con performance con un fatturato di 177 milioni di Euro (+15 Mio sul 2019), che conferma il trend positivo caratterizzato da 5 anni consecutivi di successi (+42Mio di Euro dal 2015), costruiti sulle scelte strategiche che da 75 anni caratterizzano l’azienda lecchese, non ultime la multi-canalità, il BIO e l’approccio etico.

L’anno appena conclusosi ha visto infatti crescere del 4% la quantità di fave di cacao acquistate (24mila tonnellate) – il cui 65% è composto da cacao BIO e FairTrade – per una produzione che coinvolge 3 aree di business principali: l’Industria (+7% rispetto al 2019, pari al 45% del mix di fatturato), i brand proprietari (Vanini, ICAM Professionale e Agostoni) che, a causa delle difficoltà che la pandemia Covid-19 ha creato al settore, hanno registrato una decrescita (riducendo dal 15% al 12% la quota nel mix di fatturato) e una crescita straordinaria segnata dall’area del Private Label che ha registrato un +19% sul fatturato, aumentando conseguentemente da 39% a 43% la quota nel mix di fatturato.

Un dato che a ben vedere non stupisce affatto, se si pensa all’enorme impatto che la GDO ha avuto sulla vita delle persone in Italia e all’estero durante i mesi di lockdown più rigido e all’effetto consolatore per mente e corpo che il cioccolato ha sull’essere umano. I negozi della grande distribuzione sono stati per mesi l’unica valvola di sfogo possibile per milioni di persone chiuse in casa, luoghi dove poter recuperare, non solo beni di prima necessità ma anche alimenti, come il cioccolato, che svolgono un importante ruolo per il benessere psico-fisico.

Se in Italia si sono registrati consumi record di farina, lievito e prodotti per l’home bakery a soddisfacimento della voglia di impastare, panificare e produrre autonomamente a casa propria pasta, pane, pizza e dolci, in paesi come Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dove il cioccolato è considerato quasi come un “bene rifugio” essenziale nella lista della spesa, è stato registrato un grande incremento nei consumi di tale alimento, con focus particolare sul cioccolato biologico, comparto da sempre più sviluppato all’estero che in Italia. Tendenza che ha contribuito anche alla forte crescita dell’Export di ICAM che si è attestata a chiusura d’anno su un +16% rispetto al 2019 (portando al 62% la quota nel mix del fatturato aziendale). Incremento che in generale si è registrato nella maggior parte dei 69 paesi del mondo in cui ICAM vende e distribuisce prodotti di cioccolato, in modo particolare per questa specifica area di business.

Produrre cioccolato di alta qualità, secondo un ideale di sostenibilità, che sia rispettoso ed equo nei confronti di tutti gli attori coinvolti nella filiera, oltre che buono per il consumatore finale. Questo il fil rouge che da sempre porta ICAM a selezionare i paesi d’origine da cui acquistare il cacao, le cooperative di coltivatori con cui stabilire rapporti paritari di collaborazione per il benessere delle persone e la salvaguardia della biodiversità e del territorio. ICAM oggi acquista cacao da 21 diversi paesi di Centro-America, America Latina e Africa e nella maggior parte di questi paesi sono attivi accordi di collaborazione di lunga durata con le cooperative presenti sul territorio. Un impegno che si replica anche all’interno dello stabilimento produttivo italiano (a Orsenigo), protagonista negli anni di investimenti importanti per l’acquisto di macchinari all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, e nelle scelte sostenibili dei materiali per i packaging, oltre che negli obiettivi di contenimento dei consumi idrici ed elettrici.

Un approccio etico dell’azienda che si è tradotto anche nella vicinanza a un settore, quello professionale composto da pasticceri, cioccolatieri e gelatieri che, al contrario della GDO, è stato piegato da un anno caratterizzato da importanti restrizioni e che per potersi rialzare, avrà bisogno del massimo sostegno da parte delle istituzioni anche nel corso del 2021. Un settore in cui ICAM è presente da sempre con i semilavorati dei brand ICAM Linea Professionale e Agostoni, e in cui ha registrato un calo a doppia cifra, rimanendo però nonostante tutto al fianco dei professionisti attraverso la formazione e gli aggiornamenti gratuiti della piattaforma virtuale CHOCOCUBE ONLINE e attraverso modalità di approvvigionamenti tailor made per andare incontro alle singole necessità e fornire quanto necessario per portare avanti l’attività nelle finestre temporali in cui era consentito.

“Dopo la deflagrazione dell’emergenza sanitaria non ci saremmo mai aspettati di chiudere l’anno con questi numeri, dichiara Angelo Agostoni, Presidente di ICAM Cioccolato. Risultati che, nonostante la drammatica situazione che tutto il mondo sta vivendo, ci ricompensano degli enormi sforzi fatti durante quest’anno terribile. Un particolare ringraziamento per l’ottimo lavoro fatto, va sicuramente a tutte le persone di ICAM, dagli addetti alle linee produttive al personale amministrativo, che anche nei primi difficili e incerti mesi della pandemia, ci sono sempre stati, chi da casa e chi in azienda, permettendoci di portare avanti il nostro lavoro e rispettare le scadenze.”    

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