CLOSE
Home Authors Posts by instore

instore

3869 POSTS 0 COMMENTS

The Future of Food: come mangeremo dopo la pandemia

Come evolverà il settore food dopo l’impatto epocale della pandemia?

Dal report di FutureBrand “The Future of Food”, dedicato all’analisi dei trend – macro e micro –, emergono 5 macro-trend che riguardano il comparto. Le previsioni contenute nel Report  partono dal presupposto che due cose non cambieranno mai: il piacere che gli individui ricercano nel cibo e la centralità del presso quale driver per l’acquisto. Tuttavia, le sfumature e le evoluzioni del mercato sono molteplici e vanno esplorate, per capire gli effetti che i cambiamenti avranno sull’economia.

01/ THE REINVENTING REVOLUTION

Il 2020, l’anno che ha sancito il cambiamento del settore alimentare.

La parola chiave è “cambiamento”. La pandemia ha radicalmente cambiato il nostro modo di vivere. Questo evento ha segnato l’inizio di una vera e propria rivoluzione, che costringerà l’intera filiera del settore alimentare, – agricoltura, retail e persino hospitality – a rinnovarsi e anche rapidamente.

02/ IL DILEMMA ETICO

La difficile scelta tra conveniente e sostenibile.

I consumatori sono sempre più attenti alle loro scelte di acquisto, non solo per il proprio benessere, ma anche per quello del pianeta. Infatti, riconoscono che uno dei loro driver principali è proprio la sostenibilità. È interessante però osservare che le ricerche di mercato indicano come primo e indiscusso driver d’acquisto la convenience, oltre al prezzo, infatti, è anche il comfort, vale a dire la semplicità e la velocità d’acquisto, a determinare la scelta di un prodotto.

03/ IL POTERE DEL CIBO

Mens sana in et corpus sanum.

In tempi di pandemia, restare immuni è diventata la preoccupazione più grande dei consumatori, soprattutto perché essere sani sia mentalmente sia fisicamente è essenziale per la sopravvivenza. Il nostro rapporto con il cibo si è fatto più intimo e ricco nel corso della pandemia, perché il comfort food aiuta a mitigare l’ansia. Ma ci siamo anche resi conto che i cibi ricchi di nutrienti sono il nostro biglietto per una vitalità di lunga durata. Le marche devono cercare di rispondere al grande obiettivo di offrirci un’alimentazione che ci faccia vivere a lungo e allo stesso tempo ci faccia godere la gioia di stare a tavola.

04/ LA MIGRAZIONE DEL SAPORE

Da global a nuovo local: le tradizioni culinarie mai viste

Durante i periodi di lockdown sono spuntate un po’ dappertutto campagne di sensibilizzazione all’”acquisto locale” per aiutare le piccole imprese locali duramente colpite da blocchi. La globalizzazione ha creato un nuovo “local”, in cui le diverse cucine si intrecciano, formando nuove tradizioni culinarie.  Acquistare dal negozio vicino, che sia italiano, argentino o vietnamita, crea un legame sociale che non può essere replicato dalle grandi catene e società di vendita al dettaglio. L’attenzione alle piccole comunità indica un’opportunità per le imprese iper-locali radicarsi ancora di più nella vita delle persone.

05/ NATURALITÀ 5.0

Cresceva dalla terra e ora nasce in laboratorio.

Scienza e tecnologia sono le parole chiave per descrivere la nuova dieta alimentare. La ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche identificheranno i modi per coltivare ingredienti essenziali in aree dove l’acqua scarseggia, creando piante più resistenti anche in condizioni meteorologiche estreme.

I consumatori si fideranno sempre di più dei dati inerenti al loro sistema biologico, e compiranno scelte ancora più consapevoli e personalizzate, così da salvaguardare il proprio corpo, la propria mente e anche il proprio umore.

 

 Nota

Il Report ha coinvolto come professionisti del food quali: Alessandra Corsi, Conad;​ Andrea Malservisi, Barilla; Carlo Mangini, Consorzio Parmigiano Reggiano; Rafael Osterling, Chef (Perù); Marianna Palella, Citrus; Matteo Sarzana, Deliveroo Italia; Xinmin Liang, ex Head of Market Research department of Yili Health Drinks Division; Jizeng Ye, Deputy General Manager Guangzhou Wuanglao JI Great Health Industry Co.; Yuki Liu, General Manager of Facility Agriculture Division & Deputy General Manager of Fresh Fruit Marketing Division Haisheng Group. La sintesi dei loro preziosi insights è contenuta nel Report.

Natale 2020: bene libri, beauty, fashion e tech. L’osservatorio Stocard

Il mese di dicembre potenziato dalle Feste Natalizie, ha visto un notevole incremento di vendite in numerosi settori merceologici tra cui i libri, il beauty, l’elettronica di consumo e il fashion.  È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio di Stocard che ha confrontato i trend di acquisti nei mercati retail di dicembre 2020 rispetto al periodo settembre-novembre.

“Dicembre è il periodo di massimo incremento di spesa nel mercato retail – commenta Valeria Santoro, Country Manager di Stocard Italia – Una crescita delle vendite che coinvolge pressoché tutti i settori merceologici, complice l’arrivo delle Feste natalizie. Tuttavia, in un anno tristemente anomalo come quello appena concluso, settori come il beauty, il fashion e la ristorazione, fortemente penalizzati dalla pandemia, si sono particolarmente distinti e per la prima volta dopo diversi mesi hanno registrato un notevole aumento delle vendite. Una buona notizia che ci auguriamo possa rappresentare un segnale di ripresa duraturo e darci speranza per il 2021”.

Nel dettaglio, a dicembre gli acquisti sono aumentati in tutti i mercati retail monitorati da Stocard, rispetto ai precedenti tre mesi (settembre-novembre 2020):

Il trend degli acquisti registrati dall’Osservatorio Stocard mostra quindi una crescita generale, comune al periodo natalizio, che ha particolarmente interessato settori come il beauty, che a dicembre ha registrato un incremento delle vendite pari al 66% rispetto ai tre mesi precedenti, e il fashion (+37): ambiti, questi, tra i più penalizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Discorso analogo per la ristorazione, che ha registrato un +37% e ha beneficiato dei servizi di food delivery e dei diversi giorni di apertura previsti dalle disposizioni del Governo.

L’aumento delle vendite ha visto inoltre primeggiare il mercato librario (+71%), con ottimi risultati anche per l’elettronica di consumo (+52% di acquisti), e negozi di articoli per l’infanzia (+31%).

La giornata in cui si è registrato il picco di spese è stato mercoledì 23 dicembre, complice anche l’imminente ingresso dell’intero Paese in zona rossa il 24 dicembre: +47% di acquisti da parte dei consumatori italiani rispetto agli altri giorni di dicembre.

L’Osservatorio Stocard ha evidenziato due altri dati significativi: nel corso del mese di dicembre, rispetto ai tre mesi precedenti, è aumentato in maniera considerevole il numero dei consumatori, +22%. Parallelamente sono cresciuti anche gli eventi di acquisto, vale a dire le occasioni che i cittadini hanno dedicato allo shopping: +27%.

 

La Cimbali lancia la nuova S15, ideale per panetterie, uffici e minimarket

La Cimbali lancia una nuova macchina da caffè superautomatica all’avanguardia: la nuova S15.

Una macchina piccola ma potente, high-tech e intuitiva, capace di garantire ogni giorno fino a 150 tazze di caffè di alta qualità.

Grazie a un ricco menù di bevande, la nuova S15 rappresenta la soluzione perfetta per quelle locazioni caratterizzate da consumi medio-bassi. Alberghi, uffici, panetterie, minimarket, lounges: da oggi anche questi spazi potranno offrire un caffè di ottima qualità grazie a una macchina smart perfetta per qualsiasi esigenza.

L’utente finale, tramite il display touchscreen da 7”, può realizzare qualsiasi tipo di bevanda a base di caffè, sperimentando anche nuove ricette tra cui latte fresco montato e cioccolata solubile. Con la nuova S15, è possibile dare libero sfogo all’immaginazione.

Il design elegante e l’interfaccia altamente user-friendly non sono le uniche caratteristiche rivoluzionarie della nuova S15. L’app Cup4You, ideata da La Cimbali, regala un’esperienza utente completa, permettendo al consumatore di avere sempre la propria ricetta preferita a portata di mano. Tra gli altri vantaggi dell’App, la possibilità di offrire un servizio “contact-free”, molto utile in questi tempi.

“La nuova S15 – dichiara Enrico Bracesco, Chief Commercial Officer di Gruppo Cimbali – incarna perfettamente l’attenzione di La Cimbali per la tecnologia e il design e rappresenta la soluzione ideale per innumerevoli piccole e medie imprese. Il livello di tecnologia senza precedenti raggiunto da questo nuovo modello viene definito dalla telemetria bidirezionale, che garantisce la comunicazione in tempo reale di informazioni utili come l’analisi dei consumi, offrendo uno studio più approfondito delle preferenze dei consumatori utile per ottimizzare gli acquisti”.

La nuova S15, ultima arrivata nella famiglia di macchine superautomatiche La Cimbali (S20, S30, S60), è ufficialmente in vendita in Europa, e, nei prossimi mesi, sarà disponibile anche sui mercati internazionali.

Fattorie Garofalo: nuovo look per il suo retail

Si chiama “bufala di Fattorie Garofalo, shop – food – lounge” ed è la rivoluzione nel concept del retail firmato Fattorie Garofalo.

L’occasione per avviare il restyling del marchio di tutto il retail firmato Fattorie Garofalo anche con una bella rivoluzione nel layout, è stata data dall’apertura del nuovo “bufala”, nel centro commerciale “I Gigli” di Campi Bisenzio.

L’allestimento ed il marchio “bufala di Fattorie Garofalo” si fondono tra loro e giocano con i colori della filiera: il marrone bruciato quasi nero del mantello della bufala ed il bianco perlato del latte e della mozzarella, che tornano anche nei dettagli e nei rivestimenti a rilievo che sbalzano una mozzarella.

La missione di “bufala” è trasmettere i valori della filiera bufalina, evocandone la tradizione. Il nuovo marchio del retail “bufala” è chiaramente tratto dal brand storico di Fattorie Garofalo: una bufala stilizzata, che dal piano prende forma tridimensionale e quasi a grandezza naturarle. Un segno forte di continuità nel progresso che si inserisce in un layout rinnovato il quale, a sua volta, mette al centro il momento della somministrazione. E che al tempo stesso concede ampi spazi per il relax nell’area lounge che lo circonda, dove si è lavorato con colori naturali, ed offre possibilità di shopping tra prodotti di alta qualità o di una scelta meditata dei piatti.

In tale contesto si rinnova l’offerta di pietanze, dove alla tradizionale Mozzarella di bufala, alla Ricotta di bufala ed ai salumi bufalini, si affiancano il Dulce de lece prodotto con latte di bufala campana, la moussarella – il nuovo prodotto di Fattorie Garofalo, una mozzarella con il cuore di ricotta di bufala – le burrate, e la Mozzarella di bufala campana Dop, anche nella nuova linea prodotta solo con latte fresco di giornata delle nostre fattorie”.

“Il nostro retail ha riscosso un successo che ha meritato un ulteriore investimento sotto il profilo dell’immagine e soprattutto del messaggio che intendiamo veicolare al consumatore e a chi si ferma in tutta tranquillità a consumare un cibo fresco, veloce e di alta qualità da noi – afferma Marco Garofalo, che dirige il retail di Fattorie Garofalo.

“Abbiamo voluto sottolineare con questo nuovo marchio, dove Fattorie Garofalo diventa la griffe – spiega – l’elemento centrale delle nostre scelte produttive e commerciali di filiera verticale e orizzontale: puntate sempre e solo sulla bufala, sin dal 1962, dall’allevamento fino alla mozzarella ed ai salumi bufalini che si possono oggi acquistare o consumare nei nostri punti vendita in Italia e all’estero”.

UNICOMM inaugura un MEGA a Montebelluna

Ha aperto le porte a Montebelluna l’ultimo nato dell’insegna MEGA: un supermercato moderno, di 2500 mq, che promette prezzi bassi tutti i giorni. E’ la dodicesima apertura dell’insegna del Gruppo Unicomm (associato SELEX Gruppo Commerciale). La nuova apertura è un segnale positivo per la città e per i suoi abitanti. Il nuovo store subentra infatti ad un supermercato Simply chiuso pochi mesi fa e Unicomm ha voluto assumere circa 30 dipendenti della precedente gestione. “A pochi giorni dall’ultima inaugurazione del Mega di Castions, nel quale lavorano 70 persone, sono fiero di dire che stiamo riuscendo a portare avanti il piano di sviluppo che ci eravamo prefissati all’inizio di un anno rivelatosi decisamente impegnativo” ha dichiarato il Cavaliere Marcello Cestaro, Presidente del Gruppo Unicomm.“I prossimi mesi, direi tutto il 2021 sarà complicato, ma abbiamo un obiettivo di crescita importante  nelle regioni in cui siamo presenti con le nostre insegne e, anche per tutti i nostri collaboratori attuali e per quelli che entreranno a far parte della nostra famiglia, dobbiamo raggiungerlo”.
Elementi distintivi dell’insegna MEGA sono la competitività dei prezzi, l’offerta ricca, la
proposta dei grandi formati destinati al canale della ristorazione e della somministrazione,
e alla varietà delle marche, tar cui  la marca del distributore SELEX, che negli  ultimi due anni ha raggiunti picchi di gradimento del +30%. In tutto sono in vendita circa 14.500 referenze: 8.000 articoli di alimentari confezionati, quasi 2.500 articoli di fresco e
freschissimo, 4000 articoli di non alimentare.

Barista Club, il caffè firmato in esclusiva da Mediaworld

MediaWorld presenta Barista Club, il suo nuovo marchio esclusivo di caffè, prodotto in Italia e disponibile già da questa settimana in numerosi punti vendita in Italia e online.

In un momento di grande evoluzione per il retail, l’introduzione di una linea proprietaria di caffè rappresenta un passo importante nella strategia di MediaWorld, in costante evoluzione di offerta e servizi, nell’ottica di rispondere sempre più alle esigenze dei clienti e rendere l’esperienza di acquisto nei punti vendita e online ricca e completa.

La creazione di Barista Club segna il nostro ingresso nel mondo del caffè e rappresenta un nuovo tassello nell’evoluzione della nostra offerta”, dichiara Marco Mazzanti, Country Manager Commercial di MediaWorld Italia. “Il caffè è un rito che scandisce le giornate e unisce le generazioni, ed è per noi un grande orgoglio poter entrare nelle case degli italiani e far parte di un momento così sentito con un prodotto di qualità, e una gamma unica e completa.”

I clienti potranno acquistare le ricette artigianali sviluppate per MediaWorld dal proprio mastro torrefattore, sia online, sia in negozio. Inoltre, per vivere al 100% l’esperienza Barista Club, MediaWorld ha previsto anche la possibilità di degustare i propri caffè nei concept bar presenti al Tech Village di Milano Certosa e nei negozi di Verano Brianza e Cinisello Balsamo, oltre che direttamente in vendita negli altri store.*

La gamma comprende 6 ricette artigianali 100% Italian Premium Coffee, tra le quali il Blue Mountain, disponibili in capsule, grani e macinato.

Il Blue Mountain è una specialty giamaicana considerata il caffè più pregiato e costoso al mondo, caratterizzata da un sapore dolce e aromatico dedicato ai palati più esigenti. Coltivato esclusivamente sopra 1.300 metri di altitudine in un territorio ristretto delle Blue Mountains in Giamaica e custodito in piccole botti di legno, il Jamaican Blue Mountain è una monorigine che presenta un aroma unico e ricco di sfumature che spaziano dalla vaniglia alla frutta tropicale fino a raggiungere leggere note di tabacco.

Questo caffè, così esclusivo da avere un prezzo che supera i 100€ al Kg, viene proposto dall’azienda per la prima volta in capsule e può rappresentare un perfetto e raffinato regalo di Natale. Per fare questo MediaWorld si è aggiudicata la quasi totalità del lotto invernale destinato all’Europa di questa specialty.

Il Capricornio è una specialty brasiliana di pura arabica ottenuta da 6 microlotti di caffè brasiliani.

Oltre a queste due ricette, Barista Club include altre 4 miscele di blend selezionatissimi: l’Intenso, il più deciso e cremoso, per gli amanti del vero espresso italiano. L’Ambrato, corposo e persistente. Il Puro, un blend di pura arabica ricco e cremoso. Il Deca, perfetto mix di arabica e robusta, con un gusto pulito, senza caffeina.

Barista Club è attualmente in vendita sul sito mediaworld.it e nei MediaWorld di Brescia, Cinisello Balsamo, Tech Village di Milano, Verano Brianza, Rescaldina, Torino Grugliasco, Genova, Parma, Curno, Arese e verrà esteso agli altri negozi Italiani nel corso del prossimo anno e nel prossimo futuro nelle altre country del Gruppo.

Natale sobrio, spesa media in calo del 13%. L’Osservatorio Compass

Il Natale sarà inevitabilmente diverso, più sobrio, sia per il budget previsto, che si è ridotto rispetto allo scorso anno a una media di €280 (-13%), sia per il numero dei regali (2,3), in calo per un italiano su due.

Come per il Black Friday, gli acquisti si effettueranno principalmente online, con quasi un terzo (32%) che utilizzerà esclusivamente questo canale.

Pessimisti gli esercenti del settore elettronica ed elettrodomestici: il 61% prevede un calo delle vendite nel periodo di Natale rispetto allo stesso periodo del 2019, con la concorrenza del web che incide del 27% in mancate vendite.

Il desiderio degli italiani per il 2021? In assoluto che finisca la pandemia (74%), che arrivi il vaccino (48%) e che si attenui la crisi economica.

Questo è quanto emerge dall’Osservatorio Compass, la ricerca promossa dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca per indagare il comportamento di acquisto degli italiani in occasione del Natale.

I regali più gettonati

Al primo posto, il 42% indica l’abbigliamento, le calzature e gli accessori, seguiti dai libri e riviste (22%), giochi per bambini (20%), prodotti per la cura della persona (17%), alimentari (16%) e telefonia (13%). Ma se si guarda al budget dedicato per tipologia di regali, si spenderà di più per gli elettrodomestici e i prodotti di elettronica/informatica (32%) e per l’abbigliamento (31%). Il viaggio come regalo ha registrato ovviamente una flessione, ma resta sempre un desiderio importante per le famiglie: la metà di chi ha già pianificato nel 2021 almeno un progetto economico manifesta la voglia di evadere organizzando una vacanza.

La persona più importante a cui dedicare i propri regali sono i figli (34%), e i partner (33%); in misura minore genitori (10%), altri parenti (11%) e amici (2%). A loro spetteranno in media oltre due terzi del budget (€187).

Canali di acquisto

Il 32% degli intervistati dichiara che farà gli acquisti di Natale esclusivamente online e tra le categorie più comprate sul canale digitale troviamo smart speaker (86%), viaggi e biglietti aerei (83%), biglietti per concerti (74%), smartwatch (74%), musica e film (71%). In generale questo canale viene privilegiato per i prodotti elettronici più piccoli. Beni di lusso, prodotti alimentari, biciclette, gioielli e abbigliamento sono invece appannaggio dell’offline. Chi sceglie di acquistare in negozio lo fa principalmente per toccare con mano il prodotto (29% delle citazioni, che arrivano al 35% per gli over 55 anni) e per sostenere i negozianti e l’economia locale già molto provata dalla crisi economica in atto.

Elettronica ed elettrodomestici: il parere degli esercenti

Sono piuttosto pessimisti, con il 61% che prevede per Natale un calo delle vendite rispetto al 2019. Solamente per il 4% andrà meglio. A incidere non solo la crisi economica del Paese, ma anche la concorrenza dell’online che si prevede impatterà sul giro d’affari per il 27%.

Anche per il 2020 la telefonia si conferma il prodotto che traina le vendite del Natale (per il 55% degli intervistati). Seguono i televisori (34%) e i piccoli elettrodomestici (30%).

Credito al consumo: quando?

In primis per i grandi elettrodomestici, caratterizzati da un prezzo di listino in genere più elevato: la metà degli esercenti cita infatti, tra i prodotti cui si ricorre maggiormente ad un finanziamento, i grandi elettrodomestici per la cottura (piani cottura, forni, ecc.), i grandi elettrodomestici del freddo (frigoriferi, congelatori e cantinette) e il 45% quelli per il lavaggio. La telefonia, che negli scorsi anni guidava la classifica, oggi conta solo il 27% delle citazioni degli intervistati, probabilmente per una diversa modalità d’offerta commerciale per il segmento.

“Gli italiani hanno voglia di normalità e anche per questo non vogliono rinunciare a un momento emotivamente importante come il Natale – dichiara Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass – La famiglia rimane in cima ai pensieri per i regali a cui il credito al consumo darà un importante contributo, soprattutto per i prodotti di elettronica ed elettrodomestici, più costosi ma sempre molto desiderati. Siamo convinti che anche nel 2021 il nostro settore contribuirà a sostenere i consumi aiutando la ripresa economica del Paese: per questo siamo al lavoro per studiare sempre nuove forme di finanziamento in risposta ai bisogni crescenti e in continua evoluzione dei consumatori”

2021: le previsioni

Interrogati sul futuro economico dell’Italia, gli italiani (fronte consumatori) rispondono con un’accesa preoccupazione (41%). La maggior parte auspica una stabilità della propria condizione familiare nel 2021 mentre solo un terzo degli intervistati si aspetta una situazione più rosea. In generale, gli italiani desiderano che finisca la pandemia (74%), che si trovi un vaccino efficace contro il Covid-19 (48%) e che si attenui la crisi economica (46%). Più forte tra gli under 35 l’intenzione di trovare lavoro (26%) e di avere un figlio (14%).

Quanto agli esercenti, nonostante il periodo di forte crisi (il 52% degli intervistati  prevede un ulteriore calo del fatturato nel 2021) permane una decisa intenzione di progettualità imprenditoriale: il 72% dei convenzionati intervistati ha dichiarato di avere come obiettivo per il prossimo biennio di realizzare almeno un progetto per lo sviluppo del proprio business. In particolare, il 29% effettuerà investimenti di marketing e pubblicità, il 19% in nuove tecnologie rivolte alla clientela. Il 17% si dedicherà allo sviluppo di un canale digitale di vendita.

ARD Discount cresce di 60 di euro milioni rispetto al 2019

Grazie all’incremento di 60 milioni di euro rispetto al 2019 (pari a un aumento percentuale di 35 punti alla 44esima settimana del 2020) l’Insegna di Ergon, concessionaria in Sicilia anche per i marchi Despar e AltaSfera, chiude il 2020 con grande soddisfazione.

ARD Discount conferma e migliora ulteriormente il trend di crescita intrapreso già nel 2019 quando aveva realizzato 45 milioni di euro di vendite in più rispetto al 2018 (+31%).

Frutto di una strategia di sviluppo che punta fortemente sulla valorizzazione del territorio, i risultati positivi di ARD Discount sono stati determinati anche da un’offerta sempre più ampia di prodotti a marchio. Grazie ad un’attenta selezione dei produttori italiani, in molti casi siciliani per le referenze MDD, e ad una filiera corta e controllata, l’Insegna garantisce a scaffale standard di qualità, sostenibilità e convenienza ancor più elevati per il consumatore finale.

Nel 2020 è stata intensa l’attività di apertura di nuovi punti vendita a servizio dei territori. Le 45 inaugurazioni hanno portato complessivamente ARD Discount a contare su 150 negozi che migliorano ulteriormente la copertura dell’Insegna in Sicilia e Calabria e che sono il frutto di una precisa politica per il franchising: analisi di fattibilità del progetto, valutazione del conto economico, allestimento del punto vendita, formazione del nuovo franchisor e consulenza continua hanno reso il progetto ARD Discount una formula di successo che ha consentito a molti imprenditori, giovani e meno giovani, di crearsi una nuova opportunità di lavoro e di futuro.

A conferma dell’efficacia della politica commerciale e delle strategie di espansione adottate, ARD Discount ha incrementato le proprie performance anche a parità di punti vendita rispetto al 2019. Con un + 29,5% a parità di pdv, ha infatti registrato un dato nettamente sopra la media dell’intero comparto discount che performa un +7% (fonte: Nielsen).

“I numeri dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Siamo molto soddisfatti del trend di crescita che si è confermato anche nel 2020 nonostante la crisi economica. La costante fiducia manifestata dai nostri clienti rappresenta per noi motivo di orgoglio e ulteriore impegno per il futuro e stiamo già immaginando un 2021 intenso grazie a moltissime altre aperture di nuovi ARD Discount. Vogliamo offrire una customer experience sempre più in linea con le nuove tendenze di consumo, combinando qualità del prodotto e convenienza economica attraverso le nostre referenze MDD caratterizzate da una filiera corta e controllata. Nello specifico i nostri marchi premium “Terre e Tesori” e “Terre e Tesori di Sicilia” caratterizzano prodotti con grande valore aggiunto legato alla produzione nel nostro territorio ed alla qualità delle materie prime utilizzate. Connubio fondamentale per il successo dei prodotti e di Ard Discount”, ha dichiarato Marco Sgarioto, Direttore commerciale ARD Discount.

2020: crescita record per il LCC. I 5 trend registrati da Nielsen

Il Largo Consumo italiano ha registrato nel 2020 una crescita di 3 volte superiore rispetto al 2019, con un aumento delle vendite a valore del +4,3% (+4,0 miliardi di euro di fatturato); questo è quanto emerge dall’indagine retail di Nielsen.

Ci troviamo di fronte al trend di crescita più alto dell’ultimo decennio, che ha raggiunto il suo culmine a marzo, quando le vendite hanno registrato picchi equivalenti a +20%. Risulta quindi chiaro che, nel corso dell’anno, il Largo Consumo abbia tratto vantaggio da nuovi trend e priorità dei consumatori nate a seguito della pandemia COVID-19.

A questo proposito, Nielsen individua 5 trend principali che hanno contribuito al cambiamento del Largo Consumo italiano nel 2020.

Trend #1: la crescita dei Discount

Con il calo della domanda di bar e ristoranti e l’impossibilità per i consumatori di percorrere lunghe distanze, i negozi che si sono dimostrati più adatti alle nuove esigenze di acquisto sono stati quelli con buona posizione e buon assortimento. Nel corso del 2020, grandi Ipermercati e Cash&Carry hanno sofferto maggiormente, registrando trend negativi del -8,9% e -19,2% rispettivamente, mentre Discount, Specialisti Drug, Supermercati e Superette hanno registrato performance in crescita al di sopra della media del mercato.

I Discount, in particolare, hanno tagliato un traguardo importante nel 2020: il loro fatturato medio per metro quadro ha raggiunto i 5.800 euro, quasi al pari dei 5.860 euro totalizzati dai supermercati. Interessante notare che, 10 anni fa, i Discount erano molto lontani dai supermercati, con un fatturato di soli 4.560 euro per metro quadro (vs. 5.330 euro dei supermercati).

“Nel 2020, le vendite dei Discount sono cresciute dell’8,1%; il secondo dato più alto se comparato a quello dei principali paesi dell’Europa occidentale, nonché un trend decisamente superiore alle media di settore, che vede una crescita del 4,3%.

Il connubio tra prezzi competitivi, che hanno spinto i consumatori a comprare nei Discount dall’inizio della crisi europea di dieci anni fa, e una chiara modernizzazione di assortimento e offerta (la cosiddetta “supermarketizzazione” dei Discount), ha portato il canale a crescere costantemente, moltiplicando sia la sua quota di mercato, che la sua presenza sul territorio nazionale. Questo successo è dovuto alla sempre maggiore attenzione ai prezzi da parte dei consumatori, cresciuta ulteriormente con la crisi COVID-19.”, afferma Romolo De Camillis, Direttore Retailer di Nielsen Italia.

 

Canali DistributiviTrend % V.Valore
Iper >4500-8,9%
Iper 2500 – 4499+2,3%
Supermercati+6,7%
Liberi Servizi+5,8%
Discount+8,1%
Specialisti Drug+7,2%
Cash&Carry-19,2%
E-Commerce+117,3%

Trend #2: il boom dell’E-Commerce

Garantendo maggiore comodità e sicurezza ai consumatori, il canale E-Commerce ha registrato una crescita esponenziale nel 2020: +117% rispetto allo scorso anno, (28 volte superiore alla crescita dei canali fisici), con un contributo alla crescita del 13% nelle categorie alimentari e del 21% nelle categorie di cura casa e persona.

I servizi di Home Delivery e Click&Collect hanno visto un incremento nelle vendite di prodotti del largo consumo confezionato rispettivamente di oltre 500 e 100 milioni, mentre si sono ampliate le aree geografiche coperte da servizi online: +30% i punti vendita che hanno adottato servizi di Click&Collect/Locker e Drive-in, +24% i cap coperti da servizi di Home Delivery.

“La pandemia ha spinto molti consumatori ad acquistare online e a porre fiducia in questo canale. Allo stesso tempo, i retailer hanno migliorato e riadattato la loro offerta, investendo in strategie specifiche per l’E-Commerce. Dopo il boom di quest’anno ci aspettiamo che il canale continui a crescere, anche se a un ritmo più lento, e che sempre più consumatori decidano di optare per l’E-grocery anche dopo la pandemia”, aggiunge Romolo De Camillis.

Trend #3: frammentazione delle vendite

Durante il 2020, abbiamo inoltre assistito a un cambiamento nei luoghi di consumo. C’è chi ha lavorato da casa, chi si è spostato di meno, chi è tornato nella propria città di origine e chi ha preferito rimanere nelle seconde case; tutto ciò ha fatto sì che i negozi nelle aree a bassa urbanizzazione siano cresciuti più velocemente (+6,7%) rispetto a quelli situati nelle grandi città (+0,3%)

Così come la popolazione è più frammentata, anche il mercato lo è. Nel 2020 abbiamo osservato un cambiamento delle dinamiche competitive tra i negozi: mentre nel 2019 i negozi con performance più alta sono stati anche quelli con crescita maggiore, nelle settimane d’emergenza del 2020, sono stati i negozi con performance minore a registrare il trend di crescita più alto. La pandemia ha avuto un impatto sul modo di fare acquisti e, soprattutto nel periodo di lockdown, i consumatori hanno scelto i negozi più comodi e vicini, non quelli in cui erano soliti recarsi.

Trend #4: nuovi prodotti nel carrello

La pandemia ha portato con sé nuove esigenze e priorità, che si sono rispecchiate nei prodotti acquistati dai consumatori: gli ingredienti per la cucina casalinga (il cosiddetto paniere dei “Cuochi a casa”), le bevande alcoliche e i prodotti di Igiene e Salute sono stati i preferiti dagli italiani nel 2020.

CategoriaTrend V. Valore Vs periodo corrispondente
Farina+48%
Lievito di birra+44%
Ingredienti pasticceria+41%
Aperitivi Alcolici+23%
White (Spirits)+21%
Coloranti capelli+35%
Depilazione cosmetica+16%
Parafarmaceutico+239%
Alcool denaturato+181%

Fonte: Nielsen Trade*Mis, Totale Italia: Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Specialisti Drug (YTD 29 novembre 2020)

Trend #5: La sensibilità ai prezzi è tornata

A fronte di prospettive lavorative ed economiche poco chiare, i consumatori italiani hanno ricominciato a porre maggiore attenzione ai prezzi. Dall’inizio dell’anno, gli italiani sono stati più propensi a scegliere le Private Label, che sono infatti cresciute del 9,3%, incrementando così la loro quota di mercato nel Largo Consumo (28,4% vs. 27,8% del 2019).

La sensibilità ai prezzi dei consumatori si evidenzia anche nella scelta dei negozi: dopo la fine del primo lockdown, sono diminuiti del 3,0% gli acquisti nei punti vendita con indici di prezzo più alti, mentre i negozi con prezzi relativamente più bassi hanno riacquistato popolarità (+0,4%).

Previsioni per il 2021

“Il 2020 è stato probabilmente l’anno più impegnativo degli ultimi tempi per l’industria del Largo Consumo. Il mercato è cresciuto notevolmente, mentre industria e distribuzione hanno saputo adattare la loro offerta per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori”, afferma Romolo De Camillis. “Per il 2021, ci aspettiamo che il Largo Consumo registri un andamento leggermente negativo a confronto del 2020 (circa -2,4%), anno caratterizzato da una crescita atipica. Mentre nel 2020 i consumi fuori casa si sono trasformati in consumi at home, entro il 2021 ci aspettiamo che l’andamento del canale HORECA torni a normalizzarsi, traducendosi in una leggera diminuzione delle vendite per la GDO. Tuttavia, passato l’effetto 2020, ci aspettiamo che il mercato si riprenderà nel 2022 (≈ +2,6%)”.

FCA e Carrefour presentano con Be Charge “Shop & Charge”

Fiat Chrysler Automobiles, Carrefour Italia e Be Charge lanciano il progetto Shop & Charge che punta a contribuire alla diffusione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Si tratta di progetto che vuole contribuire a facilitare il passaggio alla mobilità elettrica, e che permette di sfruttare il tempo necessario per la ricarica delle batterie per altre attività quotidiane, come per esempio fare la spesa. In pratica, ottenere vantaggi e creare opportunità, facendo leva sulle abitudini quotidiane.

Grazie a Shop & Charge chi guida una Nuova 500 Elettrica troverà a sua disposizione fino a 250 colonnine di ricarica – installate a partire da marzo 2021 da Be Charge – nei parcheggi di 135 punti vendita di Carrefour selezionati all’interno del territorio nazionale.

Per scoprire dove si trovano le colonnine di ricarica è sufficiente utilizzare l’app FIAT che le segnala con il logo Carrefour in sovraimpressione e comunica la loro posizione al navigatore.

Inoltre, i clienti della Nuova 500 – cui è indirizzato in questa prima fase il progetto che sarà successivamente esteso ad altri modelli elettrici ed elettrificati di FCA – potranno entrare in un “loyalty program” legato all’acquisto di prodotti biologici a marchio Carrefour. Questo programma, basato sul circuito di loyalty Payback di cui fa parte il grande distributore, permetterà di accedere a sconti esclusivi sui prodotti biologici a marchio Carrefour e di accumulare punti Payback più velocemente. Sempre e solo per i clienti della Nuova 500, questo programma consentirà di ottenere sconti dedicati sul servizio “Click & Collect”, la corsia prioritaria di Carrefour per il ritiro della spesa online.

Le colonnine di ricarica saranno installate da Be Charge, l’azienda che sta sviluppando una delle più estese reti di infrastrutture pubbliche italiane per veicoli elettrici, contribuendo in questo modo a sviluppare e a fare crescere la mobilità elettrica in Italia. Nei parcheggi ad accesso pubblico dei 135 punti di vendita Carrefour selezionati per l’installazione delle colonnine saranno disponibili due tipi di colonnine: le Quick, con una potenza di 22 kW, e le Fast, capaci di raggiungere una potenza di 75 kW. In mezz’ora – tempo medio per una spesa – la Nuova 500 potrà caricarsi per un’autonomia equivalente di 50 chilometri connettendosi alle colonnine Quick, e di 300 utilizzando le Fast. Le colonnine saranno utilizzabili da qualsiasi veicolo elettrico ma solo i clienti della Nuova 500 potranno godere dei vantaggi esclusivi della partnership.

A marzo 2021, con l’avvio del progetto, partirà anche una campagna di comunicazione che coinvolgerà i canali social dei tre partner e i punti vendita di Carrefour in Italia, allestiti con pannelli e segnalazioni dedicati all’iniziativa. Inoltre, saranno previste attività di product placement e di test drive con la Nuova 500, con il coinvolgimento dei concessionari italiani di FCA aderenti al progetto.

Con questo accordo, FCA vuole favorire le abitudini sostenibili dei clienti che, per esempio, potranno accumulare più velocemente i punti fedeltà Carrefour ottenuti con l’acquisto di prodotti biologici a marchio Carrefour e ricaricare con sconti dedicati la propria Nuova 500 Elettrica. In questo modo è possibile ottimizzare i tempi e semplificare le proprie abitudini di vita sostenibili.

Per Carrefour Italia il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nella concretizzazione della propria strategia di sostenibilità ambientale Act for Food, nella consapevolezza dell’importante ruolo come uno dei player della grande distribuzione in grado di promuovere la sostenibilità lungo tutta la propria filiera.

Le 250 stazioni di ricarica per veicoli elettrici Be Charge installate presso i 135 punti di vendita Carrefour selezionati si aggiungeranno agli oltre 4 mila punti di ricarica già installati da Be Charge sul territorio nazionale, tutti accessibili tramite app, contribuendo allo sviluppo previsto nei prossimi anni che porterà l’azienda a installare oltre 30 mila punti di ricarica in Italia.

“Il processo di elettrificazione di Fiat, prima con le 500 e Panda Hybrid, poi con la Nuova Fiat 500 elettrica – dichiara Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat, Lancia e Abarth brand – è partito con grande impeto e decisione. Siamo già leader nel segmento delle piccole Ibride e ora con il contributo della 500 elettrica vogliamo arrivare ad un mix di circa il 60% di vendite elettrificate entro la fine del 2021, meglio della media di mercato italiano. Ma il nostro compito è anche quello di facilitare la vita a bordo dei nostri clienti, e allora cosa c’è di meglio di andare a fare la spesa e alla fine avere anche ricaricato la batteria della vettura. Ecco la partnership con Carrefour nasce perché entrambi abbiamo la chiara missione di soddisfare le esigenze quotidiane dei nostri clienti”.

“In Carrefour puntiamo a diventare leader nella Transizione Alimentare per Tutti attraverso il programma Act for Food, abbracciando una strategia di sostenibilità a 360° dedicata a promuovere pratiche di consumo responsabile non solo nel campo dell’alimentazione, ma anche in tutti gli altri ambiti della vita, nell’interesse dell’intera collettività” – sottolinea Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia – “Siamo felici di collaborare con partner come FCA e Be Charge, con cui condividiamo l’obiettivo comune di offrire ai nostri clienti servizi sempre più innovativi, contribuendo al tempo stesso a diffondere soluzioni, come quelle di mobilità sostenibile, con un minore impatto sull’ambiente”.

“Il progetto Shop & Charge – commenta Paolo Martini, Amministratore Delegato di Be Charge – riflette l’impegno dei partner coinvolti nel favorire una mobilità quotidiana sempre più consapevole. Il progetto si integra perfettamente nel nostro piano di sviluppo, che vede la sostenibilità al centro della nostra strategia creando un ecosistema capace di sfruttare le potenzialità offerte dall’elettrificazione della mobilità e dalla digitalizzazione, per creare valore economico, sociale e ambientale per il nostro Paese”.

“È importante che il pubblico capisca – spiega Roberto Di Stefano, Head of e-Mobility per FCA Region EMEA – che si tratta solo dell’inizio del lungo viaggio di elettrificazione di FCA, un primo passo verso una modalità di vivere la mobilità elettrica all’insegna della semplificazione della vita, per farla diventare una pratica normale, quotidiana. La direzione e-Mobility in collaborazione con i marchi di FCA sta lavorando su questa e numerose altre iniziative, sempre con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti una gamma di prodotti e servizi integrati e completi che permettano di orientarsi nel viaggio verso il futuro. Futuro che, per certi versi, è già presente”.

BrandContent

Fotogallery

Il database online della Business Community italiana

Cerca con whoswho.it

Diritto alimentare